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  1. #21
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Febbraio 2023: anomalie termiche e pluviometriche

    Sto preparando il mio resoconto sulla prima decade, per il quale sto impiegando più tempo del solito perchè sto integrandolo con un'analisi dell'ondata di gelo avvenuta la scorsa settimana nel panorama di Febbraio, non soltanto in relazione alla prima decade dunque ma all'intero mese. Avendo nelle ultime settimane lavorato anche sulla sistemazione dei dati dei radiosondaggi dal 1953 al 1973 a 850 hPa ho l'idea di allungare lo sguardo anche su quell'epoca.


    Ad ogni modo uno degli aspetti che ho taciuto negli ultimi giorni è l'altissima pressione atmosferica che si sta registrando da ormai una settimana, con valori che restano di poco sotto o persino sopra i 1030 hPa.
    Quest'oggi in particolare si stanno rilevando 1035 hPa, di per sè esso costituisce il quarto più alto valore pressorio a Febbraio dal 1951, sebbene in questa serie vi siano dei buchi nei dati nel 1957, 1959-1963 e 1972.

    Questi gli unici precedenti:

    - 12/2/1989 (1037,7 hPa)
    - 4/2/1993 (1037,8 hPa)
    - 17/2/2008 (1036,6 hPa)


    La giornata è ancora all'inizio, la pressione potrebbe aumentare ulteriormente, ma dubito supererà i 1036 hPa. Vedremo entro stasera il valore cui si arriverà, e nel caso lo integrerò anche con le reanalisi per la pressione nei mesi mancanti (7 anni su 73).

  2. #22
    myMeteoNetwork Team L'avatar di capriccio
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    Predefinito Re: Febbraio 2023: anomalie termiche e pluviometriche

    Confermo gli elevatissimi valori di pressione atmosferica, e da diversi giorni

    Schermata del 2023-02-13 11-11-47.png

    con oggi temo invece terminerà la splendida fase di recuparo al ribasso della T media che, con i dati aggiornati a ieri, ha avuto un certo impatto

    Schermata del 2023-02-13 11-12-17.png

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  3. #23
    Vento forte L'avatar di Andrea92
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    Predefinito Re: Febbraio 2023: anomalie termiche e pluviometriche

    Anche qui valori pressori elevati con 1032.9 hPa toccati poco fa, ora in discesa a 1032.4 hPa. Si tratta del 4° valore più alto per Febbraio (record assoluto tra l'altro molto vicino con 1033.7 hPa).


    Davis Vantage Pro 2 - Installazione urbana su tetto

    ESTREMI ASSOLUTI (dal 2010):


    Massima più alta: +46.1°C il 25-07-2023
    Minima più alta: +30.4°C il 25-07-2023
    Massima più bassa: +6.3°C il 07-01-2017
    Minima più bassa: +1.3°C il 07-01-2017
    Heat Index più alto: +49.5°C il 24-07-2023
    Windchill più basso: -5.3°C ​il 07-01-2017
    Dew Point più alto: +27.8°C il 22-07-2023
    Dew Point più basso: -8.8°C il 25-04-2013
    Accumulo maggiore in 24h: 91.2 mm il 13-10-2021
    Rain rate più alto: 218.4 mm/hr il 20-08-2018
    Livello pressione più alto: 1036.8 hPa il 17-03-2010
    Livello pressione più basso: 984.6 hPa il 23-03-2016
    Raffica di vento più forte: 119 km/h il 06-03-2013

  4. #24
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Febbraio 2023: anomalie termiche e pluviometriche

    @Pisky ma anche tutti.


    Queste le anomalie dal 1° all'11 Febbraio 2023 in Italia:

    Anomalie 1-11 Feb 2023.gif

  5. #25
    Uragano L'avatar di Friedrich 91
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    Predefinito Re: Febbraio 2023: anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    @Pisky ma anche tutti.


