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  1. #31
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Estati in Italia dagli anni '70 in poi: una progressione inquietante

    Citazione Originariamente Scritto da elz Visualizza Messaggio
    Questa è una delle cause fondamentali percui il riscaldamento è amplificato, il feedback di lapse rate è positivo nella regione mediterranea ma ancora più importante per il diverso riscaldamento rispetto al nord europa è il gradiente nord-sud, nelle regioni più umide del nord europa il riscaldamento aumenta il trasporto di calore latente in alta troposfera e porta ad un più forte gradiente verticale che limita il riscaldamento in superficie rispetto alla regione mediterranea , finchè il mediterraneo sarà una regione più secca in estate non c'è scampo, il riscaldamento sarà più forte rispetto al nord europa o alla regione influenzata dal monsone africano più a sud; e poi i suoli diventano più secchi ecc.

    Allegato 504914
    mi hai letto nel pensiero
    stavo per l'appunto per scrivere che nella fattispecie se continua la tendenza al ridge altopressorio verso l'europa occidentale (analogo in fase a quello californiano) senza fasi umide consistenti d'intermezzo si può andare verso una stagione estiva molto importante

  2. #32
    Uragano L'avatar di Dream Design
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    Predefinito Re: Estati in Italia dagli anni '70 in poi: una progressione inquietante

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    mi hai letto nel pensiero
    stavo per l'appunto per scrivere che nella fattispecie se continua la tendenza al ridge altopressorio verso l'europa occidentale (analogo in fase a quello californiano) senza fasi umide consistenti d'intermezzo si può andare verso una stagione estiva molto importante
    diciamo che ci sono delle somiglianze di recente fra l'andamento climatico di Aprile e ciò che avviene nel trimestre caldo in seguito ... ecco, speriamo che non esca fuori un orrore di Aprile come lo scorso che già questo Marzo sta facendo abbastanza pena soprattutto nelle solite aree.

    Inviato dal mio ANE-LX1 utilizzando Tapatalk

  3. #33
    Uragano
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    Predefinito Re: Estati in Italia dagli anni '70 in poi: una progressione inquietante

    Citazione Originariamente Scritto da Dream Design Visualizza Messaggio
    Le nostre ultime estati quindi si può asserire che sono un'estremizazzione in loco del GW e non lo specchio medio del GW (per fortuna).

    Io spero finisca presto, nonostante un trend in crescita globale, perchè questa fortuna che abbiamo negli ultimi anni veramente ha ben poco da invidiare
    Diciamo che il riscaldamento italiano è grossomodo in linea con quello globale(negli anni 80'/90' era persino inferiore) ma tende a caricare molto di più il semestre caldo.L'opposto di quel che succede a latitudini più elevate.
    Rispetto ad aree come l'Oregon,che ha una latitudine paragonabile a parte dell'Italia peninsulare,non ci stiamo scaldando di più ma facciamo peggio,in termini relativi, da aprile ad agosto.Loro in compenso,da quel che leggo,stanno avendo autunni caldissimi e il riscaldamento invernale è maggiore,anche se pure lì spuntano mesi isolati e molto freddi,come è stato per lo scorso febbraio.
    La"classifica"delle estati italiane dal 1948 al 2009:
    http://picturepush.com/public/2198351

  4. #34
    Uragano L'avatar di giorgio1940
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    Predefinito Re: Estati in Italia dagli anni '70 in poi: una progressione inquietante

    Se può servire:
    I miei dati che raccolgo a Rimini dal 1955(precipitazioni dal 1958)
    Estati a raffronto


    La media dei "miei" tre mesi estivi è di +22,4(media cinquantennale 1955-2004)
    Ecco la classifica delle estati dal 1955 ad oggi, iniziando dalla più calda(2003):
    1° 2003 +26.-(irraggiungibile! -spero)

    2° 2012 +25,3
    3° 2017 +24,9
    4° 2015-2018 +24,6
    6° 1998 +24,2
    7° 1982 , 1994 , 2008 e 2013 +23,9

    11° 2009 +23,8
    12° 2011 +23,7
    13° 2000-2007 +23,5
    14° 1983-1988-1993 -2010-2016 +23,4
    15° 1985 e 2001 +23,3
    22° 1999-2014 +23,2
    24° 1991 +23,1
    25° 2004 e 2005 +23.-
    27° 2002 +22,9
    28° 2006 +22,7
    29° 1971 +22,6
    30° 1963 e 1979 +22,5



