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  1. #91
    Uragano L'avatar di Friedrich 91
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    Predefinito Re: Dicembre 2023: anomalie termiche e pluviometriche

    Scarti termici sulla norma 1991-2020 in EMILIA-ROMAGNA su base regionale dal 11/12 in avanti:

    11/12: +1,7°
    12/12: +2,5°
    13/12: +3,6°
    14/12: +2,1°
    15/12: +1,7°
    16/12: +0,5°
    17/12: +1,2°
    18/12: +4,3°
    19/12: +5,3°
    20/12: +1,5°

    Seconda decade: +2,44° rispetto alla media 1991-2020, circa +2,7° rispetto alla media 1981-2010.

    Considerando che la prima decade aveva chiuso a -0,60° sulla 1991-2020 come detto, ciò significa che al giorno 20 eravamo già arrivati ad un comodo +0,92° sulla progressiva 1991-2020.

    Ma il bello deve ancora venire

    21/12: +2,8°
    22/12: +7,4°
    23/12: +9,5° (lo ricordo nuovamente: giornata più calda di tutto il trimestre invernale dal 1961 ad oggi, quindi anche di tutte le giornate mai registrate in terza decade di Febbraio eh....)
    24/12: +6,1°
    25/12: +3,7°
    26/12: +3,4°
    27/12: +4,4°

    Sono davvero curioso, si fa per dire ovviamente, di vedere a quanto riuscirà a chiudere questa terza decade in Emilia-Romagna.

    Ricordo che quelle sopra riportate sono le anomalie sulla 1991-2020, che per carità è vero che non dovrebbe essere molto più calda della 1981-2010 perchè fino al 2018 il mese è resistito bene in regione...

    Fino ad ora l'anomalia è pari a +5,33° sulla media 1991-2020, un dato semplicemente mostruoso.

    L'anomalia mensile è salita a +2,06° sulla media 1991-2020, che dovrebbe essere pari a +2,3° circa sulla 1981-2010.

    Devo naturalmente fare il confronto, ma credo che siamo totalmente a ridosso del Dicembre 2022.

    Imbarazzo...
    «L'Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l'Italia sono i furbi, che non fanno nulla, spendono e se la godono» (Giuseppe Prezzolini, 1921)

  2. #92
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    Predefinito Re: Dicembre 2023: anomalie termiche e pluviometriche

    Questo mese ha scalato le classifiche in modo inaspettato, dopo un inizio mai sottomedia per la verità (dalle mie parti), ma comunque molto più in linea con il clima di qualche decennio fa. Da me l'anomalia del periodo 1-28 dicembre 2023 è +3,05 °C sulla 1981-2010 relativa al mese intero; siamo soltanto mezzo decimo (!) sotto al record di media mensile di dicembre 2014 e con oggi dovremmo eguagliarlo o superarlo di mezzo decimo, vista la minima a 6,6 °C e la massima a quasi 10 °C (a dare una giornata più di 5 °C sopra la norma riferita al mese intero e a quasi +6 °C sulla media decadale). Vista la stazionarietà delle temperature prevista per domani e dopodomani (al netto di rasserenamenti notturni), dovremmo guadagnare almeno un ulteriore decimo di anomalia e piazzarci quindi al primo posto assoluto dei dicembre più caldi su scala locale.

    Sarò più preciso con il dato definitivo di cui disporrò a Capodanno (e completerò la serie con le stime per il quindicennio 1946-1960, che ancora non ho calcolato), ma per ora posso dire che la nuova top ten di dicembre dal 1946 per Carbonate dovrebbe essere questa:
    1) 2023 circa +3,2 °C sulla 1981-2010
    2) 2014 +3,10 °C
    3) 2019 +2,75 °C
    4) 1953 tra +2,6 °C e +2,7 °C
    5) 2002 +2,30 °C
    6) 2015 +2,00 °C
    7) 1974 +1,90 °C
    8) 2000 e 2022 +1,80 °C
    10) 2006 +1,70 °C
    Sai, ogni frase gira seguendo un'onda che tornerà, perché il mondo è rotondità.

