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Discussione: Temperature globali

  1. #2631
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Temperature globali

    Citazione Originariamente Scritto da Damianoo Visualizza Messaggio
    E mentre l'anomalia globale è addirittura a -0,01°C, in controsenso continua il bilancio positivo nella nostra fetta di globo.

    Vedremo se gli effetti si vedranno qui post Nina, se non cambiano i giochi atmosferici non vedremmo mutamenti.
    In contro senso ?
    Qual è il senso se c'è?

  2. #2632
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    Predefinito Re: Temperature globali

    Citazione Originariamente Scritto da Copernicus64 Visualizza Messaggio
    Comunque per non alterare il contenuto di questo TD, proporrei di scrivere su questo topic apposito appena da me aperto, penso sia meglio dato che la carne al fuoco è tanta...non è su meteorologia dato che c'entra si col clima ma non completamente...


    Cambiamenti climatici e ambiente: punto centrale o "paravento" per l'establishment?
    Magari i moderatori potrebbero fare "pulizia" spostando lì un po' di messaggi

  3. #2633
    Vento teso
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    Predefinito Re: Temperature globali

    Andiamo per ordine. Per quanto riguarda Germania e Belgio, c'è lo studio di Berkeley sul costo ambientale e umano della chiusura dei reattori tedeschi, e le previsioni sull'aumento delle emissioni belghe. La Germania (purtroppo) è diventata un vero e proprio caso di studio. Dal 2011 ad oggi, si stimano +1100 morti ogni anno a causa del drammatico aumentato uso dei combustibili fossili. Questo va chiaramente in controtendenza con l'esempio francese, per cui si stimano, grazie alla tecnologia nucleare, tra i 35.000 e i 410.000 morti in meno (si stima infatti, che se la Francia avesse rimpiazzato le centrali nucleari con centrali di altro tipo, avrebbero perso la vita 35.000 persone se con centrali a gas, 320.000 persone con centrali a petrolio. Addirittura 410.000 vittime se lignite). Non a caso, anche per il motivo di cui parlavo un paio di giorni fa (impossibilità delle rinnovabili aleatorie di coprire il carico base di un Paese), la Corte dei Conti tedesca ha avvisato il governo che l'attuale configurazione minaccia la stabilità della rete, a causa della troppa potenza aleatoria installata. La conseguenza è il rischio di blackout di più giorni, a meno di installare maggiore potenza fossile. Esempio concreto: l'1 gennaio 2021 undici impianti a carbone vengono staccati dalla rete elettrica. Il 9 gennaio 2021 vengono riaccesi per evitare blackout. Cos'è successo? Tra il 2-8 gennaio 2021 semplicemente il vento ha soffiato poco, e le centrali eoliche non hanno prodotto. Inoltre, i costi dell'instabilità elettrica si pagano in bolletta; nonostante il basso costo del kWh rinnovabile, le bollette tedesche sono le più alte in Europa. Lo stesso documento della Corte dei Conti avvisa che i prezzi dell'elettricità potrebbero salire così tanto da costringere le imprese a delocalizzare la produzione. Consultando infatti la electricityMap | Live CO₂ emissions of electricity consumption si può toccare con mano il maggiore (e di molto!) impatto ambientale tedesco. Oltre a questo esempio concreto (ce ne sono di analoghi), non si deve pensare che molti paesi stiano abbandonando il nucleare. L'ambientalismo scientifico, ancora sconosciuto ai più, sta in realtà prendendo piede più di quanto si pensi. Nel momento in cui ci si rende conto che non esistono reali alternative (dati, fisica alla mano), è la strada da percorrere, in quanto tra le più pulite e sicure. Allego infatti una mappa che fa chiarezza sui paesi che stanno costruendo reattori nucleari nel mondo, quelli che stanno abbandonando questa tecnologia e quelli che invece sono indecisi.
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Temperature globali-199756222_316823076650556_7830254177849391333_n.png  

  4. #2634
    Vento teso
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    Predefinito Re: Temperature globali

