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    Predefinito Re: Giugno 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    Ecco la parte finale di giugno nella stazione Osmer di Udine S.Osvaldo:

    • Media minime 19.8°C, +3.4°C dalla media 1991/2020, estremi 18.9°C/20.9°C, terzo posto su 32 fra le più alte insieme al 2008, quattro valori sopra i venti gradi.
    • Media medie 25.9°C, +3.5°C dalla media, estremi 24.7°C/28.8°C, quarto posto fra le più calde, otto valori sopra i 25 gradi.
    • Media massime 32.1°C, +3.9°C dalla media, estremi 29.7°C/36.1°C, quinto posto fra le più calde, otto valori sopra i trenta gradi di cui uno oltre i 35.
    • Escursione termica giornaliera 12.3°C, +0.5°C dalla media, estremi 9.1°C/16.7°C, tredicesimo posto fra le più alte insieme al 2012, 2017, 2018 e 2019.
    • Radiazione solare 24222 KJ\mq, +1582 dalla media, estremi 15398/29124 KJ\mq, dodicesimo posto fra le più soleggiate.
    • Caduti 56.2 mm in due giorni.
    • Pressione media 1002 hPa, -1.2 hPa dalla media 1993/2020, estremi 1000/1004.6 hPa, undicesimo posto su 31 fra le più basse.
    • Media ad 850 hPa 16.5°C, +3.3°C dalla media 1991/2020, estremi 14.2°C/20.4°C, quarto posto su 42 fra le più calde, tre valori sotto i quindici gradi ed uno sopra i venti (mancano i dati del giorno 29).
    • Quota media ZT 4121 metri, +575 dalla media, estremi 3364/4441 metri, secondo posto fra le più alte, un valore sotto i 3500 metri e tredici sopra i quattromila (anche in questo caso mancano i dati del giorno 29).

    Finale mensile molto caldo a tutte le quote: non abbiamo avuto minime fresche, le medie hanno superato i 25 gradi molto spesso e le massime hanno superato quasi sempre i trenta; il picco assoluto della temperatura massima è arrivato a nove decimi dal record decadale e mensile, fatto segnare il 27 giugno 2019.
    In quota la temperatura si è mantenuta quasi sempre sopra i quindici gradi, la punta massima è stata poco sopra i venti e lo ZT è stato spesso sopra i quattromila metri; questa decade ha avuto lo ZT medio superiore ai quattromila metri, in giugno è accaduto solamente nel 2006, 2008, 2016, 2019 (record assoluto di 4271 metri) e 2022, nella seconda decade abbiamo solo il 2017 (4072) mentre per la prima resiste il lontano 1996 con 3937 (unica decade estiva a non aver ancora fatto segnare una media superiore ai quattromila metri).
    Da segnalare anche il ritorno delle piogge un po' più serie: la sera del 23 giugno ha piovuto per qualche ora diffusamente anche sulla pianura, il giorno 28 sono caduti oltre 100 mm nel Friuli nordoccidentale, Carnia e Cadore (con anche qualche danno). Queste piogge hanno riempito l’invaso del torrente Cellina e garantito l’irrigazione per il resto dell’estate su parte della pianura pordenonese (il problema della siccità continua, ma almeno è arrivato un po' di sollievo).

    Ecco il riassunto mensile:

    • Media minime 17.6°C, +2°C dalla media 1991/2020, estremi 13.8°C/20.9°C, terzo posto su 31 fra i più caldi, tre valori sotto i quindici gradi e quattro sopra i venti.
    • Media medie 24.6°C, +3.3°C dalla media, estremi 18.2°C/28.8°C, terzo posto fra i più caldi, un valore sotto i venti gradi e quattordici sopra i 25.
    • Media massime 31.1°C, +4°C dalla media, estremi 20.1°C/36.1°C, secondo posto fra i più caldi, 23 valori sopra i trenta (di cui uno sopra i 35) ed uno sotto i 25.
    • Escursione termica giornaliera 13.5°C, +2°C dalla media, estremi 5°C/17.6°C, secondo posto fra le più alte.
    • Radiazione solare media 23967 KJ\mq, +2264 dalla media, estremi 6092/29556 KJ\mq, quarto posto fra i più soleggiati.
    • Caduti 81.6 mm, -45.2 mm (-35.6%) dalla media, sesto posto fra i più secchi; sei giorni piovosi, -3 dalla media, quarto valore più basso insieme al 2003.
    • Pressione media 1004 hPa, +0.8°C dalla media, estremi 997.3/1009.7 hPa, quattordicesimo posto su 31 fra le più alte.
    • Media ad 850 hPa 14.6°C, +2.5°C dalla media 1991/2020, estremi 9.6°C/20.4°C, terzo posto su 42 fra i più caldi, due valori sotto i dieci gradi e 24 sopra i quindici (di cui uno sopra i venti). Mancano i dati del giorno 29.
    • Quota media ZT 3845 metri, +466 dalla media, estremi 2830/4561 metri, secondo posto fra le più alte, 14 valori sotto i 3500 metri (di cui uno inferiore ai tremila) e 23 sopra i quattromila (di cui uno oltre i 4500). Anche in questo caso mancano i dati del giorno 29.

