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Risultati da 61 a 70 di 467
  1. #61
    Vento teso
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    Predefinito Re: Come ci approcciamo al GW

    Citazione Originariamente Scritto da jack9 Visualizza Messaggio
    Ho riletto 3 volte quello che hai scritto, quindi magari ho frainteso qualcosa, ma se la chiave di lettura è giusta allora mi tocca risponderti come segue:
    Tutto bellissimo Perlecà, ma non si capisce perché necessariamente uno come me, che accetta sostanzialmente la condizione in cui siamo e che apre una porta ad un possibile step back, debba per forza essere tacciato di nazi-ottimismo.
    O uno come Alessando, solo perché faceva paragoni con l'inverno del '40. Paragoni meramente di pattern e comportamenti generali della troposfera, se poi TU ci vuoi vedere del nazi-ottimismo mi spiace ma è un problema solamente TUO.
    Mi reputo piuttosto realista, se non c'è nulla da proclamare, non si proclama nulla. Che poi di natura io sia ottimista non c'è dubbio, magari anche Alessandro stesso, non c'è dubbio, ma non vedo la cosa necessariamente come un difetto da associare alla radice "nazi", mi sembra più che offensivo di per se (cosa di cui a me non frega un tubo, mi sembra di essere piuttosto diretto e mi aspetto altrettanta schiettezza, se mi offendi mi faccio una sana risata e ti rispondo a tono) semplicemente totalmente sbagliato.
    ho corretto "nazi-" con "mega-", quello è l'unico punto in cui riconosco di avere esagerato.

    p.s. la radice era meno evocativa e "mirata" di quanto si possa pensare, non ho pensato a nessuna svastica o roba simile... (e ci mancherebbe altro, del resto).

    per il resto mi pare che non hai colto quasi nulla del mio discorso, lo dico con amarezza e frustrazione eh, non con rabbia.
    Siete in ogni mio respiro, in ogni pulsazione del ventricolo, nell'inchiostro di questa biro.

  2. #62
    Uragano L'avatar di jack9
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    Predefinito Re: Come ci approcciamo al GW

    Citazione Originariamente Scritto da Perlecano Visualizza Messaggio
    ho corretto "nazi-" con "mega-", quello è l'unico punto in cui riconosco di avere esagerato.
    e va bene, ma non è quello il punto, il punto è: perché mai sbaglio ad accettare quello che arriva ed a credere in una possibile svolta? Certamente influenzato dal fatto che i meccanismi irreversibili in natura siano piuttosto rari. Non parlo di tempistiche perché non ne avrei comunque nemmeno LONTANAMENTE i mezzi per farlo, non ti posso dire se tra 10, 100 o 1000 anni, ma non capisco perché io sono un mega-ottimista (con accezione decisamente negativa) come dici, mentre tu che pensi che sia una condizione irreversibile invece non sei un pessimista da mi taglio le vene. boh, francamente se è sbagliata a prescindere una delle due, lo è anche l'altra..
    dico così perché, se non sbaglio, io come te come chiunque altro al momento in vita, non abbiamo lontanamente idea di cosa possa accadere climaticamente parlando non dico da qui a 20 anni, ma già da qui a 50 anni.... quindi come puoi tu asserire a prescindere cosa sia giusto o cosa sia sbagliato?
    è piuttosto epistemologica la cosa lo so, ma il TD penso verta proprio verso discorsi più filosofici che tecnici.
    Si vis pacem, para bellum.

  3. #63
    Uragano L'avatar di jack9
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    Predefinito Re: Come ci approcciamo al GW

    Citazione Originariamente Scritto da Perlecano Visualizza Messaggio
    ho corretto "nazi-" con "mega-", quello è l'unico punto in cui riconosco di avere esagerato.

    p.s. la radice era meno evocativa e "mirata" di quanto si possa pensare, non ho pensato a nessuna svastica o roba simile... (e ci mancherebbe altro, del resto).

    per il resto mi pare che non hai colto quasi nulla del mio discorso, lo dico con amarezza e frustrazione eh, non con rabbia.
    eh allora, invece che continuare a modificare il post 'tacci tua , spiegami meglio, perché davvero non ho capito a cosa ti riferisci se non a quanto scritto..
    Si vis pacem, para bellum.

  4. #64
    Vento fresco
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    Predefinito Re: Come ci approcciamo al GW

    Citazione Originariamente Scritto da Marcoan Visualizza Messaggio
    A tal proposito, il fisico Antonino Zichichi, rilancia....e , fondamentalmente, secondo me ha ragione da vendere ( lo dico e lo scrivo da 20 anni chew un conto è parlare di ambiente ed inquinamento e un altro di clima) , anche se personalmente attribuirei un peso un pò più alto alle attività antropiche in riferimento al clima ( direi un 15/20 %)

    Antonino Zichichi: "Il cambiamento climatico dipende dalle attivita umane per il 5%. Non confondiamolo con l'inquinamento" | L'HuffPost
    mi trovo perfettamente d'accordo sia con Zichichi che con il nobel Rubbia. Credo che la "questione climatica" sia trattata in modo molto semplicistico e superficiale. Della serie "si immette tot e aumenta tot", come fosse una equazione, quando nemmeno le previsioni a 3 gg spesso sono accurate e attendibili. Inquinamento e clima non sono sinonimi, anche se molto spesso, noto, vengono in realtà utilizzati alternativamente e confusi. Ovviamente mia modesta opinione.
    Ultima modifica di marco85; 16/12/2019 alle 16:16
    dicembre 1996: la perfezione
    febbraio 2012: l'apoteosi
    febbraio 2018: la sorpresa

  5. #65
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Come ci approcciamo al GW

    il mio approccio è vedere il tempo nel midwest americano, li nn è ancora pervenuto....tanto che in alcune zone continuano estati più fresche del passato. poi vabbè la -20 arrriva sempre con la solita facilità di sempre....noi europei ci apprestiamo nel frattempo a vivere la +14c a vienna.....che sarebbe anormale pure in luglio.....ahahahahahahaha io lo chiamere EW

  6. #66
    myMeteoNetwork Team L'avatar di AbeteBianco
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    Predefinito Re: Come ci approcciamo al GW

    Citazione Originariamente Scritto da marco85 Visualizza Messaggio
    Credo che la "questione climatica" sia trattata in modo molto semplicistico e superficiale. Della serie "si immette tot e aumenta tot", come fosse una equazione, quando nemmeno le previsioni a 3 gg spesso sono accurate e attendibili.
    Perdonami, ma paragonare i trend CLIMATICI con le previsioni deterministiche METEOROLOGICHE a tre giorni è come fare una macedonia con palloni da calcio e arance.
    Clima e meteo non sono la stessa cosa.

  7. #67
    Burrasca L'avatar di inocs
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    Predefinito Re: Come ci approcciamo al GW

    Citazione Originariamente Scritto da Perlecano Visualizza Messaggio
    io mi chiedo se chi scrive qui non si renda conto delle argomentazioni surrettizie che adduce di consueto. a volte si può anche non parlare di "atarassia", che tra l'altro in sè non sarebbe nemmeno un difetto, però deve essere motivata, altrimenti - da qualità umana - è declassabile ad ipocrisia di chi mette il paraocchi. non si capisce come l'accettazione del contesto climatico attuale debba passare per l'ottimismo gratuito e aprioristico e ad un porre in risalto solo la corsa alternativa di un modello con scadenza 288 ore, solo quel mese su 30 che si reputa democraticamente congeniale quanto a temperature e precipitazioni per il meteofilo medio, solo il lato positivo di una situazione che andrebbe analizzata per bene a 360 gradi (e ora mi direte: noi diciamo le cose come stanno e analizziamo tutto. ma guardate che certe differenze nell'esposizione degli argomenti e nella relativizzazione - da una parte - ed enfatizzazione dell'altra si vedono lontano un kilometro, non stiamo a raccontarcela).

    i paladini dell'accettazione placida facciano una cosa: dimostrino di accettare la realtà anche spogliandosi di quell'ottimismo cieco e prezzemolato, dei bias cognitivi, dei bias di conferma, delle resistenze interne, dello scetticismo per partito preso verso chi si occupa di clima da decenni. accettino che se i mesi, le stagioni, gli anni sviluppano un trend che corrobora le proiezioni fatte anni fa da enti competenti (quelle vere però, non quelle "travisate" - analogo concettuale del "lo hanno suicidato" - da @Marcoan), c'è poco da sperare in stasi di sorta, in controtendenze di sorta, e c'è poco da azzardare ipotesi di inversioni di tendenza soltanto perchè in un mese, con uno scambio meridiano stranamente a favore, abbiamo una fortuna sfacciata. accettino, @Alessandro1985; e @Piro in primis, paragoni (che non significa automaticamente "analogie") con l'estate 2003 quando a giugno l'Italia va completamente a fuoco e si inanellano semestri caldi da inferno, quando questa stessa calma è sostituita da un'euforia pulsionale (che mi ricorda l'eccitazione sessuale, fatemelo dire) nel fare paragoni tra dicembre 1939 e dicembre 2018, tenendo incollate decine di persone che non aspettavano altro che i loro beniamini "trovassero" indizi a presunto supporto di una prosecuzione dell'inverno sui binari di 79 anni prima (però dai, si faceva per scherzare, un sorrisino e via, si sapeva che eravamo tutti ironici, certo, come no). accettino anche che le omogeneizzazioni non sono fatte per falsificare le cose, che da dietro un monitor non ci si può permettere di contestare climatologi autorevoli che passano anni della loro vita a correggere le serie storiche secondo i crismi, e che quindi le estati del 1947 e del 1950 non c'entrano una mazza con le varie 2003-2012-2017-2015-2019, manco a pagarle. e che quindi il livello estivo recente non esisteva prima, senza stare a cercare strambe analogie configurative, termiche e quant'altro. si accetti che se gli studi convergono sul mostrare un "medieval warming period" non paragonabile all'epoca contemporanea, non c'è un manipolo di rettiliani che manovra i Rothschild che a loro volta manovrano i massoni che a loro volta manovrano i climatologi che a loro volta manipolano unidirezionalmente i dati che al mercato mio padre comprò. Cominciamo da questo, signori.

    Non ho ancora trovato forumisti che sappiano conciliare accettazione ed ottimismo con una visione autentica e oggettiva della realtà meteoclimatica, che guardino indistintamente e attribuiscano congrue possibilità di realizzazione e di replica a situazioni climatiche a loro gradite o sgradite, proporzionalmente alla possibilità vera (non sognata, nè "biased") che si realizzino e che perdurino. Di quelli che fanno proiezioni realistiche (pochissimi), di quelli che non fanno sogni bagnati guardando lo sparuto spago di qualche TLC (relativamente pochi), di quelli che si fidano dei climatologi anzichè fidarsi dei valori non omogeneizzati e raccattati da chissà quale archivio (pochi), non ho mai visto nessuno infoiarsi ed elettrizzarsi di fronte alla previsione di un nulla di buono trasformata, chissà per quale motivo, in una ricerca vana di positività in un nulla che puntualmente tradisce chi vi si affida speranzoso. Forse perchè la realtà fattuale da qualche decennio a questa parte e il mega-ottimismo non sono molto conciliabili? Che dite?

    Buon proseguimento di discussione. Penso che interpreterete le mie parole come una mera conferma dell'atteggiamento piagnone e vittimistico che attribuite sistematicamente a certe utenze di questo forum...
    Sei drastico, e hai anche ignorato l'invito di chi ha aperto il thread a non commentare le scelte altrui. Vi è anche da dire che se noi dobbiamo leggere ancora e incessantemente le bufale co(s)miche di Zichichi o Rubbia, qui su un forum meteo (figuriamoci altrove...) allora capisco alfine il tuo moto: non si può essere indifferenti o atarassici, né si possono lasciare spiragli di sorta a chi legge. Chi lo fa, di questi tempi, è colpevole.
    I modelli fanno e disfanno. I santoni del web cianciano.

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  8. #68
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    Predefinito Re: Come ci approcciamo al GW

    Citazione Originariamente Scritto da AbeteBianco Visualizza Messaggio
    Perdonami, ma paragonare i trend CLIMATICI con le previsioni deterministiche METEOROLOGICHE a tre giorni è come fare una macedonia con palloni da calcio e arance.
    Clima e meteo non sono la stessa cosa.
    infatti non ho scritto questo. Il discorso è che si da per assodato, almeno in una parte di esperti e appassionati o semplice visione dei media, che immettendo in tot di inquinanti si avrà un certo aumento commisurato di temperatura. E secondo me non ha senso. Se per qualcuno ce l'ha lo accetto e lo rispetto, ma per quanto mi riguarda non ha il minimo fondamento.
    dicembre 1996: la perfezione
    febbraio 2012: l'apoteosi
    febbraio 2018: la sorpresa

  9. #69
    Uragano L'avatar di Dream Designer
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    Predefinito Re: Come ci approcciamo al GW

    Comunque, penso sia usato a sproposito il termine atarassia in questo frangente: atarassia significa mancanza di agitazione, da alcuni utenti è invece usato come "mancanza di lamento, quindi se non ti lamenti a sufficienza significa che te ne freghi, e se ne freghi stai negando.": nella vita comune, che è molto più importante di ciò che si scrive qui, alcuni utenti tacciati di atarassia (manco fosse per forza una colpa) non credo proprio che se una persona comune gli dice "evvabbè, che importa se fa caldo, c'è sempre stato." o amenità di questo genere, si stiano zitti. A parte che su questo forum robe cosi nette non se ne leggono (per fortuna ... oddio, delle volte succede.) ma quando si entra in un "campo familiare" è pressoché inutile stare dietro a sedare questo genere di commenti ma si cerca un attimo di tranquillità, al di fuori delle amenità e dei luoghi comuni che invece ti bombardano li fuori al quale ripetutamente e inevitabilmente rispondi. Ecco, io sono così
    Ultima modifica di Dream Designer; 16/12/2019 alle 16:38


    NAPOLI, Febbraio 2018: IO C'ERO !!!
    estremi dal 2001: -3.7 (2014) +38.1 (2007)


  10. #70
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    Predefinito Re: Come ci approcciamo al GW

    Citazione Originariamente Scritto da Dream Design Visualizza Messaggio
    Comunque, penso sia usato a sproposito il termine atarassia in questo frangente: atarassia significa mancanza di agitazione, da alcuni utenti è invece usato come "mancanza di lamento, quindi se non ti lamenti a sufficienza significa che te ne freghi, e se ne freghi stai negando.": nella vita comune, che è molto più importante di ciò che si scrive qui, alcuni utenti tacciati di atarassia (manco fosse per forza una colpa) non credo proprio che se una persona comune gli dice "evvabbè, che importa se fa caldo, c'è sempre stato." o amenità di questo genere, si stiano zitti. A parte che su questo forum robe cosi nette non se ne leggono (per fortuna ... oddio, delle volte succede.) ma quando si entra in un "campo familiare" è pressoché inutile stare dietro a sedare questo genere di commenti ma si cerca un attimo di tranquillità, al di fuori delle amenità e dei luoghi comuni che invece ti bombardano li fuori al quale ripetutamente e inevitabilmente rispondi. Ecco, io sono così
    Io è la prima volta che lo leggo sto termine... Come ci approcciamo al GW


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