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Risultati da 11 a 20 di 485
  1. #11
    Brezza leggera L'avatar di Sibillo
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    Predefinito Re: Come ci approcciamo al GW

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Si tiene in considerazione solo ciò che limiterebbe in maniera davvero grave e forte la società e l'individuo medio.
    appunto con l'andazzo attuale non è che il progressivo aumento termico ci sarà senza profondi cambiamenti nella società.....

  2. #12
    Burrasca forte L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Come ci approcciamo al GW

    Citazione Originariamente Scritto da Sibillo Visualizza Messaggio
    appunto con l'andazzo attuale non è che il progressivo aumento termico ci sarà senza profondi cambiamenti nella società.....
    Ho parlato però di gravi disagi, contro cui quindi nessun cambiamento potrà consentire il mantenimento dello status quo o migliorarlo.

    Non era una critica comunque, solo una precisazione per chiunque leggesse
    Grazie anzi di aver espresso la tua opinione.

  3. #13
    Brezza leggera L'avatar di Sibillo
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    Predefinito Re: Come ci approcciamo al GW

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Ho parlato però di gravi disagi, contro cui quindi nessun cambiamento potrà consentire il mantenimento dello status quo o migliorarlo.
    naturalmente come tutti spero di no ma non me la sento di escluderlo

  4. #14
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Come ci approcciamo al GW

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Prevedo catastrofi sta a indicare un futuro con fenomeni estremi che causeranno sovente disagi gravi.

    Se non si accetta quest'idea, implicitamente si sostiene quella per cui i fenomeni estremi saranno indipendetemente dal trend abbastanza rari e quindi di fatto cambierebbe poco nella vita dell'uomo comune rispetto ad oggi. Sulle ondate di calore "estreme" ci adatteremmo, dopotutto esistono miliardi di esseri umani che vivono quelle condizioni abitualmente.
    Ma guarda non ne sono così sicuro, se l'italia nei prossimi 50 anni dovesse ritrovarsi con un clima simile a quella della Libia (esempio astratto, non sono di quest'avviso) sarebbe un casino bello grosso. Le persone che vivono in quelle condizioni ci vivono da sempre e si sono adattati in quanto tali nel corso dei secoli. Nel nostro caso il cambiamento sarebbe repentino e imporrebbe una modifica drastica delle nostre abitudini e delle nostre infrastrutture.
    Senza contare che se a noi andasse relativamente bene, ma in altre parti del mondo i cambiamenti dei pattern di precipitazioni e delle temperatura fossero ben più pesanti indirettamente anche noi ne pagheremo le conseguenza in qualche modo (flussi migratori, disponibilità di beni, etc).

    Quindi non penso se ne possa uscire senza almeno qualche dente rotto, senza gridare ovviamente alla fine del mondo e altre boiate.

  5. #15
    Burrasca forte L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Come ci approcciamo al GW

    Citazione Originariamente Scritto da JippaLippa Visualizza Messaggio
    Ma guarda non ne sono così sicuro, se l'italia nei prossimi 50 anni dovesse ritrovarsi con un clima simile a quella della Libia (esempio astratto, non sono di quest'avviso) sarebbe un casino bello grosso. Le persone che vivono in quelle condizioni ci vivono da sempre e si sono adattati in quanto tali nel corso dei secoli. Nel nostro caso il cambiamento sarebbe repentino e imporrebbe una modifica drastica delle nostre abitudini e delle nostre infrastrutture.
    Senza contare che se a noi andasse relativamente bene, ma in altre parti del mondo i cambiamenti dei pattern di precipitazioni e delle temperatura fossero ben più pesanti indirettamente anche noi ne pagheremo le conseguenza in qualche modo (flussi migratori, disponibilità di beni, etc).

    Quindi non penso se ne possa uscire senza almeno qualche dente rotto, senza gridare ovviamente alla fine del mondo e altre boiate.
    Se credi avrà il clima della Libia e ciò causerebbe gravi disagi, c'è l'opzione 1.
    Comunque esistono gli USA meridionali, che io vedrei come più probabile scenario nel caso di un clima più caldo, anche perchè qui sarebbe afoso, e con infrastrutture moderne come le nostre e facenti capo a un paese ricco e industrializzato con alti standard di vita.

  6. #16
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    Predefinito Re: Come ci approcciamo al GW

    Da un punto di vista scientifico il mio approccio è tra 2 e 3 (accentuata preoccupazione), da un punto di vista meteorologico (inteso come preoccupazione rispetto a una scala temporale brevissima, diciamo stagionale o al massimo interannuale) il mio approccio è da "11" nel senso che la questione GW resta completamente fuori dalle mie valutazioni.

  7. #17
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    Predefinito Re: Come ci approcciamo al GW

    compreso tra l'opzione 2 e l'opzione 4;

    la pessimistica (la 2) presupporrebbe una correlazione fortissima (quasi esclusiva) tra CO2 e temperatura globale, tanto che - visto che la CO2 non solo aumenterà nei prossimi 2-3 decenni, ma con tutta probabilità aumenterà ad un ritmo sempre più rapido (il delta della concentrazione di CO2 globale, a parità di lasso di tempo tra rilevazione finale e rilevazione iniziale, è sempre maggiore: ciò significa che non solo il grafico della concentrazione di CO2 ha derivata sempre positiva, ma anche che il modulo di tale derivata positiva tende, seppur con le ovvie leggere discontinuità del caso, a salire).

    l'ottimistica (opzione 4) significa che, malgrado la concentrazione di CO2 sarà probabilmente "debolmente esponenziale" (come espresso nel punto precedente), ci saranno dei fattori che correggeranno il ribasso tale trend, portando un sostanziale proseguire con un coefficiente angolare nel trend di riscaldamento globale paragonabile a quello vistosi da fine anni '70 in poi (tali fattori essere le forzanti naturali, come 'sta benedetta attività solare debole e/o il ciclo dell'AMO, il quale vedrebbe presumibilmente una fase "down" tra non più di 10-15 anni - sia ben chiaro che sarebbe un minimo relativo: l'heat content globale porta una costante positiva che trasla verso l'alto la funzione termica dell'AMO e degli altri indici espressi nella funzione "temperatura"; oppure anche solo - senza scomodare esponenti clamorosamente diversi dall'1 - una proporzionalità diretta, ma debolmente logaritmica, tra aumento della temperatura del sistema "atmosfera" e aumento della concentrazione dei cosiddetti GHG, anidride carbonica in primis).

    ho scelto "prevedo catastrofi" poichè, per quanto sia un'espressione (ma neanche troppo) enfatizzante, l'altra opzione mi convinceva ancora meno: pensare che non possano esserci interferenze gravi nella vita quotidiana, dopo ulteriori decenni di riscaldamento particolarmente rapido (come si vede da 40 anni a questa parte), solo perchè magari appartieni al 20-30% della popolazione mondiale che lavora con l'aria condizionata, che ha l'aria condizionata pure a casa e che vive in una zona dove i termini "isola di calore", "heat index" e "dissesto idrogeologico" non si sa nemmeno cosa siano, da tanto sono alieni a tale microclima, sarebbe troppo un seguire un punto di vista del "benesserecentrismo".
    Siete in ogni mio respiro, in ogni pulsazione del ventricolo, nell'inchiostro di questa biro.

  8. #18
    Burrasca forte L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Come ci approcciamo al GW

    Citazione Originariamente Scritto da Perlecano Visualizza Messaggio
    compreso tra l'opzione 2 e l'opzione 4;

    la pessimistica (la 2) presupporrebbe una correlazione fortissima (quasi esclusiva) tra CO2 e temperatura globale, tanto che - visto che la CO2 non solo aumenterà nei prossimi 2-3 decenni, ma con tutta probabilità aumenterà ad un ritmo sempre più rapido (il delta della concentrazione di CO2 globale, a parità di lasso di tempo tra rilevazione finale e rilevazione iniziale, è sempre maggiore: ciò significa che non solo il grafico della concentrazione di CO2 ha derivata sempre positiva, ma anche che il modulo di tale derivata positiva tende, seppur con le ovvie leggere discontinuità del caso, a salire).

    l'ottimistica (opzione 4) significa che, malgrado la concentrazione di CO2 sarà probabilmente "debolmente esponenziale" (come espresso nel punto precedente), ci saranno dei fattori che correggeranno il ribasso tale trend, portando un sostanziale proseguire con un coefficiente angolare nel trend di riscaldamento globale paragonabile a quello vistosi da fine anni '70 in poi (tali fattori essere le forzanti naturali, come 'sta benedetta attività solare debole e/o il ciclo dell'AMO, il quale vedrebbe presumibilmente una fase "down" tra non più di 10-15 anni - sia ben chiaro che sarebbe un minimo relativo: l'heat content globale porta una costante positiva che trasla verso l'alto la funzione termica dell'AMO e degli altri indici espressi nella funzione "temperatura"; oppure anche solo - senza scomodare esponenti clamorosamente diversi dall'1 - una proporzionalità diretta, ma debolmente logaritmica, tra aumento della temperatura del sistema "atmosfera" e aumento della concentrazione dei cosiddetti GHG, anidride carbonica in primis).

    ho scelto "prevedo catastrofi" poichè, per quanto sia un'espressione (ma neanche troppo) enfatizzante, l'altra opzione mi convinceva ancora meno: pensare che non possano esserci interferenze gravi nella vita quotidiana, dopo ulteriori decenni di riscaldamento particolarmente rapido (come si vede da 40 anni a questa parte), solo perchè magari appartieni al 20-30% della popolazione mondiale che lavora con l'aria condizionata, che ha l'aria condizionata pure a casa e che vive in una zona dove i termini "isola di calore", "heat index" e "dissesto idrogeologico" non si sa nemmeno cosa siano, da tanto sono alieni a tale microclima, sarebbe troppo un seguire un punto di vista del "benesserecentrismo".
    La domanda però è relativa solo al quadro Italia, nel caso stessi riferendoti al quadro globale

  9. #19
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Come ci approcciamo al GW

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Se credi avrà il clima della Libia e ciò causerebbe gravi disagi, c'è l'opzione 1.
    Comunque esistono gli USA meridionali, che io vedrei come più probabile scenario nel caso di un clima più caldo, anche perchè qui sarebbe afoso, e con infrastrutture moderne come le nostre e facenti capo a un paese ricco e industrializzato con alti standard di vita.
    Non hai capito il mio punto

    Quel che voglio dire è che per assurdo l'Italia diventasse come la Libia non è che continueremo la nostra vita come nulla fosse solo perché in Libia la gente ci vive. Stesso discorso se diventassimo come gli USA meridionali orientali (cosa di cui nutro dubbi, ma questo è un'altro discorso).

    Ma il mio è un discorso astratto, limitatamente al suolo italico e per i prossimi anni sono d'accordo con te, tanto che ho votato 9.

  10. #20
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    Predefinito Re: Come ci approcciamo al GW

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