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  1. #1611
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    Predefinito Re: Seguiamo qui questo periodo meteo senza precedenti!

    stavo giusto per postare questo:

    http://www.cgd.ucar.edu/staff/cdeser...onse.nov19.pdf

    che mostra ancora una volta come dal 1979 il pacifico tropicale si è scaldato meno della media tropicale, ovvero al netto del gw il trend è verso la nina, trend che probabilmente è sia una risposta transiente all'aumento delle temperature dell'oceano indiano che rinforzano le esterlies sul pacifico che una fase di variabilità naturale dopo aver filtrato il pattern forzato (residual sotto), trend che è ancora dominato dalla fase negativa della IPO 1999-2013 nonostante lo shift del 2013-14(più che altro a nord dell'equatore); nel nord atlantico i forcing radiativi sono stati fortemente non lineari a causa delle emissioni di aerosol (specie dal nord america a causa del trasporto sull'oceano) e c'è un leggero trend negativo poichè le sst degli ultimi anni sono sotto a questo trend forzato specie il grosso ed anomalo calo del 2014-15, mentre l'antecedente shift a metà anni '90 è la sovrapposizione di forcing radiativi crescienti (ghg, declino degli aerosol, recupero post pinatubo) e variabilità interna:

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  2. #1612
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    Predefinito Re: Seguiamo qui questo periodo meteo senza precedenti!

    Citazione Originariamente Scritto da elz Visualizza Messaggio
    stavo giusto per postare questo:

    http://www.cgd.ucar.edu/staff/cdeser...onse.nov19.pdf

    che mostra ancora una volta come dal 1979 il pacifico tropicale si è scaldato meno della media tropicale, ovvero al netto del gw il trend è verso la nina, trend che probabilmente è sia una risposta transiente all'aumento delle temperature dell'oceano indiano che rinforzano le esterlies sul pacifico che una fase di variabilità naturale dopo aver filtrato il pattern forzato (residual sotto) ancora dominata dalla fase negativa 1999-2013 nonostante lo shift del 2013-14(più che altro a nord dell'equatore); nel nord atlantico i forcing radiativi sono stati fortemente non lineari a causa delle emissioni di aerosol (specie dal nord america a causa del trasporto sull'oceano) e c'è un leggero trend negativo poichè le sst degli ultimi anni sono sotto a questo trend forzato specie il grosso ed anomalo calo del 2014-15, mentre l'antecedente shift a metà anni '90 è la sovrapposizione di forcing radiativi crescienti (ghg, declino degli aerosol, recupero post pinatubo) e variabilità interna:

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    grazie mille per il preciso contributo come sempre (e sono contento tu sia tornato a scrivere sul forum).
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  3. #1613
    Vento moderato L'avatar di DuffMc92
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    Predefinito Re: Seguiamo qui questo periodo meteo senza precedenti!

    Citazione Originariamente Scritto da DuffMc92 Visualizza Messaggio
    No tranquillo figurati. Non volevo neanche far passare un messaggio del genere, quindi chiarisco subito.
    A me verrebbe da dire che l'ENSO positivo è causa e conseguenza insieme: conseguenza (come hai detto anche tu) del trend di fondo (v. contenuto di calore degli oceani da te citato) e a sua volta lo esaspera parzialmente, contrariamente all'ENSO negativo che lo smorza della stessa quantità.
    Quindi hai esposto l'altra faccia della medaglia, quella del trend di fondo, che però né contrasta né annulla la faccia dell'esaltazione del trend, fenomeno che può occupare tranquillamente lustri interi o decenni scarsi, che non sono poi così irrilevanti se valutati all'interno dell'età tutt'altro che avanzata del trend di fondo.

    Tant'è che se metto insieme i grafici della t media globale e quelli dell'ENSO e della PDO, questa concatenazione si vede perfettamente: il grande passo in alto del 1976 coincide con il cambio di segno della suddetta PDO, è aumentata la frequenza degli episodi di El Nino nel corso degli '80 che hanno rilasciato nell'atmosfera il (anzi, del) calore pregresso accumulato dopo la metà degli anni '40.
    Poi nel il periodo 1998-2012 neanche lì riesco a discernere troppo l'andamento termico globale, quasi statico, da una PDO sostanzialmente neutra in cui si alternarono una Nina forte (1999-2001), un Nino moderato (2003-06), una Nina moderata (2007-08), un altro Nino breve e debole (2009-10) e poi una Nina fortissima (2010-12). E in quel ''quasi'' che ho messo davanti a ''statico'' c'è anche la grande amica della PDO, cioè l'AMO (ma la lascio perdere, dato che stiamo parlando prevalentemente del Pacifico).
    Allo stesso modo, riesco benissimo a capire che la temperatura globale è ferma su valori molto caldi per i motivi che ho detto.
    Pertanto, per un ulteriore step del GW, ritengo che sia da aspettare un nuovo Nino monster, che per via del trend di fondo potrebbe essere ancora più forte del 2016, ma non prima che l'area ENSO abbia risucchiato all'atmosfera quello stesso calore per restituirlo n anni dopo, pompato dal trend di fondo-foriero di un ulteriore aumento del contenuto di calore degli oceani.

    Come vedi segnale e oscillazioni si integrano perfettamente, almeno ad oggi e con le conoscenze che abbiamo sulla periodicità delle oscillazioni a bassa frequenza, senza star lì a de-trendizzare le forzanti varie.
    Dimenticavo: la pacata irruenza del mio primo post era legata al fatto che secondo me bastano un paio di grafici per rispondersi alla domanda ''come mai fa ancora caldo come/quasi come nel 2016?''.
    Quel che volevo specificare era che è prestino per parlare di step.
    Il periodo post-1998 è probabilmente uno step completo perché, a parte il 1999, 12 anni di temperature globali simili (poco/moderatamente più basse) al 1998 nonostante la virata in neutro-negativo (anche se di poco) della PDO dice chiaramente che tanto sotto quella soglia (1998) non si riesce più ad andare.
    Quello attuale invece non è affatto un passo completo, perché manca ancora lo spegnimento del fornello: se anche con una serie di ENSO negativi, magari meno negativi della Nina del 99 per via del trend, rimbalzeremo continuamente tra 2016 e 2019, allora si potrà parlare di ulteriore passo in alto, fatto e finito.
    Ma ora, che abbiamo ancora tutto + dopo un periodo ++ mi sembra prematuro sia parlare di step sia non notare i vari + e la loro importanza (anche dovuta al trend) nel trend.

    Spero di essermi spiegato!

  4. #1614
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    Predefinito Re: Seguiamo qui questo periodo meteo senza precedenti!

    Citazione Originariamente Scritto da DuffMc92 Visualizza Messaggio
    Dimenticavo: la pacata irruenza del mio primo post era legata al fatto che secondo me bastano un paio di grafici per rispondersi alla domanda ''come mai fa ancora caldo come/quasi come nel 2016?''.
    Quel che volevo specificare era che è prestino per parlare di step.
    Il periodo post-1998 è probabilmente uno step completo perché, a parte il 1999, 12 anni di temperature globali simili (poco/moderatamente più basse) al 1998 nonostante la virata in neutro-negativo (anche se di poco) della PDO dice chiaramente che tanto sotto quella soglia (1998) non si riesce più ad andare.
    Quello attuale invece non è affatto un passo completo, perché manca ancora lo spegnimento del fornello: se anche con una serie di ENSO negativi, magari meno negativi della Nina del 99 per via del trend, rimbalzeremo continuamente tra 2016 e 2019, allora si potrà parlare di ulteriore passo in alto, fatto e finito.
    Ma ora, che abbiamo ancora tutto + dopo un periodo ++ mi sembra prematuro sia parlare di step sia non notare i vari + e la loro importanza (anche dovuta al trend) nel trend.

    Spero di essermi spiegato!
    sì ti sei spiegato, non sono completamente d'accordo ma rispetto la tua opinione.
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  5. #1615
    Vento forte L'avatar di cut-off
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    Predefinito Re: Seguiamo qui questo periodo meteo senza precedenti!

