Pagina 137 di 246 PrimaPrima ... 3787127135136137138139147187237 ... UltimaUltima
Risultati da 1,361 a 1,370 di 2456
  1. #1361
    Brezza tesa
    Data Registrazione
    10/08/09
    Località
    Roma 20 mt s.l.m.
    Messaggi
    654
    Menzionato
    1 Post(s)

    Predefinito Re: Inverno 2018-19: analisi modelli

    Citazione Originariamente Scritto da fabio.campanella Visualizza Messaggio
    Già... gli ultimi run dei modelli stanno cominciando a mostrare forse la vera natura della propagazione dell'evento t-s-t.

    Ripassiamo un pò di letteratura:

    Episodio di tipo split: split del vortice polare stratosferico in veloce propagazione verso la troposfera... gli effetti sono quasi immediati creando un anticiclone polare e lo split del vpt in due lobi dove da letteratura quello canadese viene progressivamente azzerato mentre il lobo siberiano si approfondisce e diventa quello principale. Generalmente questo porta a forte antizonalità, negativizzazione di nao/ao e fa scorrere il jet stream polare al di sotto del 40°/45° parallelo mentre a cavallo tra la cella polare e di ferrel scorrono gelide correnti artiche/continentali alla conquista dell'Europa centro-occidentale e dell'America orientale. Generalmente i pattern che si vengono a creare sono SCAND+ e dipolo artico negativo.

    Episodio di tipo displacement: forte decentramento del vortice generalmente verso il lato canadese e/o nordeuropeo. Il vortice si allunga e si approfondisce. Lento trasferimento del displacement verso la troposfera con aumento dell'indice zonale in atlantico e comunque abbassamento del jet stream polare. La Nao non si negativizza di molto e neppure la AO che comunque va in territori negativi. Gli effetti sono molto diluiti nel tempo e generalmente si vanno a concentrare sull'America orientale e sull'Asia orientale mentre il getto in uscita dal comparto americano aumenta di intensità. Le configurazioni che si vengono a creare sono generalmente EUL e SCAND-. Freddo meno intenso ma comunque molto esteso sull'Europa centrale, meno su quella orientale. Vedasi 2013.

    Nel nostro caso siamo di fronte ad un episodio ibrido/borderline. Ibrido perchè abbiamo una evoluzione ad una sola onda quindi scaturendo un displacement, poi il forte gradiente di geopotenziale a 10 hPa è riuscito con un moto antiorario a intrudere verso il polo e quindi generando un'episodio split di tipo borderline. Borderline perchè nonostante i centri di vorticità sono parsi distaccati, in realtà il vortice ha assunto una forma a ferro di cavallo senza mai diventarne due distinti.

    Quindi abbiamo un inedito episodio non paragonabile a nessuno dei precedenti occorsi.

    A mio parere la troposfera seguirà pedissequamente l'evoluzione che si è svolta in alto e cioè avremo prima gli effetti di un displacement (e si cominciano a vedere) con la marcia in più di avere già un terreno spianato, quindi l'EUL/SCAND- saranno di notevole magnitudo... successivamente potremo avere anche se attenuati gli effetti del successivo split quindi la partenza anche se parziale dell'onda subtropicale atlantica e l'arrivo di aria continentale sull'Europa (occidentale/centrale/meridionale/orientale) non si può sapere. Tutto questo nell'arco di settimane perchè tutta l'evoluzione sembra molto diluita nel tempo tanto che il disturbo viene ancora visto attivo in bassa troposfera per almeno i prossimi 3 mesi.

    P.S. Aggiungo a questo punto che il mese eleggibile per vedere le cose belle è febbraio.
    Hai desscritto esattamente la situazione alla luce di quelle che sono le conoscenze attuali e anche in base agli eventi precedenti...probabilmente a un certo punto ci troveremo in una situazione "ibrida", anche in troposfera che francamente non so cosa determinerà per il nostro stivale...ieri cercavo di spiegare (invano) che al momento "non servono" elevazioni azzorriane, perchè il displacement impone dall'alto un certo tipo di circolazione basso zonale. Quindi onde meridiane non farebbero altro che produrre la frammentazione di questi flussi. Il trasferimento di masse molto fredde in quota su europa centrale e mediterraneo, senza l'interferenza di onde meridiane aprirebbe la strada alla seconda azione, quella che provocherebbe l'isolamento del nucleo freddo su europa che fungerebbe da attrattore dei successivi impulsi artico-continentali (secondo pattern da te descritto , come effetto dello split in troposfera)...

  2. #1362
    Calma di vento
    Data Registrazione
    28/12/18
    Località
    Catanzaro
    Età
    55
    Messaggi
    3
    Menzionato
    0 Post(s)

    Predefinito Re: Inverno 2018-19: analisi modelli

    Ciao a tutti,stavo per fare la stessa domanda,e cioè;in caso di AO in territorio negativo e NAO fortemente negative le correnti antizonali prediligerebbero la Spagna,giusto?

  3. #1363
    Tempesta violenta L'avatar di jack9
    Data Registrazione
    12/12/08
    Località
    Seregno (MB)
    Età
    27
    Messaggi
    13,576
    Menzionato
    65 Post(s)

    Predefinito Re: Inverno 2018-19: analisi modelli

    Chapeau a Fabio
    Si vis pacem, para bellum.

  4. #1364
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
    Data Registrazione
    20/11/15
    Località
    milano
    Età
    33
    Messaggi
    5,418
    Menzionato
    1 Post(s)

    Predefinito Re: Inverno 2018-19: analisi modelli

    Citazione Originariamente Scritto da Alescz Visualizza Messaggio
    Ciao a tutti,stavo per fare la stessa domanda,e cioè;in caso di AO in territorio negativo e NAO fortemente negative le correnti antizonali prediligerebbero la Spagna,giusto?
    non farti idee preconcette
    possiamo avere moti antizonali alti delle masse continentali ma il percorso alla fine dipende da aspetti contingenti del tutto imprevedibili





    queste sono carte da ao e nao fortemente negative ma la spagna come vedi rimane fuori

  5. #1365
    Vento teso
    Data Registrazione
    10/09/13
    Località
    Putignano
    Età
    44
    Messaggi
    1,855
    Menzionato
    19 Post(s)

    Predefinito Re: Inverno 2018-19: analisi modelli

    Citazione Originariamente Scritto da Copernicus64 Visualizza Messaggio
    Hai desscritto esattamente la situazione alla luce di quelle che sono le conoscenze attuali e anche in base agli eventi precedenti...probabilmente a un certo punto ci troveremo in una situazione "ibrida", anche in troposfera che francamente non so cosa determinerà per il nostro stivale...ieri cercavo di spiegare (invano) che al momento "non servono" elevazioni azzorriane, perchè il displacement impone dall'alto un certo tipo di circolazione basso zonale. Quindi onde meridiane non farebbero altro che produrre la frammentazione di questi flussi. Il trasferimento di masse molto fredde in quota su europa centrale e mediterraneo, senza l'interferenza di onde meridiane aprirebbe la strada alla seconda azione, quella che provocherebbe l'isolamento del nucleo freddo su europa che fungerebbe da attrattore dei successivi impulsi artico-continentali (secondo pattern da te descritto , come effetto dello split in troposfera)...
    Ma infatti, se le cose stanno davvero così le elevazioni azzorriane non saranno possibili nel prossimo step proprio per la natura della propagazione. Questa emisferica mediana a 240 ore fa vedere bene la dinamica displacement descritta:

    Inverno 2018-19: analisi modelli-immagine-1.png

    .... ma la cosa un pò per conservazione del comportamento fin qui avuto dell'onda subtropicale azzorriana e supportata dal successivo step che dovrebbe propendere verso un comportamento split-like, questo azzeramento del blocking dovrebbe essere temporaneo. Se le cose si incastrano bene il Mediterraneo potrebbe essere proprio il target principale del maltempo e del freddo nel mese di febbraio, dapprima per la caduta di geopotenziali su tutta l'Europa e subito dopo per l'aumento di questi sull'Atlantico.

  6. #1366
    Calma di vento
    Data Registrazione
    28/12/18
    Località
    Catanzaro
    Età
    55
    Messaggi
    3
    Menzionato
    0 Post(s)

    Predefinito Re: Inverno 2018-19: analisi modelli

    Grazie Ale per la spiegazione,in effetti mi sembra piuttosto evidente;grazie ancora

  7. #1367
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
    Data Registrazione
    20/11/15
    Località
    milano
    Età
    33
    Messaggi
    5,418
    Menzionato
    1 Post(s)

    Predefinito Re: Inverno 2018-19: analisi modelli

    Citazione Originariamente Scritto da Alescz Visualizza Messaggio
    Grazie Ale per la spiegazione,in effetti mi sembra piuttosto evidente;grazie ancora
    di nulla
    ricordati che gli indici descrittivi sono solo dei riassunti estremamente semplicifati di una realtà circolatoria media tutta valutare di episodio in episodio
    l'interessante è quello

  8. #1368
    Vento fresco L'avatar di Alessandro669
    Data Registrazione
    21/01/12
    Località
    Roma
    Età
    32
    Messaggi
    2,023
    Menzionato
    1 Post(s)

    Predefinito Re: Inverno 2018-19: analisi modelli

    Questa sarebbe una media notevole per essere sul lungo termine ...si notano le prime avvisaglie di un moto anti zonale con formazione di blocco Atlantico con asse N-NE... vediamo se troverà conferma nei prossimi run

    Inverno 2018-19: analisi modelli-ae52b7f2-25ea-4d1b-91b5-16371da46a98.png

  9. #1369
    Uragano L'avatar di Friedrich 91
    Data Registrazione
    04/07/07
    Località
    Ferrara (FE) 9 m s.l.m.
    Età
    27
    Messaggi
    32,761
    Menzionato
    42 Post(s)

    Predefinito Re: Inverno 2018-19: analisi modelli

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    non farti idee preconcette
    possiamo avere moti antizonali alti delle masse continentali ma il percorso alla fine dipende da aspetti contingenti del tutto imprevedibili

    Immagine


    Immagine


    queste sono carte da ao e nao fortemente negative ma la spagna come vedi rimane fuori
    Pensa che questo è stato uno dei mesi di Gennaio con NAO più negativa tra tutti, -2,12 di valore medio

    Avatar: Pianura Padana con le Alpi sullo sfondo.

  10. #1370
    Brezza tesa
    Data Registrazione
    20/01/18
    Località
    Campobasso
    Messaggi
    905
    Menzionato
    0 Post(s)

    Predefinito Re: Inverno 2018-19: analisi modelli

    Citazione Originariamente Scritto da fabio.campanella Visualizza Messaggio
    Ma infatti, se le cose stanno davvero così le elevazioni azzorriane non saranno possibili nel prossimo step proprio per la natura della propagazione. Questa emisferica mediana a 240 ore fa vedere bene la dinamica displacement descritta:

    Inverno 2018-19: analisi modelli-immagine-1.png

    .... ma la cosa un pò per conservazione del comportamento fin qui avuto dell'onda subtropicale azzorriana e supportata dal successivo step che dovrebbe propendere verso un comportamento split-like, questo azzeramento del blocking dovrebbe essere temporaneo. Se le cose si incastrano bene il Mediterraneo potrebbe essere proprio il target principale del maltempo e del freddo nel mese di febbraio, dapprima per la caduta di geopotenziali su tutta l'Europa e subito dopo per l'aumento di questi sull'Atlantico.
    Un paio di considerazioni: vero che non ci sono slanci azzorriani ma le medie sia ecmwf che gfs parlano chiaro, non capisco perchè parli di azzeramento blocking, a me pare solo una "modulazione" in atlantico; e perchè dobbiamo aspettare febbraio quando il primo step che indichi lo vediamo già nelle carte attuali.

Segnalibri

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •