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  1. #3371
    Brezza tesa L'avatar di dude79
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    Predefinito Re: Artico verso l'abisso... eppure lo dicevamo che...

    Citazione Originariamente Scritto da andi Visualizza Messaggio
    IPCC è un organo essenzialmente politico, creato da ambienti di una parte politica per dimostrare senza contradditorio che il ciclo di riscaldamento è dovuto solamente alla CO2 prodotta dall'uomo. Se a chi lavora in un contesto imponi che i lavori scientifici devano dimostrare una certa cosa quella pur con numerosi artifizi sarà dimostrata, tanto più in un campo come la climatologia in cui influiscono numerosissime variabili che nessuno ancora conosce. Ti pare che se da una ricerca dell'IPCC fosse stato dimostrato che il ciclo di riscaldamento non fosse correlato alla CO2 questo lavoro sarebbe stato pubblicato? Forse tu non conosci bene come funziona la pubblicazione di un qualsiasi lavoro scientifico! Ricordo che tra i molti che negano (offesi come "negazionisti o poveri stupidi") ci sono fior fiore di esperti climatologi
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  2. #3372
    Uragano L'avatar di Friedrich 91
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    Predefinito Re: Artico verso l'abisso... eppure lo dicevamo che...

    Citazione Originariamente Scritto da andi Visualizza Messaggio
    IPCC è un organo essenzialmente politico, creato da ambienti di una parte politica per dimostrare senza contradditorio che il ciclo di riscaldamento è dovuto solamente alla CO2 prodotta dall'uomo. Se a chi lavora in un contesto imponi che i lavori scientifici devano dimostrare una certa cosa quella pur con numerosi artifizi sarà dimostrata, tanto più in un campo come la climatologia in cui influiscono numerosissime variabili che nessuno ancora conosce. Ti pare che se da una ricerca dell'IPCC fosse stato dimostrato che il ciclo di riscaldamento non fosse correlato alla CO2 questo lavoro sarebbe stato pubblicato? Forse tu non conosci bene come funziona la pubblicazione di un qualsiasi lavoro scientifico! Ricordo che tra i molti che negano (offesi come "negazionisti o poveri stupidi") ci sono fior fiore di esperti climatologi
    Io sono il primo ad essere scettico quando ci sono politici di mezzo (chi ha interagito con me anche nei thread economici di Agorà, sa bene quanto diffidi della politica ), ma il problema della "faziosità" degli scienziati - che sono esseri umani, non dimentichiamolo, e in quanto tali indubbiamente influenzabili da chi li paga - non è eliminabile.

    Tutti gli scienziati possono essere di parte: credi forse che quelli che sostengono che la CO2 non c'entra nulla con il cambiamento climatico, non possano essere soggetti alla stessa faziosità che tu ascrivi ai membri dell'IPCC?

    Forse le lobby dei combustibili fossili non pagano altrettanto bene rispetto a quelle - che pure esistono eh - delle energie rinnovabili? Ho i miei dubbi, ad essere onesto. Sarebbe piuttosto ingenuo, secondo me, anche solo pensarlo.
    «L'Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l'Italia sono i furbi, che non fanno nulla, spendono e se la godono» (Giuseppe Prezzolini, 1921)

  3. #3373
    Tempesta violenta L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Artico verso l'abisso... eppure lo dicevamo che...

    Citazione Originariamente Scritto da dude79 Visualizza Messaggio
    Grazie! Finalmente una fonte. Grazie davvero, da qui si può costruire una discussione.
    Wadhams, scienziato gigante sulla dinamica dell'Artico, ha detto una cagata supportata dalla sua enorme esperienza, non dai modelli di previsione.

    Perché lo ha fatto? Probabilmente cercava un titolone per vendere il suo ultimo libro.
    Lo ha fatto in buona fede? Chi può dirlo, secondo me sì, chi spende la propria vita alla ricerca della verità scientifica difficilmente si gioca la reputazione per quattro copie in più, ma questa è solo una mia più o meno condivisibile opinione.
    Ha fatto danno alla comunità? Possibile. Mi chiedo però se i fenomeni che anni fa dichiaravano che il GW si era fermato dopo il 1998, disegnando improbabili linee di trend, abbiano danneggiato la comunità degli scettici. Climate Monitor non ne parla più, chissà perché.
    Io ricordo sui libri di scuola e non solo che si insegnava che l'Artico sarebbe stato senza ghiacci come fosse uno scenario certo, usando il tempo verbale del futuro semplice, non il condizionale come sarebbe di dovere. O scenari catastrofici di riscaldamento di 4-5° entro il 2100 su livello globale, non dati entro un range (del tipo 2-4°), ma dati proprio come scenari unici.

    Ho ancora il "trauma" di quando, da pochi mesi appassionato, lessi sul libro di geografia in prima media che la neve sarebbe stato un lontano ricordo al Sud Italia (immagina lo shock per un nevofilo come me), che le acque del Mediterraneo erano sempre più calde e che sopra i 27° era pericoloso perchè potevano generarsi uragani (anni dopo scoprii che i 27° di temperatura si sono sempre raggiunti nel Mediterraneo in estate, e che gli uragani non sono affatto formabili sul Mediterraneo, al massimo dei cugini lontani per dinamiche di origine che sono i Medicane e la cui frequenza comunque non è particolarmente aumentata e non è detto aumenti), che i ghiacci artici sarebbero potuti scomparire in estate entro il 2020-2025 (non mi pare sia questa la situazione), che il Sud rischiava la desertificazione (certo, come no), ecc...
    Il libro ce l'ho ancora, dovrei solo ricercarlo a casa di mia nonna, non mi sono inventato nulla e non credo di ricordare in maniera così distorta dalla realtà.

    Di fronte a tutto ciò come dovrebbe porsi l'uomo comune dinnanzi alla scienza del clima quando scopre che queste cose sono false o sono state esposte malissimo?
    Io attraversai una fase moderatamente scettica, anche alimentata da siti quali Climatemonitor che comunque all'epoca non era estremo come oggi. Ad esempio diceva il vero quando sosteneva che dal 1998 al 2013-2014 il GW si era stabilizzato di fatto, e che rispetto alle previsioni si procedeva più lentamente. Di fronte a questo bivio, da un lato fonti scolastiche e giornalistiche che dovrebbero rappresentare la scienza ufficiale che ti riportano scenari evidentemente sbagliati visto che non stavano trovando riscontro nella realtà, e dall'altro una fonte che riporta fatti comunque reali dando per esagerati gli scenari che si credono ufficiali, come reagisce l'uomo comune?

    Io, con tutta la possibile modestia, non sono l'uomo comune, quindi ho sempre odiato gli estremismi cercando di non appoggiare senza criticità una posizione sull'altra. Ammetto che il post-2016 che ha rivisto una ripresa evidente del GW dopo lo stallo dei 10-15 anni precedenti mi ha anche dato la scossa per rinnovare le mie posizioni.
    Ma l'uomo comune avrebbe notato questo? L'uomo comune che non sa i motivi dello stallo e che vede comunque scenari non terribili come quelli paventati dai social media o dai giornali o dai libri di scuola, come reagisce? Molti credono alla scienza ufficiale accettandola acriticamente come si fa per la religione, ed ecco perchè ti ritrovi una massa di persone che negli anni precedenti andavano a fare i Friday di Greta (non ricordo come si chiamassero) ma poi non sanno cos'è un buco nell'ozono o cosa sia l'atmosfera, un po' come quei cattolici che non sanno cosa sia la Pentecoste o la Trinità per dire. E' adesione, ma superficiale.
    Quando queste persone poi scoprono che le cose non stanno come li veniva detto e spacciato per scienza si ribellano contro la scienza ufficiale, così come accade per i cattolici suddetti quando scoprono il bigottismo che era spacciato per la religione cristiana reale.
    La frattura che si crea non viene sanata facilmente, perchè richiede impegno e nessuno è disposto a impegnarsi.


    In sintesi: la situazione è molto articolata, e io noto una cattiva comunicazione a tutti i livelli (da scuole a mass media e social media) sui temi scientifici più in generale, molte volte parziale e inesatta. La scienza deve essere ben trasmessa, altrimenti alla fine rischi di alimentare il fenomeno opposto, cioè la diffusione di movimenti antiscientifici, che ci saranno comunque ma io non riesco a credere che sarebbero così maggioritari. Questi si alimentano del fallimento della scienza ufficiale, peccato che spesso la scienza spacciata per ufficiale è solo una sua versione parziale e insegnata male.
    Ultima modifica di burian br; 19/05/2021 alle 18:53

  4. #3374
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    Predefinito Re: Artico verso l'abisso... eppure lo dicevamo che...