    A proposito della progressione del riscaldamento (con annessi e connessi) in atto in questi ultimi decenni e tentando di fare un’analisi a livello locale (senza troppe pretese di precisione scientifica, ma diciamo come una specie di traccia), in base ai miei dati direi che si possono individuare 4 principali <steps> progressivi con cadenza quasi decennale:

    1) A partire dall’inverno 1987/1988 un primo aumento consistente delle temperature invernali con drastica riduzione delle nevicate, poi riprese solo parzialmente in seguito (soprattutto nel primo decennio del 21° secolo); tutto questo senza che le temperature estive registrassero troppi scossoni, o almeno non così eclatanti come quelle invernali;

    2) Dal 1998 in poi un aumento più consistente delle temperature estive (salvo un paio di parziali battute d’arresto nel 2000 e 2002), culminate nell’estate 2003 che di fatto, almeno quassù, ha avviato un nuovo genere di stagioni estive, decisamente più lunghe rispetto a prima, oltre che mediamente più calde;


    3) Dal 2008 invece ho registrato un notevole aumento delle precipitazioni totali, passate da una media 1982-2007 di 992 mm annui ai 1255 mm medi del periodo 2008-2019, con ben 6 anni su 10 nella top ten di anni più piovosi dal 1982; a far da parziale contraltare però anche l’anno più secco dell’intera serie, cioè il 2015 che con soli 676.0 mm batte i precedenti 721.2 mm del 1991, ma complessivamente questo segmento di 12 anni chiude con soli 3 anni sottomedia e ben 9 sopramedia pluviometrica, con un netto sbilanciamento a favore di questi ultimi (com’era ovvio attendersi). Da sottolineare anche il continuo recupero delle prp del semestre freddo (da noi statisticamente il più secco) rispetto a quelle del semestre caldo, in una sorta di <mediterraneizzazione> del nostro clima sub continentale.


    4) E infine il periodo iniziato nel 2018, che mi verrebbe da definire <periodo dello squilibrio>, anche se naturalmente essendo appena cominciato è ancora presto per trarre conclusioni. Nel giro di relativamente pochi mesi infatti ho già registrato tutta una serie di record assoluti più o meno storici con altri appena sfiorati; ecco i principali che mi vengono in mente:

    * il mese con maggior numero di giornate con pioggia dal 1977, cioè maggio 2018 (con 29 gg su 31 con prp, comprese quelle senza accumulo);

    * nel giro di pochi mesi per 2 volte i primi 2 record di pioggia caduta in 24 ore almeno dal 1982 (battendo i precedenti 123 mm del 29/9/1990), prima con i 132.6 mm del 29/10/2018 durante la tempesta Vaia e poi quasi bissandolo il 4/4/2019 con 123.8 mm caduti durante un temporale autorigenerante durato circa 7 ore, un fatto decisamente inusuale per noi, soprattutto poi in quel periodo dell’anno;

    * il mese più piovoso in assoluto della mia serie dal 1982, cioè il recente novembre 2019, l’unico ad aver chiuso oltre i 400 mm con i suoi 402.8 mm finali;

    * il mese col maggior n° di giorni piovosi oltre 1 mm (20 gg) sempre di novembre 2019, in coabitazione col novembre 2000;

    * il giugno più caldo almeno dal 1977, con tutta una serie di record superati sia per giugno che a livello assoluto annuale (massima più alta con 40.8°c, e poi minima più alta, media mensile più alta, media giornaliera più alta, massimo indice di calore per citare i principali altri che mi vengono in mente);

    * il giugno più secco almeno dal 1982 con soli 20.8 mm di pioggia (precedente record 30.6 mm del 1993), nonché il più secco sempre dal 1982 per l’intero trimestre estivo G-L-A;

    * il record di velocità del vento per la mia stazione Davis VV dal 2010 con 74.0 km/h stabilito l’11 marzo 2019 (battendo i 70.8 km/h dell’11/9/2011); tutto questo solo pochi mesi dopo che grazie alla tempesta Vaia del 29/10/2018 molte stazioni del Trentino (soprattutto più in quota, ma non solo) avevano stabilito i loro record storici (superiori anche all’analogo evento del novembre 1966), e fra questi spiccano i 217.3 km/h di raffica registrati a Passo Rolle, con un’altra di 193 km/h pochi minuti dopo (la mia zona in quel caso rimase relativamente al riparo rispetto alle correnti sciroccali, e per fortuna aggiungo!);

