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  1. #1
    Calma di vento
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    Predefinito 🌨️Cosa influisce e determina la nevosità oltre alla temperatura?

    Buongiorno ragazzi, leggendo molto il forum ho notato che ogniqualvolta si parli si nevosità di una determinata zona, città o valle, si prende in considerazione la "corrente x" che proviene da SW - Sud o ovest o altra che sia e che favorisca o meno la neve in quella zona.

    Come si fa a conoscere quale vento sia meno o più favorevole per una zona?
    Leggevo ad esempio stamattina che per il Trentino siano favorevoli venti da SW.. Ecco.. Non capisco il motivo e la relazione..
    Forse rientra nella mia discussione il concetto di ombra pluviometrica?
    Quali altre situazioni sono necessarie affinché nevichi? (oltre alla temperatura ovviamente )
    Ultima modifica di FDV1988; 30/04/2019 alle 07:02

  2. #2
    Calma di vento
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    Predefinito Re: 🌨️Cosa influisce e determina la nevosità oltre alla temperatura?

    Nessuno ragazzi?

  3. #3
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    Predefinito Re: 🌨️Cosa influisce e determina la nevosità oltre alla temperatura?

    Citazione Originariamente Scritto da FDV1988 Visualizza Messaggio
    Buongiorno ragazzi, leggendo molto il forum ho notato che ogniqualvolta si parli si nevosità di una determinata zona, città o valle, si prende in considerazione la "corrente x" che proviene da SW - Sud o ovest o altra che sia e che favorisca o meno la neve in quella zona.

    Come si fa a conoscere quale vento sia meno o più favorevole per una zona?
    Leggevo ad esempio stamattina che per il Trentino siano favorevoli venti da SW.. Ecco.. Non capisco il motivo e la relazione..
    Forse rientra nella mia discussione il concetto di ombra pluviometrica?
    Quali altre situazioni sono necessarie affinché nevichi? (oltre alla temperatura ovviamente )
    Si, rientra anche il concetto di ombra pluviometrica.

    Io sono pugliese, dunque sulla ventilazione più adatta alle nevicate in Trentino non so esprimermi- Ma ci sono alcune correnti che impattando contro le montagne possono o favorire ed esaltare le nevicate, o addirittura annullarle e impedirle.
    Prendiamo le Alpi: i venti da Nord impattano contro la catena alpina, e riescono a passare solo salendo fino alla cime dei monti e poi discendendo sull'altro versane (quello italiano). Discendendo il vento diviene fohn, che è estremamente secco per motivi termodinamici, quindi non permette nemmeno lo sviluppo di nuovole, figuriamoci delle precipitazioni!
    Il vento da Sud, invece (e quindi credo sia per questo che il vento da SW sia il più adatto per il Trentino, perchè in corrispondenza di quella regione le Alpi si addentrano verso la Pianura Padana, e quindi offrono il versante a SW, e non semplicemente a S) impattando contro le montagne viene forzatamente sollevato. L'aria si condensa in nuvole cariche di pioggia o neve (a seconda delle temperature in quota), e quindi nevica no stop finchè il vento resta da S/SW. Questo è lo stau.
    Lo stesso fenomeno si verifica sul versante adriatico: il vento da NE impatta contro l'Appennino generando nevicate senza interruzioni finchè persiste quel vento. Ciò spiega come mai in pochissime ore possono cadere anche metri di neve dall'Abruzzo/Marche alla Puglia.

    L'ombra pluviometrica si verifica quando le nuvole non riescono a passare le montagne ovviamente perchè c'è l'ostacolo fisico del monte, appunto.

    Spero di esserti stato d'aiuto.

  4. #4
    Calma di vento
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    Predefinito Re: 🌨️Cosa influisce e determina la nevosità oltre alla temperatura?

    Sono giorni che mi leggo tutto cioè che posso..
    Bene.. Lo stesso vento di cui tu mi parli, mi sembra di aver capito che si generi per andare a riequilibrare le zone di alta pressione con quelle di bassa pressione.
    Quindi da AP verso BP
    Il vento farevole, ad esempio per le nevicate in Trentino, mi dici sia il SUD OVEST.. Bene..

    In pratica questo vento spira da SUD ovest perché c'è una bassa pressione sul Trentino o oltre il Trentino dopo l'arco alpino?

    Ti faccio la domanda parlando di Trentino come esempio, a me interessa capire il fenomeno metrreologico pioggia o neve in generale..

    È il vento che arriva da sud ovest che trascina nel suo percorso i sistemi nuvolosi, o i sistemi nuvolosi di formano vicino le montagne quando il vento vi ci va a impattare?

  5. #5
    Brezza leggera L'avatar di Wolkenmesser
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    Predefinito Re: 🌨️Cosa influisce e determina la nevosità oltre alla temperatura?

    Citazione Originariamente Scritto da FDV1988 Visualizza Messaggio
    Sono giorni che mi leggo tutto cioè che posso..
    Bene.. Lo stesso vento di cui tu mi parli, mi sembra di aver capito che si generi per andare a riequilibrare le zone di alta pressione con quelle di bassa pressione.
    Quindi da AP verso BP
    Il vento farevole, ad esempio per le nevicate in Trentino, mi dici sia il SUD OVEST.. Bene..

    In pratica questo vento spira da SUD ovest perché c'è una bassa pressione sul Trentino o oltre il Trentino dopo l'arco alpino?

    Ti faccio la domanda parlando di Trentino come esempio, a me interessa capire il fenomeno metrreologico pioggia o neve in generale..

    È il vento che arriva da sud ovest che trascina nel suo percorso i sistemi nuvolosi, o i sistemi nuvolosi di formano vicino le montagne quando il vento vi ci va a impattare?
    Il vento è una corrente d'aria che serve a ribilanciare uno squilibrio barico. Tradotto: se abbiamo due regioni con pressione diversa, il vento soffierá dall'alta alla bassa pressione fino a che entrambi i luoghi non avranno la stessa identica pressione. Piú il gradiente di pressione è elevato, piú forte soffierá il vento.
    In un mondo ideale, quindi, il vento sposterebbe l'aria in linea retta dal centro di alta pressione al centro della bassa pressione; nel mondo reale, invece, entrano in gioco diversi fattori:

    • la rotazione terrestre, che devia la traiettoria verso destra (nell'emisfero nord). Nella libera atmosfera avremo quindi un vento che soffia perpendicolare alla traiettoria che seguirebbe senza rotazione;
    • l'attrito della superficie terrestre, che curva ulteriormente la direzione del vento, creando la tipica forma a vortice (questo avviene al di sotto della libera atmosfera).


    Come vedi non è esattamente semplice capire le correnti d'aria nell'atmosfera; ricordo che al corso universitario mi ci era voluto un po' per capire certi concetti (ero particolarmente deluso dal fatto che i venti non seguissero la stessa direzione ai diversi "piani" dell'atmosfera. Spiegare tutto in un post è difficilissimo.


    Veniamo alla correlazione tra venti e neve. Ogni luogo ha i suoi venti, e bisogna imparare a conoscerli per poter fare previsioni migliori; e puó succedere che lo stesso vento abbia effetti diversi in luoghi diversi.
    Prendiamo il vento di sudovest, o libeccio. Esso porta piogge e (con le giuste condizioni) nevicate in Trentino; tuttavia nelle Marche porta solo aria secca e raffiche. Il Trentino infatti si snoda in direzione SW-NE, e anche l'altezza delle montagne cresce in quella direzione. In questo modo il libeccio (che di solito in quella zona arriva carico di umiditá) è costretto a salire gradualmente sempre piú in alto, fino a condensare e a rilasciare pioggia. Nelle Marche invece l'Appennino, che si muove in direzione NW-SE, si ritrova perpendicolare alla direzione del vento, che condensa e scarica pioggia nel versante occidentale, e diventa vento secco nel versante opposto (fenomeno del Föhn).
    Per l'ultima tua domanda non c'è una risposta che vale sempre: a volte il vento trasporta nuvole, rovesci e temporali; altre volte invece arriva invisibile fino alle montagne e poi lí, costretto a salire, condensa in nuvole e pioggia- Altre volte ancora trasporta nuvole innocue che poi diventano mostruosi temporali arrivate sulle montagne, e altre volte ancora arriva alle montagne non producendo nessun effetto visibile. Per saper distinguere ogni caso serve una buona base di fisica atmosferica.
    "Look up at the sky. There is light and beauty up there, that no shadow can touch"

  6. #6
    Calma di vento
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    Predefinito Re: 🌨️Cosa influisce e determina la nevosità oltre alla temperatura?

    Citazione Originariamente Scritto da Wolkenmesser Visualizza Messaggio
    Il vento è una corrente d'aria che serve a ribilanciare uno squilibrio barico. Tradotto: se abbiamo due regioni con pressione diversa, il vento soffierá dall'alta alla bassa pressione fino a che entrambi i luoghi non avranno la stessa identica pressione. Piú il gradiente di pressione è elevato, piú forte soffierá il vento.
    In un mondo ideale, quindi, il vento sposterebbe l'aria in linea retta dal centro di alta pressione al centro della bassa pressione; nel mondo reale, invece, entrano in gioco diversi fattori:

    • la rotazione terrestre, che devia la traiettoria verso destra (nell'emisfero nord). Nella libera atmosfera avremo quindi un vento che soffia perpendicolare alla traiettoria che seguirebbe senza rotazione;
    • l'attrito della superficie terrestre, che curva ulteriormente la direzione del vento, creando la tipica forma a vortice (questo avviene al di sotto della libera atmosfera).


    Come vedi non è esattamente semplice capire le correnti d'aria nell'atmosfera; ricordo che al corso universitario mi ci era voluto un po' per capire certi concetti (ero particolarmente deluso dal fatto che i venti non seguissero la stessa direzione ai diversi "piani" dell'atmosfera. Spiegare tutto in un post è difficilissimo.


    Veniamo alla correlazione tra venti e neve. Ogni luogo ha i suoi venti, e bisogna imparare a conoscerli per poter fare previsioni migliori; e puó succedere che lo stesso vento abbia effetti diversi in luoghi diversi.
    Prendiamo il vento di sudovest, o libeccio. Esso porta piogge e (con le giuste condizioni) nevicate in Trentino; tuttavia nelle Marche porta solo aria secca e raffiche. Il Trentino infatti si snoda in direzione SW-NE, e anche l'altezza delle montagne cresce in quella direzione. In questo modo il libeccio (che di solito in quella zona arriva carico di umiditá) è costretto a salire gradualmente sempre piú in alto, fino a condensare e a rilasciare pioggia. Nelle Marche invece l'Appennino, che si muove in direzione NW-SE, si ritrova perpendicolare alla direzione del vento, che condensa e scarica pioggia nel versante occidentale, e diventa vento secco nel versante opposto (fenomeno del Föhn).
    Per l'ultima tua domanda non c'è una risposta che vale sempre: a volte il vento trasporta nuvole, rovesci e temporali; altre volte invece arriva invisibile fino alle montagne e poi lí, costretto a salire, condensa in nuvole e pioggia- Altre volte ancora trasporta nuvole innocue che poi diventano mostruosi temporali arrivate sulle montagne, e altre volte ancora arriva alle montagne non producendo nessun effetto visibile. Per saper distinguere ogni caso serve una buona base di fisica atmosferica.
    Grazie della risposta..

    Mi chiedevo, il vento che arriverebbe in Trentino da sud ovest, non dovrebbe rimanere bloccato dell'appennino tosco emiliano?
    L'Appennino blocca il libeccio provocando fohn a destra verso la costa marchigiana ma non ha la forza di bloccare il vento direzione Trentino? -screenshot_20190505_210203.jpg

    Detto questo..

    Il vento può portare con sé nubi o crearne a ridosso delle montagne (stau) Ok..

    Ma quando ne porta con sé durante il traggitto, di quali nuvole si tratta? Di quelle che si sono formate dove e per quale causa? Per l'evaporazione dovuta al caldo?

    Mentre per il vento che arriva carico di umidità? Dove l'ha caricata questa umidità? La zona umida e carica di umidità non era quella in bassa pressione? E se si.. Non abbiamo detto che il percorso del vento sia da alta pressione a bassa pressione?

  7. #7
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    Predefinito Re: 🌨️Cosa influisce e determina la nevosità oltre alla temperatura?

    Citazione Originariamente Scritto da FDV1988 Visualizza Messaggio
    In pratica questo vento spira da SUD ovest perché c'è una bassa pressione sul Trentino o oltre il Trentino dopo l'arco alpino?
    Generalmente al Nord il vento spira da SW (come sul resto d'Italia) quando la bassa pressione è localizzata sul golfo di Marsiglia. Se infatti immagini il centro della bassa pressione lì, o sulla Francia Meridionale, e consideri che l'aria ruota in senso antiorario attorno al centro basso pressorio, noterai che in Trentino/Nord Italia il vento soffia da SW.

    Per esempio, questa è una mappa del 1° Febbraio 2019 a livello sinottico:


    Empiricamente, e con buona approssimazione (dunque non è sempre valido, ma molte volte sì), il vento lo puoi ricavare disegnando un segmento tangente al punto di tuo interesse lungo un'isobara.
    Ad esempio in quella mappa puoi notare come l'isobara di 995 hPa sia orientata da SW, dunque il vento al suolo soffia da SW all'incirca nelle zone ad essa parallela, come il Trentino.
    È il vento che arriva da sud ovest che trascina nel suo percorso i sistemi nuvolosi, o i sistemi nuvolosi di formano vicino le montagne quando il vento vi ci va a impattare?
    I sistemi nuvolosi si formano indipendentemente perchè c'è una zona di bassa pressione. Laddove c'è bassa pressione prevalgono i fenomeni convettivi, cioè di sollevamento dell'aria che portano allo sviluppo di nuvole e se queste sono particolarmente cariche anche di precipitazioni.
    Le montagne facilitano la risalita. Diciamo che è un po' come aumentare l'inclinazione di una discesa: anche se non la aumentassi, un mezzo su ruote scivolerebbe comunque per la forza di gravità. Però aumentando l'inclinazione la discesa diviene più pendente e quindi faciliti ancor di più lo scivolamento del mezzo su ruote esaltandolo (ossia aumentandone anche la velocità).

    Per rispondere alle altre tue domande: le nuvole si formano per semplice sollevamento dell'aria, e ciò avviene solo nelle zone di bassa pressione in maniera evidente. Nelle aree di alta pressione invece l'aria discende dall'alto verso il suolo, comprimendosi e inibendo i fenomeni convettivi (che invece avvengono in direzione opposta: il vapore acqueo evaporato come sai sale e poi si condensa).
    L'evaporazione avviene ovunque (sia nelle aree di alta che di bassa pressione), ma le nuvole si formano solo laddove il vapore acqueo riesce a salire di altitudine fino a condensarsi (e ciò accade nelle aree di bassa pressione, ecco perchè con l'alta pressione il cielo è soleggiato anche se l'evaporazione avviene comunque, perchè l'aria e il vapore acqueo in essa non può salire).
    Infine: le nuvole sono alte anche diversi km, mentre gli Appennini settentrionali non superano i 2000 m immagino. Dunque nuvole formatesi sul Tirreno, con il vento da SW, possono superare l'Appennino se sono alte più di 2000 m senza ostacoli. Posto che comunque l'aria si solleva e forma nuvole anche sulla stessa pianura padana grazie anche allo stau che facilita, come detto finora, il processo.

  8. #8
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    Predefinito Re: 🌨️Cosa influisce e determina la nevosità oltre alla temperatura?

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Generalmente al Nord il vento spira da SW (come sul resto d'Italia) quando la bassa pressione è localizzata sul golfo di Marsiglia. Se infatti immagini il centro della bassa pressione lì, o sulla Francia Meridionale, e consideri che l'aria ruota in senso antiorario attorno al centro basso pressorio, noterai che in Trentino/Nord Italia il vento soffia da SW.

    Per esempio, questa è una mappa del 1° Febbraio 2019 a livello sinottico:

    Immagine

    Empiricamente, e con buona approssimazione (dunque non è sempre valido, ma molte volte sì), il vento lo puoi ricavare disegnando un segmento tangente al punto di tuo interesse lungo un'isobara.
    Ad esempio in quella mappa puoi notare come l'isobara di 995 hPa sia orientata da SW, dunque il vento al suolo soffia da SW all'incirca nelle zone ad essa parallela, come il Trentino.

    I sistemi nuvolosi si formano indipendentemente perchè c'è una zona di bassa pressione. Laddove c'è bassa pressione prevalgono i fenomeni convettivi, cioè di sollevamento dell'aria che portano allo sviluppo di nuvole e se queste sono particolarmente cariche anche di precipitazioni.
    Le montagne facilitano la risalita. Diciamo che è un po' come aumentare l'inclinazione di una discesa: anche se non la aumentassi, un mezzo su ruote scivolerebbe comunque per la forza di gravità. Però aumentando l'inclinazione la discesa diviene più pendente e quindi faciliti ancor di più lo scivolamento del mezzo su ruote esaltandolo (ossia aumentandone anche la velocità).