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Io ricordo sui libri di scuola e non solo che si insegnava che l'Artico sarebbe stato senza ghiacci come fosse uno scenario certo, usando il tempo verbale del futuro semplice, non il condizionale come sarebbe di dovere. O scenari catastrofici di riscaldamento di 4-5° entro il 2100 su livello globale, non dati entro un range (del tipo 2-4°), ma dati proprio come scenari unici.

    Ho ancora il "trauma" di quando, da pochi mesi appassionato, lessi sul libro di geografia in prima media che la neve sarebbe stato un lontano ricordo al Sud Italia (immagina lo shock per un nevofilo come me), che le acque del Mediterraneo erano sempre più calde e che sopra i 27° era pericoloso perchè potevano generarsi uragani (anni dopo scoprii che i 27° di temperatura si sono sempre raggiunti nel Mediterraneo in estate, e che gli uragani non sono affatto formabili sul Mediterraneo, al massimo dei cugini lontani per dinamiche di origine che sono i Medicane e la cui frequenza comunque non è particolarmente aumentata e non è detto aumenti), che i ghiacci artici sarebbero potuti scomparire in estate entro il 2020-2025 (non mi pare sia questa la situazione), che il Sud rischiava la desertificazione (certo, come no), ecc...
    Il libro ce l'ho ancora, dovrei solo ricercarlo a casa di mia nonna, non mi sono inventato nulla e non credo di ricordare in maniera così distorta dalla realtà.

    Di fronte a tutto ciò come dovrebbe porsi l'uomo comune dinnanzi alla scienza del clima quando scopre che queste cose sono false o sono state esposte malissimo?
    Io attraversai una fase moderatamente scettica, anche alimentata da siti quali Climatemonitor che comunque all'epoca non era estremo come oggi. Ad esempio diceva il vero quando sosteneva che dal 1998 al 2013-2014 il GW si era stabilizzato di fatto, e che rispetto alle previsioni si procedeva più lentamente. Di fronte a questo bivio, da un lato fonti scolastiche e giornalistiche che dovrebbero rappresentare la scienza ufficiale che ti riportano scenari evidentemente sbagliati visto che non stavano trovando riscontro nella realtà, e dall'altro una fonte che riporta fatti comunque reali dando per esagerati gli scenari che si credono ufficiali, come reagisce l'uomo comune?

    Io, con tutta la possibile modestia, non sono l'uomo comune, quindi ho sempre odiato gli estremismi cercando di non appoggiare senza criticità una posizione sull'altra. Ammetto che il post-2016 che ha rivisto una ripresa evidente del GW dopo lo stallo dei 10-15 anni precedenti mi ha anche dato la scossa per rinnovare le mie posizioni.
    Ma l'uomo comune avrebbe notato questo? L'uomo comune che non sa i motivi dello stallo e che vede comunque scenari non terribili come quelli paventati dai social media o dai giornali o dai libri di scuola, come reagisce? Molti credono alla scienza ufficiale accettandola acriticamente come si fa per la religione, ed ecco perchè ti ritrovi una massa di persone che negli anni precedenti andavano a fare i Friday di Greta (non ricordo come si chiamassero) ma poi non sanno cos'è un buco nell'ozono o cosa sia l'atmosfera, un po' come quei cattolici che non sanno cosa sia la Pentecoste o la Trinità per dire. E' adesione, ma superficiale.
    Quando queste persone poi scoprono che le cose non stanno come li veniva detto e spacciato per scienza si ribellano contro la scienza ufficiale, così come accade per i cattolici suddetti quando scoprono il bigottismo che era spacciato per la religione cristiana reale.
    La frattura che si crea non viene sanata facilmente, perchè richiede impegno e nessuno è disposto a impegnarsi.


    In sintesi: la situazione è molto articolata, e io noto una cattiva comunicazione a tutti i livelli (da scuole a mass media e social media) sui temi scientifici più in generale, molte volte parziale e inesatta. La scienza deve essere ben trasmessa, altrimenti alla fine rischi di alimentare il fenomeno opposto, cioè la diffusione di movimenti antiscientifici, che ci saranno comunque ma io non riesco a credere che sarebbero così maggioritari. Questi si alimentano del fallimento della scienza ufficiale, peccato che spesso la scienza spacciata per ufficiale è solo una sua versione parziale e insegnata male.

    La ripresa della tendenza al riscaldamento post 2014 è stata condizionata evidentemente da una fase enso positiva visibile in questa analisi pure

    Artico verso l'abisso... eppure lo dicevamo che...-ncep1_world-wt2_tcld_ann_2014-2019_minus_1981-2010_af.png

  5. #3375
    Bava di vento L'avatar di Boba Fett
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    Predefinito Re: Artico verso l'abisso... eppure lo dicevamo che...

    Citazione Originariamente Scritto da setra85 Visualizza Messaggio
    La ripresa della tendenza al riscaldamento post 2014 è stata condizionata evidentemente da una fase enso positiva visibile in questa analisi pure

    Artico verso l'abisso... eppure lo dicevamo che...-ncep1_world-wt2_tcld_ann_2014-2019_minus_1981-2010_af.png
    Le aree azzurre sono meno nuvolose del normale?

  6. #3376
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    Predefinito Re: Artico verso l'abisso... eppure lo dicevamo che...

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Io ricordo sui libri di scuola e non solo che si insegnava che l'Artico sarebbe stato senza ghiacci come fosse uno scenario certo, usando il tempo verbale del futuro semplice, non il condizionale come sarebbe di dovere. O scenari catastrofici di riscaldamento di 4-5° entro il 2100 su livello globale, non dati entro un range (del tipo 2-4°), ma dati proprio come scenari unici.



    Ho ancora il "trauma" di quando, da pochi mesi appassionato, lessi sul libro di geografia in prima media che la neve sarebbe stato un lontano ricordo al Sud Italia (immagina lo shock per un nevofilo come me), che le acque del Mediterraneo erano sempre più calde e che sopra i 27° era pericoloso perchè potevano generarsi uragani (anni dopo scoprii che i 27° di temperatura si sono sempre raggiunti nel Mediterraneo in estate, e che gli uragani non sono affatto formabili sul Mediterraneo, al massimo dei cugini lontani per dinamiche di origine che sono i Medicane e la cui frequenza comunque non è particolarmente aumentata e non è detto aumenti), che i ghiacci artici sarebbero potuti scomparire in estate entro il 2020-2025 (non mi pare sia questa la situazione), che il Sud rischiava la desertificazione (certo, come no), ecc...
    Il libro ce l'ho ancora, dovrei solo ricercarlo a casa di mia nonna, non mi sono inventato nulla e non credo di ricordare in maniera così distorta dalla realtà.

    Di fronte a tutto ciò come dovrebbe porsi l'uomo comune dinnanzi alla scienza del clima quando scopre che queste cose sono false o sono state esposte malissimo?
    Io attraversai una fase moderatamente scettica, anche alimentata da siti quali Climatemonitor che comunque all'epoca non era estremo come oggi. Ad esempio diceva il vero quando sosteneva che dal 1998 al 2013-2014 il GW si era stabilizzato di fatto, e che rispetto alle previsioni si procedeva più lentamente. Di fronte a questo bivio, da un lato fonti scolastiche e giornalistiche che dovrebbero rappresentare la scienza ufficiale che ti riportano scenari evidentemente sbagliati visto che non stavano trovando riscontro nella realtà, e dall'altro una fonte che riporta fatti comunque reali dando per esagerati gli scenari che si credono ufficiali, come reagisce l'uomo comune?

    Io, con tutta la possibile modestia, non sono l'uomo comune, quindi ho sempre odiato gli estremismi cercando di non appoggiare senza criticità una posizione sull'altra. Ammetto che il post-2016 che ha rivisto una ripresa evidente del GW dopo lo stallo dei 10-15 anni precedenti mi ha anche dato la scossa per rinnovare le mie posizioni.
    Ma l'uomo comune avrebbe notato questo? L'uomo comune che non sa i motivi dello stallo e che vede comunque scenari non terribili come quelli paventati dai social media o dai giornali o dai libri di scuola, come reagisce? Molti credono alla scienza ufficiale accettandola acriticamente come si fa per la religione, ed ecco perchè ti ritrovi una massa di persone che negli anni precedenti andavano a fare i Friday di Greta (non ricordo come si chiamassero) ma poi non sanno cos'è un buco nell'ozono o cosa sia l'atmosfera, un po' come quei cattolici che non sanno cosa sia la Pentecoste o la Trinità per dire. E' adesione, ma superficiale.
    Quando queste persone poi scoprono che le cose non stanno come li veniva detto e spacciato per scienza si ribellano contro la scienza ufficiale, così come accade per i cattolici suddetti quando scoprono il bigottismo che era spacciato per la religione cristiana reale.
    La frattura che si crea non viene sanata facilmente, perchè richiede impegno e nessuno è disposto a impegnarsi.


    In sintesi: la situazione è molto articolata, e io noto una cattiva comunicazione a tutti i livelli (da scuole a mass media e social media) sui temi scientifici più in generale, molte volte parziale e inesatta. La scienza deve essere ben trasmessa, altrimenti alla fine rischi di alimentare il fenomeno opposto, cioè la diffusione di movimenti antiscientifici, che ci saranno comunque ma io non riesco a credere che sarebbero così maggioritari. Questi si alimentano del fallimento della scienza ufficiale, peccato che spesso la scienza spacciata per ufficiale è solo una sua versione parziale e insegnata male.
    Io ho 47 anni e lo si diceva anche 30 anni fa e oltre, i ghiacci scompariranno, la neve scomparirà ecc ecc ecc, per carità il clima dai ricordi della mia infanzia si è riscaldato questo è indubbio, è vero che lo sci estivo sui ghiacciai e diventato molto difficile, ove un tempo si sciava ora non è più possibile vuoi che il ghiacciaio si è ritirato, vuoi l'instabilità del ghiacciaio stesso. Dire cosa accadrà nel 2100 è come tirare i dadi, non è possibile determinare con sicurezza l'evolvere del clima, il motore del clima è il sole e le sue fasi, la nostra stella è una nana gialla in fase di sequenza primaria, e relativamente giovane, chiaramente invecchiando diventerà più caldo, ma si parla di miliardi di anni, 500 milioni di anni fa il sole era più freddo di quello attuale, la giornata durava 22 ore, eppure la Terra ha attraversato una delle sue fasi più calde in assoluto.
    Ciò il bonus!!!!

  7. #3377
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Artico verso l'abisso... eppure lo dicevamo che...

    Provo a dire la mia in merito.
    Innanzitutto c'è da fare una premessa; ci sono decine di modelli che confermano che la CO2 è un gas serra e che il suo aumento contribuisce all'innalzamento delle T, ma l'annoso punto è proprio questo: DI QUANTO CONTRIBUISCE?
    I modelli sono diversi e non c'è una sola risposta, quello che possiamo fare però è un ragionamento basato sul clima del passato.
    Ricostruendo il clima degli ultimi 100.000 anni, possiamo affermare che il clima E' SEMPRE CAMBIATO! Quindi una volta per tutte: non ha senso parlare di LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI, perchè ciò implicherebbe un fatto, e cioè che l'essere umano è l'unica variabile nelle mutazioni climatiche e che quindi, a posteriori dell'era industriale il clima era pressochè stabile, FALSO.
    Quello che bisogna fare, a mio parere, è improntare lo sviluppo umano con una sostenibilità tale da smettere di avvelenare il nostro pianeta che sia aria, acqua e terra perchè lo scotto si pagherà molto piu' per gli effetti diretti dell'avvelenamento di suolo e acqua piuttosto che da catastrofi climatiche.
    Per ultimo, freddofili quanto vogliamo ma, non c'è nessuno che possa escludere un prossimo nuovo "minimo di Maunder", e per la vita vegetale, animale e umana, gli inverni dei primi del 1700, non sono stati proprio salutari.. voglio dire che forse, dovessi scegliere un trend, sceglierei quello positivo, non in ottica nevofila ma in ottica della salvaguardia della vita vegetale ed animale sulla terra sul lungo periodo.

  8. #3378
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Artico verso l'abisso... eppure lo dicevamo che...

    Citazione Originariamente Scritto da Marco1936 Visualizza Messaggio
    Provo a dire la mia in merito.
    Innanzitutto c'è da fare una premessa; ci sono decine di modelli che confermano che la CO2 è un gas serra e che il suo aumento contribuisce all'innalzamento delle T, ma l'annoso punto è proprio questo: DI QUANTO CONTRIBUISCE?
    I modelli sono diversi e non c'è una sola risposta, quello che possiamo fare però è un ragionamento basato sul clima del passato.
    Ricostruendo il clima degli ultimi 100.000 anni, possiamo affermare che il clima E' SEMPRE CAMBIATO! Quindi una volta per tutte: non ha senso parlare di LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI, perchè ciò implicherebbe un fatto, e cioè che l'essere umano è l'unica variabile nelle mutazioni climatiche e che quindi, a posteriori dell'era industriale il clima era pressochè stabile, FALSO.
    Quello che bisogna fare, a mio parere, è improntare lo sviluppo umano con una sostenibilità tale da smettere di avvelenare il nostro pianeta che sia aria, acqua e terra perchè lo scotto si pagherà molto piu' per gli effetti diretti dell'avvelenamento di suolo e acqua piuttosto che da catastrofi climatiche.
    Per ultimo, freddofili quanto vogliamo ma, non c'è nessuno che possa escludere un prossimo nuovo "minimo di Maunder", e per la vita vegetale, animale e umana, gli inverni dei primi del 1700, non sono stati proprio salutari.. voglio dire che forse, dovessi scegliere un trend, sceglierei quello positivo, non in ottica nevofila ma in ottica della salvaguardia della vita vegetale ed animale sulla terra sul lungo periodo.
    Concordo pienamente, la lotta agli inquinanti bisogna farla, la lotta ai cambiamenti climatici è una pagliacciata politica

  9. #3379
    Bava di vento
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    Predefinito Re: Artico verso l'abisso... eppure lo dicevamo che...

    Citazione Originariamente Scritto da Boba Fett Visualizza Messaggio
    Le aree azzurre sono meno nuvolose del normale?
    non del normale ma della media che non è la normalità in quanto qualsiasi media in questo caso climatica e trentennale si calcola sommando la media di ogni anno che ognuna è diversa dall'altra e dividendo la somma con il numero degli addendi.
    Così ti salta fuori una media "teorica " che non è la realtà in quanto la REALE NORMALITA' è la variabilità

  10. #3380
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    Predefinito Re: Artico verso l'abisso... eppure lo dicevamo che...

    Citazione Originariamente Scritto da Lake Visualizza Messaggio
    Io ho 47 anni e lo si diceva anche 30 anni fa e oltre, i ghiacci scompariranno, la neve scomparirà ecc ecc ecc, per carità il clima dai ricordi della mia infanzia si è riscaldato questo è indubbio, è vero che lo sci estivo sui ghiacciai e diventato molto difficile, ove un tempo si sciava ora non è più possibile vuoi che il ghiacciaio si è ritirato, vuoi l'instabilità del ghiacciaio stesso. Dire cosa accadrà nel 2100 è come tirare i dadi, non è possibile determinare con sicurezza l'evolvere del clima, il motore del clima è il sole e le sue fasi, la nostra stella è una nana gialla in fase di sequenza primaria, e relativamente giovane, chiaramente invecchiando diventerà più caldo, ma si parla di miliardi di anni, 500 milioni di anni fa il sole era più freddo di quello attuale, la giornata durava 22 ore, eppure la Terra ha attraversato una delle sue fasi più calde in assoluto.
    io di anni ne ho 49, tendente ai 50, ma non mi sognerei mai di scrivere che "dire cosa accadrà nel 2100 è come tirare i dadi". Perché grazie alla scienza, la stessa che ci permette di sapere tutte le belle cose che hai scritto sul sole, oltre a molto altro, abbiamo la possibilità di conoscere la probabile (sottolineo probabile) traiettoria del sistema climatico, note determinanti forzanti (ad esempio i gas serra, che oggi giocano il ruolo primario).

    Il clima è sempre cambiato, è vero, e il calore arriva dal sole. Lo supponevamo in molti. Tuttavia se ancora vi fosse qualcuno tra voi che pensa che vi sia qualcosa di normale e "naturale" nell'oscillazione climatica che stiamo vivendo, propongo una recentissima ricostruzione climatica apparsa su Nature (qui la fonte Holocene global mean surface temperature, a multi-method reconstruction approach | Scientific Data). Vi invito in particolare a riflettere sull'ingrandimento relativo agli ultimi 2000 anni (ebbene sì, si tratta dell'ennesima conferma del cosiddetto hockey stick)

    Artico verso l'abisso... eppure lo dicevamo che...-t_ricostruzione.png

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