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  1. #2321
    Vento teso L'avatar di frankie986
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da galinsog@ Visualizza Messaggio
    Gli agrumi sono improponibili nel clima attuale del Piemonte e lo sarebbero anche se la temperatura media dovesse guadagnare ulteriori 3-4°C. Già qui da me, dove negli ultimi 10 anni si arriva a stento a 17-18 gelate all'anno e dove la minima attesa è ormai contenuta entro i -3 e i -4°C è praticamente impossibile piantare mandarini, aranci amari o pomeli in piena terra e ho citato tre agrumi relativamente rustici (il pomelo che è il più rustico sopravvive fino a -6/-8°C per qualche ora e se non vengono toccati per più di paio di notti consecutive) figuriamoci specie più delicate e con maggior valore commerciale come arancio dolce o limone... perfino in Sicilia e in Calabria queste colture sono limitate alla costa e a una fascia collinare sublitoranea piuttosto ristretta sia in altimetria (0-400 m al massimo) sia in lontananza dalla linea di costa (una manciata di Km).
    Di solito gli agrumi in Sicilia vengono coltivati prevalentemente nelle piane anche più lontane dal mare (piana di Catania in primis specie per le arance), in quelle stesse piane le gelate o brinate non sono rare ma in compenso è molto difficile avere massime under 10° anche sotto ondate fredde e le escursioni tra giorno e notte sono marcate. Non di rado si vedono dei ventilatori che dovrebbero servire per smorzare un po' le gelate muovendo l'aria. Credo che specie le arance non disdegnano tali escursioni. C'è anche da dire che gli agrumi hanno una forte esigenza idrica dato che nel loro habitat originario non esiste una stagione secca.

  2. #2322
    Uragano L'avatar di Heinrich
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Siccita, Kompatscher firma l'ordinanza sul risparmio idrico - Cronaca - Alto Adige


    Ciao Veneto, mettiamo ulivi al posto del Valdobbiadene, aloe al posto di tutto il resto.
    o sto male, o posto male. O ho riposto male le fiducie nella civiltà umana, Uma Thurman capirebbe. O posto male o post-pandemia la fiducia nella scienza s'è persa come Andrea di De André che non sa tornare. Uma salvaci tu. Una firma che è un quasi haiku.

  3. #2323
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Trovo comunque in parte paradossale che si stia parlando di siccità al Nord e non al Sud Italia, proprio perchè dovrebbe essere il più esposto a questi cambiamenti.
    Tra l'altro la rete idrica del Sud, da un grafico che ho visto, ha maggiori perdite.

  4. #2324
    Brezza tesa L'avatar di Natale2000
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Trovo comunque in parte paradossale che si stia parlando di siccità al Nord e non al Sud Italia, proprio perchè dovrebbe essere il più esposto a questi cambiamenti.
    Tra l'altro la rete idrica del Sud, da un grafico che ho visto, ha maggiori perdite.
    Bisogna anche dire che la siccità non è solo la quantità di riserve idriche di per sè, ma il rapporto tra le riserve idriche e il fabbisogno idrico (che comprende l'economia agricola, il numero di abitanti, la tipologia di vegetazione ecc.)
    E' ovvio che se - prendo come riferimento la mia zona - ci fosse la metà della popolazione, fosse da decenni che si vive di angurie e non di risicoltura, ci fosse la macchia mediterranea e non la foresta planiziale (pioppi, carpini, farnie, ontani, ciliegi ecc.) questa siccità la sentiremmo mooooolto meno.

    Naturalmente, se questo dovesse essere lo scenario costante del futuro (cosa che, pesati i vari elementi, temo possa essere... e non molto in là nel tempo) ci si abituerà, e ci si adatterà in qualche modo - agricoltori compresi -, dunque lungi da me fare catastrofismi... ma nel frattempo il muso contro una bella quantità di problemi lo si picchia. E molti agricoltori perdono una marea di soldi.
    Oltre al fatto che, visto il fabbisogno idrico altissimo, stanno iniziando seri problemi di approvvigionamento. In Valsesia, per esempio, in molte case l'acqua fatica ad arrivare ai secondi piani

    Il problema di questa siccità è che davvero se si va avanti così molti rubinetti resteranno vuoti
    E' proprio una questione di emergenza. Poi i progetti di adattamento, i miglioramenti di gestione possono sempre esserci...ma noi abbiamo bisogno di uscire dalla siccità ora, non nel 2030
    Credo nella coscienza universale. Sento di avere un'anima. Avverto una logica intelligente in tutto ciò che mi circonda

  5. #2325
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da Heinrich Visualizza Messaggio
    Siccita, Kompatscher firma l'ordinanza sul risparmio idrico - Cronaca - Alto Adige


    Ciao Veneto, mettiamo ulivi al posto del Valdobbiadene, aloe al posto di tutto il resto.
    E dopo, gli fai bere lo spritz extravergine all'aloe

  6. #2326
    Vento fresco
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Trovo comunque in parte paradossale che si stia parlando di siccità al Nord e non al Sud Italia, proprio perchè dovrebbe essere il più esposto a questi cambiamenti.
    Tra l'altro la rete idrica del Sud, da un grafico che ho visto, ha maggiori perdite.
    È paradossale, concordo. Tuttavia la realtà odierna è opposta alle previsioni, per cui sì, i più esposti siamo noi al nord, soprattutto al nord-ovest e in Trentino Alto Adige centrale e occidentale.
    Al sud e sulle adriatiche, di riffa o di raffa, qualcosa vi fa. E di tanto in tanto vi fa anche delle grandi piogge.
    Qui davvero non so più che pensare, se non che rischiamo di essere l'unica zona al mondo capace di inaridirsi in pochi anni anche a livello di previsioni a più lungo termine, il ritorno delle piogge qui, se ci fai caso, viene sempre posticipato. Qui piove sempre a T+15 per non parlare del tormento del foehn.
    Scusa lo sfogo, ma comincio ad essere molto preoccupato. Ciao!

  7. #2327
    Enrico_3bmeteo
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da Fulvio1966 Visualizza Messaggio
    Si, ma solo dopo il 2000
    Puoi mettere su grafico le precipitazioni insieme ai giorni piovosi ?

  8. #2328
    Uragano L'avatar di Lou_Vall
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Trovo comunque in parte paradossale che si stia parlando di siccità al Nord e non al Sud Italia, proprio perchè dovrebbe essere il più esposto a questi cambiamenti.
    Tra l'altro la rete idrica del Sud, da un grafico che ho visto, ha maggiori perdite.
    Paradossale? Il Sud non ha visto un calo delle precipitazioni, anzi, tutt'altro.
    Che poi anche lì la rete idrica sia da migliorare non lo metto in dubbio... Ma il Sud climaticamente non rischia nulla in termini di siccità, proprio perchè, da W, da E, da S, da N, qualcosa fa sempre. Al Nord Ovest è il contrario, da qualsiasi parte arrivi (tranne da S) è sempre vento e sempre secco e non fa una goccia.
    Lou soulei nais per tuchi

  9. #2329
    Uragano
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da Heinrich Visualizza Messaggio
    Siccita, Kompatscher firma l'ordinanza sul risparmio idrico - Cronaca - Alto Adige


    Ciao Veneto, mettiamo ulivi al posto del Valdobbiadene, aloe al posto di tutto il resto.
    Ma nemmeno gli ulivi.
    I primi anni hanno bisogno di irrigazione costante anche in estate.
    Specialmente con le nuove cultivar.
    Un tempo si piantavano polloni e Amen.
    Tutt'altra genetica.
    Si vada di fichi d'India xD

  10. #2330
    Enrico_3bmeteo
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da frankie986 Visualizza Messaggio
    Di solito gli agrumi in Sicilia vengono coltivati prevalentemente nelle piane anche più lontane dal mare (piana di Catania in primis specie per le arance), in quelle stesse piane le gelate o brinate non sono rare ma in compenso è molto difficile avere massime under 10° anche sotto ondate fredde e le escursioni tra giorno e notte sono marcate. Non di rado si vedono dei ventilatori che dovrebbero servire per smorzare un po' le gelate muovendo l'aria. Credo che specie le arance non disdegnano tali escursioni. C'è anche da dire che gli agrumi hanno una forte esigenza idrica dato che nel loro habitat originario non esiste una stagione secca. Immagine
    Infatti, l'idea che l'arancio cresca nelle zone calde e aride è una leggenda. Non è un caso che in Sicilia gli agrumeti siano concentrati nelle zone dove ci sia una falda acquifera decente e disponibile, associata preferibilmente a suolo con discreto potenziale idrico di ritenuta e reazione subacida. In Sicilia gli agrumeti sono tutti concentrati nella zona bassa di Catania e mai distanti dalle coste nel resto dell'isola. Sono escluse quasi tutte le aree interne, per ovvi motivi pedoclimatici

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