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Risultati da 101 a 110 di 160
  1. #101
    Vento teso L'avatar di Andrea92
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    Predefinito Re: Primi bilanci parziali della stagione invernale 2021-2022

    Citazione Originariamente Scritto da Fabry74 Visualizza Messaggio
    scarse piogge...non ricordo più il suono della grondaia... ricordo 5/6cm di neve per un equivalente di 4/5mm di acqua caduti il giorno dell'immacolata...è da quel giorno che la grondaia non canta più! non la chiamerei scarsità di precipitazioni per una località con una media di 1000mm annui.
    Termicamente a parte un paio di sussulti grazie alle foschie e alle nebbie, il voto è ampiamente insufficiente, considerando che a oggi abbiamo le primule fiorite a 1500m e alberi da frutto come le albicocche ormai fiorite anche in pianura...
    Situazione pesante la vostra, si spera in uno sblocco quanto prima


    Davis Vantage Pro 2 - Installazione urbana su tetto

    ESTREMI ASSOLUTI (dal 2010):


    Massima più alta: +43.1°C il 30/06/2017
    Minima più alta: +28.1°C il 02/08/2021
    Massima più bassa: +6.3°C il 07/01/2017
    Minima più bassa: +1.3°C il 07/01/2017
    Heat Index più alto: +45.0°C il 02/08/2015
    Windchill più basso: -5.3°C ​il 07/01/2017
    Dew Point più alto: +27.4°C il 08/08/2017
    Dew Point più basso: -8.8°C il 25/04/2013
    Accumulo maggiore in 24h: 91.2 mm il 13/10/2021
    Rain rate più alto: 218.4 mm/hr il 20/08/2018
    Livello pressione più alto: 1036.8 hPa il 17/03/2010
    Livello pressione più basso: 984.6 hPa il 23/03/2016
    Raffica di vento più forte: 119 km/h il 06/03/2013

  2. #102
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    Predefinito Re: Primi bilanci parziali della stagione invernale 2021-2022

    Citazione Originariamente Scritto da Lou_Vall Visualizza Messaggio
    Equo?
    Cioè qui ha fatto l'inverno più secco di sempre (parliamo di 10-20mm in 3 mesi), probabilmente il più caldo di sempre (o il 2° o 3°, vedremo a fine mese), il meno nevoso di sempre al di sopra dei 900/1000 metri, e io devo ancora dare 2 o 3?
    Ma questo è un inverno da zero assoluto, da non classificato. Ma vorrei vedere capitasse a te un inverno del genere, e arrivasse qualcuno da fuori a dirti cosa è equo e cosa no, ma pensa te.
    Vedi sono stati fatti ogni tipo di esempio portati dati e riferimenti di ogni tipo e genere, che dire di più quando ci sono le montagne marroni fino a 2000 metri zero termico in pieno inverno sopra in 3mila metri non so quante volte, incendi oramai all'ordine del giorno ma niente c'è chi dice che zero non si dava nemmeno a scuola? Vero ma NC si dava allora questa stagione è non classificata.
    Ma probabilmente c'è qualche utente che ha una sua visione particolare dell'inverno e le opinioni si possono non condividere come in questo caso ma vanno accettate mi rimane incomprensibile ma questo è.

  3. #103
    Uragano L'avatar di Lou_Vall
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    Predefinito Re: Primi bilanci parziali della stagione invernale 2021-2022

    Citazione Originariamente Scritto da Andrea92 Visualizza Messaggio
    A livello nazionale o solo per la tua zona? Così, tanto per capire...
    Per la mia ovviamente
    Lou soulei nais per tuchi

  4. #104
    Vento forte L'avatar di LucaTs
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    Predefinito Re: Primi bilanci parziali della stagione invernale 2021-2022

