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  1. #621
    Vento forte
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Per la cronaca

    https://meteonetwork.eu/it/weather-s...a-sias/archive

    17mm a marzo a Siracusa.
    Che sfiga, crepo!

  2. #622
    Burrasca forte L'avatar di Franzoso
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da basso_piave Visualizza Messaggio
    Qui in Veneto siamo talmente secchi che ci vogliono 15 giorni di hp africano costante a luglio per fare altrettanto. Pochissime precipitazioni da dicembre ad oggi e sempre seguite da vento impetuoso. Più che terra abbiamo sabbia.
    Le montagne sembrano già arrivate a maggio, ma quello che è più grave è che non c'è neve in quota.
    Marzo rischia concretamente di terminare con 0 mm.
    È veramente una situazione disastrosa
    menomale che qualche veneto oggettivo ancora c'è
    dai, forza e coraggio, cambierà il pattern prima o poi

    Guidonia 107mt s.l.m.
    Davis Vantage Vue

  3. #623
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da TreborSnow Visualizza Messaggio
    Anomalie di precipitazione stagione autunnale ed invernale della rete meteonetwork

    Immagine


    Immagine





    Giustificatissime le preoccupazioni del nord italia e del settore tirrenico settentrionale. Per il resto scendendo situazioni via via più sfumate con situazioni in netto recupero fino ad arrivare alla Sicilia con netti surplus.
    Giusto per mettere in ordine le cose.
    Molto belle queste cartine di meteo network.

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  4. #624
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Per favore piantiamola con i campanili, grazie.
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  5. #625
    Vento forte L'avatar di verza81
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da basso_piave Visualizza Messaggio
    Qui in Veneto siamo talmente secchi che ci vogliono 15 giorni di hp africano costante a luglio per fare altrettanto. Pochissime precipitazioni da dicembre ad oggi e sempre seguite da vento impetuoso. Più che terra abbiamo sabbia.
    Le montagne sembrano già arrivate a maggio, ma quello che è più grave è che non c'è neve in quota.
    Marzo rischia concretamente di terminare con 0 mm.
    È veramente una situazione disastrosa
    Confermo tutto secco d bruciato dalle innumerevoli gelate
    In quota all’ombra non siamo messi neanche malissimo, a patto che faccia un aprile e maggio freschi e piovosi


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  6. #626
    Vento forte
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Una storia italiana, così magari qualcuno si convince su quanto sia sensibile al problema acqua.
    Dopo le grandi piogge di novembre, probabile record assoluto per Campobasso, ho messo in evidenza la rapida crescita del più importante invaso molisano, il lago di Guardialfiera conosciuto anche come invaso del liscione, e sul quale scorre la strada statale a metà tra Campobasso e Termoli, e che è diventato anche questione per la Puglia che vorrebbe attingere dalle sue acque. Ad un certo punto a dicembre non saliva più il livello, anzi ha cominciato a scendere e io non me lo spiegavo.
    Si partiva dai livelli più bassi mai registrati dalla creazione dell'invaso, inferiori addirittura a quelli del 2017, quando venne fuori il ponte di annibale per la prima volta. Nel 2017 è stato un continuo di articoli foto e video su quel ponte e sul problema siccità.
    L'anno scorso, quando era ormai evidente che eravamo ampiamente al di sotto del 2017, invece poco e niente.
    Io già ai primi di agosto avvisavo tutti e mettevo in guardia i conoscenti, lamentandomi al mare con le persone che con disinvoltura lavavano i pavimenti esterni con la pompa al massimo, roba da denuncia ma tant'è...
    Anche se non mi capacitavo a pieno del livello così basso. Quel lago lo conosco a memoria, ci esco in windsurf da anni e conosco benissimo i saliscendi e rimasi piuttosto deluso e sorpreso quando in primavera non arrivò ai massimi, di diversi metri, nonostante le abbondanti piogge e nevi invernali sul Matese.

    Poi ho scoperto l'arcano, quando hanno aperto una variante per "toglierci" il fastidio di un paio di semafori che già subivamo da parecchio per dei lavori importanti ai viadotti. Lavori e limitazioni che vanno avanti da anni.

