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  1. #181
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    Predefinito Re: Eventi etremi degli anni '80

    Citazione Originariamente Scritto da AbeteBianco Visualizza Messaggio
    Guardando rapidamente le serie del passato anch'io ho già notato delle cose del genere per la stazione di Lugano, e ne avevo parlato una volta con @Perlecano (anche se andremmo OT). Non so se sia un impressione o cosa, ma in passato a Lugano si tendevano a registrare minime inferiori a quelle attuali e massime più elevate che in passato (non so però se ci siano di mezzo questioni di omogeneizzazioni, perché da quel lato la questione è controversa). L'arredo urbano di quella zona è notevolmente cambiato, mi chiedo veramente se non possa c'entrare qualcosa. Invece la serie della Tmedia cui faccio riferimento è completamente omogeneizzata dal 1864 da MeteoSvizzera, bisognerebbe eventualmente chiedere a loro, perché erano idee che mi ero fatto io.
    Non ho capito bene questa frase

  2. #182
    myMeteoNetwork Team L'avatar di AbeteBianco
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    Predefinito Re: Eventi etremi degli anni '80

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Non ho capito bene questa frase
    Perdonami. Ho corretto.

  3. #183
    Brezza tesa L'avatar di Perlecano
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    Predefinito Re: Eventi etremi degli anni '80

    Citazione Originariamente Scritto da AbeteBianco Visualizza Messaggio
    Guardando rapidamente le serie del passato anch'io ho già notato delle cose del genere per la stazione di Lugano, e ne avevo parlato una volta con @Perlecano (anche se andremmo OT). Non so se sia solo un impressione, ma in passato (es.anni '50 e prima) a Lugano sembrerebbe che si tendeva a registrare delle minime inferiori a quelle attuali, ma massime più elevate che adesso (non so però se ci siano di mezzo questioni di omogeneizzazioni, perché da quel lato la questione è controversa). L'arredo urbano di quella zona è notevolmente cambiato, mi chiedo veramente se non possa c'entrare qualcosa. Invece la serie della Tmedia cui faccio riferimento è completamente omogeneizzata dal 1864 da MeteoSvizzera, bisognerebbe eventualmente chiedere a loro, perché erano idee che mi ero fatto io.
    Prende piede l'idea che avevamo ipotizzato sia io che te, cioè che l'omogeneizzazione di MeteoSvizzera tenga conto eccome dell'isola di calore, per il seguente motivo: rispetto al passato le strumentazioni sono cambiate e con le omogeneizzazioni le sovrastime se ne sono andate, facendo in modo che il trend rialzista in atto da svariati decenni, se escludiamo la leggera decrescita del periodo 1950-1980 grossomodo, sia più evidente e "intenso" rispetto a quello delle serie non omogeneizzate. Questo vale per le stazioni di montagna (come il Gran San Bernardo, Saentis, e svariate altre), che con ogni evidenza non sono state inglobate in alcuna isola di calore, trovandosi in zone che per molteplici motivi (orografia impervia, clima inospitale, isolamento geografico, eccetera) non si sono minimamente urbanizzate nel corso dei decenni, nè dei secoli. Guarda caso la stazione meteo tra tutte quelle di MeteoSvizzera che più ha visto mutare il territorio attorno a sè (a livello di urbanizzazione), cioè quella di Lugano, ha un trend termico di quasi 0,9 °C per secolo senza l'omogeneizzazione e nuovamente di quasi 0,9 °C per secolo con l'omogeneizzazione. Perchè questo? Secondo me perchè, se da una parte c'è il solito discorso delle strumentazioni obsolete che producevano dati sovrastimati a parità di reali condizioni climatiche rispetto alle strumentazioni usate di recente, dall'altra parte c'è l'isola di calore che ha pompato verso l'alto, progressivamente, i valori termici medi degli ultimi decenni. Pertanto la sottostima del trend rialzista dovuta all'inadeguata strumentazione del passato viene compensata dal fatto che, attualmente, a parità "retrospettiva" di strumentazione rispetto ad alcuni decenni fa, le temperature registrate sono mediamente più alte, per l'effetto "isola di calore" enormemente amplificato (se non addirittura originatosi "dal nulla") rispetto, chessò, a una cinquantina di anni fa. Pertanto una cosa compensa l'altra, se omogeneizzassimo solo in funzione dell'isola di calore ci limiteremmo ad abbassare i valori odierni in funzione di quelli del passato, se omogeneizzassimo solo in funzione dei termometri di un tempo ci limiteremmo ad abbassare i valori del passato in funzione di quelli odierni. MeteoSvizzera secondo me è efficiente nel considerare entrambi gli aspetti che inficiano la correttezza puntuale delle varie rilevazioni termometriche della serie storica.
    "Ho visto braccia farsi gabbia, luce farsi nebbia, ho visto me scappare in strade fuorimano e i Nazgûl sopra la mia testa; primo brutto viaggio, primo punto critico, primo buco in cui precipito, risorgo coi versi con cui vi mortifico". (Heskarioth, Flashback).

