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  1. #71
    Vento forte
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    Predefinito Re: Stagioni ed anni : Dati ed anomalie

    Inverno a Trieste finito 2° da inizio rilevazioni (1870) come più caldo, dietro al quasi inarrivabile 2014.

    Classifica medie con relativa anomalia sulla 71/00:

    2014: 9.6° (+3.2°)
    2024: 9.1° (+2.7°)
    2007: 8.9° (+2.5°)
    2020: 8.9° (+2.5°)
    2001: 8.5° (+2.1°)
    2016: 8.2° (+1.8°)
    2023: 8.0° (+1.6°)
    2015: 8.0° (+1.6°)
    1988: 8.0° (+1.6°)
    1951: 8.0° (+1.6°)
    1878: 7.8° (+1.4°)
    1925: 7.8° (+1.4°)
    1936: 7.7° (+1.3°)
    2021: 7.7° (+1.3°)
    1994: 7.6° (+1.2°)
    2022: 7.5° (+1.1°)

    Ben 5 anni 2020 dentro i primi 16 posti.
    Notare come nessun "caldo" inverno atlantico anni '70 è dentro questa classifica.
    In ogni caso, possiamo dire ormai, che un inverno a 8.0° di media ovvero a +1.6° dalle 71/00, sarebbe più che auspicabile. Ancora meglio 7.5°, ma penso purtroppo che sia un valore quasi impossibile da fare nei prossimi anni decenni secoli. Un 8° invece forse ogni 5-10 anni potremmo farlo.

  2. #72
    Vento forte L'avatar di Andrea92
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    Predefinito Re: Stagioni ed anni : Dati ed anomalie

    Quadro termico

    media massime dic-gen-feb = +17.4°C (+1.1)
    media minime dic-gen-feb = +11.0°C (+1.4)
    media integrale dic-gen-feb = +14.2 (+1.3)

    I numeri parlano chiaro, l’inverno 2023-2024 per Falcone è stato il più caldo da quando registro dati (2010) chiudendo con una media di +14.2°C a +1.3°C rispetto alla media 2010-2023. Distanziato di 4 decimi l’inverno 2013-2014 che deteneva il precedente primato. Degli ultimi 5 inverni questo è il 4° sopramedia, solo il 2021-2022 rappresenta l’eccezione di questo decennio dopo un triennio di inverni consecutivi sottomedia (2016-2017, 2017-2018, 2018-2019). La media massime trimestrale è al 1° posto assoluto, battuta di 2 decimi quella dell’inverno 2013-2014 e anche la media minime trimestrale è al 1° posto assoluto, battuta di ben 7 decimi sempre quella dell’inverno 2013-2014. Inoltre ottiene anche un altro titolo prestigioso, ossia quello della stagione con anomalia positiva più alta, battuti di un decimo l’estate 2022 e l’autunno 2023 appaiati in 2° posizione. Dicembre è stato molto simile a quello del 2022 caratterizzato da temperature miti causa richiami prefrontali caldi ed ha chiuso al 3° posto assoluto tra i più caldi. Gennaio ha seguito il medesimo andazzo, solo due sono state le parentesi fredde a cavallo tra la befana e metà mese e all’inizio della 3° decade, per il resto temperature costantemente sopra la media e 1° posto assoluto tra i più caldi in ex-aequo col 2021, talmente caldo da risultare sopramedia di +0.3°C persino sulla media mensile di marzo. E anche Febbraio ha regalato le medesime gioie, ossia il nulla più totale se si esclude il peggioramento di fine mese che ha riportato la pioggia seria dopo mesi. Anche in questo caso podio tra i più caldi al 3° posto e sopramedia anche per marzo di +0.3°C. Altri mirabolanti numeri in serie:

    • Record di maggior numero di decadi consecutive sopramedia (9 su 9), battuto il precedente primato del 2019-2020 con 7 su 9;
    • Record di minor numero di minime sotto i +10 con 29 giorni, battuto il precedente primato del 2015-2016 con 34 giorni;
    • Record per nessun valore di temperatura minima sotto i +8 registrato nell'intero trimestre, nessun precedente in 14 anni;
    • 3° posto per il maggior numero di temperature massime over 20 con 12 giorni in ex-aequo con il 2020-2021 e dietro solo a 2010-2011 e 2015-2016 con 13 e 2022-2023 con 17;


    3.jpg 1.jpg


    Quadro pluviometrico


    Anche sul fronte piogge l’inverno 2023-2024 è stato sotto la media e contraddistinto da poche fasi piovose e da lunghi periodi secchi e si piazza al 6° posto tra i meno piovosi chiudendo con 171.2 mm di accumulo. Dicembre e Gennaio hanno avuto piogge sotto la media (rispettivamente -43.5% e -43.3%) mentre Febbraio è stato l’unico mese a chiudere sopramedia. E il peggioramento degli ultimi giorni è stato quello più produttivo di tutto l’inverno con ben 70.9 mm caduti in 3 giorni, più di dicembre e gennaio e quasi la metà dell’accumulo totale dell’intero trimestre. Sebbene le piogge cadute ultimamente abbiano dato una boccata d’ossigeno, la situazione resta seria con molte zone interne e orientali che non ricevono piogge serie da mesi. Inoltre quella che cade lo fa spesso sotto forma di forti rovesci che non vengono assorbiti dal terreno per cui molta acqua va perdendosi. Mancano quei peggioramenti con piogge uniformi e ben distribuite nel tempo in modo da essere ben assorbite dai terreni.

    2.jpg


    Atmosfera


    L’inverno 2023-2024 è stato del tutto inesistente anche in atmosfera senza spunti di freddo. A 850 hPa chiude con una media trimestrale di +6.2°C (+2.8 sulla media 81-10) piazzandosi al 1° posto assoluto tra i più caldi davanti al 1989-1990 distanziato di ben 4 decimi. Guardando la classifica degli inverni più caldi nelle prime 10 posizioni 2 appartengono al decennio 2000/2009, 2 al decennio 2010/2019 e ben 3 al decennio 2020/2029. Inoltre è il 5° inverno consecutivo sopramedia, l’ultimo ad aver chiuso sotto è stato il 2018-2019. Altro dato importante è stato la quasi totale assenza di valori sotto lo zero, gli unici valori negativi sono stati registrati da tre radiosondaggi tra il 21 e 22 gennaio con un picco minimo di -2.7°C. Né dicembre né febbraio hanno avuto valori negativi ma se per il mese natalizio la situazione è meno anomala di quanto si possa pensare (11 mesi in quasi 50 anni non hanno avuto valori sottozero), per l’ultimo mese dell’inverno è un dato eccezionale visto che si tratta del 1° febbraio in quasi 50 anni a non aver registrato nemmeno un valore negativo a 850 hPa. Anche nei mesi peggiori degli anni recenti e passati almeno una volta si era scesi sotto, febbraio 2024 ha avuto il coraggio di fare meglio visto che il picco minimo registrato è uno striminzito +1.0°C. Non ho calcolato nello specifico i dati delle quote a 700 hPa e a 500 hPa ma dai grafici in allegato direi che la situazione è analoga a quella di 850 hPa. A 700 hPa nessun valore sotto i -10 mentre a 500 hPa nessuno sotto i -28, situazione simile avvenuta solamente nella stagione 1989-1990.

    grafico_rs.jpg grafico_rs (1).jpg

    grafico_rs (2).jpg grafico_rs (3).jpg


    Davis Vantage Pro 2 - Installazione urbana su tetto

    ESTREMI ASSOLUTI (dal 2010):


    Massima più alta: +46.1°C il 25-07-2023
    Minima più alta: +30.4°C il 25-07-2023
    Massima più bassa: +6.3°C il 07-01-2017
    Minima più bassa: +1.3°C il 07-01-2017
    Heat Index più alto: +49.5°C il 24-07-2023
    Windchill più basso: -5.3°C ​il 07-01-2017
    Dew Point più alto: +27.8°C il 22-07-2023
    Dew Point più basso: -8.8°C il 25-04-2013
    Accumulo maggiore in 24h: 91.2 mm il 13-10-2021
    Rain rate più alto: 218.4 mm/hr il 20-08-2018
    Livello pressione più alto: 1036.8 hPa il 17-03-2010
    Livello pressione più basso: 984.6 hPa il 23-03-2016
    Raffica di vento più forte: 119 km/h il 06-03-2013

  3. #73
    Vento fresco
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    Predefinito Re: Stagioni ed anni : Dati ed anomalie

    inverno con caldo record anche in piemonte, mezzo grado sopra al 2006-7 e 2019-20 e umido seppur meno di tanti altri essenzialmente grazie ad un paio di perturbazioni a febbraio.

    Inverno 2024 in Piemonte: il piu caldo degli ultimi 70 anni — Arpa Piemonte

  4. #74
    Vento forte L'avatar di DuffMc92
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    Predefinito Re: Stagioni ed anni : Dati ed anomalie

    Mi dicono terzo inverno più caldo al NE.
    2013-14 primo e 2006-07 secondo.
    Curioso come l'inverno di 10 anni fa abbia surclassato il 2006-07 dopo soli 7 anni, mentre dopo 10 nessun altro inverno ha superato il 13-14 e nemmeno eguagliato il 06-07.
    Mi stupisce perché nell'intervallo tra 2007-08 e 2012-13 mai e poi mai si pensava a un 2013-14 subito dopo, vista la qualità generale degli inverni (maggiore di quella del periodo 2014-23).

  5. #75
    Burrasca L'avatar di basso_piave
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    Predefinito Re: Stagioni ed anni : Dati ed anomalie

    commento all'inverno appena concluso: per fortuna che gennaio ci ha salvato con le inversioni!!

    t media: 5,3°C +1,7 terzo posto parimerito con il 22/23 (quarti per questione di centesimi ma è un dato senza senso) primo posto dell'inarrivabile 13/14 (6,1), secondo posto per il 06/07 [a cavallo del millennio facemmo 3 inverni su 4 con media 1,5...]

    t min media 1,1°C +1,7 quarto posto, stessi inverni caldi di cui sopra, in questo caso il 22/23 ha fatto peggio dell'inverno appena concluso (13/14 2,5) (i 3 inverni freddi di cui sopra chiusero con la media minime sotto i -3)

    t max media 11°C +2,1 secondo posto dietro il 19/20 che concluse con 11,3°C. L'inverno 03/04, addirittura più piovoso del 23/24, chiuse con la media massime inferiore a 7°C per questione di centesimi.

    pluvio: 307 mm e quinto posto. Inverno 13/14 da 562 mm; inverno 98/99 da 73 mm

    per quanto scarni dobbiamo tenere stretti i nostri ricordi di quando eravamo bambini e ragazzini...
    Credi alla neve solo sotto le 48 ore!!

  6. #76
    Tempesta L'avatar di Cristiano96
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    Predefinito Re: Stagioni ed anni : Dati ed anomalie

    L'inverno 2023-2024, grazie al febbraio da record avutosi, con una media di +12.8°C supera di un decimo il record del 2006-2007 e diventa l'inverno più caldo registrato a Fasano.

  7. #77
    Bava di vento L'avatar di SummerSun
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    Predefinito Re: Stagioni ed anni : Dati ed anomalie

    Per quanto riguarda il Centro Storico di Catanzaro (330mslm), copincollo il mio ultimo messaggio dal thread "I 100 anni della stazione meteo di Catanzaro".
    Premesso che la stazione è attiva dal 1924 e che le anomalie sono calcolate sul periodo 1954-1983

    1)Il trimestre Dic.72-Feb.73 detiene il record per l'inverno più caldo della serie, con una media di 12.2°C, ovvero una +2.27. Curiosamente in questo inverno le massime non furono stratosferiche, l'anomalia maggiore furono le minime. Ad esempio gennaio non scese sotto i 6°C di minima. L'anomalia rientrò solo a fine febbraio, quando si ebbe una gelata. Seguì un marzo leggermente sottomedia.

    2)Il secondo inverno più caldo risale all'anno seguente, ovvero il trimestre Dec.73-Feb.74, con 11.96°C di media, ovvero una +2.03. Anche in questo caso le massime furono pressoché normali ma furono le minime ad essere pazzesche: l'intero trimestre non registrò neanche una minima sotto i 4.1°C, con gennaio che non scese sotto i 7.2°C, ma ebbe come massima 16.8°C, un delta di meno di dieci gradi mentre febbraio risulta il più caldo di tutta la serie.
    3)Il terzo inverno più caldo risale a... ieri trimestre Dec.23-Feb.24 ha una media di 11.46°C, ovvero una +1.53. Il grosso dell'anomalia anche qui è stato determinato da minime pressoché primaverili, ma accompagnate da massime oltre i 20°C in tutti i mesi.
    4)Al quarto posto abbiamo il trimestre Dec.2006-Feb.2007, con una media di 11.43°C ovvero una +1.5.

    5)Quinto posto spetta al trimestre Dec.2013-Feb.2014 con 11.3°C, ovvero una +1.37
    Come si può vedere, l'inverno appena concluso risulta il più caldo della serie (superando tranquillamente sia l'annata 2007 che l'annata 2014) ad eccezione di due inverni consecutivi risalenti ai primi anni '70. Difatti, per motivi a me ignoti, gli inverni degli anni '70 in generale rsultarono molto caldi in zona. Sarebbe interessante verificare se furono caldi anche altrove.


    Per quanto riguarda invece la mia zona, ovvero i quartieri sud (70mslm), l'inverno appena finito risulta decisamente il più caldo della serie, con un'anomalia di +1.18°C, tuttavia tale serie parte solo dal 1981 e ha alcuni buchi negli anni 2000, per cui non mi è dato sapere se ci siano annate ancora più calde che non sono state registrate.
    Ultima modifica di SummerSun; 05/03/2024 alle 10:04
    Estremi storici S.Maria di Catanzaro (1981-2023):
    +43.6°C, 25 luglio 2023
    -3.4°C, 9 dicembre 1991

  8. #78
    Vento forte L'avatar di appassionato_meteo
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    Predefinito Re: Stagioni ed anni : Dati ed anomalie

    Ecco il riassunto dell’inverno appena trascorso ad Udine:


    • Media minime 1.8°C, +1.8°C dalla media 1991/2020, estremi -5.5°C/9.4°C, quinto posto su 33 tra i più caldi, 32 valori negativi (di cui due inferiori a -5°C) e 24 sopra i cinque gradi.
    • Media medie 6.2°C, +1.8°C dalla media, estremi 0.1°C/13.8°C, terzo posto tra i più caldi insieme al 2022/23, trenta valori inferiori a cinque gradi (ma nessuno negativo) e sei sopra i dieci.
    • Media massime 11.4°C, +2.3°C dalla media, estremi 4.9°C/17.4°C, nuova media record (battuto il 2019/20 di un decimo), 33 valori sotto i dieci gradi (di cui solo uno sotto i cinque) e tredici sopra i quindici.
    • Escursione termica giornaliera media 9.5°C, +0.5°C dalla media, estremi 2.1°C/16.9°C, undicesimo posto tra le più alte insieme al 2001/02 e 2007/08.
    • Radiazione solare media 5330 KJ\mq, -77 dalla media, estremi 301/12314 KJ\mq, sedicesimo posto tra i meno soleggiati.
    • Caduti 438.2 mm, ++144.4 mm (+49.1%) dalla media, sesto posto tra i più piovosi; 21 giorni piovosi, +2 dalla media, sedicesimo valore più alto.
    • Pressione atmosferica 1006.1 hPa, -0.1 hPa dalla media 1993/2020, estremi 982.1/1027 hPa, quindicesimo posto su 31 tra le più basse.
    • Media ad 850 hPa 2.5°C, +2.8°C dalla media 1991/2020, estremi -6.3°C/11.8°C, nuova media record (battuti il 1988/89 ed il 2006/07 di mezzo grado), 39 valori pari o inferiori allo zero (di cui appena tre sotto i -5°C) e 35 sopra i cinque gradi (di cui nove oltre i dieci).
    • Quota media ZT 2053 metri, +483 dalla media, estremi 475/3635 metri, terzo posto fra le più alte, 39 valori inferiori ai 1500 metri (di cui 14 sotto i mille ed uno sotto i 500) e 49 sopra i 2500 (di cui diciotto sopra i tremila e tre oltre i 3500).

    Dicembre è stato complessivamente piuttosto caldo a tutte le quote e con ZT elevato.
    Esso ha portato le cose più interessanti all’inizio, ossia qualche giorno di freddo moderato ed un po' di nevischio sparso in pianura; la prima decade è stata un po' sottomedia e con ZT discretamente basso, in quota abbiamo avuto vari valori negativi e lo ZT è stato spesso inferiore ai 1500 metri.
    Per il resto dicembre è stato davvero pessimo: inizialmente c’è stata una libecciata con quota neve elevatissima (2500 metri!), la seconda decade è stata caldissima in quota (eguagliata la media record del 2015) con ZT molto elevato ed alcune temperature massime perfino superiori ai 15 gradi, la terza è stata molto calda a tutte le quote ma con una cappa di nubi e foschia che ha avvolto la pianura e la costa per vari giorni (similmente al 2022).
    Dicembre si è piazzato fra i primi dieci (nella sua classifica) tra i più caldi sia al suolo che in quota e pure per lo zero termico; anche stavolta non ha portato ondate fredde decise, dato che le medie giornaliere non sono mai scese sotto lo zero ed in quota la temperatura ha raggiunto appena i -5°C.
    Purtroppo dicembre, a partire dal 2013, è fortemente peggiorato e questo ne è stato una delle varie conferme.
    Gennaio è stato complessivamente un po' sopramedia per minime e medie e con massime elevate; è stato caldo in quota e con zero termico elevato.
    La sua parte migliore ed interessante è stata indubbiamente la seconda decade: essa è stata moderatamente fredda al suolo ed in media in quota, ci sono state varie minime negative, medie inferiori ai cinque gradi e massime sotto ai dieci, in quota si sono avuti vari valori negativi e lo zero termico è stato spesso inferiore ai 1500 metri.
    Non è stato nulla di trascendentale, è stato un periodo freddino come molti altri del passato ma di questi tempi fa notizia pure questo.
    Il giorno 19 si è avuto l’episodio sicuramente più spettacolare: in mattinata è arrivato un fronte freddo che ha portato un brusco calo della temperatura e della quota neve che è arrivata fino a Trieste (con un po' di nevischio anche su parte della pianura); anche in questo caso vale quanto detto sopra.
    Per il resto gennaio ha fatto ben poco: la prima decade è stata piuttosto mite a tutte le quote sulla scia dell’ultima di dicembre (che ricorda il periodo natalizio 2022/23, seppur meno estremo), la terza è stata un monologo anticiclonico con molte inversioni termiche ma molto caldo in quota e con massime molto alte.
    Febbraio è stato caldissimo a tutte le quote e con zero termico molto alto, la temperatura minima al suolo è stata la più alta per febbraio ed è al secondo posto tra i mesi invernali (davanti c’è solamente il gennaio 2014 di quattro decimi), la temperatura media al suolo è stata la più alta tra tutti i mesi invernali; la temperatura media in quota ha sfiorato il record del 1998 e lo zero termico medio è stato superiore ai duemila metri (analogamente a dicembre).
    Questo mese è stato un’assoluta nullità per quanto riguarda l’inverno vero e proprio: non ha portato un’irruzione fredda manco per sbaglio, abbiamo avuto pochissime minime negative, molte medie sopra i cinque gradi e molte massime sopra i dieci (ed i quindici), in quota appena sei valori negativi e lo zero termico è sceso solamente otto volte sotto i 1500 metri.
    Le prime due decadi sono state prevalentemente stabili e molto calde a tutte le quote, con clima primaverile ovunque e con forti anomalie positive; la terza, al contrario delle altre due, è stata decisamente perturbata con molta pioggia e neve in montagna (neve quasi sempre confinata a quote medie).
    Al suolo ha continuato a fare piuttosto caldo, mentre in quota le anomalie positive si sono ridotte decisamente (nonostante la totale mancanza di irruzioni fredde).

    L’inverno è stato molto caldo nel suo complesso, specialmente per le temperature medie, massime, in quota ed ha avuto lo zero termico molto alto.
    A mio avviso, se volessimo definire questa stagione in pochissime parole, la definirei una schifezza totale.
    Non abbiamo avuto vere e proprie ondate di freddo: c’è stato un po' di freddo da inversione termica soprattutto a gennaio, ma in quota la temperatura non è mai andata sotto i -5/-6 che è il minimo sindacale per sentire un po' di freddo diffuso e non solo nelle zone privilegiate dall’inversione termica.
    Abbiamo avuto pochissimi giorni con zero termico inferiore ai mille metri (il che conferma la mancanza di freddo diffuso e ben strutturato a tutte le quote).
    Molte giornate sono state miti, con medie superiori ai cinque gradi e massime sopra i dieci; in particolare, la terza decade di gennaio e quasi tutto febbraio hanno avuto una veste marzolina.
    La pioggia è stata circa in media; tuttavia la neve è stata spesso relegata a quote medie, in alcuni casi essa è caduta molto in alto (per esempio ad inizio dicembre la quota neve era salita addirittura a 2500 metri) ed in pianura abbiamo avuto solo un po' di coreografia ad inizio dicembre e metà gennaio (nel secondo caso qualche cm ha imbiancato anche il Carso).
    È stato l’emblema di quest’inverno, che molto spesso è stato una sorta di prolungamento dell’autunno.
    Venerdì otto marzo, durante il TGR delle 14, l'Arpa Osmer ha fatto uin commento sulla poca ventosità dell'inverno: Edizione del 08/03/2024 - 14:00 - TGR Friuli Venezia Giulia (a partire dal minuto 14:30)

    Dicembre, dopo essere partito benino, è andato decisamente male ed è stato l’ennesima delusione: con il passare dei giorni il clima si è fatto via via più mite, il periodo natalizio è stato molto mite ed umido (con nebbia ed inversione termica) similmente a quello del 2022 anche se un po' meno estremo.
    Non abbiamo avuto ondate fredde incisive, solo un po' di freddo moderato all’inizio.
    Dicembre è andato in crisi a partire dal 2013, a partire da quell’anno gli episodi di freddo deciso sono assai diminuiti e questo mese molto spesso via si rivela anonimo e mite.
    Gennaio è stato il mese che si è comportato meno peggio di tutti: esso ha portato l’unico periodo un po' freddo di tutta la stagione.
    Non c’è molto da dire su di esso, proprio perché è stato il meno anomalo ed è stato nel complesso anonimo; al suolo le anomalie sono state contenute per le minime e le medie, mentre le massime sono state elevate ed anche in quota il clima è stato decisamente mite.
    Febbraio è stato molto caldo a tutte le quote, portando diversi giorni con clima pienamente primaverile: abbiamo avuto vari giorni con massime superiori ai dieci gradi (talvolta anche ai quindici), in quota la temperatura è rimasta quasi sempre positiva e lo zero termico è sceso raramente sotto i 1500 metri.
    È stato un mese davvero disastroso, non ha combinato quasi nulla di buono e c’è mancato davvero poco che non avesse neppure una temperatura negativa in quota (fatto mai accaduto durante i mesi invernali dal 1981 in poi) ed il suo picco minimo in quota è il più modesto di tutti i mesi invernali (appena -0.3°C).
    Analogamente a dicembre, febbraio ha perso molto smalto a partire dalla stagione 2013/14: a volte è ancora in grado di portare ondate fredde intense (ad esempio nel 2021 e 2023) ma spesso esse sono di breve durata e più che compensate dalla mitezza.
    In altre parole, il freddo a febbraio ora è molto più discontinuo ed episodico rispetto al passato.

    Quest’inverno è stato molto mite a tutte le quote: esso ha stabilito il nuovo record stagionale per temperature massime e ad 850 hPa, piazzandosi al terzo posto per le medie al suolo e lo zero termico ed al quinto per le minime
    Altri record sono la media delle massime e ad 850 hPa della seconda metà stagionale (12.1°C vs 11.7°C del 2019/20 e 3°C vs 2.7°C del 1989), la temperatura minime di febbraio (4.2°C vs 4.1°C del 2014) e la temperatura media sempre di febbraio (8.4°C vs 7.7°C del febbraio 2014) che è al più alta di tutti i mesi invernali.
    Tra i record puntuali, da segnalare il nuovo primato (positivo) di temperatura minima per febbraio (9.4°C del giorno dieci che battono i 9°C registrati il sette febbraio 2021).
    Come vedremo fra poco e come è evidentissimo anche senza calcolare le medie, l’inverno è fortemente peggiorato a partire dal 2013/14; in precedenza avevamo avuto due mini cicli favorevoli (2001/02 – 2005/06 e 2008/09 – 2012/13) caratterizzati da mesi ed inverni spesso freddi e con anche episodi nevosi importanti.
    A partire dal 2013/14 la situazione si è praticamente capovolta; come scritto sopra, ora l’inverno si concentra principalmente durante gennaio, dicembre spesso trascorre anonimo e mite come pure febbraio.
    Per valutare l’entità della svolta negativa arrivata con la stagione 2013/14, ho calcolato le medie 2002-2012 (2002/03 – 2012/13) e 2013 – 2023 (2013/14 – 2023/24) per vari periodi, proprio per vedere la differenza tra di essi.
    Da notare anche che questi due decenni sono consecutivi nel tempo, per cui a mio parere il confronto assume ancora più valore.
    Ecco la tabella che contiene i confronti:

    Confronti.png

    I risultati cambiano a seconda del periodo e della grandezza presa in esame.
    Febbraio è il mese che ha aumentato maggiormente le sue medie per tutte le grandezze; in particolare, colpisce l’aumento delle sue minime e medie rispetto a dicembre e gennaio.
    La differenza con gli altri due mesi riguardo le massime si riduce; in quota la situazione è un po' diversa, in questo caso dicembre e febbraio hanno aumentato le loro medie in maniera simile e decisamente di più rispetto a gennaio.
    Gennaio era il mese con le medie complessivamente più basse e tale è rimasto perché è il mese invernale che globalmente è stato colpito di meno dal GW: esso ha gli incrementi minori per minime, temperatura ad 850 hPa e zero termico, negli altri due casi gli incrementi minori appartengono a dicembre.
    Sono cambiati un po' anche i rapporti di forza tra i mesi: inizialmente dicembre aveva le medie più alte del trimestre (a parte le massime), ora al suolo febbraio è il mese più caldo.
    In quota febbraio era il mese migliore, ora è stato scavalcato da gennaio.
    Riguardo le metà stagionali, vediamo come la seconda abbia aumentato le due medie in maniera maggiore per tutte le grandezze: ora le minime sono uguali tra le due metà, riguardo le medie e le massime ora la seconda metà è più calda della prima (in precedenza era il contrario).
    In quota la seconda metà ha ancora medie più basse della prima, con una differenza leggermente ridotta.
    Inizialmente al suolo l’andamento della temperatura era a V con il minimo raggiunto durante gennaio; in quota mediamente il picco minimo si raggiungeva durante febbraio, l’andamento delle medie era una retta con pendenza negativa (questo aiutava febbraio a non essere troppo distante dagli altri due mesi).
    Ora troviamo l’andamento a V anche in quota e si vedono gli effetti anche su febbraio che al suolo si è scaldato molto di più degli altri due mesi.
    L’inverno, come prevedibile, è nettamente peggiorato nel suo complesso soprattutto per temperature massime, ad 850 hPa e quota zero termico; questo conferma la netta diminuzione delle ondate fredde come numero, intensità e durata oltre al fatto che ora l’inverno vero e proprio dura decisamente di meno (inizia ben più tardi e finisce ben più presto).

    Comincio con i grafici; ecco le temperature minime:

    Min.jpg

    Le temperature minime sono passate da -0.1°C a -0.2°C ed ora sono a 0.4°C (+0.5°C complessivi); i primi due mesi sono cambiati poco, infatti dicembre è passato da 0.4°C a 0.5°C e gennaio da -0.2°C a -0.4°C.
    Febbraio invece è passato da -0.8°C a 0.9°C, con una differenza di 1.7°C; il numero stagionale di temperature sottozero è variato di poco, è passato da 51 dei primi due decenni ai 47 di adesso, quelle sotto i -5°C sono passate da sette a dieci e poi a sei.
    Dicembre è stato il più freddo ed il più mite della stagione per otto e tredici volte, gennaio per quattordici e nove volte, febbraio per undici e dodici volte.
    I valori sopra i cinque gradi si sono verificati quasi sempre, a parte la stagione 1998/99; durante gli anni ’90 avevamo mediamente dieci valori sopra i cinque gradi, poi passati a dodici ed ora sono quattordici.
    Occasionalmente sono stati registrate minime sopra i dieci gradi (una nel 2000/01 e tre nel 2006/07 e 2019/20).
    Gli inverni che hanno avuto il numero maggiore di temperature sottozero sono stati il 1998/99 (72), 2011/12 (69), 1999/00 (68), 2004/05 e 1991/92 (67) ed il 2016/17 (65).
    Le stagioni che ne hanno avute in maniera minore sono il 2013/14 (18), 2006/07 (26), 2022/23 (trenta), 2023/24 (33), 2020/21 (35), 1997/98 e 2000/01 (37), curiosamente il 2009/10 ed il 1994/95 (39) e la coppia 1993/94 e 2014/15 (41).
    Quasi tutti i mesi hanno avuto almeno un valore negativo, tranne febbraio 2014 che si è fermato a zero gradi spaccati; nessun mese è riuscito ad avere tutte le minime negative, ci sono andati vicinissimi i dicembri 1991 e 2001 (29 valori), i gennai 2000 e 2017 (trenta) ed i febbrai 2003 e 2005 (ventisei).
    Quasi tutti gli inverni hanno avuto una minima inferiore ai -5°C, tranne il 2006/07 (-4.5°C), 2013/14 (-4.1°C) ed il 2019/20 (-4.8°C); ne abbiamo avute molte nel 2001/02 (sedici), 1992/93 e 2005/06 (quindici), 1991/92 (14), 2010/11 e 2016/17 (dodici).
    A parte i tre inverni che non ne hanno avute, ne sono state registrate pochissime nel 2014/15 e 2021/22 (una), 2022/23 e 2023/24 (due), 1993/94 e 1995/96 (tre), 1994/95, 1996/97 e 1997/98 (quattro).

    Ora le temperature medie:

    Med.jpg

    Le medie decennali sono rimaste invariate durante i primi vent’anni (4.2°C), durante questo invece siamo saliti di sette decimi; in particolare, dicembre è passato da 4.2°C a 5°C, gennaio da 3.7°C a 4°C e febbraio da 4.5°C a 5.5°C, per cui anche in questo caso il terzo mese invernale è quello che ha aumentato maggiormente le proprie medie.
    Dicembre è stato il più freddo ed il più mite della stagione per otto e dieci volte, gennaio per 19 e cinque volte, febbraio per sette e 18 volte.
    Le giornate con medie negative sono rimaste stabili (sei, sette e cinque), sono invece aumentate quelle con media giornaliera oltre i cinque gradi (35, 37 ed ora sono 45).
    Quasi tutti gli inverni hanno avuto almeno una giornata con media negativa, a parte il 2006/07, il 2013/14, il 2018/19, 2019/20, 2021/22, 2022/23 e 2023/24 (notiamo che cinque su sette si sono verificati nell’ultimo quinquennio); in alcuni casi abbiamo avuto giornate con media sotto i -5°C come nel 1996/97, 2009/10 e 2016/17 (come pure nella prima decade del febbraio 1991).
    Le giornate con media superiore a dieci gradi sono state due-tre a stagione; non ce ne sono state nel 1991/92, 1994/95, 1998/99, 1999/00, 2001/02, 2005/06, 2011/12, 2012/13, 2016/17 e 2021/22.
    Gli inverni che hanno avuto il numero maggiore di giornate con media inferiore a cinque gradi sono stati il 1998/99 (72, di cui otto con media negativa), 1991/92 (70, nove), 1995/96 (66, otto), 1999/00, 2004/05 e 2011/12 (65; dieci, quattro e ben sedici), 2005/06 (63, dodici), e 2012/13 (62, cinque).
    Le stagioni che ne hanno avute in numero minore sono il 2006/07 (21, di cui nessuna con media sottozero), 2013/14 (24, nessuna), 2022/23 (29, nessuna), 2019/20 (31, nessuna), 2000/01 (33, tre), 2023/24 (33, nessuna), 2014/15 (35, due), 2015/16 (40, quattro), 2020/21 (42, sette) e 1996/97 (43, cinque e di cui tre sotto i -5°C).

    Adesso le temperature massime:

    Max.jpg

    In questo caso le medie decennali sono di 8.7°C, 8.8°C e 9.7°C con una differenza complessiva di un grado.
    I valori sotto i cinque gradi sono passati dagli undici dei primi due decenni ai sei attuali; quelli in doppia cifra sono passati da 28 a 32 ed ora sono ben 42.
    Dicembre si è scaldato molto passando da 8.2°C a 10°C, gennaio è salito da 8°C a 8.7°C e febbraio da 9.8°C a 10.3°C; in questo caso febbraio ha aumentato le proprie medie in maniera minore rispetto agli altri due mesi, dicembre ora ha quasi la stessa media decennale di febbraio nonostante le giornate ben più corte ed il sole ben più basso sull’orizzonte.
    Dicembre è stato il più freddo ed il più mite della stagione per nove e sei volte, gennaio per ventidue e tre volte, febbraio per quattro e ventiquattro volte.
    Le giornate con massime sotto i cinque gradi sono passate da undici dei primi due decenni alle sei attuali; quasi tutte le stagioni ne ha avuta almeno una, tranne il 2019/20.
    Gli inverni che hanno avuto il numero maggiore di giornate con massime inferiori ai cinque gradi sono il 1995/96 (21), il 2005/06 (venti), il 2009/10 (18), il 1991/92 (sedici) e la coppia 2001/02 e 2002/03 (quindici).
    Quelli che ne hanno avute in misura minore sono il 2019/20 (nessuna), il 2006/07 e 2023/24 (una), il 2013/14, 2021/22 e 2022/23 (due), il 2007/08 (tre), il 2018/19 (quattro) e la coppia 2014/15 e 2015/16 (cinque), notiamo che sono quasi tutti inverni recenti.
    Le massime sottozero sono piuttosto rare, ne abbiamo avute nel 1991/92, 1996/97, 2009/10 e 2011/12 (e durante la prima decade di febbraio 1991).
    Gran parte dei mesi ha avuto almeno una massima inferiore a cinque gradi; questo fatto non si è verificato nei dicembri 1994, 2003, 2004, 2006, 2011, 2016 e 2019, nei gennai 1994, 2018, 2020, 2023 e 2024, nei febbrai 1995, 2007, 2011, 2014, 2015, 2016, 2017, 2019, 2020, 2022 e 2024.
    Le giornate con valori massimi sopra i dieci gradi sono passate da 28 a 32 e poi a ben 42.
    Gli inverni che hanno avuto il numero maggiore di massime superiori ai dieci gradi sono il 2019/20 (ben 64), il 2013/14 (62), il 2006/07 e 2023/24 (58), il 2014/15 (52), il 2021/22 e 2022/23 (50), il 2015/16 (47) e la coppia 2000/01 e 2007/2008 (41).
    Le stagioni che ne hanno avute in numero minore sono il 1995/96 (venti), la coppia 1991/92 e 1994/95 (22), il 2010/11 (23), la coppia 2005/06 e 2009/10 (24) ed il 1999/00 (25).
    Nessun mese ha avuto tutte le massime sotto i dieci gradi; durante quasi tutti gli inverni sono stati superati almeno una volta i quindici gradi (tranne che nel 1994/95, 1995/96, 1998/99, 2008/09, 2009/10, 2012/13, 2014/15 e 2017/18), in tre casi (1997/98, 2018/19 e 2020/21) sono stati superati perfino i venti gradi (solo in febbraio).
    Vediamo quindi che gennaio è il mese che è cambiato di meno nel complesso, febbraio è quello che ha aumentato maggiormente le minime e dicembre le massime.

    Adesso i valori ad 850 hPa:

    T850.jpg

    In questo caso la serie parte dagli anni ’80 ed abbiamo una curiosa alternanza fra i decenni, i peggiori sono gli anni ’90 e questo; le medie sono -0.5°C, -0.1°C, -0.8°C e +0.2°C (+0.7°C complessivi).
    I tre mesi hanno le seguenti medie decennali: 0.8°C, 0.1°C -0.3°C e 1.6°C per dicembre, -0.7°C, 0°C, -1°C e -0.5°C per gennaio, -1.7°C, -0.8°C, -1.3°C e -0.5°C per febbraio.
    Vediamo quindi che i tre mesi hanno seguito percorsi differenti: dicembre era migliorato durante i primi trent’anni, poi è fortemente peggiorato durante lo scorso decennio (in particolare dal 2013 in poi) scaldandosi di due gradi.
    Gennaio ha alternato decenni positivi ad altri meno, durante gli anni ’90 era stato raggiunto da dicembre; non si intravede una tendenza di fondo per questo mese, che nel complesso è rimasto quasi invariato rispetto agli anni ’80 (ed è l’unico del trimestre invernale).
    Anche le medie decennali di febbraio denotano un andamento oscillante, ma in questo caso si nota una tendenza al rialzo; febbraio è il mese che si è scaldato maggiormente dagli anni ’80, all’epoca era nettamente il più rigido del trimestre mentre ora è stato raggiunto da gennaio.
    Dicembre è stato il più freddo ed il più mite della stagione per dieci e ventitré volte, gennaio per dodici e tredici, febbraio per venti e nove volte.
    I giorni invernali con temperature negative sono passati da 50 a 45, poi 51 ed ora sono 44; i giorni con valori sotto i -5°C sono passati da 13 a dieci, poi sono stati sedici ed ora sono nove.
    Gli inverni che hanno avuto il maggior numero di giorni con temperatura negativa sono il 2005/06 (66.5), il 2012/13 (64), il 1983/84 (61), il 2009/10 (60.5), il 2002/03 (59), il 1985/86 (58), la coppia 1990/91 e 2004/05 (57.5) ed il 1995/96 (57); quelli con il numero minore sono il 2023/24 (22), 2006/07 (22.5), il 1988/89 (25.5), 2019/20 (27.5), il 2013/14 (28), il 1997/98 (trenta) il 2015/16 (30.5) ed il 1992/93 (33).
    Le stagioni con pochissime giornate sotto i -5°C sono il 2013/14 e 2019/20 (un valore!), 1987/88 (una), 1988/89, 2006/07 e 2023/24 (1.5), 1989/90 (due), 2021/22 (tre), 2014/15 (quattro), 2015/16 (cinque) e 1997/98 (5.5).
    Nessun mese è riuscito ad avere tutti i valori negativi; quelli che hanno avuto il numero maggiore di giornate con temperatura sottozero sono il gennaio 2004 (28.5), il gennaio 2010 (27.5), il febbraio 2005 (27), il febbraio 1983 (26.5), il febbraio 2003 ed il gennaio 1985 (26), il febbraio 1983 e 2018 (25.5), il febbraio 1984 e 2013 (25), il dicembre 2001, il gennaio 1987, 2017 e 2019 (24.5) ed il dicembre 1990 (24).
    Dall’altro lato i mesi con pochissimi giorni aventi temperatura negativa sono stati il dicembre 2015 (due), febbraio 2024 (tre), febbraio 1998 e dicembre 2006 (quattro), dicembre 2013 e 2016 (cinque) ed il trittico gennaio 1989 – febbraio 2007 – febbraio 2019 (sette).

    Ora metto lo ZT:

    ZT.jpg

    Anche in questo caso c’è l’alternanza fra i decenni: le loro medie sono 1523, 1611, 1434 e 1665 metri (+142 complessivi).
    I tre mesi hanno queste medie decennali: dicembre 1733, 1649, 1527 e 1911 metri, gennaio 1534, 1657, 1394 e 1551 metri, febbraio 1277, 1489, 1357 e 1514 metri.
    Il percorso seguito dai tre mesi durante i decenni è analogo a quello delle temperature: dicembre migliora durante i primi trent’anni e poi peggiora fortemente, gennaio rimane stabile mentre febbraio aumenta le sue medie portandosi su quelle di gennaio (sul quale aveva un consistente vantaggio durante gli anni ’80).
    Dicembre ha avuto la media più bassa e la più alta del trimestre per dieci e ventuno volte, gennaio per quattordici volte in entrambi i casi, febbraio per 19 ed otto volte.
    I giorni stagionali con ZT inferiore a 1500 metri sono 47, 43, 50 e 41; quelli con valori inferiori a mille metri sono 27, 22, 30 e venti.
    Gli inverni che hanno avuto il maggior numero di giornate con ZT inferiore a 1500 metri sono il 2005/06 (63), il 2009/10 (62), il 2012/13 e 1984/85 (60.5), il 1985/86 (58), il 1995/96 (56.5), il 2002/03 (56) ed il 1990/91 (55.5); quelli con il numero minore sono il 2006/07 (17.5), 2023/24 (18.5), 2019/20 (20.5), 1988/89 (24.5), 1989/90 (27.5), 1992/93 (28), 2013/14 (29), 2015/16 (29.5) 1996/97 (trenta) ed il 1997/98 (31).

    Adesso la pioggia:

    Piog.jpg

    Le medie decennali sono di 216.8, 322.8 e 339.2 mm, esse sono aumentate in particolare passando dagli anni Novanta ai Duemila, l’incremento complessivo è di 122.4 mm (56.5%); i giorni piovosi sono 18, 21 e sempre ventuno.
    Si nota un certo aumento della piovosità stagionale; i mm per giorno piovoso sono passati da dodici a 15.4 e poi a 16.2.
    Riguardo le nevicate, il periodo migliore va dalla fine degli anni Novanta (circa) alla stagione 2012/13; in seguito le nevicate abbondanti (10-20 cm diffusi) sono quasi sparite e sono rimaste quasi solo quelle deboli.
    Le medie decennali di dicembre sono 100.6, 155.7 e 108.7 mm (+8.1%); quelle di gennaio (manca il 1991) sono 69.7, 89.9 e 96 mm (+37.7%)
    Le medie di febbraio (anche in questo caso manca il 1991) sono 32.1, 87.6 e 124.5 mm (+287.9%); tutti e tre i mesi hanno aumentato le proprie medie, ma dicembre in maniera modesta (ed ha fatto marcia indietro durante gli anni Dieci) mentre gli altri due mesi sono diventati più piovosi lungo tutti i decenni (febbraio in maniera abnorme).
    Tra i vari mesi, segnaliamo il bimestre gennaio/febbraio 2014 che ha accumulato 864.5 mm (462.6 + 401.9) risultando al secondo e sesto posto assoluto tra i mesi più piovosi (sono quantitativi folli anche per una regione piovosa come il FVG, in montagna ci furono nevicate record a quote medio alte).
    Dall’altro lato abbiamo il bimestre dicembre 2015 e 2016 durante il quale non si sono verificate precipitazioni; molto probabilmente sono gli unici due mesi ad essere stati completamente secchi per questa stazione (dicembre 2016 è a zero mm spaccati).
    Dicembre è stato diciotto volte il mese più piovoso ed undici volte il più secco; gennaio otto volte il più piovoso e sette più secco, febbraio tredici e nove volte.
    Discussione che raccoglie medie e statistiche sulle grandezze in quota (principalmente medie ad 850 hPa, quota ZT, geopotenziali a 500 hPa) di Udine:
    http://forum.meteotriveneto.it/showt...tiche-in-quota

  9. #79
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    Predefinito Re: Stagioni ed anni : Dati ed anomalie

    Una curiosità: alla mia stazione di via Bonomea Alta, inverni 2022/23 e 2023/24 hanno chiuso entrambi con 317.8 mm di accumulo. Identico valore al decimo di mm!

    La media degli ultimi 5 anni è di 220.4 mm.

    La temperatura media è stata di 7.8°, inverno più mite dal 2020, in quell'occasione 7.7° di media.

    Inverno 2023/24 ha chiuso con 1 nevicata con accumulo (1 cm il 19 gennaio) e 3 giorni con nevischio senza accumulo i giorni 2-3-4-5 dicembre. In questo caso accumulo debole sul Carso sopra i 300-350 mt.

    L'inverno ha chiuso con 4 minime negative, minima più bassa -2.5°

    (In centro città zero minime negative, 5^ volta dal 2010, in precedenza è successo solo nel 1974/75, 1950/51, 1924/25, 1920/21. Non so se rendo!).

  10. #80
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    Predefinito Re: Stagioni ed anni : Dati ed anomalie

    Posto la classifica delle medie decennali di Trieste per la stagione inverno dal 1870 in poi, dalla più fredda alla più calda:

    1941/50: 5.05
    1901/10: 5.15°
    1881/90: 5.23°
    1871/80: 5.24°
    1891/00: 5.30°
    1921/30: 5.82°
    1961/70: 5.66°
    1911/20: 5.86°
    1981/90: 5.90°
    1951/60: 6.05°
    1931/40: 6.09°
    1991/00: 6.35°

    2001/10: 6.59°
    1971/80: 6.69°
    2011/20: 7.35°
    2021/24: 8.07°

    +3° di media dal decennio più freddo ai primi 4 anni del nuovo decennio, +2.3° sul più caldo, l'ultimo quello finito nel 2020. Il decennio 2010 batte gli anni '70.

    Come numero di gelate, siamo passati da una media di 20 del primo decennio il 1871/80 a 11 degli anni '80, a 7 degli anni 2000 fino al 2020 a 1.5 giorni medi degli ultimi 4 anni. In pratica, altri 5-15 anni e probabilmente Trieste, non avrà più minime negative in centro città. Il record è di 43 minime negative nell'inverno 1928/29, 41 nel 1879/80, 39 nel 1962/6338 nel 1890/91, 35 nel 1874/75, 38 nel 1941/42, 33 nel 1953/54, 29 nel 1984/85 ............ 16 nel 2011/12.

    Come giorni di ghiaccio abbiamo media di 2/4 giorni per decennio fino agli anni '60, poi in calo a 1 e attualmente 0.
    Il top 17 giornate di ghiaccio nel 1962/63, 13 nel 1892/93, seguito da 12 nel 1890/91, 12 nel 1946/47, 12 nel 1955/56, 11 nel 1939/40, 11 nel 1953/54 ............. 8 nel 1984/85, 8 nel 2011/12

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