Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    Vento teso L'avatar di Zlatan86
    Data Registrazione
    17/01/13
    Località
    Cisternino (BR)
    Età
    33
    Messaggi
    1,956
    Menzionato
    0 Post(s)

    Predefinito Tesi su Piccola era glaciale

    Buonasera a tutti. Devo fare una tesi che combina storia, meteorologia e climatologia: devo analizzare la piccola era glaciale e analizzarla dal punto di vista storico. Ho trovato un bel po' di materiale su internet per ora, poi farò ricerche approfondite anche in biblioteca. Qualcuno mi potrebbe dare una mano? Grazie mille e vi auguro una buona serata 🙂
    Nell'avatar la Villa Comunale di Cisternino imbiancata dalla corposa nevicata avvenuta tra il 30-31 Dicembre 2014

  2. #2
    Vento fresco
    Data Registrazione
    06/01/17
    Località
    Brindisi
    Età
    24
    Messaggi
    2,933
    Menzionato
    4 Post(s)

    Predefinito Re: Tesi su Piccola era glaciale

    Citazione Originariamente Scritto da Zlatan86 Visualizza Messaggio
    Buonasera a tutti. Devo fare una tesi che combina storia, meteorologia e climatologia: devo analizzare la piccola era glaciale e analizzarla dal punto di vista storico. Ho trovato un bel po' di materiale su internet per ora, poi farò ricerche approfondite anche in biblioteca. Qualcuno mi potrebbe dare una mano? Grazie mille e vi auguro una buona serata 
    Fantastico!! Chissà se trovi qualche dato sulla Puglia e la PEG, sarebbe notevole!

  3. #3
    Calma di vento
    Data Registrazione
    18/02/18
    Località
    Genova
    Età
    23
    Messaggi
    47
    Menzionato
    0 Post(s)

    Predefinito Re: Tesi su Piccola era glaciale

    Si tratta di una tesina di maturità per caso? Ricordo che feci, per la maturità appunto, una tesi identica alla tua, sul legame tra storia e clima (dall'epoca romana ad oggi) che peraltro ebbe ottime valutazioni.

    Mi permetto, riprendendo il mio lavoro, di consigliarti due letture:

    1) "storia culturale del clima" di Behringer. Una lettura straordinariamente interessante sul legame tra storia e clima, piena di spunti e curiosità e davvero ben scritta. Te la suggerisco come prima lettura da mettere in bibliografia. In generale la suggerisco a tutti i membri del forum.
    Storia culturale del clima: Dall'Era glaciale al Riscaldamento globale eBook: Wolfgang Behringer, C. Bertani: Amazon.it: Kindle Store

    2) una serie di articoli su un mio vecchio blog (ora abbandonato) in cui parlavo di meteorologia e climatologia. Questi articoli specificamente linkati parlano del legame tra storia e clima e sono stati scritti rielaborando la tesina. Non garantisco la veridicità delle fonti (tipo la storia del nome "Greenland") ma dovrebbero essere in gran parte corretti e penso ti possano essere di grande aiuto nella tua ricerca Storia e Clima – Homo Climaticus

    In generale: hai scelto un ottimo argomento, complimenti. Goditelo perchè c'è davvero un sacco di materiale interessante e poco noto
    Ps: se serve una mano, rispondimi pure. Qualcosa ancora lo ricordo

  4. #4
    Vento teso L'avatar di Zlatan86
    Data Registrazione
    17/01/13
    Località
    Cisternino (BR)
    Età
    33
    Messaggi
    1,956
    Menzionato
    0 Post(s)

    Predefinito Re: Tesi su Piccola era glaciale

    Buongiorno. Non tesina per la maturità. Tesi di laurea della specialistica pure 😯😀 quel testo che hai citato l'ho trovato nel materiale in cui ho fatto la ricerca. Il blog è Interessante. Darò un'occhiata 🙂

  5. #5
    Vento fresco
    Data Registrazione
    01/03/15
    Località
    Napoli
    Messaggi
    2,902
    Menzionato
    111 Post(s)

    Predefinito Re: Tesi su Piccola era glaciale

    La Piccola Era Glaciale e' durata , tra alti e bassi , mediamente tra il 1350 e 1850 ,

    nella meta' del 1400 , documenti storici narrano di un estate molto calda , poi un mese di ottobre molto freddo con neve a quote collinari , mare che ' fuma ' per il forte contrasto termico .

    La Piccola Era Glaciale , periodo ultra secolare , caratterizzato da rilevanti cambiamenti climatici , si alternavano inverni gelidi e nevosi con inverni miti , alcuni in assoluto tra i piu miti/caldi come l inverno '25/1826 in gran parte d Europa ,
    in Italia dicembre 1825 in assoluto tra i piu 'caldi '
    e alcuni anni dopo lo storico rigido inverno '29/1830 in assoluto tra i piu gelidi .

    Durante la PEG si alternavano annate molto piovose con annate storicamente aride , avare di piogge , in assoluto tra le piu siccitose come le annate del 1773 e 1774 , eccezionalmente aride il 1833 , 1834 , 1835 .

    Inverni gelidi come il 1604 , 1709 , ed estati molto calde come alcune estati tra il 1711 e 1735 ' warming trend " altro inverno molto freddo il '39/1740 ,
    per circa 30 anni , dal glaciale gennaio 1709 , gli inverni sono stati in prevalenza miti o relativamente freddi ,

    inverno 1709 , 1740 , molto freddi
    anche la primavera del 1740 e' stata molto fredda .

    Estati molto calde anche tra il 1760 e 1780 ,
    e primo decennio 1800 , come la calda estate del 1808,
    molto fresca estate del 1813 ,
    dopo la fortissima eruzione del Tambora del 1815 la " non estate del 1816 ' in assoluto tra le piu fredde .

    A Roma durante l estate del 1840 si registra una temperatura massima di + 42 gradi .

    Poco dopo la PEG altra fase siccitosa tra il 1860 e 1882 , con alcuni mesi estivi caldissimi , esempio luglio 1881

    la terribile siccita' ' vittoriana ' tra il 1876 e 1878 che comporto' gravissimi danni per le zone tropicali , in particolare in India .


    La Piccola Era Glaciale non e' " famosa " solo per inverni storicamente gelidi freddi e nevosi , ma anche per estati molto calde e annate in assoluto tra le piu aride della storia , alternate ad annate con surplus pluvio ,periodo condizionato anche da rilevanti cambiamenti climatici .
    Ultima modifica di robertino; 06/04/2019 alle 10:04

  6. #6
    Vento fresco
    Data Registrazione
    06/01/17
    Località
    Brindisi
    Età
    24
    Messaggi
    2,933
    Menzionato
    4 Post(s)

    Predefinito Re: Tesi su Piccola era glaciale

    @fabio.campanella, nel thread "Primavera: dinamismo cercasi" ha postato degli interessentassimi articoli sulle neviere, strutture presenti in Puglia (ma cercando sul web non soltanto, però la loro localizzazione significa che nevicava più spesso anche a quote di pianura al Sud) e che servivano per raccogliere e stoccare la neve, renderla ghiaccio e venderlo durante le stagioni più calde.

    Credo potrebbe interessarti!

    Tra l'altro, sono riportate tra le foto a corredo degli articoli delle iscrizioni sulle neviere, che attestano due nevicate ad Aprile! In Salento, tra l'altro, essendo le neviere in questione a Lequile e Minervino di Lecce. Si tratta del 4 Aprile 1716 (se ho letto bene) e del 7 Aprile 1864. Di certo si trattò di eventi eccezionali, non di certo comuni, per cui sono certo siano accadute ad Aprile, altrimenti perchè riportarle?

    Ecco qui

  7. #7
    Vento teso L'avatar di Zlatan86
    Data Registrazione
    17/01/13
    Località
    Cisternino (BR)
    Età
    33
    Messaggi
    1,956
    Menzionato
    0 Post(s)

    Predefinito Re: Tesi su Piccola era glaciale

    Citazione Originariamente Scritto da robertino Visualizza Messaggio
    La Piccola Era Glaciale e' durata , tra alti e bassi , mediamente tra il 1350 e 1850 ,

    nella meta' del 1400 , documenti storici narrano di un estate molto calda , poi un mese di ottobre molto freddo con neve a quote collinari , mare che ' fuma ' per il forte contrasto termico .

    La Piccola Era Glaciale , periodo ultra secolare , caratterizzato da rilevanti cambiamenti climatici , si alternavano inverni gelidi e nevosi con inverni miti , alcuni in assoluto tra i piu miti/caldi come l inverno '25/1826 in gran parte d Europa ,
    in Italia dicembre 1825 in assoluto tra i piu 'caldi '
    e alcuni anni dopo lo storico rigido inverno '29/1830 in assoluto tra i piu gelidi .

    Durante la PEG si alternavano annate molto piovose con annate storicamente aride , avare di piogge , in assoluto tra le piu siccitose come le annate del 1773 e 1774 , eccezionalmente aride il 1833 , 1834 , 1835 .

    Inverni gelidi come il 1604 , 1709 , ed estati molto calde come alcune estati tra il 1711 e 1735 ' warming trend " altro inverno molto freddo il '39/1740 ,
    per circa 30 anni , dal glaciale gennaio 1709 , gli inverni sono stati in prevalenza miti o relativamente freddi ,

    inverno 1709 , 1740 , molto freddi
    anche la primavera del 1740 e' stata molto fredda .

    Estati molto calde anche tra il 1760 e 1780 ,
    e primo decennio 1800 , come la calda estate del 1808,
    molto fresca estate del 1813 ,
    dopo la fortissima eruzione del Tambora del 1815 la " non estate del 1816 ' in assoluto tra le piu fredde .

    A Roma durante l estate del 1840 si registra una temperatura massima di + 42 gradi .

    Poco dopo la PEG altra fase siccitosa tra il 1860 e 1882 , con alcuni mesi estivi caldissimi , esempio luglio 1881

    la terribile siccita' ' vittoriana ' tra il 1876 e 1878 che comporto' gravissimi danni per le zone tropicali , in particolare in India .


    La Piccola Era Glaciale non e' " famosa " solo per inverni storicamente gelidi freddi e nevosi , ma anche per estati molto calde e annate in assoluto tra le piu aride della storia , alternate ad annate con surplus pluvio ,periodo condizionato anche da rilevanti cambiamenti climatici .
    Grazie. Dove hai trovato tutti questi dati? 🙂

  8. #8
    Brezza leggera L'avatar di damiano23
    Data Registrazione
    25/02/19
    Località
    Provincia di Catania (CT)
    Messaggi
    296
    Menzionato
    0 Post(s)

    Predefinito Re: Tesi su Piccola era glaciale

    Citazione Originariamente Scritto da robertino Visualizza Messaggio
    La Piccola Era Glaciale e' durata , tra alti e bassi , mediamente tra il 1350 e 1850 ,

    nella meta' del 1400 , documenti storici narrano di un estate molto calda , poi un mese di ottobre molto freddo con neve a quote collinari , mare che ' fuma ' per il forte contrasto termico .

    La Piccola Era Glaciale , periodo ultra secolare , caratterizzato da rilevanti cambiamenti climatici , si alternavano inverni gelidi e nevosi con inverni miti , alcuni in assoluto tra i piu miti/caldi come l inverno '25/1826 in gran parte d Europa ,
    in Italia dicembre 1825 in assoluto tra i piu 'caldi '
    e alcuni anni dopo lo storico rigido inverno '29/1830 in assoluto tra i piu gelidi .

    Durante la PEG si alternavano annate molto piovose con annate storicamente aride , avare di piogge , in assoluto tra le piu siccitose come le annate del 1773 e 1774 , eccezionalmente aride il 1833 , 1834 , 1835 .

    Inverni gelidi come il 1604 , 1709 , ed estati molto calde come alcune estati tra il 1711 e 1735 ' warming trend " altro inverno molto freddo il '39/1740 ,
    per circa 30 anni , dal glaciale gennaio 1709 , gli inverni sono stati in prevalenza miti o relativamente freddi ,

    inverno 1709 , 1740 , molto freddi
    anche la primavera del 1740 e' stata molto fredda .

    Estati molto calde anche tra il 1760 e 1780 ,
    e primo decennio 1800 , come la calda estate del 1808,
    molto fresca estate del 1813 ,
    dopo la fortissima eruzione del Tambora del 1815 la " non estate del 1816 ' in assoluto tra le piu fredde .

    A Roma durante l estate del 1840 si registra una temperatura massima di + 42 gradi .

    Poco dopo la PEG altra fase siccitosa tra il 1860 e 1882 , con alcuni mesi estivi caldissimi , esempio luglio 1881

    la terribile siccita' ' vittoriana ' tra il 1876 e 1878 che comporto' gravissimi danni per le zone tropicali , in particolare in India .


    La Piccola Era Glaciale non e' " famosa " solo per inverni storicamente gelidi freddi e nevosi , ma anche per estati molto calde e annate in assoluto tra le piu aride della storia , alternate ad annate con surplus pluvio ,periodo condizionato anche da rilevanti cambiamenti climatici .
    Ma si sta notando negli ultimi anni che gli alti (intesi come periodi fortemente sopra la media) non sono compensati da ondate di freddo abbastanza potenti bensì esse, come direzioni, cercano sempre di schivare l'Italia slittando a ovest (nel 10% dei casi) oppure a est (nell'89% dei casi) e il restate 1% è la possibilità che giunga da noi un freddo in stile 1900. Solo nel 2014-2015 (il burian di Capodanno) e 2017 (il burian dell'Epifania) si è potuto rivivere il freddo come nel lontano passato ma in entrambi casi il Nord ne è stato parzialmente o del tutto al di fuori! Un ondata di freddo come il 1979 ha invece interessato l'intero territorio italiano. Nel 1985 ci fu invece uno "Stratwarming" che è ben diverso dal solito gelo siberiano. In quel caso si trattò di una discesa del vortice polare fino al 38-39° parallelo. Nel 1996 dopo l'estate in Dicembre gli ultimi giorni dell'anno furono caratterizzati da freddo e piogge per via del celebre Burian che stavolta interessò particolarmente il Centro-Nord e marginalmente il Sud. Gli altri anni non furono meglio anche se sono da ricordare il 1999, 2001, 2005, 2006, 2009 e 2012. Quest'ultimo coinvolse maggiormente il Nord ma specialmente il Centro e infine poi anche il Sud (ma non fu nevoso per esempio sulle coste della Sicilia o Sardegna). Ad esempio in Sardegna nel capoluogo la neve al suolo manca dal 3 gennaio 1993 (26 anni or sono). Ciò dimostra l'inesorabile mancanza di situazioni nevose e perturbate in questi decenni per zone a ovest del 10°E poichè l'azione del freddo è diretta sempre verso l'Europa orientale il cui confine occidentale è segnato dal 20° parallelo Est. Se l'Italia fosse stata più a est di 800-1000 km essa avrebbe vissuto senza problemi inverni nevosi e perturbati. Nel 1956 i Balcani registrarono temperature assurde sia massime che minime anche ai giorni di oggi ma irregistrabili nel nostro Paese. Se la situazione non cambia a causa della NAO+ e di El Nino (minaccioso già dal 2018) l'Italia continuerà a farsi rubare gli inverni, diminuirà la differenza termica stagionale e acquisterà calore.

