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  1. #41
    Vento forte
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    Predefinito Re: Città più vivibili nel nord Italia d'estate (meno calde)

    Citazione Originariamente Scritto da DuffMc92 Visualizza Messaggio
    Un post di diversi anni fa in cui si parlava della ventosità elevata e delle medie termiche recenti di Alessandria arpa (Lobbi) mi ha fatto pensare che il basso Piemonte sia sì molto caldo in estate, ma non con tutta sta grande umidità, quanto piuttosto con grandi escursioni termiche giornaliere; per cui da quel che ricordo (una media di luglio 88-2008 pari a 16/32 ad Alessandria Lobbi) penso che sia ben più vivibile di tante zone di pianura interna.

    Al contrario, le risaie che partono dalla vicina Lomellina e poi salgono verso nord fino quasi alla baraggia biellese e a Novara mi sa che rendono parecchio invivibile quel clima. Seguo alcune stazioni (in primis San Giacomo Vercellese su MNW) e vedo che varie volte fa giornate del tipo 21/29 al posto dei 18/32 che potrei avere qui. Aiuto!

    Per quanto riguarda invece la Lombardia, mi fa paura l'hinterland milanese e credo che, più a nord, Monza e compagnia (Seregno, Meda) siano scaldate dalla cementificazione atroce, senza la quale potrebbero essere sicuramente abbastanza vivibili, tra temporali frequenti e quota decente.

    Aspetto in ogni caso conferme e puntualizzazioni dagli indigeni!

    Tornando al Veneto, davvero in pianura non riesco a salvarne nessuna.
    Venezia isola peggio del peggio, Mestre se la gioca con Rovigo e devo dire che entrambe stanno vedendo più temporali negli ultimi anni, però non basta; Verona un po' meglio ma va molto a zone, alcune hanno brezza forte e caldo anche notturno, ed è spesso tagliata dall'instabilità.
    Treviso tanti temporali negli ultimi anni, però forno: massime alte e minime imbrocchite da tutta l'acqua che attraversa la città (Sile, Cagnan, Botteniga), è piena di canaletti e acqua ferma che si estendono praticamente solo entro i confini comunali. Fuori abbastanza meglio in tutti i punti cardinali, di notte.
    Padova anonima, senza infamia né lode in tutti e 3 i parametri: molto discontinua con l'instabilità, temperature o uguali o leggermente meglio di Treviso (le massime più che altro, meno esagerate certe volte).
    Infine Vicenza massime alte come Treviso, circa stessi temporali, però minime migliori rispetto a tutti i capoluoghi pianeggianti, favorite da tutti i sistemi collinari intorno che abbassano l'ur, e anche, a dirla tutta, da una stazione Arpav posta immediatamente a nord dei Berici e nel punto più basso del comune (l'unica zolla di terra sui 29 m slm, mentre il resto della città viaggia sui 35-40). Dunque al più direi Vicenza, come anche detto da qualcuno sopra, solo che vivibilità rimane un termine azzardato.

    Tutte insufficienti secondo me
    Concordo abbastanza, ma non disprezzerei Treviso nel contesto veneto: quando rinfresca e/o fa temporali, spesso è in pole position essendo quel tanto che basta più a nord ed esposta all'aria in arrivo dal Friuli (regione normalmente abbastanza vivibile, senza africano).
    Padova ha una situazione un po' particolare, pur non essendo una metropoli spesso si divide in tre zone: la zona a nord della ferrovia Venezia-Milano, che vede più temporali (a volte la ferrovia fa proprio da confine quando passano); la zona sud-est, per capirci fa perno circa su Voltabarozzo, dove spesso nei pomeriggi estivi arriva la brezza di mare dalla Laguna e si sta anche bene (o quantomeno meglio); la zona centro e sud-ovest, con meno temporali e meno brezze, quindi direi la peggiore in estate. Andando fuori dall'area urbana, ai confini esterni dell'hinterland, la zona dei Colli Euganei è invece molto più vivibile, senza nemmeno salire di quota già guadagni un paio di gradi nei pomeriggi estivi; la sera in genere è gradevole, anche mentre la città trasuda d'afa.

    Su Venezia farei un discorso simile a Genova. Nelle zone marittime mediterranee, le giornate sono spesso vivibili, ma le notti sono comunque afose: in una situazione normale, preferisco una notte a Padova ma un giorno a Genova (livello mare). Certamente negli ultimi anni, la normalità estiva lascia molto a desiderare... Non che comunque, già nel 2001-2013, non fosse già evidente il distacco dalle medie ancora miti degli anni '90 (pessimi inverni ma estati ancora decenti). Venezia ovviamente ha un'estate umida/piovosa e poco mediterranea, benché calda; ma se non c'è l'anticiclone africano da +35°C di giorno non si sta tanto male.
    Genova ha già un periodo più mediterraneo nel centro dell'estate, essendo normalmente secco da fine giugno a inizio agosto. Inoltre una grossa parte della città è in collina e qui l'estate è davvero gradevole; anche le valli interne non sono male, poco più calde di giorno, ma decisamente più fresche la notte che le zone marittime. Normalmente il vento viene dal mare e quindi non si raggiungono temperature elevate. Tuttavia, quando il vento gira da terra da un Basso Piemonte già "infuocato", Genova si trasforma in un girone dantesco degno di Palermo sotto lo scirocco. Vado a memoria dal mio primo periodo a Genova, una manciata di giorni nell'agosto 2011 con vento di terra e temperature notturne di +30°C nelle valli, diurne fino a +38°C in certi quartieri; prima e dopo, invece, si stava bene.

  2. #42
    Vento moderato L'avatar di DuffMc92
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    Predefinito Re: Città più vivibili nel nord Italia d'estate (meno calde)

    Citazione Originariamente Scritto da FilTur Visualizza Messaggio
    Concordo abbastanza, ma non disprezzerei Treviso nel contesto veneto: quando rinfresca e/o fa temporali, spesso è in pole position essendo quel tanto che basta più a nord ed esposta all'aria in arrivo dal Friuli (regione normalmente abbastanza vivibile, senza africano).
    Padova ha una situazione un po' particolare, pur non essendo una metropoli spesso si divide in tre zone: la zona a nord della ferrovia Venezia-Milano, che vede più temporali (a volte la ferrovia fa proprio da confine quando passano); la zona sud-est, per capirci fa perno circa su Voltabarozzo, dove spesso nei pomeriggi estivi arriva la brezza di mare dalla Laguna e si sta anche bene (o quantomeno meglio); la zona centro e sud-ovest, con meno temporali e meno brezze, quindi direi la peggiore in estate. Andando fuori dall'area urbana, ai confini esterni dell'hinterland, la zona dei Colli Euganei è invece molto più vivibile, senza nemmeno salire di quota già guadagni un paio di gradi nei pomeriggi estivi; la sera in genere è gradevole, anche mentre la città trasuda d'afa.

    Su Venezia farei un discorso simile a Genova. Nelle zone marittime mediterranee, le giornate sono spesso vivibili, ma le notti sono comunque afose: in una situazione normale, preferisco una notte a Padova ma un giorno a Genova (livello mare). Certamente negli ultimi anni, la normalità estiva lascia molto a desiderare... Non che comunque, già nel 2001-2013, non fosse già evidente il distacco dalle medie ancora miti degli anni '90 (pessimi inverni ma estati ancora decenti). Venezia ovviamente ha un'estate umida/piovosa e poco mediterranea, benché calda; ma se non c'è l'anticiclone africano da +35°C di giorno non si sta tanto male.
    Genova ha già un periodo più mediterraneo nel centro dell'estate, essendo normalmente secco da fine giugno a inizio agosto. Inoltre una grossa parte della città è in collina e qui l'estate è davvero gradevole; anche le valli interne non sono male, poco più calde di giorno, ma decisamente più fresche la notte che le zone marittime. Normalmente il vento viene dal mare e quindi non si raggiungono temperature elevate. Tuttavia, quando il vento gira da terra da un Basso Piemonte già "infuocato", Genova si trasforma in un girone dantesco degno di Palermo sotto lo scirocco. Vado a memoria dal mio primo periodo a Genova, una manciata di giorni nell'agosto 2011 con vento di terra e temperature notturne di +30°C nelle valli, diurne fino a +38°C in certi quartieri; prima e dopo, invece, si stava bene.
    Grazie per un quadretto di Genova meno drammatico di quel che pensavo! Ed effettivamente su Venezia ho esagerato, dando troppo peso alla qualità delle nottate. Di sicuro di giorno mi piace molto più di qua.

