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  1. #2451
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Analisi dei modelli matematici Inverno 2018/19

    Citazione Originariamente Scritto da Marcoan Visualizza Messaggio
    Per chi parla di similitudini col 2012, posto questa ens a 192 h del 21 Gennaio 2012: un circuito euroasiatico da paura ma, soprattutto, il lobo canadese guardate dov'era !!...in Alaska/Bering !... e confrontatela con la "promettente" ens a 240 ecmwf di oggi..le differenze sono ancora notevolissime sia sul lato canadese che su quello euroasiatico, anche se nelle ens odierne fra le 192 e le 240 h si nota una certa rotazione dell'asse del lobo canadese con tendenza a distendersi verso ovest...ma capite che è veramente ancora molto tirata per i capelli questa similitudine....2 annotazioni finali: 1) i tempi comunque sarebbero lunghetti, 10 gg almeno dalla 240 , quindi vorrebbe dire fine prima decade di febbraio; 2) meno negativo forse il fatto che la distensione del lobo canadese potrebbe essere meno estrema che nel 2012 e quindi una dinamica retrogressiva (eventuale) più "alta" rispetto al 2012...ovviamente una semplice dissertazione sul....NULLA per ora.
    A mio avviso tra le differenze ci sono due elementi ancora più importanti:

    1) l'azzorriano ben saldo in atlantico che non era presente nel 2012. La radice salda subtropicale fa si che il canadese non "peschi" aria calda troppo a sud e questo impedisce l'elevazione franca dell'onda atlantica impedendo fasi di blocking di una certa consistenza.

    2)L'altro aspetto è il condizionamento operato dalla strato (la palude barica su europa occidentale) che di fatto mantiene sempre aperta la porta atlantica anche per una questione di sinergia con il primo punto. Di per se il posizionamento del canadese non sarebbe nemmeno male, anzi.

    aggiungo un terzo elemento: ci sono stati 2 condizionamenti dalla strato per così dire sovrapposti, che hanno di fatto reso i moti atmosferici meno coerenti: da un lato il displacement che ha determinato il crollo dei gpt in area euro-atlantica, seguita poi dall'effetto di riposizionamento dei flussi in seguito alla split. I due segnali sono in contrasto e non sono coerenti, inibendo quindi i fenomeni di risonanza e quindi l'efficacia nel trasposto di masse d'aria. Inizialmente a un asse con direttrice groenlandia-mediterrneo se sta sostituendo uno con assi ortogonali, e questo ad opera dello split (gli assi che portano aria gelida continentale sul mediterraneo) ma questa dinamica è fortemente contrastata dal primo impulso stratosferico e probabilmente quando prevarrà sarà troppo tardi, anche perchè l'aria gelida stazionante sul lobo siberiano sarà a quel punto troppo lontana d noi...questa mi sembra l'ipotesi più probabile, salvo sorprese

  2. #2452
    Brezza tesa L'avatar di dennis96
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    Predefinito Re: Analisi dei modelli matematici Inverno 2018/19

    insomma...ultimi aggiornamenti non mi piacciono per il futuro...

  3. #2453
    Burrasca L'avatar di Cristiano96
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    Predefinito Re: Analisi dei modelli matematici Inverno 2018/19

    Citazione Originariamente Scritto da galinsoga Visualizza Messaggio
    La Sicilia viene coinvolta molto di rado da azioni che abbiano un target centro-ovest mediterraneo, mentre è favorita se il target è mediterraneo orientale... non a caso la Sicilia rimase al margine dell'evento anche nel gennaio 1985, paradossalmente per zone come la Sicilia, le coste ioniche, le coste adriatiche del Salento è più produttiva una circolazione come quella attuale, all'insegna della NAO+/PDO+ che l'opposto. Quando rallenta il getto queste zone vengono coinvolte da azioni artiche con target ellenico (vedi febbraio 2015) o da retrogressioni molto basse (fine dicembre 2014), quando invece il getto accelera sono le zone che risentono di meno, restandone ai margini, delle anomalie ++ termiche e di geopotenziale, inoltre possono sfruttare la tendenza al cut-off basso mediterranei, tipica delle fasi NAO++, per cui spesso hanno anche buone precipitazioni... Sicilia e area ionica climaticamente sono Mediterraneo orientale a tutti gli effetti e c'entrano poco con l'Italia peninsulare. Nel 2012 il target non fu comuque neppure il Nord, ma il medio Adriatico, non a caso le aree del NE a Nord del Po non videro niente in termini di fenomenologia.
    Concordo su tutta la linea e sul fatto che il 2012 da Bari in giù (posto che a Bari non ricordo neanche accumuli) manco se lo ricordano sinceramente.

    Molto meglio, come già da te ampiamente spiegato, il dicembre 2014. I nostri “2012” li abbiamo avuti dopo, chi nel 2014, chi nel 2017.


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  4. #2454
    Vento teso L'avatar di Calibre
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    Predefinito Re: Analisi dei modelli matematici Inverno 2018/19

    Per quanto riguarda la MJO, NCEP GEFS il più "forte" in fase 6-7



    ECMWF di tutt'altro avviso però, con probabile rientro nel cerchio dopo una rapida puntata a magnitudo media



    A quanto ho capito sarebbe auspicabile per riuscire a costruire un blocco altopressorio atlantico una magnitudo alla GEFS, tuttavia vista la scarsa prestazione avuta tra il vecchio e il nuovo anno non so quanto sia "credibile"..

  5. #2455
    Uragano L'avatar di Dream Design
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    Predefinito Re: Analisi dei modelli matematici Inverno 2018/19

    Citazione Originariamente Scritto da Marcoan Visualizza Messaggio
    Ma come al centrosud quasi non se ne sono accorti ??...nevicò a ROMA , Napoli, Bari....al nordest estremo non ce ne accorgemmo , solo freddo sterile e bora secchissima e neanche tanto freddo ( esclusa Trieste nessuna giornata di ghiaccio, molto più freddo a fine febbraio 2018)...non parlo neanche di quello che successe fra Marche,Umbria e romagna/emilia orientale...me sa che ricordi male !
    a Napoli il Febbraio 2012 è una bestemmia, fece 2cm solo sulle aree collinari a causa di quel minimo maledetto 50 km troppo a nord.

    Poi per fortuna sono arrivati i vari fine Dicembre 2014 ma sopratutto Febbraio 2018 ...

    torniamo IT
    Ultima modifica di Dream Design; 24/01/2019 alle 16:04

    NAPOLI, Febbraio 2018: IO C'ERO !!!

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  6. #2456
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    Predefinito Re: Analisi dei modelli matematici Inverno 2018/19

    Pare che il periodo dinamico continui. Peccato che quest'inverno pare impossibile riuscire ad avere un minimo alto tirrenico, neanche con entrate occidentali. Mi aspetto che anche le successive ondulazioni portino a ciclogenesi che vanno a sfociare verso il centro-mediterraneo. Non è pessimismo, ma è semplicemente dovuto al fatto che quando uno schema si ripete così tante volte, spesso tende a continuare a farlo. Speriamo ad una modifica in atlantico che porti a quantomeno una primavera piovosa al nord. Nel frattempo, va detto, non avremo certo Hp

  7. #2457
    Burrasca forte L'avatar di Marcoan
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    Predefinito Re: Analisi dei modelli matematici Inverno 2018/19

    Ukmo 12 144 h, incredibilmente quasi identico alle 150 h di gfs 06...

  8. #2458
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    Predefinito Re: Analisi dei modelli matematici Inverno 2018/19

    al di là degli effetti orticellistici, destrutturazione notevole del vp


    dicembre 1996: la perfezione
    febbraio 2012: l'apoteosi
    febbraio 2018: la sorpresa

  9. #2459
    Tempesta violenta L'avatar di Knopflertemporalesco
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    Predefinito Re: Analisi dei modelli matematici Inverno 2018/19

    Analisi dei modelli matematici Inverno 2018/19-gfsnh-0-174.png

    onestamente, malgrado pessimismi per configurazioni poco interessanti attese sul comparto italico, con un vp così scassato c'è solo da stare all'erta

  10. #2460
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    Predefinito Re: Analisi dei modelli matematici Inverno 2018/19

    occhio all'apertura possibile della via continentale dopo le 200h

    dicembre 1996: la perfezione
    febbraio 2012: l'apoteosi
    febbraio 2018: la sorpresa

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