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  1. #311
    Brezza tesa L'avatar di Kojakteam
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da baccaromichele Visualizza Messaggio
    Da inizio anno 170mm, il parziale gennaio-settembre più basso risale al 2000 con 273mm. Qualche pioggia sarà possibile di qui a fine mese, ma ormai i 100mm e oltre necessari ad evitare il record sui 9 mesi sono sostanzialmente impossibili.

    Ormai è dall'estate 2019 che prosegue questa fase di precipitazioni molto scarse, con l'eccezione di qualche mese sopra media ma quasi tutti non in modo eclatante. Gli unici mesi con anomalia positiva sulla 91-20 da agosto 2019 sono stati

    Novembre 2019: +60%
    Luglio 2020: +21%
    Settembre 2020: +18%
    Dicembre 2020: +39%


    Il totale accumulato negli ultimi 25 mesi è stato di 1118mm contro una media 91-20 di circa 1800mm, dunque il deficit viaggia prossimo al -40% su oltre due anni, evento inedito dal 1958 ad oggi.
    Grande baccaromichele ottimi dati e ben spiegati come sempre!

    Qua in Romagna siamo veramente alla canna del gas.....

    Il triangolo Cesena/Ravenna/Pesaro ha TUTTE le stazioni meteo che ballano tra i 150 e 250 mm ANNUI

    La mia personale è a 219.9 mm

    E la situazione si protrae da diverso tempo come correttamente e magistralmente spiegato con i dati sopra riportati.

    Questa è veramente una situazione allarmante quando non tragica!

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  2. #312
    Vento fresco L'avatar di Mat87
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Qui hanno iniziato a cedere anche gli olivi negli ultimi 10/15 giorni, fenomeno davvero rarissimo da queste parti. A detta di molti agricoltori locali non si è mai visto nei tempi recenti il frutto "rugoso" e disitratato in questo modo, inoltre molte foglie si presentano accartocciate e al tatto si sbriciolano.

    I lauri cerasi, già in brutto stato 3 settimane fa, sono seccati in quasi tutti i giardini non innaffiati. Si tratta di una specie piuttosto resistente a siccità anche forti, del resto sono sopravvissute bene al 2003, 2007, 2012 e 2017 ma i quantitativi desertici degli ultmi 4 mesi con la ciliegina degli storici 0-1 mm di Settembre sono stati fatali.

    Per il resto è quasi tutto secco e spoglio, molte specie di medio-piccolo fusto sono purtroppo morte, e con ciò che vedono i modelli non so come finirà.
    In ogni caso quella in atto è in assoluto la più brutta calamità meteo da quando sono nato. Vedere la natura al collasso è un vero colpo al cuore, e finalmente se ne stanno accorgendo tutti qui in zona, chiunque fermi per strada...significa che siamo proprio alla frutta!
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica-img_20210923_180457.jpg   Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica-img_20210923_184906.jpg   Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica-img_20210923_185026.jpg   Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica-img_20210923_185101.jpg  

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    Anno 2019
    Pioggia: 601,0 mm (Agg. 3 Ottobre)
    Neve: 4,5 cm.

  3. #313
    Vento teso
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Il dibattito sul GW è assai difficile da fare a mio parere e dipende fortemente dalle aree considerate.
    Ad esempio per una località pianeggiante o costiera del Sud Italia, che ha un regime molto secco in estate, le precipitazioni sono scarse e cadono esclusivamente nel corso di temporali, per cui può bastare un temporale al mese per soddisfare la media mensile. Dato che temporali, anche nelle estati africane, possono sempre esserci e colpire le località pianeggianti e costiere, le maggiori anomalie riguardano soprattutto, in quella stagione, località montuose che beneficiavano prima di temporali di calore la cui frequenza, con i gpt pompati dell'alta africana, saranno di certo in calo.
    Il danno principale semmai avviene dalle scarse precipitazioni in autunno e inverno. Un periodo estivo più lungo e secco, in verità, lo vedo solo a Settembre, ormai relegato ad autunnale negli ultimissimi anni solo negli ultimi giorni (e nemmeno in quelli spesso). Nel 2019 è sfociato in Ottobre, ma non è andata così nel 2020 quando invece ha chiuso sotto la media abbondantemente.

    Insomma, non vedo trend specifici legati all'allungamento dell'estate, e se c'è si può trovare solo a Settembre. Negli altri mesi non estivi ci deve essere qualcos'altro, e mi auguro che sia semplicemente una fase sfavorevole (come non ne sono mancate anche nei decenni passati comunque).
    Senza dubbio settembre in linea teorica sarebbe il mese più esposto ad un calo di precipitazioni indotto dal GW, a maggio e anche inizio giugno hai ancora i residui del VP che possono portare più movimento. Per il resto dell'estate inevitabilmente lo puoi osservare solo nelle zone che prima erano più soggette a temporali come quelle appenniniche o le pianure emiliane, le zone più aride già prima avevano medie molto basse. Ma secondo me questo lo stiamo osservando, come conseguenza abbastanza ovvia del generalizzato aumento di gpt. Con la maggiore evaporazione dovuta alle temperature elevate le estati mediterranee diventeranno sempre più dure per la vegetazione, non credo ci siano molti dubbi in merito.

    Indubbiamente per quanto riguarda gli altri mesi quella di questi anni è una fase sfavorevole di natura prevalentemente ciclica, però non è così assurdo ipotizzare un generalizzato spostamento verso nord delle perturbazioni e questo in alcuni tipi di pattern circolatori potrebbe fare la differenza. In questo senso dico che non è lineare, potrebbe aumentare la frequenza delle fasi più secche, perché a parità di assetto circolatorio in qualche caso arrivano meno piogge. Non è una tendenza dimostrabile empiricamente per ora e per questo dico che è solo ipotetica, ma i modelli climatici tendono a vedere andamenti simili per il Mediterraneo.

  4. #314
    Vento teso
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da SsNo Visualizza Messaggio
    A proposito della relazione tra ENSO e regime pluviometrico, ho letto in un articolo, riguardante l'impatto sul clima spagnolo delle diverse fasi, che in Spagna solitamente le fasi di Nina sono associate a primavere piovose. In Italia quindi mi aspetterei una maggiore piovosità nei versanti occidentali.
    Giustissimo, la niña tende a favorire un getto basso in ingresso in Europa in Primavera quindi piovoso in Spagna e con correnti tendenzialmente occidentali da noi. Però questo non significa necessariamente siccità nei versanti adriatici, basterebbe che non fossero troppo tese e quindi ci fossero buone ciclogenesi mediterranee in grado di portare anche delle ritornanti dall'altro lato dell'Appennino.

    Se però non si forma un minimo decente ovviamente resta solo lo stau per chi ne beneficia mentre l'altro versante resta a secco.
    Ultima modifica di snowaholic; 24/09/2021 alle 21:04

  5. #315
    Vento teso L'avatar di Diego 14
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Giustissimo, la niña tende a favorire un getto basso in ingresso in Europa in Primavera quindi piovoso in Spagna e con correnti tendenzialmente occidentali da noi. Però questo non significa necessariamente siccità nei versanti adriatici, basterebbe che non fossero troppo tese e quindi ci fossero buone ciclogenesi mediterranee in grado di portare anche delle ritornanti dall'altro lato dell'Appennino.

    Se però non si forma un minimo decente ovviamente resta solo lo stau da chi ne beneficia mentre l'altro versante resta a secco.
    Si esatto. Negli ultimi inverni ( tranne l'ultimo ) la zonalità sparata è stata il problema principale (nao++ quindi)
    In fondo la nao è l'indice che ha la maggiore correlazione con la nostra area quindi ha un peso estremamente rilevante.

