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  1. #1
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    Predefinito spiegazione alcuni fenomeni estremi

    volevo chiedere come si formano e quali elementi accomunano/caratterizzano le super celle e i mesocicloni..come si originano e quali elementi caratterizzano tornado e trombe d aria...grazie

  2. #2
    Bava di vento
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    Predefinito Re: spiegazione alcuni fenomeni estremi

    Ciao, rispondo a parte della tua domanda:

    Generalmente per il landspout, i fattori più importanti per la loro formazione sono un LCL basso(fondamentale) e buoni windshear di basso livello.
    In particolare un LCL < 750m, elevata umidità nei bassi strati, aria fredda in quota e SHR 0-1 elevato

  3. #3
    Vento teso
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    Predefinito Re: spiegazione alcuni fenomeni estremi

    Citazione Originariamente Scritto da sponsi Visualizza Messaggio
    volevo chiedere come si formano e quali elementi accomunano/caratterizzano le super celle e i mesocicloni..come si originano e quali elementi caratterizzano tornado e trombe d aria...grazie
    attendo chi mi fa capire meglio questi fenomeni grazie x chi avesse tempo

  4. #4
    Bava di vento
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    Predefinito Re: spiegazione alcuni fenomeni estremi

    L'LCL è la quota, espressa in metri, alla quale una particella raffreddata condensa. Più è basso questo valore, più è instabile l'atmosfera.

    Lo shear è la variazione di intensità e direzione del vento tra due quote dell atmosfera. Solitamente tra 0-6 km o, soprattutto in inverno, anche tra 0-3km.

    Se ti serve sapere altro chiedi pure

  5. #5
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Lucas80
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    Predefinito Re: spiegazione alcuni fenomeni estremi

    Ciao sponsi. Argomento molto vasto e complesso. Sinteticamente, poi magari ci torno:
    la supercella è un sistema di origine convettiva con correnti ascendenti e discendenti molto organizzate. Le correnti ascendenti hanno la caratteristica di ruotare solitamente in senso antiorario, proprio come un ciclone, che proprio a causa delle sue dimensioni ( mesoscala) è detto mesociclone. Da notare che il mesociclone non è una qualsiasi massa d'aria che ruota in senso antiorario ma è tale solo se la sua origine è convettiva.
    Un tornado, o tromba d'aria, è una colonna d'aria che ruota su se stessa, anch'esso di solito in senso ciclonico, ha origine da un cumulonembo, che può essere o meno il mesociclone di una supercella.

    spiegazione alcuni fenomeni estremispiegazione alcuni fenomeni estremi

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  6. #6
    Vento teso
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    Predefinito Re: spiegazione alcuni fenomeni estremi

    Citazione Originariamente Scritto da Lucas80 Visualizza Messaggio
    Ciao sponsi. Argomento molto vasto e complesso. Sinteticamente, poi magari ci torno:
    la supercella è un sistema di origine convettiva con correnti ascendenti e discendenti molto organizzate. Le correnti ascendenti hanno la caratteristica di ruotare solitamente in senso antiorario, proprio come un ciclone, che proprio a causa delle sue dimensioni ( mesoscala) è detto mesociclone. Da notare che il mesociclone non è una qualsiasi massa d'aria che ruota in senso antiorario ma è tale solo se la sua origine è convettiva.
    Un tornado, o tromba d'aria, è una colonna d'aria che ruota su se stessa, anch'esso di solito in senso ciclonico, ha origine da un cumulonembo, che può essere o meno il mesociclone di una supercella.

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    gentilissimo

  7. #7
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Lucas80
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    Predefinito Re: spiegazione alcuni fenomeni estremi

    Buongiorno a tutti. Elenco in maniera sintetica alcuni tra i punti principali della nascita e delle caratteristiche di una supercella.
    Una supercella può nascere sia da un sistema o una linea temporalesca ben definiti, come per esempio quelli associati ad un qualsiasi ciclone extratropicale, sia in maniera relativamente isolata, per esempio da una cella singola.
    In ogni caso abbiamo una discreta instabilità della colonna atmosferica (con CAPE sicuramente superiore ad 800/1000 J/kg) accentuata, per esempio, dal richiamo di aria caldo-umida nel PBL per la presenza del mesociclone e per il passaggio di aria relativamente secca e, magari, fredda in medio-alta troposfera. Buon shear verticale, sia in direzione che intensità, che favorisce il richiamo della massa d'aria dal basso e annesso trasporto di energia, aria umida e tendenza alla rotazione dell'ammasso temporalesco della supercella. Un altro fattore che gioca a favore è l'eventuale presenza di un nucleo particolarmente intenso della Corrente a Getto o della Corrente a Getto stessa in quota.
    Come caratteristiche generali possiamo dire che la durata di una supercella può essere di alcune ore, in dipendenza da diversi fattori come ad esempio la forza stessa delle correnti richiamate verso di essa, può occupare un'area di diverse centinaia di kmq, viaggia mediamente a 50/100 km/h con direzione che può tranquillamente essere diversa da quella dettata dalle correnti in medio-alta troposfera, per via della forza stessa delle correnti che entrano nel sistema convettivo, tali correnti in risalita possono raggiungere i 300 km/h e dare vita al cosiddetto overshooting top (di solito nella fase di piena maturazione), mentre le raffiche in uscita possono tranquillamente superare i 100 km/h, la grandine può superare le dimensioni di una palla da golf. Il collasso della supercella può avvenire per diversi motivi, più facilmente perché la Corrente a Getto, o comunque gli intensi venti in quota, si spostano, non agiscono più in sincronia con la supercella (sia in direzione che in velocità) ed in sostanza viene a mancare la divergenza in quota ed il conseguente richiamo di aria dal basso.
    Guardiamo adesso 2 schemi di come è strutturata idealmente una supercella, vista di fianco e vista dall'alto.





    Vediamo le nubi nella medio-alta troposfera con l'incudine anteriore, sospinta in avanti dai venti in quota e dalle correnti ascendenti che poi fuoriescono dalla supercella, e l'incudine posteriore, che sfrutta ugualmente le correnti ascendenti ma è più ridotta in estensione perché deve vincere i venti in quota che sono contrari.
    Sulla destra la nube davanti la supercella formata dall' incontro/scontro delle correnti ascendenti/discendenti, in questo caso la nube è una shelf cloud ma poteva essere anche un altro tipo, poi le bande di pioggia sopra e sotto la nube. Le varie fasce di precipitazione (pioggia debole/moderata, grandine debole/moderata - piccola/grande), con intensità e pericolo potenziale che aumentano avvicinandosi al mesociclone. Le correnti in discesa e risalita: discendente anteriore, fredda, porta precipitazioni e raffiche di vento; discendente posteriore, calda e relativamente secca, viene parzialmente intercettata e riportata, in moto rotatorio, verso la base del cumulonembo e si può avvolgere intorno ad un'eventuale nube, detta nube a muro, che è più bassa rispetto alla base del cumulonembo, inoltre lascia uno spazio, diciamo così, proprio verso la nube a muro per una banda di precipitazioni che andrà a formare, sul radar dell'intensità delle precipitazioni, il cosiddetto eco ad uncino, inoltre può determinare la fine dell'alimentazione per la supercella quando fa muro alle correnti caldo-umide in entrata dal basso. Le correnti in uscita ed in entrata rispetto al temporale vanno a formare dei veri e propri fronti a mesoscala: in entrata, caldo-umide, al limite con le correnti discendenti anteriori da un lato e con le correnti fredde in uscita dall'altro, che sostengono la corrente ascensionale e che possono eventualmente formare una struttura nuvolosa lineare e crescente in direzione della supercella, ad essa collegata, alimentandola eventualmente.

    Continua......

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  8. #8
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    Predefinito Re: spiegazione alcuni fenomeni estremi

    Buongiorno a tutti. Oggi passo in rassegna alcuni dei punti principali riguardo la formazione e le caratteristiche di un mesociclone.
    Per la sua formazione sono necessari, o comunque favorevoli, alcuni ingredienti:
    rifornimento di aria caldo-umida nei bassi strati atmosferici, immaginiamo che l'aria da destra e da sinistra si incontri in un punto dove poi inizia a salire e quindi convergenza, eventuale scontro di masse d'aria diverse e quindi di tipo frontale, poi shear verticale positivo anche solo in velocità, immaginiamo che, spostandoci dai 3 km di altezza al suolo, la velocità del vento diminuisce; una piccola inversione al limite del PBL non è detto che sia di impedimento.
    Questa differenza nella velocità del vento con la quota genera dei moti convettivi che possono portare alla nascita di nuvolosità cumuliforme, limitata inizialmente ai bassi strati atmosferici, che trasportano energia e aria umida verso l'alto andando a promuovere, eventualmente, dei moti convettivi non più limitati ai bassi strati atmosferici.
    L'instabilità atmosferica, che in questo caso si manifesta attraverso moti ascendenti, inclina l'asse delle nubi prima formatesi da una direzione parallela al suolo ad un asse verticale, quindi perpendicolare al suolo. Ricordando che avevamo le due masse d'aria provenienti da destra e da sinistra, a questo punto ci ritroveremo con una che ruota in senso antiorario, per esempio l'aria da sinistra, promuovendo l'ascesa di aria lungo la colonna atmosferica e con l'altra ruotare in senso orario, l'aria proveniente da destra. In base a come interagiscono le correnti che vanno a formare le nubi con il vento medio atmosferico potremmo, poi, vedere la formazione del mesociclone con una buona organizzazione tra correnti ascendenti e discendenti, oppure non vederlo perché viene a mancare proprio il giusto incastro tra moti convettivi e vento medio.
    Il mesociclone richiama aria dal basso e la espelle in alto, per effetto della forza centrifuga, facendo abbassare la pressione atmosferica, il richiamo d'aria aumenta di conseguenza, la pressione si abbassa ancora e così via finché le forze non si bilanciano, ed intanto il vortice è arrivato ad occupare la media troposfera; questo meccanismo, che provoca un aumento in intensità e durata di tutta la struttura temporalesca, è uno dei principali motivi per cui possiamo dire di trovarci di fronte ad una supercella.
    Per avere un'idea delle forze in gioco, basta pensare che per un mesociclone con 4 km di diametro, se una particella d'aria impiega circa un quarto d'ora per essere espulsa, avremo una caduta di pressione di 2 hPa dalla periferia al centro, quindi in soli 2 km di distanza.
    I mesocicloni in una supercella possono essere più di uno oppure può formarsene un altro dopo che un primo è decaduto.
    Nubi caratteristiche che si accostano al mesociclone sono: una linea di nubi cumuliformi attaccate ed accennate nel post precedente, nube a muro che è un abbassamento nuvoloso rispetto alla base del mesociclone stesso, nube a coda posta all'altezza della nube a muro e che punta in direzione del suolo; i fronti a mesoscala, anche questi accennati nel post precedente, posizionati nei pressi del mesociclone; il caratteristico eco ad uncino, provocato dal richiamo da parte del mesociclone di precipitazione che cade dietro la supercella; quando la massa d'aria relativamente calda e secca che discende dietro la supercella viene richiamata in avanti dal mesociclone allora si può verificare il decadimento dello stesso, perché essa farà da barriera all'aria caldo-umida, necessaria per mantenere attivo il sistema.

    Nelle prossime ore potremmo vedere più di un mesociclone in giro per il Paese, mare compreso.

    Continua....

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  9. #9
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    Predefinito Re: spiegazione alcuni fenomeni estremi

    Buongiorno. Riprendo qualche concetto con l'aggiunta di qualche figura, che può facilitare una comprensione più immediata dei vari attori in gioco.



    La velocità del vento aumenta spostandosi dal suolo verso quote più alte; nella figura, " in quota " può essere anche 1 km dal suolo. La differenza è principalmente in velocità in questo caso. L'aria ruota intorno ad un asse più o meno orizzontale, quindi l'asse è più o meno parallelo al suolo.



    Nella figura sopra c'è una differenza anche in direzione, fatto che favorisce la tendenza dell'aria ad essere richiamata dal basso e salire, è indicata la rotazione ciclonica.



    Un'eventuale bassa pressione fa convergere in maniera sempre più insistente aria verso di sé, eventuali differenze termo-igrometriche possono facilitare i contrasti, il sollevamento dell'aria e la convergenza stessa verso il centro di bassa pressione, di conseguenza aumenta anche la velocità di rotazione.



    La spinta della corrente ascensionale trasporta la tendenza a ruotare dell'aria dai bassi piani atmosferici a quote più alte, il mesociclone avrà la massima intensità in media troposfera. Sono indicate la rotazione ciclonica, che generalmente è quella favorita ed è nella porzione inferiore della figura in questo caso, e quella anticiclonica, nella porzione superiore.

    Continua....



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  10. #10
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    Predefinito Re: spiegazione alcuni fenomeni estremi

    grande lavoro Lucas

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