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  1. #91
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    Predefinito Re: Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)

    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    Dicembre 2016 fu sopramedia a livello Italia(anche se non in modo eclatante) ma fu freddo in Puglia e parte delle regioni adriatiche, in media a Roma ed in Campania e ben sopramedia al NW.
    Il mese "democratico" di quell'inverno fu principalmente febbraio,caldo ovunque ma particolarmente caldo su tutte le regioni tirreniche(pensa che nella Spagna orientale,prima del febbraio in corso,era il febbraio più caldo).
    sì il nw come il comparto alpino e parte dell'europa centro occidentale erano l'epicentro dell'anomalia barica
    dalla barica si intuisce bene la direttrice delle correnti che hanno favorito la distribuzione termica che descrivi

    Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)-schermata-2020-02-19-alle-10.29.41.png

    un altro di quei casi in cui il basso adriatico si trova favorito

    Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)-schermata-2020-02-19-alle-10.31.26.png

  2. #92
    Vento fresco L'avatar di appassionato_meteo
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    Predefinito Re: Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Bè, batterti credo sia impossibile : dalla tua hai la latitudine e anche la longitudine!
    Se una massa d'aria fredda tenta di avvicinarsi solo al Sud, dovrà per forza di cose coinvolgere anche te , inoltre sei favorito anche rispetto a Milano perchè sei lambito da aria fredda che passa oltralpe nel suo moto da ovest verso est.
    Invece sia Milano sia Brindisi necessitano di affondi decisi. Però il titolo di Regina dell'inverno lo meritiamo comunque per l'impegno profuso
    Il gradiente tra Udine e Brindisi si è ridotto nell'inverno 2018/19 ad appena 0,7° contro una media di 2,1°. Non è roba da poco combattere così tenacemente!
    Piuttosto, ritengo eclatanti le differenze tra Milano e Udine! Due mondi diversi, ma non siete distanti 1000 km e 5° di latitudine!
    Si può dire che negli ultimi anni domina il gradiente longitudinale su quello latitudinale, anche se nel particolare così non è in alcuni mesi (penso Febbraio 2018). Conviene essere ad est, indipendentemente dalla latitudine, piuttosto che a ovest.
    Certo, ovviamente scherzavo nel post sull'inverno 2018/19
    Non ho il dente avvelenato con gli amici del sud durante l'inverno, anche se da voi è nevicato di più rispetto a qui.
    In effetti Brindisi si è battuta con onore, abbiamo dovuto ricorrere ad Udine per batterla e ciononostante ha avuto il febbraio migliore di tutte e tre le stazioni!
    Per me è un pò fuorviante dire "al Sud ha fatto più fredo che al Nord" senza specificare le stazioni di riferimento, come abbiamo visto il risultato cambia a seconda se rendiamo Milano o Udine.
    Hai ragione sulla differenza eclatante tra Milano ed Udine: nel caso di mesi perturbati o caldi ed anticiclonici la differenza si annulla, nel caso dell'inverno 2018/19 (o meglio, il primo bimestre) la differenza è stata davvero importante e risulta difficile da credere che le due località non siano poi così lontane in longitudine. In fin dei conti Milano ed Udine sono molto più vicine tra di oro rispetto a Brindisi (parlo della longitudine), l'Italia è molto più "storta" di quanto ci possiamo immaginare nella nostra mente.

    Una volta completata l'analisi sugli inverni, mi piacerebbe vedere qualcosa sulle estati: non mi riferisco tanto al fatto di capire chi sia più caldo o meno (immagino che l'ordine sia Brindisi - Milano - Udine), ma ai gradienti latitudinali e longitudinali.

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Da una media approssimativa di quell'inverno, Milano Linate chiuse a 0,17° a 850 hPa, ovvero nella media 81/10.
    Brindisi Casale addirittura 0,2°. Ben -1,4° di scarto, non compensato nemmeno dall'inverno 2010/11 che chiuse sotto media a Milano, ma anche a Brindisi della stessa quantità (circa -0,5° Milano e -0,4° Brindisi di anomalie).
    Quello scarto fu soprattutto merito del Gennaio 2012, che chiuse con la stessa media a 850 hPa del Gennaio 2019. Gli effetti al suolo però furono meno eclatanti, ma comunque entra di gran carriera nella classifica dei mesi più freddi dal Dopoguerra per noi del Meridione. Purtroppo è eclissato dal Febbraio 2012 e dalla gioia (o odio per chi come noi dell'estremo sud subì la più clamorosa delle lisciate per giorni) che ad esso si associa.
    In questo messaggio ti riferisci alle medie stagionali dell'inverno 2011/12?
    In quel caso Milano e Brindisi ebbero la stessa media finale di +0.2°C? Se è così, la differenza con Udine sarebbe clamorosa!
    Quali sono per curiosità le temperature medie ad 850 hPa dei tre mesi invernali a Milano e Brindisi per l'inverno 2011/12?
    Discussione che raccoglie medie e statistiche sulle grandezze in quota (principalmente medie ad 850 hPa, quota ZT, geopotenziali a 500 hPa) di Udine:
    http://forum.meteotriveneto.it/showt...tiche-in-quota

  3. #93
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    Predefinito Re: Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)

