Pagina 6 di 13 PrimaPrima ... 45678 ... UltimaUltima
Risultati da 51 a 60 di 130
  1. #51
    Bava di vento L'avatar di bunicorn
    Data Registrazione
    25/07/20
    Località
    RE
    Messaggi
    95
    Menzionato
    0 Post(s)

    Predefinito Re: Clima e storia: eventi meteorologici e storici

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Le ricostruzioni delle temperature da proxy hanno evidenziato un Medioevo in estate più caldo di quanto fosse nella PEG, ma lontanissimo comunque dai livelli odierni in tutta Europa.
    Poi su singole stagioni sparse è possibile che ci sia qualche annata degna anche di oggi.
    Il periodo che andò da circa il 1000 al 1400, con picco attorno al 1200 per il Nord Europa e 1300 per l'Europa centro/meridionale, fu più caldo dell'attuale. Difatti in Groenlandia fu presente una congrua colonia normanna, con più di 300 fattorie e due sedi vescovili.
    Inoltre erano soliti attrezzare aree di caccia nel cuore del bacino artico. Probabilmente il sud Europa, in particolare il Sud del Mediterraneo, visse un clima più umido dell'attuale. La differenza sostanziale rispetto ad oggi, fu l'asimmetria dell'evento tra la parte asiatica e quella Atlantica. In Cina, in particolare, in quell'epoca sono segnalate cali di latitudine di varie specie arboree, nonché una difficoltà nella produzione dei tanto amati mandarini. Anche i Giappone si nota un ritardo nella fioritura dei cigliegi, pianta li sacra di cui esistono registri di lunghissimo periodo. Da ciò che emerge sulla base dei fatti storici, pare che il core del VP si fisse dislocato in posizione più a "Est" rispetto all'attuale posizione e ciò abbia favorito rimonte subtropicali importanti sull'Atlantico. L'asse di queste rimonte pare però obliquo, e per questo, come detto, il Mediterraneo del Sud fosse coinvolto meno direttamente.

  2. #52
    Bava di vento L'avatar di bunicorn
    Data Registrazione
    25/07/20
    Località
    RE
    Messaggi
    95
    Menzionato
    0 Post(s)

    Predefinito Re: Clima e storia: eventi meteorologici e storici

    A proposito della PEG invece, è sempre importante ricordare che la parte più importante di quel periodo fu l'estate e non l'inverno (seppur, come sappiamo, si trattò di inverni duri), poiché è quella stagione che più caratterizza quel periodo (d'altra parte senza estate fredda non si può parlare di fase fredda")

  3. #53
    Bava di vento
    Data Registrazione
    09/08/20
    Località
    pozza di fassa
    Età
    35
    Messaggi
    69
    Menzionato
    0 Post(s)

    Predefinito Re: Clima e storia: eventi meteorologici e storici

    Citazione Originariamente Scritto da bunicorn Visualizza Messaggio
    A proposito della PEG invece, è sempre importante ricordare che la parte più importante di quel periodo fu l'estate e non l'inverno (seppur, come sappiamo, si trattò di inverni duri), poiché è quella stagione che più caratterizza quel periodo (d'altra parte senza estate fredda non si può parlare di fase fredda")
    tutte e quattro le stagioni si raffreddano ma essendo l'estate e l'inizio autunno importanti per l'ablazione se questi si presentano ciclonici i ghiacciai non potranno che espandersi

  4. #54
    Burrasca forte L'avatar di burian br
    Data Registrazione
    06/01/17
    Località
    Brindisi
    Età
    25
    Messaggi
    8,990
    Menzionato
    456 Post(s)

    Predefinito Re: Clima e storia: eventi meteorologici e storici

    Citazione Originariamente Scritto da bunicorn Visualizza Messaggio
    Il periodo che andò da circa il 1000 al 1400, con picco attorno al 1200 per il Nord Europa e 1300 per l'Europa centro/meridionale, fu più caldo dell'attuale. Difatti in Groenlandia fu presente una congrua colonia normanna, con più di 300 fattorie e due sedi vescovili.
    Inoltre erano soliti attrezzare aree di caccia nel cuore del bacino artico. Probabilmente il sud Europa, in particolare il Sud del Mediterraneo, visse un clima più umido dell'attuale. La differenza sostanziale rispetto ad oggi, fu l'asimmetria dell'evento tra la parte asiatica e quella Atlantica. In Cina, in particolare, in quell'epoca sono segnalate cali di latitudine di varie specie arboree, nonché una difficoltà nella produzione dei tanto amati mandarini. Anche i Giappone si nota un ritardo nella fioritura dei cigliegi, pianta li sacra di cui esistono registri di lunghissimo periodo. Da ciò che emerge sulla base dei fatti storici, pare che il core del VP si fisse dislocato in posizione più a "Est" rispetto all'attuale posizione e ciò abbia favorito rimonte subtropicali importanti sull'Atlantico. L'asse di queste rimonte pare però obliquo, e per questo, come detto, il Mediterraneo del Sud fosse coinvolto meno direttamente.
    Non fu più caldo dell'attuale, questo non è evidenziato dai proxy che ricostruiscono un Medioevo magari (ripeto: magari, secondo me ormai siamo su quei livelli anche lì) più caldo alle latitudini artiche e scandinave rispetto a oggi (ovvero il 2020, è bene specificarlo perchè il clima del 2020 è già molto diverso a livello continentale dal clima del 2000), ma non di certo nel centro-sud Europa, dove credo che al massimo le medie 61-90 o 71-00 siano comparabili con il periodo più caldo.

    il td della paleoclimatologia

  5. #55
    Burrasca forte L'avatar di burian br
    Data Registrazione
    06/01/17
    Località
    Brindisi
    Età
    25
    Messaggi
    8,990
    Menzionato
    456 Post(s)

    Predefinito Re: Clima e storia: eventi meteorologici e storici

    Citazione Originariamente Scritto da setra85 Visualizza Messaggio
    Io penso invece che durante i periodi climaticamenti freddi o freschi con l'abbassamento latitudinale del fronte polare vengano a meno gli scambi meridiani inibendo troppi strappi dal punto di vista meteorologico..con questo sistema l'aria subtropicale non raggiunge più alte latitudini in modo da raffreddarle rapidamente e a sua volta non scendono più ondate di freddo artico ma si stabilizza una circolazione che vede inverni dominati dell'anticiclone russo siberiano e le stagioni primaverili/estivo/autunnali una circolazione che vede un predominanza di depressioni polari il quale portano con sé intense piogge nevicate e relative alluvioni
    In realtà la storia del clima del pianeta è dominata da questa legge: i periodi glaciali sono sempre più variabili dei periodi interglaciali.



    Le ragioni sono ascrivibili a mio parere al fatto che i contrasti sono maggiori tra basse e alte latitudini, e per colmarle le onde planetarie (di Rossby) sono più ampie di quanto accada in un mondo più caldo, in cui il delta termico è più attenuato.

  6. #56
    Bava di vento
    Data Registrazione
    09/08/20
    Località
    pozza di fassa
    Età
    35
    Messaggi
    69
    Menzionato
    0 Post(s)

    Predefinito Re: Clima e storia: eventi meteorologici e storici

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    In realtà la storia del clima del pianeta è dominata da questa legge: i periodi glaciali sono sempre più variabili dei periodi interglaciali.

    Immagine


    Le ragioni sono ascrivibili a mio parere al fatto che i contrasti sono maggiori tra basse e alte latitudini, e per colmarle le onde planetarie (di Rossby) sono più ampie di quanto accada in un mondo più caldo, in cui il delta termico è più attenuato.
    Con una circolazione meridiana ( onde di rossby più ampie ) in realtà il fronte polare va ad occupare latitudini più alte, in questo modo aria subtropicale arriva alle alte latitudini molto frequentemente , specialmente nella stagione estiva anche dentro al circolo polare artico riscaldando di molte suddette zone e sciogliendo il ghiaccio artico ( oltre che dalle correnti marine più
    calde ) come contro risposta dinamica scende aria dell'artico verso le basse latitudini contraddicendo momentaneamente un trend di riscaldamento di fondo.
    Viceversa in un raffreddamento avviene l'esatto contrario, ovvero, il fronte polare si abbassa di latitudine portando aria polare appunto più a sud sia marittima che continentale, gli scambi meridiani si riducono di molto e le alte latitudini si raffreddano abbastanza rapidamente, il risultato è l'aumento del ghiaccio artico al polo e man mano che il fronte polare scende si raffreddano anche le basse latitudini.
    L'ampiezza delle onde di rossby va ricercata nella conservazione dell vorticità assoluta quale somma della vorticità relativa legata alla conservazione del momento angolare e della vorticità planetaria legata alla forza deviante della rotazione terrestre quale nulla all'equatore e massima ai poli.

  7. #57
    Bava di vento L'avatar di bunicorn
    Data Registrazione
    25/07/20
    Località
    RE
    Messaggi
    95
    Menzionato
    0 Post(s)

    Predefinito Re: Clima e storia: eventi meteorologici e storici

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Non fu più caldo dell'attuale, questo non è evidenziato dai proxy che ricostruiscono un Medioevo magari (ripeto: magari, secondo me ormai siamo su quei livelli anche lì) più caldo alle latitudini artiche e scandinave rispetto a oggi (ovvero il 2020, è bene specificarlo perchè il clima del 2020 è già molto diverso a livello continentale dal clima del 2000), ma non di certo nel centro-sud Europa, dove credo che al massimo le medie 61-90 o 71-00 siano comparabili con il periodo più caldo.

    il td della paleoclimatologia
    Ciao burian br.
    Quello che ti ho scritto deriva proprio dai proxy, non di natura isotopica, ma biologici. Nonché documenti storici

  8. #58
    Burrasca forte L'avatar di burian br
    Data Registrazione
    06/01/17
    Località
    Brindisi
    Età
    25
    Messaggi
    8,990
    Menzionato
    456 Post(s)

