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  1. #81
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: L' Optimum Climatico Medioevale

    comunque il fatto che il ghiaccio non si fosse sciolto dall'età del rame non sarebbe certo una sorpresa
    a livello di macrofluttuazioni (quelle di cui discutiamo in questo td sono inezie rispetto alla storia climatica) abbiamo avuto due periodi più freddi dell'optimum olocenico

  2. #82
    Uragano L'avatar di Lou_Vall
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    Predefinito Re: L' Optimum Climatico Medioevale

    Mmm, qui sta finendo di tutto e di più
    Piccola precisazione: l'estensione dei ghiacciai NON può da sola misurare la temperatura media annua.
    I ghiacciai alpini esistono e prosperano in queste condizioni: precipitazioni normali in primavera e autunno ed estati fresche.
    Gli inverni possono anche essere gelidi, glaciali, polari, e tra dicembre e marzo possono anche cadere 20 metri di neve, ma tutto questo non serve a nulla: se l'estate è calda la neve si scioglie tutta, e i ghiacciai retrocedono.
    Gli esempi sono palesi in questi ultimi 20 anni: nel mio comparto (Alpi Cozie, Marittime, Liguri) abbiamo nevosità in continuo aumento, ma ghiacciai in continuo ritiro.
    Per questo dico che per misurare la temperatura media annua di, mettiamo, 200 anni fa, non bisogna valutare solo l'estensione dell'epoca dei ghiacciai.
    Ghiacciai più estesi significa estati più fresche, che consentono la sopravvivenza della massa glaciale per tutta la stagione calda fino al ritorno della stagione di accumulo in autunno, ma non significa per forza anni più freschi. Paradossalmente, avessimo inverni a 0mm con temperature +4°/+5°/+6° sopramedia ed estati fredde assisteremmo ad una nuova avanzata glaciale.
    Se nel 1550 i ghiacciai erano molto più estesi di ora, significa che sicuramente le estati erano più fresche, ma non per forza lo erano gli anni interni o gli inverni, che potevano essere come quelli attuali o anche ben più caldi.
    Matìn de prìmo passàt a-pensar pantai,paratge e libertàd!

  3. #83
    Vento fresco
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    Predefinito Re: L' Optimum Climatico Medioevale

    Citazione Originariamente Scritto da Lou_Vall Visualizza Messaggio
    Mmm, qui sta finendo di tutto e di più
    Piccola precisazione: l'estensione dei ghiacciai NON può da sola misurare la temperatura media annua.
    I ghiacciai alpini esistono e prosperano in queste condizioni: precipitazioni normali in primavera e autunno ed estati fresche.
    Gli inverni possono anche essere gelidi, glaciali, polari, e tra dicembre e marzo possono anche cadere 20 metri di neve, ma tutto questo non serve a nulla: se l'estate è calda la neve si scioglie tutta, e i ghiacciai retrocedono.
    Gli esempi sono palesi in questi ultimi 20 anni: nel mio comparto (Alpi Cozie, Marittime, Liguri) abbiamo nevosità in continuo aumento, ma ghiacciai in continuo ritiro.
    Per questo dico che per misurare la temperatura media annua di, mettiamo, 200 anni fa, non bisogna valutare solo l'estensione dell'epoca dei ghiacciai.
    Ghiacciai più estesi significa estati più fresche, che consentono la sopravvivenza della massa glaciale per tutta la stagione calda fino al ritorno della stagione di accumulo in autunno, ma non significa per forza anni più freschi. Paradossalmente, avessimo inverni a 0mm con temperature +4°/+5°/+6° sopramedia ed estati fredde assisteremmo ad una nuova avanzata glaciale.
    Se nel 1550 i ghiacciai erano molto più estesi di ora, significa che sicuramente le estati erano più fresche, ma non per forza lo erano gli anni interni o gli inverni, che potevano essere come quelli attuali o anche ben più caldi.
    Solo un piccolo intervento, per rafforzare quanto dici: nei resoconti storici sembrano sì esserci estati più lunghe e miti - ma attenzione, anche nella PEG ci furono estati particolarmente calde e secche - ma la massima differenza appare appunto essere in inverno. Passi alpini liberi dalla neve, mari del nord liberi dai ghiacci, Laguna Veneta che non gelava mai (circa tra X e XI secolo) ecc.

