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Discussione: Biometeorologia

  1. #11
    Vento fresco L'avatar di nevearoma
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    Predefinito Re: Biometeorologia

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    O come l'oggettività sottende la soggettività.

    L'idea nasce da una discussione che stava animando il thread dei modelli meridionale.
    Parlando di questa estate e di come fosse stata, si era aperta la solita disputa tra sensazione soggettiva e dati oggettivi.
    In verità tale contrapposizione si è spesso vista nel forum. Molto spesso, specialmente in estate.

    Di solito, i "puristi" della meteorologia lamentano quest'approccio soggettivo. Nulla da eccepire, in effetti: non si può misurare il riscaldamento globale a "pelle", nè tanto meno si possono confrontare le sensazioni associate a una situazione meteorologica tra persone diverse, che a seconda della propria suscettibilità e stato psico-fisico possono avere due impressioni o ricordi diversi.

    Posta questa doverosa premessa, in realtà spesso mi accorgo che si discosti troppo (al fine di purificare i dati dallo spettro della soggettività nella scienza) il clima e la meteorologia da coloro per cui, di fatto, tentiamo di misurare e descrivere i parametri con cui definiamo queste discipline.
    Ci si dimentica, cioè, che la meteorologia e la climatologia sono funzionali agli esseri viventi. A noi umani in primis. Tutte le discussioni successive partono da questo preambolo, spesso dato a priori inconsciamente, e per questo trascurato se non rinnegato.
    Se si parla con tanta enfasi di global warming è proprio per le conseguenze terribili che avrà sulla biosfera. Non per altre ragioni.
    Se si parla di alluvioni, nevicate, tornado, tempeste e quant'altro di estremo vi venga in mente, è sempre e soltanto in funzione di coloro che esperiscono questi eventi e potrebbero risentirne profondamente.

    E' vero quindi che la sensazione soggettiva non conti nulla nella scienza?

    La risposta è a mio parere un secco no. In realtà conta, e ce ne accorgiamo dalla varie definizione di wind chill, dall'attenzione costante data all'afa, ai vari indici Humidex, di calore, di Thom e chi più ne ha più ne metta. Dalla meticolosa descrizione dei dew point associati alle temperature nella stagione estiva.

    Questo thread vuole essere un esperimento, e guardare dunque al clima e alla meteo con occhio e approccio nuovi, ma nemmeno tanto, visto che già molti riflettori si dedicano (inconsciamente) all'argomento.

    Il senso di questo thread è dedurre un comportamento medio delle stagioni e delle mensilità cogliendo l'oggettivo nel soggettivo. Ridando importanza alla percezione, ingiustamente maltrattata molte volte nei discorsi meteorologici. Perchè come scrivevo al di là delle moli di dati grezzi c'è un soggetto che esperisce e subisce.

    Come recuperare dell'oggettività nella soggettività? Ad esempio, parlando delle estati, sarebbe interessante se noi facessimo una classifica delle estati più calde per il corpo umano. Che non necessariamente ripercorre (anche se non ci andrebbe lontanissimo) la classifica delle estati più calde come medie termiche.
    Un modo ci sarebbe, ma richederebbe lavoro. Eseguire una media per ogni estate di diversi parametri:
    1. temperatura dell'aria;
    2. dew point;
    3. umidità relativa;
    4. velocità del vento;
    5. numero di giornate nuvolose nei giorni caldi


    Dalla combinazione di questi elementi, si può in effetti delineare un andamento medio di un'estate, e del malessere (o benessere) che genera sul corpo umano (in senso lato sugli esseri viventi).

    Potrei iniziare io, ma come dicevo è un lavoro tosto e che richiede tempo, perchè a parte per le temperature, nessuno tiene medie di solito di DP, UR, velocità del vento.
    Ma sarebbe molto interessante discuterne.

    Lancio quindi la proposta e l'idea.

    Naturalmente lo stesso discorso si può fare per l'inverno (e altre stagioni). Usando altri parametri, quali (in caso di freddo):
    1. temperatura dell'aria;
    2. umidità relativa;
    3. velocità del vento (da cui si ricava il wind chill);
    4. numero di giornate di sole
    Trovo sbagliata la premessa.

    La percezione non è maltrattata, è maltrattata l'idea che essendo a conoscenza della percezione si possano ignorare i dati oggettivi, o che ci si possa permettere di non credere ai dati oggettivi perché la propria percezione dice altro. Per il resto:
    -la percezione molto spesso è proprio suffragata dai dati oggettivi;
    -percezione e dati oggettivi semplicemente servono a scopi diversi, ma questo vale per qualsiasi scienza. La scienza non si costruisce né si può costruire sulla percezione ma la percezione può fornire degli interrogativi a cui la scienza poi si propone di rispondere tramite i dati oggettivi; allo stesso tempo i dati oggettivi possono fornire una base per discutere la propria percezione e capire se e come mai i due ambiti non coincidano.
    "In Africa non cresce il cibo. Non crescono i primi. Loro non hanno i contorni. Una fetta di carne magari la trovi, ma hanno un problema con i contorni. Per non parlare della frutta."