    * il massimo valore di rain-rate stabilito sempre per la mia DVV dal 2010 (a pari merito col valore del 7/7/2014) con 349.0 mm/h durante il nubifragio del 31 luglio 2019;

    * l’assurdo valore di pressione atmosferica (ridotta al livello del mare) registrato il 26/9/2018 con ben 1039.5 hPa, un valore assolutamente fuori scala per settembre tanto che dal 2010 non avevo mai superato i 1030 e dal 1977 se non ricordo male i 1032 hPa, indice credo di una circolazione particolarmente <sbilanciata>;

    * il valore di pressione più basso raggiunto invece a luglio 2019 con 997.2 hPa (il 28/7), forse meno fuori scala rispetto al <collega> settembrino ma pur sempre di tutto rispetto per il mese centrale dell’estate, con un precedente analogo alla fine del secolo scorso, mi pare nel 1996;

    * sempre a luglio 2019 l’elevato numero di grandinate con 5, secondo solo alle 8 del luglio 1998;

    * e restando all’estate il 2° maggior n° di giorni tropicali (max => 30°c) con 81 dietro ai 92 gg del celeberrimo 2003, che pareva inarrivabile ma ultimamente rischia di vacillare.


    E’ possibile che ne abbia dimenticati altri, ma in ogni caso verrebbe quasi spontaneo pensare all’equazione <più calore = più energia>, anche se probabilmente le cose non sono così scontate e lineari; in ogni caso direi che ce ne sarebbe già a sufficienza per essere un tantino preoccupati se questo andazzo dovesse proseguire a lungo.

    Mi piacerebbe sapere se anche ad altri risulta un andamento analogo, soprattutto magari riguardo all’aumento delle precipitazioni degli ultimi 12 anni che da quanto ho potuto vedere sembrerebbe piuttosto comune in questo settore delle Alpi, ma non so in altre zone.
    Saluti a tutti, Flavio

  6. #1616
    myMeteoNetwork Team L'avatar di AbeteBianco
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    Predefinito Re: Seguiamo qui questo periodo meteo senza precedenti!

    Ottima idea, ti rispondo frase per frase con le mie osservazioni.
    1) A partire dall’inverno 1987/1988 un primo aumento consistente delle temperature invernali con drastica riduzione delle nevicate, poi riprese solo parzialmente in seguito (soprattutto nel primo decennio del 21° secolo); tutto questo senza che le temperature estive registrassero troppi scossoni, o almeno non così eclatanti come quelle invernali;
    Sì, lo scalino invernale si nota dai grafici per il sud delle Alpi. Tuttavia in seguito c'è stata quasi una controtendenza negli anni'2000 (inverni più freddi degli anni'90) e ripresa della mitezza negli anni'2010.

    2) Dal 1998 in poi un aumento più consistente delle temperature estive (salvo un paio di parziali battute d’arresto nel 2000 e 2002), culminate nell’estate 2003 che di fatto, almeno quassù, ha avviato un nuovo genere di stagioni estive, decisamente più lunghe rispetto a prima, oltre che mediamente più calde;
    Ti direi quasi che le estati sono in fase di decollo dal 1980 (ultima estate con un sottomedia 1961/90 limpido in Svizzera), dove partendo dalle fresche '70 si sono scaldate, mostrando già picchi a inizio '80, successivamente un calo e poi una ripresa più marcata ad inizio '90. Poi in realtà le estati anni 2000 (tolta la 2003) hanno mostrato un relativo assestamento a quei livelli, ma la situazione si è esasperata nel decennio corrente.