  3. #93
    Vento moderato L'avatar di extreme
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    Predefinito Re: Dicembre 2023: anomalie termiche e pluviometriche

    A Ciampino mese che viaggia 2,6° medi sopra la 81/10.
    Terza piazza dal 1951.
    Anche estremamente secco, appena 15 mm caduti.
    Stazione Roma Talenti: http://meteopoggiocavaliere.altervista.org/froggit/
    Stazione Ronciglione (loc. Poggio Cavaliere): http://meteopoggiocavaliere.altervis...e_Pro_Plus.htm

  4. #94
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Dicembre 2023: anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da AbeteBianco Visualizza Messaggio
    Alla fine il dato annuale è la somma di tutti i giorni dell'anno. Nonostante un incremento di mesi da record, cos'è sul resto che a Brindisi tiene basse le anomalie? Viceversa, cos'era capitato nelle vecchie annate da record?
    La ragione sta nelle configurazioni medie degli ultimi anni, ma il discorso è molto complesso perchè il tutto deriva dalla posizione geografica. Provo a evidenziarti i punti salienti.


    Gli anticicloni occidentali, estremamente penalizzanti per le vostre aree, sono tra le configurazioni sinottiche ad impatto minimo da queste parti, con totale disaccoppiamento tra le anomalie in quota e quelle al suolo grazie alle inversioni notturne che consentono di scendere sotto le medie andando a compensare massime leggermente sopra le medie.
    In sintesi:
    • le minime sono basse grazie alle inversioni che sono permesse dalla presenza di regimi di brezza che eliminano le impronte deleterie dei venti da nord (di origine marina, e come tali molto caldi a priori) o da sud (che trasportano aria calda)
    • le massime sono contenute sia perchè le inversioni lavorano anche di giorno sia perchè la posizione geografica del Salento rende quest'area meno suscettibile a effetti favonici eventuali sia perchè, questo vale per la costa, la brezza di mare di giorno frena le massime dal momento che, in condizioni di stasi anticiclonica, proviene dall'acqua sotto la costa che è più fredda (corrente discendente fredda dall'alto-medio Adriatico) oppure semplicemente perchè il mare in tutti i mesi dell'anno salvo quelli invernali è comunque più freddo di giorno dell'entroterra

    Potrei farti infiniti esempi in proposito, uno dei più eclatanti è proprio quello in atto da 10 giorni: a fronte di anomalie in quota che definire esorbitanti è riduttivo (questa potrebbe essere, spannometricamente, la decade più calda della storia di Dicembre lungo la colonna d'aria, ma devo condurre analisi più approfondite), al suolo si è grosso modo in media, e quest'ultima decade sta facendo abbassare incredibilmente le medie mensili anzichè alzarle! Ci sono state altre concause a questo giro a spiegare l'eccezionalità di quanto sta accadendo, ma è comunque dimostrazione di quanto dicevo.

    Questo discorso vale anche per mesi non invernali: nella prima metà di Ottobre, ad esempio, a fronte di anomalie molto elevate in atmosfera (oltre i +3° dalla progressiva), al suolo si era sopra media ma moderatamente (poco oltre i +1° dalle medie progressive).


    Sempre le configurazioni medie degli ultimi anni, poi, consentono alla Puglia di ricevere quelle poche bordate fredde che ancora ci sono in giro, prevalentemente indirizzate ai Balcani. Per quanto questo fattore venga sempre meno, perchè si fanno anche qui più rare, è comunque un qualcosa di cui tenere conto perchè spiega come mai ad esempio Febbraio 2023 sia qui terminato in media.



    Ora: tra fine anni 90 e primi 2000 le configurazioni che furono prevalenti furono invece quelle che hanno un impatto sulle anomalie al suolo maggiori, nel senso che permettono di avere le stesse anomalie presenti in quota oppure addirittura di averne di superiori.
    Senza girarci troppo, si tratta di quelle configurazioni che vedono la Puglia sotto venti sudoccidentali o meridionali caldi. Un esempio è la seconda metà di Ottobre 2023, oppure la prima metà di Novembre di quest'anno.
    Negli ultimi 15 anni solo Novembre tra tutti i mesi dell'anno è quello che ha visto queste configurazioni penalizzanti prevalere, ed infatti Novembre dal 2010 è il mese peggiorato più di tutti, solo Giugno tiene il passo! Novembre, negli ultimi 6 anni, viaggia addirittura a +2° dalla 71/00, una cosa da folli per un clima a bassa varianza quale quello di Brindisi, degno dei mesi estivi.



    Detto questo, c'è infine da considerare un ultimo aspetto: la Puglia è spesso ai margini dei grandi movimenti in atto su scala continentale, fattore che porta a ridurre in generale gli scostamenti dalle medie.
    In passato spesso erano frequenti configurazioni fresche pro-Europa Occidentale, di cui qui gli effetti erano minori. Questo portava il Salento ad avere medie altine anche in passato.
    Oggi le configurazioni in Europa Occidentale sono diametralmente opposte, favorendo il caldo anche estremo, ma sempre per la stessa ragione qui se ne risente meno, e poichè le medie erano altine già in passato ne deriva che il cambiamento climatico qui è meno netto.

  5. #95
    Burrasca L'avatar di cut-off
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    Predefinito Re: Dicembre 2023: anomalie termiche e pluviometriche

    A un paio di giorni dalla fine del mese e dell'anno dicembre si appresta a terminare con una netta anomalia positiva sia di temperatura che di prp; riguardo alle piogge però c'è da dire che la media storica 1982-2022 di 69.4 mm è stata superata già nelle prime ore del mese, con 72.6 mm caduti il giorno 1 e 99.4 entro il giorno 2, mentre dal 3 ad oggi ho registrato solo 7.4 mm (dei quali fra l'altro 0.4 frutto della fusione della brina) con totale siccità dal 13/12 in avanti per un parziale ad oggi di 106.8 mm, col solito andamento schizofrenico tipico di questi ultimi anni.

    Per quanto riguarda la temperatura qui si era partiti anche bene, con la prima decade chiusa addirittura sottomedia con 2.0°c, a -0.4° dalla recente media 2010-2022 e a -0.1° dalla vecchia 1983-2005, ma poi è iniziata inesorabile la risalita che prosegue tuttora: ad oggi siamo sui 3.5°c di media integrale, valore che se confermato sarebbe il 2° più caldo per la mia serie dal 2006, dietro solo al 2014 chiuso a 4.7° e davanti ai 3.3° del 2013 e ai 3.0° del 2006.

    Per quanto riguarda la neve infine almeno 1 cm l'abbiamo racimolato (5 da inizio stagione), ovviamente ben inferiore rispetto ai 15.3 cm della media 1970-2022 per dicembre, ma già il fatto di aver chiuso novembre e dicembre non a zero alla casella nevicate è una piccola consolazione per come siamo messi, sperando che le "promesse" di gennaio possano tradursi in nuovi apporti.
    Saluti a tutti, Flavio

  6. #96
    Vento fresco
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    Predefinito Re: Dicembre 2023: anomalie termiche e pluviometriche

    Sta succedendo come l' anno scorso , con un dicembre record che ha portato il 2022 a essere l' anno più caldo, questo dicembre non è stato egualmente eccezionale ma l' accelerata dell'ultima settimana ha riportato il 2023 in linea con il 2022, dopo che il rallentamento di novembre sembrava portarlo sotto.
    Ancora una volta, dovrò lavorare sui centesimi di grado (sui decimi ormai sicuro media annuale 14,9 come nel 2022) per vedere un po se 2023 batte 2022 o no
    Dicembre finora media 5,2 anomalia +1,45.
    Nemmeno le nebbie e inversioni ci bastano più.
    Costa di Rovigo (parte alta circa 7 m. s.l.m.) Estremi dal 2013: -7,5 9 gennaio 2017 38,2 3 agosto 2017 Estremi 2024: -4,8 22 gennaio

  7. #97
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    Predefinito Re: Dicembre 2023: anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da Perlecano Visualizza Messaggio
    Questo mese ha scalato le classifiche in modo inaspettato, dopo un inizio mai sottomedia per la verità (dalle mie parti), ma comunque molto più in linea con il clima di qualche decennio fa. Da me l'anomalia del periodo 1-28 dicembre 2023 è +3,05 °C sulla 1981-2010 relativa al mese intero; siamo soltanto mezzo decimo (!) sotto al record di media mensile di dicembre 2014 e con oggi dovremmo eguagliarlo o superarlo di mezzo decimo, vista la minima a 6,6 °C e la massima a quasi 10 °C (a dare una giornata più di 5 °C sopra la norma riferita al mese intero e a quasi +6 °C sulla media decadale). Vista la stazionarietà delle temperature prevista per domani e dopodomani (al netto di rasserenamenti notturni), dovremmo guadagnare almeno un ulteriore decimo di anomalia e piazzarci quindi al primo posto assoluto dei dicembre più caldi su scala locale.

    Sarò più preciso con il dato definitivo di cui disporrò a Capodanno (e completerò la serie con le stime per il quindicennio 1946-1960, che ancora non ho calcolato), ma per ora posso dire che la nuova top ten di dicembre dal 1946 per Carbonate dovrebbe essere questa:
    1) 2023 circa +3,2 °C sulla 1981-2010
    2) 2014 +3,10 °C
    3) 2019 +2,75 °C
    4) 1953 tra +2,6 °C e +2,7 °C
    5) 2002 +2,30 °C
    6) 2015 +2,00 °C
    7) 1974 +1,90 °C
    8) 2000 e 2022 +1,80 °C
    10) 2006 +1,70 °C
    Scusa il 2022 cosi' in basso?

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    amo i records e poco i cambiamenti di configurazione dei forum.Stay human!
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  8. #98
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    Predefinito Re: Dicembre 2023: anomalie termiche e pluviometriche

    Ho fatto il calcolo coi centesimi , il 2023 dovrebbe arrivare secondo alla bellezza di 0,02 di distanza dal 2022.

    Dentro i margini di aprossimazione al decimo appaiati a 14,9.

    3 mesi sotto la media , aprile, maggio e novembre, di cui 2 sotto -0.50 e 1 sotto -1 (3 anni di fila aprile con anomalia inferiore a -1. che succede con aprile ?).

    mesi più anomali, gennaio +2,8 e ottobre +3,0

    Record battuti: ottobre batte il record sia di mese più caldo come media sia di massima mensile . Solo agosto 2003 aveva fatto questa doppietta.
    Oltretutto per la prima volta un mese diventa il più caldo della storia per essere ribattuto l' anno dopo.
    Ottobre quindi di tutto di più.

    Precipitazioni: 12 mesi su 12 sotto la media,Una disgrazia, ci stiamo trasformando in una landa stepposa e desolata, non riesce quasi piu a piovere nemmeno quando piove a nord, sud, est e ovest di noi.

    Che altro ? aspettiamo che la Befana nella calza ci porti un po di freddo.
    Costa di Rovigo (parte alta circa 7 m. s.l.m.) Estremi dal 2013: -7,5 9 gennaio 2017 38,2 3 agosto 2017 Estremi 2024: -4,8 22 gennaio

  9. #99
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    Predefinito Re: Dicembre 2023: anomalie termiche e pluviometriche

    Come distribuzione delle anomalie negative e positive assomiglia vagamente al dicembre 1985 questo mese in Europa

    compday.RYd8QqluZs.gif
    compday.ZMMSe1z8VB.gif

    Un dicembre 1985 in versione GW

  10. #100
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    Predefinito Re: Dicembre 2023: anomalie termiche e pluviometriche

    Alla luce della terza decade di Dicembre, oramai in dirittura d'arrivo, la seconda decade può essere riletta come un prodromo, un'interessante anticipazione, di quanto si sarebbe verificato, fortemente estremizzato, in ultima decade in termini di disaccoppiamento tra andamento delle temperature al suolo (dove la decade è stata sopra la media ma nulla di storico) e andamento in atmosfera (dove invece figura tra le più calde degli ultimi 50 anni, ricordando come nella top 5 fosse entrata la seconda decade di appena un anno fa, dunque era quasi impensabile - e azzarderei persino improbabile, per quanto ormai parlare di probabilità in un contesto di forte riscaldamento, accentuato quest'anno dal Nino, sia sempre meno sensato visto che il cambiamento stesso modifica le probabilità in maniera imprevedibile - che a distanza di un anno si potessero riscrivere le classifiche).

    Le analogie tra seconda e terza decade di Dicembre 2023 si fermano tuttavia solo a quest'osservazione, perchè l'analisi sinottica delle due evidenzia sostanziali differenze, per quanto come evidenziato uno dei risultati di entrambe sia stato lo stesso.
    La seconda decade, in particolare, ha conosciuto un certo grado di alternanza tra le configurazioni: un nuovo richiamo caldo intenso da sud seguito da qualche giornata invernale sotto intensi venti settentrionali (anche molto forti, e per questo alquanto inaspettati di tale vigore, con medie sopra i 60 km/h la mattina del 16); tempo perturbato anche se poco produttivo nella sua prima metà, poi l'inizio di una stasi anticiclonica che è proseguita del tutto indisturbata fino ad oggi.




    Queste le medie termiche avute dalla seconda decade di Dicembre 2023 a Brindisi Casale:

    media min: 9,5° (+1,8° dalla decadale 71/00)
    media max: 15,1° (+0,7° dalla decadale 71/00)
    media tot: 12,3° (+1,2° dalla decadale 71/00)

    Decade anonimamente mite, chiusa a +1,3° dalla decadale 81/10; +1,4° dalla decadale 91/20; +1,3° dalla decadale 2011/20.
    Come già evidenziato lo scorso anno, tali anomalie dimostrano come la seconda decade non sia cambiata negli ultimi decenni, subendo anzi un lievissimo raffreddamento fino al 2018; dal 2019 però è in atto un'inversione di tendenza di cui già allarmavo lo scorso anno e che il 2023 ancora una volta conferma.


    Nulla da segnalare, perchè l'ondata di freddo, per quanto modesta, nella seconda metà della decade ha consentito di avere almeno una massima sotto i 12° e una minima verso i 5°, estremi sufficientemente bassi (per quanto alti se confrontati con le rispettive medie per tali parametri) da evitare l'ingresso nelle classifiche dei più caldi.


    Profondamente diverso, invece, il discorso per quanto riguarda l'atmosfera.




    Atmosfera-
    La compresenza dell'ennesima onda calda di entità eccezionale i primi giorni della decade e dei primi colpi di una fase anticiclonica a cuore caldo proseguita fino ad oggi negli ultimi giorni della stessa ha di fatto condannato la decade a chiudere in forte sopra media.
    Troppo breve, infatti, l'ondata di freddo, solo un paio di giorni, e troppo modesta la sua caratura per poter controbattere già solo alle anomalie portate dall'ondata di caldo dei giorni 13 e 14, davvero folli a 850 hPa, dove per 24 h le anomalie son state superiori ai +10 dalla media mensile 81/10, tanto che il picco che ho stimato a questa quota, 13.7°, rende questa la seconda decade di Dicembre con il quarto più alto picco termico a 850 hPa dal 1974, dietro solamente a 1989, 2019 - per questione di mezzo grado - e 2022.

    Se la quota gpt 850 hPa offre la migliore dimostrazione della portata notevole dell'ondata di caldo nei bassi strati (per quanto anche a 700 hPa si sia registrato un picco di 2,8° valido per il sesto posto tra tutte le seconde decadi di Dicembre degli ultimi 50 anni), l'esempio più calzante per la blanda rilevanza della fase fredda lo porta la quota gpt 700 hPa, laddove il picco minimo è stato così esiguo (appena -7,9° a fronte dei -25° a 500 hPa e di circa -2° a 850 hPa) che gli vale il quinto posto per la più alta T700 minima decadale per la seconda decade di Dicembre dal 1974, a pari merito con la seconda decade del 1987, dietro a 2019 e 2022, due annate che come si vedrà tra poco ritornano sempre nelle classifiche.



    Le medie sono state le seguenti (anomalie rispetto alla mensile):

    • 850 hPa: 5,6° (+3,3° dalla 81/10)
    • 700 hPa: -2,4° (+3,3° dalla 81/10)
    • 500 hPa: -19,7° (+2,6° dalla 81/10)
    • ZT: 2591 m (+591 m dalla 81/10)

    Si tratta rispettivamente, dal 1974:

    • del quinto posto per la più alta media termica a 850 hPa per la seconda decade di Dicembre; tra i 4 anni davanti si ritrovano i due recentissimi 2019 e 2022
    • del quarto posto per la più alta media termica a 700 hPa per la seconda decade di Dicembre, appena un decimo davanti alla seconda del 2020 rispetto al quale potrebbe anche aver chiuso in pareggio; da notare come nella top 5 risultino 2019, 2020, 2022 e 2023: praticamente ogni anno dal 2019 si è inserito nella top 5 delle più calde seconde decadi di Dicembre a 700 hPa!
    • del quinto posto per la più alta media termica a 700 hPa per la seconda decade di Dicembre; ancora una volta tra gli anni davanti figura il 2022, mentre in questo caso il 2019 viene battuto di +0,3°
    • del quarto posto, ex aequo con il 2006, per il più alto ZT medio per la seconda decade di Dicembre; nuovamente, davanti 2019 e 2022


    A dir poco eclatante come ad un solo anno di distanza, dopo che già il 2022 aveva guadagnato in tutte queste classifiche non solo l'ingresso in top 5 ma addirittura nel podio, il 2023 riesca a ripetere l'impresa.
    Al primo posto resiste ancora la seconda decade di Dicembre 1989, tuttavia è palese come qualcosa sia cambiato a partire dal 2019 perchè prima di allora la seconda decade di Dicembre era una delle pochissime dell'intero anno, se non forse l'unica, ad avere solo un esponente nelle top 5 dopo il 2000, il 2006; tutto ciò è ormai un lontano ricordo, e per quanto temporalmente sia ancora vicino l'abisso scavato in pochi anni è troppo profondo da aver rotto irreparabilmente ogni rapporto col passato.
    La seconda decade di Dicembre, che fino a soli 5 anni fa era uno dei più gloriosi esempi, ed uno degli ultimissimi baluardi, di resistenza al GW nell'intero anno, è oggi stata completamente assimilata al trend dominante.




