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  1. #521
    Vento fresco L'avatar di Presidente
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    Predefinito Re: Juventus - Stagione 2023/24

    Per lo meno dal 1986-87 al 1993-94 arrivarono due coppe uefa e una coppa Italia..
    Adesso questa vittoria va ancora assaporata, però effettivamente il futuro potrebbe essere incerto

  2. #522
    Vento forte L'avatar di marcol200
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    Predefinito Re: Juventus - Stagione 2023/24

    vedendo la rabbineria di john non vedo molto futuro per il calcio juve.
    Appartamenti in affitto a Cervinia,per info contattami.MARCOLSKIHOME

  3. #523
    Vento teso L'avatar di Stefano Riccio
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    Predefinito Re: Juventus - Stagione 2023/24

    Come detto nel nowcasting son stato via un paio di settimane causa impegni quindi mi son perso le ultime quattro partite. Oggi mi son rivisto la finale di Coppa Italia e per una volta devo dare atto ai giocatori che hanno tirato fuori le palle, tra l'altro contro un'Atalanta che da settimane va come un treno, però non toglie certo il fatto che in campionato hanno fatto 4 mesi da retrocessione quindi molti per me andrebbero cambiati a prescindere (anche se non succederà...) che tanto dubito nei prossimi anni si stia a giocarci lo scudetto e se appena vedono che non è alla portata collassano come quest'anno rischia di finir male.

    Capitolo Allegri mi vien quasi da pensare che abbia fatto la scenata apposta per farsi cacciare perché un altro anno vivacchiando non lo vuol fare e in società mancando i soldi non lo volevano cacciare e pagare due allenatori, se dubita di Giuntoli comunque fa bene, io lo dico sempre come plenipotenziario non mi piace per niente e ogni volta che fa un'intervista mi vien male. Vediamo ora se davvero arrivano gli scout e i collaboratori da Napoli nello scambio con Manna come si vociferava settimane fa, ma un'altra sessione di mercato fatta solo da lui rischia di essere terrificante viste le prime due.

    Capitolo nuovo allenatore io è da questo inverno che dico Motta mi pare il profilo migliore però voglio vederlo alla Continassa per esser sicuro che ai nostri non venga qualche idea balzana, proprio di stasera è per esempio la notizia che il Brighton silura de Zerbi dopo la disastrosa seconda perte di stagione, ora che non ha più contrattone e clausola (aveva rinnovato fino al 2028 e ci volevano 15 milioni per liberarlo) e si può prendere gratis non vorrei che qualche sirena spinga e ascoltino, per me lui è proprio il peggio del peggio come profilo, potrebbero prendere e mettere direttamente in panchina Adani o Cassano e i risultati sarebbero gli stessi, personaggio che preferisce prendere 3/4/5 pere random pur di avere il 70% di possesso. Ma non è l'unico proiettile da schivare, mi sa entro qualche settimana ce ne saranno tanti a spasso.
    Comunque tornando a Motta in caso venga davvero lui spero gli lascino libertà che sennò prende e se ne va, l'ha già fatto a Spezia quando gli imponevano Nzola. Da noi secondo me le problematiche maggiori sarebbero la difesa e l'attacco, in difesa vuole giocatori con i piedi buoni quindi si rischia di dover stravolgere il reparto considerando che Danilo che è quello più di qualità mi sa lo metterebbe a fare il terzino bloccato per impostare a 3 con magari Cambiaso riportato sulla sinistra a fare quello di spinta mentre in attacco il grosso problema è che lui non vede il centravanti ma vuole un falso nueve che giochi spalle alla porta e quando in possesso arretri a centrocampo per far salire e lanciare i compagni, noi abbiamo Yldiz che potrebbe farlo ma pure Soulé (se lo tengono) però Vlahović diventerebbe una grana e pure Kean e Milik sarebbero pressoché inutili e Giuntoli per ora non mi è parso capace di vendere nessuno manco per necessità, tanto che siam pieni di giocatori che scadono tra un anno, un Vlahović secondo me si potrebbe vendere solo se qualcuno viene a prenderselo, gli altri ci rimarranno in groppa che non se li fila nessuno.

