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  1. #31
    Direttivo MeteoNetwork L'avatar di gabri-cn
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    Predefinito Re: Zone e conche fredde cuneesi

    Ringraziando ovviamente chi ci sta dando una mano nel portare avanti il progetto con informazioni veramente utilissime, segnalo che giovedì sera il sottoscritto con Freney e Lou_Vall ha indicativamente individuato in maniera generica in quali macro-zone si potrebbero registrare a nostro giudizio valori interessanti. Nei prossimi giorni cercherò di inserire l'elenco completo corredato dalle immagini/foto della zona.
    Nel frattempo sto cercando di arricchire le mie conoscenze circa il mondo carsico e le sue manifestazioni epigee. Nel particolare vorrei chiedere: mi pare di aver capito che il terreno migliore parrebbe essere una dolina ad imbuto. Eventuali polje o uvale invece, potrebbero dare eguali risultati interessanti o in tali casi il raffreddamento sarebbe inferiore? Proprio ieri ho letto che in una cosiddetta Dolina in Valle Coperta presso il Massiccio del Maruguareis fino alla fine dell'800 esisteva una cava di ghiaccio che serviva proprio alla città di Mondovì. Anche in questo caso varrebbe quindi la pena provvedere al monitoraggio del sito?
    Mondovì Sud, quartiere dell'Altipiano. 416m s.l.m.

    Webcam in real time: http://www.meteosystem.com/webcam/mondovi/mondovi.jpg

    ...always looking at the sky...

  2. #32
    Uragano L'avatar di Freney17
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    Predefinito Re: Zone e conche fredde cuneesi

    Citazione Originariamente Scritto da Verkho Visualizza Messaggio
    Ho provato a calcolare le pendenze di quei pendii coperti dai ghiaioni:
    quello a Sud-Ovest della conca vicino al rifugio ha una pendenza media di 26° circa (addirittura 29° quel ramo di ghiaione che va verso Nord-Ovest), mentre quello a Sud dell'altra conca ha una pendenza media di 25°.
    Mi è difficile giudicare senza vedere di persona le due depressioni, ma molto probabilmente, in inverno, con la neve che ricoprirà il terreno e che offrirà un bel "piano di scivolamento", lo strato di aria fredda a contatto con la neve, raggiunta una massa critica, si staccherà e finirà sul fondo di ciascuna dolina (e questo succederà più volte durante le ore notturne, disturbando il raffreddamento delle conche). Non voglio dissuadervi dall'intenzione di fare il monitoraggio, ma tenetene conto, considerando i problemi che avrete per raggiungere la zona e per mantenere lo strumento fuori dalla neve (in pratica non so se ne vale davvero la pena).
    Per quanto riguarda l'installazione ed il rischio che lo strumento venga sepolto dalla neve, diciamo che in effetti è un problema. Non lo sarebbe se la zona fosse facilmente accessibile, visto che potreste salire 1-2 volte durante l'inverno e allunghereste il palo (formato inizialmente da due pali da 2 m, sormontati per mezzo metro).
    Io consiglio di provare a monitorare una o entrambe le conche per un periodo limitato (un mese fra ottobre e novembre) durante il quale c'è un po' di neve al suolo (necessaria per creare raffreddamenti ed eventuali distacchi di valanghe simili a quelli dell'inverno). C'è il rischio, però, che poi arrivi una nevicata abbondante e non riuscite più a recuperare il termometro (anche per questo motivo vi conviene usare, per questa prima fase, dei semplici termometri a mercurio a minima e massima).
    Ok... situazione alquanto complicata a quanto pare questa del Pagarì...e inizio a pensare che anche in zona Marguareis sussistano queste problematiche Recarsi su al Pagarì in inverno direi che è inpensabile...
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  3. #33
    Uragano L'avatar di Lou_Vall
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    Predefinito Re: Zone e conche fredde cuneesi

    Citazione Originariamente Scritto da Freney17 Visualizza Messaggio
    Ok... situazione alquanto complicata a quanto pare questa del Pagarì...e inizio a pensare che anche in zona Marguareis sussistano queste problematiche Recarsi su al Pagarì in inverno direi che è inpensabile...
    Madàiii..con le pelli saranno solo 7-8 ore
    Lou soulei nais per tuchi

  4. #34
    Uragano L'avatar di Freney17
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    Predefinito Re: Zone e conche fredde cuneesi

    Citazione Originariamente Scritto da Lou_Vall Visualizza Messaggio
    Madàiii..con le pelli saranno solo 7-8 ore
    Si direi anche 8-9h solo andata... con il rischio di arrivar su e non trovare il rifugio e senza tralasciare il PendioPROValanghe che si taglia prima di arrivare alla meta... no no mi dicono che sia facilmente raggiungibile in inverno...
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  5. #35
    Bava di vento L'avatar di Verkho
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    Predefinito Re: Zone e conche fredde cuneesi

    Le conche del Pagarì, in effetti, non sono facili da monitorare, volendoci installare un sensore in autunno e andando a prenderlo a inizio estate. Ma, come è stato fatto per la dolina dolomitica a 2800 m, si può fare, con una serie di pali che si innestano uno con l'altro o con un palo telescopico, ben ancorato a terra e magari controventato con dei cavetti. Tutto questo però, ripeto, se ne vale la pena...

    Per quanto riguarda il dubbio di Gabri-cn sulla forma della dolina, direi che i polje o le uvale andrebbero benissimo, mentre una dolina a imbuto meno.
    Le dimensioni, poi, sembrano non contare molto.
    Per capirci, meglio una conca a forma di piatto da minestra che una a forma di scodella per il caffellatte.
    La Dolina in Valle Coperta, che mi hai descritto, temo sia un po' troppo profonda e/o stretta, visto che vi rimaneva del ghiaccio anche d'estate e questo mi fa supporre che il sole stenta ad arrivare sul fondo. Ricordo che una buona conca deve avere l'orizzonte topografico più basso possibile.
    Ma dovrei vederla per giudicare.

  6. #36
    Uragano L'avatar di Lou_Vall
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    Predefinito Re: Zone e conche fredde cuneesi

    Ne approfitto per rimarcare un luogo in alta Valle Varaita. Non si tratta di una conca,ma di un alto pianoro con dei laghi.
    Questa è la zona (comune di Pontechianale)



    E queste sono le foto che ho fatto quando ci sono andato..
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Zone e conche fredde cuneesi-imgp1972.jpg   Zone e conche fredde cuneesi-imgp1973.jpg   Zone e conche fredde cuneesi-imgp1978.jpg   Zone e conche fredde cuneesi-imgp1977.jpg  

    Lou soulei nais per tuchi

  7. #37
    Uragano L'avatar di Lou_Vall
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    Predefinito Re: Zone e conche fredde cuneesi

    Che ne pensate? Di fatto alcune zone sono grosso modo delle conche molto ampie,quindi l'inversione termica dovrebbe essere garantita,e il fattore dell'altitudine (siamo intorno ai 2600metri) dovrebbe aiutare.. L'unico grosso problema è da accertarsi l'eventuale presenza di brezze (è un ampio valico)..
    Lou soulei nais per tuchi

  8. #38
    Bava di vento L'avatar di Verkho
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    Predefinito Re: Zone e conche fredde cuneesi

    Citazione Originariamente Scritto da Lou_Vall Visualizza Messaggio
    Che ne pensate? Di fatto alcune zone sono grosso modo delle conche molto ampie,quindi l'inversione termica dovrebbe essere garantita,e il fattore dell'altitudine (siamo intorno ai 2600metri) dovrebbe aiutare.. L'unico grosso problema è da accertarsi l'eventuale presenza di brezze (è un ampio valico)..
    Non male quell'altopiano .
    Se ho capito bene le foto si riferiscono alla zona dei due laghi più alti, quelli posti vicino al confine, giusto? Non mi pare di aver visto con Google Earth torrenti emissari il che presuppone che ci sia almeno una leggerissima conca. Il contorno orografico mi pare ottimo, orizzonte topografico basso e niente ripidi pendii nelle vicinanze.
    I due laghi principali sottostanti (Lago Blu e Lago Nero) invece presentano gli emissari, segno che l'aria fredda "scapperebbe" da quella porta. Inoltre sono un po' più infossati, col rischio di flussi notturni di versante.

    Comè l'accessibilità invernale di questo posto?

  9. #39
    Uragano L'avatar di Lou_Vall
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    Predefinito Re: Zone e conche fredde cuneesi

    Citazione Originariamente Scritto da Verkho Visualizza Messaggio
    Non male quell'altopiano .
    Se ho capito bene le foto si riferiscono alla zona dei due laghi più alti, quelli posti vicino al confine, giusto? Non mi pare di aver visto con Google Earth torrenti emissari il che presuppone che ci sia almeno una leggerissima conca. Il contorno orografico mi pare ottimo, orizzonte topografico basso e niente ripidi pendii nelle vicinanze.
    I due laghi principali sottostanti (Lago Blu e Lago Nero) invece presentano gli emissari, segno che l'aria fredda "scapperebbe" da quella porta. Inoltre sono un po' più infossati, col rischio di flussi notturni di versante.

    Comè l'accessibilità invernale di questo posto?
    Esatto,le zone che ho fotografato sono proprio quelle circostanti ai due laghi superiori,ovvero il Lago Longet e il Lago Bes. L'unica cosa che non mi ricordo è se il posto in questione è ancora in territorio italiano o no,ma questo si risolverà solo andando a vedere
    L'accessibilità invernale è buona
    Lou soulei nais per tuchi

  10. #40
    Uragano L'avatar di Freney17
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    Predefinito Re: Zone e conche fredde cuneesi

    Citazione Originariamente Scritto da Lou_Vall Visualizza Messaggio
    Esatto,le zone che ho fotografato sono proprio quelle circostanti ai due laghi superiori,ovvero il Lago Longet e il Lago Bes. L'unica cosa che non mi ricordo è se il posto in questione è ancora in territorio italiano o no,ma questo si risolverà solo andando a vedere
    L'accessibilità invernale è buona
    Dovrebbero ancora essere in Italia Sarebbe davvero ottima come zona...
    IDUEVAGAMONDI
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