  4. #84
    Brezza leggera L'avatar di Fulviots
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    Predefinito Re: L' Optimum Climatico Medioevale

    Citazione Originariamente Scritto da elz Visualizza Messaggio
    L'estensione è inevitabile che rallenti quando ci si avvicina a 0 e persistono le aree più profonde o rifornite da valanghe, i due dati finali sono proprio a seguito di stagioni favorevoli, c'è un bilancio di massa annuale per la marmolada?
    Non ho trovato nulla in merito.

  5. #85
    Vento teso
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    Predefinito Re: L' Optimum Climatico Medioevale

    la maggior parte dei proxy sono sensibili alle temperature della stagione calda, non necessariamente l'estate alcuni rispondono al periodo aprile-settembre, per la stagione fredda si deve fare molto più affidamento ai documenti storici opportunamente analizzati e che inesorabilmente oltre che più incerti sono anche spesso discontinui così indietro nel tempo, ma alcune ricostruzioni ci sono e non è che mancassero gli inverni freddi, in olanda si deve tornare al 1962-63 per trovarne uno più freddo di numerosi inverni dell'mca, è vero che c'erano anche parecchi inverni miti presumibilmente zonali ma la continuità recente non si trova nella stagione invernale(a quelle latitudini è più anomala la stagione invernale).

    https://projects.knmi.nl/klimatologi...of_weather.pdf

  6. #86
    Uragano L'avatar di Lou_Vall
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    Predefinito Re: L' Optimum Climatico Medioevale

    Citazione Originariamente Scritto da FilTur Visualizza Messaggio
    Solo un piccolo intervento, per rafforzare quanto dici: nei resoconti storici sembrano sì esserci estati più lunghe e miti - ma attenzione, anche nella PEG ci furono estati particolarmente calde e secche - ma la massima differenza appare appunto essere in inverno. Passi alpini liberi dalla neve, mari del nord liberi dai ghiacci, Laguna Veneta che non gelava mai (circa tra X e XI secolo) ecc.
    Proprio in questi giorni sto mettendo mano agli archivi storici della città di Cuneo, i cui primi dati partono dal 1879.
    Siamo già a fine PEG, però risaltano alcuni mesi estivi decisamente molto molto caldi..
    Premessa: i dati erano rilevati in un locale di un campanile (presumo con un termometro a mercurio..), e ignoro la frequenza delle misurazioni (ipotizzo si misurasse una volta al mattino presto per la temperatura minima, una volta nel primo pomeriggio per la temperatura massima e così si ottenesse poi la media giornaliera) per cui mi raccomando prendere i dati con le pinze, hanno valore indicativo.
    Premesso questo, balzano all'occhio alcuni mesi estivi tra fine Ottocento e primo Novecento davvero caldi: Agosto 1879, con una temperatura media di +23,4° (presa così sarebbe 1,5° gradi più alta della media dell'ultimo decennio), e il valore "folle" di Luglio 1881: temperatura media di +25,4° (con addirittura una media massime di +31,2°.. una specie di copia di Luglio 2015), Luglio 1894 (+23,3°), Luglio 1897 (+23,7°), Luglio 1900 (+23,5°), Luglio 1902 (+23,3°), Luglio 1904 e 1905 (+23,3°), Agosto 1906 (+23,5°), Luglio 1911 (+23,6°) e Agosto 1911 (+23,4°), Agosto 1919 (+23,5°), Luglio e Agosto 1923 (rispettivamente +23,6° e +23,3°); una parte di estate rovente sembra anche essere stata quella del 1928, con giugno a +20,3°, luglio a +25,2° e agosto a +24,0° (viene una media identica all'estate 2017..). Caldo anche Luglio 1929 (+23,3°), Agosto 1932 (+23,5°), Luglio e Agosto del 1933 (+23,3° e +23,2°), Luglio 1934 (+23,4°), caldissimo Luglio 1935 (media +24,2°...).
    E proprio dalla fine degli anni Trenta sembrano "sparire" mesi estivi molto caldi (diciamo, superiori ai +23°). Due brevissime puntate nel 1950 e nel 1952 e poi basta, il nulla assoluto fino a Luglio 1983. Dagli anni Novanta iniziano a riesserci mesi estivi molto caldi, che poi diventano bollenti nei Duemila e nei Dieci.
    E dagli anni Quaranta fino ai Settanta/Ottanta assistiamo ad una serie di estati fredde: il culmine si ebbe negli anni Sessanta, con una temperatura media estiva di appena +18,8° (da battere i denti rispetto ai +21,7° delle attuali)..

