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Risultati da 181 a 190 di 197
  1. #181
    Uragano L'avatar di Marco.Iannucci
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    Predefinito Re: Divertiamoci un pò: schema ideale per la neve per ogni città

    Citazione Originariamente Scritto da Dream Design Visualizza Messaggio
    Che signor evento! Altro che ste bazzecole. la -5 dal Portogallo alla Puglia. La -10 dall'Irlanda al Molise.
    E il minimetto costretto a scorrere sotto a portare l'impossibile fino al mare di Napoli

  2. #182
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Divertiamoci un pò: schema ideale per la neve per ogni città

    Citazione Originariamente Scritto da rafdimonte Visualizza Messaggio
    Stavolta devo darti ragione!
    Per me la configurazione del fine febbraio scorso è una delle migliori se non la migliore in assoluto.
    Se solo fosse capitata un mese prima..
    ti ringrazio
    ma dici che solitamente sparo proprio solo boiate?

  3. #183
    Uragano L'avatar di albedo
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    Predefinito Re: Divertiamoci un pò: schema ideale per la neve per ogni città

    Citazione Originariamente Scritto da giesse59 Visualizza Messaggio
    Ecco uno ancora più complicato visto che rientro anche in 3, ovvero nelle zone che richiedono isoterme prossime a -10 sulla pianura (anche se a dire al vero una -7/-8 basta)
    Bè sappiamo bene come la Toscana sia molto complicata e molto varia per la neve (parlo ovviamente di pianura e bassa collina) che solo in pochissime grandi occasioni (1929, 1956, 1963, 1985, 1991, 2010) riesce ad ammantare l'intera regione o quasi. Ci sono casi estremi quasi paradossali, in cui sono caduti 30 cm a Grosseto e zero o quasi a Firenze e Pisa (dicembre 1996, per esempio). Nevoni pistoiesi e lucchesi si sono tradotti in poca roba a Firenze (3 marzo 2005) che però ha fatto il pieno (25 cm) a fine dicembre 2005 quando Pistoia rimase in ombra. A Prato sono caduti 10 cm il 1 febbraio 2012 mentre nelle vicinissime Pistoia e Firenze raccattarono solo una spruzzata. Bene la mia città anche il 23 febbraio sia del 2005 che del 2013, due date che a molti toscani non dicono nulla. Nell'inverno in corso nevicata con leggero accumulo il 16 dicembre 2018 a Pistoia e fino ai quartieri ovest di Prato, mentre a casa mia che è più ad est come a Firenze pioveva. Stessa cosa, anzi ancora più ecalatante, il 7 dicembre 2012. In compenso da me accumulò il 15 dicembre 2007, come a Foggia, grazie a un inusitato sfondamento appenninico senza nessun contributo umido marino. A Lucca nevone il 5 febbraio 1983: solo lì in tutta la regione, anche se poi ci siamo parzialmente rifatti più nell'interno l'8 e il 12 febbraio. Il 16 marzo 1987 nevicata epocale da Lucca fino ad Arezzo passando sotto l'Appennino: nel resto della regione nulla. Grande neve anche la notte del 9 febbraio 1999 tra Pistoia e Prato, solo poche tracce a Firenze come a Pisa, nulla ad Arezzo. Poi ci sono Arezzo e Siena che fanno parrocchia a sé (in tutti i sensi) grazie alla quota collinare e, soprattutto la prima, riesce a prendere neve con configuazioni fredde da est che tutti gli altri toscani si sognano. Arezzo è l'unico capoluogo ad essersi imbiancato in inverni tristi e grigi come il 2015 e 2016.

    Ha senso parlare di nord e sud, Tirreno e Adriatico quando gli effetti di una massa d'aria o di una perturbazione possono cambiare anche a 15 chilometri di distanza?
    Ultima modifica di albedo; 06/01/2019 alle 11:08

    RECORD PRATO+PRATO EST 1921-2014: Anno + freddo: 13,4° (1940); Anno + caldo 16,4° (1943); Anno + piovoso 1788,1 mm (1937);
    Anno + asciutto 503,8 mm (1945); Min. assoluta - 13,8° (11 gen 1985); Max assoluta 41,0° (7 lug 1952); Mese + freddo 0,2° (feb 1929); Mese + caldo 28,9° (ago 2003)

  4. #184
    Vento teso L'avatar di Mat87
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    Predefinito Re: Divertiamoci un pò: schema ideale per la neve per ogni città

    L'orografia italiana è mostruosamente complicata, ci sono differenze a volte FOLLI anche all'interno di una stessa provincia in caso di nevicate. Qui è normalissimo.
    Configurazioni che magari sommergono una parte della provincia e saltano l'altra e viceversa...
    Senza trascurare gli effetti favonici e stau di montarozzi RIDICOLI di appena 800-1000 m, e nel loro piccolo dettano legge, soprattutto in caso di neve. E, ancora non ho capito per quale motivo, quando parliamo di neve lo stau e l'effetto favonico si amplificano rispetto alla pioggia.
    In una pianura vasta, come ad esempio la Valpadana, non possono immaginare che confusione sia ogni volta.
    Anno 2018
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  5. #185
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    Predefinito Re: Divertiamoci un pò: schema ideale per la neve per ogni città

    mi capito, di essere a genova due volte in occasioni di irruzioni fredde se ricordo bene una era nel 2009, e ho visto passare da neve a pioggia in un metro ma non di altitudine, ma mentre camminavo andando da genova a recco ero piu o meno all'altezza di nerv,i poco prima lunga la fila di auto parcheggiate una aveva 10cm di neve sul tettino l'altra 0 e non perche' fossero state parcheggiate in momenti diversi ma perche' su una nevicava e su una pioveva mi fermai aposta con la auto perche' non credevo ai miei occhio feci su e giu per 20 minuti come un pazzo xD poi mi spiegarono che era l'effetto della orografia che dove permetteva l'arrivo della bora fredda si avevano anche 7 gradi in meno rispetto alle zone riparate

  6. #186
    Bava di vento L'avatar di natale2008
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    Predefinito Re: Divertiamoci un pò: schema ideale per la neve per ogni città

    Citazione Originariamente Scritto da Mat87 Visualizza Messaggio
    L'orografia italiana è mostruosamente complicata, ci sono differenze a volte FOLLI anche all'interno di una stessa provincia in caso di nevicate. Qui è normalissimo.
    Configurazioni che magari sommergono una parte della provincia e saltano l'altra e viceversa...
    Senza trascurare gli effetti favonici e stau di montarozzi RIDICOLI di appena 800-1000 m, e nel loro piccolo dettano legge, soprattutto in caso di neve. E, ancora non ho capito per quale motivo, quando parliamo di neve lo stau e l'effetto favonico si amplificano rispetto alla pioggia.
    In una pianura vasta, come ad esempio la Valpadana, non possono immaginare che confusione sia ogni volta.
    Per la bassa pianira sarà anche così, ma ti posso assicurare che in veneto, soprattutto nel trevigiano, ci sono differenze enormi anche a distanza di pochi chilometri. Montarozzi di 800 m? Macchè, qua mentre in tutta la pianura nevica è in gradi di piovere sottovento ai colli asolani (altezza max 499 m) e al montello (371 m), e da quanto ho capito anche nei colli berici ed euganei (rispettivamente 445 m e 600 m). La situazione è però molto più complessa, tra tramontana scura in uscita dalle vallate prealpine, isole di calore, sacche gelide al suolo, effetti favonici che talvolta si limitano ai rilievi più bassi, talvolta ai massicci prealpini, bora favonizzata che galleggia al di sopra di sacche d'aria fredda o al di sopra della tramontana scura, e magari scende al suolo a 10-15 km di distanza dal monte che l'ha originata. Qua sotto metto un po di immagini satellitari
    -screenshot_20190106-113832.jpg
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    -screenshot_20190106-114032.jpg
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  7. #187
    Uragano L'avatar di albedo
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    Predefinito Re: Divertiamoci un pò: schema ideale per la neve per ogni città