    3) Dal 2008 invece ho registrato un notevole aumento delle precipitazioni totali, passate da una media 1982-2007 di 992 mm annui ai 1255 mm medi del periodo 2008-2019, con ben 6 anni su 10 nella top ten di anni più piovosi dal 1982; a far da parziale contraltare però anche l’anno più secco dell’intera serie, cioè il 2015 che con soli 676.0 mm batte i precedenti 721.2 mm del 1991, ma complessivamente questo segmento di 12 anni chiude con soli 3 anni sottomedia e ben 9 sopramedia pluviometrica, con un netto sbilanciamento a favore di questi ultimi (com’era ovvio attendersi). Da sottolineare anche il continuo recupero delle prp del semestre freddo (da noi statisticamente il più secco) rispetto a quelle del semestre caldo, in una sorta di <mediterraneizzazione> del nostro clima sub continentale.
    Qua invece predominano i mesi secchi, abbiamo avuto il 2011, 2015, 2016, 2017 e 2018 di recente. C'era stata una fase ancora più secca dal 2003 al 2007 recuperata in seguito.

    4) E infine il periodo iniziato nel 2018, che mi verrebbe da definire <periodo dello squilibrio>, anche se naturalmente essendo appena cominciato è ancora presto per trarre conclusioni. Nel giro di relativamente pochi mesi infatti ho già registrato tutta una serie di record assoluti più o meno storici con altri appena sfiorati; ecco i principali che mi vengono in mente:
    Da aprile 2018 sono ad una serie di 20 mesi su 21 (ben!) sopramedia, su quasi due anni percentuale di riuscita del 95%...

    * il mese con maggior numero di giornate con pioggia dal 1977, cioè maggio 2018 (con 29 gg su 31 con prp, comprese quelle senza accumulo);
    Qualche record locale come numero di giornate lo ha fatto anche qua.

    * nel giro di pochi mesi per 2 volte i primi 2 record di pioggia caduta in 24 ore almeno dal 1982 (battendo i precedenti 123 mm del 29/9/1990), prima con i 132.6 mm del 29/10/2018 durante la tempesta Vaia e poi quasi bissandolo il 4/4/2019 con 123.8 mm caduti durante un temporale autorigenerante durato circa 7 ore, un fatto decisamente inusuale per noi, soprattutto poi in quel periodo dell’anno;
    L'evento di pioggia più forte da me a partire dal 2003 è molto recente, registrato il 01/09/2017 con 190 mm in poco più di 12 ore. Sono eventi locali e limitati geograficamente, in altre date ci sono stati altrove.
    * il mese più piovoso in assoluto della mia serie dal 1982, cioè il recente novembre 2019, l’unico ad aver chiuso oltre i 400 mm con i suoi 402.8 mm finali;
    Qua novembre 2014 (oltre 450 mm) è in assoluto il mese più piovoso da oltre 10 anni.
    * il giugno più caldo almeno dal 1977, con tutta una serie di record superati sia per giugno che a livello assoluto annuale (massima più alta con 40.8°c, e poi minima più alta, media mensile più alta, media giornaliera più alta, massimo indice di calore per citare i principali altri che mi vengono in mente);
    Qua il primato è ancora nettamente in mano (non so per quanto) a giugno 2003, ma 2017, 2018 e 2019 hanno tutti chiuso sul podio dei più caldi da oltre 150 anni umiliando qualsiasi altra annata. I record di picchi minimi e massimi se li spartiscono 2003 e 2019

