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Risultati da 41 a 50 di 77
  1. #41
    Burrasca
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    Predefinito Re: Il 2018 agli scrutini(in attesa di dicembre). Qui i voti all'anno che sta per finire

    Citazione Originariamente Scritto da NoSync Visualizza Messaggio
    Il 2010 è stato uno degli anni migliori degli ultimi 20, abbastanza bilanciato, non piovosissimo ma fresco........
    Vero! Ottimo anno ma qui fu piovoso: arrivo' a quasi 1800 mm (su media 81-00 1150 mm)

  2. #42
    Brezza tesa L'avatar di DuffMc92
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    Predefinito Re: Il 2018 agli scrutini(in attesa di dicembre). Qui i voti all'anno che sta per finire

    Voto rasoterra in ogni caso, sia che dicembre vada bene sia che vada male
    La mia stazione: http://coneglianometeo.altervista.org/
    Stazione installata il 13 luglio 2015, sito attivo dal 28 agosto 2015.
    Estremi assoluti: -10.4° (7.1.2017); 38.8° (22.7.2015).

  3. #43
    Burrasca
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    Predefinito Re: Il 2018 agli scrutini(in attesa di dicembre). Qui i voti all'anno che sta per finire

    Visto che le Mappe oggi non promettono piu' nulla di concreto fino a chissa' quando,
    penso si possa dare un voto a questo 2018: diciamo 7
    Quasi sempre caldo e poca Neve (7 cm + la pietosa imbiancata di ieri su tetti e prati) ma 1301 mm di Pioggia (media 1150 mm)
    grazie agli acuti di Mar Apr Mag Lug Ott Nov
    Retrocedono in serie B Dic, Feb, Set in quanto secchi (70 mm in 3!!!) ...auguriamo loro un pronto ritorno in Serie A.

  4. #44
    Uragano
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    Predefinito Re: Il 2018 agli scrutini(in attesa di dicembre). Qui i voti all'anno che sta per finire

    Dicembre da 5,5,con un occhio anche ai modelli. Come novembre,grossomodo.
    Ultima modifica di Josh; 26/12/2018 alle 10:42
    La"classifica"delle estati italiane dal 1948 al 2009:
    http://picturepush.com/public/2198351

  5. #45
    Tempesta violenta
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    Predefinito Re: Il 2018 agli scrutini(in attesa di dicembre). Qui i voti all'anno che sta per finire

    Voto all'anno: 8,5
    Ottimo per l'ondata di fine febbraio con nevicata major, buona anche l'estate seppur non fresca, ma con moltissimi temporali

  6. #46
    Uragano L'avatar di Friedrich 91
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    Predefinito Re: Il 2018 agli scrutini(in attesa di dicembre). Qui i voti all'anno che sta per finire

    Attendo di vedere se un po' di galaverna riesce ancora a farmela, comunque da queste parti Dicembre da piena sufficienza direi. Più o meno come gli ultimi 2 in sostanza. Vedremo se il voto al mese sarà più da 6 o da 6,5.
    Avatar: Bei tempi che non torneranno più.

  7. #47
    Tempesta violenta L'avatar di jack9
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    Predefinito Re: Il 2018 agli scrutini(in attesa di dicembre). Qui i voti all'anno che sta per finire

    aspettavo dicembre per dare un voto, perché un buon dicembre qualcosina avrebbe potuto cambiare. invece è stato una serie di occasioni letteralmente gettare al vento qui, ma almeno caldo non fa, tolta la prima decade veramente bollente.
    insomma, veniamo al dunque: direi un bel 2,5 per questo 2018. non può essere diversamente, e quei 2,5 punti sono derivanti esclusivamente da fine febbraio/inizio marzo, unico periodo davvero interessante di tutto l'anno. il resto, qui, è solo record su record di caldo, con il periodo aprile-novembre compresi (ben OTTO mesi su 12) che segna il record di sempre di caldo qui e su tutta l'Europa centrale. è molto probabile che qui chiuda come l'anno più caldo di sempre.
    Prp leggermente sotto media ma nella normalità delle oscillazioni, con un'estate molto umida che ha portato tutti i vari record di DP medi tra luglio ed agosto, un'estate davvero invivibile qui, che ha chiuso ovviamente sul podio (con tanto di bimestre luglio-agosto sul filo del 2003 come T ma che lo ha battuto agilmente come DP, appunto).
    Autunno ed inverno inverecondi, con appunto un solo periodo davvero top.
    Si vis pacem, para bellum.