    Le più fresche sotto i +22 di media dei tre mesi(media climatica +22,4)
    1° 1959 +20,8
    2° 1968 +21,1
    3° 1976 e 78 +21,2
    5° 1960, 69 e 1972 +21,3
    8° 1965 +21,4
    9° 1955,1956,1961, 1962,1995 +21,6
    14° 1974 +21,7
    15° 1958,1967,1981,1984 +21,8
    19° 1957,1975,1977,1980 +21,9

    Precipitazioni:
    Media tre mesi estivi 200 mm
    Dal 1958 sotto i 100 mm(tre mesi):
    1962 mm 98
    71 mm 59
    85 mm 75
    90 mm 92
    98 mm 90
    2001 mm 81
    03 mm 53
    04 mm 97
    08 mm 86
    2012 mm 80
    2017 mm 49
    ..........
    Amante della Natura:Monti,meteo,mare,una piccola margherita.....
    Non posso che dir grazie a tanto Artefice!

  5. #35
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    Predefinito Re: Estati in Italia dagli anni '70 in poi: una progressione inquietante

    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    Diciamo che il riscaldamento italiano è grossomodo in linea con quello globale(negli anni 80'/90' era persino inferiore) ma tende a caricare molto di più il semestre caldo.L'opposto di quel che succede a latitudini più elevate.
    Rispetto ad aree come l'Oregon,che ha una latitudine paragonabile a parte dell'Italia peninsulare,non ci stiamo scaldando di più ma facciamo peggio,in termini relativi, da aprile ad agosto.Loro in compenso,da quel che leggo,stanno avendo autunni caldissimi e il riscaldamento invernale è maggiore,anche se pure lì spuntano mesi isolati e molto freddi,come è stato per lo scorso febbraio.
    In un certo senso, ciò che contribuisce a questo forte riscaldamento italiano in estate è proprio la vicinanza all'Africa. Non fraintendermi, intendo dire che essendo vicini geograficamente alla sede dell'Anticiclone Africano basta poco perchè se il pattern si blocchi (come nelle ultime estati) in una configurazione tale da far permanere l'Anticiclone Africano sulle nostre teste per 3 mesi noi ci scaldiamo come uova al sole.

    Viceversa in Oregon non credo esista il corrispettivo di un Anticiclone estivo caldo e ben organizzato come quello africano. Di contro però si riscaldano in autunno e inverno, probabilmente perchè semplicemente sono diminuite le avvezioni di aria molto fredda, o perchè anche lì il pattern si è bloccato in modo tale da far sì che quando avviene una dscesa, questa sfili più a est saltandoli.

  6. #36
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    Predefinito Re: Estati in Italia dagli anni '70 in poi: una progressione inquietante

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Una considerazione, prima di parlare di dati: per quanto la progressione sia inquietante, le temperature non possono continuare ad aumentare in misura esponenziale.
    Probabile cioè che l'aumento termico, se così dovesse proseguire l'andazzo nei prossimi decenni, segua più un andamento sigmoide, verso un plateau relativo, ossia verso una pendenza minore man mano che ci si avvicina al massimo valore che il sistema può avere (idealmente, corrisponderebbe ad avere per tutti i 3 mesi estivi temperature da record, situazione ovviamente irrealistica ma che esprime il massimo delle medie possibili: per esempio, tenendo conto che qui è possibile in estate raggiungere i 40 gradi e in quelle notti ben 27°, sarebbe come avere medie estive di 27/40° dalle mie parti. In teoria fattibile per un certo numero di giorni, quindi, sempre in teoria, per tutti i 90 giorni dell'estate, ma nella pratica assolutamente improbabile se non impossibile).

    Per cui credo che l'incremento termico "catastrofico" che stiamo osservando nelle medie delle estati degli ultimi decenni corrisponde alla parte più pendente della curva sigmoidea:

    Immagine

    Negli ultimi anni la frequenza di ondate di caldo è divenuta così alta che ci stiamo avvicinando alla parte più alta della curva, che ha andamento relativamente piatto, per cui suppongo che le medie estive, pur continuando ad aumentare (e posto che lo facciano, cosa improbabile a mio parere per gli stessi motivi di Perlecano, ossia andamento ciclici naturali che modificheranno i pattern estivi) nei prossimi decenni, lo faranno a ritmi meno sostenuti. Quantificare però l'aumento non saprei farlo. Potrebbe essere che le medie estive non possano aumentare ancora più di tanto, oppure sì. In ogni caso credo che ci sarà un rallentamento del processo, anche se dovesse proseguire questo trend (e, come ho scritto pocanzi, non è detto).

    Da dire una cosa: le estati anni 70 furono le più fresche, o tra le più fresche a livello italiano, del XX secolo. Almeno credo. Per cui si partiva già da una situazione molto sotto la media climatica estiva dei precedenti decenni. Per cui l'aumento che si nota tra il decennio dei Settanta e quello degli Ottanta è pesantemente influenzato da questo. E' da dire. Ciò da solo renderebbe meno tragico l'aumento termico osservato.

    In conclusione, la vostra analisi statistica funziona a mio parere solo perchè l'andamento che si è riscontrato in questi decenni corrisponde alla parte più pendente della curva (in quell'immagine il decennio dei '70 corrisponde alla parte piatta in basso, il periodo 1980-2020 alla parte pendente, e presumibilmente dal 2020 in poi dovremmo essere vicini alla parte piatta in alto). Probabile che il prossimo decennio (2020-2030) avrà un numero di estati più vicini alla media di questo decennio rispetto a quanto visto finora. Direi diverse estati nella media 2010-2020, alcune estati sopra quella media e forse una-due sotto la media.

    Questo è un parere personale, ovviamente.

    PS:
    L'immagine è presa a caso, e i valori sono casuali. L'ho postata solo per far capire meglio visivamente come secondo me stanno procedendo le temperature.
    è interessante questa curva sigmoidea ma trovo difficilissimo inquadrare lo sviluppo sulle ascisse (nel tempo) di tale andamento; di conseguenza l'interpretazione di eventuali segnali di "crescita in rallentamento" (così come, d'altro canto, di feedback forti circa un galoppo che non accenna a placarsi) risulta inevitabilmente assai arbitraria. Nello specifico, non ci sono indizi che mostrino un avvicinamento franco all'eventuale plateau (peraltro non significa necessariamente che non ci siamo vicini... è un po' come fare un'immersione ad occhi chiusi, non so quando toccherò il fondale, magari abbastanza in fretta, magari no). Tieni anche presente che dieci anni sono pochi per valutare un trend che prescinda da stagioni eccezionali, i cui tempi di ritorno sono medio-alti indipendentemente dalla tendenza progressiva stimabile, ed è anche per questo che i crismi delle comparazioni statistiche contemplino prevalentemente le trentennali di riferimento; difatti il mio post di apertura proponeva in un certo senso una "suggestione", sottolineando una dinamica comunque tangibile, e ben evidente da alcuni decenni a questa parte.
    Faccio un esempio: il decennio 2001-2010, se escludessimo la clamorosa estate 2003 (che secondo me rimarrà isolata al primo posto per alcuni decenni ancora, se non di più), avrebbe una media estiva di "appena" +0,26 °C sulla 1981-2010. Di contro, se eliminassimo l'estate 2014 (che benchè non freddissima in senso assoluto, è assai distante da tutti gli altri trimestri estivi recenti), la media dell'ottennio 2011-2018 schizzerebbe a +1,06 °C sulla 1981-2010. Ciò significa che dal decennio 1991-2000 a quello subito successivo l'aumento "sarebbe stato" di appena 0,20 °C medi, mentre quello tra il decennio 2001-2010 e quello in corso sarebbe stato tostissimo, di 0,80 °C, al livello dello scarto esistente tra le estati degli anni '70 e quelle degli anni '80.

    Sono comunque il primo a rendermi conto che "declassare" le estati degli anni '00 togliendo l'estrema 2003 consentirebbe a ben 4 estati su 10 degli anni '90 (cioè la 1994, la 1998, la 1999 e la 2000) di superare la media del decennio subito successivo. Pertanto verrebbe meno parte dell'osservazione fatta in apertura di thread, in quanto quasi la metà delle estati di un decennio che superano la norma dei 10 anni seguenti striderebbero parzialmente con un concetto di progressione galoppante, alquanto rapida, della temperatura media estiva verso l'alto. Ma la cosa non mi crea problemi nel senso che non voglio supportare una specifica ideologia, realistica, minimizzatrice o catastrofista che sia. Se la linearità della progressione termica osservata venisse disattesa parametrizzando il trend - ad esempio - nel modo che ho detto ora (artigianalissimo, per giunta), non lo troverei un problema. Anzi, parleremmo meno di questa stessa linearità, il che renderebbe le cose, forse, paradossalmente anche più interessanti.
    Ultima modifica di Perlecano; 15/03/2019 alle 01:17
    "Ho visto braccia farsi gabbia, luce farsi nebbia, ho visto me scappare in strade fuorimano e i Nazgûl sopra la mia testa; primo brutto viaggio, primo punto critico, primo buco in cui precipito, risorgo coi versi con cui vi mortifico". (Heskarioth, Flashback).

  7. #37
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Estati in Italia dagli anni '70 in poi: una progressione inquietante

    Citazione Originariamente Scritto da Dream Design Visualizza Messaggio
    diciamo che ci sono delle somiglianze di recente fra l'andamento climatico di Aprile e ciò che avviene nel trimestre caldo in seguito ... ecco, speriamo che non esca fuori un orrore di Aprile come lo scorso che già questo Marzo sta facendo abbastanza pena soprattutto nelle solite aree.

    Inviato dal mio ANE-LX1 utilizzando Tapatalk
    nei vari Aprile a livello di pattern rilevo spesso somiglianze con l'estate subito successiva, riguardo l'entità delle anomalie termiche (ovviamente quasi in tutti i casi positive sulla 1981-2010), quelle sono invece assai variabili tra una primavera (anche tarda, cioè aprile e lo stesso maggio) e il trimestre estivo che immediatamente la segue.
    "Ho visto braccia farsi gabbia, luce farsi nebbia, ho visto me scappare in strade fuorimano e i Nazgûl sopra la mia testa; primo brutto viaggio, primo punto critico, primo buco in cui precipito, risorgo coi versi con cui vi mortifico". (Heskarioth, Flashback).

  8. #38
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Estati in Italia dagli anni '70 in poi: una progressione inquietante

    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    Diciamo che il riscaldamento italiano è grossomodo in linea con quello globale(negli anni 80'/90' era persino inferiore) ma tende a caricare molto di più il semestre caldo.L'opposto di quel che succede a latitudini più elevate.
    Rispetto ad aree come l'Oregon,che ha una latitudine paragonabile a parte dell'Italia peninsulare,non ci stiamo scaldando di più ma facciamo peggio,in termini relativi, da aprile ad agosto.Loro in compenso,da quel che leggo,stanno avendo autunni caldissimi e il riscaldamento invernale è maggiore,anche se pure lì spuntano mesi isolati e molto freddi,come è stato per lo scorso febbraio.
    per semestre caldo intendi quello ad alto irraggiamento (aprile-settembre) oppure letteralmente i mesi con medie più alte in Italia (maggio-ottobre)? Presumo il primo dei due... comunque anomalie usualmente toste, in Italia, le stanno da tempo sperimentando pure ottobre e novembre, specie dai primissimi anni '00 (ottobre 2001 è stato un gradino pesante per lo stesso mese, mentre il grosso salto novembrino risale al 2002).
    "Ho visto braccia farsi gabbia, luce farsi nebbia, ho visto me scappare in strade fuorimano e i Nazgûl sopra la mia testa; primo brutto viaggio, primo punto critico, primo buco in cui precipito, risorgo coi versi con cui vi mortifico". (Heskarioth, Flashback).

  9. #39
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Estati in Italia dagli anni '70 in poi: una progressione inquietante

