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Discussione: Temperature globali

  1. #3641
    Vento teso L'avatar di Forever1929
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    Predefinito Re: Temperature globali

    Grazie dei continui aggiornamenti.

    Non sono un climatologo o un addetto ai lavori ma appare sempre più chiaro che le forzanti che sono in gioco hanno annullato qualsivoglia riferimento ai sistemi climatici previsionali che abbiamo utilizzato fino ad oggi.

    Appare anche evidente che la accelerazione degli ultimi 2 anni è probabilmente quella che ci ha portato appunto nella situazione di sballo ed in questo territorio inesplorato e aggiungo molto insidioso.

    Sono 20 anni (anzi forse 30) almeno che era chiaro che ci stavamo avviando in questa direzione ed ora direi proprio che ci siamo.

    Mi pare sempre più importante a questo punto mettere in atto una vera politica di difesa dal riscaldamento globale e dai conseguenti cambiamenti che purtroppo invece non rientra nei piani politici dei vari governi mondiali, europei o italiani:
    appena avrò tempo per qualche approfondimento tornerò volentieri in questo interessante e fondamentale thread.

    un saluto.

  2. #3642
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Temperature globali

    Citazione Originariamente Scritto da Claud87 Visualizza Messaggio
    Purtroppo si notano gli effetti della manipolazione mediatica che si insinua in una sorta di "bias" neo-millenarista e che purtroppo affligge il forum.
    La conclusione in un discussione tra amatori di meteorologia dovrebbe essere che: "nelle aree del mondo soggette a rilevazione di temperatura, le zone con variazione di temperatura superiore alla media trentennale di riferimento sono superiori alle zone che vedono una variazione opposta".

    "andiamo molto male", "incredibile", "preoccupante" sono tutte aggiunte che non hanno alcun senso. Essere a poco piu' di mezzo grado dalla media del 1991-2020, è pregiudizievole della vita del globo terrestre?

    Si potrebbe tornare a discutere di meteo e climatologia evitando questo blateramento che inneggia o sottintende situazioni mortali, quasi apocalittiche, ogni santo intervento?

    Grazie mille in anticipo, da un lettore del forum.
    Siamo in un forum di appassionati, non in un'aula universitaria o ad un convegno di professionisti. La stessa parola "appassionati" lascia intendere che ci lasciamo trasportare dalla passione, dalle emozioni. Se una persona è freddofila, ci sta che dica "andiamo molto male". Sono d'accordo però in linea di massima con te nel dire che si potrebbe pure evitare.

    L'aggettivo "incredibile" però ha senso di essere usato anche se fossimo in un contesto accademico, proprio perchè la situazione globale di quest'anno evidenzia un clima ben oltre le aspettative (gli ultimi 12 mesi sono stati a +1,6° dalla preindustriale, e al momento col sospetto sempre più fondato che la politica di eliminazione dei combustibili che emettevano solfuri nel 2020 abbia portato ad un ulteriore passo irreversibile l'idea che non si torni più di tanto indietro, nonostante la fine de El Nino, è lecita, e nel caso saremmo in anticipo di quasi 10 anni sulle tempistiche attese).

    Sull'uso di "preoccupante", anche qui non c'è nulla che non possa essere adoperato in una discussione accademica: la "preoccupazione", esaminando l'etimologia del termine, deriva da pre-occupare, col significato di "prevenire". Affermare che la situazione è preoccupante e dunque sarebbe necessario fare sempre di più per prevenire ciò cui stiamo andando incontro è assolutamente sensato.


    Da un altro lettore e contributore del forum quale io sono ti ringrazio della replica, e su alcuni spunti posso pure condividerla (anche a me sono allergici i toni apocalittici, quelli veri però, e condivido che a volte alcuni utenti sfocino in toni similari). Tuttavia credo bisogni fare attenzione a non scambiare per toni apocalittici quelli che semplicemente urtano la nostra sensibilità e che non hanno in realtà alcuna connotazione negativa.