  4. #184
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    Predefinito Re: Eventi etremi degli anni '80

    Citazione Originariamente Scritto da Perlecano Visualizza Messaggio
    Ho annotato da Berkeley Earth le estati di ogni decennio in Italia con il loro scarto medio dalla 1981-2010, ecco qui sotto, metto tra parentesi i primi 4 decenni perchè presentano un'incertezza leggermente maggiore (ma mai superiore ai 2 decimi di grado sulle medie decennali, è bene chiarirlo), dagli anni '40 l'attendibilità dei dati aumenta, difatti gli enti preposti all'omogeneizzazione forniscono valori pressochè identici - per le varie stagioni - da quel momento in poi:
    (1901-1910): -1,36 °C.
    (1911-1920): -1,48 °C (le estati mediamente più fresche dal 1900 ad oggi).
    (1921-1930): -0,86 °C.
    (1931-1940): -0,99 °C.
    1941-1950: -0,41 °C.
    1951-1960: -0,93 °C.
    1961-1970: -1,19 °C.
    1971-1980: -1,37 °C.
    1981-1990: -0,57 °C.
    1991-2000: +0,06 °C (circa 0,00 °C a mio avviso).
    2001-2010: +0,52 °C (circa +0,58 °C secondo me).
    2011-2018: +0,88 °C.

    Quindi direi con sicurezza che le estati degli anni '40 sono state mediamente meno calde, e anche in modo sensibile, rispetto a quelle degli anni '90: tra le medie dei due diversi decenni passa praticamente mezzo grado a livello nazionale. Le estati del periodo 1941-1950, in soldoni, sono paragonabili nel loro complesso a quelle degli anni '80, sono giusto un po' più calde di queste ultime.
    Concordo sulla localizzazione prevalente del clou del caldo, la 1947 ha avuto un gradiente di anomalia tra nord e sud pure superiore a quello avutosi nella spiccatamente nord-centrica estate 2018, per intenderci. Negli anni '50 i prefrontali divennero più frequenti e - come è logico per le ondate di questo tipo - interessarono maggiormente il Centro-Sud; ma le avvezioni subtropicali avevano in senso lato minore stazionarietà (anche rispetto al decennio precedente), dato che pure le ondate intense al Nord, come ad esempio nella prima decade di luglio del 1957, durarono mediamente alcuni giorni, non di più.

    La 1953 e la 1954 non risultano affatto nella norma 1981-2010, ne risultano anzi distantissime per Berkeley Earth (che vede un -1,21 °C per la prima e un -1,60 °C per la seconda): si tratta di due estati assai fredde! Lo stesso CNR vede la 1953 a quasi -1 °C sulla 1971-2000 e la 1954 addirittura ad oltre -1 °C sulla stessa trentennale: facendo la conversione sulla 1981-2010, che si è scaldata nel trimestre estivo di 6 decimi abbondanti di grado rispetto alla 1971-2000, lo scarto negativo bisogna aumentarlo, non diminuirlo, perchè un sottomedia su una trentennale "fredda" si acuisce se lo convertiamo su una trentennale "calda". Quindi i dati del CNR sono del tutto paragonabili a quelli di Berkeley Earth, ed entrambi vedono le due estati in questione come veramente molto fresche.

    Come dici giustamente le estati dal 1953 - e non 1955, ma cambia assai poco - al 1981 sono finite TUTTE sotto la norma 1981-2010 e dirò di più, pure tutte sotto la 2014; su questo ci sono pochi dubbi, tutti gli enti concordano pienamente. Le due estati più calde di quel quasi trentennio, cioè la 1971 e soprattutto la 1973, hanno chiuso a circa -0,6 °C dalla 1981-2010, mentre l'estate 2014, che come è noto è stata la più fresca in Italia del periodo post-1996, ha chiuso a -0,3 °C, massimo -0,4 °C, dalla trentennale in questione.

    Avrei una domanda per burian br: se le analisi climatiche "su larga scala" (vale a dire un territorio quantomeno regionale, se non nazionale) sono fatte con omogeneizzazioni volte ad adeguare i valori del passato ricalcolandoli alla luce della strumentazione odierna, spessissimo i dati delle singole stazioni meteo non sono affatto omogeneizzati. Prova ne è, ad esempio, che i dati di Milano Linate registrati nel periodo di forte sovrastima avutosi negli anni '90 e negli anni '00 sono finiti in archivio grezzi, tali e quali, con massime palesemente sballate verso l'alto.

    Secondo me (ma non voglio malignare, o comunque formulare giudizi senza conoscere la specifica situazione) i dati di Brindisi, così come quelli della maggioranza delle stazioni meteo dell'epoca, finiscono negli archivi senza lavori particolari di correzione. Ed è per questo motivo che ci si aspettano mensilità molto calde laddove si guardano i dati non "raffinati" alla luce delle omogeneizzazioni, con temperature che dalle reanalisi/serie storiche omogeneizzate vengono puntualmente smentite. All'epoca, nella fattispecie, c'erano termometri che sovrastimavano ampiamente le temperature dei periodi a medio ed alto irraggiamento, in particolare le massime (non c'erano gli schermi attuali per i termometri delle stazioni meteo, per cui il soleggiamento portava una sovrastima - oserei dire - sistematica rispetto ai valori con la strumentazione odierna nelle medesime condizioni atmosferiche e climatiche).

    Del resto di agosto 1957 si dice "sesto posto assoluto per le massime, quindicesimo in assoluto". Mi viene da pensare che il posto delle minime sia venticinquesimo, ma forse anche trentesimo (visto che gli intervalli tra posizioni in classifica man mano che ci si allontana dalle posizioni "elitarie" tendono ad assottigliarsi). Un dato simile mi puzza parecchio, c'è veramente troppa differenza tra temperature diurne e notturne, stando al tuo dato (Burian br). Ciò rafforza il mio sospetto che quei dati siano stati raccolti con una strumentazione meno adatta di quelle attuali (e fin qui poco male, all'epoca era inevitabile), ma pure che non siano stati effettuati lavori specifici per la stazione meteo brindisina di adeguamento dei valori del passato ai parametri moderni di misurazione.
    Alla fine quello delle estati anni 40' roventi è un altro mito minimizzator-antiserrista,visto che manco al livello di quelle anni 90' furono
    La"classifica"delle estati italiane dal 1948 al 2009:
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  5. #185
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    Predefinito Re: Eventi etremi degli anni '80

    @ Perlecano
    " ...Quindi direi con sicurezza che le estati degli anni '40 sono state mediamente meno calde, e anche in modo sensibile, rispetto a quelle degli anni '90: tra le medie dei due diversi decenni passa praticamente mezzo grado a livello nazionale. Le estati del periodo 1941-1950, in soldoni, sono paragonabili nel loro complesso a quelle degli anni '80, sono giusto un po' più calde di queste ultime. "...

    ma , veramente alcune estati degli anni '40 sono state molto piu calde di quelle degli anni '80 ,

    come la caldissima estate del 1947 , del 1945 ,
    un mese primaverile maggio 1945 caldissimo in tutta Europa .

    poi la media decennale evidenzia la differenza , soprattutto per due estati ' fredde ' nel 1948 e 1940 , in assoluto tra le piu fredde dall inizio del XX secolo

    estati piuttosto fredde e piovose tra il 1910 e 1918.




  6. #186
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    Predefinito Re: Eventi etremi degli anni '80

    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    Alla fine quello delle estati anni 40' roventi è un altro mito minimizzator-antiserrista,visto che manco al livello di quelle anni 90' furono
    Ci furono però episodi notevolissimi. Ricordiamo tra tutti Settembre 1946, ancora qui imbattuto (ma anche altrove), e non di poco (ben 2,5° di distacco dalla seconda massima più alta mai registrata da allora a oggi).

