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  1. #111
    Uragano L'avatar di zione
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    Predefinito Re: Luglio 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    Luglio chiude qui a Sondrio con medie di +17.7º/+33.5º, ovvero a +3.6º sulla 1981/10: letteralmente “asfaltato” quindi il 2015, che ad oggi figurava come quello più caldo da “eoni” e che aveva chiuso con un’anomalia di +3.0º

    Estate 2022 che a 2/3 del suo cammino si trova a +3.4º sulla media, incredibilmente quindi più calda dei primi due mesi di quella del 2003 (a fine luglio era a +3.2º) ad oggi considerata praticamente irraggiungibile… Vero che poi allora anche Agosto risultò ben caldo chiudendo a +3º, vedremo come andrà questo mese in corso.

    65,4 mm, ancora sottomedia (ne sono mancati circa 35 mm), progressivo annuale a circa 302 mm, contro un valore medio atteso a fine luglio di 520 mm….


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  2. #112
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Luglio 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    per il cnr luglio secondo a due decimi dal 2015
    +2,26 contro +2,45
    primo per le massime +2,62
    secondo per le minime +1,9
    C'ho la falla nel cervello


  3. #113
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Luglio 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    ovviamente i valori di scarto sulla 91-20
    C'ho la falla nel cervello


  4. #114
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Luglio 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    L'ultima decade di Luglio, fino al 30, era trascorsa incredibilmente senza colpo ferire: era stata calda, ma senza registrare alcuna statistica significativa, e questo nonostante in bassa troposfera, a 850 hPa in particolar modo, non fosse stata dissimile allo scorso anno, quando invece risultò la quarta più calda terza decade di Luglio dal 1951.
    L'unico dato del periodo caldo che entra nelle statistiche storiche di rilievo si è registrato proprio il 31, paradossalmente in coincidenza con il calo in quota, dunque quando tecnicamente l'ondata di caldo in atmosfera si era conclusa con un rientro a valori in media! Si tratta della minima del giorno (26.3°), che costituisce la sesta più alta minima dell'intero mese di Luglio e la quinta più alta nella sola terza decade di Luglio dal 1951.




    Queste le medie termiche della terza decade di Luglio 2022 a Brindisi Casale:

    media min: 23,2° (+2,1° dalla decadale 71/00)
    media max: 31,2° (+2,1° dalla decadale 71/00)
    media tot: 27,2° (+2,1° dalla decadale 71/00)


    Le anomalie sono naturalmente di molto inferiori riferendosi a medie più recenti: +1,3° dalla decadale 81/10; +1,2° dalla decadale 91/20; +1,1° dalla decadale 2011/20.

    Come desumibile dalla lettura delle anomalie, è stata una decade "anonimamente calda" di una tipica estate del XXI secolo, pur avendo le carte in regola in atmosfera per fare molto di più.


    Raccontare questa decade è complesso:

    • è stata calda, è indubbio, ma senza stabilire record e podi
    • è stata dominata da un campo anticiclonico caratterizzato da altissimi gpt che però ha concesso spazio a diversi disturbi temporaleschi (memorabile la sera del 27 Luglio, quando il Salento è stato attraversato da un gust front distaccato dal temporale principale, rimasto al largo in Adriatico, e la cui genesi è stata determinata dal fenomeno dell'undular bore, con relative roll clouds simili alle morning glory clouds australiane)
    • è stata spesso afosa ma stranamente poche volte fisicamente intollerabile, questo per via del vento di tramontana e in special modo per l'acclimatazione fisiologica dopo la fase quasi infernale tra ultima decade di Giugno e prima settimana di Luglio
    • durante la notte si sono sempre avuti dei momenti di benessere fisico, anche se soltanto sfumati


    In conclusione si è visto di peggio in estate, il che è notevole viste le premesse. Ciò non deve far pensare sia stato un periodo di caldo medio, tutt'altro: la decade rientra infatti attorno al decimo posto tra le più calde terze decadi di Luglio dal 1951.


    Una parte preponderante nel levigare al suolo l'impatto dell'onda calda l'ha avuta il regime di brezza che si è instaurato per tutta la durata della decade: durante la notte la brezza di terra consentiva, seppur lentamente, un calo termico fin sotto i 25°; durante il dì la brezza di mare poneva un freno alle esuberanze termiche. Il fatto che, inoltre, molti giorni la brezza fosse da tramontana (anzichè da levante) ha permesso di massimizzare l'effetto termorefrigerante dell'Adriatico, che con una brezza da est è minore (e infatti le massime più alte stabilite appartengono niente di meno che a giornate in cui la brezza proveniva da levante).

    Nella prima settimana di Luglio, per porre un metro di paragone, a 850 hPa le medie termiche furono le stesse (1-7 Luglio: 20.9°; 21-30 Luglio: 20.9°, ho escluso l'ultimo giorno), ma al livello del mare sussiste quasi 1° di scarto (1-7 Luglio: 27.9°; 21-30 Luglio: 27.1°).
    Ancor più eclatante il confronto con la terza decade dello scorso anno: stessa media, ancora una volta, a 850 hPa (20.9°), ma al suolo una differenza di almeno 0.5° (27.65° nel 2021 vs 27.1° nel 2022).

    Curiosamente sono i due esempi perfetti in quanto illustrano due situazioni agli antipodi a parità di ondata di caldo in atmosfera: nel 2021 ha prevalso il vento meridionale, tanto che è stata la media max la più anomala (ben 32.2°!); nella prima settimana di Luglio 2022, invece, ha prevalso nettamente il vento settentrionale, e infatti è stata la media min (la più sensibile a questo vento) a risentirne pesantemente (ben 24.6°!).
    La terza decade di Luglio 2022 si colloca invece nello "spazio ideale", proprio perchè come ho spiegato non c'è stato un vento dominante, ma un regime di brezza che ottimizza, in tutti i momenti della giornata, le temperature della costa in quanto la brezza altri non è se non un vento che trasporta aria più fresca da una zona ad un'altra, per cui le aree che lo subiscono continuativamente saranno anche quelle con la media più bassa, quanto meno in estate.




    La decade ha avuto come minima assoluta 21°, rilevati il 21/7. Soltanto altre 5 volte una terza decade di Luglio aveva visto come minima assoluta un valore più alto, per la precisione nel 1963 (21.5°), 1994 (22.8°), 2003 (22.2°), 2015 (22.8°) e 2016 (21°). Quinto posto, dunque, per la minima più bassa la più alta in terza decade di Luglio dal 1951.

    La massima più bassa è stata fatta sempre il 21, con 29.4°; soltanto nel 1994, 2003, 2007 e 2015 si era vista come max più bassa della decade un valore ancora più alto: nuovamente, quinto posto per la massima più bassa la più alta in terza decade di Luglio dal 1951.


    Queste che ho sopra esposto sono le uniche statistiche degne di menzione della decade, nessuna delle quali tuttavia è davvero significativa.




    In atmosfera le medie (ricostruite) risulterebbero le seguenti:

    • 850 hPa: 20,6° (+3,8° dalla 81/10)
    • 700 hPa: 8,7° (+2,4° dalla 81/10)
    • 500 hPa: -7,8° (+2,6° dalla 81/10)
    • ZT: 4710 m (+504 m dalla 81/10)


    Significative più di tutte la quota dei 500 hPa, chiusa quarta per la più alta media termica dal 1973 in terza decade di Luglio, e la quota dello ZT, che sarebbe anch'essa quarta per la più alta media dello ZT in terza decade di Luglio dal 1973. Data la possibilità di una sovrastima fino a +35 m, sono da citare per lo ZT anche 1985 e 2009.

    A 850 hPa il dato di quest'anno va a piazzarsi al quinto posto per la più alta media termica in terza decade di Luglio dal 1973, dietro al 2021 che aveva conquistato il quarto posto!


    I picchi minimi della decade sono anch'essi tra quarto e quinto posto:

    • quinta posizione per la più bassa temperatura a 850 hPa la più alta in terza decade di Luglio dal 1973
    • quarta posizione per la più bassa temperatura a 700 hPa la più alta in terza decade di Luglio dal 1973
    • quinta posizione per il più basso ZT decadale il più alto tra tutte le terze decadi di Luglio dal 1973


    Solo il picco minimo a 500 hPa (-11.1°) è terzo per la più bassa temperatura a 500 hPa la più alta tra tutte le terze decadi di Luglio dal 1973, ma è un terzo posto che ne vale un quinto visto che, a pari merito, si ritrovano anche 2003, 2009 e 2020.


    Per quanto riguarda i gpt queste le uniche statistiche significative:
    • terzo posto per la più alta media GPT a 500 hPa (5886 m) per la terza decade di Luglio dal 1973, dietro solo a 2009 e 1985; scalzato dal podio la terza decade di Luglio dello scorso anno!
    • terzo posto per il più alto picco minimo di GPT a 500 hPa (5840 m) per la terza decade di Luglio dal 1973; anche stavolta si scavalca il 2021 che aveva conquistato il terzo posto un anno fa appena
    • quinto posto per il più alto picco minimo dei GPT a 700 hPa (3151 m) per la terza decade di Luglio dal 1973
    • quarto posto per il più alto picco minimo dei GPT a 850 hPa (1512 m) per la terza decade di Luglio dal 1973 (il 2021 stabilì invece il record)





    La terza decade di Luglio è stata, finora, la decade meno rilevante di questa stagione, subito dopo la seconda di Giugno. Anche nella seconda decade di Luglio, infatti, benchè ci fosse stata una fase di rilassamento sul fronte delle temperature lungo l'intera colonna, si erano riscritti comunque record e podi per i gpt, che anche in questa decade hanno segnato dati rilevanti confermando come questa estate sia straordinaria più che sul lato termico su quello dei gpt, che persistono su livelli altissimi fin dalla seconda decade di Maggio, quando si può porre l'inizio di questa "intensa" stagione.
    Ultima modifica di burian br; 05/08/2022 alle 16:39

  5. #115
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Luglio 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    Rovigo Sant' Apollinare (sudest) media luglio 26,35 sono 0,45 sotto il luglio 2015 e agosto 2003 che a pari merito sono i mesi più caldi. E' quindi il terzo mese più caldo in assoluto e secondo luglio.

    Rovigo Concadirame (ovest) media luglio 26,7 quindi sono 0,3 sotto il luglio 2015 e 0,5 sotto l' agosto 2003 ,anche in questo caso secondo luglio più caldo, terzo mese più caldo.Giugno era stato terzo dietro al 2003 e 2019.
    Ultima modifica di a.negrello; 05/08/2022 alle 18:32
    Costa di Rovigo (parte alta circa 7 m. s.l.m.) Estremi 2021: -5,8 37,0. Dal 2013: -7,5 38,2 Estremi 2022: -4,9 29 gennaio 37,9 23 luglio

  6. #116
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    Predefinito Re: Luglio 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    Ecco la parte finale di luglio nella stazione Osmer di Udine S.Osvaldo:

    • Media minime 20.6°C, +3.1°C dalla media 1991/2020, estremi 15.8°C/24.3°C, secondo posto su 32 fra le più calde, sei valori sopra i venti gradi.
    • Media medie 28.1°C, +4.3°C dalla media, estremi 23.9°C/30.4°C, secondo posto fra le più calde, dieci valori sopra i 25 gradi (di cui un paio sopra i trenta).
    • Media massime 35.3°C, +5.1°C dalla media, estremi 31.2°C/38.5°C, secondo posto fra le più calde, cinque valori sopra i 35 gradi.
    • Escursione termica giornaliera 14.8°C, +2.1°C dalla media, estremi 9.2°C/19.2°C, quarto posto fra le più alte insieme al 2013.
    • Radiazione solare media 24915 KJ\mq, +1944 dalla media, estremi 19133/26976 KJ\mq, settimo posto fra le più soleggiate.
    • Caduti 3.4 mm in due giorni.
    • Pressione media 1003.2 hPa, +0.6 hPa dalla media 1993/2020, estremi 1000/1005.7 hPa, quindicesimo posto fra le più alte.
    • Media ad 850 hPa 17.8°C, +2.7°C dalla media 1991/2020, estremi 14.6°C/21.2°C, terzo posto su 42 fra le più calde, venti valori sopra i quindici gradi (di cui quattro sopra i venti).
    • Quota media ZT 4162 metri, +358 dalla media, estremi 3518/4983 metri, quinto posto fra le più alte, dodici valori sopra i quattromila metri (di cui cinque oltre i 4500).

    Terza decade di luglio caldissima al suolo, molto calda anche in quota ma un po' meno anomala.
    Abbiamo avuto un’ondata di caldo veramente molto forte, con vari giorni di caldo molto intenso: verso la fine della decade il caldo si è un po' attenuato, ma senza rinfrescare per davvero.
    La media minime è al quarto posto assoluto (su 284 decadi estive), insieme alla terza decade di giugno 2019; è preceduta dalla terza di luglio 2006 (21°C), dalla prima di agosto 2017 (20.8°C) e dalla seconda di luglio 2010 (20.7°C).
    Ci sono state ben sei minime consecutive sopra i venti gradi, di cui un paio attorno ai 23 ed una addirittura superiore ai 24.
    La media delle medie è al secondo posto assoluto, dietro solamente alla coppia fine luglio 2006 – inizio agosto 2003 (entrambi a 28.3°C); abbiamo avuto ben nove giorni filati con medie comprese fra 27 e trenta gradi, per cui ha fatto veramente caldissimo (e se avesse continuato così sarebbe stato record).
    La media delle massime è al terzo posto assoluto, dietro alla prima decade di agosto 2003 (36.5°C) ed alla terza di luglio (35.9°C); vediamo quindi che questa è stata una delle ondate di calore più forti della serie e che è andata vicina a quelle più potenti in assoluto (la terza di luglio 2006 e la prima di agosto 2003 si spartiscono le medie record assolute).
    Un periodo così caldo mancava dalla prima decade di agosto 2017, molto calde furono anche la parte centrale di luglio 2015 e la prima di agosto 2013.
    In quota le anomalie sono state minori, non sono state insidiate le medie decadali più elevate ma ha fatto ugualmente piuttosto caldo: la temperatura è all’undicesimo posto assoluto (su 375 decadi estive), lo ZT è al diciannovesimo.
    Non sono stati raggiunti picchi molto elevati, ma la temperatura è rimasta quasi sempre ben sopra i quindici gradi (e con quattro valori sopra i venti), lo ZT è rimasto a lungo sopra i 4000 metri (e in un caso ha sfiorato i cinquemila).
    Per il resto non c’è molto da dire: come al solito c’è stata instabilità sparsa che generalmente ha portato poca pioggia, ma nella notte fra lunedì 25 e martedì 26 un violento temporale ha causato molti danni poco a nord di Pordenone: Alberi caduti e tetti scoperchiati: inizia la conta dei danni del maltempo

    Ecco il riassunto mensile:

    • Media minime 19.6°C, +2.6°C dalla media 1991/2020, estremi 13.3°C/24.3°C, secondo posto fra i più caldi, due valori sotto i quindici gradi e dodici sopra i venti.
    • Media medie 26.9°C, +3.6°C dalla media, estremi 22.8°C/30.4°C, nuova media record (battuto il 2006 di due decimi), ventidue valori sopra i 25 gradi di cui due oltre i trenta.
    • Media massime 33.9°C, +4.5°C dalla media, estremi 28.8°C/38.5°C, secondo posto fra i più caldi, 27 valori sopra i trenta gradi di cui nove sopra i 35.
    • Escursione termica giornaliera 14.3°C, +1.9°C dalla media, estremi 9.2°C/19.2°C, secondo posto fra le più alte.
    • Radiazione solare media 25668 KJ\mq, +2910 dalla media, estremi 19133/29734 KJ\mq, nuova media record (battuto il 2006 di ben 1149 KJ\mq).
    • Caduti appena 9.7 mm, -103.3 mm (-91.4%) dalla media, nuovo record negativo (battuto il 1994 di 28.9 mm); tre giorni piovosi, -6 dalla media, eguagliato il record negativo del 2013.
    • Pressione media 1005.8 hPa, +2.9 hPa dalla media 1993/2020, estremi 1000/1011.5 hPa, settimo posto fra le più alte.
    • Media ad 850 hPa 16.2°C, +2°C dalla media 1991/2020, estremi 10.4°C/21.2°C, terzo posto su 42 fra i più caldi, 44 valori sopra i quindici gradi (di cui cinque sopra i venti).
    • Quota media ZT 4024 metri, +308 dalla media, estremi 3130/4983 metri, terzo posto fra le più alte, nove valori sotto i 3500 metri e 33 sopra i quattromila (di cui nove oltre i 4500).

