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  1. #1361
    Burrasca L'avatar di Marcoan
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    Predefinito Re: Inverno 2018-19: analisi modelli

    Le proiezioni ECMWF (carte a pagamento) NAO a 10/15/25 gg, la vedono negativa ma comunque compresa fra - 1 e - 2.....no.so come si continui a pensare a derive occidentali stante anche l'attuale situazione barica in atlantico.....i gm continueranno a cambiare perché ormai la dinamica di propagazione è vista da tutti i centri di calcolo fra 8/9 gg, fu Berlin prevede velocità zonali a 100 hpa a 216/240 sui 5,5 mt/sec : bisogna pazientare, parliamo comunque ancora di over 200 h.

  2. #1362
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    Predefinito Re: Inverno 2018-19: analisi modelli

    Citazione Originariamente Scritto da TreborSnow Visualizza Messaggio
    Tu puoi vederci ciò che ti pare in quella carta ma se le temperature sono queste

    Immagine


    ovvero con una una 0° gradi a 850 hPa che taglia il mediterraneo sui paralleli tutto puoi dire tranne per chi sia più o meno "ottima".
    A me piace, se guardi le medie delle temperature ad 850 hPa che sull'Italia sono comprese, in seconda decade di gennaio, tra i +2°C abbondanti della Sicilia sud-occidentale e i -2°C scarsi delle Alpi Retiche al confine con Grigioni e Tirolo, mi sembra un'ottima media sul piano termico (2, 3° e localmente anche 4°C al di sotto dei valori climatici del periodo 1981/2010).

  3. #1363
    Vento teso L'avatar di Micheleostuni
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    Predefinito Re: Inverno 2018-19: analisi modelli

    Anche in questo ultimo RUN non vedo nessuna irruzione d 0 a 300 ore, né per il Nord, né per il Centro e né per il Sud.
    - 30-31 Dicembre 2014, 15 cm, temperatura minima di -2.2°
    - 5/6/7/8/9 Gennaio 2017, 2 cm! Temperatura minima -2.0°
    - 4 Gennaio 2018, 13 cm! Temperatura minima -1,4

  4. #1364
    Vento teso
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    Predefinito Re: Inverno 2018-19: analisi modelli

    Citazione Originariamente Scritto da Cristiano96 Visualizza Messaggio
    Lo 06 mostra differenze nette in Atlantico specie per il jet stream che pare più “teso” rispetto a prima


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    Già... gli ultimi run dei modelli stanno cominciando a mostrare forse la vera natura della propagazione dell'evento t-s-t.

    Ripassiamo un pò di letteratura:

    Episodio di tipo split: split del vortice polare stratosferico in veloce propagazione verso la troposfera... gli effetti sono quasi immediati creando un anticiclone polare e lo split del vpt in due lobi dove da letteratura quello canadese viene progressivamente azzerato mentre il lobo siberiano si approfondisce e diventa quello principale. Generalmente questo porta a forte antizonalità, negativizzazione di nao/ao e fa scorrere il jet stream polare al di sotto del 40°/45° parallelo mentre a cavallo tra la cella polare e di ferrel scorrono gelide correnti artiche/continentali alla conquista dell'Europa centro-occidentale e dell'America orientale. Generalmente i pattern che si vengono a creare sono SCAND+ e dipolo artico negativo.

    Episodio di tipo displacement: forte decentramento del vortice generalmente verso il lato canadese e/o nordeuropeo. Il vortice si allunga e si approfondisce. Lento trasferimento del displacement verso la troposfera con aumento dell'indice zonale in atlantico e comunque abbassamento del jet stream polare. La Nao non si negativizza di molto e neppure la AO che comunque va in territori negativi. Gli effetti sono molto diluiti nel tempo e generalmente si vanno a concentrare sull'America orientale e sull'Asia orientale mentre il getto in uscita dal comparto americano aumenta di intensità. Le configurazioni che si vengono a creare sono generalmente EUL e SCAND-. Freddo meno intenso ma comunque molto esteso sull'Europa centrale, meno su quella orientale. Vedasi 2013.

    Nel nostro caso siamo di fronte ad un episodio ibrido/borderline. Ibrido perchè abbiamo una evoluzione ad una sola onda quindi scaturendo un displacement, poi il forte gradiente di geopotenziale a 10 hPa è riuscito con un moto antiorario a intrudere verso il polo e quindi generando un'episodio split di tipo borderline. Borderline perchè nonostante i centri di vorticità sono parsi distaccati, in realtà il vortice ha assunto una forma a ferro di cavallo senza mai diventarne due distinti.

    Quindi abbiamo un inedito episodio non paragonabile a nessuno dei precedenti occorsi.