    A proposito di mercato, ho guardato un po' oggi di recuperare notizie del periodo in cui son mancato e non vedo novità nelle ultime settimane, cosa di cui non so se essere contento perché magari non si dilapidano soldi che magari manco abbiamo e non si cede qualche giovane o essere preoccupato perché tenersi la squadra com'è rischia di essere una mezza tragedia, specie per i soliti problemi e pure a livello economico con tutti quelli che andrebbero via a zero l'anno prossimo.
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    Record assoluti: +43,1°C ad Antella il 06/08/2003; -26,0°C a Firenzuola l'08/01/1985.

  4. #524
    Vento teso L'avatar di Stefano Riccio
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    Predefinito Re: Juventus - Stagione 2023/24

    Citazione Originariamente Scritto da Corry Visualizza Messaggio
    Finalmente una gioia.
    Grazie Allegri, Juventino dentro. Ti auguro tante tante vittorie all’estero, lontano da questa medda di campionato italiano.
    All'estero mi sa il treno l'ha perso quando aveva l'accordo con Perez per andare al Real e ci ha rinunciato per tornare da noi, in un certo senso lo capisco anche perché sulla carta pure il Real era a fine ciclo e lì non hanno pazienza e con noi c'era un legame forte (pure personale con Agnelli). Però insomma, alla fine il Real a fine ciclo/in ricostruzione in tre anni s'è vinto due campionati e una, forse due, Champions, c'ha il bilancio in attivo e si può permettere di prendere chiunque, se gli andava bene e apriva il nuovo ciclo poteva entrare nella storia invece da noi il ciclo non esiste, soldi non ci sono e l'obbiettivo è vivacchiare al quarto posto per andare in Champions (per i soldi però, non per performare a livello sportivo).

    Ora tra l'altro all'estero si è diffusa ovunque la visione adanesca quindi è visto come l'anticalcio, un vecchio, una reliquia del passato e delle vittorie, delle finali di Champions non si ricorda nessuno, basta leggersi i forum di squadre estere. In molte piazze anche lo cercassero rischia di finire come qualche settimana fa quando il Milan aveva chiuso per Lopetegui che si sono rivoltati (anche lì comunque una roba senza senso, di fatto ha fallito solo a Madrid, altrove ha sempre fatto bene e pure vinto trofei), fatico veramente a immaginare dove possa andare, forse all'Atlético non si farebbero pregiudizi tanto son abituati a Simeone e a fare le barricate, o magari smette proprio, già dopo la prima cacciata da noi si era fatto due anni fermo senza problemi, se non trova niente può andare tranquillamente a godersi i soldi.

    Forse già a breve ci si potrebbe fare un'idea se il suo nome circola per qualche panchina però non vedo molte opzioni interessanti, in Italia forse il Milan, a Napoli sarebbe una follia, non credo invece gli possa minimamente interessare andare a Bologna o all'Atalanta se Gasperini va a Napoli. All'estero il Barça e il Bayern preferiscono prendere un de Zerbi, lo United è un buco nero, altre panchine di livello libere non mi vengono in mente, forse il Porto se Concençao va al Milan ma non vedo come possa finirci Allegri.
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  5. #525
    Burrasca L'avatar di Cris1981
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    Predefinito Re: Juventus - Stagione 2023/24

    Che commento lasciare dopo quanto successo...vediamo un po'.

    Inzio col dire che separarsi era ormai inevitabile.
    E dico anche salubre per tutti.

    Salubre perché ogni ciclo molto lungo prima o poi DEVE concludersi perché è cosa salutare avvenga.
    Nella vita capita di convivere, in amore, sul lavoro..anche di sopportarsi.

    Nello sport e nel calcio in particolare c'è "usura".
    Allegri ha messo assieme due cicli.
    Uno eccellente, uno non eccellente.

    Ha fatto vedere calcio buono (ricordiamoci il girone d'andata), e calcio tutt'altro che buono per usare un eufemismo.
    Ha vinto, "abbastanza spesso" sommando tutto.
    Ma alla Juve due o tre anni di non vittorie pesano come macigni.
    Si pagano, la pazienza ha vita breve.