    Su Treviso purtroppo c'è da dire che è solo nelle ultime 4 estati che è in pole coi temporali, prima del 2014 era molto più ''tirchia'' e c'erano solo gli aspetti negativi da me notati, sui quali in questi anni si può chiudere, appunto, un occhio. Mi rimane comunque la curiosità sulle massime molto alte, che in genere sono un aspetto più da zone più interne

    Su Padova nord volevo proprio chiederti questo: è una caratteristica dell'ultimo lustro (come per Treviso) o è sempre stata così interessata dai temporali quella porzione di città?
    Sulla zona sud invece credo di poter confermare in toto, perché a ovest volano certe massimone e ad est ci sono passato per anni (studiando a Legnaro) e si sentiva spesso brezza anche forte da ENE, infatti nei primi anni di università mi stupivo di stare meglio lì che a casa (e si sente una differenza abnorme anche con Padova stessa, già in via Facciolati su moriva).

    Le basse quote dei colli Euganei non le ho mai badate, vuol dire che inizierò a seguire Teolo, di cui ogni tanto vedo certe massime brillanti in ogni stagione
    Ultima modifica di DuffMc92; 18/05/2020 alle 12:59

  3. #43
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    Predefinito Re: Città più vivibili nel nord Italia d'estate (meno calde)

    Citazione Originariamente Scritto da DuffMc92 Visualizza Messaggio
    Su Padova nord volevo proprio chiederti questo: è una caratteristica dell'ultimo lustro (come per Treviso) o è sempre stata così interessata dai temporali quella porzione di città?
    No no, mi sento di confermarlo almeno dal 2000 in poi (dal 1991 al 1999 vivevo a Bologna)! Ce ne sono che passano solo sull'Alta Pianura ed a malapena toccano l'hinterland nord, ce ne sono che prendono l'intera città o raramente addirittura sfilano da sud (dai Colli Euganei possono arrivare anche dei tornado), ma direi che in certi pomeriggi estivi era abbastanza frustrante vedere il "nero" verso nord, sentire il tuono e poi non succedere niente a sud della ferrovia mentre sull'Arcella pioveva.





    Citazione Originariamente Scritto da DuffMc92 Visualizza Messaggio
    Le basse quote di colli Euganei non le ho mai badate, vuol dire che inizierò a seguire Teolo, di cui ogni tanto vedo certe massime brillanti in ogni stagione
    Teolo paese anche meglio, sei già "in collina"; ma pure alle pendici dei colli dove finisce la pianura, già si sente la differenza in meglio.

  4. #44
    Vento teso L'avatar di basso_piave
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    Predefinito Re: Città più vivibili nel nord Italia d'estate (meno calde)

    Vicenza credo sia la migliore d'estate per ur secondo me più bassa e maggiore frequenza di temporali stante la vicinanza con le montagne.
    Poi Treviso ma secondo me c'è comunque uno scalino tra le due.
    Di Padova non so, a Teolo paese si sta meglio (per esperienza). Se prendiamo Villa di Teolo abbiamo la pianura ai piedi della collina.
    Quanto a Venezia dico: per fortuna che sto in pianura e non sul mare: quando la sera si satura l'aria a 30°C e il vento si ferma cominci a sudare e non sai neanche il perché(o quasi)

  5. #45
    Vento fresco L'avatar di nevearoma
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    Predefinito Re: Città più vivibili nel nord Italia d'estate (meno calde)

    Citazione Originariamente Scritto da FilTur Visualizza Messaggio
    Genova ha già un periodo più mediterraneo nel centro dell'estate, essendo normalmente secco da fine giugno a inizio agosto. Inoltre una grossa parte della città è in collina e qui l'estate è davvero gradevole; anche le valli interne non sono male, poco più calde di giorno, ma decisamente più fresche la notte che le zone marittime. .
    Non solo più fresche la notte ma anche nettamente meno umide. E' abbastanza impressionante scavallare piazza Manin e passare dal caldo relativamente "secco" della val Bisagno, magari 30°C con ur del 40-50%, al vento di mare afoso tipico del centro e zona piazza Corvetto con un grado in meno ma ur oltre il 60-70%. L'ultima volta mi ricordo che la sera abbiamo preso la funivia al largo della Zecca, dove c'erano tipo 23°C senza vento e si boccheggiava, per salire poi al Righi dove ce n'erano 5° in meno con un bel venticello e serviva quasi la felpa. Il centro e l'area costiera sono afosissime, ma basta addentrarsi di poco in collina o nell'interno per stare molto meglio.
    "In Africa non cresce il cibo. Non crescono i primi. Loro non hanno i contorni. Una fetta di carne magari la trovi, ma hanno un problema con i contorni. Per non parlare della frutta."

  6. #46
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    Citazione Originariamente Scritto da basso_piave Visualizza Messaggio
    Di Padova non so, a Teolo paese si sta meglio (per esperienza). Se prendiamo Villa di Teolo abbiamo la pianura ai piedi della collina.
    Già a Villa di Teolo stai meglio che in città, la differenza si sente nonostante siano pochi km di pianura! Avendo vissuto nei '90 a Bologna, quando lì faceva già estati tipo quelle post-2002 in Veneto (forse un po' meno afose), diciamo che Padova comunque non è così male

  7. #47
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    Predefinito Re: Città più vivibili nel nord Italia d'estate (meno calde)

    Citazione Originariamente Scritto da nevearoma Visualizza Messaggio
    Non solo più fresche la notte ma anche nettamente meno umide. E' abbastanza impressionante scavallare piazza Manin e passare dal caldo relativamente "secco" della val Bisagno, magari 30°C con ur del 40-50%, al vento di mare afoso tipico del centro e zona piazza Corvetto con un grado in meno ma ur oltre il 60-70%. L'ultima volta mi ricordo che la sera abbiamo preso la funivia al largo della Zecca, dove c'erano tipo 23°C senza vento e si boccheggiava, per salire poi al Righi dove ce n'erano 5° in meno con un bel venticello e serviva quasi la felpa. Il centro e l'area costiera sono afosissime, ma basta addentrarsi di poco in collina o nell'interno per stare molto meglio.
    Assolutamente corretto. Nel 2015-'16 ero a Genova da solo, l'estate 2015 la passai sul mare e fu tremenda (anche la qualità dell'appartamento influiva negativamente...), caldo afoso continuo, di giorno ancora sopportabile perché restavi sui +26/+28°C (afosi), ma di notte scendeva pochissimo e il mix con l'UR pareva quello di New Orleans. Nel 2016 invece avevo trovato casa in una valle interna: l'estate migliore mai passata; secca, qualche temporale in più non mi sarebbe dispiaciuto, ma caldo ben sopportabile di giorno e notti anche fresche, sempre dormito con le finestre chiuse! Come dici tu, UR notevolmente minore.

  8. #48
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    Predefinito Re: Città più vivibili nel nord Italia d'estate (meno calde)

    Molto interessante questa discussione!
    Fra le città almeno capoluogo di provincia ne scelgo senz'ombra di dubbio una che stranamente non è mai stata nominata: Lecco.
    È un una splendida posizione allo sbocco della Valsassina e all'estremità del lago, sempre piacevolmente ventilata e non particolarmente umida. Brezze attive di giorno e di notte, molti temporali, non ci si annoia e non si soffre.
    Altri posti potrebbero essere Sondrio o Belluno.
    In pianura la vedo difficile trovare posti davvero buoni, si salva dal grosso dell'afa Alessandria, che ha anche minime incredibili, mentre verso il Friuli ci sono più rotture estive, ma comunque nulla di più.
    Out invece le medie e ancor più le basse pianure, inclusa la costa adriatica.
    Considerazione a parte invece va fatta per la Liguria, dove lo stacco climatico con il resto del nord è notevole: forse il capoluogo di provincia più vivibile è il più secco, Imperia, ma confesso di non conoscere bene il clima del ponente.
    Buona serata!

  9. #49
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    Predefinito Re: Città più vivibili nel nord Italia d'estate (meno calde)

    Un conoscente andato a vivere a Mantova mi racconta di estati tremende là. Eppure non è che a Napoli siamo messi così bene in estate.

  10. #50
    Vento teso L'avatar di basso_piave
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    Predefinito Re: Città più vivibili nel nord Italia d'estate (meno calde)

    Citazione Originariamente Scritto da Marco.Iannucci Visualizza Messaggio
    Un conoscente andato a vivere a Mantova mi racconta di estati tremende là. Eppure non è che a Napoli siamo messi così bene in estate.
    Vieni a provare l'umidità padana: conosco gente africana che rimpiange il caldo dei loro paesi di origine

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