    A mio parere la troposfera seguirà pedissequamente l'evoluzione che si è svolta in alto e cioè avremo prima gli effetti di un displacement (e si cominciano a vedere) con la marcia in più di avere già un terreno spianato, quindi l'EUL/SCAND- saranno di notevole magnitudo... successivamente potremo avere anche se attenuati gli effetti del successivo split quindi la partenza anche se parziale dell'onda subtropicale atlantica e l'arrivo di aria continentale sull'Europa (occidentale/centrale/meridionale/orientale) non si può sapere. Tutto questo nell'arco di settimane perchè tutta l'evoluzione sembra molto diluita nel tempo tanto che il disturbo viene ancora visto attivo in bassa troposfera per almeno i prossimi 3 mesi.

    P.S. Aggiungo a questo punto che il mese eleggibile per vedere le cose belle è febbraio.

  5. #1365
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Inverno 2018-19: analisi modelli

    Citazione Originariamente Scritto da fabio.campanella Visualizza Messaggio
    Già... gli ultimi run dei modelli stanno cominciando a mostrare forse la vera natura della propagazione dell'evento t-s-t.

    Ripassiamo un pò di letteratura:

    Episodio di tipo split: split del vortice polare stratosferico in veloce propagazione verso la troposfera... gli effetti sono quasi immediati creando un anticiclone polare e lo split del vpt in due lobi dove da letteratura quello canadese viene progressivamente azzerato mentre il lobo siberiano si approfondisce e diventa quello principale. Generalmente questo porta a forte antizonalità, negativizzazione di nao/ao e fa scorrere il jet stream polare al di sotto del 40°/45° parallelo mentre a cavallo tra la cella polare e di ferrel scorrono gelide correnti artiche/continentali alla conquista dell'Europa centro-occidentale e dell'America orientale. Generalmente i pattern che si vengono a creare sono SCAND+ e dipolo artico negativo.

    Episodio di tipo displacement: forte decentramento del vortice generalmente verso il lato canadese e/o nordeuropeo. Il vortice si allunga e si approfondisce. Lento trasferimento del displacement verso la troposfera con aumento dell'indice zonale in atlantico e comunque abbassamento del jet stream polare. La Nao non si negativizza di molto e neppure la AO che comunque va in territori negativi. Gli effetti sono molto diluiti nel tempo e generalmente si vanno a concentrare sull'America orientale e sull'Asia orientale mentre il getto in uscita dal comparto americano aumenta di intensità. Le configurazioni che si vengono a creare sono generalmente EUL e SCAND-. Freddo meno intenso ma comunque molto esteso sull'Europa centrale, meno su quella orientale. Vedasi 2013.

    Nel nostro caso siamo di fronte ad un episodio ibrido/borderline. Ibrido perchè abbiamo una evoluzione ad una sola onda quindi scaturendo un displacement, poi il forte gradiente di geopotenziale a 10 hPa è riuscito con un moto antiorario a intrudere verso il polo e quindi generando un'episodio split di tipo borderline. Borderline perchè nonostante i centri di vorticità sono parsi distaccati, in realtà il vortice ha assunto una forma a ferro di cavallo senza mai diventarne due distinti.

    Quindi abbiamo un inedito episodio non paragonabile a nessuno dei precedenti occorsi.

    A mio parere la troposfera seguirà pedissequamente l'evoluzione che si è svolta in alto e cioè avremo prima gli effetti di un displacement (e si cominciano a vedere) con la marcia in più di avere già un terreno spianato, quindi l'EUL/SCAND- saranno di notevole magnitudo... successivamente potremo avere anche se attenuati gli effetti del successivo split quindi la partenza anche se parziale dell'onda subtropicale atlantica e l'arrivo di aria continentale sull'Europa (occidentale/centrale/meridionale/orientale) non si può sapere. Tutto questo nell'arco di settimane perchè tutta l'evoluzione sembra molto diluita nel tempo tanto che il disturbo viene ancora visto attivo in bassa troposfera per almeno i prossimi 3 mesi.

    P.S. Aggiungo a questo punto che il mese eleggibile per vedere le cose belle è febbraio.
    eccellente analisi

  6. #1366
    Calma di vento
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    Predefinito Re: Inverno 2018-19: analisi modelli

    Citazione Originariamente Scritto da Marcoan Visualizza Messaggio
    Le proiezioni ECMWF (carte a pagamento) NAO a 10/15/25 gg, la vedono negativa ma comunque compresa fra - 1 e - 2.....no.so come si continui a pensare a derive occidentali stante anche l'attuale situazione barica in atlantico.....i gm continueranno a cambiare perché ormai la dinamica di propagazione è vista da tutti i centri di calcolo fra 8/9 gg, fu Berlin prevede velocità zonali a 100 hpa a 216/240 sui 5,5 mt/sec : bisogna pazientare, parliamo comunque ancora di over 200 h.
    Salve Marcoan dunque con un Naomi tra -1 e -2 possiamo scongiurare un dilagamento delle masse d aria verso la Spagna?

  7. #1367
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Inverno 2018-19: analisi modelli

    Citazione Originariamente Scritto da fabio.campanella Visualizza Messaggio
    Già... gli ultimi run dei modelli stanno cominciando a mostrare forse la vera natura della propagazione dell'evento t-s-t.

    Ripassiamo un pò di letteratura:

    Episodio di tipo split: split del vortice polare stratosferico in veloce propagazione verso la troposfera... gli effetti sono quasi immediati creando un anticiclone polare e lo split del vpt in due lobi dove da letteratura quello canadese viene progressivamente azzerato mentre il lobo siberiano si approfondisce e diventa quello principale. Generalmente questo porta a forte antizonalità, negativizzazione di nao/ao e fa scorrere il jet stream polare al di sotto del 40°/45° parallelo mentre a cavallo tra la cella polare e di ferrel scorrono gelide correnti artiche/continentali alla conquista dell'Europa centro-occidentale e dell'America orientale. Generalmente i pattern che si vengono a creare sono SCAND+ e dipolo artico negativo.

    Episodio di tipo displacement: forte decentramento del vortice generalmente verso il lato canadese e/o nordeuropeo. Il vortice si allunga e si approfondisce. Lento trasferimento del displacement verso la troposfera con aumento dell'indice zonale in atlantico e comunque abbassamento del jet stream polare. La Nao non si negativizza di molto e neppure la AO che comunque va in territori negativi. Gli effetti sono molto diluiti nel tempo e generalmente si vanno a concentrare sull'America orientale e sull'Asia orientale mentre il getto in uscita dal comparto americano aumenta di intensità. Le configurazioni che si vengono a creare sono generalmente EUL e SCAND-. Freddo meno intenso ma comunque molto esteso sull'Europa centrale, meno su quella orientale. Vedasi 2013.

    Nel nostro caso siamo di fronte ad un episodio ibrido/borderline. Ibrido perchè abbiamo una evoluzione ad una sola onda quindi scaturendo un displacement, poi il forte gradiente di geopotenziale a 10 hPa è riuscito con un moto antiorario a intrudere verso il polo e quindi generando un'episodio split di tipo borderline. Borderline perchè nonostante i centri di vorticità sono parsi distaccati, in realtà il vortice ha assunto una forma a ferro di cavallo senza mai diventarne due distinti.

    Quindi abbiamo un inedito episodio non paragonabile a nessuno dei precedenti occorsi.

    A mio parere la troposfera seguirà pedissequamente l'evoluzione che si è svolta in alto e cioè avremo prima gli effetti di un displacement (e si cominciano a vedere) con la marcia in più di avere già un terreno spianato, quindi l'EUL/SCAND- saranno di notevole magnitudo... successivamente potremo avere anche se attenuati gli effetti del successivo split quindi la partenza anche se parziale dell'onda subtropicale atlantica e l'arrivo di aria continentale sull'Europa (occidentale/centrale/meridionale/orientale) non si può sapere. Tutto questo nell'arco di settimane perchè tutta l'evoluzione sembra molto diluita nel tempo tanto che il disturbo viene ancora visto attivo in bassa troposfera per almeno i prossimi 3 mesi.

    P.S. Aggiungo a questo punto che il mese eleggibile per vedere le cose belle è febbraio.
    Hai desscritto esattamente la situazione alla luce di quelle che sono le conoscenze attuali e anche in base agli eventi precedenti...probabilmente a un certo punto ci troveremo in una situazione "ibrida", anche in troposfera che francamente non so cosa determinerà per il nostro stivale...ieri cercavo di spiegare (invano) che al momento "non servono" elevazioni azzorriane, perchè il displacement impone dall'alto un certo tipo di circolazione basso zonale. Quindi onde meridiane non farebbero altro che produrre la frammentazione di questi flussi. Il trasferimento di masse molto fredde in quota su europa centrale e mediterraneo, senza l'interferenza di onde meridiane aprirebbe la strada alla seconda azione, quella che provocherebbe l'isolamento del nucleo freddo su europa che fungerebbe da attrattore dei successivi impulsi artico-continentali (secondo pattern da te descritto , come effetto dello split in troposfera)...

  8. #1368
    Calma di vento
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    Predefinito Re: Inverno 2018-19: analisi modelli

    Ciao a tutti,stavo per fare la stessa domanda,e cioè;in caso di AO in territorio negativo e NAO fortemente negative le correnti antizonali prediligerebbero la Spagna,giusto?

  9. #1369
    Tempesta violenta L'avatar di jack9
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    Chapeau a Fabio
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  10. #1370
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    Predefinito Re: Inverno 2018-19: analisi modelli

    Citazione Originariamente Scritto da Alescz Visualizza Messaggio
    Ciao a tutti,stavo per fare la stessa domanda,e cioè;in caso di AO in territorio negativo e NAO fortemente negative le correnti antizonali prediligerebbero la Spagna,giusto?
    non farti idee preconcette
    possiamo avere moti antizonali alti delle masse continentali ma il percorso alla fine dipende da aspetti contingenti del tutto imprevedibili





    queste sono carte da ao e nao fortemente negative ma la spagna come vedi rimane fuori

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