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  1. #191
    Vento forte
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    Predefinito Re: Novembre 2019: anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da Perlecano Visualizza Messaggio
    sul punto 1) sono d'accordo, sul punto 2) occhio che può essere una faccenda microclimatica tua, posso anzi dirti che in Valpadana i mesi ad alto irraggiamento ma con correnti fredde vedono una dispersione del calore in serata molto migliore che in quelli con correnti predominanti calde (forse in mattinata l'aumento termico è più rapido con correnti fredde, ma non so se controbilancia del tutto tale faccenda della dispersione del calore serale), quindi nella media grezza, tra mesi "estivi" (o pseudo-estivi) con correnti non anticicloniche e mesi omologhi con correnti prevalentemente anticicloniche, a me pare il contrario di quanto affermi: differenza minore di quella che si ha nel confrontare le medie integrali.
    Io parlavo in generale: se un mese ha 14 ore di luce e 10 ore di buio, significa che hai più ore in cui la temperatura è più vicina a quella massima del giorno . Per cui se fa freddo, avrai comunque temperature che tendono ad essere più alte per più tempo.
    Poi a livello microclimatico può accadere di tutto, ma a livello logico dovrebbe funzionare così.

    Qui, ad esempio, dipende anche dalle brezze prevalenti. A fine Agosto avevo massime in media ma minime altissime, eppure è un mese dove prevale la luce , questo per colpa della brezza di mare che soffiava notte e giorno, e di notte non faceva che alzare la temperatura.

    Ci sono moltissimi casi possibili

  2. #192
    Vento moderato L'avatar di Perlecano
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    Predefinito Re: Novembre 2019: anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Io parlavo in generale: se un mese ha 14 ore di luce e 10 ore di buio, significa che hai più ore in cui la temperatura è più vicina a quella massima del giorno
    Lo so ma non ho capito per quale motivo con correnti fredde si dovrebbe rimanere più fissamente sui valori simili al picco massimo, mentre nei mesi estivi con correnti calde no. La mia constatazione empirica è anzi parzialmente opposta, come ti ho detto.
    "Ho visto braccia farsi gabbia, luce farsi nebbia, ho visto me scappare in strade fuorimano e i Nazgûl sopra la mia testa; primo brutto viaggio, primo punto critico, primo buco in cui precipito, risorgo coi versi con cui vi mortifico". (Heskarioth, Flashback).

  3. #193
    myMeteoNetwork Team L'avatar di AbeteBianco
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    Predefinito Novembre 2019: anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Eppure l'OMM non ha mai approvato l'uso della media integrale, sebbene sia matematicamente la più giusta ovviamente.

    Anche perchè renderebbe obbligatorio aggiustare tutte le medie del passato, lavoro troppo dispendioso per poterlo fare.
    Secondo me dipende da come si vogliono organizzare i singoli enti meteorologici. Tipo in Svizzera i decenni più recenti si basano sulle medie delle misure, ma in passato hanno dovuto ricalcolare i dati dai bollettini per avere le serie (che avevano ad esempio 3 osservazioni giornaliere, ma non il min+max/2, non lo usavano nemmeno originariamente gli antenati dei meteorologi attuali da quando constato negli almanacchi).

    Sia chiaro che io faccio sempre riferimento alla media di tutte le osservazioni disponibili.

  4. #194
    Vento forte
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    Predefinito Re: Novembre 2019: anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da Perlecano Visualizza Messaggio
    Lo so ma non ho capito per quale motivo con correnti fredde si dovrebbe rimanere più fissamente sui valori simili al picco massimo, mentre nei mesi estivi con correnti calde no. La mia constatazione empirica è anzi parzialmente opposta, come ti ho detto.
    No, aspe, forse ci stiamo confondendo entrambi. Io intendevo che in mesi freddi con molta luce le medie integrali risulteranno più miti di quelle grezze, perché il freddo potrebbe affliggere soprattutto le minime per i motivi che tu dici, e quindi risultare in medie grezze più basse di quelle integrali che invece, grazie al maggior numero di ore di luce, saranno più levigate, tendenzialmente, verso l’alto.

    Nei mesi molto caldi invece le temperature tendono alle massime già dal mattino e restano su quei livelli fino alle prime ore di buio addirittura, quindi le medie grezze risulteranno alte così come lo sono anche quelle integrali, perché le minime in genere tendono ad essere alte proporzionalmente.

