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  1. #11
    Vento fresco
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    Predefinito Re: GLOBAL WARMING: Analisi Statistica Termica puntuale

    Citazione Originariamente Scritto da AbeteBianco Visualizza Messaggio
    Il fatto è che anche le stazioni climatologiche con serie plurisecolari posizionate in zone rurali (siano esse di campagna o alta montagna) indicano lo stesso riscaldamento.

    In Svizzera tutte le stazioni siano esse urbane o meno, dal 1864 hanno preso da 0.11ºC a 0.17ºC per decennio, dunque tendenza omogenea. Trend climatici nelle stazioni - MeteoSvizzera

    Di certo non si può banalizzare il riscaldamento a semplice “influsso urbano”, le serie omogeneizzate sono fatte apposta per essere pulite da effetti secondari (non ho però mai capito come viene gestito il fatto delle isole di calore, dato che l’urbanizzazione è oggettivamente cambiata molto nelle città), ma non possiamo guardare un’ ottica così ristretta.

    Gli effetti tangibili e incontestabili a livello globale (mica ci sono le città negli oceani o sulle banchise...) si ripercuotono poi anche su scala ridotta, indipendentemente da orticelli.
    Ed è così anche a livello globale, analisi che ovviamente sono già state fatte da tempo ad es. comparando le stazioni che si trovano al di sotto della soglia di rilevazione da satellite delle luci notturne con quelle urbane, stesso identico trend.

    l'isola di calore è reale e facilmente rimossa dai dataset globali poichè è locale e non avviene allo stesso tempo in tutte le stazioni, la tendenza globale è stata maggiormente a spostarsi dagli osservatori storici cittadini a più osservazioni rurali; tra l'altro le temperature sulle aree di terra sono in linea con l'amplificazione attesa delle sst ed il massimo di riscaldamento si ha in zone poco urbanizzate (artico e deserti), molte delle aree più urbanizzate sono in zone umide dove aumenta considerevolmente la temperatura di bulbo umido più che le temperature.

    ed ovviamente si usano solo dati percui sia stato fatto un lavoro di omogenizzazione, non si mischiano i dati di diverse stazioni anche se vicine, o si uniscono le serie con opportune metodologie per tener conto della diversa climatologia o come nel caso dell'analisi di berkeley ogni volta che si trova una discontinuità i dati vengono considerati come se fossero una nuova serie a se stante.
    Ultima modifica di elz; 19/08/2019 alle 18:56

  2. #12
    Vento moderato L'avatar di Perlecano
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    Predefinito Re: GLOBAL WARMING: Analisi Statistica Termica puntuale

    Citazione Originariamente Scritto da elz Visualizza Messaggio
    Ed è così anche a livello globale, analisi che ovviamente sono già state fatte da tempo ad es. comparando le stazioni che si trovano al di sotto della soglia di rilevazione da satellite delle luci notturne con quelle urbane, stesso identico trend.

    l'isola di calore è reale e facilmente rimossa dai dataset globali poichè è locale e non avviene allo stesso tempo in tutte le stazioni, la tendenza globale è stata maggiormente a spostarsi dagli osservatori storici cittadini a più osservazioni rurali; tra l'altro le temperature sulle aree di terra sono in linea con l'amplificazione attesa delle sst ed il massimo di riscaldamento si ha in zone poco urbanizzate (artico e deserti), molte delle aree più urbanizzate sono in zone umide dove aumenta considerevolmente la temperatura di bulbo umido più che le temperature.

    ed ovviamente si usano solo dati percui sia stato fatto un lavoro di omogenizzazione, non si mischiano i dati di diverse stazioni anche se vicine, o si uniscono le serie con opportune metodologie per tener conto della diversa climatologia o come nel caso dell'analisi di berkeley ogni volta che si trova una discontinuità i dati vengono considerati come se fossero una nuova serie a se stante.
    eccellente post come sempre!
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  3. #13
    Brezza leggera L'avatar di mky
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    Predefinito Re: GLOBAL WARMING: Analisi Statistica Termica puntuale