    Da fuori non si percespisce a fondo cosa sia la Juventus, che razza di "roba strana" sia.
    Quando succedono queste cose c'è la possibilità di comprendere meglio il meccanismo che regola il funzionamento di una macchina da guerra del calcio come è questo club.
    Nel senso che non ci si limita a dire che si deve vincere. Ma si DEVE farlo. Al netto degli avversari, che talvolta sono ben più meritevoli sul campo.
    Il punto di partenza è questo insomma.

    Poi ci sono i fatti reali e le difficoltà concrete.
    Ciclo quest'ultimo che si è trascinato faticosamente fino al punto attuale.
    Si dirà che è stato figlio della mala gestione e delle scelte sbagliate (CR7).
    Mi limito a dire: Ni!

    Non sto ora a riaprire vecchi discorsi, mi limito ad osservare lo stato dell'arte.
    E lo stato dell'arte è una società "povera". Smantellata.
    Povera dal punto di vista delle disponibilità, rispetto ad un tempo perlomeno.
    Povera di carisma in campo e pochissimo o nullo carisma fuori dal campo.
    Sapete come la penso al riguardo: ciò che succede in campo (arbitraggi inclusi) è diretta manifestazione di cosa accade fuori dal campo.
    La stanza dei bottoni, la diplomazia, i rapporti di forza.

    Questa società attuale ha molto da fare, molto da percorrere per arrivare ad avere quel carisma di un tempo.
    Quasi tutto è da fare e ricostruire.
    Giuntoli ottimo professionista ma ad oggi è un tappabuchi, un professionista chiamato a raddrizzare la baracca, a ridargli un equilibrio.
    col tempo mi auguro possa portare un po' di "genio" negli acquisti.

    Chi è dunque Allegri? cosa è stato?
    È stato una trave portante. Che ha retto da solo il peso di una società distrutta e inesistente (e non per modo di dire).
    Una società che si è in parte autodistrutta e in parte è stata distrutta in barba ad ogni regola.
    Senza vergogna alcuna.

    Ricordiamoci sempre quanto fu importante la figura di Max quando tutta la dirigenza fu decapitata.
    Un allenatore normale non avrebbe retto. Solo un folle avrebbe fatto come ha fatto questo livornese che il giorno dopo lo tsunami distruttivo si presenta in conferenza stampa e dialoga come se nulla fosse successo.
    Col sorriso. finto, di facciata...ma pur sempre con un sorriso che regge una intera baracca. Un sorriso che nasconde la realtà.
    Solo uno con una autostima enorme, una consapevolezza enorme e un coraggio fuori dagli schemi è in grado di fare tutto questo.

    Credo che tutti gli juventini, anche chi non lo ama, debba dirgli GRAZIE per quanto fatto a difesa della Juve.
    Non intesa come società, attenzione.
    Ma come identità. E l'identità è l'espressione delle persone, dei giocatori, dei tifosi. La maglia e la sua storia.
    Da parte mia un grazie infinito, perché io non scordo MAI il passato.

    La sua esplosione è il tappo del vulcano che salta.
    Ha fatto bene, ha fatto quello che era nel suo diritto fare.
    Conscio di non avere altro da dare e dire.
    La società ha preso la palla la balzo e fatto quello che era scontato fare.
    E per il bene di tutti ora si cambia registro.

    La seconda parte del mio discorso verte invece sul discorso campo, sul prodotto Juve.
    Ora si cambia, si innova con Thiago Motta o chi per esso.
    Era necessario farlo.
    Si perde una figura altamente protettiva verso il gruppo giocatori (tutti concordi nel riconoscere meriti immensi, basta leggere i vari saluti sui social), si tenta la strada dell'innovazione.

    Non so bene cosa abbiano visto in Motta.
    So che il Bologna ha diversi ottimi talenti. Cresciuti in quell'ambiente in maniera esponenziale.
    Non ho chiaro che metodo porterà questo giovane allenatore. E se si adatterà alle esigenze e al nostro mondo. Che non il Bologna.
    Saprte fin troppo bene su chi avrei puntato io. Ma se punti al meglio sul mercato devi spendere.
    Evidentemente non vogliono e non possono neppure farlo.

    Ma da qualche parte si deve pur cominciare. E allora viva il nuovo Papa.
    Si riparte da una Coppa Italia che anni fa ci avrebbe resi entusiasti. Poi ci annoiò anche vincerle.
    Oggi è una gioia in parte soffocata da tensioni interne laceranti.
    Che però ora devono terminare. Per rispetto di quell'identità.

    Per parte mia mi auguro che sia una proprietà che abbia ancora interesse a investire e farlo seriamente una volta sistemate le problematiche.
    Non li amo, sono dei traditori nell'anima. Ma se portano il grano fanno il loro. Per me sono solo affaristi, li uso a mio...uso e consumo.
    Inutile nascondersi, non rappresentano un certo stile e sono alieni al mio modo d'essere. Ma è colpa loro, del loro comportamento e di cosa hanno seminato e dimostrato.
    ricapitalizzare non è un gesto d'amore. È un gesto di bilancio.
    Hanno i soldi? E allora li mettessero, si inventassero il modo di far tornare la Juve dove deve stare.
    Se non li vogliono mettere per far tornare la Juve a vincere...fuori dalle scatole possibilment ein giornata (ma credo ci stiano pensando loro stessi da tempo).
    La riconoscenza non è di questo mondo, tanto più quando agisci nell'ombra e fai il doppiogioco.

    Vincere, qui conta solo questo.
    E lasciate pure che da fuori vedano la Juve e chi la segue come degli invasati purosangue.
    Loro è giusto non siano juventini perchè il messaggio dello juventino tipo o lo si ha dentro o non lo si ha, è semplice. E non si scimmiotta.
    Allegri a suo modo è stato un vero juventino.
    E sempre lo sarà. In barba allo stile, in barba a tutto. Dritto e implacabile come un treno a 300 km/h tra Torino e Milano dell'AV.
    Con l'obiettivo di fare risultato, di restare sul pezzo e fare quello che si deve fare.

    Bentornato anche a Montero, sono solo due partite ma sarà un piacere vedere un po' più da vicino una nostra leggenda.
    Un altro che si ama o si "odia". Quando ci sono juventini così, divisivi, vuol dire che si parla di veri juventini.
    E Pablito l'uruguagio è juventino fino al midollo.
    Ultima modifica di Cris1981; 19/05/2024 alle 11:18
    disdire è l’unica cosa che conta

  6. #526
    Burrasca L'avatar di Corry
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    Predefinito Re: Juventus - Stagione 2023/24

    Bhe che dire @Cris1981 quoto anche le virgole e che ildiodelpallone ce la mandi buona perché di sofferenza e rancori ne ho già abbastanza.
    Anche se sinceramente le sensazioni che ho non sono buone…anzi…
    ​Se mi piace il ruolo del cacciatore e della lepre? Se c'è uno davanti è normale che gli altro lo inseguano. E' come il gioco di guardia e ladri, i ladri scappano e le guardie inseguono...

  7. #527
    Burrasca L'avatar di Corry
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    Predefinito Re: Juventus - Stagione 2023/24

    Bel riassunto. Per chi si dimentica facilmente.

    Da CR7 ancora in rosa a mezza Next Gen in campo. I tre anni dell'Allegri bis - Juventus forum - VecchiaSignora.com

    Erano in tanti, tre anni fa, a pensare che se Allegri avesse accettato l'Inter (per sorvolare sulle altre opzioni), i nerazzurri avrebbero rivinto da subito, essendo una squadra già strutturata, da "gestire" nella maturità acquisita dopo lo stress contano, un po' come avvenne nel 2014 con la Juve.
    Max invece scelse la Juve, dove aveva, come detto, molto da perdere.
    La scelta di Andrea Agnelli sembrò una decisione "post covid". Con la botta economica della pandemia, AA diede l'impressione, sempre personalmente parlando, di non voler più rischiare di non entrare in Champions dopo lo scampato pericolo con Pirlo, "salvato" da Faraoni. In quel momento storico contava troppo non fallire quell'obiettivo (lo scopriremo meglio negli anni successivi), e Allegri sembrava una certezza in merito. Della serie: "Mi tolgo il pensiero dell'allenatore, mi garantisco l'entrata in UCL che in questi anni mi serve come il pane, e richiamo un tecnico vincente" (all'epoca rivoluto da una buona parte di tifoseria).