    Queste le anomalie dal 1° all'11 Febbraio 2023 in Italia:

    Anomalie 1-11 Feb 2023.gif
    Dal dato dell'ARPA Emilia-Romagna, su scala regionale mi risultano le seguenti anomalie giornaliere finora, sempre su base 1991/2020:

    01/02: +2,7°
    02/02: +4,7°
    03/02: +3,2°
    04/02: +4,2°
    05/02: -1,0°
    06/02: -2,5°
    07/02: -3,9°
    08/02: -5,2°
    09/02: -5,2°
    10/02: -4,4°
    11/02: -1,2°
    12/02: +1,7°
    13/02: +1,4°

    Clima — Arpae Emilia-Romagna

    Con questi dati alla mano mi viene fuori un'anomalia media su scala regionale di circa -0,8° sulla 1991-2020 per i primi 11 giorni (che peraltro è già risalita a circa -0,4° ora, arrivati al giorno 13). Considerando che da Reggio Emilia verso Est su questa mappa tutta la regione è sotto i -1° c'è un po' di discrepanza, forse o i dati ARPA sono sovrastimati (ma dubito perchè mi ci ritrovo alla perfezione confrontando con Ferrara) o quella mappa è leggermente sottostimata. Cose di poco comunque.

    Non c'è alcun dubbio che dal 45° parallelo verso Sud sia un mese discretamente freddo questo finora.
    «L'Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l'Italia sono i furbi, che non fanno nulla, spendono e se la godono» (Giuseppe Prezzolini, 1921)

  6. #26
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    Predefinito Re: Febbraio 2023: anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da Friedrich 91 Visualizza Messaggio
    Dal dato dell'ARPA Emilia-Romagna, su scala regionale mi risultano le seguenti anomalie giornaliere finora, sempre su base 1991/2020:

    01/02: +2,7°
    02/02: +4,7°
    03/02: +3,2°
    04/02: +4,2°
    05/02: -1,0°
    06/02: -2,5°
    07/02: -3,9°
    08/02: -5,2°
    09/02: -5,2°
    10/02: -4,4°
    11/02: -1,2°
    12/02: +1,7°
    13/02: +1,4°

    Clima — Arpae Emilia-Romagna

    Con questi dati alla mano mi viene fuori un'anomalia media su scala regionale di circa -0,8° sulla 1991-2020 per i primi 11 giorni (che peraltro è già risalita a circa -0,4° ora, arrivati al giorno 13). Considerando che da Reggio Emilia verso Est su questa mappa tutta la regione è sotto i -1° c'è un po' di discrepanza, forse o i dati ARPA sono sovrastimati (ma dubito perchè mi ci ritrovo alla perfezione confrontando con Ferrara) o quella mappa è leggermente sottostimata. Cose di poco comunque.

    Non c'è alcun dubbio che dal 45° parallelo verso Sud sia un mese discretamente freddo questo finora.
    Anche sopra il 45esimo
    Vedi perché non voglio assolutamente che entri qualcosa da ovest a rompere i c?

  7. #27
    Brezza tesa L'avatar di CheccoLau
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    Predefinito Re: Febbraio 2023: anomalie termiche e pluviometriche

    Abbiamo sete va bene anche il piscio, anche se è caldo. Dai modelli al momento non ci sono grossi spiragli in merito, ma senza dubbio sono meglio che nei giorni scorsi.

    modifica: perdonate l'OT pensavo fosse la stanza dei modelli

  8. #28
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Febbraio 2023: anomalie termiche e pluviometriche

    Questa prima decade di Febbraio è stata il capitolo finale (in verità chiuso solo in questi ultimissimi giorni, con la cessazione dell'effetto del debole rientro freddo da est di domenica) del lungo periodo sotto le medie a tutte le quote che perdura dal 20 Gennaio, rappresentando addirittura la consacrazione definitiva di quella trasformazione della stagione che iniziata ormai quasi un mese fa è culminata in una settimana che è stata letteralmente in tutti gli aspetti agli antipodi di tutto ciò che aveva costituito la prima metà dell'inverno, giungendo ad esiti che se visti da occhio umano paiono frutto dell'ironia di una qualche entità senziente della meteo.



    Evento centrale della decade, della quale per durata (una settimana) ed intensità è stato di fatto esso stesso la decade, è l'ondata di gelo piombata sulla Puglia dal pomeriggio del 4 Febbraio e rimasta per almeno 4 giorni con il suo nocciolo dalle bassissime isoterme a dominare e caratterizzare il tempo meteorologico. I suoi strascichi si sono avvertiti ancora il 10, e anche oggi 11 Febbraio non sono del tutto scomparsi.

    Per durata temporale è stata una delle ondate di gelo più lunghe degli ultimi decenni, come si vedrà nel dettaglio, tuttavia come resa al suolo non è stata degna delle isoterme in atmosfera, sebbene ciò non valga universalmente (ad esempio in Salento le minime sono precipitate fino a -5°, non capita ogni anno).
    A Brindisi, di cui nello specifico si occupa questo resoconto, è stata di certo un'ondata deludente le aspettative che già non erano rosee: ho assistito solo a due fioccate coreografiche entrambe tra le 7,30 e le 8,30 di mattina il 5 e il 6 Feb, nulla di più; la massima più bassa è stata di "soli" 5.4° il 6; la minima più bassa indegni 3.8°, una temperatura che si potrebbe rilevare in una normale notte anticiclonica dopo un periodo di freddo di modesta entità.
    Ad aggiungere altri punti alla delusione il sistematico ritocco delle massime pomeridiane che avveniva in serata a causa dell'innalzarsi delle isoterme in quota e/o del vento dal mare che subiva ulteriori rinforzi.
    Quanto descritta sopra è stata la situazione termica all'aeroporto, ma poco è cambiato anche negli altri settori del territorio: Montenegro, ad esempio, ha avuto come minima dell'evento soltanto 2.7°, e le massime sono state addirittura più alte che all'aeroporto scendendo sotto i 7° soltanto giorno 6!



    Come detto sopra la settimana 4-10 Feb è stata perfettamente l'opposto di ciò che era stato l'inverno fin quasi a quel momento, in particolare se usiamo come metro di riferimento la seconda metà di Dicembre e la prima decade di Gennaio:

    • il vento è stato padrone del giorno e della notte, e assoluto protagonista dell'ondata, soffiando dalla mattina del 4 alla sera dell'8 forte o moderato (ma sempre sopra i 25 km/h) da NNE/NE (nella prima fase dell'irruzione, fino al 7) e da E (l'8 e il 9, con lo sviluppo del minimo nel Mediterraneo che ha poi determinato accumuli eccezionali fino a 500 mm in 48 h in Sicilia sud-orientale); a Dicembre e prima decade di Gennaio aveva invece predominato il vento dai quadranti meridionali, e dal 20 Dic al 3 Gen è stato uno dei più lunghi periodi con poco vento dal 1951 (intensità media in ultima decade di Dic inferiore a 9 km/h!)
    • l'ur non è mai salita sopra il 60% fino alla sera del 10 Feb, con una media del 47% tra 5 e 10; dal 1° Dic al 10 Gen l'ur al contrario non è mai scesa sotto il 60% esclusa una fulminea stoccata al 55% alle 13 del 17/12, inoltre l'ur media è stata del 90% (!!) in ultima decade di Dic
    • il dew point è stato continuamente sotto 1° dalla sera del 4 al pomeriggio del 10 Febbraio, e sotto zero di continuo dalla sera del 4 alla sera del 9 e ancora a tratti il 10; tutto ciò è stupefacente se si considera che fino al 30 Gennaio il dp minimo dell'inverno era stato 1° (!!!) e che quindi solo 5 giorni prima l'inizio di quest'ondata si erano rilevati i primi dew point negativi dal Marzo precedente (!); addirittura Dicembre e la prima decade di Gennaio non avevano visto i dew point scendere neppure sotto i 5°!!
    • le massime sono state sotto i 10° dal 5 al 9 Febbraio, addirittura in tutti questi giorni all'aeroporto sono riuscite a restare sotto i 9°; stridente il contrasto con i primi due mesi dell'inverno, considerando che fino al 29 Gennaio la massima più bassa era stata 11.5° in ultima decade di Gennaio, e come per i primi 50 gg (fino al 20 Gen) essa fosse stata di miseri 13°, temperatura che non raggiunta dal 4 all'11 Feb
    • la temperatura massima del 6 Febbraio (5,4°) è pari a quella che è stata la minima stagionale fino al 19 Gennaio, e persino due decimi inferiore alla minima più bassa (5,6°) che si era registrata fino a metà inverno (1 Dic-14 Gen)!
    • in atmosfera le isoterme sono rimaste sotto -1° a 850 hPa dal 5 al 10, precipitando fino a -11° il 6 Feb; nuovamente è sconvolgente il contrasto con quanto accaduto nei primi due mesi dell'inverno, visto che fino al 10 Gennaio non si era mai nemmeno scesi sotto lo zero a 850 hPa, e fino al 30 Gennaio nemmeno sotto -1.5°, appena una settimana prima del 6 Febbraio!

    L'unico aspetto che accomuna quest'ultima settimana alla prima metà stagionale è il forte campo di alta pressione al suolo che ha dominato lo scenario anche in queste giornate, sebbene ciò sia in parte diretta conseguenza dell'afflusso d'aria molto fredda e pertanto più densa e "pesante" al suolo. Anche su questo fronte si sono stabiliti alcuni dati interessanti, come si vedrà successivamente.





    Fatta questa introduzione, che ha riassunto in poche righe gli elementi più salienti dell'irruzione e il suo rapporto con il contesto stagionale nel quale si è improvvisamente presentata, passiamo ad analizzarne più nel dettaglio le caratteristiche.

    Di seguito le medie termiche della prima decade di Febbraio 2023 a Brindisi Casale:

    media min: 5° (-1,3° dalla decadale 71/00)
    media max: 10,2° (-3° dalla decadale 71/00)
    media tot: 7,6° (-2,15° dalla decadale 71/00)


    Chiudendo a -2.1° anche dalla decadale 81/10, -2.4° dalla decadale 91/20 e -3.1° dalla decadale 2011/20, figura quale la più fredda prima decade di Febbraio da oltre 15 anni, dalla prima decade di Febbraio 2005 battendo anche la prima del 2012 di -0,4°.
    Non solo: è stata la decade di Febbraio più fredda dalla seconda del 2012, e la seconda più fredda a Febbraio dal 2010, superando la seconda decade del 2021.

    Allargando lo sguardo al passato, poche sono state le prime decadi più fredde dal 1951: 1952, 1953, 1956, 1965, 1991, 2003 e 2005. Nel complesso, risulta l'ottava più fredda prima decade di Febbraio dal 1951, e soprattutto escludendo i freddi anni 50 è la quinta più fredda prima decade di Febbraio degli ultimi 66 anni (dal 1957), la quarta più fredda dal 1966.



    Ad essere più anomala la media massime, la più fredda per una decade da 4 anni (dalla prima di Gennaio 2019), e soprattutto la più fredda per una decade a Febbraio dal 2012, anno a cui risale anche il precedente più vicino per una media max più bassa in prima decade (10°).
    E' stata la settima più bassa media massime per una prima decade di Febbraio dal 1951, la quarta dal 1966 (dietro a 2003, 2005 e 2012, curioso come tutti siano anni relativamente recenti!) se escludiamo le annate del 1953, 1956 e 1965.

    Molto meno significativa la media minime, che a causa del vento perennemente dal mare (e dell'assenza di precipitazioni) durante l'ondata di gelo non è riuscita a brillare. La minima più bassa dell'ondata risulta infatti appena 3.8°, il che è paradossale in quanto è stata persino superiore alle minime dei primi 2 giorni e sul livello di quella del 3 Feb, per cui la minima decadale risale per assurdo proprio al periodo precedente all'ondata!



    La decade è stata costantemente fredda, anche nei primi 3 giorni e mezzo grazie alle forti minime da inversione. Non stupisce dunque se la giornata più "calda" (il 4 Feb) abbia avuto una media grezza giornaliera di appena 10,6° tanto da figurare al sesto posto per la più bassa media grezza della giornata più calda per una qualunque prima decade di Febbraio dal 1951, dietro a 1952, 1961, 1992, 2003 e 2005, e a pari merito inoltre con il 1963.

    Giornata clou dell'evento gelido è stato il 6, con massima delle 24 h di soli 5.4° che costituisce la decima più bassa a Febbraio dal 1951, sebbene a pari merito con altre 4 l'ultima delle quali risale a solo due anni fa (14/2/2021).
    Di queste 10 solo poche sono state fatte in prima decade, 3 di esse solo nel 1956, per cui il 2023 conquista anche il quarto posto per la massima decadale più bassa la più fredda per una qualunque prima decade di Febbraio dal 1951, dietro soltanto a 1956, 1965 e 1991.

    5 massime consecutive sono state inferiori ai 9° (dal 5 al 9 Feb, quest'ultimo giorno con max stimata tra 8,9° e 9°), non sono molte sequenze così lunghe a Febbraio nella serie storica, e relativamente alla sola prima decade se ne ritrovano solo nel 1956 (7 gg), 1991 (5 gg, che diventano 6 includendo il 31 Gen), 2005 e 2012 (5 gg), per quel che è sostanzialmente un secondo posto per la più lunga sequenza di max consecutive ≤ 9° in prima decade di Febbraio dal 1951, a pari merito però con altri 3 anni.

    Secondo posto ancora più netto per il maggior n° di max consecutive ≤ 8,4° in prima decade di Febbraio dal 1951, con il solo precedente più lungo (6 gg) del 1956.
    Addirittura è stato il secondo più lungo periodo con max sotto 8,5° degli ultimi 30 anni (proprio dal Febbraio 1993, quando si ebbe una sequenza di 5 max consecutive sotto 8,5° a fine mese), con i soli precedenti costituiti dalla settimana del Gennaio 2017 e dall'ondata di freddo della seconda decade di Dicembre 2010 (anch'essa con 4 giorni come questo Febbraio).



    Al suolo i dati di quest'evento (e dunque della decade) si esauriscono tuttavia solo a questa manciata di statistiche significative, in parte perchè in passato si sono avuti episodi maggiori, in parte per lo scarsissimo rendimento al suolo dell'ondata per la già citata influenza del mare.

    Segnalo per terminare la disamina come il dew point giornaliero medio del 6 Febbraio sia stato -6,3° per il dp medio giornaliero più basso dal Gennaio 2017 e il secondo più basso degli ultimi 10 anni, dovendo risalire sempre a non meno del Febbraio 2012 per scovare precedenti più significativi, che si sprecano prima di quella data. Menzione d'onore al 24/1/2022, che è stato battuto di -0,1° (dp medio giornaliero -6,2°).





    Atmosfera- E' stato soprattutto in atmosfera che l'ondata di gelo ha avuto la sua massima magnitudo, caratterizzandosi per un'eccezionale persistenza, durata e intensità del freddo che trova pochissimi precedenti nel mese di Febbraio dal 1951.

    E' proprio dall'ondata di gelo che è bene partire nell'analisi, avendo essa stessa plasmato di fatto la decade. Solo in questo modo la decade può essere infatti compresa e spiegata.
    Suddividerò la sezione in due paragrafi per facilitare la lettura.



    Ondata di gelo - Durata all'incirca 6 giorni, dalla sera del 4 al 10 Febbraio, con il core principale dell'evento tra 5 e 8 Febbraio, si è distinta per isoterme bassissime in medio-bassa troposfera (850 e 700 hPa) mentre in alta troposfera (500 hPa) la massa d'aria risultava solo leggermente sotto la media e dunque assolutamente irrilevante. Un quadro molto simile si ebbe anche due anni fa, nella fulminea ma gelida ondata di S.Valentino 2021.
    Questo drastico disaccoppiamento si evidenzia già dall'esame delle medie termiche dell'ondata (5-10 Feb):

    • 850 hPa: -6,8° (-7,7° dalla 81/10)
    • 700 hPa: -14,6° (-7,2° dalla 81/10)
    • 500 hPa: -26,8° (-2,5° dalla 81/10)
    • ZT: 694 m (-1046 m dalla 81/10)

    Le anomalie sono riportate rispetto alla mensile.
    La causa dell'andamento nettamente meno estremo a 500 hPa è da attribuire alla lontananza del nocciolo più freddo a quella quota, che ha solo lambito la Puglia il 5 tenendosi sui Balcani col core più gelido, e poi nuovamente lisciato la regione passando alto il 7-8.
    E' curioso constatare come la rilevanza dei dati registrati in bassa troposfera, e viceversa l'anonimato in alta troposfera, vada a fare da esatto contraltare alla precedente decade, l'ultima di Gennaio, quando era stata proprio la quota gpt 500 hPa a stabilire una posizione di rilievo storico mentre invece a 700 e 850 hPa il freddo era stato assolutamente insignificante.



    A definire l'ondata sono stati, come detto, l'intensità e la durata.
    Per quanto concerne la prima, fa scalpore anzitutto come siano stati raggiunti picchi eccezionali per il terzo inverno consecutivo.
    A 850 hPa la temperatura è precipitata fino a -11° il 6, per il quinto episodio più freddo a Febbraio dal 1954 (dietro a 1965, 1991, 2004, 2008) e la terza più bassa isoterma in prima decade di Febbraio sempre dal 1954 (dietro a 1965 e 1991, quando si toccarono in ambo i casi i -12,2/-12,3°). Solo due anni fa, il 14/2/2021, si erano sfiorati proprio i -11°!

    A 700 hPa invece si è scesi fino ad un picco minimo di -18° che costituisce la terza temperatura più bassa a 700 hPa in prima decade di Febbraio dal 1973. In questo caso i precedenti sono 2005 (-18,9°) e 2015 (-20,5°), entrambi relativamente recenti.
    Poichè sussiste la possibilità di una sottostima fino a -1°, con il picco minimo reale che potrebbe pertanto essere stato più alto, fino a -17.2°, sono da menzionare le prime decadi di Febbraio 2003 e 2006, che registrarono entrambe -17,7°.

    Lo ZT è stato molto basso durante tutta la decade, con il valore minimo che ho stimato essersi avuto il 6 Feb con appena 345 m, quarta più bassa quota di ZT in prima decade di Febbraio dal 1954, con gli unici precedenti ancora in vigore risalenti a 1991 (106 m), 1956 e 1965 (addirittura ZT fino al suolo in entrambi!).



    Il secondo tratto emblematico dell'ondata è stata la durata, per meglio precisare l'incredibile persistenza, dell'ordine dei giorni e non delle ore, di una massa d'aria molto fredda alle basse quote atmosferiche. Di fatto l'ondata non è terminata per spostamento della massa d'aria verso altri lidi, bensì per stemperamento a seguito dell'interruzione della radice che assicurava il flusso gelido, il quale dopo il distacco è semplicemente rimasto in loco spegnendosi gradualmente. E' in questo che si può ricercare la causa di un tale pattern.

    Quanto detto diviene pienamente intelligibile da queste statistiche, riferite agli ultimi 50 anni (1973-2023), che dimostrano appieno come per durata sia stata addirittura da record storico su più fronti:

    • quarto posto per maggiore durata (6 gg) dello ZT sotto i 1000 m a Febbraio dal 1973, a pari merito con il 1981 (14-19/2); al quarto/quinto posto anche per la maggiore durata (4,5-5 gg, dipende da come si interpreta la stima che ho eseguito considerando il suo possibile errore) dello ZT sotto i 900 m a Febbraio dal 1973
    • addirittura record per maggiore durata (2,5 gg) dello ZT sotto i 530 m a Febbraio dal 1973!
    • secondo posto per il più lungo intervallo di tempo (4,5 gg) con isoterme sotto -5,9° a 850 hPa a Febbraio dal 1973; la scelta del cut-off (-5,9° anzichè -6°) è motivata dal fatto che esiste un solo precedente di durata analoga, nel 1992, in cui la temperatura a 850 hPa restò per ben 5 giorni sotto -5.9°, ma se avessi scelto il cut-off convenzionale al decimale intero (-6°) allora per quel solo decimo di grado l'evento del 1992 si sarebbe perso, e non trovavo fosse giusto
    • record per il più lungo intervallo di tempo (3 gg) con isoterme sotto -8° a 850 hPa a Febbraio dal 1973
    • record per il più lungo intervallo di tempo (2-2,5 gg) con isoterme sotto -9° a 850 hPa a Febbraio dal 1973
    • record per il più lungo intervallo di tempo (4,5 gg) con isoterme sotto -14,9° a 700 hPa a Febbraio dal 1973; anche scegliendo il cut-off convenzionale (-15°) il dato sarebbe stato comunque record (4 gg)
    • record per il più lungo intervallo di tempo (3,5 gg) con isoterme minori o uguali a -15,7° a 700 hPa a Febbraio dal 1973



    Prima decade- Chiusa l'analisi dell'ondata passiamo ad esaminare rapidamente la decade intera.
    Essa ha chiuso con le seguenti medie (come sempre, ricordo che sono frutto di mie stime, non sono i radiosondaggi ufficiali di Galatina):

    • 850 hPa: -3,8° (-4,7° dalla 81/10)
    • 700 hPa: -12,8° (-5,4° dalla 81/10)
    • 500 hPa: -26,5° (-2,8° dalla 81/10)
    • ZT: 1092 m (-648 m dalla 81/10)


    Stesso identico pattern visto per l'ondata, con freddo anonimo in alta troposfera e rilevante in medio-bassa, d'altronde l'ondata stessa ha preso temporalmente il 60% della decade.
    E' stata:

    • la terza più fredda prima decade di Febbraio a 850 hPa dal 1973 dietro a 2005 (-5.5°) e 2003 (-3.9°); poichè potrebbe sussistere una sovrastima di +0,1° in realtà potrebbe essere seconda a pari merito in tal caso con il 2003;
    • la terza più fredda prima decade di Febbraio a 700 hPa dal 1973 sempre dietro a 2005 (-13,5°) e 2003 (-12,9/-13°)
    • al quinto posto per la prima decade di Febbraio con la più bassa quota media dello ZT degli ultimi 50 anni



    Da un paio d'anni sto lavorando al progetto di sistemare la serie storica anche prima del 1973, nel ventennio 1954-1972, di cui scaricai i dati dagli archivi NOAA diversi anni fa. E' un'operazione molto lunga, per cui è ancora lungi dall'essere completata, tuttavia proprio nell'ultimo mese avevo quasi finito di sistemare i dati quanto meno a 850 hPa. Grazie a questo ho per la prima volta ampliato lo sguardo a tutte le decadi di mio interesse, in questo caso specifico le prime di Febbraio, anche per quel remoto periodo climatico. Per la prima volta ho calcolato le medie a 850 hPa di due mesi monstre, Febbraio 1956 e 1965.

    Ebbene, compiendo quest'analisi si evince che la prima decade di Febbraio 2023 è stata la quarta più fredda a 850 hPa dal 1954, in quanto ai già nominati 2003 e 2005 si aggiunge Sua Maestà Febbraio 1956, la cui prima decade terminò con una media di -5,1°.
    Ora, all'epoca i dati erano lanciati una sola volta al giorno, alle 02Z peraltro, inoltre mancano nella prima decade di quel Febbraio 4 radiosondaggi (02Z di 4, 6, 7 e 8 Feb), tuttavia è proprio così: a Brindisi la prima decade di Febbraio 1956 è dietro alla prima del Febbraio 2005!
    Come ho sempre scritto, qui Febbraio 1956 fu sì eccezionale ma molto meno che nel resto d'Italia: la posizione troppo vicina allo Ionio, e ai minimi di pressione che su di esso si sviluppano, tende spesso infatti a limare il freddo, che si concentra soprattutto sulla penisola e non sul Salento. Nel 2005 invece l'affondo fu diretto sulla Puglia, peraltro la media fu frutto di una costanza incredibile su valori mai sopra i -3° (ma nemmeno sotto i -7°).
    Anche volendo fare un raffronto più adeguato, calcolando la media della prima decade di Febbraio 2005 considerando i soli radiosondaggi 00Z (esattamente come avveniva nel 1956) il risultato non cambierebbe, anzi, la differenza si acuirebbe perchè restituisce una media di -5,8°.
    Febbraio 1956 rese tuttavia al suolo molto meglio che nel 2005, non c'è storia, con una media di 2° inferiore all'aeroporto di Brindisi.

    Può sorprendere l'assenza della prima decade di Febbraio 1965, e in effetti non a torto: appena un decimo la separa infatti dalla media avuta a 850 hPa dalla prima decade di Febbraio 2023 (-3,7° nel 1965 VS -3,8° nel 2023). Anche considerando una potenziale sottostima della media del 2023, non si andrebbe aldilà del pareggio con il 1965.
    La prima decade del Febbraio 1965 fu in realtà molto gelida, con un evento di persino maggiore magnitudo (picco max -12,2° e al suolo la max record più bassa mai registrata a Febbraio, con 3.1°) e di simile durata, però questa sua incredibile prestazione viene ad essere tragicamente amputata dalla giornata del 1° Febbraio, l'unica nota stonata di tutta la mensilità, che vide una potente risalita calda, talmente forte che al suolo si registrarono estremi 13/18° (che costarono quasi +0,5° sulla media mensile finale!) e in quota a 850 hPa si misurarono 12.2°, un valore così alto che basta notare come se fosse avvenuto il giorno prima, il 31 Gennaio, avrebbe costituito uno dei più alti mai visti in quel mese, che tutt'oggi in piena epoca GW ha come record solo 13,2° (risalenti peraltro al 2001).


    Dato che la quota dello ZT, durante queste decadi, si assesta all'incirca qualche centinaia di metri dalla quota isobarica degli 850 hPa, è facile desumere anche lo ZT medio.
    Il calcolo viene facile: considerando l'intera serie storica dei radiosondaggi dal 1954, la prima decade di Febbraio 2023 si colloca al settimo posto per la più bassa quota dello ZT medio in prima decade di Febbraio.



    La decade non ha visto nessuna fase calda, nemmeno nei primi 4 giorni. I picchi massimi sono stati 2100 m per lo ZT, 3.4° a 850 hPa e -4.8° a 700 hPa, tra il settimo e il quinto posto (nel caso dello ZT) per i più bassi valori più elevati per T850, T700 e ZT di una prima decade di Febbraio dal 1973.





    Barometria- L'ondata di freddo è coincisa con un aumento della pressione atmosferica al suolo che ha raggiunto livelli molto alti e soprattutto duraturi anche rispetto all'intera serie storica. Come sempre ricordo che per quanto sto per esporre ho usato i dati dei SYNOP, e che mancano gli anni 1957, 1959-1963, 1971 (7 anni su 73). Ho provveduto ad integrare gli anni mancanti con le reanalisi di ECMWF.


    Il primo e fondamentale aspetto da sottolineare è, ancora una volta, l'eccezionale persistenza di valori di pressione così alti, tali da costituire anche in questo caso il dato più significativo, molto più dei valori in sè.
    Per ben 5 giorni consecutivi (dal 7 all'11), sforando in seconda decade, la pressione media giornaliera è stata superiore o al limite uguale (il 7) a 1030 hPa, e considerando che la media è da Marzo 2021 frutto di 24 rilevazioni (non di 8, come fino all'anno scorso), quanto detto è ancor più sorprendente.
    Febbraio 2023 conquista, così, il terzo posto per il maggior n° di giorni consecutivi (5) con pressione media giornaliera ≥ 1030 hPa nell'intero mese di Febbraio dal 1952, dietro ai 6 gg del 1989 e del 1993, anche in questi due casi in prima decade.


    La decade ha avuto una pressione atmosferica media di 1025,9 hPa, per il quinto posto per la prima decade di Febbraio con la pressione media più alta dal 1952.

    Al sesto posto, invece, figurano altri due parametri, cioè la pressione minima decadale la più alta (1016 hPa in questa prima decade) e la più bassa pressione media giornaliera la più alta (1018,1 hPa il 4/2) tra tutte le prime decadi di Febbraio dal 1952.
    Al settimo posto, invece, la pressione media giornaliera più alta decadale tra tutte le prime decadi di Febbraio dal 1952, vale a dire che solo in altri 6 anni c'è stato almeno un giorno della prima decade la cui pressione media è stata superiore alla pressione media giornaliera più alta (1031,8 hPa) rilevata nella prima decade di Febbraio 2023.







    Per quanto sterile e poco efficiente al suolo, l'ondata di gelo in prima decade ha senza dubbio lasciato un'impronta difficile da cancellare sul mese, che giunto oggi alla sua seconda metà si presenta ancora in fortissima anomalia negativa.
    Alla fine della seconda decade restano solo 5 giorni, e nonostante il ritorno per la prima volta da settimane dell'anticiclone a cuore caldo in atmosfera al suolo i suoi effetti saranno fortemente limitati da un lato dalle inversioni notturne, che paradossalmente faranno registrare già stanotte le minime più basse dal 4 Febbraio (!!), dall'altro dal mare ormai quasi in media.
    Resta da definire l'ultima decina di giorni, dal 19 al 28: se dovessero essere freddi, consacreranno Febbraio 2023 tra i grandi degli ultimi 50 anni, se dovesse invece vedere l'arrivo di condizioni primaverili potrebbe attutire drasticamente il sottomedia che fino al 19 resterà molto marcato.
    L'esame dei radiosondaggi di Brindisi suggerisce che un'ondata di gelo dell'entità di quella avvenuta (con isoterme sotto -10 a 850 hPa) non resta quasi mai sola, ma è preceduta o seguita da un altro evento di portata analoga o solo leggermente meno freddo, ma pur sempre molto forte.
    Confidente in questa statistica che non ha quasi mai tradito, sono speranzoso in un qualche coinvolgimento da parte di un'altra ondata di freddo forte entro la fine della stagione, e visti i modelli non è da escludere possa giungere già entro la fine di Febbraio.
    Ultima modifica di burian br; 15/02/2023 alle 18:05

  9. #29
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    Predefinito Re: Febbraio 2023: anomalie termiche e pluviometriche

    Prima decade qui a Sondrio che, con medie di -1.6°/+11.3°, chiude con un "bel" +1.8° sulla decadale di riferimento (1981-10): il tutto nonostante l'ondata di freddo di settimana scorsa, ma la cosa non deve stupire perche' quassu', in "mezzo" alle Alpi, entrate cosi' da E non sono mai "produttive" in termini di freddo, in special modo durante l'irruzione.

    Zero mm dal pluvio, tanto per continuare il trend di "secchezza" di tale inverno....





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    Predefinito Re: Febbraio 2023: anomalie termiche e pluviometriche

    A ieri, nonostante le 2/3 ultime giornate con t diurne molto miti ( ma minime sottozero) , Febbraio è a 3,4° di media, ovvero a -1,1° dalla mensile del trentennio 71/2000 ( più o meno uguale la 81/10....fino a 10 anni fa febbraio era il mese invernale che si era scaldato meno).

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