    Post interessante.
    Io mi limito a fare una riflessione semplice sul discorso isola di calore e omogeneizzazione dei dati.
    Poniamo il caso che troviamo la quadratura del cerchio per riportare le osservazioni meteo delle stazioni storiche al netto dell'effetto isola di calore. Quindi lo annulliamo.
    Abbiamo pulito i dati ma il calore dell'isola di calore rimane a spasso per l'atmosfera.
    Essa è un fluido che per leggi fisiche si disperde seguendo principi di fisica della atmosfera che molti di noi conoscono.
    Ora: consideriamo il fatto che l'effetto isola di calore al giorno di oggi è xmultiplo di 40 o 30 anni fa non solo in Italia ma nel globo, cosa serve ripulire i dati delle stazioni se non ripuliamo il calore antropico prodotto 24/24h 365/365?
    Non so se ho reso il concetto.

  4. #14
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    Predefinito Re: GLOBAL WARMING: Analisi Statistica Termica puntuale

    Il waste heat non è completamente irrilevante in alcune regioni ma globalmente il calore emesso direttamente dalla combustione è una piccola percentuale del forcing radiativo della co2, attualmente circa 1/60 e dato il lungo tempo di vita in atmosfera della co2 lo supererà di oltre 5 ordini di grandezza; non spiega l'aumento dell'ohc oceanico (che giustifica gran parte del riscaldamento sulle aree di terra amplificato dai feedback), non spiega un più ampio riscaldamento di aree remote ed aride, in molte zone fortemente urbanizzate ma anche di agricoltura intensiva l'irrigazione ha facilmente un impatto maggiore e limita(inverte) l'aumento delle temperature almeno stagionalmente.

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    In italia poi la crisi economica ci ha dato un bel banco di prova, il consumo di energia è calato dal picco del 2005 e non ha mai recuperato , siamo tornati ai livelli di inizio anni '90 e poco sopra gli anni '70, le temperature no anzi... il problema dell'urbanizzazione è locale.
    Ultima modifica di elz; 19/08/2019 alle 21:46

  5. #15
    Vento forte
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    Predefinito Re: GLOBAL WARMING: Analisi Statistica Termica puntuale

    Le omogeneizzazioni eliminano del tutto influenze eventuali di isole di calore? Non conosco queste procedure statistiche, per cui la domanda che faccio è da completo ignorante sul tema.

  6. #16
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    Predefinito Re: GLOBAL WARMING: Analisi Statistica Termica puntuale




  7. #17
    Burrasca forte L'avatar di Marcoan
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    Predefinito Re: GLOBAL WARMING: Analisi Statistica Termica puntuale

    Non concordo con elz su alcuni punti :
    1) non mi risulta che le zone desertiche si siano riscaldate alla pari di quelle artiche e come e più delle aree urbanizzate
    2) non concordo affatto sulla considerazione che il calore da combustione rappresenti una piccola parte del forcing radiativo: un esempio banale sono le autostrade, laddove e in particolare nel semestre caldo la differenza di temperatura è ben percepibile anche solo a pelle fra dentro e fuori l'autostrada ove fra calore da combustione prodotto dai mezzi circolanti +calore da asfalto vi sono circa +2° C
    3) sia ben chiaro che questo post peraltro riferito ad un micropunto, non vuole negare nulla del GW ma solo porre degli interrogativi sul "quantum" reale dello stesso: credo poco alla omogeneizzazione dei dati e credo assai più alle rilevazioni satellitari le quali in effetti evidenziano uno scarto di circa - 0,5°C rispetto alle rilevazioni terrestri (terre emerse+oceani)

  8. #18
    Burrasca forte L'avatar di Marcoan
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    Predefinito Re: GLOBAL WARMING: Analisi Statistica Termica puntuale

    Citazione Originariamente Scritto da Marcoan Visualizza Messaggio
    Non concordo con elz su alcuni punti :
    1) non mi risulta che le zone desertiche si siano riscaldate alla pari di quelle artiche e come e più delle aree urbanizzate
    2) non concordo affatto sulla considerazione che il calore da combustione rappresenti una piccola parte del forcing radiativo: un esempio banale sono le autostrade, laddove e in particolare nel semestre caldo la differenza di temperatura è ben percepibile anche solo a pelle fra dentro e fuori l'autostrada ove fra calore da combustione prodotto dai mezzi circolanti +calore da asfalto vi sono circa +2° C
    3) sia ben chiaro che questo post peraltro riferito ad un micropunto, non vuole negare nulla del GW ma solo porre degli interrogativi sul "quantum" reale dello stesso: credo poco alla omogeneizzazione dei dati e credo assai più alle rilevazioni satellitari le quali in effetti evidenziano uno scarto di circa - 0,5°C rispetto alle rilevazioni terrestri (terre emerse+oceani)
    La cosa è altresi evidente se si considera la differenza del GW fra NH e SH: nel SH il GW è minore rispetto al NH proprio per la maggior presenza di acqua (oceani) e di terre emerse molto poco densamente popolate e ciò pone ben evidenza, a mio avviso, il problema dei dati delle aree densamente urbanizzate e popolate di gran lunga più estese nel NH.

  9. #19
    Burrasca forte L'avatar di Marcoan
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    Predefinito Re: GLOBAL WARMING: Analisi Statistica Termica puntuale

    E, aggiungo, non è affatto casuale che, in particolare nel semestre caldo/trimestre estivo le maggiori differenze fra una stazione suburbana e una pienamente rurale sia nelle minime notturne con cieli sereni.... Il che va poi ad incidere in maniera significativa sulle medie giornaliere.

  10. #20
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    Predefinito Re: GLOBAL WARMING: Analisi Statistica Termica puntuale

    Citazione Originariamente Scritto da Marcoan Visualizza Messaggio
    Non concordo con elz su alcuni punti :
    1) non mi risulta che le zone desertiche si siano riscaldate alla pari di quelle artiche e come e più delle aree urbanizzate
    2) non concordo affatto sulla considerazione che il calore da combustione rappresenti una piccola parte del forcing radiativo: un esempio banale sono le autostrade, laddove e in particolare nel semestre caldo la differenza di temperatura è ben percepibile anche solo a pelle fra dentro e fuori l'autostrada ove fra calore da combustione prodotto dai mezzi circolanti +calore da asfalto vi sono circa +2° C
    3) sia ben chiaro che questo post peraltro riferito ad un micropunto, non vuole negare nulla del GW ma solo porre degli interrogativi sul "quantum" reale dello stesso: credo poco alla omogeneizzazione dei dati e credo assai più alle rilevazioni satellitari le quali in effetti evidenziano uno scarto di circa - 0,5°C rispetto alle rilevazioni terrestri (terre emerse+oceani)
    potrà anche non risultarti ma è così e comunque ho scritto che il riscaldamento è amplificato nell'artico e nei deserti non che è uguale, le aree più urbanizzate in media si scaldano molto meno.

    A "pelle" dice tutto, le cose si calcolano e si dimostrano non si stimano ad occhio, ci credi poco all'omogenizzazione dei dati perchè non hai idea di come funziona infatti continui a confrontare i dati di stazioni diverse.

    e che le terre si scaldano più degli oceani non sorprende nessuno, non c'entra con l'urbanizzazione tantochè appunto si scaldano più le zone aride di quelle umide a pari latitudine.

    vabbe nel frattempo i dataset sat si sono invertiti ora è la serie rss ad avere un trend maggiore ma il concetto è lo stesso tra 50N e 50S (l'artico è escluso), minori sono le precipitazioni medie maggiore il riscaldamento, lo stesso capita anche nelle aree stagionalmente aride.

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