    Barometria- Come anticipato nella descrizione sommaria all'inizio del resoconto gli ultimi giorni della decade son stati caratterizzati dagli albori di quel regime di alte pressioni a cuore caldo che hanno poi preso pianta stabile del Mediterraneo nell'ultima decade di Dicembre.


    Il 17 Dicembre, in particolare, si sono raggiunti estremi pressori eccezionali, prossimi ai 1036 hPa, con un picco segnalato dall'aeroporto in mattinata di 1035,8 hPa, talmente elevato da pareggiare il 10/12/1980 quale terzo valore di pressione più alto mai registrato a Dicembre dal 1951.
    Si tratta di fatto di un secondo posto, in quanto per appena +0,1 hPa si ritrova davanti l'episodio dell'8 Dicembre 2016.
    Nel complesso, è possibile notare come si delinei sostanzialmente un secondo gradino del podio molto ampio, che include su valori di picco tra i 1035,6 e i 1035,9 hPa diversi episodi del passato (1980, 2015, 2016, e ora il 2023), mentre stabile al primo posto resta lontanissimo il 31/12/2006, quando si rilevò una pressione addirittura superiore non solo ai 1036 ma ai 1037 hPa!

    Comunque la si veda, è da notare come tutte le date sopra citate riguardano prima e terza decade, per cui i 1035,8 hPa rilevati il 17/12 sono indiscutibilmente il più alto valore di pressione atmosferica raggiunto in seconda decade di Dicembre dal 1951.


    Avendo mantenuto per tutte le 24 h la pressione atmosferica su livelli molto alti, ben sopra i 1030 hPa, il 17/12/2023 diviene anche la sesta giornata con la pressione atmosferica media (1034,4 hPa) più elevata a Dicembre dal 1951, appena un decimo dietro al 10/12/1980 con il quale, quindi, condivide de facto un quinto posto.
    Come sopra, non esistono altri precedenti nelle seconde decadi, motivo per cui conquista il record per la più alta pressione atmosferica media giornaliera per la seconda decade di Dicembre dal 1951.


    Per tutte le ricerche sopra effettuate sono stati utilizzati i dati barometrici dell'aeroporto di Brindisi Casale, per i quali ci sono però buchi nei dati per 1956, 1959-1963, 1971 e 1972. Per integrare questi ultimi ho utilizzato le reanalisi ERA5 di ECMWF.



    Molto alte sono state anche le pressioni lungo la colonna d'aria, per quanto solo la quota gpt 500 hPa è entrata in top 5 quale la quarta più elevata tra tutte le seconde decadi di Dicembre degli ultimi 50 anni. Sesto posto soltanto invece per la quota gpt 700 hPa, addirittura ottavo per la quota gpt 850 hPa.

    Come per il suolo, tra 17 e 18 Dicembre si sono raggiunti picchi di rilievo anche per le altezze gpt in atmosfera:

    • secondo posto per la più alta quota gpt 850 hPa (1617 m) in seconda decade di Dicembre dal 1974
    • secondo posto per la più alta quota gpt 700 hPa (3188 m) in seconda decade di Dicembre dal 1974
    • quarto posto per la più alta quota gpt 500 hPa (5790 m) in seconda decade di Dicembre dal 1974

    Per tutte le quote al primo posto figura la seconda decade di Dicembre 2006.






    La terza decade di Dicembre, così come l'intero anno, si approssimano alla fine. Ormai solo 24 h separano Gennaio e il 2024 dall'iniziare.
    Perfettamente in linea con l'eccezionale tenore avuto da Luglio, anche l'ultima decade di Dicembre non ha smesso di stupire e di riscrivere infinite statistiche storiche tra l'altro già toccate, proprio come in questa seconda decade, appena un anno fa in atmosfera.
    Di questo se ne parlerà nel resoconto sulla terza decade del mese, che si preannuncia, posso anticiparlo già ampiamente, come una delle più incredibili decadi di sempre a Brindisi per il grado di completa dissonanza avuto tra atmosfera e suolo.

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