  5. #195
    Burrasca
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    Predefinito Re: Novembre 2019: anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da riccardo 94 Visualizza Messaggio
    Si precipita a 6.9/12.4
    Anomalia a +1
    Media al giro di boa a +5.3/+11.3
    Massime quasi in media minime circa 3° sopra vedremo a fine mese dove andremo a posizionarci ma non è assolutamente non novembre freddo.
    Discorso pluviometrico superati i 65 mm mensili ad un passo dalla media di 70

  6. #196
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    Predefinito Re: Novembre 2019: anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da AbeteBianco Visualizza Messaggio
    Secondo me dipende da come si vogliono organizzare i singoli enti meteorologici. Tipo in Svizzera i decenni più recenti si basano sulle medie delle misure, ma in passato hanno dovuto ricalcolare i dati dai bollettini per avere le serie (che avevano ad esempio 3 osservazioni giornaliere, ma non il min+max/2, non lo usavano nemmeno originariamente gli antenati dei meteorologi attuali da quando constato negli almanacchi).

    Sia chiaro che io faccio sempre riferimento alla media di tutte le osservazioni disponibili.
    Si, ho controllato, e sulle linee guida della OMM la situazione è ancora più caotica: ogni stato deve indicare come calcolano la media giornaliera.
    C’è anche chi, come la Svezia, considera cinque osservazioni orarie giornaliere, e fa la media tra quelle. Il sistema più diffuso è quello grezzo.

    Insomma, mi chiedo come si possa fare confronti tra diverse nazioni e aree a questo punto...

  7. #197
    Vento forte L'avatar di cut-off
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    Predefinito Re: Novembre 2019: anomalie termiche e pluviometriche

    A poco più di metà novembre la media integrale, partita il giorno 1 con 11.6°c, è progressivamente scesa nei giorni seguenti fino a raggiungere gli attuali 7.0°c, valore che è inferiore di mezzo grado rispetto alla media recente 2008-2018 di 7.5°c, mentre è ancora un po' superiore rispetto alla 1983-2005 di 6.3°c, anche se ormai non è molto lontana.

    Capitolo precipitazioni:con i 46.8 mm di oggi supero i 300 mm mensili (toccando quota 301.0 mm per la precisione) e quindi il novembre 2019 si porta (per ora) al 5° posto nel mio archivio per Trento Sud che parte dal 1982; ecco la mia <top five> novembrina aggiornata:


    1) 2002 = 388.0 mm
    2) 2000 = 375.6 mm
    3) 2014 = 327.6 mm
    4) 2012 = 310.6 mm
    5) 2019 = 301.0 mm (parziale)

    Tale valore fra l'altro si piazza ottimamente anche nella classifica assoluta, infatti ai primi 4 posti si confermano i 4 mesi di novembre di cui sopra, al 5° c'è il maggio 2013 con 304.8 mm, al 6° l'ottobre 1992 con 302.0 mm e 7° finalmente il novembre 2019: basta davvero poco per scalare almeno 3 posizioni, forse già entro martedì, e in ogni caso questi <magnifici 7> sono gli unici mesi in cui è stata superata la quota di 300 mm, sempre partendo dal 1982 naturalmente.

    Come totali annuali invece questa è la mia top 5, sempre dal 1982 al 2018:

    1) 2014 = 1772.2 mm
    2) 2002 = 1570.0 mm
    3) 2010 = 1549.8 mm
    4) 2008 = 1522.0 mm
    5) 2000 = 1469.8 mm

    Il 2019 per ora è ancora piuttosto lontano con gli attuali 1242 mm, ma c'è tempo per scalare ancora un po' la classifica.
    Saluti a tutti, Flavio

  8. #198
    Vento moderato L'avatar di Perlecano
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    Predefinito Re: Novembre 2019: anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    No, aspe, forse ci stiamo confondendo entrambi. Io intendevo che in mesi freddi con molta luce le medie integrali risulteranno più miti di quelle grezze, perché il freddo potrebbe affliggere soprattutto le minime per i motivi che tu dici, e quindi risultare in medie grezze più basse di quelle integrali che invece, grazie al maggior numero di ore di luce, saranno più levigate, tendenzialmente, verso l’alto.