  9. #9
    Vento fresco
    Data Registrazione
    01/03/15
    Località
    Napoli
    Messaggi
    2,902
    Menzionato
    111 Post(s)

    Predefinito Re: Tesi su Piccola era glaciale

    Citazione Originariamente Scritto da damiano23 Visualizza Messaggio
    Ma si sta notando negli ultimi anni che gli alti (intesi come periodi fortemente sopra la media) non sono compensati da ondate di freddo abbastanza potenti bensì esse, come direzioni, cercano sempre di schivare l'Italia slittando a ovest (nel 10% dei casi) oppure a est (nell'89% dei casi) e il restate 1% è la possibilità che giunga da noi un freddo in stile 1900. Solo nel 2014-2015 (il burian di Capodanno) e 2017 (il burian dell'Epifania) si è potuto rivivere il freddo come nel lontano passato ma in entrambi casi il Nord ne è stato parzialmente o del tutto al di fuori! Un ondata di freddo come il 1979 ha invece interessato l'intero territorio italiano. Nel 1985 ci fu invece uno "Stratwarming" che è ben diverso dal solito gelo siberiano. In quel caso si trattò di una discesa del vortice polare fino al 38-39° parallelo. Nel 1996 dopo l'estate in Dicembre gli ultimi giorni dell'anno furono caratterizzati da freddo e piogge per via del celebre Burian che stavolta interessò particolarmente il Centro-Nord e marginalmente il Sud. Gli altri anni non furono meglio anche se sono da ricordare il 1999, 2001, 2005, 2006, 2009 e 2012. Quest'ultimo coinvolse maggiormente il Nord ma specialmente il Centro e infine poi anche il Sud (ma non fu nevoso per esempio sulle coste della Sicilia o Sardegna). Ad esempio in Sardegna nel capoluogo la neve al suolo manca dal 3 gennaio 1993 (26 anni or sono). Ciò dimostra l'inesorabile mancanza di situazioni nevose e perturbate in questi decenni per zone a ovest del 10°E poichè l'azione del freddo è diretta sempre verso l'Europa orientale il cui confine occidentale è segnato dal 20° parallelo Est. Se l'Italia fosse stata più a est di 800-1000 km essa avrebbe vissuto senza problemi inverni nevosi e perturbati. Nel 1956 i Balcani registrarono temperature assurde sia massime che minime anche ai giorni di oggi ma irregistrabili nel nostro Paese. Se la situazione non cambia a causa della NAO+ e di El Nino (minaccioso già dal 2018) l'Italia continuerà a farsi rubare gli inverni, diminuirà la differenza termica stagionale e acquisterà calore.
    in effetti i periodi associati ENSO/PDO e AMO a secondo essi prevalgono positivi , come la serie di EL Nino , che in questi decenni hanno condizionato la NAO in prevalenza positiva,

    come , invece , tra gli anni '60 e '70 in fase ENSO/PDO e AMO negativa con differenti configurazioni sinottiche in contesto prevalente NAO negativa , con inverni piu freddi e nevosi nel est Europa durante gli anni ' 70 .

    in Italia e in gran parte d Europa inverni piu freddi e nevosi negli anni '60 .

    Quando AMO cambia in fase negativa , associata ad eventi Nina strong ( periodi ENSO/PDO -- ) cambieranno anche le dinamiche atmosferiche , con inverni mediamente piu freddi e nevosi .

    in parte questo ' trend ' e' gia iniziato dal 2009 , con inverni piu nevosi per il nord Emisfero .

Segnalibri

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •