Oggi il pdf con i dati meteo degli ultimi giorni pubblicato da ARPA Lombardia

http://www.arpalombardia.it/meteo/bo...df/datimis.pdf

la nota è chiarssima e propone una riflessione:

come possono essere utilizzati i dati delle stazioni automatiche (non dotate di pluvio riscaldato...of course) per creare o continuare delle serie climatologiche?

I limiti delle stazioni automatiche diventano evidenti in caso di nevicate:

1) non viene registrato alcun dato riguardo i cm di neve fresca, con la conseguente perdita di importantissime informazioni climatologiche
2) il calcolo dell'equivalente in acqua diventa oltremodo impreciso e ipotetico visto che spesso i pluviometri delle stazioni automatiche non riescono a contenere la neve accumulata
3) grave perdita di informazioni riguardo i quantitativi giornalieri ed i giorni con precipitazioni (se va bene, un quantitativo totale può essere stimato soltanto).


Con questo non voglio sminuire il valore di una rete di stazioni automatiche, però temo che il rilievo dei dati meteo viri sempre più verso utilizzi di protezione civile (picchi di precipitazion ecc.) e sempre meno verso la semplice raccolta di dati per scopi climatologici.

Un tempo esisteva una rete di rilevamento fatta da operatori che seguivano la meteo giorno e notte e che ha fornito all'Italia i dati climatologici che tutti "sfruttiamo", era un lavoro utilissimo che oggi solo pochissimi osservatori possono permettersi.

A questo punto credo che il futuro sia sempre più in mano ai meteofili! si, solo noi (mi ci metto pure io) abbiamo la passione e la pazienza di fondere la neve con le dovute cautele per ottenere il dato pluviometrico esatto (o quasi), solo noi ci impegnamo affinchè la nostra stazione sia perfettamente efficente e a norma!


sono sempre più convinto che sia necessario centralizzare una rete di rilevamento a livello nazionale, proprio come succedeva ai tempi degli uffici idrografici con una stazione obbligatoria per ogni comune e con un gruppo di addetti che gira per l'Italia a controllare l'efficienza e la messa a norma delle stazioni