  2. #12
    Vento forte
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    Predefinito Re: Biometeorologia

    Citazione Originariamente Scritto da nevearoma Visualizza Messaggio
    Trovo sbagliata la premessa.

    La percezione non è maltrattata, è maltrattata l'idea che essendo a conoscenza della percezione si possano ignorare i dati oggettivi, o che ci si possa permettere di non credere ai dati oggettivi perché la propria percezione dice altro. Per il resto:
    -la percezione molto spesso è proprio suffragata dai dati oggettivi;
    -percezione e dati oggettivi semplicemente servono a scopi diversi, ma questo vale per qualsiasi scienza. La scienza non si costruisce né si può costruire sulla percezione ma la percezione può fornire degli interrogativi a cui la scienza poi si propone di rispondere tramite i dati oggettivi; allo stesso tempo i dati oggettivi possono fornire una base per discutere la propria percezione e capire se e come mai i due ambiti non coincidano.
    È maltrattata si, non tanto in ambito meteo ufficiale, ma ad esempio qui nel forum. Non appena si accenna alla percezione di un’estate, si parte con “non è scienza”. Basta leggere la discussione che stava nascendo ad esempio nel thread meridionale dei modelli estivi, verso le pagine finali. Ma ho riscontrato diversi precedenti anche nel forum nazionale.

    Volevo inoltre far riflettere sul fatto che tutta la scienza alla fine è subordinata all’uomo. Si studia il GW perché rischia l’uomo. Si studia il cancro più che altre malattie rare perché interessa la maggior parte degli uomini. E così via.
    Una scienza fine a sè stessa non avrebbe senso. L’umanità da sempre studia e cerca di capire per riceverne un tornaconto, alla fine.

  3. #13
    Presidente MeteoNetwork L'avatar di Jerry
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    Predefinito Re: Biometeorologia

    Marco Giazzi, Presidente MeteoNetwork

    Esiste quindi la possibilità di creare una realtà completamente nuova partendo da zero ma con forze nuove che abbiano voglia di divertirsi e lavorare. (Marco Giazzi, 27 Marzo 2002)

  4. #14
    Vento forte
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    Predefinito Re: Biometeorologia

    Citazione Originariamente Scritto da Andrea92 Visualizza Messaggio
    Come detto prima, essendo un paese sul mare, Falcone gode sempre della brezza marina che si attiva intorno alle 10 del mattino e si esaurisce intorno alle 18. In questo arco di tempo le temperature sono contenute proprio per l'apporto delle brezze che alleviano la sensazione di caldo, ma di contro trasportano grandi quantità di umidità dal mare ormai caldo e di conseguenza abbiamo livelli di umidità e DP elevati (soprattutto nei lunghi periodi di HP quando quest'ultima è in fase avanzata con ristagno di una cappa di umidità molto fastidiosa). Per questi motivi preferisco il favonio, quantomeno secca l'aria rendendola simile a un phon
    La prima cosa che mi è saltata all'occhio è che da voi le brezze sono davvero deboli come intensità...qui a Brindisi minimo saranno di 15 km/h di media, ma azzarderei anche 20 km/h

    In effetti, a quelle basse velocità, il vento conta meno e conta più il dp. Per cui direi allora che la classifica per Luglio è data dal primo posto per "sofferenza fisica" del 2019 seguito dal 2017.
    Le giornate nuvolose dell'estate 2019 si possono contare sulle dita di una mano. Saranno state non più di 10 in tutto il trimestre, alle volte si annuvolava nel tardo pomeriggio o durante la notte per via degli alti tassi di umidità, mentre in pieno giorno (se leviamo gli ultimi giorni d'agosto dove abbiamo avuto un'accentuazione dell'instabilità diurna) è prevalso sempre il sole.
    Perfetto, la nuvolosità pertanto non incide nella classifica compilata.
    Chiedevo perchè ad esempio a Giugno alcune giornate qui possono essere nuvolose, e quindi alleviare un minimo la sofferenza sia per l'ombra che offre, sia perchè limita l'aumento termico.
    Nel 2012 e 2017 la situazione non è molto diversa, qui per avere giornate nuvolose in piena estate o deve piovere oppure deve esserci un calo termico accompagnato dal maestrale che addossa nubi su Nebrodi e Peloritani (una sorta di effetto stau). Per cui, le giornate nuvolose in piena estate qui non sono molto frequenti[/QUOTE]

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