    Giugno è stato molto caldo, sia al suolo che in quota; per la quinta volta negli ultimi sei anni (2020 a parte) abbiamo avuto un giugno davvero molto caldo, con stabilità e caldo prevalenti.
    Questo giugno in quota è stato circa in linea con le vecchie medie decennali di luglio ed agosto, mentre al suolo sarebbe un pochino sopramedia perfino considerando le medie degli altri due mesi e riferite allo scorso decennio (esse sono salite notevolmente, in particolare per luglio).
    Ad 850 hPa è comparsa l’isoterma +20°C: si tratta della quarta volta negli ultimi sei giugni (2017, 2019, 2021 e 2022) e nel 2019 erano stati raggiunti addirittura i +24.2°C; per contro, durante i 36 anni precedenti tale isoterma era arrivata brevemente solo nel 2003 e 2005.
    Nonostante il gran caldo, con molte giornate aventi media superiore ai 25 gradi (14 come il 2019 e due in meso del 2003), molte massime sopra i trenta (ben 23, supera di una il precedente record del 2003) e diversi giorni con temperatura sopra i quindici gradi in quota e ZT superiore ai quattromila metri, questo giugno non è riuscito a competere fino in fondo per il primo posto nelle varie classifiche.
    In ogni caso non va affatto sottovalutato, è stato un mese assai tosto e peraltro non è affatto isolato.
    Dato il bel tempo prevalente, l’escursione termica ed il soleggiamento sono stati piuttosto alti.
    Riguardo la pioggia, essa è stata sottomedia in questa stazione ma la situazione è variegata a seconda delle zone: come detto sopra, in montagna è piovuto per bene (soprattutto in Carnia) e parte della pianura pordenonese occidentale è a posto per quanto riguarda l’irrigazione nella parte rimanente dell’estate.
    Tuttavia rimangono problemi di secco e di falde freatiche basse nelle altre zone, anche in questo mese ha piovuto poco su quasi tutta la pianura e la costa.
    Ormai giugno ha in comune con i mesi del passato solo il nome, i giorni totali e la collocazione nel calendario: a mio parere esso è il mese che è stato colpito maggiormente dal GW, esso è gradualmente passato dall’essere un mese spesso instabile e molto piovoso (con poche ondate di caldo) all’essere un mese decisamente più caldo e con fasi instabili limitate (ossia brevi passate ed instabilità a ciclo diurno al posto di fasi instabili e fresche della durata di vari giorni).
    Mi sembra un cambiamento abnorme, non si è trattato di un’accentuazione di caratteristiche preesistenti ma di un capovolgimento completo.
    Ora giugno ha raggiunto le medie del luglio anni ’90 al suolo, in quota la media dello scorso decennio non ce l’aveva ancora fatta ma dal 2017 in poi (e sempre con l’eccezione del 2020) le medie in quota sono molto simili a quelle dei vecchi lugli ed agosti.
    Ho provato a fare un calcolo prendendo le medie di questo giugno ed ipotizzando che ad esso segua un bimestre fresco e realmente accaduto (ho preso luglio-agosto 2014): le medie al suolo ed in quota dell’estate risulterebbero di 16.7°C, 22.6°C, 28.6°C, 13.5°C e 3646 metri.
    Essa risulterebbe vicinissima alle medie 1991/2020, posizionandosi circa a metà classifica e si metterebbe dietro buona parte delle estati del lontano passato.
    Pertanto notiamo che i super giugni attuali fanno sì che le estati attuali siano quasi automaticamente più calde di quasi tutte quelle degli anni Ottanta e Novanta; se luglio ed agosto non dovessero essere freschi, anche se essi non dovessero calcare molto la mano l’estate con molta probabilità finirebbe ugualmente fra le prime (fatto che sta succedendo spesso dal decennio scorso, in particolare dal 2012 in poi).

    Ora metto il grafico delle temperature minime:

    Min.png Decenni_Min.png

    Le temperature minime sono aumentate di 1.2°C, passando da 14.8°C a 15.9°C e poi a sedici gradi; nel corso dei decenni abbiamo perso cinque minime inferiori a quindici gradi e sono quasi scomparse quelle sotto i dieci, mentre sono diventate decisamente più frequenti quelle oltre i venti gradi (a partire dal 2002).
    Giugno è stato solamente una volta il più caldo del trimestre estivo e questo è accaduto nel 2007; è stato il più fresco per 21 volte, non è accaduto nel 1993, 1996, 1997, 2000, 2003, 2007, 2016, 2019 e 2021.
    È possibile avere minime inferiori ai dieci gradi, questo è accaduto nel 1991, 1994, 1999, 2000, 2001, 2005, 2006, 2008, 2009, 2010, 2013 e 2017; osserviamo come questo fatto abbia drasticamente ridotto la sua frequenza durante lo scorso decennio.
    Fra gli anni citati spiccano il 2001 per il valore raggiunto e per il numero totale (sei), oltre al 2005 e 2006 per i valori molto bassi; dall’altro lato si distingue il 2003, mai sceso sotto i quindici gradi, che si posiziona al terzo posto assoluto fra i mesi aventi le minime più elevate.
    Dall’altro lato vediamo come sia praticamente scontato superare i quindici gradi almeno una volta; giugno è il primo mese dell’anno in cui è possibile avere minime sopra i venti gradi, che sono diventate un appuntamento quasi fisso a partire dal 2002.
    Infatti negli anni ’90 tale soglia era stata raggiunta o superata solo un paio di volte (1991 e 1996) ed una volta ciascuno; dal 2002 in poi non abbiamo raggiunto i venti gradi nel 2004, 2009, 2010, 2011 e 2014.
    Per il resto, spiccano in maniera particolare il 2003 ed il 2019: essi hanno avuto ben dieci e nove valori (segue il 2006 con cinque), il loro picco massimo è stato elevatissimo e quello del 2019 è il record assoluto di tutta la serie (anche considerando tutti gli altri mesi).

    Adesso le temperature medie:

    Med.png Decenni_Med.png

    La temperatura media è salita di ben 1.9°C, passando da 20.1°C a 21.8°C e poi a 22°C; nel corso dei decenni abbiamo perso cinque giornate con media inferiore ai venti gradi (e sono scomparse quelle sotto i quindici), mentre quelle oltre i 25 (quindi molto calde) sono aumentate di quattro.
    Il mese è stato il più caldo dell’estate solamente per due volte, ossia nel 1996 (pari con luglio) e nel 2019; è stato il più fresco per 21 volte, questo non è accaduto nel 1996, 2000, 2002, 2005, 2006, 2014, 2019 e 2021.
    Si possono verificare giornate decisamente fresche aventi media inferiore a quindici gradi; come detto sopra, esse si concentrano nel lontano passato ed ora sono scomparse.
    Infatti ne abbiamo avuta almeno una nel 1991, 1992, 1994, 1995, 1996, 1997, 2001, 2005, 2006 e 2008; da notare soprattutto i valori del 1991, 1997 e 2001, come pure il 1994 e 1995 che ne hanno avute tre.
    Dall’altro lato spiccano il 2003 e 2019, mai scesi sotto i venti gradi.
    Naturalmente si possono avere giornate molto calde, aventi media giornaliera superiore a 25 gradi; occasionalmente si possono verificare già in maggio, ma è ben più facile averle durante l’estate.
    Anche qui notiamo che dal 2002 in poi è avvenuto un cambio di passo: durante tutti gli anni ’90 avevamo avuto in tutto appena sette valori (due nel 1991, tre nel 1996 ed uno ciascuno per 1993 e 1994), in seguito non ci sono stati più mesi che non ne hanno avuta almeno una.
    Anche in questo caso si fanno notare il 2003, il 2019 ed il 2002 sia per i picchi (il 2003 è l’unico a superare i trenta gradi!) e sia per il numero totale di valori: sedici e quattordici.
    Fra gli altri, si segnalano il picco del 2016 ed il numero di valori del 2002 (otto), del 2006 (undici) e 2012 (nove); gli ultimi due erano iniziati freschi ed instabili, per poi divenire molto caldi.