  7. #187
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    Predefinito Re: Eventi etremi degli anni '80

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Ci furono però episodi notevolissimi. Ricordiamo tra tutti Settembre 1946, ancora qui imbattuto (ma anche altrove), e non di poco (ben 2,5° di distacco dalla seconda massima più alta mai registrata da allora a oggi).
    Settembre 1946 effettivamente è un mese che starebbe benissimo nel trend attuale
    La"classifica"delle estati italiane dal 1948 al 2009:
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  8. #188
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    Predefinito Re: Eventi etremi degli anni '80

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Ci furono però episodi notevolissimi. Ricordiamo tra tutti Settembre 1946, ancora qui imbattuto (ma anche altrove), e non di poco (ben 2,5° di distacco dalla seconda massima più alta mai registrata da allora a oggi).
    Ma anche due estati(1942 e 1948) a confronto delle quali non solo la 2014 ma anche la 1984 sembrano roventi,per quanto furono fresche.Quel che manca nel trend attuale.
    La"classifica"delle estati italiane dal 1948 al 2009:
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  9. #189
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    Predefinito Re: Eventi etremi degli anni '80

    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    Alla fine quello delle estati anni 40' roventi è un altro mito minimizzator-antiserrista,visto che manco al livello di quelle anni 90' furono
    Le estati 40 presentano episodi veramente notevoli, ma erano contrastati da inverni PAZZESCHI.

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  10. #190
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    Predefinito Re: Eventi etremi degli anni '80

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Ci furono però episodi notevolissimi. Ricordiamo tra tutti Settembre 1946, ancora qui imbattuto (ma anche altrove), e non di poco (ben 2,5° di distacco dalla seconda massima più alta mai registrata da allora a oggi).
    sì quella fiammata al Sud deteneva fino ad alcuni anni fa addirittura record assoluti (dell'intero anno, battendo quindi i record di luglio e di agosto di annate diverse!), poi per me omogeneizzando certi valori sarebbero scesi, ma sarebbero diventati da "eclatantissimi" e "eclatanti", quindi capirai che ridimensionamento... quel settembre chiuse a +1,6 °C a livello nazionale sulla 1981-2010, esattamente come il settembre 2018, ma i due sono stati diversissimi: quello del 1946 fu essenzialmente sud-centrico a livello di caldo (con un gradiente latitudinale di quelli molto tosti), quello del 2018 è stato equilibrato tra i vari settori italiani, la terza decade fu diciamo "ovest-centrica" perchè qui si risentì meno della corposa e improvvisa colata fredda che ricordiamo. Altra differenza è stata nei picchi violenti dovuti probabilmente a onde mobili e incattivite, con cunei orientalizzati, nel 1946 (per me fu una specie di giugno-luglio 2007 spostato nell'autunno meteorologico, in soldoni), mentre il 2018 ha avuto una anomalia di medio grado, abbastanza uniforme sul territorio italiano, costante per quasi tutto il mese di settembre.

    Piccola curiosità, vado OT ma del resto lo siamo già: dal 1900 ad oggi il mese di settembre ha ben cinque esponenti della sua "top ten del caldo" italiana che stanno nella prima parte del secolo scorso. Notevolissimi in particolare gli anni '40, che contano ben 4 "settembri" su 10 nella top ten "assoluta". Ecco in Italia i dieci mesi di settembre più caldi dal 1900 ad oggi in ordine cronologico, con la posizione in classifica scritta a fianco tra parentesi: 1932 (3°), 1942 (7°), 1943 (4°), 1946 (5°), 1949 (10°), 1961 (8°), 1982 (8°), 1987 (1°), 2011 (2°), 2018 (5°).
    Ultima modifica di Perlecano; 06/03/2019 alle 00:55
    "Ho visto braccia farsi gabbia, luce farsi nebbia, ho visto me scappare in strade fuorimano e i Nazgûl sopra la mia testa; primo brutto viaggio, primo punto critico, primo buco in cui precipito, risorgo coi versi con cui vi mortifico". (Heskarioth, Flashback).

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