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  1. #1821
    Uragano L'avatar di jack9
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Le mie in realtà erano semplici estrapolazioni sui trend attuali, anche se credo siano piuttosto realistiche.

    La tua osservazione sul fatto che con i gpt che caratterizzano estati come questa va dritta al punto, il calo delle precipitazioni estive associato all'aumento di gpt medi è il problema più rilevante, anche i modelli climatici tendono a vedere questo effetto (che a sud del Po è già evidente da qualche tempo).


    Se aggiungi il calo di massa glaciale e minori precipitazioni nevose che si fondono più rapidamente diventa piuttosto evidente il rischio di un calo dela disponibilità di acqua in estate e un cambiamento del regime dei fiumi Alpini, non tanto per la portata media complessiva ma per quella della stagione estiva. Quindi aumenta il rischio di periodi di magra estiva e la portata dei fiumi in annate sfigate come questa si riduce ancora di più.


    Quindi non capisco molto la contrapposizione che vedo di questa discussione, le precipitazioni estive sono fondamentali per le Alpi e il problema quantitativamente più rilevante è il loro calo, probabilmente indotto dal GW, che rende particolarmente problematiche annate caratterizzate da siccità nelle altre stagioni (che ci sono sempre state, anche se quest'anno è stato particolarmente sfigato) e con un minore flusso di origine glaciale diventano possibili fasi di magra più estreme se si incastrano male gli altri elementi.
    Grazie, prezioso come sempre Ricordavo uno studio allegato ma mi confondo, ne ho letti un po’ troppo ultimamente
    Si vis pacem, para bellum.

  2. #1822
    Vento fresco L'avatar di alnus
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da Enrico_3bmeteo Visualizza Messaggio
    La media aritmetica dell'intervallo considerato (1923-2013) è necessariamente orizzontale. Non può essere inclinata
    Il trend, al contrario, è leggermente inclinato nel verso della diminuzione
    Capisco, mi sono sbagliato.
    E' che pensavo al grafico 1923-2007 dell'ARPA Emiliaromagna precedentemente postato da Jack9, dove risultava una perdita annuale di 0,5 mc/s. Sarebbe compatibile con questo, già mostrato da altri:

    Portata dei fiumi

    in esso è possibile il confronto tra il cinquantennio 1921-1970 (media 1458 mc/s) ed il ventennio 2001-2020 (media 1420 mc/s).

    Effettivamente un leggero declino è documentato, ma quasi nullo se confrontato al declino dei ghiacciai.

    Ripeto, non sono qui a sostenere che tutto vada bene, ma vorrei mettere al proprio posto il contributo glaciale.

  3. #1823
    Burrasca L'avatar di Enrico_3bmeteo
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da alnus Visualizza Messaggio
    Capisco, mi sono sbagliato.
    E' che pensavo al grafico 1923-2007 dell'ARPA Emiliaromagna precedentemente postato da Jack9, dove risultava una perdita annuale di 0,5 mc/s. Sarebbe compatibile con questo, già mostrato da altri:

    Portata dei fiumi

    in esso è possibile il confronto tra il cinquantennio 1921-1970 (media 1458 mc/s) ed il ventennio 2001-2020 (media 1420 mc/s).

    Effettivamente un leggero declino è documentato, ma quasi nullo se confrontato al declino dei ghiacciai.

    Ripeto, non sono qui a sostenere che tutto vada bene, ma vorrei mettere al proprio posto il contributo glaciale.
    Mi sembra sia stato chiarito il peso dei ghiacciai, chiarito e ridimensionato.
    Per quanto mi riguarda, resta da chiarire il peso della neve e l'incisione delle dighe sulla portata del Po

  4. #1824
    Burrasca L'avatar di Enrico_3bmeteo
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da elz Visualizza Messaggio
    Questo è un problema solo in situazioni occasionali e locali, in generale l'aridità dei suoli riduce il rischio di alluvioni tantochè in molte regioni si osserva una riduzione del rischio alluvionale nonostante un incremento delle precipitazoni estreme ad eccezione degli eventi intensi in cui i suoli si saturano con maggiore facilità nel corso dell'evento ed emerge in modo più evidente l'impatto delle precipitazioni più intense.

    Nimbus Web Attualit?
    hai letto tutti gli articoli citati da Nimbus ?

  5. #1825
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da Enrico_3bmeteo Visualizza Messaggio
    hai letto tutti gli articoli citati da Nimbus ?
    ho letto tempo fa il lavoro di Wasko ma anche senza andare a rivedere i dettagli le conclusioni mi sembrano chiare già dagli highlights:

    •Flood peaks for frequent flooding have decreased across many parts of the world.
    •Flood peaks for rarer flood events have increased across many parts of the world.
    •Changes in antecedent soil moisture are modulating changes in flooding.

    Non discuto che a livello locale possa anche capitare l'opposto ma in generale la relazione tra suoli secchi ed alluvioni è questa e funziona bene a mitigare gli effetti delle preciptazioni più intense ma sfortutamente solo per gli eventi non troppo intensi.

    e non è una novità, la relazione tra suoli secchi/alluvioni inclusi precedenti lavori degli stessi autori ed altri è riportata anche nell'ultimo rapporto dell'ipcc, qui ci sono anche dei video il secondo molto più lungo è incentrato sull'australia ma discute anche altri studi globali.

    Shorter more extreme rainfalls and greater flood variability with climate change - YouTube

    Conrad Wasko - Changes in rainfall and flooding across Australia - YouTube
    Ultima modifica di elz; 17/08/2022 alle 07:55

  6. #1826
    Burrasca L'avatar di Enrico_3bmeteo
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da elz Visualizza Messaggio
    ho letto tempo fa il lavoro di Wasko ma anche senza andare a rivedere i dettagli le conclusioni mi sembrano chiare già dagli highlights:

    •Flood peaks for frequent flooding have decreased across many parts of the world.
    •Flood peaks for rarer flood events have increased across many parts of the world.
    •Changes in antecedent soil moisture are modulating changes in flooding.

    Non discuto che a livello locale possa anche capitare l'opposto ma in generale la relazione tra suoli secchi ed alluvioni è questa e funziona bene a mitigare gli effetti delle preciptazioni più intense ma sfortutamente solo per gli eventi non troppo intensi.

    e non è una novità, la relazione tra suoli secchi/alluvioni inclusi precedenti lavori degli stessi autori ed altri è riportata anche nell'ultimo rapporto dell'ipcc, qui ci sono anche dei video il secondo molto più lungo è incentrato sull'australia ma discute anche altri studi globali.

    Shorter more extreme rainfalls and greater flood variability with climate change - YouTube

    Conrad Wasko - Changes in rainfall and flooding across Australia - YouTube
    Ti ringrazio.
    Ho letto anche io gli highlights ma preferirei leggere l'intero articolo (sono in attesa che me lo inviino) per capire le fonti e se ci sia un nesso tra questi eventi e la natura dei terreni. Credo (spero) che nell'articolo si siano occupati anche di questo. Già nel video dell'IPPC ho visto che fanno una distinzione tra regioni tropicali, temperate e fredde.
    Certo, come campionamento non è proprio il massimo. La distribuzione delle 2776 stazioni non è certamente omogenea ma concordo con la tua analisi


    Appunti01.jpg

  7. #1827
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Ticino che dà segni di risveglio
    Enti regolatori dei grandi laghi

  8. #1828
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    Citazione Originariamente Scritto da Enrico_3bmeteo Visualizza Messaggio
    Ti ringrazio.
    Ho letto anche io gli highlights ma preferirei leggere l'intero articolo (sono in attesa che me lo inviino) per capire le fonti e se ci sia un nesso tra questi eventi e la natura dei terreni. Credo (spero) che nell'articolo si siano occupati anche di questo. Già nel video dell'IPPC ho visto che fanno una distinzione tra regioni tropicali, temperate e fredde.
    Certo, come campionamento non è proprio il massimo. La distribuzione delle 2776 stazioni non è certamente omogenea ma concordo con la tua analisi


    Appunti01.jpg
    certo conta anche il clima, quando si discuteva sulle alluvioni in germania avevo postato questo altro articolo, mostra come in Baviera esiste una soglia di intensità delle precipitazioni al di sopra della quale le alluvioni aumentano mentre al di sotto prevale l'effetto della maggiore aridità dei suoli, in ogni caso il suolo secco mitiga gli impatti delle precipitazioni più intense. Funziona anche meglio (la soglia è più alta) nei climi semiaridi mentre è più bassa o inesistente in quelli più freddi dominati da precipitazioni nevose ed in molti casi(ad es. verso l'artico) sono anche zone in cui le precipitazioni e l'umidità dei suoli sono in aumento (almeno nella media le maggiori precipitazioni prevalgono sull'aumento dell'evapotraspirazione).

    An extremeness threshold determines the regional response of floods to changes in rainfall extremes | Communications Earth & Environment


    https://twitter.com/Weather_West/sta...01407977148429

  9. #1829
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Parlando della siccitá che imperversa sui nostri territori fa davvero impressione la serie di giornate soleggiate consecutive e le poche pause avutesi. Un assolo di stabilitá assoluta in versione 4 stagioni

  10. #1830
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    le piogge abbondanti per alcune zone dei giorni scorsi hanno sicuramente portato il loro beneficio:

    http://idrometri.agenziapo.it/Aegis/...lementId=15982


    livello idrometrico salito di un metro, il problema è che poi se non ripiove per una settimana si torna ai livelli di prima, necessariamente, anche in questo periodo dove i prelievi agricoli sono molto bassi rispetto a inizio stagione. a due giorni scarsi dal picco è sceso nuovamente di circa mezzo metro.

    di certo un trend votato a piogge violente con pause però molto lunghe non è il massimo...
    come si diceva, la situazione si risolverà in caso di piogge continue, autunnali.
    verso questo fine settimana dovrebbe aumentare molto il ciclo diurno, con TS alpini che sconfinano e buoni apporti d'acqua.
    Si vis pacem, para bellum.

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