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    Brezza leggera L'avatar di Wolf359
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    neve Viaggio in Groenlandia!

    Ciao! Breve resoconto di viaggio nell’isola più grande, nonchè lo stato più a nord, meno densamente popolato e freddo del mondo: la Groenlandia!
    Una settimana la permanenza nella costa ovest, più un altro paio di giorni per la sosta notturna a Copenaghen.
    La prima tappa è stata Kangerlussuaq, cittadina sulla costa ovest oltre il circolo polare di circa 500 anime. E’ uno dei centri abituati dove si raggiungono le temperature più basse, con un record di -47°C, ma il clima è decisamente continentale infatti d’estate è assolutamente normale avere anche +20°C.
    Il giorno dell’arrivo, il 23 febbraio scorso, la situazione era questa:
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    praticamente nel cuore del vortice polare! Attorno ai -30°C a 850hPa, ma al suolo erano anche meno: durante i 3 giorni di permanenza la temperatura ha oscillato tra i -30°C e i-40°C. E’ stato abbastanza traumatico per me in effetti, che sotto i -10°C non ero mai sceso, scendere dall’aereo e sentire quel respiro gelido nel naso e in bocca.

    Dall’aereo il cielo assolutamente senza nuvole già mostrava una distesa infinita di neve e ghiaccio. Aguzzando la vista si intravedono alcune casette al centro della foto. Lì è dove si sarebbe atterrati, non esattamente una Terra Verde!
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    Kangerlussuaq letteralmente significa “grande fiordo”, la città infatti si trova alla fine del secondo più grande fiordo del mondo, lungo 190km. Il più lungo in assoluto si trova sempre in Groenlandia, sulla costa orientale, ed è lungo più di 300km.
    Questa è l’alloggio, un piccolo ostello ad alcuni km dall’aeroporto:
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    L’aria è estremamente secca, la visibilità era infatti eccezionale. Nelle camere c’era ovviamente la moquette, per cui era facilissimo prendersi delle stecche paurose con tanto di scintille!
    La temperatura interna era sufficientemente calda, nonostante nell’interno delle finestre ci fosse comunque ghiaccio.
    La vita invernale è abbastanza limitata, il fiordo è completamente ghiacciato e gli unici contatti con il mondo esterno avvengono essenzialmente tramite i collegamenti aerei. In effetti il clima da quelle parti è talmente secco (cadono meno di 150mm in un anno, oltre 300 giorni di cielo sereno!) che l’aeroporto, venendo chiuso molto raramente, risulta essere il principale dell’intera Groenlandia, lo snodo attraverso cui passare per raggiungere qualsiasi altro posto. In origine in effetti gli americani l’avevano scelta come loro base militare proprio per questo motivo.
    Facile avvistare renne, corvi e buoi muschiati.
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    Uno dei mezzi di trasporto fondamentali, nonchè di svago per i turisti, è la slitta trainata da cani
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    quel giorno durante il giro c’era neve debole, quindi la visibilità era piuttosto scarsa, ovunque si guardasse si vedeva bianco, a destra-sinistra e alto-basso. E’ incredibile il senso di orientamento dei cani e degli inuit. I cani groenlandesi poi sono più lupi che cani, non sono esattamente animali da compagnia e possono essere piuttosto aggressivi.

    Immancabile il tour a caccia dell’aurora boreale. L’attività magnetica non è stata delle più forti ma qualcosa siamo riusciti a vedere. Per avere buone foto ci vuole tempo pazienza ovviamente, ma in quella situazione avevamo contro il freddo (la sera eravamo attorno a -40°C) e le batterie, perchè a quelle temperature si scaricano non velocemente, di più. E’ sempre bene averne di scorta.
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    curioso come i locali, per evitare che i bambini escano nel gelo quando si trovano da soli a casa, raccontino ai figli che quelle luci sono la manifestazione di spiriti dei morti che giocano a calcio
    E’ molto facile infatti prendere freddo, stando fermi a scattar foto anche di più, e non ci si rende conto.
    Tappa obbligata è anche il famoso Punto 660, raggiungibile in un paio d’ore (qualche decina di km) dove anche la tundra finisce e inizia la calotta polare. Il numero, con grande fantasia, indica soltanto la quota di tale punto. In effetti la fantasia coi nomi da quelle parti lascia abbastanza a desiderare, una montagna vicino al paese è stata chiamata "montagna della cucina" per il solo fatto di essere visibile da quasi tutte le cucine delle case della città Fortuna che non era un'altra stanza
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    qui i gelidi venti catabatici dall’interno si facevano sentire bene. La neve, finissima e impalpabile, arriva in faccia portata dalle raffiche e ha l’effetto di tantissimi spilli. A causa poi della troppa luce mi ha lacrimato un occhio, la lacrima si è congelata all’istante sulla pelle!

    Dopo una 40ina di minuti di aereo si arriva a Ilulissat, più a nord e sulla costa. La città degli iceberg. Qua era più caldo, “appena” -20°C, e fino a -5°C l’ultimo giorno, quando la risalita calda, altra faccia della medaglia del freddo in Europa, è arrivata fin qui. La città è la terza della Groenlandia, poco meno di 5000 abitanti.
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    In effetti è anche piuttosto trafficata, c’è un bel viavai di macchine nel centro. Macchine che per evitare gli effetti del freddo, vengono lasciate col motore accesso per tutto il giorno, anche se parcheggiate per diverse ore. Il risultato è che l’aria che si respira non è molto pulita, almeno in centro . Nessun problema con i prezzi dei carburanti: costano meno di 0.70€ al litro!

    Nelle immediate vicinanze si raggiunge a piedi l’antico insediamento inuit di Sermermiut, che ha una storia di almeno 4000 anni.
    Pericoloso scendere sulla spiaggia, dagli iceberg si staccano improvvisamente blocchi di ghiaccio enormi che possono causare tsunami.
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    Ultima escursione: giro in barca tra gli iceberg nella baia antistante Ilulissat
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    E’ molto probabile che l’iceberg che colpì il Titanic nacque in questa baia, visto che è la zona con la maggior produzione dell’emisfero nord. Il ghiacciaio da cui si staccano questi iceberg è anche tra i più veloci del mondo: si sposta fino a 30-40 metri al giorno!
    Ghiaccio che quest'anno era un po' più abbondante del solito, tanto che probabilmente per diverse settimane non sarebbe stato possibile far attraccare le navi. Ciò nonostante il riscaldamento globale qui picchia dura, i ghiacciai si sono ritirati già di molte decine di km nell'ultimo secolo e continuano a farlo a vista d'occhio di anno in anno.

    Ritorno dalla stessa strada dell'anadata: Ilulissat -> Kangerlussuaq -> Copenghen -> Bergamo. Non un volo low cost purtroppo (tranne il tratto BGY-CPH con Ryanair) ma ne valeva assolutamente la pena
    Estremi termici dal 1774: -15.2° (dic 1788) / +41.5° (lug 1952)
    Il mio sito, con dati da tutto il Veneto: http://meteopsn.altervista.org/index.html

  2. #2
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Lucas80
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    Predefinito Re: Viaggio in Groenlandia!

    Grazie per il reportage! un posto a dir poco suggestivo.
    A -40 si poteva fare l'esperimento dell'acqua bollente Viaggio in Groenlandia! Scherzo

    Viaggio in Groenlandia!Viaggio in Groenlandia!

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