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  1. #11
    Vento forte
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    Predefinito Re: Il gelido e nevoso IN PIANURA maggio 1740

    Citazione Originariamente Scritto da Perlecano Visualizza Messaggio
    interessante! hai dati "rozzamente termometrici" (vista l'epoca) per quell'anno, per qualche luogo del Paese?
    Esistevano sicuramente rilevazioni termometriche es. Padova e Venezia hanno dati, almeno come minima assoluta, perfino dell'inverno 1709. Tuttavia come serie storiche "organizzate" per l'epoca trovo solo Berlino Per Padova ho solo le temperature annuali, che sarebbero comunque sufficienti a rispondere a questo quesito, ma la serie che ho parte dal 1774.
    (Ci sono studi sulle temperature medie ovvero minime/massime padovane dal 1725 ad oggi, ma non sono riuscito a recuperare la serie dei dati)

  2. #12
    Vento forte
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    Predefinito Re: Il gelido e nevoso IN PIANURA maggio 1740

    Questa ricostruzione sembrerebbe far coincidere l'anno europeo più freddo di sempre, almeno dal 1655, col 1740:

    Il gelido e nevoso IN PIANURA maggio 1740-europe_1655-2017.jpg

  3. #13
    Burrasca forte L'avatar di Marcoan
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    Predefinito Re: Il gelido e nevoso IN PIANURA maggio 1740

    Però, +1,5° di aumento fra la fine del 600 e la metà del 700 circa ovvero in meno di 50 anni e senza CO2 !...idem da fine anni 70 a oggi ovvero in 40 anni circa....ma questo in atto negli ultimi 40 anni non dovrebbe essere stato l'aumento più cospicuo avvenuto in maniera molto rapida ?? Perchè da quel grafico sembra appunto che un aumento altrettanto rapido e altrettanto cospicuo sia avvenuto dalla fine del 600 seppur in era preindustriale.

  4. #14
    Brezza tesa L'avatar di GiagiKarl
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    Predefinito Re: Il gelido e nevoso IN PIANURA maggio 1740

    Citazione Originariamente Scritto da Marcoan Visualizza Messaggio
    Però, +1,5° di aumento fra la fine del 600 e la metà del 700 circa ovvero in meno di 50 anni e senza CO2 !...idem da fine anni 70 a oggi ovvero in 40 anni circa....ma questo in atto negli ultimi 40 anni non dovrebbe essere stato l'aumento più cospicuo avvenuto in maniera molto rapida ?? Perchè da quel grafico sembra appunto che un aumento altrettanto rapido e altrettanto cospicuo sia avvenuto dalla fine del 600 seppur in era preindustriale.
    Sono ricostruzioni, non grafici presi da stazioni meteorologiche affidabili, quindi vanno presi con le pinze.
    2012: 31 Gennaio - 15 Febbraio (120 cm) T. minima: -10,9°C
    2017: 5 - 19 Gennaio (40 cm)T. minima: -10,7°C
    2018: 24 - 28 Febbraio (30 cm) T. minima: -11,2°C



  5. #15
    Vento moderato L'avatar di Perlecano
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    Predefinito Re: Il gelido e nevoso IN PIANURA maggio 1740

    Citazione Originariamente Scritto da GiagiKarl Visualizza Messaggio
    Sono ricostruzioni, non grafici presi da stazioni meteorologiche affidabili, quindi vanno presi con le pinze.
    concordo, tra l'altro vedo che con sbalzi repentini nel lontanissimo passato, nei grafici che mostrano il margine di incertezza, quest'ultimo aumenta sensibilmente. Pertanto prenderei quei "warming trends" settecenteschi (ma anche ottocenteschi, laddove venissero mostrati) con le pinze. @robertino postò nel dicembre 2018 il pesante aumento termico visto da Berkeley Earth in Italia tra il 1857 e il 1879, uno sbalzo però fortemente reso incerto da un margine di errore (dichiarato dall'ente nel suo grafico) di colpo enormemente aumentato. Avevo anche commentato nel link qui sotto:

    In Italia il sensibile " Warming Trend " tra il 1859 e 1879
    "Ho visto braccia farsi gabbia, luce farsi nebbia, ho visto me scappare in strade fuorimano e i Nazgûl sopra la mia testa; primo brutto viaggio, primo punto critico, primo buco in cui precipito, risorgo coi versi con cui vi mortifico". (Heskarioth, Flashback).

  6. #16
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    Predefinito Re: Il gelido e nevoso IN PIANURA maggio 1740

    Citazione Originariamente Scritto da GiagiKarl Visualizza Messaggio
    Sono ricostruzioni, non grafici presi da stazioni meteorologiche affidabili, quindi vanno presi con le pinze.
    No, un secondo. Conosco quella serie citata da FilTur, e si basa sui dati rilevati da alcune stazioni meteorologiche scelte per affidabilità (dopotutto, c'è anche Brindisi ).

    La serie inizia nel 1658, anno in cui parte il CET (Central England Temperature), la più antica e longeva serie di dati strumentali esistente al mondo.
    Central England temperature - Wikipedia
    Per i primi anni (fino al 1770 mi pare) ci sono solo le medie termiche mensili e annuali, solo dal 1770 ci sono anche le massime e minime giornaliere.

    Il grafico dunque mostra l'andamento termico prevalentemente inglese (o comunque di meno di 10 stazioni meteo sparse in Europa centrale, tra UK e Germania presumo) fino al 1860 circa.
    Ma si basa su una serie rilevata con termometri, e non su ricostruzioni.

    Qui altre informazioni:

    IL DATASET DELLE ANOMALIE DELLE TEMPERATURE MEDIE EUROPEE DAL 1655 (AGGIORNAMENTO 2017) | Climatemonitor

    I dati come vedete si sovrappongono pressochè perfettamente per i primi 200 anni (fino al 1860, ma un'ottima correlazione si nota anche fino ad oggi) con quelli redatti dal Met Office Hadley Centre (l'ufficio meteorologico britannico suppongo) per la serie del CET:

    Met Office Hadley Centre observations datasets



    L'aumento termico nei primi 40 anni del Settecento è attendibile, come vedete anche da quest'altro grafico. Stupisce in effetti.

  7. #17
    Brezza tesa L'avatar di GiagiKarl
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    Predefinito Re: Il gelido e nevoso IN PIANURA maggio 1740

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    No, un secondo. Conosco quella serie citata da FilTur, e si basa sui dati rilevati da alcune stazioni meteorologiche scelte per affidabilità (dopotutto, c'è anche Brindisi ).

    La serie inizia nel 1658, anno in cui parte il CET (Central England Temperature), la più antica e longeva serie di dati strumentali esistente al mondo.
    Central England temperature - Wikipedia
    Per i primi anni (fino al 1770 mi pare) ci sono solo le medie termiche mensili e annuali, solo dal 1770 ci sono anche le massime e minime giornaliere.

    Il grafico dunque mostra l'andamento termico prevalentemente inglese (o comunque di meno di 10 stazioni meteo sparse in Europa centrale, tra UK e Germania presumo) fino al 1860 circa.
    Ma si basa su una serie rilevata con termometri, e non su ricostruzioni.

    Qui altre informazioni:

    IL DATASET DELLE ANOMALIE DELLE TEMPERATURE MEDIE EUROPEE DAL 1655 (AGGIORNAMENTO 2017) | Climatemonitor

    I dati come vedete si sovrappongono pressochè perfettamente per i primi 200 anni (fino al 1860, ma un'ottima correlazione si nota anche fino ad oggi) con quelli redatti dal Met Office Hadley Centre (l'ufficio meteorologico britannico suppongo) per la serie del CET:

    Met Office Hadley Centre observations datasets

    Immagine


    L'aumento termico è attendibile, come vedete anche da quest'altro grafico. Stupisce in effetti.
    Ah ok, non lo sapevo, grazie per la precisazione. Comunque sembra un aumento piuttosto isolato, bisognerebbe comunque informarsi perché è strano, dato che in quel momento si era in piena PEG.

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  8. #18
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    Predefinito Re: Il gelido e nevoso IN PIANURA maggio 1740

    Solo la cet ha quel rapido aumento a inizio '700, nelle ricostruzioni dell'europa centrale/alpi è solo un modesto recupero dal minimo di fine '600.

    se ai dati della cet vengono aggiunti più avanti quelli delle stazioni è ovvio che c'è più varianza ad inizio serie...

  9. #19
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    Predefinito Re: Il gelido e nevoso IN PIANURA maggio 1740

    ad es. Dobrovolný europa centrale:

    Allegato 507201

    casty regione alpina:

    Il gelido e nevoso IN PIANURA maggio 1740-selection_063.png

  10. #20
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    Predefinito Re: Il gelido e nevoso IN PIANURA maggio 1740

    Citazione Originariamente Scritto da GiagiKarl Visualizza Messaggio
    Ah ok, non lo sapevo, grazie per la precisazione. Comunque sembra un aumento piuttosto isolato, bisognerebbe comunque informarsi perché è strano, dato che in quel momento si era in piena PEG.

    Inviato dal mio HUAWEI VNS-L31 utilizzando Tapatalk
    La PEG non è stata perennemente fredda: anche in quel periodo ci furono intervalli temporali di forti aumenti termici, seguiti da intervalli di forte raffreddamento. Complessivamente però il clima fu freddo. Ma una certa variabilità esisteva anche allora, come d'altro canto esiste anche oggi in epoca di GW (non dimentichiamoci che anche in epoca recente ci sono stati periodi di raffreddamento, come quello tra fine Ottocento e inizio Novecento, o il periodo 1945-75), solo che il trend era votato al basso, e non verso l'alto (come oggi accade).

    Qui le medie trentennali con le medie anche per ogni anno:

    http://meteo-climat-bzh.dyndns.org/mete3-239-1659-2017.php

    Il gelido e nevoso IN PIANURA maggio 1740-cet-1659-2017.png

    Si può notare come il primo quarantennio dl 1700 era sui livelli delle medie 1961-90.
    Sulle cause se ne può discutere, di certo colpisce. Soprattutto perchè il 1740 è l'anno più freddo dal 1659! Appena l'anno prima la media era di 9,3°, poi cala a 6,9° e ritorna attorno ai 9° su cui si assesta.
    In epoca recente, è accaduto solo nel periodo 2009-2011: media 2009 di 10,1°, media 2010 di 8,9° (davvero freddo) e media 2011 di 10,7° (quasi 2° in più!). Dunque è possibile che il dato sia attendibile.

    Comunque concordo con @elz: essendo solo i dati CET è ovvio che ci fosse più varianza.
    Dai dati della regione alpina postati da lui si nota in ogni caso il picco gelido del 1740 e come il primo Settecento si collocava sui livelli della media 61-90 circa, decimo più, decimo meno.
    Ultima modifica di burian br; 28/05/2019 alle 16:56

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