    Decisione poco comprensibile, però, quella di fargli quattro anni di contratto, invece di lavorare ad una formula più malleabile. Ma tant'è!

    Allegri probabilmente credette di ereditare una forza che non c'era già più, o comunque una squadra che poteva ancora contare su Ronaldo, vale a dire una trentina di gol stagionali d'ufficio. Due fattori che gli fecero proclamare, in estate, di puntare allo scudetto, come chi, con l'entusiasmo del ritorno a casa, non si rende ancora conto di quanto sia cambiato l'arredamento.
    E il pezzo più pregiato di quell'arredamento cambierà casa proprio negli ultimi giorni di mercato: via Ronaldo, dentro Kean (non esattamente la stessa cosa).


    Da lì un inizio stentato, i gol che fanno fatica ad arrivare (Morata che oggettivamente ne sbagliò una vagonata), Chiesa che inizia in autunno con i primi infortuni, prima di culminare col crociato di gennaio, ecc. Ma dopo quell'inizio mediocre, e superato il girone di Champions, la Juve iniziò in realtà a raccogliere risultati, ancora di più con l'arrivo di Vlahovic a fine gennaio, arrivando clamorosamente a giocarsi il rientro nella lotta scudetto nel big match contro l'Inter di aprile allo Stadium. Vincendo (vado a memoria) la Juve avrebbe superato i nerazzurri, arrivando a due punti dal Milan che poi si laureerà campione. La Juve stradominerà la partita, giocandola alla grande, prendendo l'Inter a pallate, ma perdendola per gli episodi che ricordiamo tutti, una costante di quell'annata contro i nerazzurri (persa sia una Supercoppa al 120°, "stranamente" giocata a San Siro, per un errore di Alex Sandro, ma con topiche arbitrali precedenti, sia la finale di Coppa Italia, con altre cialtronate assurde di arbitro e var).
    Sconfitta in quella partita, la Juve mollerà mentalmente. Non sarà l'unica volta che succederà.


    La vera delusione, ad ogni modo, sarà l'eliminazione casalinga agli ottavi contro il Villarreal: in Spagna una buona ora di gioco, per poi abbassarsi quasi inspeliegabilmente e subire il pari. A Torino alcune occasioni sbagliate prima di un tracollo inaccettabile.
    Come detto, la finale di Coppa Italia già citata, sancirà, col rigore per i nerazzurri (ancora assurdamente in 11) inventato a pochi minuti dalla fine, la chiusura della prima stagione.



    L'inizio della seconda (anche questa sarà falcidiata dagli infortuni, su tutti Chiesa ancora sotto recupero dal crociato e Vlahovic in perenne pubalgia) sarà forse il peggior momento di Allegri in questo triennio. Perchè se per i tre mesi di quest'anno può valere (ma non per un tempo così prolungato) la scusante dell'obiettivo venuto meno e del vantaggio sulla quinta, in quel caso eravamo a inizio stagione, ad obiettivi aperti! Gioco deprimente, e anche a livello comunicativo non sembrava più lo stesso Allegri, con quell'intervista fantasma rilasciata a Sconcerti che era già un primo segnale di sfogo. Inizio pessimo dunque, anche nella gestione dei giocatori. Per sua stessa ammissione, che però in pochi ricordano, forzò tre volte il rientro di Di Maria dagli infortuni, contro il parere dei medici, ammettendo poi l'errore in conferenza, nonostante qualcuno pensi ancora che fosse Di Maria a trattenersi, quando di fatto rischiò di saltare il mondiale (ne giocò infatti meno della metà dei minuti) per essersi messo a disposizione.
    Soprattutto, un girone di Champions indecoroso (nonostante la Juve abbia giocato le due migliori partite contro l'avversario più forte, il PSG), sfociato nella figuraccia disastrosa col Maccabi. Ma proprio dopo il Maccabi sarà ancora Agnelli a dare una sferzata a tutta la Juve, parlando di vergogna, ma ribadendo la fiducia ad Allegri, che da quel momento sembrerà molto più tranquillo e a suo agio.

    Difatti la Juve iniziò a recuperare punti su punti con una serie di vittorie consecutive a cavallo del Mondiale, prima che i punti diventassero un optional ceferiniano col terremoto che conosciamo, l'assassinio sportivo di chi sappiamo, e una società totalmente ribaltata! Fuori Agnelli, Nedved, Arrivabene, tutti! Dentro una dirigenza "contabile", che, eccetto l'ultimo arrivato Giuntoli, fa fatica ancora oggi a far presa sui tifosi. Allegri, in pratica, rimane l'ultimo baluardo di vecchia Juve a difesa dei colori, vergognosamente calpestati ancora una volta da soggetti di ogni tipo: cariche istituzionali, procuratori odiatori e rei confessi, ex groupies dell'Avvocato, ecc. Quei mesi di guida su una nave in tempesta sono un merito assoluto, di quelli che restano, ne accrescono ancora di più la figura presso la tifoseria organizzata (che a queste cose tiene) e che gli saranno riconosciuti anche da tanti nemici.

    In Coppa Italia si esce in semifinale contro l'Inter, in uno scontro di aprile che sarà nuovamente una sliding door. Alla gara di andata si arriva con Simone Inzaghi quasi esonerato. La Juve al 90° sta vincendo 1-0, ma una palla sfiorata da Bremer in area all'ultimo secondo varrà il rigore di un Lukaku in crisi, e il pandemonio mediatico che scaturì dagli insulti successivi (molto diverso rispetto ad altri casi analoghi). Da quel preciso momento l'Inter risorge, chiude alla grande la stagione, arriva persino in finale di Champions, e su quella scia dominerà il campionato successivo. La Juve invece diventa quasi una squadra fantasma (perderà al ritorno senza quasi neppure giocare), provando a dare tutto nella rimanente Europa League, ma uscendo in semifinale contro l'inenarrabile buona stella del Siviglia in questa competizione.
    La Juve chiude terza, e senza l'episodio più assurdo e inappellabile della storia del var (in Juve-Salernitana), sarebbe seconda, in un'annata in cui chiunque sarebbe crollato, qualsiasi squadra avrebbe mollato... ma l'ultima penalizzazione (arrivata a un quarto d'ora dal fischio d'inizio di Empoli-Juve) la priva dell'ingresso nelle coppe, come da volontà di Ceferin, anticipataci più volte dal primo quotidiano sportivo nazionale!



    E infine l'ultima stagione, che inizia con due defezioni tafazziane (doping di Pogba e squalifica per scommesse di Fagioli) che minano definitivamente il centrocampo. Campionato a due facce, con un girone d'andata a ritmo scudetto (a cui, personalmente, non ho mai creduto, o a cui diciamo che ho fatto molta fatica a credere), un gennaio esaltante, per poi crollare dopo il pareggio interno con l'Empoli in 10vs11 e la sconfitta di San Siro (alibi ammesso anche dai giocatori, che però può giustificare forse un mese di risultati mediocri, non tre e mezzo di pessimi, giocati ad un ritmo punti da provinciale). La Juve da lì è sembrata proprio un'altra squadra. Non che prima rubasse l'occhio, ovviamente, ma era difficilissimo tirarle in porta, mentre adesso è fin troppo semplice. Prima non giocava "bello", ma faceva il suo "bene". Ora non fa bene nemmeno il suo. Questo accresce sempre più l'impazienza dei tifosi, che non vedono gioco (da tanto tempo), né voglia, né cattiveria (salvo in un paio di big match), e assistono ad alcune scelte poco comprensibili e sempre conservative (senza contare alcuni commentatori che fino a prima di Juve-Empoli parlavano di un "Allegri credibile quest'anno", e che al primo passo falso hanno vomitato di tutto). Da rimarcare però come questa sia una Juve con pochi giocatori veramente rappresentativi, pochi sopra un certo standard, con lo storico nucleo italiano molto decimato, con pochissimi leader, con tantissimi giovani spesso provenienti dalla Next Gen, quindi da un campionato di Serie C, e ancora poca personalità.

    I piani della società indicavano la qualificazione in Champions e la finale di Coppa Italia, e i piani, nonostante tre mesi e mezzo assolutamente pessimi, sono stati rispettati, vincendo la finale da sfavoriti.
    Ma in quei minuti finali (e nel post) è saltato quel tappo che già precedentemente aveva mandato segnali chiari. Le divergenze con la società, il silenzio della stessa difronte ad alcuni torti molto pesanti (un modo di fare "silenzioso", questo del club, che è da valutare per il futuro, perchè di porgere l'altra guancia moltissimi juventini si sarebbero stufati), la diversità di vedute sul mercato di gennaio, l'essere stato esautorato (nei fatti) a febbraio, attraverso spifferi, voci di corridoio, rivelazioni altrui (mai accertate), forse anche quel suo sentirsi immagine stessa della Juve (più volte si è discusso su un suo futuro da dirigente)... tutto sfociato nella reazione contro arbitro e designatore (per un arbitraggio da sicari) che ha infiammato la quasi totalità del tifo, ma soprattutto contro dirigenza (e qui non puoi mai pensare di vietare ad un dirigente di scendere in campo, o decidere di allontanare il tuo capo) e giornalisti (a più riprese), che hanno segnato un punto di non ritorno.
    Una coppa vinta, con relativi record, ma con un post che non rende merito nè ad Allegri (per quanto sia possibile essere comprensivi verso la sua "solitudine" societaria), nè in un certo senso, perlomeno nei modi, alla stessa società, che chiude i rapporti con un comunicato troppo freddo e troppo duro (almeno per chi vede le cose dall'esterno), forse unico nella storia, senza un grazie, parlando di "finale" e non di Coppa Italia vinta, che forse ci fa capire che in questo film ci sono tante cose irrisolte che non conosciamo, di cui lo sfogo post finale di Coppa Italia è solo un fotogramma.

    ​Se mi piace il ruolo del cacciatore e della lepre? Se c'è uno davanti è normale che gli altro lo inseguano. E' come il gioco di guardia e ladri, i ladri scappano e le guardie inseguono...

  8. #528
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    Predefinito Re: Juventus - Stagione 2023/24

    Proprio in virtù di ciò che ha scritto @Cris1981 io mi sono goduto la vittoria in C. Italia (partita che ho conservato e che ho dovuto anche rivedere, poiché gli amici da cui sono stato non mi hanno fatto capire nulla). In genere una vittoria della mia squadra è quello che mi interessa e non le fortune o disgrazie altrui.
    Abbiamo parlato molto di questa finale anche con persone che erano allo stadio, perché vinta in un periodo difficile e con un futuro nebuloso.
    Invece nel ciclo dei 10 anni con Conte-Allegri-Sarri-Pirlo una vittoria in questa Coppa sarebbe stata sminuita. Anche se ne sono arrivate 5 di cui 4 in "double" con lo scudetto (ora sono 6 in 12 anni, partendo dal primo anno con Conte).

    Per il futuro, come già scritto, è tutto da vedere.

  9. #529
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    Predefinito Re: Juventus - Stagione 2023/24

    Non ho visto la partita, ma rimontare segnando tre gol in un quarto d'ora dev'essere stato divertente.

  10. #530
    Burrasca L'avatar di Corry
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    Predefinito Re: Juventus - Stagione 2023/24

    Chiaramente qualcuno è entrato in campo per farla pagare alla società. Non si fa, capisco ma non approvo. Poi la presunzione dei difensori bolognesi, forse anche di Motta, un po’ di fortuna e l’orgoglio di qualcuno, ci hanno permesso di recuperare e quasi di vincerla. Bravo anche Montero con i cambi, anche se questo Alcaraz non è, obiettivamente, da Juventus.
    Spero che sabato la chiudano in bellezza e che si lavori tutti insime, senza rancori e pregiudizi, per ripartire bene l’anno prossimo.
    ​Se mi piace il ruolo del cacciatore e della lepre? Se c'è uno davanti è normale che gli altro lo inseguano. E' come il gioco di guardia e ladri, i ladri scappano e le guardie inseguono...

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