    Citazione Originariamente Scritto da appassionato_meteo Visualizza Messaggio
    Certo, ovviamente scherzavo nel post sull'inverno 2018/19
    Non ho il dente avvelenato con gli amici del sud durante l'inverno, anche se da voi è nevicato di più rispetto a qui.
    Sì, tranquillo! Era uno scambio di spirito.
    In effetti Brindisi si è battuta con onore, abbiamo dovuto ricorrere ad Udine per batterla e ciononostante ha avuto il febbraio migliore di tutte e tre le stazioni!
    Diciamo allora che come Regina del freddo Udine mantiene il trono, ma la corona per le anomalie negative l'ha Brindisi.
    Per me è un pò fuorviante dire "al Sud ha fatto più fredo che al Nord" senza specificare le stazioni di riferimento, come abbiamo visto il risultato cambia a seconda se rendiamo Milano o Udine.
    Sì, hai pienamente ragione. Però, avendo ampliato il panorama anche alle stazioni di Trapani e Pratica di Mare (mi accingerò a pubblicarne i resoconti nei prossimi giorni) credo che l'espressione "al Nord ha fatto più freddo del Sud" sia davvero azzeccata.
    Dai dati di quei radiosondaggi emerge come il Sud peninsulare sia stato nei due inverni 2016/17 e 2018/19 probabilmente più freddo del NW e della parte centrale del Nord (tra Lombardia e Veneto). Anche la Sicilia Orientale se la gioca. Questo perchè sia Trapani sia Pratica di Mare hanno medie superiori a Linate, e dato che sono poste più a occidente di tutto il resto del Sud ne deduco che pressocchè nell'85% della verticale del Meridione ha fatto effettivamente tanto o più freddo che a Linate, dato il forte gradiente longitudinale che abbiamo evidenziato.

    Certo, c'è poi il Nordest estremo (Friuli e Veneto orientale, anche l'Alto Adige), ma rappresenta una piccola parte del territorio del Nord, quindi diciamo che anche parlare di NW sarebbe fuorviante, per cui uso genericamente l'espressione "nord". In realtà dovrei scrivere "Nord eccetto Triveneto orientale".

    Hai ragione sulla differenza eclatante tra Milano ed Udine: nel caso di mesi perturbati o caldi ed anticiclonici la differenza si annulla, nel caso dell'inverno 2018/19 (o meglio, il primo bimestre) la differenza è stata davvero importante e risulta difficile da credere che le due località non siano poi così lontane in longitudine. In fin dei conti Milano ed Udine sono molto più vicine tra di loro rispetto a Brindisi (parlo della longitudine), l'Italia è molto più "storta" di quanto ci possiamo immaginare nella nostra mente.
    Al Sud invece (intendo tra Trapani e Brindisi, che sono ai due estremi longitudinali) la differenza è nettamente minore nei mesi freddi. Non raggiunge tali gradienti, ma non supera il grado, che poi è il normale gradiente longitudinale ipotizzo.
    Hai davvero ragione quindi, l'Italia è molto più storta di quanto immaginiamo. Già pensare che Udine si trova all'incirca alla longitudine di Palermo, quindi praticamente tutto il Sud è più a est delle Alpi Carniche!

    Una volta completata l'analisi sugli inverni, mi piacerebbe vedere qualcosa sulle estati: non mi riferisco tanto al fatto di capire chi sia più caldo o meno (immagino che l'ordine sia Brindisi - Milano - Udine), ma ai gradienti latitudinali e longitudinali.
    Certo, basta definire gli intervalli temporali. In che periodo vogliamo eseguire l'analisi? Perchè le estati ormai sono storte da 20/25 anni.
    I gradienti si potrebbero comunque già definire dalle medie termiche.
    In questo messaggio ti riferisci alle medie stagionali dell'inverno 2011/12?
    In quel caso Milano e Brindisi ebbero la stessa media finale di +0.2°C? Se è così, la differenza con Udine sarebbe clamorosa!
    Quali sono per curiosità le temperature medie ad 850 hPa dei tre mesi invernali a Milano e Brindisi per l'inverno 2011/12?
    Sisi, proprio all'inverno 2011/12.
    Ho ripetuto il calcolo 4 volte perchè mi sembrava strano, ma invece il risultato è davvero quello.
    E aspetta! Ho ripetuto i calcoli adesso usando i dati grezzi (prima avevo eseguito un calcolo approssimativo usando i grafici di Meteonetwork perchè mancavano i dati in lista di Brindisi per Gennaio e Febbraio 2012), e Brindisi supera Milano Linate!

    T 850 hPa INVERNO 2011/12 MILANO LINATE BRINDISI CASALE
    DICEMBRE 2011 2,07°C 2,37°C
    GENNAIO 2012 1,17°C -1,16°C
    FEBBRAIO 2012 -2,84°C -0,94°C
    INVERNO 0,18°C 0,10°C

    Incredibile ma vero! L'inverno è stato più anormalmente freddo al Meridione che al NW, e più freddo in Puglia che in Lombardia!
    Dubito qualcuno ci avrebbe creduto prima d'ora.

    A Milano è risultato di un soffio sotto media, mentre a Brindisi ben -1,5° sotto media!

  4. #94
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    Predefinito Re: Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    E' il momento di eseguire il primo resoconto, in attesa della fine di quest'inverno che tuttavia dubito cambierà le carte in tavola.