  8. #48
    Uragano L'avatar di Friedrich 91
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    Predefinito Re: Il 2018 agli scrutini(in attesa di dicembre). Qui i voti all'anno che sta per finire

    Metto gli altri anni da quando seguo la meteo (tolto il 2010, 2016 e 2017 che ho già inserito):

    2008:
    Gennaio: 5
    Febbraio: 4
    Marzo: 4,5
    Aprile: 7
    Maggio: 6,5
    Giugno: 6
    Luglio: 6Agosto: 7 (brutto tempo solo il giorno di Ferragosto che ricordi)
    Settembre: 8 (uno dei mesi più double face che ricordi, con prima metà da Luglio e seconda metà da Ottobre, inoltre anche assai piovoso)
    Ottobre: 3
    Novembre: 6,5
    Dicembre: 6,5

    2009:

    Gennaio: 6,5
    Febbraio: 5
    Marzo: 7
    Aprile: 6
    Maggio: 3
    Giugno: 5 (mese non caldissimo ma assai secco)
    Luglio: 5
    Agosto: 6,5 (bene il tempo durante le vacanze ma veramente un caldo atroce nella seconda metà)
    Settembre: 4,5
    Ottobre: 7
    Novembre: 4,5
    Dicembre: 9

    2011:

    Gennaio: 5
    Febbraio: 4,5
    Marzo: 7
    Aprile: 2
    Maggio: 3
    Giugno: 7
    Luglio: 8
    Agosto: 6,5 (vedi il 2009, mese secchissimo ed è ok ma anche caldo)
    Settembre: 3
    Ottobre: 6,5
    Novembre: 6,5 (qui grazie alle inversioni chiuse in lieve sotto media e fu davvero invernale dal 13 in poi)
    Dicembre: 5

    2012:

    Gennaio: 7 (mese molto sottovalutato, ma qui dal 13 in avanti fu veramente freddo con nebbioni, galaverne e 4 giornate di ghiaccio)
    Febbraio: 10
    Marzo: 2
    Aprile: 7
    Maggio: 6
    Giugno: 3
    Luglio: 3
    Agosto: 5,5 (va bene tutto, il seccume ok ma questo fu veramente troppo troppo caldo, una roba da incubo)
    Settembre: 8,5
    Ottobre: 6,5
    Novembre: 4
    Dicembre: 8

    2013:

    Gennaio: 5
    Febbraio: 7,5
    Marzo: 8
    Aprile: 5
    Maggio: 8
    Giugno: 6,5
    Luglio: 5
    Agosto: 5,5 (troppo instabile per i miei gusti)
    Settembre: 5,5
    Ottobre: 5 (partenza super, poi si è perso troppo)
    Novembre: 5,5
    Dicembre: 4,5

    2014:

    Gennaio: 5 (lo salvo solo perché in montagna fu veramente un mese assurdamente bello)
    Febbraio: 3
    Marzo: 4
    Aprile: 4
    Maggio: 7
    Giugno: 5,5
    Luglio: 7 (bene il fresco ma troppo piovoso, a tratti sembrava Ottobre)
    Agosto: 5 (troppa, troppa pioggia)
    Settembre: 6,5
    Ottobre: 3
    Novembre: 2
    Dicembre: 4 (solo perché 1 cm di neve lo ha comunque fatto ma per il resto…)

    2015:

    Gennaio: 3
    Febbraio: 4
    Marzo: 6,5
    Aprile: 6
    Maggio: 4,5
    Giugno: 4
    Luglio: 2
    Agosto: 6
    Settembre: 6
    Ottobre: 6,5
    Novembre: 4,5
    Dicembre: 3
    Avatar: Bei tempi che non torneranno più.