    Citazione Originariamente Scritto da rafdimonte Visualizza Messaggio
    Invece io temo che sia altamente probabile che anche nei prossimi decenni si progredisca in questo modo, vale a dire con la bestialità di mezzo grado a decennio, anzi dobbiamo pregare che non acceleri secondo me.
    In estate la situazione è ancora più complicata che nelle altre stagioni, basta un nulla e vai sopramedia anche di molto.
    Basti pensare che l'estate 2014 è terminata appena in media nonostante un numero incredibile di pertubazioni dal 15-20 giugno fino alla fine.
    La stessa estate del 2018 è finita ai piani alti e tra le più calde nonostante un giugno e luglio spesso instabili e l'anticiclone africano si è visto in pratica solo ad agosto in particolare nella prima decade.
    Da ciò si deduce che se ora come ora venisse un estate dominata in lungo e largo da un hp africana si mangerebbe l'estate 2003 a colazione.
    Riguardo l'AMO non mi faccio molte illusioni poichè noto che negli ultimi anni molti parametri o dogmi climatici sono saltati.
    Che dire, che Dio ce la mandi buona!
    l'estate 2003 a mio avviso è tanto estrema da prescindere da trend particolari di fondo, nel senso che un eventuale remake trimestrale in termini di pattern, configurazioni, persistenza, background primaverile (terreni secchi, ecc.), indici meteoclimatici a corredo e così via, anche in epoca contemporanea o nel prossimo futuro della 2003 produrrebbe anomalie termiche complessive simili a quelle di quell'anno. O comunque, se ne producesse di diverse (sia più contenute, sia ancora più clamorose), si tratterebbe di un'ulteriore e distinta eccezione, non paragonabile (nel bene o nel male) dal precedente storico del 2003, e relativamente slegata anche dal trend di fondo (ovviamente non del tutto, nel senso: un'estate 2003, negli anni '70, non sarebbe mai e poi mai potuta capitare, secondo me).
    "Ho visto braccia farsi gabbia, luce farsi nebbia, ho visto me scappare in strade fuorimano e i Nazgûl sopra la mia testa; primo brutto viaggio, primo punto critico, primo buco in cui precipito, risorgo coi versi con cui vi mortifico". (Heskarioth, Flashback).

  10. #40
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    Predefinito Re: Estati in Italia dagli anni '70 in poi: una progressione inquietante

    Citazione Originariamente Scritto da Perlecano Visualizza Messaggio
    è interessante questa curva sigmoidea ma trovo difficilissimo inquadrare lo sviluppo sulle ascisse (nel tempo) di tale andamento; di conseguenza l'interpretazione di eventuali segnali di "crescita in rallentamento" (così come, d'altro canto, di feedback forti circa un galoppo che non accenna a placarsi) risulta inevitabilmente assai arbitraria. Nello specifico, non ci sono indizi che mostrino un avvicinamento franco all'eventuale plateau (peraltro non significa necessariamente che non ci siamo vicini... è un po' come fare un'immersione ad occhi chiusi, non so quando toccherò il fondale, magari abbastanza in fretta, magari no). Tieni anche presente che dieci anni sono pochi per valutare un trend che prescinda da stagioni eccezionali, i cui tempi di ritorno sono medio-alti indipendentemente dalla tendenza progressiva stimabile, ed è anche per questo che i crismi delle comparazioni statistiche contemplino prevalentemente le trentennali di riferimento; difatti il mio post di apertura proponeva in un certo senso una "suggestione", sottolineando una dinamica comunque tangibile, e ben evidente da alcuni decenni a questa parte.
    Faccio un esempio: il decennio 2001-2010, se escludessimo la clamorosa estate 2003 (che secondo me rimarrà isolata al primo posto per alcuni decenni ancora, se non di più), avrebbe una media estiva di "appena" +0,26 °C sulla 1981-2010. Di contro, se eliminassimo l'estate 2014 (che benchè non freddissima in senso assoluto, è assai distante da tutti gli altri trimestri estivi recenti), la media dell'ottennio 2011-2018 schizzerebbe a +1,06 °C sulla 1981-2010. Ciò significa che dal decennio 1991-2000 a quello subito successivo l'aumento "sarebbe stato" di appena 0,20 °C medi, mentre quello tra il decennio 2001-2010 e quello in corso sarebbe stato tostissimo, di 0,80 °C, al livello dello scarto esistente tra le estati degli anni '70 e quelle degli anni '80.

    Sono comunque il primo a rendermi conto che "declassare" le estati degli anni '00 togliendo l'estrema 2003 consentirebbe a ben 4 estati su 10 degli anni '90 (cioè la 1994, la 1998, la 1999 e la 2000) di superare la media del decennio subito successivo. Pertanto verrebbe meno parte dell'osservazione fatta in apertura di thread, in quanto quasi la metà delle estati di un decennio che superano la norma dei 10 anni seguenti striderebbero parzialmente con un concetto di progressione galoppante, alquanto rapida, della temperatura media estiva verso l'alto. Ma la cosa non mi crea problemi nel senso che non voglio supportare una specifica ideologia, realistica, minimizzatrice o catastrofista che sia. Se la linearità della progressione termica osservata venisse disattesa parametrizzando il trend - ad esempio - nel modo che ho detto ora (artigianalissimo, per giunta), non lo troverei un problema. Anzi, parleremmo meno di questa stessa linearità, il che renderebbe le cose, forse, paradossalmente anche più interessanti.
    Sì, hai ragione sul plateau. In teoria si potrebbe calcolare deducendo quale possa essere la massima media cui l'Italia può aspirare in estate. Mi sembra che il 4 Agosto 2017 sia stata la giornata più calda del secolo con una media nazionale di 29°. In teoria possiamo dunque affermare che l'estate italiana può al massimo aspirare a una media su 3 mesi di 29-30°. Ciò nel caso (del tutto improbabile a dire la verità) in cui ogni giorno dell'estate avesse una media nazionale identica a quella del 4 Agosto 2017.
    L'estate 2003, cercando sul web, ha avuto una media nazionale di 25,6°. Ben 3 gradi superiore alla media 81-10. Considerando l'eccezionalità di quell'estate, direi che è fortemente improbabile che sia superata sistematicamente da ogni estate nel futuro. Per cui rielaboriamo il grafico in questione:

    Questo grafico sarebbe quello della saturazione tra ossigeno e mioglobina, spero mi perdoniate , ma esprime al meglio a mio parere come potrebbe procedere la media termica italiana. E' una derivazione di quello sigmoideo, dove però la parte piatta in bassa è assente perchè l'incremento parte subito con massima pendenza (che poi è quanto accaduto tra gli anni 70 e quelli 80, con il massimo incremento di tutti i decenni, ben +0,8°, quindi questo grafico esprime meglio l'andamento ipotetico e osservato delle medie).
    Bene, considera l'asse delle ordinate, è quello della temperatura media.
    Si nota innanzitutto come il valore massimo ipotizzabile non venga raggiunto, perchè è una condizione ideale ma non reale. In effetti, considereresti plausibile un'estate italiana con tutti i giorni di media 29-30°?
    Salvo che non diventiamo il Sahara, ne dubito fortemente.
    L'estate 2003, nella sua eccezionalità, lo collocherei al posto di dove c'è scritto 0,80. Sostituisci a quel valore 25,6° (che è stata la media italiana quell'estate). Come puoi vedere, il grafico pende di meno sopra quel valore. Significa che è molto difficile che la media possa superare di molto i 25,6° nel caso in cui in futuro raggiungessimo ogni estate almeno quella media. In effetti ritieni possibile avere estati peggiori della 2003 in maniera sistemica? Che la 2003 diventi la norma? Io direi che è improbabile, semmai può aumentare la frequenza di estati come la 2003, ma difficilmente la media sul decennio potrà superare di molto quella della singola estate 2003.

    L'ultima estate (2018) è stata circa 2 gradi sotto la media della 2003 (quindi circa 23,5° a livello nazionale). Io collocherei questo valore (23,5°) al posto di dove c'è scritto 0,6 sull'asse delle ordinate. La pendenza della curva tra 0,6 e 0,8 come vedi cala, ciò significa un rallentamento del trend di riscaldamento precedente.
    In effetti già nel passaggio tra i decenni 2000-2010 e 2010-2020 l'aumento al momento risulta essere stato di soli +0,4° circa, invece dei +0,5° dei due decenni precedenti. C'è un rallentamento in effetti (posto che restano altre due estati da conteggiare però). Questo perchè la media attuale ha quasi raggiunto i 23,5°, valore oltre il quale potrebbe rallentare la progressione al riscaldamento.
    Questo è il mio punto di vista, fondato sulla considerazione che il clima italiano non è desertico, quindi c'è un limite a quanto potrebbe riscaldarsi, e quindi dovrà per forza rallentare. Anche perchè le ultime estati sono sempre state caratterizzate da pattern che non facevano altro che favorire il caldo in maniera costante per 3 mesi di fila. Per cui peggio di così non credo si possa fare più di tanto, o meglio sì, ma non ai livelli della 2003.
    Per cui ne deduco che in questi 2 gradi che separano la media delle attuali estati da quella del 2003 si collochi un rallentamento del trend, una curva a minore pendenza.

    Purtroppo non credo che si possa prescindere per il calcolo delle medie eliminando l'estate 2003. Non sarebbe corretto. Un altro modo per valutare sarebbe altrimenti eliminare le estati più calde per ogni decennio.

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