    MILANO LINATE ZT (metri) GPT 850 hPa (metri) T 850 hPa GPT 500 hPa (metri) T 500 hPa
    2013/14 1874 1467 1,80°C 5565 -22,52°C
    2014/15 1719 1467 1,23°C 5559 -23,91°C
    2015/16 2111 1491 2,31°C 5600 -22,01°C
    2016/17 1795 1514 1,05°C 5620 -23,13°C
    2017/18 1489 1453 -0,59°C 5509 -25,04°C
    2018/19 1896 1482 1,88°C 5572 -22,99°C
    MEDIA TOT 1751 1470 1,03°C 5552 -23,78°C

    BRINDISI CASALE ZT (metri) GPT 850 hPa (metri) T 850 hPa GPT 500 hPa (metri) T 500 hPa
    2013/14 2297 1487 3,91°C 5613 -21,31°C
    2014/15 1883 1457 2,06°C 5544 -23,56°C
    2015/16 2416 1512 4,42°C 5647 -20,38°C
    2016/17 1800 1509 0,88°C 5588 -24,0°C
    2017/18 1963 1475 2,04°C 5571 -22,83°C
    2018/19 1755 1466 0,94°C 5541 -24,19°C
    MEDIA TOT 1968 1477 2,23°C 5572 -23,04°C


    Questi sei inverni, in tutta Italia, nel complesso chiudono nettamente sopra media, oserei dire davvero un gradino (più appropriato sarebbe dire un piano intero Immagine
    ) sopra gli inverni precedenti e del decennio precedente, spesso freddi salvo rare eccezioni.

    Non sto ad indicare le medie, sono scritte per entrambe le stazioni. Faccio solo notare le altezze gpt sia a 850 hPa sia a 500 hPa: sono sopra media sia a Milano sia a Brindisi, ma tale sopra media è più marcato su Milano, di circa +20 m rispetto a Brindisi Casale. Questa costituisce una prova incontrovertibile della maggiore invadenza dell'alta pressione proprio sul Nord Italia. Davvero esplicativa l'altezza gpt a 850 hPa: è praticamente pari a quella di Brindisi.
    L'alta pressione non ha mancato tuttavia di influenzare il Meridione, tanto che anche Brindisi nonostante la sua posizione orientale risulta con gpt più alti della norma.

    Le anomalie finali sono:
    • 850 hPa: +0,8° Milano, +0,6° Brindisi
    • 500 hPa: +0,1° Milano, +0,5° Brindisi
    • zero termico: +120 m Milano, +100 m Brindisi


    Il gradiente latitudinale è dunque diminuito a soli +1,2° (contro una norma 81/10 pari a +1,4°).

    E' dunque ufficiale: alla domanda "ma al Nord ha fatto più caldo in questi ultimi 6 inverni rispetto al Sud?", la risposta è univoca: SI.
    Nessun mito dunque, ma verità. Eppure ci sono molti punti da approfondire, perchè in realtà il riscaldamento in quota, al Nord, non è proceduto a velocità doppia o tripla rispetto al Sud, ma solo lievemente maggiore.
    Dato che il confronto è con Brindisi, favorita rispetto a tutto il Sud (come ricorda sempre @Josh) per la sua longitudine orientale protesa verso i Balcani e l'Oriente, è ancor più notevole il fatto che lo scarto tra le anomalie di Linate e di Casale sia così "esiguo".


    Si evidenziano in particolari due profili termodinamici differenti:


    • Milano vede un andamento progressivamente decrescente delle anomalie, che sono massime al suolo e minime in quota (appena +0,1° a 500 hPa);
    • Brindisi vede invece un andamento costante tra suolo e quota, e uniforme.


    In particolare, le anomalie sono state maggiori sulle verticale di Brindisi oltre una quota indefinita (700 hPa? 3000 m?) tanto che a 500 hPa si nota come il sopra
    media sia blando per Linate ma sensibile per Brindisi.

    La maggiore entità del sopra media alle alte quote è poco importante per il Sud: nessuna vetta appenninica infatti supera i 3000 m, salvo l'Etna, e nessun ghiacciaio ha dunque sofferto.
    Diverso al Nord, dove le Alpi sono ben più alte di 3000 m e diverse vette superano i 4000 m puntando fin verso i 5000 m. In questo senso buone notizie: le anomalie sono state massime alle basse quote ma meno pesanti salendo di quota, per cui (contrariamente alle aspettative) ha fatto meno caldo in alta quota rispetto al suolo.


    Ho realizzato dei grafici per evidenziare l'andamento dei vari parametri in questi ultimi 6 inverni. I colori adoperati sono gli stessi usati finora: blu scuro per i dati di Milano, rosso scuro per la serie di Brindisi.
    Ho aggiunto anche la linea di tendenza, che con la sua pendenza negativa dimostra come il secondo triennio sia stato più freddo rispetto al primo.
    Quella linea di tendenza NON deve ingannarvi: se avessi infatti preso come inverno di partenza già solo il 2012/13, non sarebbe stata negativa la pendenza! Però, essendo in esame l'intervallo 2014-2019, non ho potuto che definire la linea solo su quell'intervallo.
    Non solo: la minore pendenza del Nord evidenzia come il clima sia stato staticamente sopra media, anche se meno forte nel secondo triennio (2017-19).
    Al Sud invece la pendenza è nettamente maggiore, e tende ad avvicinare i valori del Nord, segno della riduzione delle distanze tra Nord e Sud sul lato termometrico, e al tempo stesso del fatto che tra primo e secondo triennio al Meridione vi è una differenza sensibile e molto drastica.