    Come accaduto un po' su tutta Italia, luglio è stato caldissimo e lo è stato molto anche in quota (ma con anomalie minori); luglio ha avuto una grande costanza, in pratica esso ha concesso una breve pausa (che è stata più un rientro in media che fresco vero e proprio) e per il resto siamo andati dal caldo moderato a quello intenso per molti giorni.
    Questo mese ha fatto segnare primati molto importanti: tanto per cominciare esso non è stato “solo” il luglio più caldo nella sua classifica ma addirittura il mese più rovente in assoluto dagli anni Novanta in poi (e sicuramente anche da prima) anche considerando tutti gli altri; esso ha battuto agosto 2003 di un decimo ed è uno dei quattro mesi avente media giornaliera superiore a 26 gradi (gli altri sono agosto 2003 con 26.8°C, luglio 2006 con 26.7°C ed infine luglio 2015 con 26.3°C).
    La media delle minime è al secondo posto assoluto (su 94 mesi) insieme all’agosto 2003 e segue di un solo decimo il luglio 2015; la media delle massime è al terzo posto assoluto, dietro solamente alla coppia agosto 2003-luglio 2006 (34.4°C).
    Non sono stati superati i picchi massimi, ma sono stati raggiunti comunque valori molto alti: quattro minime sono state comprese fra 23.6°C e 24.3°C, questi valori sono compresi fra il terzo ed il settimo posto assoluto (il primato è di 24.9°C raggiunti il 28 giugno 2019).
    La temperatura media dei giorni 24 e 25 è stata di 30.1°C e 30.4°C, tali valori sono al sesto e settimo posto assoluto (il primato è di 31.1°C, registrati il 22 luglio 2015); infine, le massime dei giorni 22 e 23 sono state di 38.5°C e 38.4°C, che sono al terzo e quinto posto assoluto (in questo caso il record è di 39.5°C, sempre registrati il 22 luglio 2015).
    Questo luglio non è stato solamente caldissimo, ma anche molto secco: non mi riferisco solamente al fatto che esso è stato poco afoso (perlomeno di giorno), ma anche al fatto che è piovuto pochissimo e che esso è il mese estivo più secco in assoluto davanti all’agosto 2011 (23.3 mm).
    Questo non ci voleva proprio, dato che non ha fatto altro che aggravare la già pesante siccità che attanaglia anche il FVG; tra l’altro, si sono verificati diversi incendi sul Carso e nelle Prealpi Giulie che hanno causato parecchi problemi (viabilità interrotta, persone evacuate, la Val Resia isolata per una settimana).
    Da segnalare anche l’escursione termica molto elevata ed il soleggiamento da record: anche in questo caso luglio ha fatto saltare il banco, dato che ha superato pure giugno 2021 (che ha una media di 25256 KJ\mq).
    Anche in quota ha fatto molto caldo, seppur con anomalie minori: la temperatura media ha superato i sedici gradi, a luglio non succedeva dal 2015 (16.8°C) ed in generale non capitava dall’agosto 2017 (16.4°C) e 2018 (sedici esatti).
    Il mese non è stato particolarmente caldo per buona parte, poi anche in questo caso la terza decade ha picchiato duro.
    Lo ZT è stato elevatissimo, questo luglio entra nel ristretto insieme di mesi che hanno avuto media mensile superiore ai quattromila metri: essi sono luglio 2015 (4202 metri), agosto 1992 (4131), luglio 1983 (4068), agosto 2017 (4061), agosto 2015 (4039) e 2001 (4002).
    Anche se non ne riporto le medie, i geopotenziali a 500 hPa sono stati di 5846 metri: pure in questo caso si tratta di un record assoluto, prima di questo luglio c’era curiosamente un terzetto al comando composto da agosto 1992, luglio 2006 ed agosto 2017 (con medie di 5842 metri).

    Ora vediamo quali medie ha l’estate a fine luglio:

    • Temperature minime 18.6°C
    • Temperature medie 25.8°C
    • Temperature massime 32.5°C
    • Escursione termica 13.9°C
    • Radiazione solare 24831 KJ\mq
    • Pressione atmosferica 1004.9 hPa
    • Pioggia 91.3 mm (record negativo)
    • Giorni piovosi 9 (record negativo)
    • Temperatura ad 850 hPa 15.4°C
    • Quota zero termico 3937 metri
    • Geopotenziali 500 hPa 5827 metri

    Come prevedibile, i primi due mesi sono stati caldissimi: il bimestre giugno-luglio del 2022 è il più caldo al suolo, per le minime lo è a pari merito con 2003 e 2019, per le medie supera il 2003 di otto decimi ed il 2019 di un grado, per le massime batte il 2006 di sei decimi, il 2003 di nove ed il 2019 di 1.5°C.
    Per l’escursione termica il 2022 segue il 2006 di nove decimi, mentre torna davanti a tutti per il soleggiamento (batte il 2006 di 732 KJ\mq); la pressione atmosferica è l’unica grandezza in cui il 2022 non spicca, è solo all’ottavo posto a 3.8 hPa dal 1996.
    È il più secco di tutti, precede il 2019 di un paio di mm ed il 2013 di venti; ha eguagliato il record negativo di giorni piovosi (appartenente anche al 2006).
    In quota la temperatura media ha eguagliato quella del bimestre giugno-luglio del 2019 (e precede il 2003 di tre decimi), per lo ZT il 2022 è il migliore davanti al 2019 (3871 metri) e la situazione è la stessa per i geopotenziali (il 2019 è venti metri indietro!).
    Pertanto vediamo che al momento quest’estate è davvero tostissima, una delle più feroci in assoluto.
    Ora riporto le medie stagionali record per ciascuna grandezza e tra parentesi l’anno; per la pioggia ed i giorni piovosi riporto il record negativo, data la forte siccità che attanaglia anche il Triveneto:

    • Temperature minime 18.9°C (2003)
    • Temperature medie 25.6°C (2003)
    • Temperature massime 32.5°C (2003)
    • Escursione termica 13.7°C (2003 e 2013)
    • Radiazione solare 22991 KJ\mq (2017)
    • Pressione atmosferica 1007.7 hPa (1996)
    • Pioggia 158.3 mm (2019)
    • Giorni piovosi 19 (1991, 2003 e 2017)
    • Temperatura ad 850 hPa 15.9°C (2003)
    • Quota zero termico 3909 metri (2019)
    • Geopotenziali 500 hPa 5815 metri (2019)

    Ipotizzando che agosto non abbia valori mancanti, esso dovrebbe avere le medie seguenti per far sì che quest’estate eguagli le medie record citate sopra:

    • Temperature minime 19.4°C
    • Temperature medie 25.2°C
    • Temperature massime 32.6°C
    • Escursione termica 13.2°C
    • Radiazione solare 19369 KJ\mq
    • Pressione atmosferica 1013.1 hPa
    • Pioggia 67 mm
    • Giorni piovosi 10
    • Temperatura ad 850 hPa 17°C
    • Quota zero termico 3853 m
    • Geopotenziali 500 hPa 5791 m

