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Risultati da 11 a 20 di 60
  1. #11
    Brezza leggera L'avatar di Wolf359
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    Predefinito Re: Poli "dell'invivibilità": climi e nowcasting delle zone più calde del pianeta

    Impossibile non menzionare le celebri McMurdo Dry Valleys in Antartide nella Terra Vittoria, anche se più che per il caldo per l'estrema aridità. In realtà a modo loro sono pure "calde" rispetto al resto dell'Antartide, con la temperatura del suolo che può raggiungere anche +15°C. Sono la più estesa delle oasi antartiche, cioè aree senza ghiaccio, coprendo quasi 5000km2.

    Wright_Valley_From_Bull_Pass.jpg

    A causa dei venti catabatici e di un effetto phoen estremo, sono probabilmente il posto più secco del pianeta, con accumuli infimi o nulli da millenni e millenni, in particolare nella Taylor Valley: "the minimum recorded value of snow accumulation is 3 mm weq at Lake Bonney of which we estimate two-thirds is precipitation and the remaining one-third is snow drift" [Fountain et al. 2009].

    CapturFiles.png

    Cioè... 3 mm in un anno di cui un terzo per trasporto eolico Tante volte quello che precipita sublima ancor prima di toccare terra.

    È un posto marziano (non per niente lo studiano come analogia di Marte e delle lune ghiacciate dei giganti gassosi dal punto di vista geologico e biologico) dove c'è anche una simpatica e celebre cascata di "sangue".

    Picture 1.jpg
    Ultima modifica di Wolf359; 27/07/2022 alle 16:34
    Dottorando in Polar Sciences - Il mio libro su Amazon: L'apocalisse climatica del 536
    Estremi termici dal 1774: -18.4° (1985) / +42.1° (1952)
    Il mio sito e la mia stazione meteo: http://meteopsn.altervista.org/index.html

  2. #12
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Poli "dell'invivibilità": climi e nowcasting delle zone più calde del pianeta

    Citazione Originariamente Scritto da Corry Visualizza Messaggio
    Ma te doga, ***** e rock and roll mai?

    Scherzi a parte seguirò con interesse
    Direi che dai thread che apro di droghe, forse, ne faccio uso.

  3. #13
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Poli "dell'invivibilità": climi e nowcasting delle zone più calde del pianeta

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro1985 Visualizza Messaggio
    ancora il 2003
    nooooo
    Esatto, proprio lui!
    Ieri sera ho avuto la stessa reazione.

    Questi i dati di Infoclimat di quel giorno (8 Luglio) a Dharhan, costa saudita del golfo Persico:
    Releves meteo archives du mardi 8 juillet 2003 a Dhahran - Arabie Saoudite | archived weather records in Dhahran - Infoclimat

    Screenshot 2022-07-27 at 19-10-48 Relevés météo archivés du mardi 8 juillet 2003 à Dhahran - Ara.png


    In generale quel tratto di costa (saranno 200-300 km) è l'area con caldo umido peggiore del mondo (in proporzione ai massimi annuali, come medie sull'intero anno non è così).
    Dharhan non è nemmeno la zona che più ne soffre...



    PS: Una passeggiata di salute avere 36° dp 33°...ur 80%.
    Combinazioni che non sapevo nemmeno esistessero.

  4. #14
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Poli "dell'invivibilità": climi e nowcasting delle zone più calde del pianeta

    Citazione Originariamente Scritto da Andrea92 Visualizza Messaggio
    A dispetto della loro nomea, per qualche giorno hanno avuto condizioni un pò anomale per le loro medie di riferimento:
    Allegato 595274

    Ma siccome quell'area è talmente vasta e rovente il caldo picchia duro sempre:
    Allegato 595275
    Ottimo punto di partenza!

    In questa località la giornata di ieri è stata la più fredda per massima dal 2000 a Luglio (inizio dei dati Infoclimat), con una massima di 36.2°

    Releves meteo archives du mardi 26 juillet 2022 a Sharjah International Airport - Emirats Arabes Unis | archived weather records in Sharjah International Airport - Infoclimat

    Si trova vicino Dubai, dove invece è stata "solo" tra le 10 giornate più fredde per max dal 2000 nel mese di Luglio.

  5. #15
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Poli "dell'invivibilità": climi e nowcasting delle zone più calde del pianeta

    Anche a Fujairah, sul golfo dell'Oman, la max di ieri (32,6°) è la più bassa dal 2000 nel mese di Luglio:

    Climatologie mensuelle en juillet 2022 a Fujairah | climatologie depuis 1900 - Infoclimat

    E' stata un'anomalia assoluta, determinata dalle precipitazioni.



    PS: Alessandro1985, svuota la casella che altrimenti non posso risponderti

  6. #16
    Vento fresco L'avatar di Andrea92
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    Predefinito Re: Poli "dell'invivibilità": climi e nowcasting delle zone più calde del pianeta

    Citazione Originariamente Scritto da Andrea92 Visualizza Messaggio
    A dispetto della loro nomea, per qualche giorno hanno avuto condizioni un pò anomale per le loro medie di riferimento:
    Allegato 595274
    Autoquoto questo passaggio poichè notavo che nel Golfo Persico sono in atto temporali
    Basta guardare il sat e il radar Windy e si notano le precipitazioni (aggiungo anche le fulminazioni nell'ultima ora):
    Cattura1.JPG Cattura2.JPG Cattura3.JPG

    Potremmo parlare di "PGSE" (Persian Gulf Sea Effect)
    E a Doha, più a sud del sistema temporalesco, una tranquilla serata con +33°C, UR al 70% e DP +27°C


    Davis Vantage Pro 2 - Installazione urbana su tetto

    ESTREMI ASSOLUTI (dal 2010):


    Massima più alta: +43.1°C il 30/06/2017
    Minima più alta: +28.2°C il 18/08/2022
    Massima più bassa: +6.3°C il 07/01/2017
    Minima più bassa: +1.3°C il 07/01/2017
    Heat Index più alto: +45.0°C il 02/08/2015
    Windchill più basso: -5.3°C ​il 07/01/2017
    Dew Point più alto: +27.4°C il 08/08/2017
    Dew Point più basso: -8.8°C il 25/04/2013
    Accumulo maggiore in 24h: 91.2 mm il 13/10/2021
    Rain rate più alto: 218.4 mm/hr il 20/08/2018
    Livello pressione più alto: 1036.8 hPa il 17/03/2010
    Livello pressione più basso: 984.6 hPa il 23/03/2016
    Raffica di vento più forte: 119 km/h il 06/03/2013

  7. #17
    Vento forte L'avatar di nevearoma
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    Predefinito Re: Poli "dell'invivibilità": climi e nowcasting delle zone più calde del pianeta

    Nella zona del Golfo i venti dominanti in estate tendono a soffiare da ovest, per cui le zone che ad ovest hanno il deserto, come la costa araba, il Kuwait e la piana del Khuzestan tra Iraq e Iran, tendono ad avere un'estate caldissima e con tassi di umidita' bassissimi, mentre gli Emirati e la costa iraniana da Bushehr in poi hanno temperature un po' piu' basse ma umidita' spaventosa.
    Cosi' Bassora e Kuwait City sono le grandi citta' piu' calde, con medie max sui 47° a luglio e agosto, estremi che facilmente raggiungono 35°/52° durante le ondate di caldo e si mantengono sui 31°/46° anche in periodi normali, ma con tassi di umidita' che di giorno scendono anche sotto il 10%. Invece Bandar Abbas o Dubai hanno magari estremi 30°/38° ma con tassi di umidita' pomeridiani attorno al 50%. Piu' a sud, la citta' iraniana di Jask e' nota per avere dew point pazzeschi e registrare quasi giornalmente cose folli tipo 35° con l'80% di umidita'.
    Il tutto senza pause da fine maggio a inizio settembre. La costa del sud dell'Oman (Salalah) e' l'unica ad essere interessata dal monsone.
    A volte capita che il vento soffi dalla direzione "sbagliata" e in quei casi si verificano dew point allucinanti come quello famoso di Dhahran del 2003, ma in genere dura al massimo un paio di giorni.
    E ovviamente c'e' da mettere in conto l'isola di calore, fortissima nelle metropoli.

    Nell'area ci sono altre due zone invivibili:

    1. la costa araba (e anche somala, yemenita ed eritrea) del Mar Rosso, in particolare da Jeddah verso sud, che ha climi estivi paragonabili a quelli della costa iraniana con la differenza che fa caldo stile Pianura Padana anche d'inverno. La citta' araba di Gizan e' una delle piu' calde del pianeta, con medie di gennaio 20
    °/30° e medie di luglio 30°/40°, il tutto con umidita' costantemente altissima essendoci il mare ad ovest; un normale pomeriggio estivo puo' avere 37°C col 60% di umidita'. Vicino a Gizan la citta' di Abha, a 2300 m di quota, e' nota per il suo clima temperato (per gli standard arabi), tanto che secondo una diceria locale c'e un condizionatore gigante puntato su Abha col retro puntato su Gizan.
    Sempre in quell'area la citta' santa della Mecca ha forse la media annuale piu' alta del mondo (30.5
    °).

    2. la media valle dell'Indo in Pakistan. Qui il picco del caldo e' tra maggio e giugno, prima dell'inizio del monsone indiano. Le temperature superano ogni anno i 50
    ° e tra Sibi e Jacobabad possono sfiorare i 55°, a volte con tassi di umidita' non proprio bassissimi. Poi da luglio a danno si aggiunge la beffa, visto che il monsone indiano fa arrivare umidita' ma poche precipitazioni, quindi luglio e agosto passano con 40°C e umidita' al 50% tutti i giorni.
    Ovviamente ogni anno durante le ondate di caldo c'e' chi muore perche' e' costretto a lavorare nei campi e non ha il condizionatore, specialmente quando il Ramadan cade d'estate.
    "In Africa non cresce il cibo. Non crescono i primi. Loro non hanno i contorni. Una fetta di carne magari la trovi, ma hanno un problema con i contorni. Per non parlare della frutta."

  8. #18
    Burrasca
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    Predefinito Re: Poli "dell'invivibilità": climi e nowcasting delle zone più calde del pianeta

    Stavo pensando alla Bassa Padana, alla Capitanata, alle valli interne di Sicilia e Sardegna, a Bologna centro... Ma in effetti questi posti sono peggio

  9. #19
    Vento moderato L'avatar di mafo85
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    Predefinito Re: Poli "dell'invivibilità": climi e nowcasting delle zone più calde del pianeta

    Mi sento quasi male solo a pensare a quelle temperature. Per fortuna che qualcuno ha avuto il coraggio di dire che con 2° in più di media l'Italia non sarà più abitabile. Se sentissero i jacobabadiani. 😁

  10. #20
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    Predefinito Re: Poli "dell'invivibilità": climi e nowcasting delle zone più calde del pianeta

    Citazione Originariamente Scritto da nevearoma Visualizza Messaggio
    Nella zona del Golfo i venti dominanti in estate tendono a soffiare da ovest, per cui le zone che ad ovest hanno il deserto, come la costa araba, il Kuwait e la piana del Khuzestan tra Iraq e Iran, tendono ad avere un'estate caldissima e con tassi di umidita' bassissimi, mentre gli Emirati e la costa iraniana da Bushehr in poi hanno temperature un po' piu' basse ma umidita' spaventosa.
    Cosi' Bassora e Kuwait City sono le grandi citta' piu' calde, con medie max sui 47° a luglio e agosto, estremi che facilmente raggiungono 35°/52° durante le ondate di caldo e si mantengono sui 31°/46° anche in periodi normali, ma con tassi di umidita' che di giorno scendono anche sotto il 10%. Invece Bandar Abbas o Dubai hanno magari estremi 30°/38° ma con tassi di umidita' pomeridiani attorno al 50%. Piu' a sud, la citta' iraniana di Jask e' nota per avere dew point pazzeschi e registrare quasi giornalmente cose folli tipo 35° con l'80% di umidita'.
    Il tutto senza pause da fine maggio a inizio settembre. La costa del sud dell'Oman (Salalah) e' l'unica ad essere interessata dal monsone.
    A volte capita che il vento soffi dalla direzione "sbagliata" e in quei casi si verificano dew point allucinanti come quello famoso di Dhahran del 2003, ma in genere dura al massimo un paio di giorni.
    E ovviamente c'e' da mettere in conto l'isola di calore, fortissima nelle metropoli.

    Nell'area ci sono altre due zone invivibili:

    1. la costa araba (e anche somala, yemenita ed eritrea) del Mar Rosso, in particolare da Jeddah verso sud, che ha climi estivi paragonabili a quelli della costa iraniana con la differenza che fa caldo stile Pianura Padana anche d'inverno. La citta' araba di Gizan e' una delle piu' calde del pianeta, con medie di gennaio 20
    °/30° e medie di luglio 30°/40°, il tutto con umidita' costantemente altissima essendoci il mare ad ovest; un normale pomeriggio estivo puo' avere 37°C col 60% di umidita'. Vicino a Gizan la citta' di Abha, a 2300 m di quota, e' nota per il suo clima temperato (per gli standard arabi), tanto che secondo una diceria locale c'e un condizionatore gigante puntato su Abha col retro puntato su Gizan.
    Sempre in quell'area la citta' santa della Mecca ha forse la media annuale piu' alta del mondo (30.5
    °).

    2. la media valle dell'Indo in Pakistan. Qui il picco del caldo e' tra maggio e giugno, prima dell'inizio del monsone indiano. Le temperature superano ogni anno i 50
    ° e tra Sibi e Jacobabad possono sfiorare i 55°, a volte con tassi di umidita' non proprio bassissimi. Poi da luglio a danno si aggiunge la beffa, visto che il monsone indiano fa arrivare umidita' ma poche precipitazioni, quindi luglio e agosto passano con 40°C e umidita' al 50% tutti i giorni.
    Ovviamente ogni anno durante le ondate di caldo c'e' chi muore perche' e' costretto a lavorare nei campi e non ha il condizionatore, specialmente quando il Ramadan cade d'estate.
    simpatica l'estate di Salalah, più che piovere in realtà pioviggina in modo angosciante, con soleggiamento quasi nullo e umidità pazzesca. Praticamente una macaja quasi ininterrotta ...

    chiaramente un errore la "nevada debil" del 13 luglio

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    Giovanni

    Avatar: la grande nevicata a Peio il 20 gennaio 2009

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