  9. #49
    Vento fresco L'avatar di appassionato_meteo
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    Predefinito Re: Il 2018 agli scrutini(in attesa di dicembre). Qui i voti all'anno che sta per finire

    Con questo post faccio un riepilogo dell’anno 2018 ad Udine; i dati al suolo iniziano con continuità dal marzo 1991 (la pressione atmosferica dal febbraio 1993), quelli in quota dal febbraio 1981.
    La stazione ha avuto problemi al pluviometro nei primi mesi, per cui ho preso il totale annuo dalla vicina stazione di Udine-centro:


    • Media minime 9.1°C, +0.9°C dalla media 1992/2017, estremi -8.2°C/20.6°C, secondo posto su 27 tra i più caldi, 52 valori negativi (di cui cinque sotto i -5°C) e 186 sopra i dieci gradi (di cui 101 sopra i quindici e sei oltre i venti).
    • Media medie 14.5°C, +1°C dalla media, estremi -3.6°C/27.9°C, eguagliato il record del 2014, 57 valori sotto i cinque gradi (di cui sette negativi) e 122 oltre i venti (di cui 23 sopra i 25).
    • Media massime 20°C, +1.1°C dalla media, estremi 0.1°C/35.1°C, secondo posto tra i più caldi insieme al 2011, 70 valori sotto i dieci gradi (di cui sei inferiori a cinque) e 137 sopra i 25 (di cui 55 sopra i trenta ed un paio sopra i 35).
    • Escursione termica giornaliera media 11°C, +0.4°C dalla media, estremi 1.6°C/22.1°C, ottavo posto tra le più alte insieme al 2016.
    • Radiazione solare media 13468 KJ/mq, +538 dalla media, estremi 357/30695 KJ/mq, quarto posto tra i più soleggiati.
    • Caduti 1330.2 mm, -173.5 mm (-11.5%) dalla media, nono posto tra i più secchi; 99 giorni piovosi, -1 dalla media, undicesimo valore più basso insieme a 1995 e 2005. Caduta pochissima neve, alcune spruzzate tra febbraio e marzo.
    • Pressione media 1003.9 hPa, -0.5 hPa dalla media 1994/2017, estremi 983.6/1025.2 hPa, ottavo posto su 25 tra le più basse.
    • Media ad 850 hPa 7°, +0.9°C dalla media 1991/2017, estremi -14.5°C/20.4°C, secondo posto su 37 tra i più caldi insieme a 2011 e 2014.
    • Quota media ZT 2629 metri, +88 dalla media, estremi 94 (suolo)/ 4570 metri, nono posto tra le medie più alte.


    Si vede subito che il 2018 è stato caldissimo pure qui, sia al suolo che in quota; è un po' più indietro come ZT, ma sempre nei primi dieci.

    Ora faccio un breve commento ai mesi ed alle stagioni, sottolineandone gli aspetti che ritengo più significativi.
    Gennaio, al contrario del 2017, è stato deludente: piuttosto mite al suolo, ha stabilito il nuovo record di media delle massime (10.2°C); è il quarto gennaio con media delle massime in doppia cifra (gli altri sono 2007, 2014 e 2015) ed uno dei 23 mesi invernali con media massime pari o sopra i dieci gradi (di cui 6 dicembri).
    Anche in quota è stato mediocre (nono come temperature ed undicesimo come ZT) e privo di vere irruzioni fredde, in quanto non siamo mai scesi sotto i -5°C.
    Febbraio invece ha riscattato i precedenti quattro: è stato un mese freddo sia al suolo che in quota. In particolare nelle temperature massime (secondo), ad 850 hPa (quinto su 113 mesi invernali, con una media di -4.5°C) e per lo ZT (ottavo con una media di 874 metri, è uno dei dodici mesi invernali con media inferiore a mille metri).
    L’ultima parte è stata da urlo, ha battuto il 2005 come T medie, max e ad 850 hPa sia come estremi (è entrata nientemeno l’isoterma -14°C ed ha insistito per due giorni e mezzo con ZT inchiodato al suolo per quattro giorni di fila!) che per medie decadali ed abbiamo sfiorato la giornata di ghiaccio.
    Davvero un gran mese, peccato solo per la pochissima neve in pianura.
    Alla fine l’inverno ha chiuso in media al suolo, un po' sotto in quota; rispetto agli anni precedenti dicembre e febbraio si sono riscattati ampiamente, gennaio invece in ombra.
    Buono anche l’innevamento in montagna, ottenuto senza avere tanta mitezza in pianura.

