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  1. #21
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    Predefinito Re: Estati in Italia dagli anni '70 in poi: una progressione inquietante

    Citazione Originariamente Scritto da Dream Design Visualizza Messaggio
    in realtà la domanda più interessante, lungi da me ovviamente sminuire il prezioso contributo di Perlecano, è la seguente secondo me: a parità di latitudine (quindi escludendo le aree polari e subpolari ovviamente) ci sono aree dell'emisfero Nord e Sud che han subito lo stesso processo di riscaldamento estivo durante i tre mesi estivi cosi imperrante come sul Mediterraneo negli ultimi 10/15 anni ?

    Non parlo di valori medi di anomalia ovviamente ma di riscaldamento in scala rispetto al passato.
    Ma le aree polari specie l'interno dell'oceano artico si scaldano ben poco in estate, è dall'autunno che si vede l'amplificazione artica, in estate l'attivo ciclo idrologico e nell'oceano artico la fusione dei ghiacci/assorbimentoo di calore nell'oceano artico limitano il riscaldamento; l'amplificazione estiva è un fenomeno previsto per il mediterraneo e i deserti specie nord africa/mediooriente.

  2. #22
    Uragano L'avatar di Dream Designer
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    Predefinito Re: Estati in Italia dagli anni '70 in poi: una progressione inquietante

    Citazione Originariamente Scritto da elz Visualizza Messaggio
    l'amplificazione estiva è un fenomeno previsto per il mediterraneo e i deserti specie nord africa/mediooriente.
    deduco che la risposta alla mia domanda sia: NO ? Il riferimento era a tutta l'Asia e ovviamente N. America e dal versante opposto Australia e S. America ... se le loro estati si sono infuocate negli ultimi 10-15 anni come è successo con le nostre.


    NAPOLI, Febbraio 2018: IO C'ERO !!!
    Inizio rilevazioni Gennaio 2002, estremi: -3.6 (2014) +38.3 (2007)


  3. #23
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    Predefinito Re: Estati in Italia dagli anni '70 in poi: una progressione inquietante

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    a me pare il contrario
    posto che le estati anni 70 non sono proprio l'emblema del volto "feroce" dell'estate mediterranea e come ogni riferimento sono quindi fini a se stesse mi pare evidente come nella progressione postata ci sia un rallenamento e non un'accelerazione
    non ti pare?
    Rallentamento non direi proprio.
    Come già detto da me il salto maggiore si è avuto tra gli anni 70 e anni 80, poichè effettivamente bisogna ammettere che le estati anni 70 non erano normali neanche loro essendo eccessivamente fredde.
    Dagli anni 80 in poi la crescita è stata costante al ritmo di 0.5 grado per decennio, come un orologio svizzero, attualmente negli anni 10 al 2018 stiamo a +0.38 rispetto agli anni 00.
    Tu credi che con l'estate 2019 e 2020 non si raggiungerà (o anche supererà) il +0.5 rispetto agli anni 00?
    Liberissimo di crederlo.
    e fu cosi che con mia grossa sorpresa il 26-27 febbraio 2018 mi accorsi che la meteo era ancora VIVA!

  4. #24
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Estati in Italia dagli anni '70 in poi: una progressione inquietante

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    certo ma io ragiono in altri termini in quanto l'uomo fino a prova contraria è comunque parte dell'ecosistema e nella fattispecie riproduce variazioni che hanno sempre fatto parte della variabilità definita naturale
    compresa la variazione chimica dell'atmosfera
    questo non lo dico tanto per iniziare un discorso pseudofilosofico e di approccio al tema che comunque personalmente mi interesserebbe ma non è certo in linea con il td quanto per sottolineare come quando si parla di come interagiscano le cosiddette variabili naturali con questo tipo di elementi mi pare che si faccia un discorso fuorviante a monte
    perchè questo genere di interazioni sono sempre esistite, semplicemente noi non abbiamo cognizione puntuali in tal senso
    In un certo senso anche il solo fatto di essere oggi ben 7,5 miliardi di persone, mentre fino al 1950 si era 2,5 miliardi, e al tempo di Cristo 200 milioni (di cui un milione solo a Roma) porta l'uomo a produrre non poca CO2 in più, senza dover parlare di combustibili fossili. Anche considerando il fatto che per far vivere 5 miliardi di persone in più si è dovuto deforestare, aumentare i terreni coltivabili e la superficie occupata da città. Già solo questo contribuisce per un quinto delle emissioni umane dal 1950. Mica poco. Vuol dire che se l'aumento di 130 ppm dal 1850 fosse interamente umano, circa 25 ppm sarebbero state comunque emesse. Lo sviluppo umano non ha potuto farne a meno. Il nostro benessere attuale è dipeso da questo.

  5. #25
    Uragano L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Estati in Italia dagli anni '70 in poi: una progressione inquietante

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    In un certo senso anche il solo fatto di essere oggi ben 7,5 miliardi di persone, mentre fino al 1950 si era 2,5 miliardi, e al tempo di Cristo 200 milioni (di cui un milione solo a Roma) porta l'uomo a produrre non poca CO2 in più, senza dover parlare di combustibili fossili. Anche considerando il fatto che per far vivere 5 miliardi di persone in più si è dovuto deforestare, aumentare i terreni coltivabili e la superficie occupata da città. Già solo questo contribuisce per un quinto delle emissioni umane dal 1950. Mica poco. Vuol dire che se l'aumento di 130 ppm dal 1850 fosse interamente umano, circa 25 ppm sarebbero state comunque emesse. Lo sviluppo umano non ha potuto farne a meno. Il nostro benessere attuale è dipeso da questo.
    giustissimo

  6. #26
    Uragano L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Estati in Italia dagli anni '70 in poi: una progressione inquietante

    Citazione Originariamente Scritto da rafdimonte Visualizza Messaggio
    Rallentamento non direi proprio.
    Come già detto da me il salto maggiore si è avuto tra gli anni 70 e anni 80, poichè effettivamente bisogna ammettere che le estati anni 70 non erano normali neanche loro essendo eccessivamente fredde.
    Dagli anni 80 in poi la crescita è stata costante al ritmo di 0.5 grado per decennio, come un orologio svizzero, attualmente negli anni 10 al 2018 stiamo a +0.38 rispetto agli anni 00.
    Tu credi che con l'estate 2019 e 2020 non si raggiungerà (o anche supererà) il +0.5 rispetto agli anni 00?
    Liberissimo di crederlo.
    ti sei riposto da solo
    dopo il salto che hai descritto abbiamo avuto un incremento più moderato
    questo perchè come già detto i riferimento non sono assoluti ma relativi
    poi se andremo intorno al mezzo grado anche in questo decennio nulla toglie al discorso che faceva Perlecano
    quindi non capisco il senso del grassettato

  7. #27
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    Predefinito Re: Estati in Italia dagli anni '70 in poi: una progressione inquietante

    Citazione Originariamente Scritto da Dream Design Visualizza Messaggio
    deduco che la risposta alla mia domanda sia: NO ? Il riferimento era a tutta l'Asia e ovviamente N. America e dal versante opposto Australia e S. America ... se le loro estati si sono infuocate negli ultimi 10-15 anni come è successo con le nostre.
    No non c'è nessuno, i massimi sono su est europa alle nostre latitudini (a causa del trend verso snao- che solo recentemente pare essere finito) e più a sud c'è un massimo su parte del golfo persico/nord arabia, ma è tutta l'area mediterranea ad avere un forte riscaldamento, mediando tra 35N/47N il massimo è a 18-20est di 2.8° dal 1970.

    Nell'emisfero sud meno della metà su sud-est australia, patagonia, ovest sud africa.

    Selection_059.png
    Ultima modifica di elz; 13/03/2019 alle 20:20

  8. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da elz Visualizza Messaggio
    No non c'è nessuno, i massimi sono su est europa alle nostre latitudini (a causa del trend verso snao- che solo recentemente pare essere finito) e più a sud c'è un massimo su parte del golfo persico/nord arabia, ma è tutta l'area mediterranea ad avere un forte riscaldamento, mediando tra 35N/47N il massimo è a 18-20est di 2.8° dal 1970.

    Nell'emisfero sud meno della metà su sud-est australia, patagonia, ovest sud africa.

    Selection_059.png
    Le nostre ultime estati quindi si può asserire che sono un'estremizazzione in loco del GW e non lo specchio medio del GW (per fortuna).

    Io spero finisca presto, nonostante un trend in crescita globale, perchè questa fortuna che abbiamo negli ultimi anni veramente ha ben poco da invidiare


    NAPOLI, Febbraio 2018: IO C'ERO !!!
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  9. #29
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    Predefinito Re: Estati in Italia dagli anni '70 in poi: una progressione inquietante

    Si ma è un amplificazione destinata a continuare, poi magari nei prossimi anni non avremo punte estreme, questo ovviamente è possibile ma per quanto riguarda il trend i feedback che causano questo aumento non è che vengono meno in futuro.

  10. #30
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    Predefinito Re: Estati in Italia dagli anni '70 in poi: una progressione inquietante

    Questa è una delle cause fondamentali percui il riscaldamento è amplificato, il feedback di lapse rate è positivo nella regione mediterranea ma ancora più importante per il diverso riscaldamento rispetto al nord europa è il gradiente nord-sud, nelle regioni più umide del nord europa il riscaldamento aumenta il trasporto di calore latente in alta troposfera e porta ad un più forte gradiente verticale che limita il riscaldamento in superficie rispetto alla regione mediterranea , finchè il mediterraneo sarà una regione più secca in estate non c'è scampo, il riscaldamento sarà più forte rispetto al nord europa o alla regione influenzata dal monsone africano più a sud; e poi i suoli diventano più secchi ecc.

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