    Predefinito Re: Clima e storia: eventi meteorologici e storici

    Citazione Originariamente Scritto da setra85 Visualizza Messaggio
    Con una circolazione meridiana ( onde di rossby più ampie ) in realtà il fronte polare va ad occupare latitudini più alte, in questo modo aria subtropicale arriva alle alte latitudini molto frequentemente , specialmente nella stagione estiva anche dentro al circolo polare artico riscaldando di molte suddette zone e sciogliendo il ghiaccio artico ( oltre che dalle correnti marine più
    calde ) come contro risposta dinamica scende aria dell'artico verso le basse latitudini contraddicendo momentaneamente un trend di riscaldamento di fondo.
    Viceversa in un raffreddamento avviene l'esatto contrario, ovvero, il fronte polare si abbassa di latitudine portando aria polare appunto più a sud sia marittima che continentale, gli scambi meridiani si riducono di molto e le alte latitudini si raffreddano abbastanza rapidamente, il risultato è l'aumento del ghiaccio artico al polo e man mano che il fronte polare scende si raffreddano anche le basse latitudini.
    L'ampiezza delle onde di rossby va ricercata nella conservazione dell vorticità assoluta quale somma della vorticità relativa legata alla conservazione del momento angolare e della vorticità planetaria legata alla forza deviante della rotazione terrestre quale nulla all'equatore e massima ai poli.
    Il fronte polare resta sempre a latitudini più basse durante un periodo più freddo, ma ciò non toglie nulla all'ampiezza delle onde di Rossby, che non devono necessariamente essere viste come calde quanto oggi.
    Non bisogna nemmeno confondere la circolazione prevalente (zonale durante i periodi glaciali) con l'ampiezza delle onde.
    E' possibile benissimo conciliare una circolazione zonale (non meridiana) con una maggiore varianza legata a una scarsa frequenza (ma notevole ampiezza) delle onde di Rossby.

  9. #59
    Burrasca forte L'avatar di burian br
    Data Registrazione
    06/01/17
    Località
    Brindisi
    Età
    25
    Messaggi
    8,990
    Menzionato
    456 Post(s)

    Predefinito Re: Clima e storia: eventi meteorologici e storici

    Citazione Originariamente Scritto da bunicorn Visualizza Messaggio
    Ciao burian br.
    Quello che ti ho scritto deriva proprio dai proxy, non di natura isotopica, ma biologici. Nonché documenti storici
    Sì, infatti non hai detto inesattezze a voler spaccare il capello in quattro . Però l'affermazione "fu un periodo più caldo" va accompagnata al contesto geografico: ciò è valido per le latitudini artiche e nord-europee, ma già per le Alpi oggi la situazione dei ghiacciai potrebbe essere peggiore e segno che si è superata la soglia del periodo caldo medievale (da cui la mia affermazione che probabilmente potessero corrispondere alle medie 71/00), mentre per il Mediterraneo i proxy indicano che quanto meno in estate il periodo recente non ha nessun paragone nell'Olocene (nemmeno con l'Optimum addirittura!).

  10. #60
    Bava di vento L'avatar di bunicorn
    Data Registrazione
    25/07/20
    Località
    RE
    Messaggi
    95
    Menzionato
    0 Post(s)

    Predefinito Re: Clima e storia: eventi meteorologici e storici

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Sì, infatti non hai detto inesattezze a voler spaccare il capello in quattro . Però l'affermazione "fu un periodo più caldo" va accompagnata al contesto geografico: ciò è valido per le latitudini artiche e nord-europee, ma già per le Alpi oggi la situazione dei ghiacciai potrebbe essere peggiore e segno che si è superata la soglia del periodo caldo medievale (da cui la mia affermazione che probabilmente potessero corrispondere alle medie 71/00), mentre per il Mediterraneo i proxy indicano che quanto meno in estate il periodo recente non ha nessun paragone nell'Olocene (nemmeno con l'Optimum addirittura!).
    Ma difatti scrissi che il Mediterraneo meridionale probabilmente fu più umido...
    Prendi il ponte "Dell'ammiraglio" a Palermo, costruito a cavallo del 1100. Guarda che campate che ha. Segno che la portata del fiume che ora è ridotta, all'epoca poteva divenire imponente. E questo è un proxy storico/archeologico, poiché i documenti inerenti alla sua costruzione suggeriscono ciò.
    I proxy isotopici sono affidabilissimi, ma non hanno troppo dettaglio temporale. Quindi appena si può è fondamentale affiancarli con proxy dal più delineato profilo temporale.
    Lascerei perdere l'optimum interglaciale, poiché in quel caso l'incertezza è elevata nel delineare fasi temporali strette. La sequenza isotopica più dettagliata la si è ottenuta solo in Groenlandia (il ghiaccio è un archivio straordinario) con una definizione minima di 20 anni +/- 10 anni (se non ricordo male)

Segnalibri

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •