scusate la domanda ,ma una corrente fredda da nord est perche' provoca stau sul versante adriataico?......l'aria non si foenizza passando dalla slovenia se la direttrice dei venti proviene da nord est o dai monti croati se proviene da est?.............non si secca l'aria?oppure il mare gioca un fattore determinante per ricaricarsi di umidita?e se e' cosi' perche' quando il foen scende dalle alpi la pianura padana con i suoi fiumi lagune non riesce a umidire l'aria abbastanza per far piovere o nevicare a riddosso dell'appennino?![]()
Questo è un mio vecchi articolo di didattica che spero ti aiuti a capire...
Tutte quelle variabili non contano per lo stau dell'adriatico.
Stau e Fohn
Questi due venti,molto importanti nel contesto peninsulare italiano,pur essendo diametralmente
opposti sia per caratura che per effetti hanno qualcosa che li accumuna.
Nei periodi compresi tra l’inverno e la primavera l’Italia è spesso bersagliata da correnti fredde
e umide di origine atlantica che entrano dal settore di nord-ovest e si spingono in direzione sud-est;
per riuscire nell’impresa debbono sollevarsi oltre i crinali alpini centro-occidentali per poi gettarsi
in picchiata verso le valli alpine e la Pianura Padana.
Tuttavia,nelle fase ascendente ed in quella discendente cambiano radicalmente i processi
termodinamici e i movimenti verticali fino al punto di sconvolgere profondamente le
caratteristiche iniziali della massa d’aria in arrivo.
Supponendo che la corrente atlantica arrivi con una temperatura al suolo prima di valicare
le Alpi di 5°C ed una temperatura di rugiada = 0°C ,durante la risalita verso la vetta l’aria non
satura perde 1°C ogni 100m raggiungendo così la saturazione a 500m.
Poiché i crinali alpini sono quasi tutti sui 3000m supponiamo che al momento del passaggio
la temperatura della corrente raggiunga i -15°C;a questo punto l’aria satura sotto forma di ammassi
nuvolosi fa precipitare la quasi totalità del vapore acqueo.
Questo movimento ascendente viene definito Stau.
Dopo aver scavalcato i crinali l’aria si butta verso la Pianura padana perdendo circa 1°C ogni 100m.
Raggiunge così la piana alla temperatura di 15°C grazie al riscaldamento dovuto ad una
consequenziale compressione adiabatica e nella discesa,molto violenta,acquista anche molta
energia cinetica trasformandosi in un vento abbastanza intenso.
Questo vento,caldo e scarico di umidità viene denominato Fohn.
Nella maggior parte dei casi avviene quando vi è una configurazione favorevole all’entrata di
perturbazioni dalla Valle del Rodano, ovvero quando si crea una Genova-Low o comunque una
depressione pressoché sul Tirreno seguita da una zona di alta a nord-ovest del settore Alpino.
Stau e Fohn si verificano anche in presenza di venti di origine meridionale;in questo caso avverrà
il processo contrario ma più intenso con una forte diminuzione termica sul versante alpino italiano
dovuto all’effetto Stau ed un notevole rialzo termico anche nell’ordine di 20-25°C sul versante
alpino straniero per effetto fohn,chiamato in quelle zone favonio.
Il vento favonico è purtroppo tristemente noto per disastri e tragedie ;difatti esso fa evaporare
ed assottigliare velocemente il manto nevoso creando condizioni favorevoli a fenomeni
valanghivi o slavine specie sui versanti a forte pendenza(35°).
Nel caso piemontese o abruzzese,marchigiano,molisano lo stau
addossa sui versanti le nubi e crea precipitazioni intense.
...when the night has come
and the land is dark
and the moon is the only light we'll see...
Già, ma la domanda credo era: l'aria scavalcando i mondi balcanici non dovrebbe arrivare già parzialmente foenizzata sull'adriatico? Secondo me anche se non provocano foen i monti balcanici frenano e riscaldano le masse gelide da est.
Infatti se non ci fossero i Balcani io ne vedrei molta di più di neve e di gelo (a parte il mare) perchè gli strati più freddi essendo quelli in basso sono trattenuti parzialmente dalle catene montuose slave. Per rispondere alla tua domanda direi che cmq l'aria si riscalda passando sopra il mare oltre che per compressione adiabatica ma ne acquista anche umidità, umidità che poi risalendo gli Appennini torna a condensare come pioggia o neve.
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Quando arrivano le correnti balcaniche l'aria naturalmente svalica le montagne dell'ex Jugoslavia e si rigetta in mare acquistando notevole umidità.Vengono a crearsi le condizioni per correnti ascensionali le quali spingono l'aria,quasi la sbattono talmente è l'irruenza in certi casi(vedi Burian) addosso all'appennino, verso pressioni inferiori, provocando,attraverso questo fenomeno(lo stau),la dilatazione di quest'ultima ed un ovvio e consequenziale raffreddamento.
Quando l'aria si raffredda riesce a raggiungere più facilmente il punto di
rugiada;come è ben noto la conseguenza è la condensazione della massa
d'aria(per altro ben umida) e la formazione di nuvole,di una consistente copertura.
Ecco la neve abruzzese per esempio(Chieti docet).
...when the night has come
and the land is dark
and the moon is the only light we'll see...
Ti sei Pratticamente risposto da solo...
1) L'Adriatico è PIU' che sufficiente a riumidificare l'aria secca gelida provveniente
dalla Ex Jugoslavia
2) Per quanto la Padana sia un calderone di aria umida e terre intrise d'Acqua...
NON ce la fa a rumidifficare roba fredda in arrivo da NE...forse, al massimo,
si forma qualche nembostrato che si spiaccica sul versante N dell'Appenino
Tosco-Emiliano, scaricando qualche nevicatina li, e Basta là...
CL.
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"S'è la notizia fossi confermata sarò zio."
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