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  1. #1741
    Vento forte L'avatar di verza81
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da Alino80 Visualizza Messaggio
    Se vi puó consolare anche nei miei States abbiamo una vasta siccitá (noi la chiamiamo severe drought) che si sta aggravando dal far-west verso la east coast.
    Alcuni weather forecasters dicono che la causa é la Nina.
    Anche in Europa é cosí?
    Allegato 596110
    No dai basta fermateloooo


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  2. #1742
    Vento fresco L'avatar di alnus
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da jack9 Visualizza Messaggio
    Nel grafico di Enrico c’è citato lo studio da cui è preso, quindi basta cercarlo per avere tutte le info possibili.

    per il resto, a logica, a inizio maggio in una stagione normale (quindi non questa e difatti già da maggio il Po era su valori minimi storici) ci sono milioni e milioni di km^2 ricoperti da neve sulle Alpi, salendo di quota anche di diversi metri di spessore e bella compatta, ricca d’acqua. È IMPOSSIBILE che non contribuisca in maniera sostanziosa al massimo medio di portata che ricade, guarda caso, proprio in quel periodo (tarda primavera/inizio estate). Ha ragione anche Trebor nel dire che comunque sia in quel periodo si ha uno dei due picchi di piovosità, quindi è una concorrenza di fattori. Quest’anno né è piovuto né c’era neve da fondere, il danno infatti è stato il massimo possibile storicamente.
    sempre guarda caso, nonostante l’estate sia la stagione più piovosa o quasi per le Alpi, la portata mediamente diminuisce di molto arrivando verso i minimi annuali. Se i TS estivi contassero così tanto come si sostiene, ciò non avverrebbe. (Ciò non vuol dire che non contino una mazza, concordo con Trebor in questo).

    Per rispondere al cielolunghismo: ho fatto diversi esami sul tema in università, scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio. Alcuni libri li ho rivenduti, andrò a vedere in soffitta se ne ho qualcuno sul tema.
    Io non ho mai negato che lo scioglimento delle nevi abbia un grosso peso nelle portate dei fiumi alpini, ma fino a tutto giugno, massimo inizio luglio, non oltre.
    Ricordo anch'io il giugno 2019, quando nuotai nell'Oglio in morbida con acqua già a 20 gradi e capivo che la portata era dovuta praticamente solo allo scioglimento della molta neve di quell'inverno per il caldo improvviso, dato che piogge importanti in quei giorni non ce n'erano state.

    Dici che se le piogge estive alpine contassero, il Po non avrebbe il minimo in agosto. Invece è proprio perchè contano, e molto, che il suo minimo è comunque quasi 1.000 mc/s nonostante le magre degli affluenti di destra.
    Ultima modifica di alnus; 12/08/2022 alle 15:29

  3. #1743
    Vento fresco L'avatar di alnus
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da Enrico_3bmeteo Visualizza Messaggio
    Dove hai letto 15% ? Nel 2003 fu del 27,3% a Pontelagoscuro.
    E' ovvio che questa percentuale di contributo idrico sia variata nel tempo. Nel 2003 la massa dei ghiacciai italiani era sensibilmente più elevata di oggi e, quindi, anche l'apporto idrico dei medesimi era significativo. Va da se che l'accoppiata estate bollente/ghiacciai ancora espansi rappresenti il top per l'apporto idrico nei fiumi.
    Oggigiorno, credo che il contributo glaciale sia sceso sotto il 20% però è ovvio che in anni secchi come questo la percentuale di acqua proveniente dai ghiacciai sia superiore che in altri anni ma è altrettanto ovvio che questo trend avrà presto fine vista la debacle glaciale in atto sulle nostre montagne
    Hai ragione 27,3% a Pontelagoscuro.

    Per favore mi spieghi cosa sono le percentuali tra parentesi sotto ai nomi delle stazioni Bellinzona, Piacenza, Pontelagoscuro?

  4. #1744
    Uragano L'avatar di jack9
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da TreborSnow Visualizza Messaggio
    Consideriamo come periodo di fusione maggio e giugno, 2 mesi.

    E consideriamo la superficie innevata quella ad altezza superiore ai 1500m.

    Certo, in condizioni normali c'è anche alle quote più basse, ma alle quote più alte sui versanti esposti a sud già è andata via molta neve. E per tenerci abbondantemente larghi ipotizziamo 2 metri di nevi assestati con densità 330kg/m3 su TUTTA la superficie sopra i 1500m. Ovvero uno swe di 660mm, in altri termini stiamo ipotizzando 6 metri di neve caduti su tutta quella superficie durante tutto l'inverno conservati fino al 30 aprile e che cominciano a fondere il primo maggio.

    2200 km2, ma via un terzo di TAA e Friuli. 1500 km2 con uno swe di 660mm.

    1500 milioni di m2 con 660mm di swe fa 1000 milioni di m3 di acqua.

    Da smaltire in 2 mesi, 60 giorni, 60x24x3600 secondi, 5184000 secondi.

    1000 milioni diviso 5 milioni fa 200 m3/s.

    Dunque con una portata costante di 200 m3/s, ovvero il 10% della portata di 2000 m3/s, smaltisco in 2 mesi 6 metri di neve caduti perfettamente conservati su tutta la superficie sopra i 1500m.

    Ognuno potrà decidere se è poco o "sostanzioso". Per me è non significativo.

    È tutto relativo, se avessimo avuto quei 200m3/s in più a giugno e luglio il minimo sarebbe stato del doppio di quanto è avvenuto. Non propriamente bruscolini.
    come detto, avvicinandosi alla fonte la fusione neve/ghiaccio conta di più. Non a caso se vai sulla rete SIAP nei dintorni di Torino le portate non sono malaccio, proprio perché dipendono ben di più da quanto fonde.
    chiaro che 3/400km a valle vada tutto riducendosi. Per me se vicino alla foce (come Pontelagoscuro) conta un 10% non è poco, perché salendo verso la fonte la percentuale aumenta gradualmente.
    Si vis pacem, para bellum.

  5. #1745
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da alnus Visualizza Messaggio
    Hai ragione 27,3% a Pontelagoscuro.

    Per favore mi spieghi cosa sono le percentuali tra parentesi sotto ai nomi delle stazioni Bellinzona, Piacenza, Pontelagoscuro?
    E' la "glacierization" del bacino

    Just a moment...

    la percentuale del bacino coperta da ghiacciai.
    Che sfiga, crepo!

  6. #1746
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da alnus Visualizza Messaggio
    Hai ragione 27,3% a Pontelagoscuro.

    Per favore mi spieghi cosa sono le percentuali tra parentesi sotto ai nomi delle stazioni Bellinzona, Piacenza, Pontelagoscuro?
    E' la percentuale di glaciazione del bacino idrografico all'altezza della stazione di rilevamento

  7. #1747
    Burrasca L'avatar di Enrico_3bmeteo
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  8. #1748
    Burrasca L'avatar di Enrico_3bmeteo
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Suggerisco a tutti di leggere l'articolo da cui stiamo estrapolando i dati. Parla anche dell'acqua stoccata nei bacini artificiali (pagina 12).
    Merita


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  9. #1749
    Uragano L'avatar di jack9
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da Enrico_3bmeteo Visualizza Messaggio
    chiaramente la fusione glaciale incide di più ad agosto quando le nevi stagionali si sono fuse.
    20% non è poco, lasciando stare il 2003 che è fuori scala.
    sarebbe bello avere la stessa tabella sulla fusione delle nevi a giugno/luglio (ma mi sa che in futuro sarà maggio/giugno, purtroppo)
    Si vis pacem, para bellum.

  10. #1750
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da jack9 Visualizza Messaggio
    chiaramente la fusione glaciale incide di più ad agosto quando le nevi stagionali si sono fuse.
    20% non è poco, lasciando stare il 2003 che è fuori scala.
    sarebbe bello avere la stessa tabella sulla fusione delle nevi a giugno/luglio (ma mi sa che in futuro sarà maggio/giugno, purtroppo)
    La fusione delle nevi accumulate sui ghiacciai è considerata fusione glaciale
    Che sfiga, crepo!

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