    Per rispondere alle altre tue domande: le nuvole si formano per semplice sollevamento dell'aria, e ciò avviene solo nelle zone di bassa pressione in maniera evidente. Nelle aree di alta pressione invece l'aria discende dall'alto verso il suolo, comprimendosi e inibendo i fenomeni convettivi (che invece avvengono in direzione opposta: il vapore acqueo evaporato come sai sale e poi si condensa).
    L'evaporazione avviene ovunque (sia nelle aree di alta che di bassa pressione), ma le nuvole si formano solo laddove il vapore acqueo riesce a salire di altitudine fino a condensarsi (e ciò accade nelle aree di bassa pressione, ecco perchè con l'alta pressione il cielo è soleggiato anche se l'evaporazione avviene comunque, perchè l'aria e il vapore acqueo in essa non può salire).
    Infine: le nuvole sono alte anche diversi km, mentre gli Appennini settentrionali non superano i 2000 m immagino. Dunque nuvole formatesi sul Tirreno, con il vento da SW, possono superare l'Appennino se sono alte più di 2000 m senza ostacoli. Posto che comunque l'aria si solleva e forma nuvole anche sulla stessa pianura padana grazie anche allo stau che facilita, come detto finora, il processo.
    Grazie della risposta
    Quindi le montagne provocano l'effetto stau solo se sono abbastanza alte, credo dai 3 mila in su..?

    Generalmente nelle diverse zone di Italia, quali sono le condizioni per portare neve? Bassa pressione stazionaria dove? Esiste un topic o uno schema riassuntivo che indichi, zona per zona, le migliori situazioni (magari motivandole) così diventa molto didattica come cosa.. Ad esempio, io ora vivo nella provincia di Cuneo, ai piedi delle Alpi Marittime (sarebbero liguri ma detesto questa distinzione) a 600 metri di altezza. Leggo con piacere che sia la zona italiana più nevosa o tra le più nevose. Bene, esisterebbe una guida per capire il perché? Non solo della mia zona, ma di più zone..

  9. #9
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    Predefinito Re: 🌨️Cosa influisce e determina la nevosità oltre alla temperatura?

    Citazione Originariamente Scritto da FDV1988 Visualizza Messaggio
    Grazie della risposta
    Quindi le montagne provocano l'effetto stau solo se sono abbastanza alte, credo dai 3 mila in su..?
    Qualsiasi ostacolo verticale causa il sollevamento forzato dell'aria. L'effetto stau non è altro che sollevamento forzato + condensazione del vapore acqueo che porta alla formazione di nuvole. Dunque la risposta è: dipende, in generale possiamo dire che un buon effetto stau si ha con rilievi alti almeno più di 500 m, ed è tanto maggiore quanto più alte sono le montagne.
    Ad esempio sul versante adriatico l'effetto stau si ha dalla Romagna alla Puglia con vento da NE, che impatta sulla catena appenninica. In Puglia però l'effetto stau sarà da assente a scarso perchè le Murge sono alte al massimo 500 m, mentre l'effetto sarà maggiore tra Molise e Marche con massimo effetto in Abruzzo dove il massiccio del Gran Sasso sfiora i 3000 m.
    Generalmente nelle diverse zone di Italia, quali sono le condizioni per portare neve? Bassa pressione stazionaria dove? Esiste un topic o uno schema riassuntivo che indichi, zona per zona, le migliori situazioni (magari motivandole) così diventa molto didattica come cosa.. Ad esempio, io ora vivo nella provincia di Cuneo, ai piedi delle Alpi Marittime (sarebbero liguri ma detesto questa distinzione) a 600 metri di altezza. Leggo con piacere che sia la zona italiana più nevosa o tra le più nevose. Bene, esisterebbe una guida per capire il perché? Non solo della mia zona, ma di più zone..
    Sulle regioni del versante adriatico, dalla Romagna alla Puglia, e anche sulla Sicilia Tirrenica, le condizioni ideali sono venti da N/NE associati a irruzioni gelide in quota. Non necessariamente c'è bisogno di basse pressioni in queste zone, a differenza delle altre, anche se un minimo sul Basso Adriatico o sul Mar Ionio (se si associa ad aria molto fredda) può favorire la neve in Puglia e Basilicata.
    Sulle regioni del versante tirrenico/Sardegna e Liguria c'è bisogno di una depressione sul Mar Tirreno associata a aria gelida/molto fredda.
    Sulle regioni settentrionali l'ideale è una perturbazione oceanica che giunge dopo un periodo di freddo che ha permesso la creazione del cuscinetto.
    Nelle regioni del Nord-Est (Triveneto ed Emilia) lo è invece l'arrivo di aria fredda che crea una bassa pressione sul Mar Ligure (come è accaduto oggi), sempre con molto freddo in ingresso da Est.


    Queste sono grosso modo le condizioni ideali con cui nevica, anche se esistono moltissimi casi particolari che potrei enunciarti (per esempio in Puglia la provincia di Foggia non vede neve con venti da N per la presenza del Gargano che genera ombra pluviometrica, per cui le condizioni ideali lì sono le stesse delle zone tirreniche). O casi aggiuntivi (per esempio sul versante adriatico può nevicare anche con vento proveniente da Ovest, come accade se si forma un minimo sul golfo di Venezia).

    Nel Cuneese credo che molto giochi il cuscinetto freddo che lì è particolarmente resistente, nonchè lo stau contro i rilievi alpini che sono altissimi alle sue spalle. Ma dovresti chiedere a chi ci abita.

  10. #10
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    Predefinito Re: 🌨️Cosa influisce e determina la nevosità oltre alla temperatura?

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Qualsiasi ostacolo verticale causa il sollevamento forzato dell'aria. L'effetto stau non è altro che sollevamento forzato + condensazione del vapore acqueo che porta alla formazione di nuvole. Dunque la risposta è: dipende, in generale possiamo dire che un buon effetto stau si ha con rilievi alti almeno più di 500 m, ed è tanto maggiore quanto più alte sono le montagne.
    Ad esempio sul versante adriatico l'effetto stau si ha dalla Romagna alla Puglia con vento da NE, che impatta sulla catena appenninica. In Puglia però l'effetto stau sarà da assente a scarso perchè le Murge sono alte al massimo 500 m
    quindi in questo caso, ne beneficia la campania e la Basilicata favorendo neve?

    mentre l'effetto sarà maggiore tra Molise e Marche con massimo effetto in Abruzzo dove il massiccio del Gran Sasso sfiora i 3000 m.


    Sulle regioni del versante adriatico, dalla Romagna alla Puglia, e anche sulla Sicilia Tirrenica, le condizioni ideali sono venti da N/NE associati a irruzioni gelide in quota. Non necessariamente c'è bisogno di basse pressioni in queste zone, a differenza delle altre, anche se un minimo sul Basso Adriatico o sul Mar Ionio (se si associa ad aria molto fredda) può favorire la neve in Puglia e Basilicata.
    Sulle regioni del versante tirrenico/Sardegna e Liguria c'è bisogno di una depressione sul Mar Tirreno associata a aria gelida/molto fredda.
    se c'è bassa pressione sul tirreno o medio tirreno, il vento dovrebbe spirare da Est? Giusto..? Misà che io non ho capito una cosa, forse..io immagino che il vento si diriga in modo lineare da alta pressione a bassa pressione, quindi nella mia testa, se c'è bassa pressione sul tirreno, mi immagino tante frecce da est e soltanto est (che indicano la direzione del vento.. Invece credo che il movimento circolatorio anti orario, a questo punto, spinga il vento in arrivo da est, ad assumere una direzione che risalga verso nord-nord ovest la costa tirrenica? Giusto?

    Sulle regioni settentrionali l'ideale è una perturbazione oceanica che giunge dopo un periodo di freddo che ha permesso la creazione del cuscinetto.

    Nelle regioni del Nord-Est (Triveneto ed Emilia) lo è invece l'arrivo di aria fredda che crea una bassa pressione sul Mar Ligure (come è accaduto oggi), sempre con molto freddo in ingresso da Est.
    in che modo l'aria fredda da est, va a provocare bassa pressione a sud ovest sul mar Ligure?


    Queste sono grosso modo le condizioni ideali con cui nevica, anche se esistono moltissimi casi particolari che potrei enunciarti (per esempio in Puglia la provincia di Foggia non vede neve con venti da N per la presenza del Gargano che genera ombra pluviometrica, per cui le condizioni ideali lì sono le stesse delle zone tirreniche).
    e gli Appennini non bloccano nulla? O casi aggiuntivi (per esempio sul versante adriatico può nevicare anche con vento proveniente da Ovest, come accade se si forma un minimo sul golfo di Venezia).
    in questo caso gli Appennini non danno alcun impedimento come barriera?

    Grazie mille per la risposta, ti ho quotato i punti meno chiari scrivendoti in grassetto

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