    Citazione Originariamente Scritto da Adriatic snow effect Visualizza Messaggio
    mi capito, di essere a genova due volte in occasioni di irruzioni fredde se ricordo bene una era nel 2009, e ho visto passare da neve a pioggia in un metro ma non di altitudine, ma mentre camminavo andando da genova a recco ero piu o meno all'altezza di nerv,i poco prima lunga la fila di auto parcheggiate una aveva 10cm di neve sul tettino l'altra 0 e non perche' fossero state parcheggiate in momenti diversi ma perche' su una nevicava e su una pioveva mi fermai aposta con la auto perche' non credevo ai miei occhio feci su e giu per 20 minuti come un pazzo xD poi mi spiegarono che era l'effetto della orografia che dove permetteva l'arrivo della bora fredda si avevano anche 7 gradi in meno rispetto alle zone riparate
    Casa mia è a mezzo fra due strade. Più di una volta ho visto imbiancare la strada dietro casa mia che dà verso la collina e nella strada davanti che dà sulla città non attaccava.

    RECORD PRATO+PRATO EST 1921-2014: Anno + freddo: 13,4° (1940); Anno + caldo 16,4° (1943); Anno + piovoso 1788,1 mm (1937);
    Anno + asciutto 503,8 mm (1945); Min. assoluta - 13,8° (11 gen 1985); Max assoluta 41,0° (7 lug 1952); Mese + freddo 0,2° (feb 1929); Mese + caldo 28,9° (ago 2003)

  8. #188
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    Predefinito Re: Divertiamoci un pò: schema ideale per la neve per ogni città

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    ti dirò che l'emiferica di febbraio per me è ancora più eclatante

    Immagine


    certo capisco che il nocciolo europeo del '56 sia più consistente ma guardate la profondità dell'azione
    la direttrice totalmente lineare della struttura euroasiatica
    un ininterrotto fiume gelido dalla siberia orientale sino a noi
    Di contro però hai un altro fattore: la ciclogenesi esplosiva del 1956, che conta molto. Ma parliamo di mappe di livello assoluto.

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  9. #189
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    Predefinito Re: Divertiamoci un pò: schema ideale per la neve per ogni città

    Per li Friuli, le ritornanti fredde, un fronte occluso da est.
    Diffiice da avere, ma cosi la bora al suolo permette temperatura molto bassa.
    E' quanto succede normalmente dalla Romagna in giù con la bora che si umidifica in adriatico, da noi deve fare una caprioola e tornare indietro.

  10. #190
    Vento forte L'avatar di wtrentino
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    Predefinito Re: Divertiamoci un pò: schema ideale per la neve per ogni città

    Per Trento e dintorni: l'unica strada percorribile è entrata fredda seguita da sovrascorrimento umido con correnti meridionali.

    Può avvenire in 2 modi: saccatura atlantica o goccia che si tuffa a ovest e attiva correnti meridionali.

    La seconda è molto delicata, 9 volte su 10 ci lascia a secco, ma è con questa, grazie alla stazionarietà della figura, che si hanno le nevicate più abbondanti: genn 2006 e 1985, con la seconda che ha portato sui 150cm. Anche l'11 marzo 2004 rientra in questa categoria, ma complice il periodo la nevicata è stata altimetrica e in fondovalle si son avuti sui 30-40cm.

    Con l'atlantico è più facile, prerogativa però è un minimo alto e saccatura non troppo lenta.

    Il 10 dic 2008 è un esempio pazzesco, mezzometro di neve in pochissimo tempo, verso il tardo pomeriggio la nevicata ha assunto proporzioni clamorose quanto a intensità.

    Il 18 marzo 2013 è l'ultimo esempio di evoluzione da manuale, entrata fredda seguita da saccatura nordatlantica con minimo aperto e alto, correnti da SSW foriere di copiose precipitazioni e, non poco importante, evoluzione verso est con successivo rasserenamento.

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