    Ed ho mandato un articolo ad un giornale locale con sede a Termoli, che è anche la zona più interessata.

    Bretella Bifernina al livello dell'acqua del lago: rischio allagamento o spreco

    In pratica dei "geni" hanno costruito la variante scendendo sul letto del lago nella parte più alta rendendo impossibile il riempimento totale dal bacino.

    Tanto per capirci, questa era la situazione precedente, con una stradina percorsa da nessuno e protetta da un paio di metri di argini, ora c'è una strada a scorrimento abbastanza veloce. La foto nell'articolo è la mia e fatta dalla strada.

    Google Maps

    Ogni metro di livello in più equivale a 7 milioni di metri cubi. La mia stima è di una rinuncia ad almeno 4 metri. In pratica abbiamo già perso una 30ina di milioni di m3 d'acqua, minimo.
    Al nord manca, qui si butta in mare.
    Ultima modifica di TreborSnow; 15/03/2022 alle 16:21
    Che sfiga, crepo!

  7. #627
    Burrasca L'avatar di Viva la fioca
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da TreborSnow Visualizza Messaggio
    Una storia italiana, così magari qualcuno si convince su quanto sia sensibile al problema acqua.
    Dopo le grandi piogge di novembre, probabile record assoluto per Campobasso, ho messo in evidenza la rapida crescita del più importante invaso molisano, il lago di Guardialfiera conosciuto anche come invaso del liscione, e sul quale scorre la strada statale a metà tra Campobasso e Termoli, e che è diventato anche questione per la Puglia che vorrebbe attingere dalle sue acque. Ad un certo punto a dicembre non saliva più il livello, anzi ha cominciato a scendere e io non me lo spiegavo.
    Si partiva dai livelli più bassi mai registrati dalla creazione dell'invaso, inferiori addirittura a quelli del 2017, quando venne fuori il ponte di annibale per la prima volta. Nel 2017 è stato un continuo di articoli foto e video su quel ponte e sul problema siccità.
    L'anno scorso, quando era ormai evidente che eravamo ampiamente al di sotto del 2017, invece poco e niente.
    Io già ai primi di agosto avvisavo tutti e mettevo in guardia i conoscenti, lamentandomi al mare con le persone che con disinvoltura lavavano i pavimenti esterni con la pompa al massimo, roba da denuncia ma tant'è...
    Anche se non mi capacitavo a pieno del livello così basso. Quel lago lo conosco a memoria, ci esco in windsurf da anni e conosco benissimo i saliscendi e rimasi piuttosto deluso e sorpreso quando in primavera non arrivò ai massimi, di diversi metri, nonostante le abbondanti piogge e nevi invernali sul Matese.

    Poi ho scoperto l'arcano, quando hanno aperto una variante per "toglierci" il fastidio di un paio di semafori che già subivamo da parecchio per dei lavori importanti ai viadotti. Lavori e limitazioni che vanno avanti da anni.

    Ed ho mandato un articolo ad un giornale locale con sede a Termoli, che è anche la zona più interessata.

    Bretella Bifernina al livello dell'acqua del lago: rischio allagamento o spreco

    In pratica dei "geni" hanno costruito la variante scendendo sul letto del lago nella parte più alta rendendo impossibile il riempimento totale dal bacino.

    Tanto per capirci, questa era la situazione precedente, con una stradina percorsa da nessuno e protetta da un paio di metri di argini, ora c'è una strada a scorrimento abbastanza veloce. La foto nell'articolo è la mia e fatta dalla strada.

    Google Maps

    Ogni metro di livello in più equivale a 7 milioni di metri cubi. La mia stima è di una rinuncia ad almeno 4 metri. In pratica abbiamo già perso una 30ina di milioni di m3 d'acqua, minimo.
    Al nord manca, qui si butta in mare.
    Ottimo anzi direi perfetto

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  8. #628
    Vento moderato L'avatar di frankie986
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da BoreaSik Visualizza Messaggio
    Certe aree del sud (periodo invernale, cfr. Rete Sias) hanno un deficit simile a quello del nord.
    Siracusa non è Palermo.
    Le carte dicono questo.
    Sono oggettive
    Confermo, nel sud est siciliano non è caduta poi così tanta pioggia dal 1 gennaio, di certo non siamo a livelli tragici del nord ma comunque il sottomedia pluvio c'è. Per fortuna ha compensato un autunno super piovoso.