    Ora le massime:

    Max.png Decenni_Max.png

    Anche in questo caso si registra un forte aumento nel corso dei decenni: la media delle massime è salita di ben 2.2°C (solo aprile ha fatto meglio con 2.5°C) passando da 25.6°C a 27.7°C e poi a 27.8°C.
    Abbiamo perso cinque valori sotto i 25 gradi e guadagnati altrettanti sopra i trenta.
    Ora le medie di giugno, per tutte e tre le temperature al suolo, hanno raggiunto le medie avute da luglio durante gli anni ’90 mentre per raggiungere l’agosto degli anni ’90 c’è ancora un po' di strada da fare (0.4°C, 0.6°C e 1.3°C).
    Giugno è stato il migliore solamente nel 2014; è stato il più fresco in 23 occasioni, non è successo nel 1996, 2000, 2002 (pari con luglio), 2005, 2006, 2014 e 2021.
    È possibile avere massime inferiori a venti gradi, mentre appare impossibile scendere sotto i quindici; un mese su tre non ha avuto massime inferiori ai venti gradi, ossia il 1999, 2000, 2003, 2006, 2012, 2014, 2015, 2017, 2018, 2019 e 2020.
    Gli anni ’90 si prendono la quasi totalità dei valori (23), con il 1995, 1994 e 1991 sugli scudi (cinque e quattro valori); poi segnaliamo anche il 2008 con cinque valori.
    Come notiamo, tali massime molto fresche sono quasi scomparse durante lo scorso decennio e nel 2003 addirittura non siamo mai scesi sotto i 25 gradi.
    Il superamento dei trenta gradi è quasi scontato, ma osserviamo che alcuni mesi degli anni ’90 non avevano superato tale limite (1992, 1995 e 1999); anche in questo caso la situazione è cambiata a partire dagli anni Duemila con il deciso aumento dei valori alti.
    Anche qui si distinguono il 2022, 2003 ed il 2019 per il numero molto elevato di valori (23, 22 e 18) che li rendono molto più simili a luglio ed agosto, ma spiccano anche il 2005, 2006 e 2017 (13-15 valori).
    A partire dagli anni Duemila sono comparse anche massime sopra i 35 gradi, in precedenza tale valore era stato sfiorato solo nel 1996.

    Ora passo al grafico delle temperature ad 850 hPa:

    T850.jpg Decenni_T850.png

    Anche in quota si registra un forte aumento della temperatura media: ben 2.2°C, che diventano 1.5°C dagli anni ’90, che rendono giugno il mese che si è scaldato maggiormente lungo i decenni.
    Nonostante i forti progressi, giugno è stato il più caldo solamente nel 2019 e non è stato il più fresco solamente in cinque occasioni (1996 pari con luglio, 2000, 2003, 2006 e 2019); a contrario del suolo, non ha ancora raggiunto le vecchie medie decennali degli altri due mesi (anche considerando le più basse).
    Come detto sopra, dal 2017 in poi sta facendo segnare medie molto simili ai vecchi lugli/agosti dei decenni passati per cui se questa tendenza continuerà ben presto questa cosa sarà visibile in questa media decennale.
    Durante il mese si possono avere temperature sotto i dieci gradi: sebbene la loro frequenza sia decisamente calata, quasi tutti i mesi ne hanno avuto almeno un valore con l’unica eccezione del 2003.
    Occasionalmente sono arrivate perfino temperature sotto i cinque gradi (però mai sotto lo zero); valori pari o inferiori a tale soglia si sono verificati nel 1981, 1983, 1984, 1986, 1994, 1995, 1996, 1998, 2001, 2005, 2006 e 2008.
    Notiamo che tali episodi, probabilmente in grado di portare nevicate tardive in montagna se accompagnati da maltempo (ad esempio come accaduto ad inizio giugno 2006), si verificavano mediamente una volta ogni due anni e mezzo durante i primi due decenni (con una lunga pausa di otto anni) per poi ridursi e sparire completamente.
    Generalmente si era trattato di pochi valori, ma nel 1986 avevamo avuto ben sei giorni (quasi consecutivi) durante la prima decade.
    Dato che giugno è un mese estivo, le giornate con temperatura sopra i dieci gradi diventano parecchie: inizialmente ne avevamo una su due, mentre ora sono (mediamente) tre su quattro.
    È naturalmente possibile superare i quindici gradi e questo non è accaduto poche volte: non è successo nel 1985, 1988, 1989 e 1995.
    Vediamo che la frequenza delle temperature oltre i quindici gradi è aumentata nel corso dei decenni, in particolare dal 2002 in poi: è aumentata la frequenza delle ondate di calore ed anche la loro intensità, ma nonostante ciò esse spesso sono più brevi e deboli di quelle che si verificano durante gli altri due mesi estivi.
    È anche possibile raggiungere o superare i venti gradi, seppur in maniera occasionale: è accaduto nel 2003 (due valori), 2005, 2017, 2021 e 2022 (uno) e soprattutto 2019. Quest’ultimo caso è particolarmente importante, in quanto allinea il picco massimo di giugno a quello degli altri due mesi (25.8°C per luglio e 23.6°C per agosto) e costituisce il record per la prima metà estiva.
    Giugno si è scaldato fortemente nel corso dei decenni, ben 2.2°C che ne fanno il mese che ha aumentato maggiormente le proprie medie rispetto agli anni ’80; il cambiamento è iniziato a metà anni ’90 (1996), con la rapida diminuzione dei mesi freschi e l’aumento di quelli caldi.
    Infatti troviamo quasi tutti i mesi freschi concentrati durante i primi quindici anni: infatti abbiamo il 1989, 1995, 1985, 1984, 1987, 1988, 1990 e 1992 ai primi otto posti, poi il 1991 ed il 1986 al decimo ed undicesimo, in seguito il 1993 dodicesimo ed il 1981 quindicesimo.
    Tra quelli più caldi abbiamo solamente il 1982 (undicesimo) e poi dobbiamo scendere a metà classifica per trovare il 1994.
    Come dicevo, a partire dalla metà degli anni ’90 la situazione è cambiata con l’aumento del numero e dell’intensità delle onde di calore e la contestuale diminuzione del numero e dell’intensità delle rinfrescate (le linee rossa e nera, che rappresentano gli estremi mensili e la media di essi, si spostano verso l’alto).
    È ancora possibile avere mesi freschi, ma essi sono ben più rari: infatti fra di essi troviamo solamente il 2001 (nono), il 2020 (dodicesimo), il 2004 ed il 2013 al sedicesimo e diciottesimo posto (ma siamo quasi a metà classifica).
    Fra i mesi più caldi abbiamo il 2003, 2019, 2022, 2017, 2021, 2012, 2002, 2018, 2000 e 2007 ai primi dieci posti, poi il 2006, 2015, 2008, 2010, 2011 e 2014 tra il decimo ed il sedicesimo posto; i primi cinque sono stati davvero molto caldi con medie simili (o addirittura superiori) a quelle di luglio ed agosto dei decenni passati.

    Adesso metto lo ZT:

    ZT.jpg Decenni_ZT.png

    Come era da aspettarsi, anche lo ZT è salito di molto nel corso del tempo: ben 301 metri, che ne fanno il mese che è salito maggiormente dagli anni ’80, gran parte di essi (231) sono arrivati tra gli anni ’90 ed il decennio successivo.
    Pure in questo caso giugno non ha raggiunto le vecchie medie decennali di luglio ed agosto; se consideriamo la differenza tra i decenni aventi le medie più basse ed alte, allora il mese che ha la differenza maggiore diventa aprile (325 metri).
    In questo caso giugno non è mai riuscito ad avere la media più elevata del trimestre, anche quando ha avuto medie molto elevate (come nel 2019); non è stato il peggiore per sei volte (2000, 2002, 2003, 2006, 2017 e 2019).
    Anche per lo ZT vale lo stesso discorso fatto per la temperatura: dal 2017 è avvenuta un’altra svolta ed anche in questo caso giugno sta facendo segnare medie degne dei vecchi lugli ed agosti.
    In questo mese lo ZT può scendere sotto i 2500 metri ed a volte perfino sotto i duemila; quest’ultimo fatto si è verificato nel 1981, 1986, 2001, 2005, 2006 e 2008, mentre lo ZT è sempre rimasto oltre i 2500 metri nel 1997, 2000, 2003, 2007, 2011, 2012, 2016, 2017, 2018, 2019 e 2022 (nel 2003 mai sotto i tremila).
    In effetti notiamo come le giornate con ZT inferiore a tremila metri siano diminuite (passando da undici a sette) e che la media dei picchi minimi sia in aumento.
    I valori massimi hanno quasi sempre superato i quattromila metri, ad eccezione del 1985, 1988 e 1989 con quest’ultimo che addirittura non ha superato i 3500; d’altro canto è possibile superare i quattromila già durante maggio, per cui non è strano che questo fatto avvenga con frequenza durante giugno.
    A volte sono stati superati i 4500 metri, come nel 1987, 1990, 2002, 2008, 2009, 2011, 2012, 2016, 2017, 2019, 2020 e 2022; notiamo come questo fatto sia diventato decisamente più frequente a partire dalla fine degli anni Duemila e che sono aumentate anche le giornate con ZT sopra i quattromila metri (passate da due a sei).
    Tra gli anni citati, si distinguono il 2002, il 2019 ed il 2022 per le molte giornate (9.5 ed 11.5) con ZT sopra i quattromila metri; il picco del 2017, ottenuto senza un’ondata di caldo particolarmente forte, è molto significativo perché avvicina molto giugno ai picchi degli altri due mesi (5098 e 5086 metri per luglio ed agosto) ed anche in questo caso rappresenta il primato per la prima metà estiva.
    Quanto detto per lo ZT e la temperatura hanno una causa comune, ossia la diminuzione dei periodi freschi e perturbati e l’aumento delle ondate di calore.
    Pure in questo caso giugno ha aumentato fortemente le proprie medie, ben 301 metri; è il mese che ha aumentato maggiormente la sua media rispetto agli anni ’80, ma se consideriamo la differenza tra i decenni aventi le medie più basse ed alte allora giugno cede il passo ad aprile (+325 metri dagli anni ’90).
    Anche in questo caso la gran parte dell’aumento si è verificata durante gli anni ’90 ed il decennio successivo; infatti troviamo molti mesi datati fra le medie più basse come il 1989, 1995 (che hanno avuto addirittura una media inferiore ai tremila metri!), 1985, 1988, 1992, 1986 e 1984 ai primi sette posti, poi abbiamo il 1987 (nono) e la coppia 1991-1990 al dodicesimo e tredicesimo posto.
    Fra le medie più elevate abbiamo la coppia 1982-1981 all’undicesimo e dodicesimo posto; poi abbiamo il 1998 al sedicesimo e la coppia 1997-1994 al diciottesimo e diciannovesimo.
    Come accaduto per la temperatura, i mesi con medie basse sono diminuiti rapidamente a vantaggio di quelli aventi medie elevate: infatti, tra le medie più basse, abbiamo solamente il 2001 (ottavo), il 2004 (decimo) ed il 2013 subito dietro, il 2014 (quattordicesimo) immediatamente seguito dal 2009.
    Fra le medie più elevate abbiamo il 2019 (arrivato addirittura a 3900 metri), poi il 2022, 2003, 2017, 2012, 2021, 2002, 2000, 2010 e 2007 ai primi dieci posti, seguiti dal trittico 2016, 2015 e 2018 che sono compresi fra il tredicesimo ed il quindicesimo posto.

    Ora la pioggia:

    Piog.jpg

    Le medie decennali sono 143.8 (manca la parte centrale del 1991), 97.8 e 136.1 mm; la variazione complessiva è stata di soli 7.7 mm (5.4%).
    I giorni piovosi sono passati da undici ad otto e poi a nove.
    Giugno è stato il più piovoso del trimestre per undici volte: nel 1992, 1993, 1994, 1996, 1999, 2011, 2012, 2016, 2017, 2018 e 2020.
    È stato il più secco in otto occasioni: 2005, 2006, 2007, 2010, 2014, 2015, 2019 e 2021.

    Infine, il riassunto dei primi sei mesi del 2022:

    • Media minime 6.1°C, -0.3°C dalla media 1992/2020, dodicesimo posto su 31 fra i più freddi insieme al 2000, 2003 e 2010.
    • Media medie 12.3°C, +0.7°C dalla media, quarto posto fra i più caldi.
    • Media massime 18.5°C, +1.6°C dalla media, secondo posto fra i più caldi.
    • Escursione termica giornaliera 12.4°C, +1.9°C dalla media, nuovo record (battuto il 2003 di un decimo).
    • Radiazione solare media 15286 KJ\mq, +1709 dalla media, nuovo record (battuto il 2011 di ben 463 KJ\mq).
    • Caduti 316.3 mm, -322.4 mm (-50.5%) dalla media, secondo posto fra i più secchi; 30 giorni piovosi, -19 dalla media, secondo valore più basso.
    • Pressione media 1008 hPa, +3.9 hPa dalla media 1994/2020, secondo posto su 29 fra le più alte.
    • Media ad 850 hPa 4.8°C, +0.7°C dalla media 1991/2020, sesto posto su 41 fra i più caldi insieme al 2020.
    • Quota media ZT 2378 metri, +208 dalla media, terzo posto fra i più alti.

    Il 2022 è stato stradominato dall’alta pressione e gli scarti positivi decadali/mensili hanno prevalso nettamente su quelli negativi per quasi tutte le grandezze in esame.
    Difatti abbiamo avuto minime basse, ma per il resto il 2022 si sta rivelando piuttosto caldo sia al suolo che in quota; da una parte abbiamo avuto e dall’altra maggio e giugno sono stati molto caldi.
    Dato il grande dominio dell’alta pressione, sono state molto alte l’escursione termica, il soleggiamento (entrambi record) e la pressione atmosferica; ha piovuto davvero poco e solo il 1993 ha fatto peggio come accumuli (appena 246.6 mm), per quanto riguarda i giorni piovosi solo il 2003 ne aveva avuti di meno (26) a fronte di 403.2 mm caduti (un terzo in più rispetto a quest’anno).
    In particolare, sono stati molto secchi febbraio, marzo e maggio; in gennaio aveva piovuto molto attorno all’Epifania e ad aprile erano passati alcuni fronti, mentre in giugno è piovuto parecchio solo in montagna.
    Dato che solo il 1993 era stato più secco di questo (dal 1992 in poi, poiché i dati iniziano dal 1991 ma in quell’anno mancano quasi completamente gennaio e febbraio oltre che la parte centrale di giugno), ho dato un’occhiata su come proseguì: caddero circa 108 mm in luglio, circa 45 in agosto e poi nel bimestre successivo piovve davvero molto (243 mm in settembre e ben 421 in ottobre) ed infine ne arrivarono altri 140 nel bimestre successivo che portarono l’anno a 1202 (quinto più secco della serie, il primo è il 2015 con 1046 mm mentre all’estremo opposto c’è il 2014 con addirittura 2282).
    Discussione che raccoglie medie e statistiche sulle grandezze in quota (principalmente medie ad 850 hPa, quota ZT, geopotenziali a 500 hPa) di Udine:
    http://forum.meteotriveneto.it/showt...tiche-in-quota

  2. #162
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    Predefinito Re: Giugno 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da Perlecano Visualizza Messaggio
    Puntualizzo solo su una cosa: il -0,5 dal 2003 era presumibile cercando di adeguare il mio metodo di raccolta dati a quello del CNR, ovvero avvalendomi di stazioni costiere in esubero rispetto alla reale media altimetrica e orografica italiana; ma se nel 2003 il pattern esasperava la compressione, portando valori al massimo delle potenzialità fin nelle aree litoranee, in questo 2022 le anomalie hanno potuto esprimersi al massimo del potenziale soltanto nelle aree interne (o, al massimo, in limitate aree litoranee o sublitoranee). Per cui secondo me, vista l'ampiezza delle aree interne in cui il 2022 ha prevalso sul 2003 al Centro-Sud (localmente anche in modo netto, come nell'entroterra siculo, ma anche - per limitarci al Meridione - in Basilicata, in Campania, in parte della Puglia e in certe aree dell'entroterra sardo, secondo me), un calcolo adeguatamente basato sulle anomalie delle aree interne sia nel 2003, sia nel 2022, avrebbe fornito un differenziale tra 2003 e 2022 pari secondo me a +0,25/+0,30°, non di più. Credo che un esempio lampante sia la rappresentazione di Romagna e Marche: Rimini oltre il grado sotto il 2003, Ancona Falconara circa un grado sotto; eppure nelle aree romagnole interne la differenza col 2003 è stata di circa mezzo grado e addirittura il dato regionale marchigiano dell'ASSAM dice che il 2022 ha battuto il 2003 di un decimo! Ma se i principali riferimenti per elaborare le mappe sono litoranei ("colpa" non del CNR ma della distribuzione geografica delle stazioni AM/ENAV), allora è molto facile che l'anomalia di mesi più "strong" nell'entroterra come giugno 2022 sia un po' sottostimata (mentre non è sottostimata se si considera soltanto la composizione della rete AM/ENAV di riferimento).
    Nelle Marche infatti a livello medio giugno 2022 batte il 2003 di un decimo di grado (pazzesco ) ad esempio però a Pesaro sulla costa nord, il giugno 2003 supera il 2022 di 1.5 gradi!
    e fu cosi che con mia grossa sorpresa il 26-27 febbraio 2018 mi accorsi che la meteo era ancora VIVA!

  3. #163
    Brezza tesa L'avatar di dude79
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    Predefinito Re: Giugno 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    A Borgo Panigale giugno finisce con una media di 25.4°C: 3.9°C sopra la 1971-2000
    Minime 18.8°C (+3,1)
    Massime 31,5°C (+4.4)
    Climate is what you expect
    Weather is what you get

  4. #164
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Giugno 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    Dopo aver vissuto la terza decade di Giugno 2021, con la sua infinita mole di record e statistiche riscritte, pensavo che sarebbe trascorso qualche anno prima che un'ultima decade di Giugno potesse sfornare nuovamente temperature simili per intensità ma soprattutto per persistenza. Non mi aspettavo necessariamente delle ultime decadi in norma 81/10 o 91/20, ma tra caldo intenso e caldo eccezionale passa una differenza di oltre 1° nelle medie.

    Negli ultimi anni le terze decadi di Giugno hanno spesso offerto le più grandiose (e mostruose) dimostrazioni di quanto il mese sia cambiato, sfigurato dal GW: la terza decade di Giugno 2017 ebbe medie 22.1/31.3 (grezza 26.7), conquistandosi di forza il quarto posto, per l'epoca, per la più calda terza decade di Giugno dal 1951 (dietro a 2003, 2007 e 1982); due anni dopo la terza decade di Giugno 2019, apparentemente meno significante con medie 23,9/29,5 ma che in realtà pareggiò il quarto posto conquistato appena due anni prima e puntando soprattutto sulle minime, talmente abnormi per quanto alte da aver minacciato la media minime record della terza decade di Giugno 2003 (24.1°); ancora due anni dopo la storica terza decade di Giugno 2021, che riuscì a stravolgere e ribaltare un mese freschissimo fino al 19 imponendo regimi termici assurdi sia per contrasto con lo scenario del periodo precedente sia per entità delle anomalie, finendo per chiudere al primo posto pareggiando la terza decade di Giugno 2003, probabilmente soltanto grazie ad un mare ancora relativamente fresco stante il fresco/freddo delle due decadi precedenti, altrimenti sarebbe stato stracciato.


    In pochi anni si è riscritta la storia più e più volte: fino al 2002, infatti, soltanto l'eccezionale 1982 vide una terza decade su livelli paragonabili (media grezza 27°) a quelle degli scorsi 5 anni, con il secondo posto che all'epoca era occupato dalla terza decade di Giugno 1957 a -1° di distanza (media grezza 26°).
    Dal 2017 al 2021, invece, un mese di Giugno ogni 2 anni è riuscito a inserire la terza decade nella top 5 dal 1951, alzando sempre di più l'asticella fino all'apice toccato nel 2021.


    Rileggendo l'andamento recente per come l'ho esposto può dunque sembrare strano che non mi aspettassi di ripetere entro qualche anno un'ennesima terza decade rovente. In realtà la chiave di lettura sta nella parte finale della frase: "tra caldo intenso e caldo eccezionale passa una differenza di oltre 1° nelle medie".
    Caldo eccezionale è quello che appare talmente estremo da apparire estremamente difficile da avvicinare nel breve periodo, quale quello che si ebbe nel 2003, nel 2007 o nel 2021, anni che sono ad una certa distanza temporale tra loro (sebbene tra 2003 e 2007 sia esigua, solo 4 anni).
    Caldo intenso è invece quello che è più agguantabile anche nel breve termine, e negli ultimi anni la definizione si applicava bene al livello termico del 2017 o del 2019, un tempo estremi (come scritto prima, dal 1951 al 2002 il caldo estremo per antonomasia era quello della terza decade di Giugno 1982, che oggi risulta a soli +0.3° da 2017 e 2019) ma negli ultimi tempi estremamente facili da eguagliare o anche superare.


    Una media termica alla 2017 o alla 2019, insomma, per quanto non fosse gradita, era da mettere in conto.
    Il problema è che la terza decade di Giugno 2022 è stata più vicina alle prestazioni di 2003, 2007 e 2021 di quanto non lo sia stata con i recenti 2017 e 2019. Il tutto ad un solo anno di distanza dallo straordinario 2021!

    Commentare non serve di fronte a simili dati che mostrano lapalissianamente l'incremento nella frequenza di terze decadi caldissime che sta avendosi, forse anche per sfavorevoli configurazioni sinottiche e non solo per il GW, negli ultimi anni.
    Lasciar parlare i dati da sè è dunque il miglior modo per far comprendere l'entità del cambiamento e soprattutto la sua repentinità, forse l'aspetto che più di tutti rende attoniti.




    La terza decade di Giugno 2022 ha avuto le seguenti medie a Brindisi Casale:

    media min: 23,2° (+4,1° dalla decadale 71/00)
    media max: 31,7° (+4,3° dalla decadale 71/00)
    media tot: 27,4° (+4,2° dalla decadale 71/00)


    E' stata la quarta più calda decade della storia di Giugno dal 1951, dietro alle terze decadi di Giugno 2003, 2021 (28°) e 2007 (27,9°). Per valore assoluto è terza.

    Talmente calda da chiudere a +2,9° persino dalla decadale 2011/20 (+2,6° anche rispetto alla 2011/21, se volessimo includere la rovente decade del 2021), segna un ulteriore passo in avanti del riscaldamento climatico di Giugno.
    Come ho scritto nell'introduzione, infatti, prima di oggi c'era un delta di almeno -1° tra il trio record (2003, 2007 e 2021) e le annate più vicine (1982 a -1°; 2017 e 2019 a -1,3°); il 2022 colma in parte questo divario piazzandosi a +0,4° dal 1982 e a -0,5° dal 2007.



    La media min è stata la terza più alta in terza decade di Giugno dal 1951, subito dietro a 2003 e 2021. Quest'ultimo, tra l'altro, aveva avuto una media min praticamente identica (23,3°).
    Chiude a +3,2° dalla decadale 81/10 e +2,6° dalla decadale 91/20.

    La media max è "solo" la quinta più alta in terza decade di Giugno dal 1951, dietro a 2007, 2021, 1982, 2003.
    Chiude a +3,5° dalla decadale 81/10 e +3,3° dalla decadale 91/20.

    La media min è stata anche la quarta più alta per una qualunque decade di Giugno dal 1951; oltre alle terze decade di Giugno 2003 e 2021, infatti, si inserisce anche la seconda decade di Giugno 2003, che chiuse con uno strabiliante 24,6° di media min ovvero +6,6° dalla rispettiva media min decadale 71/00!
    La media max è la quinta più alta anche rispetto a tutte le decadi di Giugno dal 1951, dato che la più calda media max mai registrata in seconda decade appartiene al 2010, con "appena" 30,3°.




    Numerose le statistiche significative:

    • undicesima max più alta di Giugno dal 1951 (37° il 29/6)
    • secondo anno consecutivo in cui la terza decade registra una max di almeno 37° (mai successo prima, nuovo record); da osservare come prima del 2021 l'ultima max sopra i 37° a Giugno risaliva al 2007
    • ottava giornata più calda della storia di Giugno dal 1951, il 29/6 (media grezza: 30.85°) [1]
    • secondo posto per maggior numero (8) di giornate di calore per la terza e per tutte le decadi di Giugno dal 1951; davanti solo la terza decade di Giugno 2003 con 9 max > 30°; da notare come il secondo posto venga strappato proprio allo scorso anno, che ne contò 7 (praticamente 8 se consideriamo che una delle 3 max sotto i 30° fu 29.9°)
    • 4 notti tra le 50 più calde di sempre a Giugno, per cui quasi il 10% delle 50 notti più calde è stato fatto in questo mese; da osservare come ben 13 notti sulle 50 più calde (il 26%!!) si sono registrate nei soli 2019 (6), 2021 (3) e 2022 (4), dunque negli ultimi 4 anni!!
    • ottava minima più alta di Giugno dal 1951 e sesta per valore assoluto (25.1° il 30/6) [2]; davanti si trovano le tre notti consecutive 15, 16 e 17 Giugno 2003, che staccarono rispettivamente 25.8°, 26°, 26°, il 27/6/2003 con 25.8°, il 25/5/2021 con 25.5°, il 26/6/2007 con 25.4°
    • quarto posto per la minima più bassa la più alta (20,9° il 21/6) tra tutte le terze decadi di Giugno dal 1951; davanti solo il 2003 (22,2°), il 2019 (21,4°) e il 2021 (21,2°)
    • quinto posto per la minima più bassa la più alta tra tutte le decadi di Giugno dal 1951; il primato spetta addirittura ad una seconda decade di Giugno, quella del 2003, con 22,6° di minima più bassa!
    • record di minime tropicali in una decade (10 su 10), un primato condiviso da diverse decadi (seconda e terza del 2003, terza del 2019, terza del 2006, terza del 2021)
    • quinto posto per la min più alta della terza decade di Giugno dal 1951
    • secondo posto per la max più bassa la più alta (28,9° il 21/6) della terza e di ogni decade di Giugno dal 1951; solo il 2003 vide come max più bassa della decade un valore sopra i 29° (29,8°); da osservare inoltre come il secondo posto sia stato sottratto allo scorso anno!!
    • sesto posto per la media giornaliera più bassa la più alta (24,9° il 21/6) per la terza decade di Giugno dal 1951; solo nel 2002, 2003, 2006, 2019 e 2021 si rilevò nella giornata più fredda di una decade una media ancor più alta




    Interessante è eseguire il confronto con la stazione di Brindisi Montenegro, per capire il diverso modo con cui si è esplicata l'ondata di calore in una zona che risente decisamente meno dell'influenza del mare.
    Le medie dell'ultima decade sono state 21,5/34,3° (grezza: 27,9°); la media min è risultata -1,7° dall'aeroporto, la media max a +2,6° dall'aeroporto, per complessivi +0,5° dalla media aeroportuale.

    Più calda Montenegro dunque, per via di massime decisamente più alte (seppur compensate da notti più fresche).
    Nessuna max è stata inferiore a 32° eccetto il 21/6 (31.9°), 3 max sono state sopra i 35° di cui 2 sopra i 37°.
    Picco max 38° il 28/6.




    Atmosfera- Naturalmente una decade rovente al suolo presuppone una massa d'aria molto calda in quota, ed infatti anche in libera atmosfera si sono avute anomalie molto forti. Il fatto che la terza decade di Giugno 2021 sia stata ancor più estrema non deve tuttavia portare a sottovalutare quanto successo nel 2022.

    Ricordo che non si tratta dei radiosondaggi ufficiali di Lecce Galatina, ma di ricostruzioni che provvedo ad elaborare due volte al giorno negli orari dei lanci canonici. Ogni valore è provvisto di un'apposita stima d'errore, così da contemplare anche l'intero intervallo di valori possibili, desunto dal confronto incrociato tra vari modelli e i radiosondaggi ufficiali di Galatina.


    Le medie sono state (anomalie rispetto alla mensile):

    • 850 hPa: 21° (+7° dalla 81/10)
    • 700 hPa: 9,4° (+5,7° dalla 81/10)
    • 500 hPa: -9,7° (+3,4° dalla 81/10)
    • ZT: 4461 m (+724 m dalla 81/10)


    Rispetto allo scorso anno la decade è stata meno eccezionale alle medio-basse quote (850 e 700 hPa nel 2021 videro valori decisamente più elevati), viceversa il 2022 vince di netto alle alte quote (500 hPa) e di qualche decina di metri anche rispetto allo ZT.


    Forte gradiente delle anomalie salendo di quota, con cuore caldo della colonna a 850 hPa, proprio come l'anno scorso (anomalie rispetto alla mensile 81/10):

    Distribuzione delle anomalie lungo la colonna di Brindisi 21-30 Giu 2022.png



    Le medie sono state storiche, inserendosi nella top 5 per tutte le quote dal 1954 (impresa che non era riuscita nemmeno al 2021, perchè come detto pocanzi a 500 hPa la terza decade fu quasi anonima sul profilo termometrico):

    • quarto posto per la più alta media termica a 850 hPa per la terza e per tutte le decadi di Giugno dal 1954 (doppio dato significativo)
    • terzo posto per la più alta media termica a 700 hPa per la terza e per ogni decade di Giugno dal 1954 (doppio dato significativo); il secondo posto appartiene al 2021!
    • secondo posto per il più alto ZT medio della terza decade di Giugno dal 1954;stante la possibilità di un errore segnalo i 4450 m della terza decade di Giugno 2007
    • terzo posto per lo stesso parametro (ZT medio) considerando tutte le decadi (si aggiunge la seconda del 2012)
    • secondo posto per la più alta media termica a 500 hPa per la terza e per tutte le decadi di Giugno dal 1954; anche in questo caso sussiste la possibilità di una sovrastima di +0,1° nella media da me calcolata, nel qual caso si tratterebbe sempre di secondo posto, ma condiviso con le terze decadi di Giugno 1990, 2008, 2011 (che ebbero tutte media -9,8°)


    Laddove ho scritto tra parentesi "doppio dato significativo" mi riferisco al fatto che lo stesso parametro occupa contemporaneamente quella posizione sia rispetto alla terza decade sia rispetto a tutte le decadi.
    Da questo punto in avanti userò questa dicitura per indicare lo stesso.



    La decade ha brillato anche per la costanza del caldo estremo, proprio come accaduto nella terza decade di Giugno 2021.
    Inevitabile dunque che abbia riscritto nuovamente, ad un solo anno di distanza, numerose statistiche:

    • secondo posto per il più alto picco minimo a 850 hPa (17°) per la terza e per ogni decade di Giugno dal 1954 (doppio dato significativo), a pari merito con la terza decade di Giugno 2006; al primo posto il 2021
    • terzo posto per il più alto picco minimo a 700 hPa (6,4°) per la terza e per ogni decade di Giugno dal 1954 (doppio dato significativo); al primo posto il 2021
    • terzo posto per il più alto picco minimo dello ZT (4045 m) per la terza e per ogni decade di Giugno dal 1954 (doppio dato significativo); al secondo posto il 2021
    • quarto posto per il più alto picco minimo a 500 hPa (-12,1°) per la terza decade di Giugno dal 1954,a pari merito con la terza decade di Giugno 2011
    • quinto posto per il più alto picco minimo a 500 hPa tra tutte le decadi di Giugno dal 1954, inserendosi anche la seconda decade del 2012 (-11,7°)



    Non ci sono stati picchi di rilievo, un'altra caratteristica in comune con la terza decade dello scorso Giugno. Entrambi hanno visto decadi molto calde ma senza episodi clamorosi, una differenza importante rispetto ad esempio al 1982 o al 2007, il cui risultato è figlio anche e forse soprattutto dei picchi estremi raggiunti nei giorni 24-26 ambo gli anni.
    Ciononostante il 2022 ha visto la temperatura più alta a 500 hPa arrivare fino a -7,1° stando alle mie ricostruzioni (possibile errore stavolta fino a +1°, vale a dire che il valore effettivo potrebbe in realtà essere stato -8,1°), il che porterebbe la terza decade di Giugno 2022 nella top 10, al sesto posto, tra tutte le decadi di Giugno per la più alta temperatura a 500 hPa.



    Estremi anche i gpt, soprattutto alle medio-alte quote. Anche su questo si emula il 2021: l'anno scorso la colonna era stata da record assoluto a 700 e 500 hPa, mentre a 850 hPa "solo" da terzo posto.
    Le medie gpt della terza decade di Giugno 2022 sono state le seguenti:

    • quota 850 hPa: 1548 m
    • quota 700 hPa: 3193 m
    • quota 500 hPa: 5883 m


    A 850 hPa si trovano diversi precedenti; non è così però per le altre due quote:

    • terzo posto per la più alta quota gpt 700 hPa per la terza e per tutte le decadi di Giugno dal 1954 (doppio dato significativo)
    • secondo posto per la più alta quota gpt 500 hPa per la terza e per tutte le decadi di Giugno dal 1954 (doppio dato significativo), a pari merito con la terza del 2006


    La costanza nel rilevare continuamente gpt altissimi è stata propria anch'essa della terza decade di Giugno 2022, e ancora una volta il regime tenuto non può che ritoccare le statistiche su cui la mano pesante del 2021 ancora si sente:

    • secondo posto per la più alta tra le più basse quote gpt a 850 hPa (1529 m) per la terza e per ogni decade di Giugno dal 1954 (doppio dato significativo); lo scorso anno la più bassa quota gpt a 850 hPa in terza decade fu appena 1 m superiore (!) e costituisce l'attuale record; di fatto si è bissato un record straordinario stabilito appena un anno fa!
    • terzo postoper la più alta tra le più basse quote gpt a 700 hPa (3167 m) per la terza e per ogni decade di Giugno dal 1954 (doppio dato significativo); lo scorso anno il più basso valore tra i gpt 700 hPa in terza decade fu 3172 m, solo +5 m dal picco minimo del 2022; a solo 1 m si ritrova il picco minimo della terza decade di Giugno 2017
    • record per la più alta tra le più basse quote gpt a 500 hPa (5850 m) per la terza e per ogni decade di Giugno dal 1954 (doppio dato significativo); pareggiato il 2021, e ancora una volta si bissa una statistica - stavolta record! - scritta appena un anno fa


    Le 3 statistiche summenzionate hanno anche avuto valenza non soltanto decadale o mensile, ma assoluta:

    1. Valore più basso di gpt a 850 hPa dell'intera decade: sesto posto; davanti la prima decade di Agosto 2017, seguono la terza di Agosto 2019, la seconda di Agosto 2003 a pari merito con la prima decade di Agosto 1992, e la terza decade di Giugno 2021
    2. Valore più basso di gpt a 700 hPa di un'intera decade: quinto posto, davanti la prima decade di Agosto 2017 (3205 m), la terza decade di Agosto 2019 (3174 m), le terze decadi di Giugno 2021 (3172 m) e 2017 (3168 m); curiosamente nessuna decade di Luglio, anche se la terza di Luglio 1985 vide come valore più basso 3166 m
    3. Valore più basso di gpt a 500 hPa dell'intera decade: con 5850 m (stima per le 00Z del 21/6) pareggia la terza decade di Giugno 2021 al terzo posto, dietro alla solita prima decade di Agosto 2017 (record con 5900 m di più basso valore gpt 500 hPa) e alla terza decade di Luglio 2009 (5870 m)






    Pur non raggiungendo picchi record la terza decade di Giugno 2022 è stata estrema in tutti i suoi parametri e lungo l'intera colonna d'aria.
    In 10 giorni vengono riscritte, tra suolo e atmosfera, ben 39 statistiche da top 5 di cui 27 da podio; di queste 39 ve ne sono 2 di valenza assoluta.
    Solo l'anno scorso ne vennero stabilite almeno 66 tra quelle che avevo esaminato:

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Ho provato a contare tutte le statistiche riscritte, e sintetizzando posso dire che sono stati stabiliti tra atmosfera al suolo ALMENO:

    • 31 nuovi record, 14 mensili, 16 decadali, 1 forse annuale (max più alta sotto vento da nord)
    • altre 35 statistiche da top 5 o da podio


    In totale ALMENO 66 statistiche ritoccate anche pesantemente, e probabilmente se considerassimo le escursioni termiche e gli scarti interdecadali saliremmo a oltre 80. Includendo le anomalie rispetto alle rispettive medie anche oltre le 100.


    Questo resoconto è largamente ispirato proprio a quello dello scorso anno, di cui ho praticamente copiato lo schema, la struttura e persino per filo e per segno quasi tutti i contenuti, provvedendo soltanto ad aggiornarli.
    Potete verificarlo voi stessi:

    Giugno 2021:anomalie termiche e pluviometriche.

    L'anno scorso feci un lavoro immenso, durato ore, per raccogliere tutti i dati, e a distanza di un anno sono ben felice che non sia stato lavoro "buttato", ma che mi sia tornato enormemente utile.



    Provare a simulare la terza decade di Giugno 2021 è stata la trama di sottofondo della terza decade di Giugno 2022, tanto che 37 delle 66 statistiche ritoccate nel 2021 sono state nuovamente modificate nel 2022 (più della metà, è eccezionale!).
    Scrivendo un resoconto che riprende molto di quello dello scorso anno ho voluto proprio onorare tutto questo. Nel resoconto anzi l'aspetto del confronto con il mostro del 2021 è centrale, ritornando ad ogni parametro preso in considerazione.


    39 statistiche riscritte ma solo tre record, due dei quali a pari merito proprio con il 2021.
    Ma forse, in fondo, è proprio questo il record "mancante" che la decade ha lasciato: riuscire a competere con una delle più calde decadi mai avute nell'intera storia estiva dell'ultimo secolo, il tutto a soli 12 mesi di distanza. Un'impresa epica. E tale, infatti, è stata.
    Ultima modifica di burian br; 06/07/2022 alle 01:54

  5. #165
    Vento forte L'avatar di LucaTs
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    Predefinito Re: Giugno 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da ale97 Visualizza Messaggio
    Secondo me molto sottostimato, il 2022 è stato praticamente alla pari quasi ovunque (o superiore), tranne al nord-est e forse in Liguria.

    Ma d'altronde fin quando si useranno solo le pochissime stazioni AM tra cui molte sono sulla costa per valutare non si potrà avere uno sguardo d'insieme completo.
    Assolutamente no come ti hanno risposto Friederich e Perlecano

  6. #166
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Giugno 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    per milano Linate, al netto della risaputa sovrastima del recente passato, il mese pare aver chiuso con esattamente 1° di scarto dalla media del 2003
    in ogni caso distrutto il giugno 2019
    superato sia in media massime che minime
    con dei dati più omogenei per la stazione di riferimento lo scarto dal primato ovviamente sarebbe decisamente più in linea con la media nazionale
    quindi prossimo a quel mezzo grado di scarto
    C'ho la falla nel cervello


  7. #167
    Vento forte L'avatar di ale97
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    Predefinito Re: Giugno 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    per milano Linate, al netto della risaputa sovrastima del recente passato, il mese pare aver chiuso con esattamente 1° di scarto dalla media del 2003
    in ogni caso distrutto il giugno 2019
    superato sia in media massime che minime
    con dei dati più omogenei per la stazione di riferimento lo scarto dal primato ovviamente sarebbe decisamente più in linea con la media nazionale
    quindi prossimo a quel mezzo grado di scarto

    Linate probabilmente risente della sovrastima di quegli anni, mentre ora dovrebbe essere a posto... Malpensa ha solo 3 decimi di scarto...

  8. #168
    Vento forte L'avatar di ale97
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    Predefinito Re: Giugno 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da LucaTs Visualizza Messaggio
    Assolutamente no come ti hanno risposto Friederich e Perlecano
    Veramente Perlecano ha parlato di una stima sui -0.25/-0.3. Nella tua zona le differenze sono state importanti, ma in tantissime altre come detto le differenze sono state veramente minime

  9. #169
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Giugno 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da ale97 Visualizza Messaggio
    Linate probabilmente risente della sovrastima di quegli anni, mentre ora dovrebbe essere a posto... Malpensa ha solo 3 decimi di scarto...
    già sottolineato
    C'ho la falla nel cervello


  10. #170
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Giugno 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da Friedrich 91 Visualizza Messaggio
    In realtà sentendo Perlecano al telefono il dato complessivo a lui risulta esattamente identico a quello del CNR (cioè +2,86 sulla 1991-2020, fondamentalmente siamo lì).

    Ti dico che in Emilia-Romagna il 2003 supera il 2022 di ben 1,4°C (fonte dei dati: Arpa Emilia-Romagna). Ora, l'Emilia-Romagna non sarà magari tutta Italia ma nella posizione in cui si trova difficilmente ha un dato così diverso da quello nazionale. Secondo me una differenza di 0,5° tra il 2022 e il 2003 è più che plausibile.
    Qua il giugno 2003 supera il giugno 2022 di 1,2 1,3 gradi. Nel nord Italia non credo che nessuno il mese scorso abbia superato il 2003. Oltretutto come eccezionalità considera che adesso la media di riferimento è la 1991-2020 ,nel 2003 ovviamente era la 1971-2000, lo scarto dalla media di riferimento mostra quanto è eccezionale un mese sul clima del momento, quindi in termini relativi se siamo puntigliosi il 2003 ha altri 6 decimi in più come minimo.
    Costa di Rovigo (parte alta circa 7 m. s.l.m.) Estremi 2021: -5,8 37,0. Dal 2013: -7,5 38,2 Estremi 2022: -4,9 29 gennaio 37,9 23 luglio

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