  6. #316
    Tempesta violenta L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Senza dubbio settembre in linea teorica sarebbe il mese più esposto ad un calo di precipitazioni indotto dal GW, a maggio e anche inizio giugno hai ancora i residui del VP che possono portare più movimento. Per il resto dell'estate inevitabilmente lo puoi osservare solo nelle zone che prima erano più soggette a temporali come quelle appenniniche o le pianure emiliane, le zone più aride già prima avevano medie molto basse. Ma secondo me questo lo stiamo osservando, come conseguenza abbastanza ovvia del generalizzato aumento di gpt. Con la maggiore evaporazione dovuta alle temperature elevate le estati mediterranee diventeranno sempre più dure per la vegetazione, non credo ci siano molti dubbi in merito.

    Indubbiamente per quanto riguarda gli altri mesi quella di questi anni è una fase sfavorevole di natura prevalentemente ciclica, però non è così assurdo ipotizzare un generalizzato spostamento verso nord delle perturbazioni e questo in alcuni tipi di pattern circolatori potrebbe fare la differenza. In questo senso dico che non è lineare, potrebbe aumentare la frequenza delle fasi più secche, perché a parità di assetto circolatorio in qualche caso arrivano meno piogge. Non è una tendenza dimostrabile empiricamente per ora e per questo dico che è solo ipotetica, ma i modelli climatici tendono a vedere andamenti simili per il Mediterraneo.
    Più che un semplice spostamento verso nord delle perturbazioni io penserei ad una minore ondulazione del getto, che ha un'ampiezza esigua rispetto a prima. La zonalità spinta con getto su di noi, tra l'altro, non fa particolarmente bene proprio alle aree più interessate dalla siccità negli ultimi anni (adriatiche e versanti orientali in generale), un esempio che mi viene in mente è questo Maggio.
    Ultima modifica di burian br; 24/09/2021 alle 21:17

  7. #317
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Più che un semplice spostamento verso nord delle perturbazioni io penserei ad una minore ondulazione del getto, che ha un'ampiezza esigua rispetto a prima. La zonalità spinta con getto su di noi, tra l'altro, non fa particolarmente bene proprio alle aree più interessate dalla siccità negli ultimi anni (adriatiche e versanti orientali in generale), un esempio che mi viene in mente è questo Maggio ad esempio.
    Di quanto sono diminuite le precipitazioni a settembre? Io ad esempio osservo al contrario un aumento, in tutte e tre le stazioni aeroportuali
    Rispetto alla 1961/1990, nella 1991/2020 ad Alghero Fertilia sono aumentate del 28%, passando da 38,9 mm a 49,8 mm, ad Olbia Costa Smeralda sono aumentate dell'11%, passando da 40,8 mm a 45,6 mm, a Cagliari Elmas sono aumentate dell'11%, passando da 30,6 mm a 34,1 mm. È ottobre invece che ha visto un calo delle precipitazioni

  8. #318
    Tempesta violenta L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da SsNo Visualizza Messaggio
    Di quanto sono diminuite le precipitazioni a settembre? Io ad esempio osservo al contrario un aumento, in tutte e tre le stazioni aeroportuali
    Rispetto alla 1961/1990, nella 1991/2020 ad Alghero Fertilia sono aumentate del 28%, passando da 38,9 mm a 49,8 mm, ad Olbia Costa Smeralda sono aumentate dell'11%, passando da 40,8 mm a 45,6 mm, a Cagliari Elmas sono aumentate dell'11%, passando da 30,6 mm a 34,1 mm. È ottobre invece che ha visto un calo delle precipitazioni
    Lo stesso riscontro a Brindisi, aumento sensibile delle precipitazioni nell'ultima trentennale per Settembre. Merito però dei piovosissimi anni 2000 da me, Settembre 2002 vide 250 mm di accumulo! Anche Settembre 2014 ci mette lo zampino con 150 mm.
    L'aumento pluvio di Settembre è stato così eclatante che ha attirato anche la mia attenzione quando stesi le medie 91/20 (di solito trascuro totalmente le medie pluvio perchè non sono variate di molto):