  9. #629
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Non si parla mai della Liguria ma la situazione è davvero grave, e con nessuna via d'uscita in vista nei modelli. Preoccupante l'intero anno che abbiamo passato:

    Primavera 2021, con buona parte del territorio regionale con un deficit idrico intorno al 50%. Ampie zone del ponente intorno al 75% di deficit e solo la zona del Tigullio in positivo:

    anomalia_prec_percentuale_primavera_2021_50anni.jpg

    Peggio ancora ha fatto l'estate 2021, con ampia parte del territorio a -75%,con punte del 100% di deficit. Il mix tra siccità e temperature straordinariamente callde in agosto ha provocato per molte specie arboree (Ontani, Frassini, Carpini, varie specie persino della macchia mediterranea) il fenomeno dell'estivazione, ovvero la perdita anticipata delle foglie, morte per carenza idrica:

    anomalia_prec_percentuale_estate_2021_50anni.jpg

    Autunno 2021 che ha seguito sulla falsariga delle stagioni precedenti. Gran parte del territorio regionale con un deficit del 50%, con punte del 75 e 100% di deficit sul savonese. solo il Tigullio si è salvato:

    anomalia_prec_percentuale_autunno_2021_50anni.jpg

    Ed eccoci all'inverno 2022, con tutto il territorio regionale in forte carenza idrica, con deficit tra il 50 ed il 75 %, con punte fino al 100% nel savonese. Situazione drammatica, e se non ci saranno cambiamenti a breve dobbiamo attenderci danni al patrimonio boschivo, all'agricoltura e possibili problemi di approvigionamento idrico in vista della stagione calda:

    anomalia_prec_percentuale_inverno_2022_50anni.jpg

  10. #630
    Uragano L'avatar di Lou_Vall
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    Predefinito Re: Monitoriamo le regioni d'Italia in crisi idrica

    Citazione Originariamente Scritto da Z_M Visualizza Messaggio
    Non si parla mai della Liguria ma la situazione è davvero grave, e con nessuna via d'uscita in vista nei modelli. Preoccupante l'intero anno che abbiamo passato:

    Primavera 2021, con buona parte del territorio regionale con un deficit idrico intorno al 50%. Ampie zone del ponente intorno al 75% di deficit e solo la zona del Tigullio in positivo:

    anomalia_prec_percentuale_primavera_2021_50anni.jpg

    Peggio ancora ha fatto l'estate 2021, con ampia parte del territorio a -75%,con punte del 100% di deficit. Il mix tra siccità e temperature straordinariamente callde in agosto ha provocato per molte specie arboree (Ontani, Frassini, Carpini, varie specie persino della macchia mediterranea) il fenomeno dell'estivazione, ovvero la perdita anticipata delle foglie, morte per carenza idrica:

    anomalia_prec_percentuale_estate_2021_50anni.jpg

    Autunno 2021 che ha seguito sulla falsariga delle stagioni precedenti. Gran parte del territorio regionale con un deficit del 50%, con punte del 75 e 100% di deficit sul savonese. solo il Tigullio si è salvato:

    anomalia_prec_percentuale_autunno_2021_50anni.jpg

    Ed eccoci all'inverno 2022, con tutto il territorio regionale in forte carenza idrica, con deficit tra il 50 ed il 75 %, con punte fino al 100% nel savonese. Situazione drammatica, e se non ci saranno cambiamenti a breve dobbiamo attenderci danni al patrimonio boschivo, all'agricoltura e possibili problemi di approvigionamento idrico in vista della stagione calda:

    anomalia_prec_percentuale_inverno_2022_50anni.jpg
    Liguria e Basso Piemonte sono "fratelli" climatologicamente, stiamo condividendo lo stesso disastro.
    Lou soulei nais per tuchi

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