    Nei mesi molto caldi invece le temperature tendono alle massime già dal mattino e restano su quei livelli fino alle prime ore di buio addirittura, quindi le medie grezze risulteranno alte così come lo sono anche quelle integrali, perché le minime in genere tendono ad essere alte proporzionalmente.
    non sono d'accordo sul "proporzionalmente" finale ma sarebbe lungo spiegare il perchè, tra l'altro rischierei di scadere nella dissertazione su qualche microclima, per il resto sono d'accordo con quanto dici ora, ma a me pare che nel post precedente avessi scritto diversamente. Ti cito:

    " 2) mesi che hanno molte ore di luce, ma in cui le correnti predominanti sono fredde. In tal caso il numero di ore con temperature vicino alle minime è più basso, mentre temperature vicino alle massime si verificano per molte più ore. In questo caso avrai medie integrali più alte di quelle grezze. In caso invece di mesi caldi la differenza tende a diminuire."

    vabbè, l'importante è che ci siamo capiti.

    Le implicazioni dell'usare l'integrale anzichè la grezza secondo me sono interessanti, ma ti dico che tanti enti che trattano i dati usano le medie integrali e, specie nei mesi dell'anno con più ore di luce, non danno praticamente mai differenze molto grandi, perlomeno su scala nazionale, rispetto al più semplice calcolo delle anomalie gestito da altri enti che considerano grezzamente il minima+massima fratto due. Io tutta questa differenza, su scala perlomeno nazionale, non la riesco proprio a vedere. Se proprio devo dirtene una, penso che le differenze tra le medie estive di diversi periodi storici si acuirebbero: l'anomalia degli anni '40 salirebbe leggermente, anche se non ne sono sicuro (perchè quegli anni, oltre ad essere spesso dominati dalle alte pressioni, furono siccitosi: i suoli aridi, specie nelle aree a clima continentale, fa abbassare anticipatamente le temperature in serata, quindi la cosa parzialmente si compensa). L'anomalia dei già freschi anni '60 e '70, spesso piovosi nei mesi estivi (specie al Centro-Nord), invece scenderebbe leggermente. L'anomalia di certe annate dominate dai mostri anticiclonici più recenti, di nuovo, salirebbe leggermente. Ma questo è veramente "pour parler", in modo molto approssimativo.

    Va detto comunque che la prevalenza di correnti calde/correnti fredde cambi le cose per te (che vivi sulla costa) molto più che per tutti i luoghi che non sono litoranei, perchè da te si innescano dinamiche particolari, come il mare che per inerzia tiene le temperature alte a seguito del caldo accumulatosi, eccetera. Non penso che un discorso come questo sia estendibile, se non relativizzandolo e ridimensionandolo parecchio, a zone a clima meno francamente marittimo.
    "Ho visto braccia farsi gabbia, luce farsi nebbia, ho visto me scappare in strade fuorimano e i Nazgûl sopra la mia testa; primo brutto viaggio, primo punto critico, primo buco in cui precipito, risorgo coi versi con cui vi mortifico". (Heskarioth, Flashback).

  9. #199
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    Predefinito Re: Novembre 2019: anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da Perlecano Visualizza Messaggio
    non sono d'accordo sul "proporzionalmente" finale ma sarebbe lungo spiegare il perchè, tra l'altro rischierei di scadere nella dissertazione su qualche microclima, per il resto sono d'accordo con quanto dici ora, ma a me pare che nel post precedente avessi scritto diversamente. Ti cito:" 2) mesi che hanno molte ore di luce, ma in cui le correnti predominanti sono fredde. In tal caso il numero di ore con temperature vicino alle minime è più basso, mentre temperature vicino alle massime si verificano per molte più ore. In questo caso avrai medie integrali più alte di quelle grezze. In caso invece di mesi caldi la differenza tende a diminuire."vabbè, l'importante è che ci siamo capiti.Le implicazioni dell'usare l'integrale anzichè la grezza secondo me sono interessanti, ma ti dico che tanti enti che trattano i dati usano le medie integrali e, specie nei mesi dell'anno con più ore di luce, non danno praticamente mai differenze molto grandi, perlomeno su scala nazionale, rispetto al più semplice calcolo delle anomalie gestito da altri enti che considerano grezzamente il minima+massima fratto due. Io tutta questa differenza, su scala perlomeno nazionale, non la riesco proprio a vedere. Se proprio devo dirtene una, penso che le differenze tra le medie estive di diversi periodi storici si acuirebbero: l'anomalia degli anni '40 salirebbe leggermente, anche se non ne sono sicuro (perchè quegli anni, oltre ad essere spesso dominati dalle alte pressioni, furono siccitosi: i suoli aridi, specie nelle aree a clima continentale, fa abbassare anticipatamente le temperature in serata, quindi la cosa parzialmente si compensa). L'anomalia dei già freschi anni '60 e '70, spesso piovosi nei mesi estivi (specie al Centro-Nord), invece scenderebbe leggermente. L'anomalia di certe annate dominate dai mostri anticiclonici più recenti, di nuovo, salirebbe leggermente. Ma questo è veramente "pour parler", in modo molto approssimativo.Va detto comunque che la prevalenza di correnti calde/correnti fredde cambi le cose per te (che vivi sulla costa) molto più che per tutti i luoghi che non sono litoranei, perchè da te si innescano dinamiche particolari, come il mare che per inerzia tiene le temperature alte a seguito del caldo accumulatosi, eccetera. Non penso che un discorso come questo sia estendibile, se non relativizzandolo e ridimensionandolo parecchio, a zone a clima meno francamente marittimo.
    Proporzionalmente significa che le minime, dovrebbero (siamo sulla teoria molto generale però eh, rischiamo di scadere altrimenti nei casi particolari microclimatici) calare meno non solo perché c’è meno tempo per farlo (meno ore di buio) ma anche perché si parte da pomeriggi più caldi. Se fai 37 di massima contro una media di 30, per dire, avrai magari alle 20 quando tramonta ancora 32°. Il sole sorge alle 6, per cui hai solo 10 ore perché la temperatura scenda. Non solo hai poco tempo a disposizione, ma parti alle 20 ancora da 32, non da una media che, per esempio, è di 26 a quell’ora. Quindi se la media minima fosse di 20°, probabilmente faresti 26° di min, all’incirca 6° in più.


    Ora, è un discorso mooooolto generico. Nella realtà alcuni mesi con più luce paradossalmente sono quelli che hanno una maggiore potenzialità del calo notturno perché risentono ancora dell’inerzia del semestre freddo (prendi Maggio o Giugno: di solito di notte cala meglio che ad Agosto o Luglio). Inoltre dipende anche dalla latitudine: il discorso è tanto più forte quanto più numerose sono le ore di luce (viceversa naturalmente nelle stagioni più buie). Se a tutto ciò aggiungiamo i mille particolari (venti, localizzazione geografica, piogge) il discorso può assumere mille sfaccettature. Comunque in entrambi i casi ho scritto “medie integrali più alte (o miti) di quelle grezze”. Dove sarebbe la contraddizione?

    Non saprei sinceramente come cambierebbero le medie trentennali usando la media integrale. Sono solito su questo non dire nulla prima di aver fatto i calcoli. Però c’è la possibilità di un bias. Ne parlammo una volta con @AbeteBianco che postò una tabella con le differenze se avesse considerato la media grezza invece di quella integrale per ogni mensilità (e ti garantisco che c’erano). Avendo lui già fatto questo tipo di lavoro sarebbe bello se intervenisse a mostrare qualche dato. E lui non ha un clima marittimo e costiero, quindi è un buon “controllo”. Anche se credo che ogni microclima alla fine sia un caso a sé.

    In ogni caso non c’è nessuna volontà di squalificare il lavoro degli enti, figuriamoci. Peró alcuni mesi caldissimi usando l’una o l’altra media potrebbero apparire meno estremi rispetto ad altri freddissimi della stessa mensilità del passato; ma anche viceversa con il freddo.
    Ma anche no tutto questo. Però è interessante.

  10. #200
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    Predefinito Re: Novembre 2019: anomalie termiche e pluviometriche

    Stamattina intanto minima di 9,9°. Per un decimo (!!) evitiamo di battere il record di tardività per la prima minima under 10° dopo l’estate. Infatti, se non ci fossimo riusciti stamane, non ce l’avremmo fatta fino al 21, il che avrebbe significato battere di qualche ora il primato che spetta ancora oggi, e almeno per il prossimo anno, a questo punto, alla tarda serata del 20 Novembre 1955.
    Curiosamente il dato l’ho scoperto proprio grazie a “Ritorno al futuro” , perché ho voluto controllare che tempo facesse a Brindisi il giorno dell’arrivo di Marty nel passato (notte tra 5 e 6 Novembre) e la sera della partenza (12 Novembre 1955). Niente temporale qui quella sera però
    Fatto sta che ho notato come il mese fosse stato molto mite, e come la minima sotto i 10° non si fosse raggiunta mai nemmeno a Ottobre, con il primo valore sotto i 10° risalente alla notte tra 20 e 21/11.

    Interessante il precedente del 2013: in quel caso le minime under 10° iniziarono il 22 Novembre, ma c’è una minima di 9,8° che timidamente fa la sua comparsa addirittura in prima decade di Ottobre. Davvero un ago in un pagliaio. Senza quella minima il record sarebbe spettato al 2013.

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