    Allegato 520936Allegato 520937Allegato 520938

    E' possibile suddividere in base all'andamento termico il periodo invernale 2014-2019 in due trienni (come già suggerito da @Friedrich91):



    MILANO LINATE ZT (metri) T 850 hPa T 500 hPa
    TRIENNIO 2014-16 1891 1,76°C -22,81°C
    TRIENNIO 2017-19 1755 0,75°C -23,67°C

    BRINDISI CASALE ZT (metri) T 850hPa T 500 hPa
    TRIENNIO 2014-16 2197 3,45°C -21,78°C
    TRIENNIO 2017-19 1839 1,30°C -23,69°C

    Si nota come il primo triennio sia stato ben più caldo ad entrambe, più fortemente a Brindisi (+320 m ZT; +1,9° a 850 hPa; +1,7° a 500 hPa) e meno a Milano (+230 m ZT; +1,6° a 850 hPa; +1,1° a 500 hPa).
    Nel secondo triennio il clima è stato meno caldo a Milano, e addirittura freddo su Brindisi. Gli scarti rispetto al primo periodo sono consistenti sia a Linate (-140 m ZT; -1° a 850 hPa; -0,9° a 500 hPa) sia a Casale dove sono stati davvero eclatanti (-360 m ZT; -1,8° a 850 hPa; -1,9° a 500 hPa).
    Il secondo triennio vede le seguenti anomalie rispetto alla 81/10:
    • 850 hPa: +0,5° Milano, -0,3° Brindisi
    • 500 hPa: +0,1° Milano, -0,2° Brindisi
    • ZT: +120 m Milano, -30 m Brindisi


    Concludo la mia analisi con una riflessione: potrebbe trattarsi di una fluttazione stocastica? Infatti, praticamente, la differenza tra Nord e Sud è dovuta solo all'inverno 2018/19. Senza di quello il riscaldamento stava procedendo in maniera parallela e uniforme su tutta la penisola, con una maggiore velocità al Sud nel primo periodo, poi compensata da una seconda fase di stallo mentre il Nord "recuperava" il terreno perso.
    Ebbene: ho analizzato molto approssimativamente le medie invernali in quota degli inverni dal 2010 al 2013: non cambia nulla. Anzi, le distanze dal Sud restano costanti se non addirittura aumentano. Il tanto decantato inverno 2011-2012 fu più anomalo al Sud, e considerando che a Brindisi Febbraio 2012 fu freddo ma non eccezionale, significa che se l'inverno ha chiuso qui con la medesima media di Milano (che invece ha vissuto un inverno nella media o un decimo sotto!) nel resto del Meridione è stato ancora più freddo!
    A fare la differenza fu Gennaio 2012, un mese dimenticato da tutti, ma che fu davvero freddissimo (come ricordava un mese fa @Cristiano96;) con predilezione sul Meridione.

    In sintesi: il riscaldamento al Nord procede più veloce alle basse quote, meno alle alte. Al Sud è relativamente costante.
    Sarebbe a questo punto interessante valutare le medie al suolo di Milano Linate e di una delle località prealpine, così da confrontarle con località pugliesi o campane alle medesime quote di collina e pianura. Ho il sentore che nonostante sia vero che al Nord il warming invernale degli ultimi anni sia più sensibile (seppure di poco) al suolo gli effetti siano ben maggiori, al contrario del Sud, dove in pianura sono nettamente inferiori. Immagine




    Comunque non finisce qui: c'è ancora da valutare le isoterme in quota, e vedere se a livello di picchi miti Milano se la passi davvero così male, e Brindisi invece meglio. Immagine
    Aggiungo i dati di Udine.

    Ecco la tabella che riassume i dati di tutti gli inverni presi in esame:

    Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)-medie.png

    Anche in questo caso gli inverni complessivamente chiudono sopra la media 81/10, solo il 2017/18 è finito sotto per tutte le grandezze considerate; in effetti nel passato c'erano stati due mini cicli molto favorevoli (2001/02 - 2005/06 e 2008/09 - 2012/13) caratterizzati da inverni spesso rigidi ed ora siamo entrati in una fase (spero temporanea) di segno opposto.
    Rispetto alle altre due stazioni, notiamo che Udine ha avuto gli stessi identici geopotenziali ad 850 hPa; i gpt a 500 hPa sono stati identici a quelli milanesi, segno che anche qui alla fine la presenza dell'alta pressione si è fatta sentire.
    La differenza sta in un clima mediamente più freddo, a meno di mesi molto perturbati (gennaio/febbraio 2014 e febbraio 2016) o dominati da una fortissima alta pressione subtropicale (dicembre 2015 e 2016); come prevedibile, la differenza tra Udine e Milano è minore rispetto a quelle di queste città e Brindisi.
    Le anomalie medie sono: +182 metri per lo ZT, +1°C ad 850 hPa e +0.6°C a 500 hPa.
    Notiamo che sono più alte delle altre due località.