    Le nuove medie climatiche 1991-2020


    L'idea che l'allungamento dell'estate possa influenzare Settembre è una possibilità che negli ultimi anni sta presentandosi, ma fino al 2017 non ho notato particolari tendenze. Ne parlo comunque a livello locale.
    E' dal 2018 (e soprattutto 2019) che Settembre infatti ha assunto vesti spesso fortemente estive (degne di Luglio o Agosto), e l'aspetto termico è fortemente correlato a quello pluviometrico a Settembre in quanto più caldo, di solito, corrisponde a meno precipitazioni (la logica dietro è che lunghi periodi di hp con gpt estivi inibiscono le precipitazioni mangiando inoltre settimane intere per cui per recuperare la media pluvio restano una manciata di giorni, in ultima decade specificatamente, e farlo in così poco tempo è un'impresa difficile se non impossibile).

  9. #319
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da Diego 14 Visualizza Messaggio
    Si esatto. Negli ultimi inverni ( tranne l'ultimo ) la zonalità sparata è stata il problema principale (nao++ quindi)
    In fondo la nao è l'indice che ha la maggiore correlazione con la nostra area quindi ha un peso estremamente rilevante.
    La NAO è importante, però noi siamo ai margini della zona che ne viene influenzata direttamente. Con a NAO+ si tende ad avere condizioni più anticicloniche ma i versanti adriatici restano più facilmente scoperti, perchè l'anticiclone resta a nw, le regioni occidentali se la passano peggio.

    È un regime zonale sull'Eurasia, non tanto sul Mediterraneo.

    Gli ultimi 2 anni (a partire da maggio 2019) hanno avuto NAO - prevalente, anche il terribile inverno 2019-2020 è stato determinato più da una AO fuori scala che dalla NAO come furono invece quelli dal 13-14 al 16-17 (e anche il 18-19). A siccità attuale ha caratteristiche tipicamente da NAO-.

    Complessivamente non abbiamo avuto una circolazione zonale in Europa, ma è oscillazioni del getto hanno fatto fatica ad arrivare sul Mediterraneo centrale, lasciandoci ai margini.
    Ultima modifica di snowaholic; 24/09/2021 alle 22:12

  10. #320
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    La NAO è importante, però noi siamo ai margini della zona che ne viene influenzata direttamente. Con a NAO+ si tende ad avere condizioni più anticicloniche ma i versanti adriatici restano più facilmente scoperti, perchè l'anticiclone resta a nw, le regioni occidentali se la passano peggio.

    È un regime zonale sull'Eurasia, non tanto sul Mediterraneo.

    Gli ultimi 2 anni (a partire da maggio 2019) hanno avuto NAO - prevalente, anche il terribile inverno 2019-2020 è stato determinato più da una AO fuori scala che dalla NAO come furono invece quelli dal 13-14 al 16-17 (e anche il 18-19). A siccità attuale ha caratteristiche tipicamente da NAO-.

    Complessivamente non abbiamo avuto una circolazione zonale in Europa, ma è oscillazioni del getto hanno fatto fatica ad arrivare sul Mediterraneo centrale, lasciandoci ai margini.
    Negli ultimi anni la NAO+ non ha aiutato molto comunque, spesso portando regimi anticiclonici duraturi intervallati da eventi freddi di rilievo. Sono prevalse correnti fredde da NE, mentre sono mancate le correnti da NW, di solito quelle più piovose in quanto associate a fronti freddi che spazzano tutto il versante adriatico.

    Anche in mesi dove la NAO+ viene usata come esempio di condizioni invernali favorevoli al Sud il pattern che ho indicato sopra è stato il protagonista, penso a Gennaio 2017 in cui il grosso delle precipitazioni si è avuto in seconda decade, dopo la storica ondata di gelo, non appena è discesa aria fredda da NW.

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