  3. #3643
    Vento fresco
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    Predefinito Re: Temperature globali

    non so perchè ci sia tutta questa sorpresa, questo inverno/inizio primavera i record si sono ridotti poichè el nino non è stato altrettanto forte quanto in altri episodi (ONI relativo max 1.5 vs 2.4 nel 2015/16) neppure la circolazione atmosferica in eurasia è stata favorevole quanto durante il 2015/16, partendo da valori più bassi di variabilità interna è improbabile avere un calo altrettanto grosso, la salita (variazione su 13 mesi) nella regione nino 3.4 è stata simile ad altri episodi del passato ma il calo è inferiore (-0.14/mese vs oltre -0.3 in questo stesso periodo dell'anno in altri episodi).


    idersst_nino3.4a_rel_1950:2024_dt_13.png

    una parte consistente delle anomalie 1 anno fa erano gli oceani alle medie latitudini NH che come abbiamo visto hanno una stagionalità diversa dall'enso/cowl con un massimo a luglio/settembre, lo si vede bene da questo grafico di Makiko Sato, rispetto alla media 1951-1980 gli oceani alle medio/basse latitudini e tropicali hanno contribuito in modo circa uguale agli ultimi 12 mesi ma i tropici in cui è rilevante l'enso hanno una diversa stagionalità, 1 anno fa entrambi salivano allo stesso tempo, ma i tropici raggiungono l'apice quando le medie lat sono vicine al minimo:

    mm.png

    l'atlantico tropicale non è mai calato e con anche le medie lat che si scaldano di nuovo siamo di nuovo vicini ai massimi di 1 anno fa.




    Nel prossimo futuro l'antartide dovrebbe ridurre le anomalie globali, altrove continueranno ad essere elevate, chiaramente andando avanti nella stagione quest'anno non sarà comunque come lo scorso quando l'enso era in salita.

  4. #3644
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    Predefinito Re: Temperature globali

    Ok, invece di disperarci perchè giugno si sta rivelando così caldo oltre ogni pronostico,cerchiamo di capire cosa sta succedendo.Vediamo le zone al dettaglio:
    Anomalie 1-15 giugno base 1991/2020
    Emisfero Nord: +0,86
    Emisfero Sud: +0,53
    Tropici : +0,52
    Artico : +1,02
    Antartico : +1,69
    Nord di 80N lat: +1,06

    Analisi Punto 1: Il caldo degli oceani e dei tropici tiene, ancora il calore degli oceani fa una gran fatica a smaltirsi
    Punto 2: l' Artico si mantiene caldo tale e quale
    Punto 3: L' emisfero nord nelle sue aree continentali in avvicinamento al solstizio d' estate è spazzato da intense e multiple ondate di calore che stanno spingendo le anomalie molto in alto.
    Punto 4: l' Antartide è passato da anomalie negative vicino a -1 a +1 e anche quello pesa sull' insieme in modo considerevole.

    Conclusioni: Si sono messe le cose con una combinazione di caldo un po in tutte le principali macro regioni climatiche e di conseguenza giugno sta viaggiando molto alto.Le ondate di caldo Euroasiatiche e nordamericane e il passaggio al sopramedia antartico stanno facendo la differenza.Ci si aspetta uno smorzamento del caldo (relativo) verso fine mese.Ma intanto giugno fa il record e lo fa anche di molto. Spingiamoci a un' occhiata a luglio, l' anomalia finale di luglio 2024 è stata +0,70 (agosto +0,67) secondo JMA, allo stato attuale saremmo anche sopra luglio e agosto 2024. Non c'è niente di sbagliato dire che sta facendo molto più caldo del previsto, in scienza è pratica comune confrontare previsioni con dati per vedere cosa si può migliorare nelle future previsioni. Chi la prende a male e sa solo attaccare invece di ringraziare chi usa il suo tempo per tenere il thread aggiornato, problemi suoi.Non mi sembra di star facendo un cattivo lavoro.
    Vediamo cosa succede a luglio,se comincerà un calo delle anomalie. Per adesso stiamo con un altro mese record ormai sicuro.
    Costa di Rovigo (parte alta circa 7 m. s.l.m.) Estremi dal 2013: -7,5 9 gennaio 2017 38,2 3 agosto 2017 Estremi 2024: -4,8 22 gennaio

  5. #3645
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    Predefinito Re: Temperature globali

