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Discussione: Ipotesi primaverili

  1. #111
    Vento fresco L'avatar di gianni56
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    Predefinito Re: Ipotesi primaverili

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    In questi casi, secondo me, sarebbe il caso tenere a mente tutta la dinamica emisferica, esaminando ad esempio la profondità del forcing dinamico (che in questo caso è assai debole) che fa il paio con la diversa situazione delle correnti a getto e quindi la possibilità di strutturare promontori mobili ad onda lunga:

    Immagine



    e la diversa disposizione delle masse artiche:

    Immagine


    La situazione attuale invece è quella descritta ad inizio thread:

    Immagine


    una situazione favorita dall'allocazione delle masse artiche e da una circolazione antizonale entro la quale le stesse ruotano, tenendosi alla larga o evitando per quanto possibile le aree maggiormente esposte al riscaldamento del suolo.
    Le ipotesi da te citate hanno caratteristiche assai diverse (specie quella del 2006).

    esatto, ciò che fa maggiormente ostacolo in questo caso è il carattere di "tracimazione artica" anzichè di una sciabolata concentrata, sorretta da un promontorio dinamico meridiano, ad alto gradiente. Un lago artico evolve con lentezza rallentato dalla propria instabilità radiativa marzolina, diffusa a macchia d'olio, e l'entrata più seria delle masse fredde non avviene prima che si strutturi una decisa depressione mediterranea di richiamo
    Stanco delle solite proposte di climatizzazione? delle solite marche e dei soliti prezzi? Opta per MCS!! una garanzia per tutti gli ambienti, anche nel garage nuoterai nel fresco. MCS, il fresco più conveniente per la tua estate!

  2. #112
    Tempesta L'avatar di Gangi
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    Predefinito Re: Ipotesi primaverili

    Neanche GEM scherza...minimo da 975hpa sulla Toscana!
    http://modeles.meteociel.fr/modeles/...m-0-114.png?12

  3. #113
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Ipotesi primaverili

    Citazione Originariamente Scritto da Lorenzo Catania Visualizza Messaggio
    Dunque ... quando ho scritto l'ultimo messaggio ero in abbiocco post-prandiale e adesso mi sono appena svegliato, quindi può darsi che sia in fase rimbambitoria, ma non capisco se siamo d'accordo o meno
    Sì, come scrivevo una settimana fa (e lì eravamo d'accordo) con questa prima irruzione vedo bene fino alla Germania e Repubblica Ceca. In realtà poi l'irruzione si spingerà fin sul nord della Francia e le Isole Britanniche, perché è leggermente cambiata anche la sede di partenza della massa d'aria.
    Vado a vedere le temperature previste dai LAM, che sono soggette sicuramente ad errore, ma non penso sbaglieranno per più di qualche grado. E vedo che lunedì - in piena irruzione - mi rimangono sotto zero o attorno allo zero una fettina della Francia, la Germania, la Repubblica Ceca, e le altre regioni più ad est.
    La sera avanza ancora un po' verso sud, ma sta rallentando.
    Metto Bolam giusto perché è il più leggibile nel caso in esame.

    Allegato 306191Allegato 306192
    Insomma, gli effetti al suolo sembrano evidenti sin da subito, come si compete ad aria già fredda nei bassi strati sin dall'inizio.

    Poi dicevo che il secondo impulso parte dalla calotta artica e (ecco, questo avevo dimenticato di scriverlo e me ne sono accorto 10 minuti dopo, ma ormai ero nel letto e non avevo voglia di rialzarmi ed accendere il pc ) in questo caso si tratta di aria artica fredda ma più instabile di per sé, perché passa sul mare. Si fa le coste norvegesi ed arriva in Danimarca con caratteristiche di aria fredda soprattutto in quota, quindi come aria artica marittima. E' una cosa diversa dalla prima.
    Essendo instabile - diciamo così - i suoi geopotenziali si mantengono intatti finché non si scatena convezione, quindi aumentano mentre passa sul mare (e si vede con lo scorrere delle mappe di un qualsiasi modello), ma poi rimangono inalterati mentre passa su una terraferma già fredda (quale sarà quella di Germania, Rep. Ceca & compagnia).
    Quindi qui l'impulso se ne passa tranquillo, e arriva alla ormai vecchia linea frontale della prima irruzione ancora sufficientemente vivace per spingerla un po' più a sud, perché scavalcandola si trova su terreni più caldi, riparte la convezione, l'aria fredda viene riversata al suolo (perché STAVOLTA è presente soprattutto in quota), ed abbiamo l'effetto di un fronte freddo che si muove verso sud. Siamo ormai a giovedì-venerdì.
    In più c'è (ci dovrebbe essere) la depressione di passaggio sui mari italiani, e di conseguenza il richiamo dell'aria fredda - ormai rovesciata in basso - da una parte dei Balcani (al limite con l'Europa dell'Est) verso l'Italia, come si vede dalla tua mappa.
    Ti torna? Mi sono perso io nel ragionamento che facevamo?
    Perfettamente
    Ma tu l'hai detto molto meglio o
    Matteo



  4. #114
    Burrasca forte L'avatar di Lorenzo Catania
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    Predefinito Re: Ipotesi primaverili

    Citazione Originariamente Scritto da Nix novariensis Visualizza Messaggio
    Scusa l'ignoranza...perchè in un primo momento la goccia segue esattamente le isobare e poi piega verso il minimo (puntini rossi)...perchè aumenta il gradiente di pressione con la vicinanza al minimo e viene "risucchiata" verso di esso?
    Io in una situazione simile direi "a logica" che finisce in Spagna, invece va sulle Alpi
    Mettila così:
    - l'aria fredda parte dalla calotta artica ad est delle Svalbard. Viene trascinata verso sud-ovest da una depressione ben strutturata che passa poco più a sud
    - una volta sul mare, il fronte di aria fredda continua a muoversi in direzione sud-ovest e si trova sul mare. Si trova però ad affrontare in parte anche la terraferma scandinava, dove comunque l'aria è già molto fredda in basso.
    - quindi da una parte l'aria fredda che si trova sul mare si scalda dal basso e scatena convezione, facendo calare la pressione al suolo; dall'altra sulla terraferma non succede niente di tutto ciò. I valori più bassi di pressione (nell'ambito della discesa fredda) li trovi perciò sul mare
    - Su quale tratto di mare? Devi valutare il fatto che il fronte di aria fredda, muovendosi, scalza l'aria più calda che si trova davanti, sollevandola e accelerandola
    - L'aria calda viene quindi accelerata, e di conseguenza soggetta alla Forza di Coriolis, che tende a deviarla verso "destra".
    - Quindi hai aria calda che "sentendo" arrivare il fronte inizia ad andargli incontro (salendo piano piano) per poi sterzare verso destra salendo ancora oltre
    - Arrivi ad una configurazione con la pressione più bassa sul mare a ridosso della costa norvegese

    E questa configurazione, con il minimo a ridosso delle coste, si mantiene finché le correnti in quota non sparigliano le carte.
    Nel nostro caso questo non succede, perché il fronte imbocca il Mare del Nord e almeno fino alla Danimarca i venti in quota sono moscini. Getti nei dintorni non ce ne sono.
    Una volta arrivato qui però:

    - il richiamo "caldo" - adesso dal Mare del Nord - sarà un po' più sostanzioso rispetto a quello iniziale, sia in termini assoluti di temperatura che di organizzazione
    - quindi questo vento di richiamo caldo contrasterà quello al suolo da est presnete a ridosso della terraferma. Essendo vettori si sommano, e ne risulta un vento blando (difficile dire al momento se da est o da ovest. Direi ovest, ma comunque blando).
    - poi la depressione al suolo entrerà sulla terraferma e perderà forza, perché troverà aria più fredda (e quindi pressioni più alte, al suolo) ad accoglierla
    - rimarrà quindi la depressione SOLO in quota, e la sua evoluzione seguirà - visti i gradienti di geopotenziale, comunque blandi in zona Europa centrale - quella della depressione mediterranea, che inizierà a richiamare l'aria fredda dalla Germania (circa) verso le Alpi, facendo allungare la sacca in quota in questa direzione

    Prolisso, eh?

    1.png 2.png
    Ultima modifica di Lorenzo Catania; 09/03/2013 alle 18:39
    "La meteorologia è una scienza inesatta, che elabora dati incompleti, con metodi discutibili per fornire previsioni inaffidabili" (A. Baroni)

  5. #115
    Uragano L'avatar di giorgio1940
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    Predefinito Re: Ipotesi primaverili

    Citazione Originariamente Scritto da Lorenzo Catania Visualizza Messaggio
    Mettila così:
    - l'aria fredda parte dalla calotta artica ad est delle Svalbard. Viene trascinata verso sud-ovest da una depressione ben strutturata che passa poco più a sud
    - una volta sul mare, il fronte di aria fredda continua a muoversi in direzione sud-ovest e si trova sul mare. Si trova però ad affrontare in parte anche la terraferma scandinava, dove comunque l'aria è già molto fredda in basso.
    - quindi da una parte l'aria fredda che si trova sul mare si scalda dal basso e scatena convezione, facendo calare la pressione al suolo; dall'altra sulla terraferma non succede niente di tutto ciò. I valori più bassi di pressione (nell'ambito della discesa fredda) li trovi perciò sul mare
    - Su quale tratto di mare? Devi valutare il fatto che il fronte di aria fredda, muovendosi, scalza l'aria più calda che si trova davanti, sollevandola e accelerandola
    - L'aria calda viene quindi accelerata, e di conseguenza soggetta alla Forza di Coriolis, che tende a deviarla verso "destra".
    - Quindi hai aria calda che "sentendo" arrivare il fronte inizia ad andargli incontro (salendo piano piano) per poi sterzare verso destra salendo ancora oltre
    - Arrivi ad una configurazione con la pressione più bassa sul mare a ridosso della costa norvegese

    E questa configurazione, con il minimo a ridosso delle coste, si mantiene finché le correnti in quota non sparigliano le carte.
    Nel nostro caso questo non succede, perché il fronte imbocca il Mare del Nord e almeno fino alla Danimarca i venti in quota sono moscini. Getti nei dintorni non ce ne sono.
    Una volta arrivato qui però:

    - il richiamo "caldo" - adesso dal Mare del Nord - sarà un po' più sostanzioso rispetto a quello iniziale, sia in termini assoluti di temperatura che di organizzazione
    - quindi questo vento di richiamo caldo contrasterà quello al suolo da est presnete a ridosso della terraferma. Essendo vettori si sommano, e ne risulta un vento blando (difficile dire al momento se da est o da ovest. Direi ovest, ma comunque blando).
    - poi la depressione al suolo entrerà sulla terraferma e perderà forza, perché troverà aria più fredda (e quindi pressioni più alte, al suolo) ad accoglierla
    - rimarrà quindi la depressione SOLO in quota, e la sua evoluzione seguirà - visti i gradienti di geopotenziale, comunque blandi in zona Europa centrale - quella della depressione mediterranea, che inizierà a richiamare l'aria fredda dalla Germania (circa) verso le Alpi, facendo allungare la sacca in quota in questa direzione

    Prolisso, eh?

    1.png 2.png
    ****
    Macchè prolisso!!!

    Un grande grazie per la preziosa lezione
    Amante della Natura:Monti,meteo,mare,una piccola margherita.....
    Non posso che dir grazie a tanto Artefice!

  6. #116
    Vento fresco L'avatar di Alessandro669
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    Predefinito Re: Ipotesi primaverili

    Ho notato una cosa .. in genere dove viene previsto un riscaldamento a 10 hpa , dopo un certo tot di giorni si vengono a creare situazioni da avvenzioni fredde moderate - forti ... qualcuno saprebbe spiegarmi se questa è una cosa campata in aria o c'è qualche correlazione ?

  7. #117
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    Predefinito Re: Ipotesi primaverili

    Citazione Originariamente Scritto da Lorenzo Catania Visualizza Messaggio
    Mettila così:
    - l'aria fredda parte dalla calotta artica ad est delle Svalbard. Viene trascinata verso sud-ovest da una depressione ben strutturata che passa poco più a sud
    - una volta sul mare, il fronte di aria fredda continua a muoversi in direzione sud-ovest e si trova sul mare. Si trova però ad affrontare in parte anche la terraferma scandinava, dove comunque l'aria è già molto fredda in basso.
    - quindi da una parte l'aria fredda che si trova sul mare si scalda dal basso e scatena convezione, facendo calare la pressione al suolo; dall'altra sulla terraferma non succede niente di tutto ciò. I valori più bassi di pressione (nell'ambito della discesa fredda) li trovi perciò sul mare
    - Su quale tratto di mare? Devi valutare il fatto che il fronte di aria fredda, muovendosi, scalza l'aria più calda che si trova davanti, sollevandola e accelerandola
    - L'aria calda viene quindi accelerata, e di conseguenza soggetta alla Forza di Coriolis, che tende a deviarla verso "destra".
    - Quindi hai aria calda che "sentendo" arrivare il fronte inizia ad andargli incontro (salendo piano piano) per poi sterzare verso destra salendo ancora oltre
    - Arrivi ad una configurazione con la pressione più bassa sul mare a ridosso della costa norvegese

    E questa configurazione, con il minimo a ridosso delle coste, si mantiene finché le correnti in quota non sparigliano le carte.
    Nel nostro caso questo non succede, perché il fronte imbocca il Mare del Nord e almeno fino alla Danimarca i venti in quota sono moscini. Getti nei dintorni non ce ne sono.
    Una volta arrivato qui però:

    - il richiamo "caldo" - adesso dal Mare del Nord - sarà un po' più sostanzioso rispetto a quello iniziale, sia in termini assoluti di temperatura che di organizzazione
    - quindi questo vento di richiamo caldo contrasterà quello al suolo da est presnete a ridosso della terraferma. Essendo vettori si sommano, e ne risulta un vento blando (difficile dire al momento se da est o da ovest. Direi ovest, ma comunque blando).
    - poi la depressione al suolo entrerà sulla terraferma e perderà forza, perché troverà aria più fredda (e quindi pressioni più alte, al suolo) ad accoglierla
    - rimarrà quindi la depressione SOLO in quota, e la sua evoluzione seguirà - visti i gradienti di geopotenziale, comunque blandi in zona Europa centrale - quella della depressione mediterranea, che inizierà a richiamare l'aria fredda dalla Germania (circa) verso le Alpi, facendo allungare la sacca in quota in questa direzione

    Prolisso, eh?

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    Beh...questa sì che è meteorologia
    bravo, davvero

  8. #118
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    Predefinito Re: Ipotesi primaverili

    Citazione Originariamente Scritto da Nix novariensis Visualizza Messaggio
    Beh...questa sì che è meteorologia
    bravo, davvero
    Guarda. Questo è ciò che si può vedere dalle GFS di stamani per martedì sera: il minimo di pressione proprio dove l'avevo disegnato ieri, con un sistema frontale pressappoco in quella posizione
    Poi si vede il primo fronte artico (quello già in azione in queste ore) che ormai è a ridosso delle Alpi, ma lì rimarrà per alcuni giorni, rallentato dalle montagne, dal leggero stemperamento cui andrà incontro la massa d'aria dietro al fronte per l'attenuazione dell'irruzione, e per l'avanzata da ovest del sistema atlantico (che comunque porta in dote una parte di quest'aria)

    1.png
    "La meteorologia è una scienza inesatta, che elabora dati incompleti, con metodi discutibili per fornire previsioni inaffidabili" (A. Baroni)

  9. #119
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di 4ecast
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    Predefinito Re: Ipotesi primaverili

    Come sottolineavate ieri la giornata in cui il limite del nocciolo continentale (che rimane ancorato sul nord Russia) si spinge più a sud è giovedì per il nord e venerdì per il centro-sud. Comunque l'aria veramente fredda se ne rimane confinata oltralpe su Germania. Rep. Ceca, Austria e Slovenia.
    Giovedì ci sarebbe un entrata dalla porta della bora preceduta da una minore flusso dal Rodano che riversa aria fredda a largo sul Tirreno. La -5° a 850 hPa si prende il centro nord mentre la -10 rimane sulle Alpi nord-occidentali. Venerdì si troveranno esposte ai venti balcanici la Puglia settentrionale, gli Abruzzi e l'appennino campano/lucano. Sabato l'episodio terminerà coinvolgendo Calabria e nord Sicilia.
    In assoluto la regione più colpita dall'episodio di stampo tardo invernale secondo me è l'Emilia con neve fino a ridosso della piana. Altra zona che potrebbe vedere la neve in basso è il tratto basso-adriatico Giulianova-Vasto e forse il foggiano.
    La nuova discesa fredda dovrebbe agganciare una depressione in est Atlantico e a mio avviso tornerà di nuovo una fase umida atlantica con debole e transitorio cuneo subtropicale che spinge su centro est Mediterraneo
    Andrea

  10. #120
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    Predefinito Re: Ipotesi primaverili

    Per tornare al titolo del post, credo che i contrasti termici che si dovrebbero verificare nei prossimi giorni, siano una caratteristica intrinseca della primavera, che piano piano si sta facendo avanti.

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