    Marzo è stato più invernale che primaverile: il primo giorno si è avuta una spruzzata di neve in pianura con temperatura negativa (come nel 2005, ma allora la nevicata fu molto più abbondante) e la dama bianca si è rivista anche il giorno 19 accompagnata dalla bora.
    È stato freddo al suolo (sesto, terzo per le massime) e buono/molto buono anche in quota (undicesimo come T, terzo come ZT); ha stabilito la nuova media mensile più bassa di pressione atmosferica.
    Un marzo con queste caratteristiche mancava dal 2013 ed è stato opposto rispetto a mesi come 2012, 2014 e 2017.
    Ad aprile è arrivata una brusca svolta verso il caldo, e questa fase ha insistito per vari mesi.
    IL caldo è iniziato attorno alla metà ed è stato davvero molto intenso, tant’è vero che l’ultima decade ha segnato le nuove medie record per le temperature medie, massime, ad 850 hPa e ZT.
    Nel complesso il mese è stato davvero molto caldo, ha ritoccato la media mensile delle minime (9.6°C, batte il 2000 di un decimo), è secondo come medie e massime, ha avuto un’elevata escursione termica, soleggiamento e pressione atmosferica.
    In quota non è stato da meno, ha stabilito i nuovi record per T e ZT (7.5°C e 2709 metri), battendo nientemeno che il 2007 (7.3°C e 2616 metri), ossia l’anno della grande svolta per aprile; è stato quindi ribadito il forte cambiamento subito da questo mese da undici anni a questa parte, e questa è una delle ragioni per cui le primavere (e le annate) risultano ben più calde rispetto ai decenni scorsi.
    Maggio ha proseguito la fase iniziata ad aprile: nonostante sia stato parecchio instabile, è stato piuttosto caldo. In particolare ha stabilito la nuova media record per le minime (14.7°C, batte il 2001 di nove decimi), è secondo e quarto per le medie e massime, è quarto e nono per le T ad 850 hPa e per lo ZT.
    Un maggio così mancava dal biennio 2009-11, poi c’erano stati alcuni mesi freschi e pertanto questo mese è cambiato ben poco rispetto ad esempio ad aprile e giugno.
    La primavera, nonostante il primo mese dal carattere invernale, è stata molto calda; ha ritoccato di quattro decimi il record delle temperature minime, è seconda e settima per temperature medie e massime, quarta e decima come temperature in quota e ZT.
    Il soleggiamento è stato discretamente alto (ottavo posto), mentre la pressione atmosferica è stata la quarta più bassa.
    La stagione è stata in pratica spaccata in due: l’inizio è stato invernale, ma seconda parte è stata bollente tant’è vero che ha addirittura stabilito le nuove medie record per ZT, temperature al suolo e ad 850 hPa!
    Da notare che nel 2017 avevamo stabilito le medie record per la prima parte in quota, per le medie e massime al suolo.