    Ora metto i grafici dei valori mensili:

    Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)-t500_hpa.png Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)-t850_hpa.png Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)-zt.png

    Possiamo vedere due fatti a mio parere interessanti: le linee di tendenza hanno pendenza negativa per tutte e tre le stazioni, ma le pendenze di Udine e Brindisi sono molto più simili tra di loro e nettamente maggiori rispetto a quella di Milano.
    Brindisi ha sempre la pendenza maggiore di tutte e tre, Udine è sempre al secondo posto e nel caso della temperatura a 500 hPa la pendenza è praticamente uguale a quella brindisina e Milano è sempre la peggiore.
    Il secondo fatto riguarda l'andamento delle medie mensili: Udine e Milano vanno praticamente a braccetto (quindi la correlazione tra le due serie è elevata) e fin qui non ci vedo nulla di strano. Brindisi inizialmente non ha seguito sempre le altre due stazioni, poi però dal dicembre 2016 segue il loro andamento. Sarà forse una coincidenza o il segno che questi mesi hanno visto configurazioni simili da nord a sud?
    Infine, metto le medie dei due trienni:

    Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)-trienni.png

    Pure qui il primo triennio è risultato nettamente più caldo rispetto al secondo: le differenze tra i due sono 269 metri per lo ZT, 1.3°C ad 850 hPa e 1.8°C a 500 hPa, sono a metà strada tra quelle milanesi e quelle brindisine (e la differenza delle temperature a 500 hPa è quasi uguale a quella di Brindisi).
    Discussione che raccoglie medie e statistiche sulle grandezze in quota (principalmente medie ad 850 hPa, quota ZT, geopotenziali a 500 hPa) di Udine:
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  5. #95
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    Predefinito Re: Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)

    Citazione Originariamente Scritto da appassionato_meteo Visualizza Messaggio
    Aggiungo i dati di Udine.

    Ecco la tabella che riassume i dati di tutti gli inverni presi in esame:

    Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)-medie.png

    Anche in questo caso gli inverni complessivamente chiudono sopra la media 81/10, solo il 2017/18 è finito sotto per tutte le grandezze considerate; in effetti nel passato c'erano stati due mini cicli molto favorevoli (2001/02 - 2005/06 e 2008/09 - 2012/13) caratterizzati da inverni spesso rigidi ed ora siamo entrati in una fase (spero temporanea) di segno opposto.
    Rispetto alle altre due stazioni, notiamo che Udine ha avuto gli stessi identici geopotenziali ad 850 hPa; i gpt a 500 hPa sono stati identici a quelli milanesi, segno che anche qui alla fine la presenza dell'alta pressione si è fatta sentire.
    La differenza sta in un clima mediamente più freddo, a meno di mesi molto perturbati (gennaio/febbraio 2014 e febbraio 2016) o dominati da una fortissima alta pressione subtropicale (dicembre 2015 e 2016); come prevedibile, la differenza tra Udine e Milano è minore rispetto a quelle di queste città e Brindisi.
    Le anomalie medie sono: +182 metri per lo ZT, +1°C ad 850 hPa e +0.6°C a 500 hPa.
    Notiamo che sono più alte delle altre due località.

    Ora metto i grafici dei valori mensili:

    Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)-t500_hpa.png Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)-t850_hpa.png Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)-zt.png

    Possiamo vedere due fatti a mio parere interessanti: le linee di tendenza hanno pendenza negativa per tutte e tre le stazioni, ma le pendenze di Udine e Brindisi sono molto più simili tra di loro e nettamente maggiori rispetto a quella di Milano.
    Brindisi ha sempre la pendenza maggiore di tutte e tre, Udine è sempre al secondo posto e nel caso della temperatura a 500 hPa la pendenza è praticamente uguale a quella brindisina e Milano è sempre la peggiore.
    Il secondo fatto riguarda l'andamento delle medie mensili: Udine e Milano vanno praticamente a braccetto (quindi la correlazione tra le due serie è elevata) e fin qui non ci vedo nulla di strano. Brindisi inizialmente non ha seguito sempre le altre due stazioni, poi però dal dicembre 2016 segue il loro andamento. Sarà forse una coincidenza o il segno che questi mesi hanno visto configurazioni simili da nord a sud?
    Infine, metto le medie dei due trienni:

    Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)-trienni.png

    Pure qui il primo triennio è risultato nettamente più caldo rispetto al secondo: le differenze tra i due sono 269 metri per lo ZT, 1.3°C ad 850 hPa e 1.8°C a 500 hPa, sono a metà strada tra quelle milanesi e quelle brindisine (e la differenza delle temperature a 500 hPa è quasi uguale a quella di Brindisi).
    Bellissimi quei grafici!! Sono migliori dei miei, davvero ottimi per sintetizzare il tutto! Grazie Appassionato!

    Davvero interessante la storia della pendenza.
    Questo conferma come conti molto la longitudine in questi anni, tanto che le rette di tendenza di Brindisi e Udine sono quasi parallele. Risultato che non mi aspettavo sinceramente, specialmente a 500 hPa.
    A 850 hPa si nota comunque come si siano ridotte le distanze (le due rette distano circa 2° all'inizio, ma 1,7° alla fine), anche se molto di meno rispetto a Milano.
    Sarà interessante valutare, quando aggiungerò Pratica di Mare e Trapani, se in realtà il gradiente è più NW/SE che non W/E. Questo perchè Trapani e Pratica di Mare sono già abbastanza a est.

    Sulla scarsa correlazione nel primo triennio, la motivazione credo sia ascrivibile, osservando le renalisi, a una direttrice delle correnti da Nord a scendere da ovest lambendo il Nord ma raramente il Sud, dove risaliva aria calda.
    Questo è particolarmente esaltato nel Febbraio 2016, dove per quasi tutto il mese si mantene questa situazione:


  6. #96
    Uragano L'avatar di giorgio1940
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    Predefinito Re: Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)

    Sulla neve di Rimini ho questi dati di inverni che non hanno fatto neppure un cm di neve:
    Dai miei quaderni, dati che comprendono anche Novembre e Marzo(dal 1955), ecco gli "inverni" senza neve:
    58/59
    72/73
    74/75
    87/88
    88/89
    89/90
    94/95
    97/98
    2000/01
    06/07
    15/16
    16/17
    Abbiamo sofferto ancora in passato.....
    Amante della Natura:Monti,meteo,mare,una piccola margherita.....
    Non posso che dir grazie a tanto Artefice!

  7. #97
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    Predefinito Re: Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Sì, tranquillo! Era uno scambio di spirito.


    Diciamo allora che come Regina del freddo Udine mantiene il trono, ma la corona per le anomalie negative l'ha Brindisi.


    Sì, hai pienamente ragione. Però, avendo ampliato il panorama anche alle stazioni di Trapani e Pratica di Mare (mi accingerò a pubblicarne i resoconti nei prossimi giorni) credo che l'espressione "al Nord ha fatto più freddo del Sud" sia davvero azzeccata.
    Dai dati di quei radiosondaggi emerge come il Sud peninsulare sia stato nei due inverni 2016/17 e 2018/19 probabilmente più freddo del NW e della parte centrale del Nord (tra Lombardia e Veneto). Anche la Sicilia Orientale se la gioca. Questo perchè sia Trapani sia Pratica di Mare hanno medie superiori a Linate, e dato che sono poste più a occidente di tutto il resto del Sud ne deduco che pressocchè nell'85% della verticale del Meridione ha fatto effettivamente tanto o più freddo che a Linate, dato il forte gradiente longitudinale che abbiamo evidenziato.

    Certo, c'è poi il Nordest estremo (Friuli e Veneto orientale, anche l'Alto Adige), ma rappresenta una piccola parte del territorio del Nord, quindi diciamo che anche parlare di NW sarebbe fuorviante, per cui uso genericamente l'espressione "nord". In realtà dovrei scrivere "Nord eccetto Triveneto orientale".



    Al Sud invece (intendo tra Trapani e Brindisi, che sono ai due estremi longitudinali) la differenza è nettamente minore nei mesi freddi. Non raggiunge tali gradienti, ma non supera il grado, che poi è il normale gradiente longitudinale ipotizzo.
    Hai davvero ragione quindi, l'Italia è molto più storta di quanto immaginiamo. Già pensare che Udine si trova all'incirca alla longitudine di Palermo, quindi praticamente tutto il Sud è più a est delle Alpi Carniche!


    Certo, basta definire gli intervalli temporali. In che periodo vogliamo eseguire l'analisi? Perchè le estati ormai sono storte da 20/25 anni.
    I gradienti si potrebbero comunque già definire dalle medie termiche.


    Sisi, proprio all'inverno 2011/12.
    Ho ripetuto il calcolo 4 volte perchè mi sembrava strano, ma invece il risultato è davvero quello.
    E aspetta! Ho ripetuto i calcoli adesso usando i dati grezzi (prima avevo eseguito un calcolo approssimativo usando i grafici di Meteonetwork perchè mancavano i dati in lista di Brindisi per Gennaio e Febbraio 2012), e Brindisi supera Milano Linate!

    T 850 hPa INVERNO 2011/12 MILANO LINATE BRINDISI CASALE
    DICEMBRE 2011 2,07°C 2,37°C
    GENNAIO 2012 1,17°C -1,16°C
    FEBBRAIO 2012 -2,84°C -0,94°C
    INVERNO 0,18°C 0,10°C

    Incredibile ma vero! L'inverno è stato più anormalmente freddo al Meridione che al NW, e più freddo in Puglia che in Lombardia!
    Dubito qualcuno ci avrebbe creduto prima d'ora.

    A Milano è risultato di un soffio sotto media, mentre a Brindisi ben -1,5° sotto media!
    Grazie mille per l'esauriente risposta!

    Riguardo le estati, pensavo di fare analisi suddivise per decennio (dagli anni '80 in poi) in modo da vedere come sono cambiate le medie ed i gradienti latitudinali e longitudinali; non tanto fare la descrizione delle singole stagioni (altrimenti diventerebbe un lavoro troppo grande), ma vederne l'evoluzione nel corso dei decenni. Ma potremmo riparlarne dopo aver esaurito questa discussione, per me non c'è fretta.

    Riguardo l'inverno 2011/12, ti avevo chiesto apposta i dati perchè ho visto che c'è una differenza clamorosa a cui pure io stento a credere:

    Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)-inverno.png

    La differenza con Milano è stata di ben 1.9°C!!
    Il gradiente latitudinale si è azzerato (e già questa è una notizia) e quello longitudinale è davvero molto alto!
    Rispetto a Milano la differenza viene fatta da dicembre e gennaio, rispetto a Brindisi la differenza si nota per dicembre e febbraio; l'inverno 2011/12 è stato il quarto più freddo, a -1.2°C dalla media 81/10 con un'anomalia molto simile a quella brindisina.
    Discussione che raccoglie medie e statistiche sulle grandezze in quota (principalmente medie ad 850 hPa, quota ZT, geopotenziali a 500 hPa) di Udine:
    http://forum.meteotriveneto.it/showt...tiche-in-quota

  8. #98
    Uragano L'avatar di Friedrich 91
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    Predefinito Re: Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    pensa
    non avrei immaginato foste rimasti in media quel mese
    per il resto non è un paradosso
    i mesi freddi al nord possono essere dettati da scambi meridiani o da moti antizonali estremi
    in ambo i casi il sud rischi di rimanere fuori o persino subire una risposta di segno opposto anche violenta (esempio estremo è il gradiente termico latitudinale di febbraio '47)d
    di contro la direttrice delle correnti che premia il meridione, salvo episodi eccezionalmente fugaci, in modo più o meno diretto non può che interessare anche il resto del paese
    Beh, non parliamo di dati in quota, ok, ma Dicembre 2016 fu in media 1971/00 pure a Ferrara se per questo (e fino al giorno 20 era a oltre -1 da tale media!).
    Avatar: Bei tempi che non torneranno più.

  9. #99
    Burrasca
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    Predefinito Re: Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)

    Citazione Originariamente Scritto da appassionato_meteo Visualizza Messaggio
    Grazie mille per l'esauriente risposta! Immagine


    Riguardo le estati, pensavo di fare analisi suddivise per decennio (dagli anni '80 in poi) in modo da vedere come sono cambiate le medie ed i gradienti latitudinali e longitudinali; non tanto fare la descrizione delle singole stagioni (altrimenti diventerebbe un lavoro troppo grande), ma vederne l'evoluzione nel corso dei decenni. Ma potremmo riparlarne dopo aver esaurito questa discussione, per me non c'è fretta.

    Riguardo l'inverno 2011/12, ti avevo chiesto apposta i dati perchè ho visto che c'è una differenza clamorosa a cui pure io stento a credere:

    Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)-inverno.png

    La differenza con Milano è stata di ben 1.9°C!!
    Il gradiente latitudinale si è azzerato (e già questa è una notizia) e quello longitudinale è davvero molto alto!
    Rispetto a Milano la differenza viene fatta da dicembre e gennaio, rispetto a Brindisi la differenza si nota per dicembre e febbraio; l'inverno 2011/12 è stato il quarto più freddo, a -1.2°C dalla media 81/10 con un'anomalia molto simile a quella brindisina.
    Va bene, però sulle estati devi attendere almeno uno/due mesi perchè devo caricare tutti i dati dei radiosondaggi estivi, e ce n'è di lavoro! Solo per fare questo sugli ultimi 6/7 inverni ci ho messo una settimana e mezzo
    A proposito: per calcolare lo zero termico quando i dati sul sito di Meteonetwork sono assenti, come potrei fare? Perchè sul sito dell'università di Wyoming sono indicate le temperature a 850 e 500 hPa, ma non lo ZT. E' la principale "tappa limitante" della mia velocità di reazione (usando un paragone con la chimica ), cioè è la cosa che più mi rallenta e mi ostacola. Tu come hai risolto?

    Dalle reanalisi emerge come Gennaio 2012 sia stato praticamente sovrapponibile a Gennaio 2019: NAO+ (solito regime, con hp addossata all'Europa Occidentale) e direttrice delle correnti fredde diretta verso il versante adriatico soprattutto centro-meridionale (e verso il Sud). Verso il 24-25 entrò qualcosa anche dalla porta del Rodano, in maniera abbastanza simile a fine Gennaio 2019.
    Questo spiega la fortissima discrepanza. Forse qualche segnale del cambio di regime c'era già all'epoca? Solo che il successivo evento di Febbraio ha fatto dimenticare il tutto. In effetti le fortissime anomalie positive che poi si ebbero in terza decade di Febbraio al NW (non so se anche da te) ma nettamente inferiori al Sud, lascia presagire la NAO+ con lo schema che si è ripetuto negli ultimi anni.

    Ribadisco dunque come @Cristiano96; abbia davvero ragione nel dipingere e ricordare vivamente Gennaio 2012. Lo si può inserire assolutamente sulla scia di Gennaio 2017 e 2019, di cui praticamente è fratello e capostipite! Gli è solo mancato l'evento major, altrimenti sarebbe stato freddo quando il Gennaio 2019, almeno qui in Puglia.


    PS: Ti anticipo adesso le prossime mosse in questo td
    Posterò prima i dati di Trapani Birgi e Pratica di Mare, che ho appena finito di calcolare. Per tutti gli inverni dal 2013 al 2019. Poi a fine mese conto di far uscire anche i dati di quest'inverno, aggiornando anche il resoconto finale che diverrà 2014-2020.
    Poi posterò gli estremi termici in quota e il numero di volte in cui si è superata una determinata soglia a 850 hPa e a 500 hPa.
    Per il momento puoi prenderti un periodo di pausa , almeno per dieci giorni.

    Anzi , c'è qualcosa che puoi fare. Al suolo sarei curioso di conoscere l'anomalia che hai registrato a Udine negli ultimi 6 inverni. Io stimo circa +1,2° sulla base del profilo termodinamico della colonna d'aria.
    Ti faccio anche notare che Udine ha avuto il maggiore sopra media negli ultimi 6 inverni rispetto alla 81/10 a 850 hPa: tu sei circa a +1°, mentre Milano è ferma a +0,8°. Ipotizzo sia legato al primo inverno (Udine uguale a Milano), ma in generale anche negli altri mesi le distanze tra Milano e Udine si sono accorciate, segno che comunque il gradiente latitudinale contava un poco limitando il gradiente longitudinale.
    Ultima modifica di burian br; 20/02/2020 alle 15:55

  10. #100
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    Predefinito Re: Confronto sugli ultimi inverni Nord vs Sud (libera atmosfera)

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Va bene, però sulle estati devi attendere almeno uno/due mesi perchè devo caricare tutti i dati dei radiosondaggi estivi, e ce n'è di lavoro! Solo per fare questo sugli ultimi 6/7 inverni ci ho messo una settimana e mezzo
    A proposito: per calcolare lo zero termico quando i dati sul sito di Meteonetwork sono assenti, come potrei fare? Perchè sul sito dell'università di Wyoming sono indicate le temperature a 850 e 500 hPa, ma non lo ZT. E' la principale "tappa limitante" della mia velocità di reazione (usando un paragone con la chimica ), cioè è la cosa che più mi rallenta e mi ostacola. Tu come hai risolto?

    Dalle reanalisi emerge come Gennaio 2012 sia stato praticamente sovrapponibile a Gennaio 2019: NAO+ (solito regime, con hp addossata all'Europa Occidentale) e direttrice delle correnti fredde diretta verso il versante adriatico soprattutto centro-meridionale (e verso il Sud). Verso il 24-25 entrò qualcosa anche dalla porta del Rodano, in maniera abbastanza simile a fine Gennaio 2019.
    Questo spiega la fortissima discrepanza. Forse qualche segnale del cambio di regime c'era già all'epoca? Solo che il successivo evento di Febbraio ha fatto dimenticare il tutto. In effetti le fortissime anomalie positive che poi si ebbero in terza decade di Febbraio al NW (non so se anche da te) ma nettamente inferiori al Sud, lascia presagire la NAO+ con lo schema che si è ripetuto negli ultimi anni.

    Ribadisco dunque come @Cristiano96; abbia davvero ragione nel dipingere e ricordare vivamente Gennaio 2012. Lo si può inserire assolutamente sulla scia di Gennaio 2017 e 2019, di cui praticamente è fratello e capostipite! Gli è solo mancato l'evento major, altrimenti sarebbe stato freddo quando il Gennaio 2019, almeno qui in Puglia.


    PS: Ti anticipo adesso le prossime mosse in questo td
    Posterò prima i dati di Trapani Birgi e Pratica di Mare, che ho appena finito di calcolare. Per tutti gli inverni dal 2013 al 2019. Poi a fine mese conto di far uscire anche i dati di quest'inverno, aggiornando anche il resoconto finale che diverrà 2014-2020.
    Poi posterò gli estremi termici in quota e il numero di volte in cui si è superata una determinata soglia a 850 hPa e a 500 hPa.
    Per il momento puoi prenderti un periodo di pausa , almeno per dieci giorni.

    Anzi , c'è qualcosa che puoi fare. Al suolo sarei curioso di conoscere l'anomalia che hai registrato a Udine negli ultimi 6 inverni. Io stimo circa +1,2° sulla base del profilo termodinamico della colonna d'aria.
    Ti faccio anche notare che Udine ha avuto il maggiore sopra media negli ultimi 6 inverni rispetto alla 81/10 a 850 hPa: tu sei circa a +1°, mentre Milano è ferma a +0,8°. Ipotizzo sia legato al primo inverno (Udine uguale a Milano), ma in generale anche negli altri mesi le distanze tra Milano e Udine si sono accorciate, segno che comunque il gradiente latitudinale contava un poco limitando il gradiente longitudinale.
    Nessun problema per le estati, era solo un'idea; per me non c'è assolutamente fretta, possiamo farlo anche tra alcuni mesi, non c'è problema!
    Riguardo lo ZT, lo calcolo usando un'interpolazione lineare; penso sia il metodo utilizzato da MeteoNetwork.
    Supponiamo di voler calcolare lo ZT di Brindisi per il radiosondaggio delle 12 di oggi; preso il radiosondaggio completo sul sito dell'università del Wyoming, vediamo che l'ultima quota con temperatura positiva si trova a 1286 metri (con 0.4°C) e che la prima oltre la quale la temperatura è sempre negativa è posizionata a 1398 metri (con -0.1°C).
    Prendiamo questi due punti, mettendo le quote sull'asse delle ascisse e le temperature in ordinata: (1286, 0.4) e (1398, -0.1).
    Calcoliamo l'equazione della retta passante per i due punti e cerchiamone l'intersezione con l'asse x: il valore trovato corrisponde allo ZT.
    Con Excel è possibile fare tutto velocemente: metti i due punti in un grafico a dispersione, poi aggiungi una tendenza lineare, ne visualizzi l'equazione sul grafico e risolvi l'equazione imponendo y = 0.
    Nel nostro caso Excel indica y = -0.0045x + 6.1411, che risolta per y= 0 dà x = 1364 (in effetti è un pò inferiore a quanto indicato da Meteonetwork ).

    Per il resto fai pure come preferisci, nel frattempo leggerò ed aggiungerò dati quando parlerai di questo inverno disgraziato, dei picchi e delle frequenze.
    è ammirevole il tuo impegno per mettere i dati anche di Pratica di Mare e Trapani!
    Circa i dati di Udine, quale media di riferimento dovrei considerare? Purtroppo i dati al suolo partono dal 1991, non dal 1981.
    Discussione che raccoglie medie e statistiche sulle grandezze in quota (principalmente medie ad 850 hPa, quota ZT, geopotenziali a 500 hPa) di Udine:
    http://forum.meteotriveneto.it/showt...tiche-in-quota

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