    Questo sproloquio per dire che il ritiro dei ghiacciai alpini segue proprio passo passo questo andamento termico: dal 1850 e fino al 1940 circa si ebbe un ritiro glaciale consistente, proprio a causa delle estati molto più calde osservate. Dal 1940 al 1980 il ritiro si arrestò, e si ebbe un tenue avanzamento dei ghiacciai, che culminò proprio alla metà degli anni Ottanta, grazie alle estati più fredde. Dalla fine degli Ottanta in avanti nuovo ritiro glaciale che continua a durare tuttora a causa delle estati sempre più calde.

    Il Periodo Caldo Medievale potrebbe essere difficile da definire, perchè anche le cronache dell'epoca possono essere ingannevoli.
    Prendiamo un anno più vicino, il 1929: gennaio e febbraio furono gelidi, glaciali, ma l'estate fu molto calda: risultato: non fu un anno freddo nel complesso. Cronache di inverni glaciali tra l'800 e il 1200, laddove ci sono, non danno certezza di un periodo per forza freddo, poichè anche un periodo nel complesso mite può sfornare episodi di gelo intensi (ne siamo testimoni negli ultimi anni). Se il gelo "faceva notizia", è molto più difficile trovare cronache di estati, primavere o autunni molto miti..
    Matìn de prìmo passàt a-pensar pantai,paratge e libertàd!

  7. #87
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: L' Optimum Climatico Medioevale

    molto interessante il tuo intervento Lou
    certo che la sparizione di mesi caldi estivi proprio in corrispondenza del periodo amo+ mi suona strano
    per quanto è ovvio che per quei decenni i dati teleconnettivi sono decisamente da prendere con le pinze

  8. #88
    Vento teso
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    Predefinito Re: L' Optimum Climatico Medioevale

    se non viene fatto un lavoro di omogenizzazione non è possibile raffrontare i valori del passato con quelli recenti tantomeno se sono presi ad orari fissi della giornata.

    Non c'è nessun mese estivo a fine '800 raffrontabile a quelli delle estati recenti, ed il massimo estivo della prima parte del secolo scorso si raggiunge proprio negli anni '40-inizio '50 questo è il gran san bernardo, serie omogenea meteosvizzera:

    L' Optimum Climatico Medioevale-tstuploaded32_19812010aseason.png
    L' Optimum Climatico Medioevale-tstuploaded32_19812010amonth.jpg
    Ultima modifica di elz; 06/11/2018 alle 19:33

  9. #89
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    Predefinito Re: L' Optimum Climatico Medioevale

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    molto interessante il tuo intervento Lou
    certo che la sparizione di mesi caldi estivi proprio in corrispondenza del periodo amo+ mi suona strano
    per quanto è ovvio che per quei decenni i dati teleconnettivi sono decisamente da prendere con le pinze
    Ma infatti non è così, il precedente periodo caldo coincide con l'amv+ (qualunque siano i driver) anche a cuneo nelle serie omogenee:

    Ultima modifica di elz; 06/11/2018 alle 19:52

  10. #90
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: L' Optimum Climatico Medioevale

    Citazione Originariamente Scritto da elz Visualizza Messaggio
    se non viene fatto un lavoro di omogenizzazione non è possibile raffrontare i valori del passato con quelli recenti tantomeno se sono presi ad orari fissi della giornata.

    Non c'è nessun mese estivo a fine '800 raffrontabile a quelli delle estati recenti, ed il massimo estivo della prima parte del secolo scorso si raggiunge proprio negli anni '40-inizio '50 questo è il gran san bernardo, serie omogenea meteosvizzera:

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    questa serie è decisamente coerente in merito

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