    Citazione Originariamente Scritto da Lou_Vall Visualizza Messaggio
    Equo?
    Cioè qui ha fatto l'inverno più secco di sempre (parliamo di 10-20mm in 3 mesi), probabilmente il più caldo di sempre (o il 2° o 3°, vedremo a fine mese), il meno nevoso di sempre al di sopra dei 900/1000 metri, e io devo ancora dare 2 o 3?
    Ma questo è un inverno da zero assoluto, da non classificato. Ma vorrei vedere capitasse a te un inverno del genere, e arrivasse qualcuno da fuori a dirti cosa è equo e cosa no, ma pensa te.
    Citazione Originariamente Scritto da Lou_Vall Visualizza Messaggio
    Infatti, è solo uno dei 3-4 inverni più caldi di sempre, che vuoi che sia...
    Lo 0 non esiste. Se sarà il più caldo di sempre sarà da 1 e mezzo, visto che in quei 10-20mm la neve l'hai vista no?
    Se capita a me una roba simile gli do 2, o 2+ perchè avrei visto la neve. Non sicuramente di meno.

  5. #105
    Uragano L'avatar di Lou_Vall
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    Predefinito Re: Primi bilanci parziali della stagione invernale 2021-2022

    Citazione Originariamente Scritto da LucaTs Visualizza Messaggio
    Lo 0 non esiste. Se sarà il più caldo di sempre sarà da 1 e mezzo, visto che in quei 10-20mm la neve l'hai vista no?
    Se capita a me una roba simile gli do 2, o 2+ perchè avrei visto la neve. Non sicuramente di meno.
    Sì ma vedere la neve qui non è un evento straordinario eh? Ho 150cm annui, non è che se vedo la neve allora va bene...
    Un pò come vedere 100mm di pioggia in un anno e dire "eh beh, ma ha comunque piovuto"
    Lou soulei nais per tuchi

  6. #106
    Bava di vento L'avatar di CheccoLau
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    Predefinito Re: Primi bilanci parziali della stagione invernale 2021-2022

    Se mi chiuderanno i rubinetti per mancanza d'acqua potrò metterlo uno zero? Magari i bambini che abitano vicino a me possono dare un 4 perché all'immacolata hanno fatto un pupazzo di neve.

    Altrimenti lo zero me lo tengo per un ipotetico inverno nucleare...scherzi a parte la situazione è drammatica in certe zone, non cerchiamo di consolarci

  7. #107
    Burrasca forte L'avatar di Franzoso
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    Predefinito Re: Primi bilanci parziali della stagione invernale 2021-2022

    com'era la storia che non era vero che al Nord e sulle zone alpine in particolare fosse un inverno eccezionalmente caldo e secco? @jack9 @Gian1969 @cut-off
    Ecco, dati alla mano, situazione tragicomica:

    https://www.meteosvizzera.admin.ch/h...e-e-secco.html

    Dall’inizio delle misure nel 1864, sul versante sudalpino l’inverno meteorologico non è mai stato così mite e secco come quest’anno. In questo blog inquadriamo da un punto di vista climatologico questa stagione del tutto particolare.
    Paesaggio senza neve visto dalla cima di Medeglia, 30 dicembre 2021. Foto: L. Nisi.
    Le lunghe serie di misura di MeteoSvizzera permettono di analizzare l’andamento climatico di tutti gli inverni a partire dal 1864, anno di inizio delle misure sistematiche. Nonostante manchi ancora qualche giorno alla fine dell’inverno meteorologico, che comprende i mesi di dicembre, gennaio e febbraio, tenendo conto delle previsioni per i prossimi giorni possiamo già trarre le prime conclusioni sulla stagione che sta per concludersi e inquadrarla da un punto di vista climatologico.
    A sud delle Alpi l’inverno 2021/22 terminerà con una temperatura media di 1.8 °C superiore alla norma 1991-2020, mentre il totale di precipitazione sarà inferiore a un quarto del valore normalmente atteso, più precisamente risulterà pari al 22 % di esso. In passato una stagione invernale mite e asciutta come quella che si sta per concludere non era mai stata registrata.
    Il grafico sottostante mostra quanto accaduto in modo molto chiaro. Sull’asse x il totale di precipitazione invernale, sull’asse y la temperatura media stagionale. Entrambe le grandezze sono rappresentate come anomalia rispetto alla norma 1991-2020 e riferite al Sud delle Alpi. I vari punti mostrano ogni stagione invernale a partire dal 1864 ad oggi. I punti che si situano nella parte gialla in altro a destra del grafico denotano inverni in cui le precipitazioni sono state più abbondanti e la temperatura più mite della media 1991-2020; quelli nella parte in basso a destra blu scuro sono invece i punti relativi agli inverni più freddi e più ricchi di precipitazioni del normale. Gli inverni più freddi e più secchi della norma sono quelli rappresentati nella parte in basso a sinistra blu chiaro, mentre gli inverni più miti e secchi della norma 1991-2020 ricadono nella parte rossa in alto a sinistra. L’inverno 2021/22 è il punto cerchiato in rosso: a sud delle Alpi una combinazione di temperature così elevate e precipitazioni così scarse non si era mai verificata durante la stagione invernale.
    Figura 1: anomalie di precipitazione e temperatura delle stagioni invernali dal 1864 ad oggi rispetto alla norma 1991-2020. Per ulteriori spiegazioni si rimanda al testo del blog. Fonte: MeteoSvizzera.

    Con un’anomalia termica di oltre 2 °C rispetto alla norma 1991-2020, l’inverno più mite della serie storica è stato quello del 2006/07, in cui la precipitazione fu però un po’ più abbondante del normale. Al contrario, l’inverno più freddo risale al 1894/95, con un’anomalia di oltre 4 °C rispetto alla norma e precipitazioni di poco inferiori alla media. L’inverno 2013/14 è stato in assoluto il più ricco di precipitazioni e ha fatto registrare una temperatura media stagionale di circa 1 °C superiore alla norma. Il meno piovoso è stato invece l’inverno 1980/81, che ha fatto registrare solo il 3 % della precipitazione normale.
    Come appare chiaramente dal grafico, in passato non si era mai verificato un inverno con una temperatura media superiore alla norma di 1 °C e precipitazioni inferiori alla metà di quelle attese. Questo si è tuttavia verificato durante la stagione invernale che volge al termine, a causa principalmente di due fattori: condizioni anticicloniche persistenti caratterizzate da aria molto mite in quota, che ha contribuito a far registrare temperature miti soprattutto in montagna, e frequenti giornate con favonio, che hanno innalzato le temperature anche alle basse quote.



    Guidonia 107mt s.l.m.
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  8. #108
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    Predefinito Re: Primi bilanci parziali della stagione invernale 2021-2022

    Qui il Liguria inverno non pervenuto. Di fatto in una intera stagione abbiamo avuto in totale forse tre giorni di stampo invernale. Voto 0, per il mix terribile di siccità, giornate calde e secche e giornate maccajose con minime over 10°. Per la Liguria senza perturbazioni atlantiche e con il pallone anticiclonico ben piantato a W semplicemente l'inverno non esiste.

  9. #109
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    Predefinito Re: Primi bilanci parziali della stagione invernale 2021-2022

    Voto 3..dicembre e gennaio termicamente decenti grazie alle inversioni, poi si arriva a febbraio quando le inversioni lavorano di meno e con queste circolazioni inevitabilmente si piomba in primavera..film già visto.
    Neve assente, era da 6 anni che si vedeva anche con accumuli minimi..quest’anno 0 totale.

    EDIT: non 6 ma 8 anni dall’ultimo inverno senza neve..fu il 13-14, nel 15-16 fece una nevicatina con accumulo risibile/ non misurabile mi pare il 3 gennaio..

  10. #110
    Uragano L'avatar di jack9
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    Predefinito Re: Primi bilanci parziali della stagione invernale 2021-2022

    Citazione Originariamente Scritto da Franzoso Visualizza Messaggio
    com'era la storia che non era vero che al Nord e sulle zone alpine in particolare fosse un inverno eccezionalmente caldo e secco? @jack9 @Gian1969 @cut-off
    Ecco, dati alla mano, situazione tragicomica:

    https://www.meteosvizzera.admin.ch/h...e-e-secco.html

    Dall’inizio delle misure nel 1864, sul versante sudalpino l’inverno meteorologico non è mai stato così mite e secco come quest’anno. In questo blog inquadriamo da un punto di vista climatologico questa stagione del tutto particolare.
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    Paesaggio senza neve visto dalla cima di Medeglia, 30 dicembre 2021. Foto: L. Nisi.
    Le lunghe serie di misura di MeteoSvizzera permettono di analizzare l’andamento climatico di tutti gli inverni a partire dal 1864, anno di inizio delle misure sistematiche. Nonostante manchi ancora qualche giorno alla fine dell’inverno meteorologico, che comprende i mesi di dicembre, gennaio e febbraio, tenendo conto delle previsioni per i prossimi giorni possiamo già trarre le prime conclusioni sulla stagione che sta per concludersi e inquadrarla da un punto di vista climatologico.
    A sud delle Alpi l’inverno 2021/22 terminerà con una temperatura media di 1.8 °C superiore alla norma 1991-2020, mentre il totale di precipitazione sarà inferiore a un quarto del valore normalmente atteso, più precisamente risulterà pari al 22 % di esso. In passato una stagione invernale mite e asciutta come quella che si sta per concludere non era mai stata registrata.
    Il grafico sottostante mostra quanto accaduto in modo molto chiaro. Sull’asse x il totale di precipitazione invernale, sull’asse y la temperatura media stagionale. Entrambe le grandezze sono rappresentate come anomalia rispetto alla norma 1991-2020 e riferite al Sud delle Alpi. I vari punti mostrano ogni stagione invernale a partire dal 1864 ad oggi. I punti che si situano nella parte gialla in altro a destra del grafico denotano inverni in cui le precipitazioni sono state più abbondanti e la temperatura più mite della media 1991-2020; quelli nella parte in basso a destra blu scuro sono invece i punti relativi agli inverni più freddi e più ricchi di precipitazioni del normale. Gli inverni più freddi e più secchi della norma sono quelli rappresentati nella parte in basso a sinistra blu chiaro, mentre gli inverni più miti e secchi della norma 1991-2020 ricadono nella parte rossa in alto a sinistra. L’inverno 2021/22 è il punto cerchiato in rosso: a sud delle Alpi una combinazione di temperature così elevate e precipitazioni così scarse non si era mai verificata durante la stagione invernale.
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    Figura 1: anomalie di precipitazione e temperatura delle stagioni invernali dal 1864 ad oggi rispetto alla norma 1991-2020. Per ulteriori spiegazioni si rimanda al testo del blog. Fonte: MeteoSvizzera.

    Con un’anomalia termica di oltre 2 °C rispetto alla norma 1991-2020, l’inverno più mite della serie storica è stato quello del 2006/07, in cui la precipitazione fu però un po’ più abbondante del normale. Al contrario, l’inverno più freddo risale al 1894/95, con un’anomalia di oltre 4 °C rispetto alla norma e precipitazioni di poco inferiori alla media. L’inverno 2013/14 è stato in assoluto il più ricco di precipitazioni e ha fatto registrare una temperatura media stagionale di circa 1 °C superiore alla norma. Il meno piovoso è stato invece l’inverno 1980/81, che ha fatto registrare solo il 3 % della precipitazione normale.
    Come appare chiaramente dal grafico, in passato non si era mai verificato un inverno con una temperatura media superiore alla norma di 1 °C e precipitazioni inferiori alla metà di quelle attese. Questo si è tuttavia verificato durante la stagione invernale che volge al termine, a causa principalmente di due fattori: condizioni anticicloniche persistenti caratterizzate da aria molto mite in quota, che ha contribuito a far registrare temperature miti soprattutto in montagna, e frequenti giornate con favonio, che hanno innalzato le temperature anche alle basse quote.


    onestamente, solo un sordo cieco non poteva vedere, il sospetto non può non venire.
    è un mese che dico che sarebbe finito ai primissimi posti, se si aggiunge il connubio caldo-secchezza, è indubbiamente il primo.
    e sono certo non sia così distante nemmeno per le Dolomiti.
    Si vis pacem, para bellum.

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