    L’estate è partita subito senza tentennamenti, sulla scia della seconda parte primaverile molto calda.
    Giugno è stato un mese più estivo che primaverile, con diverse giornate praticamente da estate piena; nella terza decade c’è stata una rinfrescata decisa, forse l’unica vera pausa della stagione, tant’è vero che quel periodo è entrato tra i primi dieci più freschi della sua classifica (a parte le temperature in quota, undicesime).
    Nonostante la pausa consistente dell’ultima parte, il mese è stato discretamente caldo ed è entrato tra i primi dieci più roventi (ZT a parte), con soleggiamento decisamente elevato (terzo) come pure l’escursione termica; ormai questi risultati non stupiscono più, giugno al suolo è divenuto come il luglio degli anni ’90 mentre in quota, nonostante i forti progressi (quasi due gradi dagli anni ’80), deve fare ancora parecchia strada (altri due gradi) e solo mesi molto caldi tipo il 2017 possono essere paragonati ai lugli/agosti dei decenni scorsi.
    Analogamente ad aprile, giugno è un altro dei mesi che sono cambiati parecchio ed è una delle spie più evidenti del cambiamento climatico in atto.
    Luglio, analogamente al 2017, è stato il mese meno anomalo del trimestre estivo.
    Al suolo è stato moderatamente caldo (decimo/dodicesimo), in quota invece è settimo mentre per lo ZT è a metà classifica; il caldo si è fatto sentire solo negli ultimi giorni e in quota dalla seconda parte mensile, ma non abbiamo avuto rinfrescate davvero degne di nota.
    è stato un mese parecchio instabile e questo ha contribuito a renderlo ben sopportabile nel complesso.
    Agosto, sempre analogamente al 2017, è stato il mese più caldo dell’anno sia al suolo che in quota; non ha avuto picchi davvero elevati sia al suolo che in quota (ma la prima decade è settima assoluta ad 850 hPa tra tutte quelle estive), ma una grande costanza che si è protratta per gran parte del mese (con caldo intenso anche dopo Ferragosto) e verso la fine si è avuta una breve ma forte rinfrescata che ha portato neve in montagna.
    Il mese è tra i primi quattro/sei al suolo, quarto ad 850 hPa ed undicesimo come ZT; al suolo se la gioca con luglio come mese più caldo, in quota ha preso il sopravvento in questo decennio con una media complessiva che supera i 15 gradi e i 3900 metri.
    Anche questo mese è stato caratterizzato dall’instabilità, anche durante i periodi più caldi e questo ha contribuito a renderlo più sopportabile.
    L’estate, manco a dirlo, è stata calda: è sesta al suolo come temperature, a mezzo grado dal terzo posto, ad uno dal secondo e a 1.3°C dalla 2003.
    Ha anche avuto una grande escursione termica giornaliera (quinta) e soleggiamento (quarto).
    Anche in quota l’estate è stata calda: ad 850 hPa è quinta su 38, a mezzo grado dal podio e a 1.6°C dalla 2003; per lo ZT è un po' più indietro (nona) in compagnia della 1994.
    È stata una stagione priva di picchi davvero importanti ma anche molto costante: alla fine il vero fresco è durato una settimana mettendo insieme gli episodi di fine giugno ed agosto; è stata parecchio instabile, tant’è vero che è secca (-26% dalla media, quinta) ma con un numero di giorni piovosi poco sopra la media.
    Si è confermata quindi la tendenza recente ad avere estati calde molto ravvicinate tra di loro: al suolo abbiamo la sequenza 2015, 2012, 2017, 2013 e 2018 tra il secondo e sesto posto mentre in quota abbiamo 2012, 2017, 2015 e 2018 fra il secondo ed il quinto. Le altre di questo decennio sono nella prima metà della classifica, con l’eccezione della 2014.

    Settembre ha avuto le caratteristiche portanti dei mesi precedenti: caldo sia al suolo che in quota, con pochi giorni freschi e poca pioggia.
    È stato semiestivo per alcuni aspetti: le massime sono state in media per giugno, stessa cosa per la T ad 850 hPa e lo ZT è stato in media per.. luglio.
    Come dicevo, è stato un mese caldo, quinto come medie, massime al suolo (venti valori sopra i 25 gradi) e ad 850 hPa, settimo come ZT; è stato l’opposto del 2017, piuttosto fresco e molto piovoso.
    Riguardo la pioggia, settembre ha stabilito il nuovo record negativo di accumulo mensile, in contrasto con il 2017 che invece detiene il record positivo; questo mese si è distinto anche per il gran soleggiamento, l’elevata pressione atmosferica (secondo in entrambi casi) e per l’alta escursione termica giornaliera (quarto).
    Durante la terza decade c’è stata una breve ma forte raffreddata che ha lasciato il segno: nuovo record di minima mensile (appena tre gradi), nuovo record di escursione termica mensile e stagionale (22.1°C), nuovo record mensile e stagionale di pressione atmosferica (1025.2 hPa).
    Ottobre non ha visto grosse variazioni rispetto ai mesi precedenti ed è stato piatto per quasi tutta la sua interezza.
    È stato caldo pure lui, quarto come medie, massime e ad 850 hPa; è stato caratterizzato da diverse giornate stabili, miti con massime quasi settembrine, pure il 2017 era stato mite ma con settembre e novembre ben diversi.
    A fine mese è arrivata l’imponente sciroccata, che ha avuto la mano pesante anche in FVG (ignorato dai media nazionali in maniera incomprensibile).
    In pianura e sulle Prealpi gli accumuli non sono stati memorabili, il maltempo si è accanito in particolare in Carnia e in generale sulle Alpi Carniche con accumuli pesantissimi (600 e passa mm, con una punta di 847!) causando frane, allagamenti, interruzioni di strade, della fornitura di energia elettrica e di acqua potabile.
    Come se non bastasse, il fortissimo Scirocco (fino a 200 km/h in cima alle montagne) ha abbattuto tantissimi alberi pure qui; fortunatamente i principali fiumi (Tagliamento ed Isonzo) non sono esondati.
    Novembre ha continuato la serie di mesi caldi, anche se in maniera minore rispetto ad altri: nel complesso è stato il mese meno anomalo dell’autunno.
    Al suolo è stato caldo (quarto come medie) ed è tra i primi dieci anche come minime e massime; in quota invece è undicesimo e tredicesimo.
    È stato più piovoso della media e con pressione atmosferica elevata (quarto); a metà mese si è avuto un breve anticipo invernale che ha portato le prime brinate, la prima neve a bassa quota, le prime temperature negative ad 850 hPa (fino a -4.5°C) e lo ZT fino a 700 metri.
    È stato quindi un mese caldo, ma va detto che anche novembre è cambiato parecchio per cui i risultati di questo ormai non sono clamorosi.
    L’autunno è stato molto caldo, tra il terzo e il quinto posto al suolo e tra il secondo ed il sesto in quota; anche la pressione atmosferica e il soleggiamento sono stati elevati (terza e quarto).
    Una stagione così mancava dal 2014.

    Dicembre è stato un mese interlocutorio, piatto e vicino alle medie; la parte migliore è stata quella centrale, discretamente fredda sia al suolo che in quota, la terza invece è stata mite in quota ma è andata ben meglio al piano grazie all’inversione termica e alle nebbie.

    (continua)
    Discussione che raccoglie medie e statistiche sulle grandezze in quota (principalmente medie ad 850 hPa, quota ZT, geopotenziali a 500 hPa) di Udine:
    http://forum.meteotriveneto.it/showt...tiche-in-quota

  10. #50
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    Predefinito Re: Il 2018 agli scrutini(in attesa di dicembre). Qui i voti all'anno che sta per finire

    Ora metto il grafico delle temperature medie annuali:

    Il 2018 agli scrutini(in attesa di dicembre). Qui i voti all'anno che sta per finire-anno_medie.jpg

    Come detto all’inizio, abbiamo eguagliato il record del 2014; il risultato finale è identico per 2014 e 2018, ma l’andamento è stato ben diverso perché il 2014 è stato super piovoso (record assoluto con 2282 mm, +950 rispetto al 2018!) con mesi invernali caldissimi ed estate relativamente fresca mentre questo ha visto le anomalie principali concentrate fra metà aprile e la prima metà di novembre (con febbraio e marzo freddi).
    Il riscaldamento rispetto agli anni ’90 è evidentissimo: le medie decennali sono di 12.9°C, 13.6°C e 14°C, gli anni sottomedia prima erano sette, poi tre ed in questo decennio nessuno.
    Ora metto le temperature ad 850 hPa:

    Il 2018 agli scrutini(in attesa di dicembre). Qui i voti all'anno che sta per finire-anno_850hpa.jpg