    Non concordo sul fatto del caldo superiore alle aspettative, l'anno con Nino in via di dissoluzione è sempre stato più caldo (anche nettamente) dell'anno in cui il Nino monta; si poteva ipotizzare che nel 2023 ci fossero stati fattori contingenti e irripetibili a determinare il brusco aumento delle anomalie globali da giugno in avanti, ma appare sempre più evidente come tale aumento fosse semplicemente dovuto alla somma tra l'ennesimo anno di amplificazione estiva crescente dovuta alla riduzione degli aerosol e dei solfati e la transizione in area ENSO da Nina media (detrendizzata diventava forte) a Nino forte (detrendizzato diventa moderato); tale transizione, al contrario di quanto affermato da alcuni, a me non è parsa particolarmente repentina; la repentinità comunque non sembra influenzare la portata dell'aumento termico globale, a differenza dell'entità complessiva dello sbalzo in area ENSO, più o meno graduale che sia. L'unico mese in cui sembra esserci inequivocabilmente stata una "stranezza" che ha favorito l'amplificarsi delle anomalie globali è settembre 2023, obiettivamente fuori scala.

    Per cui un mese di giugno 2024 anche sensibilmente superiore a quello del 2023 era da mettere in conto, del resto giugno 2016 fu notevolmente più caldo di giugno 2015 (quel Nino peraltro fu molto più forte di quello del 2023-2024, se detrendizzato rispetto alla temperatura oceanica globale dell'epoca), giugno 2010 battè giugno 2009, giugno 2003 battè giugno 2002, giugno 1998 battè nettamente giugno 1997 o chi per esso costituiva il record globale fino a quel momento. Di solito è da luglio, ma più convintamente da agosto che, a seguito della dissoluzione del Nino, le temperature tornano leggermente inferiori a quelle dei mesi omologhi dell'anno precedente; ci si può aspettare una cosa simile nel 2024, mi sembra che stia andando tutto secondo le previsioni.
    Ultima modifica di Perlecano; 20/06/2024 alle 13:05
    Sai, ogni frase gira seguendo un'onda che tornerà, perché il mondo è rotondità.

  6. #3646
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Temperature globali

    E si torna a parlare di Aerosol Antropogenici conferendogli sempre maggior rilievo anche nel fenomeno dell'Amplificazione artica rispetto la forzatura operata dai GHG ovvero in quella parte del globo terrestre ove il riscaldamento globale è il più intenso e diffuso:

    Stronger Arctic amplification from anthropogenic aerosols than from greenhouse gases


    Cattura.JPG

    Secondo quanto testato in base ai modelli climatici, l'Amplificazione artica ha operato in modo più forte a causa degli aerosol di origine antropica rispetto a quello dei gas serra durante il periodo 1955-1984, il che è in qualche modo sorprendente poiché la forzatura radiativa dell’AER è più debole di quella dei gas serra.
    Si tratta di un risultato robusto, che si distingue dalla variabilità interna e non dipende dalla scelta del modello climatico o dal metodo utilizzato per dedurre la risposta forzata (vale a dire, la forzante "tutti tranne uno" o "solo uno"). metodo). Si è scoperto che feedback più forti legati al ghiaccio marino in risposta all’ARE rispetto alla forzante dei gas serra sono il meccanismo cruciale che spiega questo AA più forte
    .
    Matteo



  7. #3647
    Vento fresco
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    Predefinito Re: Temperature globali

    Aggiornamento medie globali 1-20 giugno, fonte JRA-3Q from JMA-Japan Meteorological Agency
    Ancora tiene il +0,69 sopra la media 1991/2020 nessuna variazione su questo ritmo, attualmente siamo a 0,19 sopra la finale del giugno 2023 e possiamo ipotizzare ormai un vantaggio finale compreso fra +0,15 e +0,20.
    Davvero notevole considerando che si prevedeva un mese sotto giugno 2023.

    Luglio 2024 comincerà quindi con una media superiore a inizio luglio 2023 , si può ipotizzare che a un certo punto del mese il 2024 in declino e il 2023 in aumento si "incontrino" e avvenga lo switch ,questo vale sia per SST che terre emerse che tutto l' insieme, ci vorrà qualche settimana.
    Questo sempre che questo declino cominci, perchè fino ad adesso è stato rimandato, rammento che l' anomalia attuale a quasi metà anno, è la più alta di tutti i mesi del 2024. E' quindi una previsione ottimista,allo stato attuale.
    Coi numeri di adesso, se dovessi scommettere su luglio non sarei così sicuro come qualche settimana fa quando ho risposto all'utente Tarcil che era quasi impossibile che anche luglio 2024 fosse un' altro mese record, lo ritengo ancora improbabile ma da un 2% ,ai dati di oggi, alzerei questa possibilità a un 20%/30% almeno.
    L' anomalia attuale è simile a quelle finali di luglio e agosto 2023.
    Questa congiuntura che ha portato giugno a livelli così alti e in netto rialzo rispetto a maggio, magari verrà un po a mancare a comincerà un calo. Prima o poi la fine del Nino deve produrre risultati ed è possibile che siamo vicini al punto di svolta.

    Aggiornamento verso fine mese.
    Ultima modifica di a.negrello; 23/06/2024 alle 15:21
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  8. #3648
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    Predefinito Re: Temperature globali

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Siamo in un forum di appassionati, non in un'aula universitaria o ad un convegno di professionisti. La stessa parola "appassionati" lascia intendere che ci lasciamo trasportare dalla passione, dalle emozioni. Se una persona è freddofila, ci sta che dica "andiamo molto male". Sono d'accordo però in linea di massima con te nel dire che si potrebbe pure evitare.

    L'aggettivo "incredibile" però ha senso di essere usato anche se fossimo in un contesto accademico, proprio perchè la situazione globale di quest'anno evidenzia un clima ben oltre le aspettative (gli ultimi 12 mesi sono stati a +1,6° dalla preindustriale, e al momento col sospetto sempre più fondato che la politica di eliminazione dei combustibili che emettevano solfuri nel 2020 abbia portato ad un ulteriore passo irreversibile l'idea che non si torni più di tanto indietro, nonostante la fine de El Nino, è lecita, e nel caso saremmo in anticipo di quasi 10 anni sulle tempistiche attese).

    Sull'uso di "preoccupante", anche qui non c'è nulla che non possa essere adoperato in una discussione accademica: la "preoccupazione", esaminando l'etimologia del termine, deriva da pre-occupare, col significato di "prevenire". Affermare che la situazione è preoccupante e dunque sarebbe necessario fare sempre di più per prevenire ciò cui stiamo andando incontro è assolutamente sensato.


    Da un altro lettore e contributore del forum quale io sono ti ringrazio della replica, e su alcuni spunti posso pure condividerla (anche a me sono allergici i toni apocalittici, quelli veri però, e condivido che a volte alcuni utenti sfocino in toni similari). Tuttavia credo bisogni fare attenzione a non scambiare per toni apocalittici quelli che semplicemente urtano la nostra sensibilità e che non hanno in realtà alcuna connotazione negativa.
    Mi dispiace ma mi trovi assolutamente in disaccordo. "Preoccupare" non vuol dire automaticamente "prevenire", ma speculare mentalmente certamente si. Il continuo riportare dati sulle anomalie di temperatura record, seguito dai soliti aggettivi, non fa rendere conto che c'è del bias che inevitabilmente sottende ad una imminente catastrofe climatica, da fine dei tempi.

    Ad esempio, le anomalie riportare all'utente A.Negrello sono chiaramente affette da un bias, perchè negano il valore statistico della media stessa. Citare luoghi della terra a 51-52 gradi, con anomalie estreme contraddice di fatto che queste deviazioni sono compensate, seppure in maniera inferiore, da aree ad anomalia negativa, il che genera uno scarto poco superiore al mezzo grado sulla 91-20. Senza considerare queste componenti, l'attenzione cade sempre e solo su un certo di tipo di dato e di comunicazione.

    Sul bias e la manipolazione informativa, ricordo con te stesso una conversazione avuta sulla geoingegneria, che ormai sta entrando prepotentemente nel linguaggio comune ad esempio. Non aver in mente le devastanti conseguenze di tale pratica è già sintomo che l'informazione non è piu divulgativa, ma dogmatica, propagandistica.

    Nessuno nega che faccia piu' caldo che in passato, ma ci sono modi e modi di affrontare il problema, Non c'è bisogno di tirare in ballo accademie e università, qui nel forum ci sono amatori di grande preparazione che analizzano come andrebbe fatto: Mat69, Elz, Alessandro Foiano, Porano etc.

    Tra l'altro, lo stesso Jerry con delicatezza ha suggerito di separare questa sezione dal forum principale perchè era diventato illeggibile e stucchevole e probabilmente avrà ricevuto lamentele in privato a riguardo.

