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    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Aprile 2024 - anomalie termiche e pluviometriche

    1. SECONDA DECADE DI APRILE 2024



    La seconda decade di Aprile 2024 ha racchiuso in sè la maggior parte del periodo clou dell'ondata di caldo dei primi 16 giorni del mese, corrisposto ai 10 giorni tra 6/7 e 16 Aprile. Di quest'ondata di caldo se ne è già parlato abbondantemente in un apposito approfondimento, in questa sede dunque mi limiterò ad elencare le statistiche che tale ondata ha ridefinito in relazione unicamente alla seconda decade di Aprile.
    La seconda decade di Aprile 2024, tuttavia, ha incluso anche il momento di massima intensità del periodo freddo della seconda metà mensile, collocabile tra il 18 e il 20 Aprile circa: il contrasto che si è quindi generato tra due momenti lontanissimi dal punto di vista climatico (si è passati da temperature più confacenti ad una seconda metà di Maggio ad altre che sarebbero state tipiche di metà Marzo!) ma estremamente vicini in termini temporali (tra il giorno più caldo del mese, il 15 Aprile, e il giorno più freddo, il 19, erano trascorse nemmeno 96 h!) ha determinato escursioni pazzesche, rendendo nel complesso Aprile 2024 l'ennesimo esempio degli ultimi anni di un'estremizzazione climatica che la Puglia non era affatto abituata a vedere così tanto frequentemente in passato.



    Le medie della seconda decade di Aprile 2024 a Brindisi Casale sono state le seguenti:

    media min: 12,4° (+2,7° dalla decadale 71/00)
    media max: 19,9° (+2,8° dalla decadale 71/00)
    media tot: 16,1° (+2,7° dalla decadale 71/00)

    L'opera di recupero messa in atto dalle ultime 4 giornate è stata portentosa: al giorno 16, infatti, la decade viaggiava con una media di 18.7° (media min: 15.3°, media max: 22.1°), pari a quella del mese di Maggio e a quasi +4,5° dalla media mensile di Aprile 81/10; aver chiuso pertanto a meno di +2° dalla mensile di Aprile 81/10, perdendo oltre 2 gradi e mezzo in 4 giorni evidenzia la significatività del periodo freddo di fine decade, tale da riuscire almeno parzialmente a compensare le strabordanti anomalie positive vigenti fino al 16 e a strappare addirittura non solo dal podio ma persino dalla top 5 delle più calde la seconda decade di Aprile 2024, terminata "solamente" al sesto posto tra le più calde dal 1951 dietro nell'ordine a 2016, 1961, 1966, 2018 e 2000.
    Sulla fase fredda inaugurata il 17 Aprile si tornerà più avanti.


    La media minime è stata la quinta più alta in seconda decade di Aprile dal 1951, dietro ai soliti 1961, 2016 e 2018 cui si aggiunge il 1972.
    Essa risulta assolutamente non rappresentativa della maggior parte della decade: per tutti i primi 6 giorni, infatti, tutte le minime sono state superiori alla media minime finale, la quale è stata tirata proverbialmente giù dalle ultime 4 minime decadali tutte sotto i 9°.
    Più indicativa dell'andamento decadale delle minime è quindi la mediana (14.8°), altissima, ed infatti è stato record per il maggior n° di min ≥ 14.8°, > 15.5° e ≥ 16° in seconda ed in qualunque decade di Aprile dal 1951. Molte delle minime sopra i 15° sono state fatte con vento dai quadranti settentrionali, di provenienza marina, e salvo che nel 2016 (quando però accadde a fine decade, peraltro senza che il vento persistesse effettivamente tutta la notte) non esistono precedenti.


    La media max è stata invece "solo" settima tra le più alte, con una classifica storica davvero particolare perchè se si escludono i soliti 2016 e 2018 nelle prime 6 posizioni si ritrovano 3 anni molto remoti (1956, 1961 e 1966).
    Fa davvero strano, esaminando tale classifica, constatare l'assenza di esponenti tra 1967 e 2015 eccezion fatta per il 2000, come se per quasi 50 anni la seconda decade di Aprile avesse proposto soltanto configurazioni votate al freddo, ed in effetti la trentennale 71/00 per la seconda decade di Aprile vede la media max di quest'ultima addirittura oltre mezzo grado (!) più fredda rispetto a quella della prima decade, un autentico stop con inversione di marcia temporanea nel percorso di progressione stagionale tra inverno ed estate! Di questo particolare andamento delle medie 71/00 nel mese di Aprile ne avevo già parlato altre volte, ed è peculiare esclusivamente di quel trentennio dal momento che non si ravvede nè nella 51/80 nè nella 81/10 per quanto anche in queste si ravvisa uno stallo nell'incremento delle medie max tra prima e seconda decade del mese.


    Da record gli estremi massimi decadali:

    • record per la più elevata massima mai registrata in seconda decade di Aprile dal 1951 (record storico mensile)
    • record per la più elevata minima mai registrata in seconda decade di Aprile dal 1951(secondo posto mensile)
    • record anche per la notte più calda mai rilevata in seconda decade di Aprile dal 1951 (record storico mensile)

    Non mi dilungo nello specificare questi record dal momento che abbondanti parole sono state già spese in altri riepiloghi.
    Non è stata invece record incredibilmente, ma solo da secondo posto tra tutte le seconde decadi di Aprile dal 1951, la media giornaliera più alta della decade (20,75° il 15/4: a fronte di una max record di 28.7° la minima è stata 12.8°, la più bassa dei 10 giorni clou dell'ondata di caldo tra 7 e 16 Aprile).




    Atmosfera- Anche in quota si è vissuta una decade contrastante che ha racchiuso in sè sia una parte del periodo clou dell'ondata di caldo della prima metà mensile (che lungo la colonna, a differenza che al suolo, è terminata un giorno prima, il 15) sia l'inizio della fase sottomedia che ha interessato poi anche la gran parte della terza decade. L'intensità del caldo della prima metà della decade è stata nettamente superiore a quella del fresco della seconda metà, per quanto questo sia stato portentoso nel far calare le medie tanto che in soli 4 giorni queste sono scese di circa -3° a 700 e 500 hPa e -4° a 850 hPa rispetto ai valori vigenti fino alla mezzanotte del 17. Ne è derivata una decade storica ma meno di quanto avrebbe potuto essere se gli ultimi giorni non fossero stati così freddi: a riprova di ciò, le medie finali sono state rilevanti soltanto per la seconda decade ma non per tutte le decadi mensili come invece sembravano predestinate ad essere fino al 16.


    Le medie sono state (anomalie rispetto alla mensile):

    • 850 hPa: 9,6° (+3,9° dalla 81/10)
    • 700 hPa: -1,2° (+2,8° dalla 81/10)
    • 500 hPa: -18,1° (+3° dalla 81/10)
    • ZT: 2889 m (+543 m dalla 81/10)

    La seconda decade di Aprile 2024 risulta dunque:

    • la terza più calda seconda decade di Aprile a 850 hPa almeno dal 1974
    • la quinta più calda seconda decade di Aprile a 700 hPa almeno dal 1974, a pari merito con la seconda decade di Aprile 2008
    • la quarta più calda seconda decade di Aprile a 500 hPa almeno dal 1974
    • al quarto posto per la seconda decade di Aprile con lo ZT medio più alto almeno dal 1974



    Elevati i picchi massimi raggiunti nella prima metà della decade, anche se non hanno avuto la stessa importanza storica di quelli avuti al suolo (dove, come visto, si sono misurati i nuovi record di minima, notte e massima mensile più alte dal Dopoguerra).
    Si è comunque trattato di estremi massimi di rilevanza per la decade:

    • quinto posto per la più elevata T850 decadale (16,9°) tra tutte le seconde decadi di Aprile almeno dal 1974; potrebbe essere a pari merito con il picco massimo della seconda decade di Aprile 1999, quando si raggiunsero come T850 hPa più alta i 16,8°
    • quarto posto per la più alta T700 decadale (5,8°) tra tutte le seconde decadi di Aprile almeno dal 1974; il podio è costituito solo da anni degli ultimi 20!
    • secondo posto per la più alta T500 decadale (-12,6°) tra tutte le seconde decadi di Aprile almeno dal 1974; al primo posto il 2020 con -11,7°
    • secondo posto, fondamentalmente a pari merito con il 2016, per il più alto ZT (3950 m ca) tra tutte le seconde decadi di Aprile almeno dal 1974; poichè sussiste la possibilità di un errore fino a +50 m, il valore potrebbe essere stato terzo anzichè secondo, accodandosi al 2016 e pareggiando lo ZT massimo della seconda decade di Aprile 2008 (3902 m)



    Temperature ma anche geopotenziali: la seconda faccia della medaglia dell'ondata di caldo della prima metà di Aprile 2024 è stata come già riferito addirittura la più brillante e folgorante delle due, e di questo se ne ritrova traccia nei record rilevati proprio durante la decade per le più alte quote gpt lungo l'intera colonna per la seconda decade di Aprile dal 1974, record che hanno avuto anche una rilevanza mensile visto che solo in altri 2 episodi del passato (1983 e 2003) era capitato di vedere gpt ancora più elevati (curiosissima, in proposito, la cadenza precisamente ventennale con la quale questi eventi si sono verificati; ovviamente è una coincidenza).

    Nonostante ciò, solo a 500 hPa la media finale dell'altezza gpt è da quinto posto tra tutte le seconde decadi di Aprile dal 1974; in tutte le altre si è stati nella parte bassa della top 10, tra sesto e settimo posto circa. Anche in tal caso, infatti, è stato prodigioso il recupero messo in atto negli ultimi 4-5 giorni, con valori minimi di tutto rispetto che anche se non storici per bassezza non sono così frequenti da vedersi in seconda decade di Aprile.




    Escursioni termiche- Si è parlato più volte, fino a questo punto, del recupero messo in atto tra 16 e 20 Aprile, una vera e propria opera di tracollo termico e dei gpt che ha notevolmente mitigato quello che era stata la decade fino a quel momento.
    Per evidenziare quanto le due parti della decade siano state antitetiche e climaticamente ai due estremi opposti della primavera (una parte con medie degne di Maggio se non Giugno, l'altra con medie degne di Marzo), ecco un confronto tra le medie alle varie quote di riferimento tra i due periodi:

    Medie
    11-16 Apr
    17-20 Apr
    Differenza
    min
    15,3 8 -7,3
    max
    22,1 16,65 -5,45
    suolo
    18,7 12,3 -6,4
    T850
    13,7 3,5 -10,2
    T700
    2,1 -6,3 -8,4
    T500
    -15,2 -22,4 -7,2
    ZT (m)
    3512 1954 -1558

    Sono sbalzi che definire pazzeschi è dir poco:

    • le medie al suolo rilevate tra 11 e 16 Aprile erano tipiche di metà Maggio; tra 17 e 20 invece si è tornati indietro all'ultima decade di Marzo!
    • in atmosfera, lungo tutta la colonna, le medie tra 11 e 16 Aprile erano quelle che dovrebbero osservarsi tra fine Maggio/prima parte di Giugno; tra 17 e 20 Aprile invece le medie sono state paragonabili a quelle della fine di Marzo; ne è derivato in atmosfera un cambio stagionale ancor più drastico e pronunciato che al suolo, passando da condizioni che sarebbero definibili persino da "estate immatura" ad altre tardo invernali!



    A questi sbalzi termici si aggiungono quelli forse persino più eclatanti delle altezze gpt:

    Medie
    11-16 Apr
    17-20 Apr
    Differenza
    h gpt 850 hPa
    1576 1415 -161
    h gpt 700 hPa
    3166 2955 -211
    h gpt 500 hPa
    5796 5511 -285

    Difficile in questo caso porre un metro di paragone dal momento che se è vero che il periodo 11-16 Aprile sarebbe stato degno della piena estate, quello 17-20 Aprile sarebbe persino sotto le medie delle altezze gpt nel cuore dell'inverno.
    Di certo si può dire che si è avuto un radicale cambiamento del tempo di cui le differenze nelle altezze gpt sono la manifestazione più evidente.


    Quantificare quanto ci sia di storico nell'escursione avuta tra le due metà della decade è molto complesso, sicuramente non è mai accaduto nella storia dell'intero mese di Aprile di avere un periodo con altezze gpt così elevate per così tanto tempo (ai giorni tra 11 e 16 Aprile andrebbero aggiunti infatti anche i 5 giorni finali della prima decade, tra 6 e 10, che ebbero tutti le stesse altezze gpt medie dei primi 6 giorni della seconda decade) per cui si può almeno dire che non sia affatto così frequente assistere a simili delta nelle altezze gpt alle varie quote.
    In effetti l'esame della serie storica dei radiosondaggi rivela che:

    • non è mai esistita una seconda decade di Aprile con una così ampia escursione della quota gpt 850 hPa (232 m), è dunque record per la più ampia escursione della quota gpt 850 hPa in seconda decade di Aprile almeno dal 1974
    • non è mai esistita una seconda decade di Aprile con una così ampia escursione della quota gpt 700 hPa (275 m), è dunque record per la più ampia escursione della quota gpt 700 hPa in seconda decade di Aprile almeno dal 1974
    • non è mai esistita una seconda decade di Aprile con una così ampia escursione della quota gpt 500 hPa (370 m), è dunque record per la più ampia escursione della quota gpt 500 hPa in seconda decade di Aprile almeno dal 1974


    Un risultato così eclatante ha costretto ad una ricerca estesa anche alle altre due decadi mensili, restituendo il valore di una decade davvero eccezionale anche se fosse capitata a inizio o fine mese:

    • terzo posto per la decade di Aprile con la più ampia escursione della quota gpt 850 hPa almeno dal 1974; mancato il secondo posto della terza decade di Aprile 2001 per appena -6 m (Δ: 238 m)
    • terzo posto per la decade di Aprile con la più ampia escursione della quota gpt 700 hPa almeno dal 1974, a pari merito con la prima decade del 1983
    • terzo posto per la decade di Aprile con la più ampia escursione della quota gpt 500 hPa almeno dal 1974; mancato anche in questo caso il secondo posto per una manciata di metri (-10 m, con la prima decade di Aprile 1995 che lo detiene con un delta di 380 m)




    Nettamente meno significative, invece, le escursioni termiche tra valori massimi e minimi della decade, con la sola eccezione del suolo:

    Max
    Min
    Delta
    Suolo
    28,7 7,2 21,5
    850 hPa
    16,9 1 15,9
    700 hPa
    5,8 -9,2 15
    500 hPa
    -12,6 -26 13,4
    ZT (m)
    3950 1600 2350

    Le escursioni registrate hanno avuto solo rilevanza decadale (sempre con l'eccezione del suolo), rispetto a cui peraltro non sono nemmeno da podio:

    • addirittura fuori dalla top 5 a 850 hPa, dove esistono almeno 5 precedenti negli ultimi 50 anni
    • quarto posto per la più ampia escursione termica a 700 hPa in seconda decade di Aprile dal 1974, anche se per la possibilità di un errore di stima l'escursione potrebbe essere stata inferiore (14,5°) facendo risultare il 2024 fuori dalla top 5 al sesto posto anche a 700 hPa
    • quasi insignificante l'escursione a 500 hPa, dove i precedenti in seconda decade di Aprile si sprecano
    • differente il discorso unicamente per lo ZT, al terzo posto per la più ampia escursione in seconda decade di Aprile dal 1974, potendo essere stata persino al secondo posto nel caso in cui l'escursione reale fosse stata 2450 m (+100 m dalla stima che ritengo più probabile) o, viceversa, solo quarta nel caso opposto in cui l'escursione reale fosse stata di appena 2300 m



    Esula da questo discorso, come detto, il suolo, dove il nuovo record storico mensile di 28.7°, a ben +1.3° dal primato post-1951 e +0.5° dal record del 1947, unito ad un forte raffreddamento nei giorni seguenti, ha consentito un'escursione molto maggiore di quella avuta in atmosfera, dove invece nemmeno i picchi termici massimi raggiunti nell'ondata di caldo erano stati storici come già analizzato.
    Con un delta di 21,5° si è trattato della decade di Aprile con la più ampia escursione termica dal 1951 al suolo, con un primato che non è soltanto relativo alla seconda decade dunque ma a qualunque decade del mese. Peraltro l'escursione si è registrata in nemmeno 96 h, tra le 13 del 15 Aprile e l'alba del 19, e ciò costituisce un record per la più ampia escursione termica mai rilevata nell'arco di 4 giorni ad Aprile dal 1951.
    A questo si associano anche altre statistiche:

    • il secondo posto per la giornata con la più ampia escursione termica (15,8°) in seconda decade di Aprile dal 1951, dietro al 16/4/1981; a livello mensile è al quarto posto
    • il record per la più ampia escursione termica (21°) in meno di 3 giorni (< 60 h, da quasi 29° alle 13 del 15/4 a poco meno di 8° all'alba del 18/4) nel mese di Aprile dal 1951
    • il record per la più ampia escursione termica (ben 13,8°) tra le due massime estreme della decade tra tutte le seconde decadi di Aprile dal 1951; a livello mensile è al secondo posto tra tutte le decadi dal momento che solo la prima decade di Aprile 1995 vide un delta superiore (addirittura 15°) tra la max più bassa e quella più alta della decade
    • ne deriva il record per la più ampia escursione nelle massime in 4 giorni per la seconda decade di Aprile dal 1951; secondo posto a livello mensile invece dal momento che al primo si posiziona sempre il 1995 nel quale si ebbe una differenza di 15° tra le temperature massime dei giorni 1 e 4, addirittura quindi consumatasi in appena 3 giorni, uno in meno che nel 2024
    • se si riduce l'orizzonte temporale a 48 h, tuttavia, si scopre che in 48 h le massime di giornata sono scese di oltre 10° (-10,6° dai quasi 29 del 15/4 ai 18,1° del 17/4): essa è la più ampia escursione nelle temperature massime in 48 h dal 1951 per la seconda decade e per l'intero mese di Aprile, in quanto se è vero che nel 1995 l'escursione fu addirittura di 9,8° in 24 h tra la max del 4 e quella del 5/4, considerando le 48 h non superò i 10°
    • per quanto concerne l'escursione tra le minime estreme decadali, questa è stata di 9.4° (da 16,6° il 13/4 a 7,2° il 19/4), soltanto al quinto posto tra tutte le seconde decadi di Aprile dal 1951 a pari merito, peraltro, con la seconda decade di Aprile 1981
    • tra la minima del 16/4 e quella del 18/4 intercorre un delta di 8,5° che le vale il record per la seconda decade di Aprile per la più ampia differenza nelle Tmin in 48 h dal 1951; è invece quarto posto a livello mensile, trovandosi davanti i +10° di delta che si ebbero tra le minime del 6 e 8 Aprile 1967, i -9.2° di delta tra le minime del 5 e 7 Aprile 2003 e i +9° di delta tra le min del 9 e 11 Aprile 2003
    • il secondo posto per la seconda decade e per l'intero mese di Aprile dal 1951 per la più ampia differenza tra due minime consecutive (tra la minima del 16/4 e quella del giorno dopo la differenza è stata di 7.2°), dietro solo ai +7,6° sempre tra 16 e 17 Aprile di 23 anni prima (2001)
    • il secondo posto per la più ampia differenza (9.75°, da 20.8° di media del 15/4 a 11.05° di media il 19/4) tra le medie grezze della giornata più fredda e della giornata più calda della seconda decade di Aprile dal 1951, dietro di pochissimi decimi al 1958 (9.9°, da 8.1° di media l'11 a 18° di media il 14); terzo posto invece tra tutte le decadi di Aprile dal 1951, aggiungendosi alla seconda decade di Aprile 1958 anche la prima decade di Aprile 1967, da menzionare anche la prima decade del 1966 che è stata superata dalla seconda del 2024 per +0.15°, così come la prima decade di Aprile 2003 che vide una differenza tra le medie grezze del giorno più caldo e del giorno più freddo di 9.7°, solo -0.05° dalla seconda decade di Aprile 2024!



    Tutti i dati elencati illustrano un quadro inedito di vero e proprio tracollo termico consumatosi in un tempo incredibilmente breve. Nel giro di poche ore si è passati dall'avere come massime di giornata valori che fino a qualche giorno prima erano le minime: la massima del 18 ad esempio (16,7°) è stata quasi sovrapponibile alla minima del 16 (16.2°), addirittura fino alle 20 di sera del 16 Aprile la minima in corso era oltre i 18°, valore che sarebbe corrisposto alla massima del giorno dopo!
    Le massime della settimana tra 18 e 23 Aprile sono state all'incirca sul livello di quelle che erano state le minime (!!) tra 11 e 16 Aprile!

    Scarti e contrasti del genere ad Aprile sono assolutamente eccezionali, e testimoniano di un cambiamento che è stato non solo drastico ma anche repentino, una combinazione che è rara a vedersi a Brindisi dove tutto procede in maniera più graduale per via del mare che tende ad appiattire i contrasti, e a mio parere sono l'ennesimo tassello che prova l'estremizzazione climatica (in statistica: aumento della varianza) che sta interessando la Puglia da alcuni anni.




    Giunti al 20 del mese la media mensile era di 16.2°, in fortissimo calo (-1°) rispetto ai 17,2° di media progressiva al 16 Aprile.
    Aprile 2024 non era più, già al 20, il più caldo in corsa, superato dal 2016 di quasi mezzo grado e pareggiato dal 1961.
    Contro ogni pronostico, il periodo freddo che si era aperto il 17 Aprile non aveva affatto terminato di far sentire i suoi effetti, e avrebbe trascinato ancor più verso il basso un mese che fino a solo una settimana prima sembrava essere agevolmente sulla via del record.
    Per quanto non fosse possibile compensare la gigantesca impresa compiuta fino a quel momento dall'ondata di caldo più anomala degli ultimi decenni a Brindisi, come l'ho definita per la sua capacità di essere estrema a tutte le quote, dal suolo all'alta troposfera, il periodo sotto la media della seconda metà del mese è stato un degno contraltare per l'epoca attuale dal momento che non soltanto ha rappresentato la prima fase di consistente e soprattutto prolungato sottomedia dall'ultima decade di Agosto 2023 (evento quest'ultimo che già di per sè meriterebbe lodi ed elogi a non finire), ha dato origine anche, contro ogni pronostico immaginabile dopo l'abominio vissuto nella prima metà del mese, alla più fredda ultima decade di Aprile del nuovo secolo!






    2. TERZA DECADE DI APRILE 2024



    Già lo scorso anno lo stupore fu tanto quando, dall'analisi dei dati, emerse che la terza decade di Aprile 2023 era stata la terza più fredda ultima decade del mese del nuovo secolo. Il risultato fu sorprendente: la decade, infatti, chiuse appena a +0,3° dalla decadale 71/00, una terza decade dozzinale per il Novecento dunque, eppure nonostante questo era addirittura nel podio delle più fredde dal 2000.
    Proprio grazie alla ricerca compiuta un anno fa ero pienamente consapevole già agli albori della decade che sarebbe stata la più fredda terza decade di Aprile del XXI secolo, almeno dal 1998: le temperature, infatti, consultando i modelli meteorologici, si sarebbero mantenute agevolmente sotto l'antica 71/00 decadale fin quasi alla fine del mese, ed essendo sufficiente che la decade chiudesse nella norma 71/00 perchè terminasse al primo posto quest'ultimo appariva più che scontato.

    Nella realtà le cose sono andate in maniera leggermente diversa da come prospettato, con il freddo che non è saputo resistere fino a fine mese battendo anzi in ritirata negli ultimi 3-4 giorni. Se in atmosfera dunque la decade è stata meno fredda di quel che sarebbe potuta essere a causa della risalita dei gpt e delle temperature dal 27/28 Aprile, al suolo l'efficiente amministrazione della costa da parte delle brezze ha permesso di minimizzare/eliminare gli effetti del caldo almeno finchè è stato Aprile: non appena infatti è scoccato Maggio, le brezze sono scomparse e si è manifestata appieno la potenza della configurazione, tanto che la minima e la massima del 1° Maggio sarebbero entrate con estrema scioltezza nelle classifiche delle più alte ad Aprile dal 1951, classifiche che erano state già più e più volte rimaneggiate nella prima metà del mese!


    L'anno scorso definivo il terzo posto del 2023 tra le più fredde ultime decadi di Aprile dal 1951 " la più sorprendente statistica sul lato termico di tutto il mese". Così sento di poter dire anche per la terza decade di Aprile 2024, ancor più perchè erano mesi e mesi che non si viveva una duratura fase sotto le medie del periodo: da metà Agosto 2023, infatti, solo la terza decade di Gennaio 2024 era stata appena sotto la media di non più di qualche decimo.



    Di seguito le medie termiche della terza decade di Aprile 2024 a Brindisi Casale:

    media min: 9,8° (-0,9° dalla decadale 71/00)
    media max: 18,3° (-0,5° dalla decadale 71/00)
    media tot: 14° (-0,7° dalla decadale 71/00)

    Erano 20 anni, dal 2005, che l'ultima decade di Aprile non scendeva sotto la media 71/00, un dato che ha dell'incredibile! Ad esserci andate più vicine in questo lunghissimo intervallo di tempo erano state le terze decadi dell'anno scorso e del 2009, che chiusero entrambe a circa +0,2°/+0,3° dalla 71/00 e a circa +1° dalla terza decade del 2024.
    Un'assenza di 20 anni parla da sè di una decade che ha subito una radicale trasformazione a partire dalla fine dello scorso secolo, tale da rendere eccezionale ciò che un tempo era normale. Come evidenziai lo scorso anno, "la terza decade di Aprile degli ultimi 16 anni (decadale 2007/2022) è oltre 1,5° (+1,6° per la precisione) più calda rispetto alla corrispettiva del trentennio 71/00!"

    Non soltanto la terza decade di quest'anno è riuscita a chiudere sotto la 71/00 dopo 20 anni, ma lo ha fatto di ben -1°, scavando un vero e proprio fosso rispetto a qualunque precedente degli scorsi 25 anni ma anche rispetto alla maggior parte degli ultimi decenni: è stata infatti la terza decade di Aprile più fredda dal 1998, la seconda più fredda dal lontanissimo 1992 (ultimi 33 anni) e la terza più fredda dal 1986 (ultimi 39 anni!).

    Il contesto climatico, fortemente mutato, è tale che forse per quest'epoca era quasi più probabile capitasse un periodo caldissimo come la prima metà di Aprile 2024 che non la fredda terza decade di Aprile 2024; in un tale scenario si dovrebbe restare stupefatti e attoniti di quest'ultimo evento piuttosto che del primo, per quanto assurdo ciò possa sembrare specialmente per chi conserva nella memoria l'Aprile che fu della sua adolescenza e giovinezza, oggi solo un ricordo distante nel tempo che può solo rivivere, fugacemente, una volta ogni svariati anni, come in una cena di classe organizzata ogni 10 anni tra vecchi compagni di scuola, l'unica notte in cui ancora per un'ulteriore, forse ultima, volta si ritorna ad essere quei ragazzi che ormai non si è più.


    A dimostrazione della portata decisamente più anomala di quanto sembri della terza decade di Aprile 2024 basta illustrare le anomalie con la quale si è conclusa rispetto a riferimenti più recenti: così facendo, i -0.7° dalla decadale 71/00 diventano -1.4° dalla decadale 1981/2010, -2° dalla decadale 91/20 e addirittura -2,3° dalla decadale 2007/2022!
    Per rendere l'idea dei nuovi valori di riferimento, solo 5 decadi erano chiuse sotto i -2° dalla 71/00 nella seconda metà del Novecento.


    La media minime è stata per la prima volta sotto i 10° in terza decade di Aprile nel nuovo secolo: era dal 1998, per la precisione, che non si scendeva sotto i 10,7° di media min (accadde nel 2005). La media minime, dunque, segue per filo e per segno il copione già visto per la media grezza complessiva, senza precedenti da 25 anni e a circa -1° dal pregresso primato del nuovo secolo.

    E' stata inoltre la seconda più bassa media minime dal 1992, dietro solo a quella del 1998; la terza più bassa dal 1986 e la quarta più bassa dal 1983: negli ultimi 41 anni, solo le terze decadi di Aprile 1985, 1991 e 1998, detto in altro modo, avevano visto una media minime inferiore a quella del 2024.
    Scandagliando ancor più nel dettaglio i dati, si scopre che dal 1987 al 2023 (ben 37 anni), ad esclusione di 1991, 1997 e 1998, nessuna terza decade di Aprile aveva visto una media minime inferiore a 10.6°, valore che corrispondeva alla media minime decadale 71/00 (10,7°)!
    Detto in altro modo: negli ultimi 40 anni scendere sotto quella che era la norma 71/00 è divenuto un evento molto raro, addirittura dal 1999 era successo soltanto nel 2005 (che chiuse puntuale a 10,7°). Ancora una volta, ciò che era normale oggi è eccezionale.


    Anche la media max è stata di rilievo, ma non è stata la più bassa del nuovo secolo: davanti si ritrova infatti il 2005, con 17.8° (-0,5° dal 2024), e a pari merito si pone anche la terza decade di Aprile 2009.
    Si è trattato, ad ogni modo, della seconda più bassa media max in terza decade di Aprile dal 1998 in ex aequo col 2009, della terza più bassa dal 1992. Si sta dunque commentando, comunque la si veda, una delle medie max più fredde in ultima decade di Aprile degli ultimi 35 anni.



    Altri dati che hanno avuto rilevanza per il nuovo secolo sono stati:

    • la minima decadale assoluta, 6.6°, al terzo posto dal 1999 per la più bassa in terza decade di Aprile a pari merito con il 2017 e dietro soltanto al 2021 (5,7°) e 2005 (6,4°)
    • la minima più elevata della decade, 13°, è la più bassa in terza decade di Aprile dal lontano 1992 (ultimi 33 anni), a pari merito con il 1997; secondo posto dietro al 1991 dal 1986
    • la massima più alta della decade, 21.3°, è stata la terza più bassa in terza decade di Aprile del nuovo secolo, dietro a 2005 e 2009

    Da sottolineare nuovamente come i dati siano stati rilevanti per gli ultimi 25 anni e non in senso assoluto: rispetto alla seconda metà del Novecento, infatti, impallidiscono.




    Molto meno rilevante, esattamente come un anno fa, la decade in atmosfera, dove non figura nemmeno quale la più fredda dal 2010 (con la sola eccezione della quota gpt 850 hPa) sorpassata niente di meno che dalla terza decade di Aprile 2023: troppo forte, infatti, è stata la risalita d'aria calda degli ultimi 3 giorni, e se al suolo questa è stata praticamente annullata e/o minimizzata dalla provvidenziale opera del mare, in libera atmosfera il mare non ha alcun peso nè alcuna influenza mitigatrice sulle masse d'aria che vi affluiscono. Lo scorso anno, invece, pur non avendo vissuto ondate di freddo tardive, non si ebbero nemmeno risalite calde, un aspetto che spiegai fosse stato la chiave del successo della decade.


    Nessun picco minimo è stato degno di nota, ed anche se si tratta pur sempre di valori tra i più bassi del nuovo secolo si ritrovano precedenti più intensi già soltanto nel 2017 o nel 2012 negli scorsi 10-12 anni.


    Al contrario, e con anche parecchio stupore all'interno di una simile decade, si scoprono alcuni dati eccezionali per il caldo (ancora una volta, dopo due decadi assurde proprio per questo!) in medio-alta troposfera (!!):


    • lo ZT ha superato i 3700 m, con il valore più elevato che ho stimato essere stato tra i 3710 e i 3840 m, tra il quarto e il sesto posto per l'episodio con il più alto picco dello ZT in ultima decade di Aprile dal 1974!
    • nell'ultima rilevazione mensile, la T500 avrebbe sfiorato nuovamente per l'ennesima volta i -13°, con un valore che sulla verticale di Brindisi ho stimato essere stato di circa -13.4°: è il quinto più alto picco decadale della T500 in terza decade di Aprile dal 1974, dietro ai soliti 1983, 2003, 2013 e al recentissimo, e apparentemente pesce fuor d'acqua, 2020


    Molto più dozzinali invece i picchi massimi rilevati a 850 e 700 hPa, dove si sprecano i precedenti già nello scorso decennio.


    Segnalo infine l'ampia escursione d'altezza gpt 500 hPa, ben 295/300 m, appena fuori la top 5 tra le più ampie mai avvenute in terza decade di Aprile.




    E' stata una terza decade decisamente anacronistica, che nulla ha a che vedere con l'epoca e ancor più con il mese nel quale si è verificata. Grazie ad essa, però, Aprile riesce ad uscire persino dalla top 5 dei più caldi, quanto meno al suolo.
    Essa è stata inoltre la prima decade in decisosottomedia da Agosto 2023, interrompendo una scia che, con la sola ed esclusiva pausa della terza decade di Gennaio, proseguiva spedita come un treno su binari dell'alta velocità da oltre 8 mesi.


    2023 e 2024 si piazzano nel podio delle più fredde terze decadi di Aprile del nuovo secolo al suolo, e questo unito ad altri segnali avvenuti sempre negli ultimi anni potrebbe indicare un ritorno ad una fase meno sfavorevole, con alcuni sprazzi di quel che era la terza decade di Aprile prima del 2000, nel corso dei prossimi anni, magari associati ad episodi più caldi in un contesto di aumento della varianza. Solo il futuro rivelerà la realtà dei fatti, ma intanto, venendo fuori come magicamente dal cilindro, ho vissuto il più freddo finale di Aprile della mia ormai quasi ventennale passione meteorologica: è proprio vero che non è mai troppo tardi per una prima volta, e che tutto può succedere quando meno te lo aspetti, anche appena dopo la prima metà di mese più sconvolgente che si sia mai vista e nel mezzo di uno dei periodi di sopramedia più intensi, prolungati e inflessibile degli ultimi decenni.
    Ultima modifica di burian br; 11/05/2024 alle 14:16

  2. #92
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    Predefinito Re: Aprile 2024 - anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Il contesto climatico, fortemente mutato, è tale che forse per quest'epoca era quasi più probabile capitasse un periodo caldissimo come la prima metà di Aprile 2024 che non la fredda terza decade di Aprile 2024; in un tale scenario si dovrebbe restare stupefatti e attoniti di quest'ultimo evento piuttosto che del primo, per quanto assurdo ciò possa sembrare [...]
    Ho voluto testare questa mia affermazione presente nello scorso resoconto, per verificare se le sensazioni fossero confermate dai dati.
    Lo scopo di questa breve analisi è dunque valutare se la probabilità che avvenisse una terza decade di Aprile così fredda, alla 2024, (che chiamerò p3) fosse divenuta minore o uguale alla probabilità che avvenisse un periodo di 16 giorni caldo tanto quanto è stata la prima metà di Aprile 2024 (che chiamerò p1).

    H0, ipotesi nulla: p3 ≥ p1
    H1, ipotesi alternativa: p3 ≤ p1



    Calcolo di p3
    Per verificare le ipotesi ho anzitutto calcolato p3, vale a dire la probabilità che si verificasse una terza decade di Aprile ad almeno -0,7° dalla decadale 71/00 nell'attuale epoca.
    Ho calcolato la media e la deviazione standard per il periodo 1952-1998 e per quello 1999-2023, la scelta del cut-off del 1998 è dovuta al fatto che era dal lontano 1998 che non si registrava una terza decade sotto la 71/00, dunque quell'anno ha segnato il primo di una vera e propria rivoluzione climatica per l'ultima decade di Aprile.

    Si scopre così che:

    • la media 1999-2023 (16,1°) è +1,1° dalla media 1952-1998 (15°)
    • la deviazione standard è diminuita, passando da 1,55° a 0,95°

    Una diminuzione della deviazione standard combinata ad un aumento della media significa che negli ultimi 25 anni non solo ha fatto più caldo, ma la decade si è anche climaticamente "appiattita", senza grossi scostamenti da un anno all'altro come invece avveniva fino ad almeno il 1998.


    La probabilità che avvenisse una terza decade di Aprile così fredda nell'attuale epoca climatica (1998-2023) è a questo punto facilmente calcolabile: essa è pari a 0,0129 ossia il corrispettivo di un tempo di ritorno di 1 volta ogni 78 anni secondo gli standard post-1998. Bisogna considerare, infatti, che rispetto a tale media la terza decade di Aprile 2024 si è discostata di ben -2,1° che è un'enormità.
    Rispetto al clima 1952-1998 invece la probabilità che avvenisse era molto più alta, pari ad 1 ogni 4 anni. Questo può dare un'idea del radicale cambiamento che si è consumato nell'ultimo trentennio per l'ultima decade di Aprile!



    Calcolo di p1
    Prima di calcolare p1, occorre definirla: essa NON è la probabilità che avvenisse una prima metà di Aprile così calda, ma è la probabilità che avvenissero 16 giorni consecutivi all'interno esclusivamente del mese di Aprile con una media complessiva di almeno +3,6° dalla 71/00. Formulata diversamente, è la probabilità che per 16 giorni consecutivi ad Aprile l'anomalia fosse paragonabile a quella del 2024.
    Scelta dunque la definizione, si può procedere con i calcoli.

    Il metodo adoperato è apparentemente semplice: partendo dalla seconda definizione che ho dato, ho selezionato per ogni anno dal 1952 al 2023 i 16 giorni di Aprile "più caldi", dove "più caldi" si intende non in senso assoluto ma relativo alle medie. Detto in altro modo, ho selezionato i 16 giorni del mese con la maggiore anomalia positiva (o, nel caso di mesi che sono sempre stati sotto la media, con la minore anomalia negativa).
    Anche in questo caso ho distinto due periodi, quello 1952-1997 e quello 1998-2023/2001-2024.


    Si scopre che:

    • mediamente, negli ultimi 25 anni i 16 giorni "più caldi" di ogni mese di Aprile lo sono di circa +0,6° rispetto alla seconda metà del Novecento, un aumento che corrisponde grosso modo a quanto Aprile si è scaldato
    • la deviazione standard è leggermente diminuita, ma se selezioniamo gli ultimi 17 anni (dal 2007) essa appare invariata in quanto è tornata ai livelli della seconda metà del Novecento


    Ebbene, la prima metà di Aprile 2024 ha avuto un'anomalia pari a +3,6° dalla 71/00 come detto. Di per sè questa non è stata l'anomalia maggiore, se ne ebbero di superiori, infatti:

    • 6 anni fa, nel 2018, con +4° nei 16 giorni finali del mese (15-30 Apr)
    • 8 anni fa, nel 2016, con +3,9° nei 16 giorni tra 9 e 24 Aprile
    • nel lontano 1961, con +3,8° nei 16 giorni sempre tra 9 e 24 Aprile


    Avere dunque lunghi periodi (almeno due settimane) così anomali ad Aprile, specialmente negli ultimissimi anni (3 dei 4 eventi più anomali appartengono agli ultimi 9 anni), non appare dunque affatto così raro.
    Usando come riferimento la media e la deviazione standard dopo il 2000, emerge che la probabilità che avvenisse un tale periodo era pari a 0,03 ossia 1 volta ogni 33 anni. Addirittura, usando i dati 2007-2023, la probabilità sale a 1 volta ogni 18 anni se non superiore, e d'altro canto dal 2007 già per ben 3 volte (2016, 2018 e 2024) si è superata la soglia di anomalia dei +3,6° dalla 71/00 su 16 gg.


    Rispetto al clima fino al 2000, la probabilità che avvenisse era nettamente inferiore: 1 volta ogni 93 anni.
    Ciò significa una cosa eclatante: Aprile 1961 resta tutt'oggi un evento che rispetto al clima in cui si è verificato è stato SUPERIORE ai vari 2016, 2018 e 2024 recenti. Un evento raro quanto allora dovrebbe chiudere con una media circa +1/+1,5° da quanto è invece avvenuto! E' un ulteriore indizio che qualcosa di grosso, quel "Big One" come ho chiamato l'evento di Aprile che potrebbe verificarsi nei prossimi anni ed in cui le temperature potrebbero toccare picchi ineguagliati e mai raggiunti prima, non è lontanissimo nel tempo e soprattutto non è stato ancora vissuto.

    E tuttavia una sorta di Evento estremo lo è stato proprio quello del 2024: ho calcolato infatti la probabilità che i primi 16 giorni di Aprile chiudessero come il 2024.
    Il risultato, senza portarla troppo per le lunghe, è univoco e sconvolgente: la probabilità che avvenisse una prima metà di Aprile 2024 a Brindisi era inesistente. Per qualsiasi clima si prenda in considerazione, pure quello degli ultimi 10-15 anni, era impossibile si verificasse se non 1 volta ogni 33mila anni (!!!).
    La prima metà di Aprile, infatti, non è cambiata molto nei decenni, dunque aver vissuto all'improvviso un Evento del genere è segnale che le probabilità in gioco sono ormai radicalmente diverse.

    Per fare un esempio azzeccato: vedere una famiglia di 4 figli è raro, ma non impossibile; un conto, però, è avere 4 figli dopo i 40 anni, un altro invece è averne 4 prima dei 20 anni.
    Ecco: il 2024 è la coppia che ha fatto 4 figli prima dei 18 anni, anzi, direi 16 anni.



    Risultati e considerazioni

    Volendo concludere quest'analisi, i risultati sono i seguenti:

    p1 = 0,03
    p3 = 0,013

    p1 è dunque maggiore di p3, dunque è rigettata l'ipotesi nulla e la mia affermazione, fondata su mere sensazioni, si rivela corretta: era davvero più probabile che avvenisse un'ondata di caldo (al suolo) come quella vista nella prima metà di Aprile 2024 piuttosto che avvenisse un'ultima decade di Aprile così fredda nell'attuale epoca climatica.
    Lo scenario è addirittura più radicale di quanto io, prudentemente, avevo affermato, visto che avevo scritto che ritenevo "quasi più probabile": si può eliminare il quasi, è più probabile.


    Detto questo, sono pur vere due cose:

    1. era praticamente impossibile che avvenisse una prima metà di Aprile così calda, quindi se è vero che non era difficile avere un periodo così caldo nel cuore di Aprile non lo era di certo averlo prima del 9 Aprile!
    2. se la varianza in questi ultimi anni sta aumentando nell'ultima decade di Aprile, e ci sono segnali al riguardo (episodi freddi intensi come non ne capitavano da 15 anni nel 2017, 2021, 2024, oltre che le due terze decadi di Aprile 2023 e 2024 tra le 3 più fredde da 25 anni), p3 potrebbe in realtà essere più alta di quel che sembra attualmente, solo che ancora non lo si può sapere, posto che ciò succeda



    Quest'analisi probabilistica dimostra incontrovertibilmente che di fondo a guidare questi cambiamenti delle probabilità in gioco c'è il GW, perchè alcuni eventi non sarebbero altrimenti mai stati possibili oppure non avrebbero dovuto verificarsi nuovamente dopo così pochi anni dall'ultimo precedente in un clima che avesse mantenuto i riferimenti del passato.

  3. #93
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Aprile 2024 - anomalie termiche e pluviometriche

    Il mese di Aprile 2024 è stato un film che ha vissuto due parti (e mezzo): la prima parte, estremamente calda, è corrisposta ai primi 16 giorni del mese, già ampiamente trattati in un apposito approfondimento; la seconda parte, corrispondente invece alla decina di giorni tra 17 e 27 Aprile, è stata al contrario fresca, a tratti persino fredda, e instabile. Vi è stata poi un'appendice negli ultimi giorni del mese dove sono tornate condizioni di tempo stabile e (molto) caldo, cui a Brindisi però è stata messa una pezza dal mare che, tornato su valori più consoni per il periodo grazie alla fase sotto la media dei 10 giorni precedenti, ha evitato che sulla costa adriatica l'ondata espletasse a piena potenza i suoi effetti, perlomeno finchè è stato Aprile (praticamente allo scoccare della mezzanotte è iniziato un 1° Maggio caldissimo, che se fosse avvenuto solo 24 h avrebbe riscritto per l'ennesima volta le statistiche di caldo di Aprile).

    Delle varie vite di questo mese sono stati spesi abbondanti spazi nei vari resoconti decadali, in un'analisi probabilistica e in un corposo quanto dettagliato studio sulla straordinaria prima metà mensile, dilungarsi dunque ulteriormente a descrivere ciò che è stato già sviscerato più che esaustivamente è ridondante e privo di utilità.
    Il resoconto mensile avrà dunque perlopiù lo scopo di raccogliere ed elencare asetticamente i record, i podi e gli altri dati di rilievo che erano stati già individuati negli altri approfondimenti, in modo da mettere ordine ed evitare l'eccessiva dispersione delle statistiche di interesse mensile.





    Di seguito le medie termiche di Aprile 2024 a Brindisi Casale:

    media min: 11,1° (+0,6° dalla 81/10; +0,3° dalla 91/20)
    media max: 19,8° (+1,6° dalla 81/10; +1,3° dalla 91/20)
    media delle medie: 15,5° (+1,1° dalla 81/10; +0,8° dalla 91/20)


    La prima metà del mese è stata teatro del più anomalo Evento climatologico, con tutta probabilità, degli ultimi millenni: la probabilità, infatti, che facesse così caldo in quel periodo del mese era pressochè nulla, pari allo 0,003%. E' stato per tutti i versi più anomalo dello già straordinario Luglio 2023, da cui si distingue per la sua capacità di essere stato estremo a tutte le quote, anche di alta troposfera, interessando ogni spettro delle statistiche termiche (ivi inclusa la ciliegina sulla torta per antonomasia, il premio ambito da ogni episodio estremo ma difficile da conquistare a Brindisi causa vicinanza al mare: nuovo record di massima mensile) senza trascurare le altezze geopotenziali.
    Al 16 del mese era agevolmente il più caldo Aprile sulla progressiva, ma già 4 giorni dopo, il 20, era sceso in seconda posizione dietro almeno al 2016 e in procinto di essere sorpassato dal 1961. In quei 4 giorni finali della seconda decade, infatti, era iniziato il periodo più freddo della seconda metà del mese che sarebbe infine sfociato nell'ultima decade di Aprile più fredda del nuovo secolo.

    L'unione sghangherata ed insolita tra la prima metà di Aprile più calda di sempre e la più fredda terza decade mensile dal 1998 ha determinato un mese "in retromarcia", con un peculiare assetto delle temperature che anzichè crescere, come l'andamento stagionale comanderebbe, sono andate a calare col tempo, come se non si trattasse di Aprile ma di Novembre!
    Per quanto non ci sia paragone, con il caldo della prima metà di Aprile che scavalca enormemente con la sua anomalia iperpositiva la modesta quanto risicata anomalia negativa minuziosamente messa da parte dalla seconda parte del mese, quest'ultima è stata più che capace di erodere decimi preziosi ad un Aprile che fino al 15 sembrava predestinato ad essere il più caldo di sempre.
    Ed invece, contro ogni pronostico che si sarebbe potuto fare al 16 del mese, Aprile 2024 non figura nemmeno nella top 5 dei più caldi, come invece avevano fatto tantissimi mesi dell'ultimo anno: è stato infatti "soltanto" l'ottavo Aprile più caldo dal 1951, peraltro a solo +0,1/+0,2° da almeno altri 3 mesi di Aprile della seconda metà del Novecento.



    La media minime, addirittura, è stata dozzinale, e dunque è quasi esclusivamente sulla media max che pende il piatto della bilancia; anche questa però "delude" nella classifica storica, con un magro settimo posto tra le medie max più alte tra tutti i mesi di Aprile dal 1951, un risultato assolutamente insoddisfacente per il mese che dopo 17 anni di pareggi e tentati assalti (l'ultimo dei quali, mancato di un decimo, appena tre mesi prima) era riuscito finalmente a strappare il nuovo record di massima mensile, e che aveva visto alcune delle più aberranti massime sotto vento dal mare nell'intera storia di Aprile.





    Questo l'elenco delle varie statistiche significative stabilite nel corso di Aprile 2024:

    • estremi 6,6/28,7°
    • quinto posto per la maggiore escursione termica mensile (22,1°) dal 1951 ad Aprile
    • 18 min ≥ 10°
    • 10 max > 20°
    • record per il maggior n° (6) di minime ≥ 14,8° ad Aprile dal 1951
    • record per il maggior n° (5) di minime sopra i 15° ad Aprile dal 1951
    • record per il maggior n° (2) di minime sopra i 16° ad Aprile dal 1951
    • 5 notti delle 30 più calde (1/6, il 17% circa) di Aprile dal 1951 appartengono ora al solo 2024
    • di queste, 3 notti sono entrate nella top 6 delle più calde dal 1951 per Aprile (13, 16 e 17), e 2 notti nella top 4 delle più calde (13 e 16)
    • la notte del 16 Aprile, con un valore minimo di 18.3°, è stata la notte più calda di Aprile dal 1951
    • inoltre, le notti di 11, 12 e 13 Aprile sono state non solo tra le 30 più calde dal 1951, ma risultano le più calde notti mai stabilite nel mese di Aprile dal 1951 sotto venti dai quadranti settentrionali/dal mare persistenti
    • di queste, la notte del 13 Aprile, con una minima di 16.4°, conquista il titolo di più calda notte nel mese di Aprile dal 1951 sotto vento dal mare/dai quadranti settentrionali
    • sono state inoltre anche le notti più precoci per valore minimo così elevato dal 1951 sotto venti dai quadranti settentrionali
    • secondo posto per la minima delle 24 h più alta ad Aprile dal 1951, giorno 13 con 16.6° che sono dietro solamente ai 17.1° del 30/4/2018
    • primo o secondo posto per precocità della prima minima dell'anno sopra i 16,5° dal 1951; il dubbio è legato ad una possibile minima addirittura di 17° a metà Febbraio 2016, giorni in cui però è sospetta una sovrastima anche sulle minime oltre che sulle massime (per le quali è certa)
    • secondo posto per il maggior n° (6) di max ≥ 23° ad Aprile dal 1951, sebbene sia un secondo gradino del podio molto affollato, ricordando che tutte le max sopra i 23° si sono avute nei primi 16 giorni del mese; la max più alta della seconda metà mensile (17-30 Apr) è stata di soli 21,3°!
    • secondo posto per il maggior n° (5) di max ≥ 24,3°ad Aprile dal 1951, dietro solo al 2016 che ne ebbe 6, solo una max in più, ma stabilite nell'arco dell'intero mese benchè 3 delle 6 risalissero proprio ai primi 16 giorni
    • secondo posto per il maggior n° (4) di max ≥ 24,8° ad Aprile dal 1951
    • record per il maggior n° (3) di max ≥ 25,6° ad Aprile dal 1951, a pari merito con il 2016
    • pareggiato il record mensile, molto affollato in quanto condiviso da altri 4 anni (1968, 1992, 2016, 2018, ora anche 2024), per il maggior n° (2) di max sopra i 26° ad Aprile dal 1951
    • nuovo record assoluto di temperatura massima (28.7°) ad Aprile dal Dopoguerra
    • record per la più precoce massima annuale sopra i 27,5°/28/28,5° dal Dopoguerra
    • terzo posto per la più precoce max annuale sopra i 24° dal 1951 (24,8° giorno 1)
    • quarto posto per la più precoce massima annuale sopra i 25° dal 1951 (25,6° giorno 8)
    • terzo posto per la più precoce max annuale > 26° dal 1951 (il 9/4, con 26.1°)
    • record di più alta massima sotto vento dai quadranti settentrionali (21,7° il 14) mai registrata ad Aprile dal 1951
    • secondo posto per il maggior n° di gg con media grezza sopra i 17° ad Aprile dal 1951, a pari merito con Aprile 1961 e dietro soltanto al 2018
    • secondo posto per il maggior n° di gg con media grezza sopra i 18° nell'intero mese di Aprile dal 1951
    • pareggiato il record del 2016 per il maggior n° (5) di gg con media grezza sopra i 19° nei primi 16 giorni di Aprile dal 1951
    • il 15 Aprile, con una media grezza di 20.75°, è stata la quinta giornata più calda di Aprile dal 1951
    • record per il maggior n° (9) di minime consecutive ≥ 12,8° ad Aprile dal 1951, a pari merito con il 2016
    • quarto posto, affollato da altri 3 anni (1952, 2002 e 2009), per il maggior n° (10) di minime consecutive ≥ 11,2° ad Aprile dal 1951
    • pareggiato il record del lontano Aprile 1961 per il maggior n° (4) di minime consecutive ≥ 14,8° ad Aprile dal 1951
    • record per il maggior n° (3) di minime consecutive ≥ 15,6° ad Aprile dal 1951
    • quinto posto per il maggior n° (17) di massime consecutive ≥ 17,7° ad Aprile dal 1951
    • quinto posto per il maggior n° (12) di massime consecutive ≥ 18,7° ad Aprile dal 1951
    • secondo posto, che però ne vale quanto un sesto in quanto affollato da altri 4 anni (1952, 1983, 2018 e 2019), per il maggior n° (3) di massime consecutive ≥ 24,3° ad Aprile dal 1951; davanti, con una sola giornata in più, Aprile 2016
    • record per il maggior n° (9) di giornate consecutive con media grezza > 17,2° ad Aprile dal 1951
    • secondo posto, a pari merito col 1961, per il maggior n° (5) di giornate consecutive con media grezza > 17,6° ad Aprile dal 1951
    • secondo posto, affollato in quanto a pari merito con ben 4 anni (1961, 1983, 1992 e 2016), per il maggior n° (2) di giornate consecutive con media grezza ≥ 19,7° ad Aprile dal 1951; al primo posto il solito 2018 che comanda anche le statistiche pocanzi menzionate
    • record per la più ampia escursione termica in 3 gg (21°) e in 4 giorni (21,5°) ad Aprile dal 1951
    • secondo posto per la più ampia escursione nelle massime in 4 giorni nel mese di Aprile dal 1951; davanti c'è solo il 1995, quando tra le massime dei giorni 1 e 4 passò una differenza di 15° (+1° circa dal 2024) consumatasi peraltro in soli 3 gg anzichè 4
    • record per la più ampia escursione nelle temperature massime in 48 h nel mese di Aprile dal 1951
    • quarto posto soltanto, invece, per la maggiore differenza tra temperature minime in 48 h nel mese di Aprile dal 1951
    • secondo posto per la più ampia differenza tra due minime consecutive (tra la minima del 16/4 e quella del giorno dopo la differenza è stata di 7.2°) nel mese di Aprile dal 1951
    • 4 record di massima giornalieri (1, 8, 9, 15)
    • 5 record giornalieri di minima (1, 11, 12, 13 e 16)
    • 6 nuovi record giornalieri di media grezza (1, 8, 9, 11, 13, 15)
    • degna di menzione è la più tardiva ultima minima del semestre freddo sotto i 7,5° per il nuovo secolo, l'unica eredità del periodo sottomedia della seconda metà del mese che è riuscita ad emergere tra l'infinita mole di statistiche di caldo, per quanto si tratti pur sempre di un dato posto su tutt'altro livello in termini di importanza storica dato che ha avuto valore solo per gli ultimi 25-30 anni


    Le statistiche riscritte appartengono ai più vari generi: interessano sia le massime sia le minime sia le medie grezze, e per ognuna di esse se ne contano sia a riguardo dell'intensità sia della consecutività/continuità, e addirittura al riguardo dell'escursione termica.
    Nonostante l'elenco molto lungo parli da sè dell'impatto storico che il periodo molto caldo della prima metà del mese ha avuto sull'intera mensilità di Aprile, tanto da poter dire che ne ha cambiato i connotati, la realtà è che si tratta di una lista troppo breve rispetto a quel che è stata l'entità di quanto è avvenuto.
    Il fatto che Aprile 2024 abbia seguito l'andamento opposto a quello che gli sarebbe tipico, con la prima metà che è stata molto più calda della seconda, ha infatti fortemente svalutato le conseguenze sul mese intero che si sarebbero altrimenti avute qualora la stessa fase di spropositato sopramedia termico avesse interessato la seconda metà mensile, fisiologicamente più calda, e la stessa fase di rilevante sottomedia termico avesse invece preso la prima metà, fisiologicamente più fredda. In un tale scenario i record di caldo si sarebbero moltiplicati, e forse non sarebbero mancate anche delle statistiche di freddo.

    Invece, andando le cose come sono andate, il folle sopramedia della prima metà mensile non ha potuto competere del tutto con molte delle statistiche storiche che appartenevano all'ultima decade di Aprile (2016 e 2018 in particolare, ma anche 1961 e 1968), la quale essendo di suo settata su un livello termico molto più elevato (tra le prime due decadi e la terza intercorre un vero e proprio salto di circa +1,5/+2° che si consuma all'improvviso per il curioso caso dello "stallo stagionale" delle prime due decadi di Aprile che ho già discusso altrove) possedeva una serie di precedenti superiori a quelli della prima metà di Aprile 2024 nonostante furono determinati da condizioni di eccezionalità assolutamente inferiore.

    Analogamente, la terza decade di Aprile più fredda degli ultimi 25 anni ha a sua volta rappresentato un ostacolo insormontabile al conseguimento di altre statistiche significative, in quanto comportandosi con tratti assolutamente atipici per quella che è normalmente la seconda metà di Aprile ha definitivamente interrotto qualsiasi statistica ancora in gioco e che nonostante la fine della fase abnormemente sopra la media sarebbe potuta essere comunque implementata ulteriormente anche se la terza decade di Aprile si fosse comportata come di norma visto il naturale grado di avanzamento stagionale, e dunque termico, che la caratterizza. Per fare un esempio, tra 17 e 30 Aprile si sono avute solo 2 max sopra i 20° su 14 giorni, un numero ridicolo considerando che nei precedenti 20 anni, di media, le massime sopra i 20° nelle ultime due settimane di Aprile era almeno 6.


    Si può sintetizzare il tutto affermando che Aprile 2024 è stato un fallimento che ha avuto successo, perchè pur partendo da condizioni tecnicamente del tutto sfavorevoli ha comunque saputo competere ai massimi livelli battagliando e spessissimo conquistando, in virtù unicamente della sua prima metà del mese, delle statistiche storiche che fino a quel momento erano quasi tutte tesoro esclusivo della seconda metà del mese.