    Anche le temperature in quota sono in aumento, ma l’andamento è un po' differente rispetto al suolo; curiosamente è stato eguagliato il 2014 (e il 2011) pure qui.
    Le medie decennali precedenti sono di 5.9°C, 5.8°C, 6°C; al momento questo decennio è balzato a ben 6.8°C con ben sette anni su otto tra i primi dieci più caldi (l’unico ad esserne fuori è il 2013 che è diciassettesimo).
    Le cose hanno iniziato a cambiare a partire dal 2006 circa e l’ultimo anno veramente freddo è al momento il 2010; questo perché in questo decennio si sono sommati i cambiamenti partiti in quelli precedenti ed essi non sono stati controbilanciati a differenza del passato.
    Infatti negli anni ’90 le estati si erano scaldate come pure gli inverni, ma gli autunni freddi avevano mascherato il tutto; nel decennio scorso gli inverni rigidi (i migliori nel complesso) avevano controbilanciato l’ulteriore riscaldamento estivo e l’inizio di quello autunnale e primaverile.
    Durante questo le estati sono salite ancora (ben 1.7°C dagli anni ’80), gli inverni sono peggiorati tornando ai livelli complessivi degli anni ’90 e il riscaldamento primaverile ed autunnale ha preso in pieno questo periodo; da qui “l’esplosione” delle medie annuali e di quella decennale.
    Adesso lo zero termico:

    Il 2018 agli scrutini(in attesa di dicembre). Qui i voti all'anno che sta per finire-anno_zt.jpg

    L’andamento è molto simile a quello delle temperature, in questo caso però il 2018 scivola al nono posto complessivo; le medie decennali sono di 2527, 2488, 2517 e 2644 metri, con un incremento complessivo di 117.
    Pure in questo caso il decennio corrente ha una media nettamente più alta dei precedenti con sette anni su otto tra i primissimi (anche qui il 2015 è in testa); il 2013 si conferma il meno anomalo (è in media) ed è ventesimo.
    Infine la pioggia:

    Il 2018 agli scrutini(in attesa di dicembre). Qui i voti all'anno che sta per finire-pioggia.jpg

    Le medie decennali degli accumuli sono di 1456.6, 1493.7 e 1547.4; quelle dei giorni piovosi sono 100, 101 e 99, i giorni piovosi non mostrano tendenze mentre gli accumuli annuali sembrano crescere leggermente (da notare che in questo decennio abbiamo l’anno più piovoso e più secco della serie e per giunta uno dietro l’altro: 2014 e 2015).

    In conclusione, il 2018 è stato molto caldo sia al suolo che in quota; tuttavia non è così anomalo se consideriamo il contesto attuale, dato che non discosta molto dalla media degli ultimi otto anni.
    L’anno è stato caratterizzato da una lunga fase calda iniziata a metà aprile e conclusasi circa a metà novembre; la seconda metà primaverile è stata rovente ed aprile ha confermato il suo forte cambiamento avvenuto dal 2007 in poi.
    L’estate è stata calda sia al suolo che in quota (un po' più indietro come ZT e gpt), confermando la recente tendenza ad avere stagioni calde a ritmo incalzante; non ci sono state ondate di calore particolarmente forti, ma piuttosto pochissime pause (e una persistente instabilità).
    L’autunno è stato decisamente caldo, come non capitava da quattro anni; a fine ottobre la famosa sciroccata ha portato un sacco di danni su parte della zona montana del FVG, lo Scirocco a 200 km/h sulle cime dei monti “è un evento da annali” (definizione di un meteorologo dell’Arpa FVG).
    Dicembre non è stato né carne né pesce, gennaio insipido, mentre solo febbraio e marzo sono stati freddi e hanno riscattato le precedenti prestazioni deludenti.
    Discussione che raccoglie medie e statistiche sulle grandezze in quota (principalmente medie ad 850 hPa, quota ZT, geopotenziali a 500 hPa) di Udine:
    http://forum.meteotriveneto.it/showt...tiche-in-quota

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