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  1. #11
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    Predefinito Re: Groenlandia stagione accumulo (1°settembre 2019-31 maggio 2020)

    Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel giorno 12/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
    Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero derivante da tutte le stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale.
    Il bilancio di massa serve a misurare le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

    La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

    La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











    Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a partire dal 1° settembre rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
    Il bilancio di massa serve a misurare le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
    La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

    La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

    La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010), ma con il valore giornaliero minimo e massimo mancante.















    Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :9 febbraio - 13 febbraio 2020





















    Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino artico vengono influenzate dalle condizioni meteorologiche. La direzione e la forza del vento determinano come e in che misura il ghiaccio marino si muove. La temperatura determina, tra l'altro, la quantità di ghiaccio che si scioglie.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 9 febbraio - 13 febbraio 2020







    Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni medie giornaliere sono diminuite rispetto ai valori medi registrati nel periodo 2004-2013. Periodo di riferimento:9 febbraio - 13 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






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  2. #12
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    Predefinito Re: Groenlandia stagione accumulo (1°settembre 2019-31 maggio 2020)

    Poche le precipitazioni attese nei prossimi 3 giorni, per lo più confinate nei settori sud orientali.
    Di seguito i grafici relativi alle precipitazioni totali accumulate nei prossimi 3 giorni e pressione media al livello del mare sempre nei prossimi 3 giorni .

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  3. #13
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    Predefinito Re: Groenlandia stagione accumulo (1°settembre 2019-31 maggio 2020)

    Buona giornata a tutti. La calotta glaciale della Groenlandia muta durante tutto l'anno a seconda delle condizioni meteorologiche . Le precipitazioni favoriscono un aumento di massa della calotta di ghiaccio, mentre condizioni più calde portano a una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde attraverso il distacco di iceberg che avviene dai ghiacciai i quali poi sciolgono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi sulla mappa sono leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti nelle loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio magenta, vengono mostrate le misure del deflusso dal fiume Watson vicino a Kangerlussuaq. Il fiume scarica circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra. Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel giorno 17/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
    Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero derivante da tutte le stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale.
    Il bilancio di massa serve a misurare le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

    La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

    La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











    Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a partire dal 1° settembre rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
    Il bilancio di massa serve a misurare le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
    La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

    La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

    La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010), ma con il valore giornaliero minimo e massimo mancante.















    Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino. Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
    In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :13 febbraio - 17 febbraio 2020


















    Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino. Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
    In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 13 febbraio - 17 febbraio 2020








    Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite oppure aumentate rispetto ai valori medi nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio. Periodo di riferimento:13 febbraio - 17 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






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  4. #14
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    Predefinito Re: Groenlandia stagione accumulo (1°settembre 2019-31 maggio 2020)

    Poche le precipitazioni attese nei prossimi 3 giorni, per lo più confinate nei settori sud orientali.
    Di seguito i grafici relativi alle precipitazioni totali accumulate nei prossimi 3 giorni e pressione media al livello del mare sempre nei prossimi 3 giorni .
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    Condizioni di nao + continueranno a persistere nei prossimi giorni.

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  5. #15
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    Predefinito Re: Groenlandia stagione accumulo (1°settembre 2019-31 maggio 2020)

    Buona serata a tutti. La calotta glaciale della Groenlandia muta durante tutto l'anno a seconda delle condizioni meteorologiche . Le precipitazioni favoriscono un aumento di massa della calotta di ghiaccio, mentre condizioni più calde portano a una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde attraverso il distacco di iceberg che avviene dai ghiacciai i quali poi sciolgono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi sulla mappa sono leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti nelle loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio magenta, vengono mostrate le misure del deflusso dal fiume Watson vicino a Kangerlussuaq. Il fiume scarica circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra. Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel giorno 20/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
    Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero derivante da tutte le stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale.
    Il bilancio di massa serve a misurare le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

    La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

    La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











    Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a partire dal 1° settembre rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
    Il bilancio di massa serve a misurare le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
    La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

    La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

    La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010), ma con il valore giornaliero minimo e massimo mancante.
    Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte sul modello meteorologico di ricerca della DMI per la Groenlandia, Hirlam-Newsnow, e dal 1° luglio 2017 sul modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati da un modello in grado di calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. In questo modello vengono prese in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo ( sublimazione) .Il modello è stato migliorato nel 2014 per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, è stato esteso il periodo di riferimento al periodo 1981-2010. L'aggiornamento significa che le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dagli esempi precedenti visibili nei rapporti relativi alle precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è tuttavia calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.
















    Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino. Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
    In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :16 febbraio - 20 febbraio 2020


















    Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino. Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
    In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 16 febbraio - 20 febbraio 2020








    Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite oppure aumentate rispetto ai valori medi nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio. Periodo di riferimento:16 febbraio - 20 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






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  6. #16
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    Predefinito Re: Groenlandia stagione accumulo (1°settembre 2019-31 maggio 2020)

    Per quanto riguarda le precipitazioni attese nei prossimi 3 giorni, non vengono mostrati accumuli degni di nota.
    Di seguito i grafici relativi alle precipitazioni totali accumulate nei prossimi 3 giorni e pressione media al livello del mare sempre nei prossimi 3 giorni .
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  7. #17
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    Predefinito Re: Groenlandia stagione accumulo (1°settembre 2019-31 maggio 2020)

    Il fiume Watson scorre dalla calotta glaciale della Groenlandia, attraverso Kangerlussuaq (ex Søndre Strømfjord) per poi sfociare nel mare.La maggior parte del flusso d'acqua del fiume watson proviene dalla calotta glaciale: l'acqua di fusione di circa 12000 km2 proveniente dalla calotta glaciale si riversa nel fiume Watson. La quantità di acqua proveniente dai processi di fusione, tende tuttavia a variare notevolmente da un anno all'altro. La quantità dipende in modo particolare dalle condizioni meteorologiche che si creano nel periodo estivo e da quanta acqua è in grado di trattenere la calotta glaciale. Ad esempio, se l'acqua si ricongela o meno nel ghiaccio. Questi processi sono difficili da monitorare ed è per questo che è importante misurare lo scarico dei fiumi come il fiume Watson.Dal 2006, la quantità d'acqua che scorre attraverso il fiume Watson viene misurata ogni ora. Le misurazioni sono effettuate a 150 m dal ponte di Kangerlussuaq. Nella figura sopra, la portata oraria viene convertita in portata annuale dal 2006.I punti blu mostrano la quantità d'acqua in km3, e le linee nere indicano l'incertezza delle misurazioni. È possibile utilizzare le frecce sotto la figura per andare avanti e indietro nel tempo.La figura sottostante mostra la portata del fiume a partire dal 1949. Prima del 2006, lo scarico non era misurato direttamente, ma è stato possibile "ricostruirlo" in base alle informazioni sulla temperatura dell'aria (punti rossi) e sullo scarico del vicino lago Tasersiaq (punti gialli).
    Le misurazioni dello scarico del fiume Watson sono condotte a circa 25 km dal margine della calotta glaciale della Groenlandia e a 150 m dal ponte di Kangerlussuaq. Fino al 2013, le misurazioni sono state effettuate dall'Università di Copenhagen. Dal 2013 le misurazioni sono state effettuate dal Servizio Geologico Nazionale della Danimarca e della Groenlandia. Lo scarico viene misurato ogni ora e l'incertezza è del 15%. Queste misurazioni ad alta risoluzione sono disponibili sul sito web di PROMICE. Nella figura sopra, sono state convertite in scarichi annuali.In assenza di misurazioni dirette dello scarico del fiume Watson, lo scarico viene ricostruito sulla base di altre serie di misurazioni provenienti dalla zona circostante. Il primo tipo di misurazioni è la temperatura dell'aria a Kangerlussuaq che è stata misurata dal 1949 (punti rossi). I confronti tra la temperatura dell'aria e lo scarico del fiume Watson nel periodo 2006-2017 hanno rivelato una chiara correlazione tra temperature dell'aria più elevate e maggiore scarico. Questa correlazione può essere utilizzata per calcolare lo scarico indietro nel tempo.Il secondo tipo di misure è rappresentato dallo scarico del vicino lago Tasersiaq (punti gialli). Simile al fiume Watson, l'acqua del lago Tasersiaq proviene dalla calotta glaciale. Lo scarico dal lago è stato misurato ogni tre ore dal 1979 e giornalmente tra il 1975 e il 1979. Queste misurazioni possono poi essere convertite in scarichi annuali. Proprio come la temperatura dell'aria, c'è una chiara correlazione tra lo scarico del lago Tasersiaq e il fiume Watson. Questa correlazione è anche usata per calcolare lo scarico indietro nel tempo.



