come può, da un punto di vista fisico, l'umidità contribuire nelle valli e nelle pianure ad una migliore escursione termica...ho sentito parlare di umidità come contenitore di freddo...ma nessuno mi da nessuno risposte soddisfacenti su una relazione tra il fattore inversione termica e quello umidità, quindi particelle minuscole d'cqua nell'aria che, se questo fatto del contenitore è vero, qualcosa faranno....
grazie!![]()
Non credo che a un maggior tasso di umidita' relativa nell' aria corrisponda una maggiore escursione termica tra la temperatura massima e la temperatura minima. Ti faccio un esempio: quando in pianura il limite inferiore dell' inversione termica si trova a 400mt di altezza ed e' in grado di mantenere lo strato nebbioso al suolo per l' intera giornata senza che la nebbia si dissolva chiaramente la temperatura massima che si registra sara' inferiore rispetto a quella di 24 ore prima ma la minima della notte successiva se il banco nebbioso persiste non sara' inferiore per piu' di 2-3 gradi rispetto alla massima.
Quindi se l' aria e' satura di vapore acqueo o e' prossima alla saturazione l' escursione termica e' piu' contenuta di quando l' aria risulta essere asciutta e con tassi di umidita' relativa piu' bassi.
E' un po' come quando il vento e' molto debole o assente e l' escursione termica sara' piu' marcata rispetto a quando il vento e' moderato o forte.
Nel primo caso avrai una temperatura massima piu' alta rispetto alla giornata ventosa e una minima piu' bassa mentre nel secondo caso la massima sara' piu' bassa rispetto alla giornata senza vento e la minima sara' piu' alta.
Quando i moti verticali ascendenti innescati dal passaggio di un sistema frontale raggiungono il punto di condensazione posto a una certa altitudine provocano il passaggio di stato del vapore acqueo da quello gassoso a quello liquido con la conseguente liberazione del cosiddetto calore latente di condensazione che contribuisce a ritardare il raffreddamento della massa di aria in risalita; infatti all' interno di una nube l' aria costretta a salire non diminuisce piu' di un grado ogni 100 mt. come avveniva al di sotto del punto di condensazione ma solo 0,5°C / 0,6°C ogni 100 mt. Ti ho fatto tutti questi discorsi per farti capire che gli elevati tassi di umidita' relativa ritardano il raffreddamento e non lo accellerano.
Anche in una giornata estiva durante le ore piu' calde se il tasso di u. relativa e' alto e quindi c'e' una forte presenza di vapore acqueo nei bassi strati la temperatura massima aumenta proprio perche' l' umidita' ha la caratteristica di trattenere quella parte di radiazione solare riflessa dalla superficie e che, una volta rigettata, viene proiettata dal basso verso l' alto rimanendo intrappolata dalle molecole che costituiscono il vapore acqueo.
Spero di avere chiarito i tuoi dubbi![]()
La meteorologia e' materia scientifica se rappresentata attraverso i modelli matematici;
e' arte quando i suoi fenomeni atmosferici sono catturati da una macchina fotografica.
Sotto la neve pane,
sotto la pioggia fame!
Aggiungo un altro esempio: se per quattro giorni consecutivi ci fosse sempre la nebbia dalla mattina alla sera e al suolo avessi lo stesso tipo di circolazione dell' aria il primo giorno hai una minima di -5°C e una Max. di -1°C, il secondo giorno una minima a -3°C e una max. a -2°C, il terzo giorno la minima resta a -2°C e la max. sale a -1°C, il quarto giorno la minima e' a -2°C e la max. sale a zero gradi o a +1°C.
Quindi hai una costante e lenta risalita della temperatura sia nei valori minimi che nei valori massimi fino a un livello dove l' aumento si interrompe e sia i valori minimi che queli massimi si assestano a determinati valori che poi restano pressoche' invariati fino a che non subentra un cambio di circolazione dell' aria.
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