    Per quanto riguarda invece l'impatto ambientale, è falso. Il nucleare, insieme all'eolico, è la fonte di energia che emette meno CO2 su tutto il ciclo vita, dall'estrazione di uranio allo smantellamento delle centrali. Dai dati IPCC, si evince infatti che:
    - Eolico: 12g CO2 per ogni kWh
    - Nucleare: 12g CO2 per ogni kWh
    - Solare: 45g CO2 per ogni kWh
    - Gas: 490g CO2 per ogni kWh
    - Carbone: 820g CO2 per ogni kWh
    Il nucleare ha la più alta densità energetica, ovvero che con una quantità ridotta di materie prime è possibile generare moltissima energia, e che gli impianti occupano pochissimo spazio. Insomma, con 1 kg di carbone si producono 30 MJ di energia, mentre con 1 kg di uranio si producono 3000000 MJ di energia. Per produrre la medesima quantità di energia, l'eolico dovrebbe occupare 400 volte lo spazio del nucleare, e il solare 450 volte. Questo è un chiaro esempio di impatto ambientale, dovuto a massicci disboscamenti. Altro elemento da considerare: il CF (capacity factor), che è oltre il 90%. Abbiamo riserve di combustibile per 25 mila (e più) anni, senza considerare che nei reattori veloci si può utilizzare l'Uranio 238 e riciclare le scorie (di questo non se ne parla, vero?), arrivando a produrre 35 volte l'energia generata dal fissile oggi. E' possibile inoltre utilizzare il Torio come combustibile, arrivando a stime ben più interessanti (reattori al Torio).
    E' una fonte di energia che garantisce equilibrio geopolitico, dato che l'uranio è distribuito in maniera abbastanza omogenea nel mondo e nei paesi industrializzati. Dati alla mano, e scienza dalla nostra parte, il nucleare è l'unica fonte di energia che può garantire indipendenza energetica e tagliare le emissioni in modo da rallentare il climate change. https://www.iea.org/reports/nuclear-power-in-a-clean-energy-system
    Alla luce di questi dati, si sta pensando all'inserimento del nucleare nella tassonomia della finanza sostenibile dell'EU, per il quale il parere tecnico del JRC (Joint Research Centre) si è già espresso chiaramente a favore, nonostante le resistenze politico-sociali sono ancora ardue da scavalcare.
    Allego un altro grafico, a sostegno di quanto già affermato
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Temperature globali-statistic_id494425_global-mortality-rate-by-energy-source-2012.png  
    Ultima modifica di MarcoSarto; 26/07/2021 alle 16:30

  5. #2635
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    Predefinito Re: Temperature globali

    Purtroppo in Italia (in particolare, ma non solo) è totalmente assente la cultura del rischio. Le campagne mediatiche contro al nucleare non solo sono totalmente antiscientifiche, ma giocano sulla pelle delle persone. E' opinione diffusa che il nucleare, almeno in termini potenziali, sia pericolosissimo, e che un incidente in una centrale possa causare una devastazione senza precedenti. Peccato che non sia assolutamente vero, e che quest'idea derivi essenzialmente da un'associazione inconscia tra il nucleare civile e quello militare. Una centrale nucleare non può esplodere. Non può trasformarsi in una bomba, radere al suolo una città o un continente, e questo non per via delle estreme misure di sicurezza di una centrale moderna (che sono allucinanti), ma perchè è fisicamente impossibile che accada. Nemmeno il reattore 4 di Chernobyl è ''esploso'' nel senso atomico del termine: c'è stata una esplosione di vapore saturo che ha scoperchiato il nocciolo e causato una contaminazione radioattiva, non certo una detonazione dovuta ad una reazione a catena incontrollata di fissioni. Ovviamente una dispersione di radiazioni è un evento pericoloso, ma anche qui il pericolo percepito è normalmente molto superiore rispetto a quello reale: a meno di non trovarsi nelle immediate vicinanze dell'epicentro del fallout, è assolutamente impossibile assorbire una dose letale. E il pericolo di un tumore indotto da radiazioni?
    Bisogna moltiplicare la probabilità di un incidente nucleare che causi una dispersione radiologica esterna all'impianto (evento accaduto tre volte in sessant'anni di nucleare civile con centinaia di reattori funzionanti nel mondo) per la probabilità di assorbire una dose elevata di radiazioni ionizzanti, per la probabilità che queste causino una mutazione cellulare maligna.
    Chiaramente il risultato non è nullo, ma è infinitesimo. Talmente piccolo da far sì, che alla prova dei fatti, il nucleare sia meno rischioso sostanzialmente di tutte le altre fonti di approvvigionamento energetico, rinnovabili incluse (che, come evidenziavo, anch'esse sfruttano la filiera delle terre rare). Ad esempio, i rifiuti radioattivi sono solidi e compatti, e hanno una radioattività che cala nel tempo (c'è da considerare però che i reattori veloci sono in grado di riciclare tali scorie), e in tutta la storia di nucleare civile (70 anni) sono state prodotte 400.000 tonnellate di HLW. Solo in Europa la produzione di rifiuti tossici è di circa 100 milioni di tonnellate all'anno. Visto che gran parte dei rifiuti tossici proviene dall'industria petrolchimica, passare al nucleare comporta una riduzione dell'ammontare di sostanze pericolose da gestire. Tutti sanno però che la produzione di energia nucleare genera scorie radioattive (attenzione, tali scorie non sarebbero un problema nuovo dato che provengono già oggi dalla ricerca e dalla medicina), mentre in pochi sanno che cosa genera rifiuti contenenti Arsenico, Cadmio, Mercurio, Cianuro di Potassio, Cromo esavalente, etc... Ogni anno vengono prodotte 36.000 tonnellate di Arsenico nel mondo, da insetticidi, mangimi per il pollame, fuochi d'artificio, chimica farmaceutica, e dai pannelli solari. Nell'opinione pubblica, nessuno si è mai posto il problema dell'Arsenico legato ai pannelli solari. L'Arsenico (il Triossido di Arsenico) è altamente idrosolubile, cancerogeno, tossico in dosi pari a 20 mg e letale sopra i 100 mg. Come si stoccano queste scorie? Sottoterra, così come quelle radioattive, ma senza cask resistenti ad aerei, terremoti, attentati ed erosione, e non è possibile riciclarle. Vengono semplicemente congelate, per sempre, perchè l'Arsenico non decade, ma rimane tossico.
    Spero di aver risposto a dubbi e preoccupazioni, in caso contrario possiamo approfondire qualche aspetto. Concludo dicendo che la disinformazione sull'argomento è ancora diffusa, radicata, e sicuramente non per colpa del singolo. Poche settimane fa è stata fatta una rilevazione SWG riguardante al nucleare: un terzo degli intervistati è risultato favorevole al nucleare, con percentuali più elevate tra uomini e millenials. Importante anche che sei italiani su dieci si dichiarano poco o per nulla informati sul tema, quindi c'è ancora molto lavoro da fare.
    Ultima modifica di MarcoSarto; 26/07/2021 alle 16:33

  6. #2636
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    Predefinito Re: Temperature globali

    @MarcoSarto i tuoi messaggi non sarebbero più adatti all'altra discussione?

  7. #2637
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    Predefinito Re: Temperature globali

    Citazione Originariamente Scritto da SsNo Visualizza Messaggio
    @MarcoSarto i tuoi messaggi non sarebbero più adatti all'altra discussione?
    Di sicuro, hai ragione. Era per rispondere a burian e per avere un quadro più completo insieme allo scorso intervento.

  8. #2638
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    Predefinito Re: Temperature globali

    temperature globali segnanti una discesa rispetto allo scorso anno

    Temperature globali-jra55_globe_t2m_2020.png

    Temperature globali-jra55_globe_t2m_2021.png

  9. #2639
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    Predefinito Re: Temperature globali

    sst equatoriali dell'oceano pacifico in discesa

    Temperature globali-ncleapkdiegf0.tmpqq.png

  10. #2640
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    Predefinito Re: Temperature globali

    Citazione Originariamente Scritto da setra85 Visualizza Messaggio
    In contro senso ?
    Qual è il senso se c'è?
    Il senso è che nel mentre la temperatura media globale sta subendo gli effetti della Nina (al ribasso), perché è già oneroso di questi tempi andare sotto la 81-10 anche di un centesimo di grado, viceversa continuiamo nel nostro comparto (Mediterraneo centrale) a registrare mesi caldissimi, anche se qualche spiraglio si è visto quest'anno in aprile e maggio, finiti a livello nazionale entrambi sotto la 81-10.

    C'è anche da dire che l'anomalia globale di giugno è stata di segno negativo ma grazie all'Antartide, che rappresenta il 2,7% della superficie globale.

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