    * il giugno più secco almeno dal 1982 con soli 20.8 mm di pioggia (precedente record 30.6 mm del 1993), nonché il più secco sempre dal 1982 per l’intero trimestre estivo G-L-A;
    Più secchi di giugno 2018 io ho 2003, 2004 e 2006.
    * il record di velocità del vento per la mia stazione Davis VV dal 2010 con 74.0 km/h stabilito l’11 marzo 2019 (battendo i 70.8 km/h dell’11/9/2011); tutto questo solo pochi mesi dopo che grazie alla tempesta Vaia del 29/10/2018 molte stazioni del Trentino (soprattutto più in quota, ma non solo) avevano stabilito i loro record storici (superiori anche all’analogo evento del novembre 1966), e fra questi spiccano i 217.3 km/h di raffica registrati a Passo Rolle, con un’altra di 193 km/h pochi minuti dopo (la mia zona in quel caso rimase relativamente al riparo rispetto alle correnti sciroccali, e per fortuna aggiungo!);
    Vaia fu un evento allucinante anche qua dato che a Lugano è stata registrata la seconda raffica più forte della storia (129 km/h mi sembra), assurda con raffiche meridionali. Invece nelle mie zone i record recenti appartengono a temporali di luglio 2005 e maggio 2014 dove si sfiorarono 100 km/h. I föhn fanno 50/90 km/h al massimo.
    * l’assurdo valore di pressione atmosferica (ridotta al livello del mare) registrato il 26/9/2018 con ben 1039.5 hPa, un valore assolutamente fuori scala per settembre tanto che dal 2010 non avevo mai superato i 1030 e dal 1977 se non ricordo male i 1032 hPa, indice credo di una circolazione particolarmente <sbilanciata>;
    Ottima nota. A quanto pare è la pressione più alta mai registrata in settembre a Lugano dal 1864. E ovviamente il barometro è un parametro confrontabile su vasta scala.
    * il valore di pressione più basso raggiunto invece a luglio 2019 con 997.2 hPa (il 28/7), forse meno fuori scala rispetto al <collega> settembrino ma pur sempre di tutto rispetto per il mese centrale dell’estate, con un precedente analogo alla fine del secolo scorso, mi pare nel 1996;
    Notevole anche questo, non ho trovato precedenti in questo decennio.
    * e restando all’estate il 2° maggior n° di giorni tropicali (max => 30°c) con 81 dietro ai 92 gg del celeberrimo 2003, che pareva inarrivabile ma ultimamente rischia di vacillare.
    Dietro al 2003 (69) sono piazzati bene il 2006 (44), 2015 (43), 2018 (42).


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  7. #1617
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    Predefinito Re: Seguiamo qui questo periodo meteo senza precedenti!

    Ben ritrovati.
    Il periodo folle continua.
    Con febbraio 2020 siamo a 9 mesi di fila in italia con anomalia superiore al grado positivo sulla media 81- 10
    È record.
    Febbraio 2020 che con un' anomalia positiva di circa + 3 sulla 81- 10 diventa il febbraio più caldo di sempre a livello italiano.
    Inverno 19- 20 che batte il 06- 07 e diventa il più caldo di sempre a livello italiano ,sicuramente anche a livelli europeo e quasi sicuramente anche a livello emisferico.
    Sono dati preoccupanti e molto gravi, passati in sordina a causa del coronavirus ( oddio non è che prima se ne parlasse tanto eh).
    Alla maggior parte delle persone fa molta più paura il coronavirus che lo sconvolgimento climatico avvenuto in cosi pochi anni.
    Che dire, contenti e beati loro!
    e fu cosi che con mia grossa sorpresa il 26-27 febbraio 2018 mi accorsi che la meteo era ancora VIVA!

  8. #1618
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    Predefinito Re: Seguiamo qui questo periodo meteo senza precedenti!

    Citazione Originariamente Scritto da rafdimonte Visualizza Messaggio
    Ben ritrovati.

    Con febbraio 2020 siamo a 9 mesi di fila in italia con anomalia superiore al grado positivo sulla media 81- 10
    È record.
    Febbraio 2020 che con un' anomalia positiva di circa + 3 sulla 81- 10 diventa il febbraio più caldo di sempre a livello italiano.
    Inverno 19- 20 che batte il 06- 07 e diventa il più caldo di sempre a livello italiano ,sicuramente anche a livelli europeo e quasi sicuramente anche a livello emisferico.
    Sono dati preoccupanti e molto gravi, passati in sordina a causa del coronavirus ( oddio non è che prima se ne parlasse tanto eh).
    Alla maggior parte delle persone fa molta più paura il coronavirus che lo sconvolgimento climatico avvenuto in cosi pochi anni.
    Un paragone non molto attinente a mio avviso.
    Il meteo, ammesso che sia influenzato dall'attività antropica, richiede misure globali che nessuno vuole prendere...perché sono miliardi di persone che non vogliono rinunciare agli agi. Anzi, chi non li ha cerca di averli.
    Il virus fa paura perché si può passare velocemente dallo stare bene allo stare male o malissimo, perché provvedimenti adottati influiscono sulla vita quotidiana, per le enormi ripercussioni immediate sull'economia, perché comportamento e prevenzione possono influire sulla diffusione, ecc

    Per il meteo, io temo di più la desertificazione di certe zone per scarsità o concentrazione delle precipitazioni.

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