    Maggiori info: Surface Conditions: Polar Portal

  8. #18
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    Predefinito Re: Groenlandia stagione accumulo (1°settembre 2019-31 maggio 2020)

    Buona giornata a tutti. La calotta glaciale della Groenlandia subisce modifiche durante tutto l'anno a seconda delle condizioni meteorologiche . Le precipitazioni favoriscono un aumento di massa della calotta di ghiaccio, mentre condizioni più calde portano a una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde attraverso il distacco di iceberg che avviene dai ghiacciai i quali poi sciolgono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi sulla mappa sono leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume scarica circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra. Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel giorno 08/03/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
    Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero derivante da tutte le stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale.
    Il bilancio di massa serve a misurare le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

    La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

    La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











    Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a partire dal 1° settembre rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
    Il bilancio di massa serve a misurare le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
    La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

    La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

    La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010), ma con il valore giornaliero minimo e massimo mancante.
    Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte sul modello meteorologico di ricerca della DMI per la Groenlandia, Hirlam-Newsnow, e dal 1° luglio 2017 sul modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati da un modello in grado di calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. In questo modello vengono prese in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo ( sublimazione) .Il modello è stato migliorato nel 2014 per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, è stato esteso il periodo di riferimento al periodo 1981-2010. L'aggiornamento significa che le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dagli esempi precedenti visibili nei rapporti relativi alle precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è tuttavia calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.
















    Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino. Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
    In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :04 marzo - 08 marzo 2020


















    Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino. Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
    In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 04 marzo - 08 marzo 2020








    Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite oppure aumentate rispetto ai valori medi registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio. Periodo di riferimento:04 marzo - 08 marzo 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






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  9. #19
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    Predefinito Re: Groenlandia stagione accumulo (1°settembre 2019-31 maggio 2020)

    Precipitazioni totali accumulate nei prossimi 3 giorni e pressione media al livello del mare sempre nei prossimi 3 giorni .


    Climate Reanalyzer

  10. #20
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    Predefinito Re: Groenlandia stagione accumulo (1°settembre 2019-31 maggio 2020)

    Buona giornata a tutti. La calotta glaciale della Groenlandia subisce modifiche durante tutto l'anno a seconda delle condizioni meteorologiche . Le precipitazioni favoriscono un aumento di massa della calotta di ghiaccio, mentre condizioni più calde portano a una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde attraverso il distacco di iceberg che avviene dai ghiacciai i quali poi sciolgono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume scarica circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra. Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel giorno 18/03/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
    Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero derivante da tutte le stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale.
    Il bilancio di massa serve a misurare le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

    La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

    La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











    Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a partire dal 1° settembre rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
    Il bilancio di massa serve a misurare le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
    La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

    La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

    La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010), ma con i valori giornalieri minimi e massimi non riportati.
    Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte sul modello meteorologico di ricerca della DMI per la Groenlandia, Hirlam-Newsnow, e dal 1° luglio 2017 sul modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati da un modello in grado di calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. In questo modello vengono prese in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo ( sublimazione) .Il modello è stato migliorato nel 2014 per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, è stato esteso il periodo di riferimento al periodo 1981-2010. L'aggiornamento significa che le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dagli esempi precedenti visibili nei rapporti relativi alle precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è tuttavia calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.
















    Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino. Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
    In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :14 marzo - 18 marzo 2020


















    Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino. Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
    In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 14 marzo - 18 marzo 2020








    Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite oppure aumentate rispetto ai valori medi registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio. Periodo di riferimento:14 marzo - 18 marzo 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






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