    L'approccio al clima di un pianete dovrebbe essere molto piu' dimesso, invece leggendovi si è sempre dell'idea che siamo sull'orlo della fine perchè il clima non corrisponde piu' ai desideranda di una formula statistica o di algoritmi elaborati da software di simulazione climatica. Il clima del 1871 non tornerà mai piu' ad esempio e come ti feci notare non ha alcun senso logico definire quella media come "l'ottimo climatico". Perchè non il clima del 479 d.c. oppure del 1670 o dei Sumeri?

    Ribadisco l'invito in precedenza ma ovviamente poi ognuno è libero di fare quel che vuole. Per il forum naturalmente c'è il rischio di perdere utenze, ma questo è inevitabile.

  9. #3649
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Temperature globali

    Citazione Originariamente Scritto da Claud87 Visualizza Messaggio
    Mi dispiace ma mi trovi assolutamente in disaccordo. "Preoccupare" non vuol dire automaticamente "prevenire", ma speculare mentalmente certamente si. Il continuo riportare dati sulle anomalie di temperatura record, seguito dai soliti aggettivi, non fa rendere conto che c'è del bias che inevitabilmente sottende ad una imminente catastrofe climatica, da fine dei tempi.

    Ad esempio, le anomalie riportare all'utente A.Negrello sono chiaramente affette da un bias, perchè negano il valore statistico della media stessa. Citare luoghi della terra a 51-52 gradi, con anomalie estreme contraddice di fatto che queste deviazioni sono compensate, seppure in maniera inferiore, da aree ad anomalia negativa, il che genera uno scarto poco superiore al mezzo grado sulla 91-20. Senza considerare queste componenti, l'attenzione cade sempre e solo su un certo di tipo di dato e di comunicazione.

    Sul bias e la manipolazione informativa, ricordo con te stesso una conversazione avuta sulla geoingegneria, che ormai sta entrando prepotentemente nel linguaggio comune ad esempio. Non aver in mente le devastanti conseguenze di tale pratica è già sintomo che l'informazione non è piu divulgativa, ma dogmatica, propagandistica.

    Nessuno nega che faccia piu' caldo che in passato, ma ci sono modi e modi di affrontare il problema, Non c'è bisogno di tirare in ballo accademie e università, qui nel forum ci sono amatori di grande preparazione che analizzano come andrebbe fatto: Mat69, Elz, Alessandro Foiano, Porano etc.

    Tra l'altro, lo stesso Jerry con delicatezza ha suggerito di separare questa sezione dal forum principale perchè era diventato illeggibile e stucchevole e probabilmente avrà ricevuto lamentele in privato a riguardo.

    L'approccio al clima di un pianete dovrebbe essere molto piu' dimesso, invece leggendovi si è sempre dell'idea che siamo sull'orlo della fine perchè il clima non corrisponde piu' ai desideranda di una formula statistica o di algoritmi elaborati da software di simulazione climatica. Il clima del 1871 non tornerà mai piu' ad esempio e come ti feci notare non ha alcun senso logico definire quella media come "l'ottimo climatico". Perchè non il clima del 479 d.c. oppure del 1670 o dei Sumeri?

    Ribadisco l'invito in precedenza ma ovviamente poi ognuno è libero di fare quel che vuole. Per il forum naturalmente c'è il rischio di perdere utenze, ma questo è inevitabile.
    Che sia in atto un cambiamento di portata potenzialmente "catastrofica" mi spiace ma ritengo sia vero. Mi rendo conto, infatti, che con l'aumentare ulteriore delle temperature nei prossimi decenni si avranno severe ripercussioni in termini non solo di qualità della vita ma anche di estensione dei terreni coltivabili, siccità, e ciò potrebbe generare migrazioni di massa che avrebbero effetti certamente non semplici da gestire. Senza contare le inevitabili conseguenze anche come impatto della mortalità e ricadute socio-economiche. Se ancora non le si sta vivendo è solo perchè la fase di riscaldamento è ancora "immatura".
    Voglio sottolineare che io sono il meno catastrofista esistente, ritengo anzi che il sentiero sia un po' già tracciato quindi sia necessario pensare già a strategie di prevenzione appunto e di adattamento onde lenire le ripercussioni, il discorso che facemmo sulla geoingegneria va in quella direzione. Quindi non piangersi addosso, ma agire e prevenire.


    Circa l'utente, il thread nasce dalla volontà di mostrare cosa accade nel mondo, certamente gli eventi più estremi sono quelli che attirano maggiormente l'attenzione. Se in questo periodo gli unici eventi estremi o quasi sono quelli di caldo, è ovvio che vengano riportati per la maggiore questi.
    Lo scarto di mezzo grado sulla 91/20 sembra poco, inoltre, ma non lo è affatto: appena fino a un anno fa si restava in linea con la 91/20, ed improvvisamente oggi non più. Nell'arco dell'ultimo anno l'intero Nord Atlantico, il 10% della superficie del pianeta, si è scaldato di +0,5° che è la stessa entità del riscaldamento che aveva subito praticamente dal 1980. In 1 anno si è fatto quanto avvenuto in 40 anni:




    Sempre quel mezzo grado vede praticamente più di mezzo pianeta con anomalie da record nell'ultimo anno:




    Alla luce di queste mappe, la situazione non è certamente tranquilla, ancor più perchè un simile andamento non è giustificato da un episodio di El Nino strong dal momento che El Nino 2023 NON è stato strong se relativizzato all'epoca attuale, ha avuto un picco paragonabile a quelli di tanti altri episodi intermedi.



    Detto ciò, nulla da dire agli altri utenti che usano uno stile espositivo differente, ognuno ha il suo per l'appunto. Io nel mio stile espositivo amo fare esempi e mettere un po' di animo e passione per quanto cerchi di tenermi neutro e "asettico", semplicemente non riesco a filtrare del tutto il mio carattere e il mio approccio alla materia.

    Circa la definizione di "optimum climatico", il fatto è che nessuno vuol tornare a quel clima, ritengo che tu sbagli anzi nel vedere la preoccupazione che molti di noi esprimono nel fatto che ci stiamo allontanando da quel tipo di clima. Lo "scandalo" non nasce dal vedere i propri desiderata sempre più lontani, quello è un fattore più che altro nostalgico che genera ogni tanto depressione (è un problema serio esaminato anche in alcuni articoli scientifici, come degli studi fatti sugli eschimesi e le popolazioni Inuit che sperimentano sensazioni di disagio psicologico a seguito dei cambiamenti avvenuti molto rapidamente in Artico), piuttosto nasce dal fatto che il cambiamento procede a passo spedito e si è ancora nella fase meno ripida dell'ascesa.
    Senza contare che noi nel Mediterraneo ed Europa Occidentale siamo un hotspot del cambiamento climatico in special modo in estate per il discorso del feedback di lapse rate positivo: dal 1950-1990, le temperature medie a 850 hPa sono aumentate di oltre +2/+3°.

  10. #3650
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    Predefinito Re: Temperature globali

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Che sia in atto un cambiamento di portata potenzialmente "catastrofica" mi spiace ma ritengo sia vero. Mi rendo conto, infatti, che con l'aumentare ulteriore delle temperature nei prossimi decenni si avranno severe ripercussioni in termini non solo di qualità della vita ma anche di estensione dei terreni coltivabili, siccità, e ciò potrebbe generare migrazioni di massa che avrebbero effetti certamente non semplici da gestire. Senza contare le inevitabili conseguenze anche come impatto della mortalità e ricadute socio-economiche. Se ancora non le si sta vivendo è solo perchè la fase di riscaldamento è ancora "immatura".
    Voglio sottolineare che io sono il meno catastrofista esistente, ritengo anzi che il sentiero sia un po' già tracciato quindi sia necessario pensare già a strategie di prevenzione appunto e di adattamento onde lenire le ripercussioni, il discorso che facemmo sulla geoingegneria va in quella direzione. Quindi non piangersi addosso, ma agire e prevenire.


    Circa l'utente, il thread nasce dalla volontà di mostrare cosa accade nel mondo, certamente gli eventi più estremi sono quelli che attirano maggiormente l'attenzione. Se in questo periodo gli unici eventi estremi o quasi sono quelli di caldo, è ovvio che vengano riportati per la maggiore questi.
    Lo scarto di mezzo grado sulla 91/20 sembra poco, inoltre, ma non lo è affatto: appena fino a un anno fa si restava in linea con la 91/20, ed improvvisamente oggi non più. Nell'arco dell'ultimo anno l'intero Nord Atlantico, il 10% della superficie del pianeta, si è scaldato di +0,5° che è la stessa entità del riscaldamento che aveva subito praticamente dal 1980. In 1 anno si è fatto quanto avvenuto in 40 anni:

    Immagine



    Sempre quel mezzo grado vede praticamente più di mezzo pianeta con anomalie da record nell'ultimo anno:

    Immagine



    Alla luce di queste mappe, la situazione non è certamente tranquilla, ancor più perchè un simile andamento non è giustificato da un episodio di El Nino strong dal momento che El Nino 2023 NON è stato strong se relativizzato all'epoca attuale, ha avuto un picco paragonabile a quelli di tanti altri episodi intermedi.



    Detto ciò, nulla da dire agli altri utenti che usano uno stile espositivo differente, ognuno ha il suo per l'appunto. Io nel mio stile espositivo amo fare esempi e mettere un po' di animo e passione per quanto cerchi di tenermi neutro e "asettico", semplicemente non riesco a filtrare del tutto il mio carattere e il mio approccio alla materia.

    Circa la definizione di "optimum climatico", il fatto è che nessuno vuol tornare a quel clima, ritengo che tu sbagli anzi nel vedere la preoccupazione che molti di noi esprimono nel fatto che ci stiamo allontanando da quel tipo di clima. Lo "scandalo" non nasce dal vedere i propri desiderata sempre più lontani, quello è un fattore più che altro nostalgico che genera ogni tanto depressione (è un problema serio esaminato anche in alcuni articoli scientifici, come degli studi fatti sugli eschimesi e le popolazioni Inuit che sperimentano sensazioni di disagio psicologico a seguito dei cambiamenti avvenuti molto rapidamente in Artico), piuttosto nasce dal fatto che il cambiamento procede a passo spedito e si è ancora nella fase meno ripida dell'ascesa.
    Senza contare che noi nel Mediterraneo ed Europa Occidentale siamo un hotspot del cambiamento climatico in special modo in estate per il discorso del feedback di lapse rate positivo: dal 1950-1990, le temperature medie a 850 hPa sono aumentate di oltre +2/+3°.
    Ancora una volta mi trovi in disaccordo. Per me le tue affermazioni sono affette da bias

    "ricadute sulla mortalità, condizioni della vita etc.", perdonami ma sono opinioni personali non suffragate dalla realtà.

    C'è un ottimo database di mortalità dovuta a catastrofi naturali dove è possibilite consultare e constatare che la mortalità ha subito un trend decrescente fortissimo, con un picco avuto proprio in periodi molto piu' vicini all'inizio del 1900.

    Decadal average: Death rates from natural disasters - Our World in Data


    Il bias nel modo di comunicare ad esempio, lo si ritrova nella mancata divulgazione di eventi opposti
    come il maggio 2024 in Cile, che ha registrato una deviazione negativa che non si registrava da molti decenni. E giusto per chiarire, non lo scrivo per negare che il mondo è di oggi e' piu caldo non so , del 24 giugno del 1885, ma semplicemente per far notare come un approccio disteso dovrebbe tenere tutto in considerazione.

    Non capisco poi, onestamente, il commentare temperature mensili e confrontarle con le medie del 1850-1900. Questo da l'impressione di essere utilizzato per enfatizzare le anomalie positive rispetto ad un periodo storico dove il mondo aveva almeno un settimo (e mi tengo basso) della popolazione attuale.

    La necessità di dover "agire subito" arrivando alla geoingegneria, è un altro esempio di ragionamento asimmetrico. Io amo la neve e mi definisco nivofilo e freddofilo, ma credo che basti ragionare un secondo per comprendere la grandissima illogicità di fondo.
    Ad esempio, se la terra fosse improvvisamente 1.5 gradi piu' fredda della media 1850-1900, immagino si arriverebbe a proporre di riscaldare il globo con misure geoingeristiche per riportarla alla 1850-1900 corretto? O vale solo in una direzione?

    Oltre al fatto che modificare con tecniche umane, a brevissimo termine, il clima per farlo rientrare nei parametri di una stima, provocherebbe catastrofi mai sperimentate vista la impossibilità di mantenere tali condizioni in maniera permanente per confinare il clima intorno ad una media desiderata. Questo provocherebbe un ritorno all'equilibrio naturale in maniera molto violenta, con il rischio concreto di rivedere quelle statistiche che ho pubblicato e vedere sconvolte le stagioni che conosciamo. Quello si che sarebbe un cambiamento climatico deliberatamente antropico.

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