    Vediamo che agosto dovrebbe essere molto caldo, sia al suolo che in quota; le temperature richieste non sono affatto facili da raggiungere (dovrebbe essere secondo dietro al 2003), per cui ritengo che sia al suolo che ad 850 hPa l’estate possa puntare al massimo al secondo posto.
    Pure l’escursione termica dovrebbe essere molto alta, pertanto anche in questo caso dubito che il record assoluto venga eguagliato.
    La vedo nettamente più semplice per il soleggiamento, basterebbe anche un piazzamento a metà classifica e quindi non sarebbe strettamente necessario un mese molto stabile; al contrario, una pressione atmosferica così alta ad agosto è pressoché irraggiungibile (il miglior mese estivo, ossia giugno 1996, è arrivato a 1010.2 hPa) e perfino in inverno sarebbe piuttosto alta.
    Per la pioggia ed i giorni piovosi è possibile che arrivi il record stagionale, specie se dovesse continuare questo andazzo fatto di instabilità sparsa e passaggio di deboli e veloci fronti.
    Ci sono discrete possibilità che venga migliorato il record dello ZT, dato che agosto (dal 2008 in poi) ha superato spesso la media mensile di 3900 metri e lo ha fatto anche senza bisogno di mesi caldissimi (per esempio, il 2008 ed il 2016 sono arrivati a 3940 ed il 2020 a 3990 metri); buone possibilità per i geopotenziali, dato che una media inferiore ai 5800 metri non richiede un mese dominato fortemente dall’alta pressione.
    Riassumendo, quest’estate potrebbe battere i record positivi di soleggiamento, ZT e geopotenziali e stabilire quelli negativi di pioggia e giorni piovosi; lato termico probabilmente si piazzerà al secondo posto per medie, massime e ad 850 hPa (terza per le minime, poiché in questo caso la 2003 e la 2015 sono vicinissime).
    In ogni caso, appare evidente che quest’estate è veramente paragonabile alla 2003 alla quale sta somigliando molto e secondo me è in grado di avvicinarla per davvero specie se agosto non dovesse avere cedimenti importanti (come quello dell’anno scorso): caldo iniziato a maggio, giugno molto caldo e simile ai lugli/agosti del passato, un mese caldissimo avente un’ondata di calore molto forte e persistente (luglio e vent’anni fa fu agosto), poca pioggia, caldo secco con grande facilità nel fare massime molto alte, brevi pause con il caldo che riprende dopo breve tempo.
    Anche la 2019 (solo tre anni fa) era stata molto calda e costante, ma questa è uno scalino sopra.

    Ora metto il grafico delle temperature minime:

    Min.jpg Decenni_Min.png

    Le temperature minime sono aumentate di 1.6°C, passando da 16.1°C a 17.3°C e poi a 17.7°C; abbiamo perso sette minime inferiori ai quindici gradi e guadagnate tre sopra i venti.
    Luglio ha avuto la media più elevata del trimestre per quattordici volte, contro le 17 di agosto e l’unica di giugno: è accaduto nel 1991, 1994 (pari con agosto), 1995, 2001, 2002, 2005, 2006, 2010, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016 e 2017 (pari con agosto) e 2021; ha avuto la media più bassa per sette volte contro le due di agosto e le 21 di giugno, ossia nel 1993, 1996, 1997, 2000, 2003, 2007 (pari con agosto) e 2019.
    Anche durante il mese di luglio è possibile avere minime sotto i dieci gradi, anche se questo fatto è successo poche volte: 1993, 2000 e 2007 (due), 1996 e 2011 (una).
    Avere almeno una minima sotto i quindici gradi è quasi scontato, non è accaduto solamente nel 1995, 2006, 2015, 2018 e 2021.
    Far registrare una minima superiore ai venti gradi è molto frequente, non è accaduto nel 1993, 1997, 1999, e 2000, per cui la presenza di almeno un valore sopra tale soglia è ormai scontata.
    I mesi che ne hanno avute molte sono il 2006 (dieci), il 2010 (nove), il 2015 (tredici), 2019 (nove) e 2022 (dodici); il picco del 2006 è stato battuto solo a fine giugno 2019 ed il luglio 2015 è il mese con la media minime più elevata in assoluto (anche considerando tutti gli altri).
    L’ultima decade di luglio 2006 è quella con la media più elevata in assoluto (21 gradi), anche considerando tutte le altre.

    Adesso le temperature medie:

    Med.jpg Decenni_Med.png

    La temperatura media di luglio, analogamente a quella di giugno, è aumentata fortemente (ben 1.9°C); nel corso dei decenni abbiamo perso cinque giornate con media inferiore a venti gradi (passate da sette a due) e guadagnate sei con media superiore a 25 gradi (passate da cinque ad undici).
    Luglio ha avuto la media più elevata del trimestre per quattordici volte, contro le quindici di agosto e le due di giugno; è stato il migliore nel 1994, 1995, 1999, 2002, 2004, 2005, 2006, 2007, 2010, 2013, 2014, 2015, 2016 e 2021.
    È stato il più fresco per quattro volte, come agosto e contro le 21 di giugno; è successo nel 1996, 2000, 2003 e 2019.
    È molto frequente, anche se più difficile rispetto ai primi vent’anni, avere almeno una giornata con media inferiore ai venti gradi: non è successo nel 1995, 2002, 2006, 2012, 2013, 2015, 2018, 2019, 2021 e 2022 (notiamo che questo fatto è diventato decisamente più raro a partire dallo scorso decennio).
    Da notare che nel 2000 abbiamo avuto una giornata con media inferiore ai quindici gradi e c’è mancato un solo decimo nel 2011; entrambi i mesi ebbero una forte crisi stagionale con maltempo, nevicate fuori stagione in montagna (fino a duemila metri o poco sotto!!!) e diversi giorni di frescura.
    Dall’altro lato è molto frequente avere almeno una giornata con media superiore ai 25 gradi (quindi molto calda); non ne abbiamo avute solamente nel 1993, 1996, 1997 e 2000; da segnalare che abbiamo toccato o superato i trenta gradi nel 2006, 2010, 2015 e 2022, il valore del 2015 (registrato il giorno 22) è la giornata più calda in assoluto di tutta la serie storica (anche considerando tutti i mesi).
    Come abbiamo visto sopra, il 2022 non è solo il luglio più caldo della serie ma anche il mese più rovente di tutti davanti all’agosto 2003 ed al luglio 2006 (tutti separati da un decimo ciascuno).
    Dietro di loro c’è il 2015, altro mese molto tosto e molto afoso; la terza decade del 2006 è la più calda in assoluto (28.3°C) insieme alla prima di agosto 2003 ed entrambe sono seguite dalla terza di luglio 2022 (28.1°C).
    I mesi che hanno avuto il maggior numero di giornate con media superiore ai 25 gradi sono il 2006 (24, record assoluto insieme all’agosto 2003), il 2022 (22), il 2013 (21), il 2015 (venti) ed il 2010 (18).

    Ora le massime:

    Max.jpg Decenni_Max.png

    Anche le temperature massime sono aumentate fortemente: ben 2.2°C (da 28.1°C a 30.3°C), abbiamo guadagnato sette valori sopra i trenta gradi.
    Luglio ha avuto la media più alta del trimestre per tredici volte, contro le sedici di agosto e l’unica di giugno; è successo nel 1994, 1995, 1999, 2004, 2005, 2006, 2007, 2010, 2013, 2015, 2016 e 2021.
    È stato il peggiore per tre volte, contro le quattro di agosto e le 23 di giugno; è accaduto nel 1996, 2000 e 2003.
    È possibile, anche se sta diventando più difficile, avere almeno una massima inferiore a 25 gradi: non è accaduto nel 1995, 2003, 2006, 2013, 2015, 2018, 2019 e 2022, notiamo come questo fatto sia diventato decisamente più raro a partire dallo scorso decennio.
    In alcuni casi il picco minimo è addirittura sceso sotto i venti, come nel 1992 e 2011.
    Dall’altro lato è praticamente scontato superare i trenta gradi almeno una volta (non è accaduto solamente nel 1997); fino al 2002 non erano mai stati raggiunti o superati i 35 gradi (avvicinati molto solo nel 1994 e 1998), poi si sono verificati spesso ad eccezione del 2008, 2009, 2011, 2014, 2016, 2017, 2018, 2020 e 2021.
    Il picco del 2015 è il valore più elevato di tutta la serie storica, registrato il giorno 22; quella volta si superarono per la prima volta i 40 gradi in una stazione meteo ufficiale del FVG (40.4°C a Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia).
    Il 2006 è stato l’unico mese a superare sempre i trenta gradi (l’agosto 2003 ne ha avute 29, poi ci sono il luglio 2013 e la coppia agosto 2009 – luglio 2022 con 27), di cui ben quindici sopra i 35; la sua media è la più elevata in assoluto, identica a quella di agosto 2003 e dietro ad essi c’è il luglio 2022.

    Ora passo al grafico delle temperature ad 850 hPa:

    T850.jpg Decenni_T850.png

    A differenza delle temperature al suolo, luglio è il mese estivo che ha subìto il minor riscaldamento; è salito di nove decimi (1.3°C dagli anni ’90), contro i 2.2°C di giugno ed i 1.8°C di agosto (1.5°C e 1.1°C dagli anni ’90).
    Luglio è stato il più caldo una volta su due come agosto, mentre giugno ha primeggiato una volta sola; è stato il peggiore per tre volte, contro le due di agosto e le 36 di giugno, è successo nel 1996 (pari con giugno), 2000 e 2003.
    Durante questo mese è possibile scendere sotto i dieci gradi ma, a differenza di giugno ed agosto, non appare possibile scendere sotto i cinque; è accaduto spesso di avere almeno un valore in cifra singola, non è successo nel 1982, 1983, 1994, 1995, 2002, 2006, 2013, 2015, 2018, 2021 e 2022.
    Solitamente si è trattato di pochi valori, ma a volte abbiamo avuto diversi giorni come nel 1984 e 1993 (otto), 1996 e 2000 (9.5).
    Dall’altro lato è possibile raggiungere o superare i venti gradi, questo è accaduto nel 1983, 1984, 1988, 1991, 1995, 1998, 2004, 2005, 2006, 2007, 2010, 2012, 2013, 2015, 2019, 2020 e 2022; notiamo che questo fatto ha aumentato la sua frequenza a partire dagli anni Duemila.
    Solitamente isoterme così elevate sono solo di passaggio, ma nel 1983 abbiamo avuto ben 6.5 giornate in tutto (superando perfino i 25 gradi, primato assoluto anche considerando tutti gli altri mesi) e 3.5 nel 2007 e 2015.
    Fra i valori molto alti spiccano anche quelli del 2012 (ad inizio mese) e del 2005 (alla fine); al contrario, il 1997 non aveva fatto meglio di un misero 16.2°C (come pure tutta l’estate!).
    Come accennato sopra, luglio è il mese che è cambiato in maniera minore rispetto ai livelli di partenza: si è scaldato di nove decimi (1.3°C dagli anni ’90) e le giornate aventi temperatura superiore a 15 gradi sono passate da 10 a 15.
    Tra i mesi più freschi abbiamo la coppia 1996-2000 al comando, il 1993, la coppia 1986-1981 al quarto posto, il 1997, il 2011, il 2014, il 1990 ed il trittico 1992, 1989 e 1984 al decimo posto.
    Fra i più bollenti abbiamo il lontanissimo 1983 (battuto solo dall’agosto 2003), il 2015, il 2022, il 2006, il 1994, il 2012, il 2019, il 1995, il 2010, il 2013 ed il 2016 ai primi undici posti (seguiti dalla coppia 2018-2021).
    Come nel caso di giugno, notiamo la tendenza alla rarefazione dei mesi freschi a vantaggio di quelli caldi e questo nonostante luglio si sia scaldato molto meno del mese precedente.
    Rispetto ai primi trent’anni, lo scarto di questo mese dalle loro medie decennali è di +1.8°C/+2.7°C (rispetto agli anni Duemila e Novanta).

    Adesso metto lo ZT:

    ZT.jpg Decenni_ZT.png

    Anche in questo caso luglio è il mese che ha aumentato la sua media in maniera minore; appena 49 metri (145 dagli anni ’90), contro i 301 di giugno ed i 202 di agosto (197 e 210 dagli anni ’90).
    È stato il migliore per tredici volte, contro le 28 di agosto e la nessuna di giugno; è successo nel 1983, 1984, 1985, 1987, 1988, 1991, 1995, 2002, 2005, 2006, 2010, 2015 e 2021.
    È stato il peggiore per quattro volte, contro le due di agosto e le 36 di giugno; è accaduto nel 2000, 2003, 2017 e 2019.
    Notiamo che le vittorie di luglio si concentrano principalmente fra gli anni ’80 e la prima metà degli anni ’90; il 2015 non è solamente il capolista tra tutti i lugli, ma anche il mese con la media più elevata in assoluto (ha battuto l’agosto 1992).
    Durante questo mese lo ZT può scendere sotto i 2500 metri ma, diversamente da giugno, non sotto i duemila; questo fatto è successo nel 1981, 1984, 1990, 1993, 1996, 1998, 2000, 2007 e 2011.
    Si è trattato quasi sempre di pochi valori, ma nel 1993 e 2000 abbiamo avuto tre giorni in totale.
    Dall’altro lato è praticamente scontato superare i 4000 metri e molto spesso anche i 4500: quest’ultima eventualità si è verificata per trenta volte.
    Tra i valori più elevati si segnalano quello del 1983 (record assoluto di tutta la serie, anche considerando tutti gli altri mesi), del 1985, 1988, 1995, 2009, 2010, 2020 e 2022; il 2015 si fa notare per le moltissime giornate aventi ZT superiore ai 4000 metri (ben 24.5, anche questo è un record assoluto).
    Luglio, a differenza di giugno, è cambiato complessivamente poco rispetto agli anni Ottanta: aveva diminuito la sua media durante gli anni ’90, poi è ritornato ai livelli iniziali e l’ha aumentata di soli 49 metri.
    Anche le giornate con ZT sopra i quattromila metri sono rimaste sempre dieci e la media dei picchi massimi è rimasta stabile; è salita quella dei picchi minimi.
    Fra i mesi aventi le medie più basse ci sono il 2000, 1997, 1996, 1981, 2011, 1986, 2014, 1993, 1989 e 2004 ai primi dieci posti, seguiti dal 1999 e 1984; tra le medie più elevate troviamo il già citato 2015, il 1983, il 2022, 1995, 2006, 1988, 1985, 2010, 1987, 2016 e 1991 nelle prime undici posizioni, seguiti dal trittico 2020-2019 e 2021 curiosamente distanziati di un metro fra di loro.
    In questo caso vediamo che sono presenti anche vari lugli datati nella prima parte della classifica, segno che non c’è una tendenza così chiara al rialzo come nel caso di giugno.


    Ora la pioggia:

    Piog.jpg

    Le medie decennali sono 114.9, 123.2 e 100.9 mm, con una diminuzione complessiva di 14 (-12.2%); i giorni piovosi sono passati da nove ad otto e poi sono tornati nove.
    Luglio è stato il mese più piovoso del trimestre estivo per otto volte: 1997, 1998, 2000, 2001, 2008, 2009, 2010 e 2019.
    È stato il mese più secco per dieci volte: 1994, 1995, 1996, 1999, 2002, 2003, 2004, 2012, 2013 e 2020.

    Infine, il riassunto dei primi sette mesi del 2022:

    • Media minime 8.1°C, +0.1°C dalla media 1992/2020, tredicesimo posto su 31 fra i più caldi.
    • Media medie 14.5°C, +1.2°C dalla media, secondo posto fra i più caldi insieme al 2014.
    • Media massime 20.7°C, +1.9°C dalla media, nuovo record (battuto il 2007 di tre decimi).
    • Escursione termica giornaliera 12.7°C, +1.9°C dalla media, nuovo record (battuto il 2003 di due decimi).
    • Radiazione solare media 16811 KJ\mq, +1892 dalla media, nuovo record (battuto il 2011 di 904 KJ\mq).
    • Caduti appena 326 mm, -425.8 mm (-56.6%) dalla media, nuovo record negativo (battuto il 1993 di 28.2 mm); 33 giorni piovosi, -25 dalla media, eguagliato il record negativo del 2003.
    • Pressione media 1007.7 hPa, +3.8 hPa dalla media 1994/2020, secondo posto su 29 fra le più alte.
    • Media ad 850 hPa 6.4°C, +0.9°C dalla media 1991/2020, secondo posto su 41 fra i più caldi.
    • Quota media ZT 2621 metri, +226 dalla media, terzo posto fra le più alte.

    Al momento il 2022 è piuttosto caldo al suolo (in particolare per medie e massime) ed anche in quota; ha eguagliato/battuto ben cinque record e questo la dice lunga su come esso sia veramente molto caldo e secco.
    Solamente le temperature minime sono vicine alla media, fatto dovuto alle moltissime notti serene (e spesso anche alla poca umidità); per il resto le medie sono veramente molto alte, ha fatto molto caldo in particolare nel trimestre maggio-luglio (con quest’ultimo che ha fatto segnare il record assoluto) e solamente aprile è stato freddo.
    Come un po' tutta Italia, ha piovuto davvero poco e sembra una barzelletta per una regione molto piovosa come il FVG; tutti i mesi sono stati sottomedia, sono stati particolarmente secchi febbraio, marzo ed il trimestre maggio-luglio, solamente aprile ha portato alcune perturbazioni con un po' di continuità.
    La poca pioggia e neve in montagna ha causato parecchie difficoltà all’agricoltura:
    Molto caldo anche in quota: solamente marzo ed aprile sono stati sottomedia (aprile piuttosto freddo), invece gennaio ed il trimestre maggio-giugno sono stati parecchio caldi e questa situazione si ripete identica per lo ZT.
    Se i prossimi mesi non dovessero cambiare rotta, il 2022 sarà un anno molto caldo sia al suolo che in quota come accaduto spesso nell’ultimo decennio (e confermando che il 2021, tra gli anni meno caldi dell’ultimo decennio, è stato una semplice parentesi).
    Discussione che raccoglie medie e statistiche sulle grandezze in quota (principalmente medie ad 850 hPa, quota ZT, geopotenziali a 500 hPa) di Udine:
    http://forum.meteotriveneto.it/showt...tiche-in-quota

  7. #117
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    Predefinito Re: Luglio 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da zione Visualizza Messaggio
    Luglio chiude qui a Sondrio con medie di +17.7º/+33.5º, ovvero a +3.6º sulla 1981/10: letteralmente “asfaltato” quindi il 2015, che ad oggi figurava come quello più caldo da “eoni” e che aveva chiuso con un’anomalia di +3.0º

    Estate 2022 che a 2/3 del suo cammino si trova a +3.4º sulla media, incredibilmente quindi più calda dei primi due mesi di quella del 2003 (a fine luglio era a +3.2º) ad oggi considerata praticamente irraggiungibile… Vero che poi allora anche Agosto risultò ben caldo chiudendo a +3º, vedremo come andrà questo mese in corso.

    65,4 mm, ancora sottomedia (ne sono mancati circa 35 mm), progressivo annuale a circa 302 mm, contro un valore medio atteso a fine luglio di 520 mm….


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    Mese che in Svizzera ha picchiato forte al sud delle Alpi soprattutto nell'estremo Ticino Meridionale e in Val Poschiavo, guardacaso vicino a Sondrio (over 3°C sulla 91/20 che nella pratica è poco diversa dalla 81/10 a luglio.)

    Da te notavo valori prossimi a 36/37°C roba pervenuta da me per motivi locali un po' meno quest'anno ma piuttosto nel 2015.

    Guarda caso luglio 2015 e 2022 qua sono interscambiabili perché sulla tua 81/10 qua il primo ha fatto +3.6°C, il secondo +2.8°C.
    Ultima modifica di AbeteBianco; 09/08/2022 alle 11:31
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  8. #118
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    Predefinito Re: Luglio 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da Friedrich 91 Visualizza Messaggio
    Esatto. Tra l'altro faccio notare che, almeno a Ferrara, non c'è stata alcuna vera discontinuità tra l'ondata di caldo del 14-26 Luglio e quella iniziata ieri...in pratica è stato un unicum con semplicemente un paio di fasi più spinte. La massima più bassa dal 13 Luglio ad oggi (incluso) infatti, al momento, sono i 32,2°C del 27/07 !

    Il periodo con massime sempre sopra i 32° attualmente in corso ha superato come lunghezza anche quello di mesi monstre come Luglio 2015 e con ogni probabilità sarà secondo solamente all'Agosto 2003 (dove dal 3 al 29 del mese non si scese MAI sotto i 32 gradi).
    Notizia del 6 agosto, a Stabio nel Ticino Meridionale la serie di almeno 33 giornate consecutive max >30°C iniziata verso il 5 luglio è senza precedenti (prima il record era 14 di 2003 e 2015 figuriamoci!), ma ho idea che anche al termine dell'ondata non ha poi fatto massime più basse quindi ora la serie forse sta ancora continuando.
    In questo periodo ha fatto il record di massima assoluto della stazione 36.5°C (serie dal 1980 circa), ovviamente di luglio, e pure quello mensile di agosto 36.2°C e non è finita qui perché 3 dei 4 valori più alti appartengono a questa estate.
    È un fatto locale ma soprattutto sulle massime sta facendo cose assurde mai viste prima (grazie anche alla siccità lì più marcata che altrove).
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  9. #119
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    Predefinito Re: Luglio 2022: anomalie termiche e pluviometriche


  10. #120
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    Predefinito Re: Luglio 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    A Bellinzona Nord in Canton Ticino luglio chiude a +2.6°C sulla 91/20 dietro il 2015 a +3.4°C, nettamente davanti a 2006 e 2010.
    Vedendo i dati delle stazione climatiche (sia Locarno che Lugano) è molto probabilmente anche il secondo luglio più caldo mai registrato dal 1864.
    Localmente in zone più meridionali è addirittura primo. La canicola è stata una delle più lunghe e allo stesso tempo intense mai registrate in Ticino (dietro solo 2003 e 2015).

    Tornando a Bellinzona Nord, effettivamente il mese più simile è proprio luglio 2015.
    La massima assoluta è stata di 35.8°C il 25 (valori assoluti più alti dal 2003 nella mia serie solo nel 2003 e 2015), 3 volte superati i 35°C e 23 volte i 30°C (furono poco più nei luglio 2006, 2015 e 2018). 3 massime nella TOP10 di luglio degli ultimi 20 anni (il 35.8°C è secondo posto).

    La media delle massime invece con 31.6°C è chiaramente dietro solo luglio 2015 e davanti 2006/2018.
    Media minime a 17.6°C è invece inferiore a 2015 e 2006.

    Da notare che la media assoluta di 24.1°C è molto simile o lievemente superiore a quelle dei mesi di giugno ed agosto 2003, ma inferiore a quella del luglio 2015. Molto probabile che si tratta di uno dei mesi più caldi in assoluto mai registrati.

    Con un totale di 59 mm (il 40% della norma) è il terzo luglio più secco degli ultimi 20 anni dietro 2015 e 2020.
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