    ZT Brindisi Aprile 2024.pngT850 hPa Brindisi Aprile 2024.pngT500 hPa Brindisi Aprile 2024.png


    Atmosfera- Radicalmente differente è stata la situazione lungo la colonna: ricollegandosi al discorso appena fatto, si è visto infatti come al suolo una serie di fattori hanno fortemente attutito l'impatto dell'aberrante fase sopramedia della prima metà di Aprile sulle statistiche del mese intero con la conseguenza che Aprile 2024, al suolo, appare molto meno stravagante di quanto in realtà sia stato.
    In atmosfera, invece, la portata dell'anomalia della prima metà del mese è senza precedente ad Aprile, anche rispetto a qualsiasi altro evento mai accaduto nella seconda metà mensile.

    In quota non esiste alcuna influenza del mare, non esiste alcuna inversione termica notturna, non esiste in definitiva alcun meccanismo di difesa improvvisato che possa limitare gli effetti delle masse d'aria una volta che queste sopraggiungono; l'unica barriera è a monte nella probabilità che certe masse d'aria possano essere veicolate su un determinato settore, probabilità che dipendono in ultima istanza dalla maturità o immaturità stagionale. Queste masse d'aria, ad Aprile, possono essere sia ancora degne dell'inverno sia degne dei primi caldi estivi, va da sè che dunque non esistendo alcun elemento mitigatore come invece avviene al suolo in atmosfera si può passare da condizioni termiche che starebbero bene a Gennaio, nei momenti più freddi dell'inverno, ad altre che invece starebbero bene a Giugno, agli esordi dell'estate, con una varianza molto più estrema che al suolo. Di solito queste condizioni durano non più di qualche giorno, è estremamente difficile che possano persistere per una settimana o addirittura per una decade o più.

    Ebbene, l'eccezionalità di Aprile 2024 è stata proprio in questo: per ben più di una decade, per 16 giorni infatti, Aprile si è comportato più o meno come fosse Giugno, un fatto eclatante visto che tra i due intercorre una differenza nelle medie che viaggia nell'ordine dei +8° a tutte le quote, molto superiore a quella che esiste tra Aprile e Febbraio ("solo" +5°). Non solo Aprile, in crisi d'identità, si è atteggiato per metà della sua durata da Giugno, ma lo ha fatto addirittura nel periodo stagionalmente meno probabile, nella prima parte del mese, quella che spessissime volte può invece ancora presentarsi come fosse vero e proprio inverno!
    La portata del caldo nei primi 16 giorni è stata bestiale, enormemente sproporzionata, di fatto incolmabile nonostante la fase fresca dopo il 17 che peraltro in atmosfera ha avuto contorni molto meno rilevanti di quanto avvenuto al suolo, al punto che l'ultima decade di Aprile non è stata nemmeno la più fredda degli ultimi 10 anni (più fresca, ad esempio, fu già solo quella di un anno fa). Negli ultimi 3 giorni, addirittura, una risalita calda ha ritoccato verso l'alto le medie mensili che erano state fino a quel momento in netto calo, con lo ZT che addirittura per poco non sfiorava valori eccezionalmente alti per l'ennesima volta!
    Ciononostante non bisogna svalutare troppo la fase sottomedia tra 17 e 27 Aprile perchè è solo suo merito se le medie finali sono state 4° inferiori rispetto a quelle vigenti fino al 16.




    Con un quadro, dunque, fatto da una prima metà mensile chiusa a +6/+7° dalla 81/10 e da una seconda metà fredda in maniera dozzinale e per poco tempo, è già tanto che Aprile 2024 non sia stato il più caldo Aprile dal 1954. O, almeno, non lo è stato alla maggior parte delle quote:

    • è stato il terzo più caldo Aprile dal 1954 (inizio serie) a 850 hPa, dietro solamente ai recenti 2016 e 2018 che condividono il primato con la stessa media di 10,3° (+1,5° dal 2024)
    • è stato il terzo più caldo Aprile dal 1954 anche a 700 hPa, sempre dietro a 2016 e 2018 che condividono nuovamente il primo posto con una media termica di 0,2° (+0,6° dal 2024), gli unici mesi di Aprile ad aver rilevato una temperatura media sopra lo zero a 700 hPa da inizio rilevazioni
    • è stato anche il terzo Aprile per più alta media dello ZT dal 1954, davanti i soliti 2016 e 2018 di qualche decina di metri
    • è stato però il più caldo Aprile dal 1954 a 500 hPa, riuscendo a battere di +0.1° il 2018; in realtà sussiste la possibilità di una sovrastima del valore di +0,1° nel qual caso sarebbe comunque record ma a pari merito con il 2018 appena citato


    Le medie (ricostruite) sono state:

    • 850 hPa: 8,9° (+3,2° dalla 81/10)
    • 700 hPa: -0,4° (+3,6° dalla 81/10)
    • 500 hPa: -17,5° (+3,6° dalla 81/10)
    • ZT: 3000 m (+654 m dalla 81/10)

    Come evidente, le anomalie sono state uniformi e soprattutto molto più esasperate di quelle viste al suolo dove il mese ha chiuso appena sopra i +1° dalla 81/10. Le motivazioni sono per l'appunto quelle già ampiamente discusse.
    Il grafico della distribuzione delle anomalie lungo la colonna atmosferica è più che esplicativo:

    Distribuzione delle anomalie lungo la colonna di Brindisi Aprile 2024.png


    Questo, invece, è il riepilogo delle anomalie e delle medie delle varie quote per ogni decade (rispetto alla mensile):

    Anomalie medie Aprile 2024.png



    Sono mesi e mesi, da Luglio 2023 con ben poche eccezioni (fondamentalmente solo Agosto e, parzialmente, Novembre e Gennaio), che a tutte le quote atmosferiche si registrano anomalie ultrapositive, quasi sempre sopra i +2° e spessissimo sopra i +3°. Da Luglio 2023, e sono ormai 10 mesi, le anomalie termiche sono state queste alle principali quote gpt di riferimento:

    • 850 hPa: +2,7° dalla 81/10
    • 700 hPa: +2,4° dalla 81/10
    • 500 hPa: +2,4° dalla 81/10
    • ZT: +391 m dalla 81/10

    Per tutto contrasto, alla stazione a terra gli ultimi 10 mesi hanno visto un'anomalia complessiva di "soli" +1,5° dalla 81/10.
    La differente marcia esistente tra la base ed il resto della colonna è dimostrata anche dal fatto che in atmosfera NON E' MAI ESISTITO un periodo di 10 mesi così anomalo quanto quello in corso, viceversa al suolo l'attuale periodo di 10 mesi è solamente il secondo(incredibile ma vero!!) più caldo da inizio rilevazioni, -0.2° indietro all'anomalia che si ebbe nei 10 mesi tra Giugno 2000 e Marzo 2001 (+1,7° dalla 81/10) e che sarebbe stata anche più elevata se si fosse considerata una serie di 11 mesi scegliendo come mese di partenza Maggio 2000 che è tuttora il più caldo della serie storica di Brindisi Casale.
    Suolo e colonna sono davvero due pianeti che orbitano attorno a stelle differenti, il tutto in conseguenza delle configurazioni sinottiche che per quanto stiano apportando frequentemente masse d'aria calde sono però tra quelle ad impatto minimo a Brindisi. Aprile 2024, come visto, costituisce solo l'ultimo anello di questa catena, con un mese che è stato molto meno brillante di quanto avrebbe meritato per i soliti fattori configurativi cui si è aggiunta, come già visto, la componente del pessimo tempismo (fase più calda nella prima metà del mese che è quella meno performante per massimizzarne gli effetti sull'intera mensilità).



    Anche le medie gpt sono state molto elevate:

    • 850 hPa: 1504 m
    • 700 hPa: 3081 m
    • 500 hPa: 5688 m

    Esse rappresentano:

    • la seconda più alta quota gpt 850 hPa ad Aprile dal 1954, a pari merito con il 2007 e a soli -4 m dal record del 2018!
    • la seconda più alta quota gpt 700 hPa ad Aprile dal 1954, -13 m dal 2018
    • la seconda più alta quota gpt 500 hPa ad Aprile dal 1954 a -14 m sempre dal 2018


    Non solo dunque la prima metà del mese è stata caldissima da record, ma è stata anche caratterizzata da un'altezza gpt a sua volta da record per il periodo. Vale nuovamente il discorso già trito e ritrito per cui se il tutto fosse avvenuto nella seconda metà di Aprile anzichè nella prima si starebbe a commentare dei nuovi record, che straccerebbero di gran misura i precedenti; a maggior ragione però impressiona come nonostante questo "handicap" di fondo i primati mensili siano stati avvicinati così tanto.




    E' palese da quanto fin qui detto del decorso del mese in atmosfera che tutte le statistiche significative che sono state stabilite siano opera esclusiva della prima metà mensile straordinariamente calda. Quest'ultima, per quanto sensazionale su tutti i fronti, non ha spiccato particolarmente per intensità quanto per persistenza: diversamente dal suolo, dove si sono rilevati i nuovi record di massima mensile e di notte più calda mensile, in quota non si sono infatti riscritti record storici anche se alcuni sono stati avvicinati, si ricordano in particolare:

    • il secondo più alto valore di ZT (4100 m) mai registrato nel mese di Aprile dal 1954
    • la quarta più alta T500 hPa (-12,6°) dal 1974 per l'intero mese di Aprile
    • la terza più alta quota gpt 850 hPa (1603 m) nel mese di Aprile almeno dal 1974
    • la seconda più alta quota gpt 700 hPa (3204 m) mai raggiunta ad Aprile almeno dal 1974
    • la seconda più alta quota gpt 500 hPa (5850 m) ad Aprile almeno al 1974

    Molto più abbondanti e numerose le statistiche relative alla persistenza di valori eccezionalmente sopra la media, la cui lista è molto lunga ed è già stata esposta nel resoconto sulla prima metà di Aprile, per cui onde evitare di ripetermi e di appesantire inutilmente questo resoconto rimando a quell'approfondimento.



    Da aggiungere a quanto già esaminato c'è solo un ultimo piccolo dato relativo alla più bassa quota gpt 500 hPa mensile, 5480 m, che rappresenta il terzo più alto valore minimo dell'altezza gpt 500 hPa ad Aprile almeno dal 1974, a pari merito con il 2017 e dietro solo a 2010 (5530 m) e 1981 (5491 m).
    Fuori dalla top 5 di poco i picchi minimi delle altezze gpt a 700 e 850 hPa che hanno evitato l'ingresso soltanto grazie alla depressione di fine seconda decade la quale è stata così tanto profonda da salvare da sola (essendo stata, de facto, l'unico episodio intensamente perturbato del mese) il mese da un podio che altrimenti, se si escludesse quei giorni, sarebbe stato assicurato.



    Diversamente dal suolo, inoltre, non sono state eccezionali neppure le escursioni termiche, di altezze gpt o di ZT mensili per quanto siano state molto ampie, ma di nuovo il fatto che le altezze gpt minori si siano avute dopo la metà del mese, quando difficilmente giungono sul Mediterraneo gpt particolarmente bassi come invece può ancora succedere nella prima decade, fa sì che tali escursioni risultino fuori dalla top 5 (pur rimanendo nella top 10). Ad Aprile, infatti, basta che in prima decade ci sia una depressione e in ultima decade un campo di alta pressione affinchè il mese abbia escursioni mensili di gpt e di temperatura particolarmente ampie.







    Pluviometria- Aprile 2024 è stata duale anche sul lato della pluviometria: la prima metà caldissima è infatti coincisa con l'apice di un periodo molto secco iniziato fondamentalmente un mese prima con l'equinozio di primavera e proseguito con totale assenza di precipitazioni, fossero anche sparute gocce d'acqua, dagli ultimi giorni di Marzo fino al mattino del 16 Aprile.
    Piovosa invece la seconda parte, addirittura molto piovosa considerando che per 8 giorni su 9 tra 16 e 25 Aprile si sono registrati fenomeni con una continuità e insistenza che salvo in prima decade di Marzo non si è vista altre volte negli ultimi 10 mesi.

    Grazie a quella settimana piovosa Aprile 2024 chiude con quasi 40 mm (39,6 da me stimati), -10 mm dalla media 81/10 (-19,8%), confermandosi sì l'ennesimo mese sotto la media pluviometrica dell'infinita serie che va avanti da Agosto 2019 ma terminando in maniera non così drammatica considerando la completa assenza di precipitazioni nella prima metà e come la seconda metà sia per natura nettamente meno incline a vedere precipitazioni abbondanti.


    8 giorni con precipitazioni segnalate, 7 dei quali con accumulo, tutti concentrati tra 16 e 25 Aprile. Tutti i 7 giorni con scatto del pluviometro hanno visto accumuli non inferiori al millimetro, e 6 di questi sono stati consecutivi. Registrare 6 giorni tutti con accumulo è già di per sè raro ad Aprile, registrarne 6 in cui tutti rilevano addirittura 1 mm ciascuno è addirittura eccezionale, ed infatti si è trattato della più lunga sequenza di giorni consecutivi con precipitazioni di almeno 1 mm ad Aprile dal 1951, a pari merito con quella tra 7 e 12 Aprile 1992. A rimarcare il fatto che una tale continuità sia assolutamente straordinaria ad Aprile basti considerare che è stata la seconda più lunga sequenza di giorni consecutivi con precipitazioni > 0,5 mm ad Aprile dal 1951, a pari merito con il 1965 e dietro soltanto, per 1 gg, al già menzionato 1992. Insomma, anche se tutti i 6 giorni tra 16 e 21 Aprile avessero visto precipitare non meno di 0,5 mm anzichè 1 mm sarebbe comunque stato un evento eccezionale!

    Ma, come detto precedentemente, non soltanto si sono avuti 6 giorni consecutivi di pioggia: tutti sono accaduti oltre metà mese! Se considerassimo pertanto il periodo in cui questa sequenza si è verificata si tratterebbe anche della più tardiva sequenza di oltre 5 giorni consecutivi con almeno 0,5 mm di accumulo ciascuno dal 1951 nel primo semestre annuale.
    In altre parole Aprile avrà pure chiuso sotto la media pluviometrica, ma questo dato non deve svalutare un mese che al suo interno ha vissuto una fase piovosa che ha avuto valore storico rappresentando un dato in forte controtendenza con il trend dominante da Luglio 2023. La sua maggiore importanza, in effetti, sta proprio nell'essere un elemento fuori dal coro rispetto agli ultimi mesi piuttosto che nella sua rilevanza nelle classifiche storiche.


    Dei 6 giorni consecutivi di pioggia, inoltre, 3 sono stati con accumuli superiori a 5 mm e dal 1951 ad oggi soltanto in altri 5 mesi di Aprile si erano avuti 3 gg consecutivi con accumuli non inferiori a 5 mm, con un solo ulteriore caso (nel 2012) in cui addirittura i giorni consecutivi con non meno di 5 mm erano stati 4.
    Ultima modifica di burian br; 29/05/2024 alle 01:30

  4. #94
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    Predefinito Re: Aprile 2024 - anomalie termiche e pluviometriche

    ANALISI DELLA PRIMA META' DI PRIMAVERA METEOROLOGICA

    Con Aprile sono stati archiviati i due terzi della primavera meteorologica 2024 ed è dunque possibile trarne già le prime conclusioni. Non è tuttavia sul bimestre Marzo-Aprile che sarà dedicata quest'analisi, come sembrerebbe più logico, bensì sulla prima metà di primavera meteorologica, dal 1° Marzo al 15 Aprile. La scelta nasce da due motivi:

    • proprio tra 15 e 16 Aprile, le due date poste sullo spartiacque che divide a metà la stagione, è terminata l'eccezionale fase sopra la media che si protraeva dall'ultima settimana di Marzo, mese che tra l'altro, a dispetto dell'apparente anonimato delle sue decadi, era stato caldo fin dal suo inizio; dal momento che dopo il 16 Aprile la fase più fresca della seconda metà del mese ha abbassato le medie della stagione, ritengo sia molto più interessante esaminare la primavera 2024 finchè essa è stata molto calda ed anomala, proprio per vedere fino a quali livelli parossistici si fosse spinta prima che il crollo termico subentrato esattamente il giorno dopo il giro di boa ne "spegnesse" i risultati fino ad allora conseguiti
    • due anni fa avevo già esaminato la prima metà di primavera meteorologica per la ragione opposta (eccessivo freddo) e proprio per questo dispongo già di molti dati pronti all'uso, cosa che facilita e risparmia enormemente il lavoro di ricerca da svolgere rispetto ad un'analisi su un periodo temporale differente (il bimestre Marzo-Aprile) per il quale non possiedo invece alcun dato




    1.1 Suolo

    Definito dunque il periodo sul quale si concentrerà questo approfondimento, iniziamone l'analisi.

    Di seguito sono riportate le medie della prima metà di primavera meteorologica 2024 (dal 1° Marzo al 16 Aprile, n.b:la scelta di aggiungere un giorno extra, tale che in realtà si tratti della prima metà + 1 gg, non è affatto casuale come si vedrà fra poco) a Brindisi Casale:

    media min: 10,6° (+1,9° dalla 81/10; +1,6° dalla 91/20)
    media max: 19,1° (+2,9° dalla 81/10; +2,7° dalla 91/20)
    media delle medie: 14,85° (+2,4° dalla 81/10; +2,2° dalla 91/20)

    Con una media ed un'anomalia finali che per +0,05° (!!!) superano quelle della prima metà della primavera 2001, è stata la più calda prima metà di primavera meteorologica dal 1951!
    Incredibile ma vero, il 2024 riesce a scalzare la mostruosa prima metà di primavera 2001 dal primato assoluto, anche se l'esiguo scarto impone di constatare nuovamente come al suolo si sia riuscita soltanto ad eguagliare, ma NON a scrollarsi definitivamente di dosso, quel periodo eccezionale che fu quello a cavallo tra la tarda primavera del 2000 e la prima parte, appunto, della primavera 2001.


    Aver inserito nella computa un giorno extra rispetto alla metà perfetta è servito anzi proprio allo scopo di far figurare la primavera 2024 alla pari dell'analogo periodo della primavera 2001
    : solo un giorno in meno, infatti, e la primavera 2001 sarebbe stata ancora davanti di +0.15°, e solo un giorno in più e la primavera 2024 sarebbe tornata dietro alla 2001. Si può proprio dire che il 16 Aprile sia corrisposto all'apice della scalata, al punto di massima quota che la primavera 2024 ha raggiunto prima che, inevitabilmente, precipitasse: mentre il 16 Aprile 2024, infatti, faceva ancora, per l'ultimissima volta, molto caldo, con una giornata degna di inizio terza decade di Maggio, il 16 Aprile 2001 si registrava una delle giornate più fredde della seconda metà di Aprile dal Dopoguerra con una minima di addirittura 4°. Questa coincidenza temporale "provvidenziale" ha consentito a queste due stagioni di livellarsi, anche se solo per 24 h.
    In sintesi, il primato stabilito dalla prima metà di primavera 2024 è stato sì frutto di una prima metà di stagione trascorsa su livelli termici stratosferici, negarlo significherebbe sputare sulla sua impresa e sulle mostruose condizioni meteorologiche vissute, è però pur vero che tale primato è esistito esclusivamente in una specifica quanto limitata finestra temporale (i primi 47 giorni, non un giorno in più nè un giorno in meno), non c'è mai stato un dominio netto e definito che invece ha sempre avuto, e che alla fine dei conti continua ad avere anche oggi dopo il 2024, la primavera 2001.



    I primi 47 giorni delle primavere 2001 e 2024 hanno avuto praticamente le stesse medie, soltanto la media minime è stata da qualche centesimale ad un decimo più alta ed è proprio su questo decimo scarso che si è giocata la partita. Anche supponendo che alcune minime siano state più basse di quelle che effettivamente ho segnato, il risultato non cambierebbe.
    Ricapitolando:

    • la media max è stata la più alta per la prima metà di primavera meteorologica dal 1951, a pari merito con quella del 2001
    • la media minime è stata la terza più alta per la prima metà di primavera meteorologica dal 1951, dietro a 2002 (11°) e 1972 (10,7°) e a +0,1° dal 2001


    La prima metà di primavera 2024, inoltre, con la massima record il 15/4 e la notte del 16/4, conquista i nuovi record per la più alta temperatura massima e la più calda notte mai avutesi nei primi due mesi di primavera meteorologica dal 1951.




    1.2 In atmosfera

    In atmosfera i confronti con le precedenti stagioni primaverili sono imbarazzanti, perchè non è mai esistita una prima metà di primavera meteorologica calda quanto quella del 2024 a nessuna quota.
    Le medie (ricostruite) sono state:

    • 850 hPa: 7,5° (+3,9° dalla 81/10)
    • 700 hPa: -2,1° (+3,6° dalla 81/10)
    • 500 hPa: -19,3° (+3,2° dalla 81/10)
    • ZT: 2707 m (+600 m dalla 81/10)

    Sono anomalie che definire esorbitanti è persino riduttivo: simili anomalie, infatti, erano (sono?) rare da tenere per un'intera decade, estremamente difficili se non impossibili da reggere per un paio di settimane, ma quest'anno sono state le anomalie di un mese e mezzo!

    Ovviamente anomalie del genere non trovano precedenti nel passato, rispetto al quale ci si è posti su di un'altra dimensione.
    Per dare una vaga idea del vero e proprio fossato che la 2024 ha scavato rispetto ai suoi predecessori:

    • a 850 hPa è stata più calda di qualunque altro predecessore di almeno +1,5° (!!!); prima di quest'anno, infatti, le prime metà di primavera più calde, tra cui si ricordano la 1981, la 2001, la 2002, la 2016 e la 2018, erano tutte state più o meno livellate ponendosi in un ristretto range tra 5,6° e 6°
    • a 700 hPa è stata più calda di qualunque predecessore di almeno +1° (!!); anche in questo caso si è creato un margine incolmabile visto che prima del 2024 le prestazioni delle prime metà di primavera più calde quantomeno degli ultimi 50 anni non avevano mai ecceduto una media di -3°, come accadde nel 1994 o nel 2001 ad esempio
    • a 500 hPa è stata più calda di qualunque altro predecessore di almeno +0,7°; lo scarto è minore ma vale lo stesso discorso visto in precedenza con tutte le prime metà di primavera più calde almeno degli ultimi 50 anni che non avevano mai, prima di quest'anno, riuscite a superare i -20° di media appena sfiorati nel 1981 e nel 2001 con un discreto numero di altre che si erano poste appena dietro con medie tra -20,7° e -20,5°
    • lo ZT è stato maggiore di qualunque altro predecessore di almeno +250 m (!!!), una cifra astronomica; ancora una volta si nota come i precedenti primati spettassero a prime metà di stagione che, nonostante il GW degli ultimi anni, non erano mai riuscite a fare quel salto rispetto al passato livellandosi tra i 2400 e i 2450 m, questi ultimi sfiorati già nel 1981 e poi soltanto ripetuti nel 2001 e 2002




    1.3 Altezze gpt

    Non sono state soltanto le temperature ad essere folli, anche le altezze gpt sono state molto elevate sebbene non da record su tutta la colonna.
    Si sono rilevate le seguenti medie di altezza gpt:

    • 850 hPa: 1495 m
    • 700 hPa: 3065 m
    • 500 hPa: 5654 m

    Esse risultano:

    • la terza più elevata altezza gpt 850 hPa media per una prima metà di primavera meteorologica almeno dal 1974, dietro ai 1511 m del 1990 e ai quasi 1500 m del 2017; è inoltre appena davanti, per meno di +1 m (!), alla prima metà di stagione del 2011
    • la seconda più elevata altezza gpt 700 hPa media per una prima metà di primavera meteorologica almeno dal 1974, dietro di soli -2 m al 1990!
    • la più elevata altezza media gpt 500 hPa per una prima metà di primavera meteorologica almeno dal 1974, con il 1990 che stavolta viene battuto di una ventina di metri!


    Come detto le altezze gpt non sono state da record lungo l'intera colonna d'aria, ciononostante è da notare come anche in questo caso se si esclude l'outlier che fu il 1990 tutti gli altri precedenti si troverebbero ad alcune decine di metri di distacco dal 2024. In pratica, con la sola eccezione del 1990, la situazione è stata la stessa già esaminata per la temperatura.




    2. IL PERIODO PIU' ANOMALO IN ASSOLUTO: IL PRIMO MESE DI PRIMAVERA ASTRONOMICA


    All'interno di una prima metà di stagione da record assoluto il periodo più anomalo è stato quello partito poco dopo l'equinozio di primavera del quale la prima metà di Aprile è stata la sua maggiore componente e il fulcro i 10 giorni tra 6/7 Aprile e 15/16 Aprile. Ne avevo già parlato velocemente, rimandando l'analisi in un'altra discussione, nell'analisi che feci sull'ondata di caldo della prima metà di Aprile 2024, qui il paragrafo:

    In realtà la prima metà di Aprile 2024 costituisce la maggior parte di un macroperiodo molto caldo iniziato poco dopo l'equinozio di primavera e che ha avuto termine proprio il 16 Aprile con quel radicale mutamento delle condizioni meteorologiche che ha introdotto il primo periodo significativamente sotto la media dopo 8 mesi. Anche tale macroperiodo merita una sua analisi (che verrà condotta in un'altra sede ed in modo molto più breve di quanto si sta facendo in questo resoconto, dopotutto studiando nei minimi dettagli la prima metà di Aprile si sono già approfonditi i tre quarti del periodo in esame) in quanto ha mantenuto per l'equivalente di quasi un mese (circa 25 gg) livelli di persistenza ed intensità assolutamente sensazionali, senza precedenti nella serie storica per la magnitudo che tale mix ha raggiunto su una sequenza temporale così lunga.

    Di seguito ne verrà condotta una velocissima trattazione. Per maggiore comodità sceglierò per riferimento il primo mese di primavera astronomica, la cui estensione temporale è leggermente maggiore rispetto ai 25 gg che dovrei esaminare visto che i suoi paletti sono il 21 Marzo e il 20 Aprile anzichè il 23 Marzo e il 16 Aprile del 2024. Nonostante questo porterà leggermente a "svalutare" la performance dei 25 gg del 2024 poichè andrà ad abbassarne le medie (il 21 e il 22 Marzo, così come i giorni tra 17 e 20 Aprile, sono stati piuttosto freschi), è più facile reperire le medie di un tale periodo temporale visto che basta calcolarle facendo la media aritmetica delle medie decadali di cui già dispongo.


    Senza ulteriori dilungamenti, queste sono state le medie del primo mese di primavera astronomica 2024 a Brindisi Casale:

    media min: 11,4° (+1,7° dalla 81/10; +1,6° dalla 91/20)
    media max: 20,4° (+3,1° dalla 81/10; +3,1° dalla 91/20)
    media delle medie: 15,9° (+2,4° dalla 81/10; +2,4° dalla 91/20)

    Nonostante quanto appena detto sul fatto che questi 31 gg non siano corrisposti al periodo propriamente più caldo che è durato 25 gg, si è trattato comunque del più caldo primo mese di primavera astronomica mai registrato dal 1951, battendo il 2016 che eppure fu caldissimo a maggior ragione perchè vide anch'esso ben due settimane molto calde ad Aprile che però sono avvenute con qualche giorno di ritardo rispetto a quanto successo quest'anno (dal 4 al 19 Aprile).

    La media minime è stata la più alta per il primo mese di primavera astronomica dal 1951, a pari merito però con 2013 e 2016, a +0.2° dal 1972.

    La media max è stata la più alta per il primo mese di primavera astronomica dal 1951, per la prima volta in assoluto sopra i 20° nel primo mese dopo l'equinozio da inizio rilevazioni! Il precedente record, infatti, era stato appena inferiore (19,9°), e spettava al 2016.



    In atmosfera le medie sono state le seguenti:

    • 850 hPa: 9,4° (+4,8° ca dalla 81/10; +4,5° ca dalla 91/20)
    • 700 hPa: -0,2° (+4,6° ca dalla 81/10 e dalla 91/20)
    • 500 hPa: -17° (+4,8° ca dalla 81/10; +4,7° ca dalla 91/20)
    • ZT: 3028 m (+800 m ca dalla 81/10 e dalla 91/20)

    E' stata una colonna da record lungo quasi l'intera colonna per il primo mese di primavera astronomica almeno dal 1974, ad eccezione della sola quota gpt 850 hPa per la quale quei giorni extra sono stati "fatali" risultando solo al secondo posto dietro al 2016. Proprio con quest'ultimo si è giocata la partita, vincendola, a tutte le altre quote, in particolare:

    • al suolo il 2016 è stato battuto di un paio di decimi scarsi!
    • quella degli 850 hPa è l'unica quota alla quale il 2016 vince anche se solo di +0,2°
    • a 700 hPa il 2016 viene messo indietro di -0,2°
    • a 500 hPa il 2024 addirittura stravince sul 2016 di +1,4°!!
    • anche lo ZT medio del 2024 vince di gran misura su quello del 2016 con uno scarto di +100 m circa



    Non meno eccezionali le altezze gpt che hanno ricalcato le stesse posizioni delle medie termiche alle varie quote, con una colonna senza precedenti in medio-alta troposfera e con uno solo a 850 hPa:

    • 850 hPa: 1502 m
    • 700 hPa: 3082 m
    • 500 hPa: 5692 m

    Esse sono state dunque:

    • la seconda più elevata quota gpt 850 hPa per il primo mese di primavera astronomica almeno dal 1974, dietro al 2017
    • la più alta quota gpt 700 hPa per il primo mese di primavera astronomica almeno dal 1974
    • la più alta quota gpt 500 hPa per il primo mese di primavera astronomica almeno dal 1974





    Discussione e conclusioni


    Ho volutamente evidenziato nelle analisi appena condotte le anomalie calcolate sia rispetto alla media 81/10 sia rispetto alla 91/20, allo scopo di far notare come le anomalie fossero simili se non uguali. Le due medie trentennali sono, infatti, sostanzialmente identiche: non c'è stata infatti nessuna significativa evoluzione negli ultimi decenni nelle prime 2-3 decadi dopo l'equinozio di primavera, qualcosa che avevo già messo in rilievo anni fa peraltro scoprendo come questo comportamento fosse presente anche nelle prime 2-3 decadi successive all'altro equinozio, quello d'autunno.

    Proprio in tale mancata evoluzione sta sia la causa del livellamento che si osservava in passato tra le prime metà di primavera più calde vigenti fino al 2024, sia la spiegazione del perchè quest'ultimo sia stato così tanto eccezionale, con un tale eclatante distacco da tutti i predecessori, proprio perchè l'assenza di una progressione dovuta al GW in questo specifico periodo dell'anno si era caratterizzata per la totale assenza anche di grandi imprese, di cui quella del 2024 è stata fondamentalmente la prima. In questo senso c'è una fortissima similitudine con quanto avvenuto a Luglio 2023, la cui maestosa ed epocale ondata di caldo accadde proprio in quel periodo dell'estate che negli ultimi 20 anni aveva mostrato la più lenta evoluzione, con molti dei record che risalivano ad addirittura 20 anni prima e con un netto divario in termini di prestazioni da quanto invece aveva fatto più volte la terza decade di Giugno, di cui ultimi esponenti in ordine cronologico erano state le straordinarie 2021 e 2022.

    Come già accaduto dunque a Luglio con il 2023, ad Ottobre con il 2022 e 2023, a Dicembre con le ultime annate dal 2019 in poi, anche il fortunoso periodo tra l'ultima decade di Marzo e la seconda di Aprile potrebbe star iniziando a subire finalmente i colpi del GW, i cui duri attacchi non riescono più ad essere contenuti da questo peculiare periodo dell'anno che per qualche ragione non ben identificata è stato in grado di resistire al GW fino ad oggi. Ottobre, Luglio, Dicembre, forse ora anche il mese immediatamente successivo l'equinozio di primavera: sembra che ormai tutti gli ultimi baluardi annuali al GW stiano crollando o stiano per crollare.



    Che la prima metà di primavera meteorologica mancasse di un trend lo dimostra anche che appena due anni fa si era vissuta quella che invece è stata la seconda più FREDDA prima metà di primavera meteorologica dal 1951, dietro solo a quella del 1987: era proprio questa la ragione per cui possedevo già diversi dati sulla prima metà di questa stagione!
    Aver avuto a soli due anni di distanza sia la prima metà di primavera più calda sia la seconda prima metà di primavera più fredda è assolutamente incredibile, ulteriore prova di quell'estremizzazione climatica che la Puglia sta vivendo e di cui ho già più volte parlato. Quanto avvenuto quest'anno ne è solo l'ennesimo capitolo nonchè l'ennesima prova a sostegno.
    Incredibile, in proposito, confrontare per l'appunto le prime metà di primavera 2022 e 2024: tra di esse intercorre un'abissale differenza che merita di essere messa in evidenza:

    PRIMA META' PRIMAVERA (1 Mar-16 Apr)
    2022
    2024
    Differenza
    media min
    6,7° 10,6° +3,9°
    media max
    14,6° 19,1° +4,5°
    media tot
    10,6° 14,9° +4,3°
    media T850 hPa
    7,5° +5,5°
    media T700 hPa
    -6,5° -2,1° +4,4°
    media T500 hPa
    -23° -19,3° +3,7°
    media ZT (m)
    1995 2707 +712

    Il divario è stato enorme: mentre nel 2022, infatti, le medie sia al suolo sia in atmosfera ricalcavano quelle di un vero e proprio mese invernale (come ebbi a dire sarebbe stata una ideale prima metà di inverno meteorologico!), quest'anno invece tra suolo e atmosfera le temperature sono state quelle tipiche di una seconda metà di Aprile, la quale ricordo per via dell'avanzamento stagionale essere ben più calda della prima metà di primavera meteorologica che per circa metà del tempo passa in due decadi, le prime due di Marzo, che hanno ancora tratti più spiccatamente invernali che non primaverili pure per quest'epoca (da evidenziare in proposito che le prime due decadi di Marzo, differentemente dalla terza e dalle prime due di Aprile, si sono invece gradualmente riscaldate nel corso dei decenni risentendo decisamente del GW).

    Nonostante l'eccezionale dato di due anni fa, ci pensa il 2024 a riequilibrare il tutto ricordando che si è in epoca di GW: se dunque al suolo era stata la seconda più fredda prima metà di primavera dal 1951, la 2024 risulta la più calda; se a 850 hPa era stata la terza più fredda degli ultimi 50 anni, la 2024 è stata la più calda e di +1,5° sul vecchio primato (!); se a 700 hPa era stata la quinta più fredda degli ultimi 50 anni, la 2024 si pone al primo posto con uno scarto di +1° sul record precedente.
    Insomma, con la prima metà di primavera 2024 si è definitivamente ridimensionata la prestazione eclatante della prima metà di stagione 2022 che, pur rimanendo assolutamente strabiliante vista l'epoca climatica nella quale si vive, d'altro canto risulta da quest'anno sovracompensata "come GW comanda": mai dimenticare che per quanto freddo possa fare non esiste caldo che non possa compensare e anzi sovrabbondare.
    Ultima modifica di burian br; 29/05/2024 alle 01:26

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