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  1. #11
    Vento moderato L'avatar di Gianni78ba
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    Predefinito Re: Analisi probabilistica dell'ondata di caldo del Luglio 2023 al Sud Italia

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    L'evento del 2023 introduce la questione: assisteremo nei prossimi anni a "code grasse" con il ripetersi di eventi del genere? Fino al 2022 per il mese di Luglio non c'era nulla a sostenere una simile ipotesi, dopo il 2023 invece sussiste questa possibilità, ma stimarla è impossibile.
    Nel momento in cui si stabilisce che le osservazioni assumono una data distribuzione di probabilità conforme alla teoria (e che quindi esclude le "code grasse") con determinati parametri e si verificano eventi ritenuti in teoria più che improbabili, allora diventa plausibile che i parametri di cui sopra (media e deviazione standard) non siano più adatti a descrivere il fenomeno e bisogna adattarli alla nuova realtà.

    E qui mi fermo che il rischio dei pestare una m...a è altissimo
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  2. #12
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Analisi probabilistica dell'ondata di caldo del Luglio 2023 al Sud Italia

    Citazione Originariamente Scritto da Gianni78ba Visualizza Messaggio
    Nel momento in cui si stabilisce che le osservazioni assumono una data distribuzione di probabilità conforme alla teoria (e che quindi esclude le "code grasse") con determinati parametri e si verificano eventi ritenuti in teoria più che improbabili, allora diventa plausibile che i parametri di cui sopra (media e deviazione standard) non siano più adatti a descrivere il fenomeno e bisogna adattarli alla nuova realtà.

    E qui mi fermo che il rischio dei pestare una m...a è altissimo
    Puoi essere più specifico? Intendi che potrebbe non seguire più la distribuzione normale o che le medie e le deviazioni standard del passato diventano totalmente inadeguate?

  3. #13
    Vento moderato L'avatar di Gianni78ba
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    Predefinito Re: Analisi probabilistica dell'ondata di caldo del Luglio 2023 al Sud Italia

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Puoi essere più specifico? Intendi che potrebbe non seguire più la distribuzione normale o che le medie e le deviazioni standard del passato diventano totalmente inadeguate?
    Intendo che continua a seguire la normale, ma che le medie e le deviazioni standard del passato diventano inadeguate
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  4. #14
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Analisi probabilistica dell'ondata di caldo del Luglio 2023 al Sud Italia

    Citazione Originariamente Scritto da Gianni78ba Visualizza Messaggio
    Intendo che continua a seguire la normale, ma che le medie e le deviazioni standard del passato diventano inadeguate
    Ah sì, su questo concordiamo pienamente.

    Da un pannello dell'IPCC, queste sono le possibili evoluzioni future:




    Io mi auguro si seguirà il grafico c per l'estate, perchè in questo caso potremo ancora avere eventi "di un tempo" con una certa frequenza. Ciò però non è scontato: ad esempio per Brindisi è chiaro e tondo che Agosto stia seguendo il grafico a perchè eventi un tempo normali oggi sono rari, ed eventi un tempo molto freddi oggi sono impossibili.

    Viceversa in inverno si segue un grafico molto simile a quello b (quanto meno al suolo e per la Puglia pianeggiante/costiera), benchè l'aumento delle medie esista ma è minimo.

  5. #15
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Analisi probabilistica dell'ondata di caldo del Luglio 2023 al Sud Italia

    Ieri ho lasciato in sospeso una questione: è stato verificato quanto probabile fosse che l'ondata di calore del Luglio 2023 si verificasse nel mese di Luglio, ma quale era la probabilità che essa si realizzasse nel periodo più caldo dell'estate? E' chiaro, infatti, che le probabilità aumentano inevitabilmente in questo periodo, essendo appunto il più caldo dell'anno.


    Il periodo canicolare, al Sud Italia, corrisponde grosso modo alle due settimane tra 25 Luglio e 10 Agosto. Per maggiore precisione, ho controllato le medie decadali in quota 1981-2010 rese disponibili su Meteonetwork per i radiosondaggi di Trapani e Brindisi.
    Nel corso dei vari decenni, la decade più calda dell'estate è stata la prima di Agosto a 850 hPa, anche se la seconda decade di Agosto e l'ultima di Luglio non si discostano di molto. Ho preso come riferimento la prima decade di Agosto, considerando che anche al suolo è la più calda dell'estate.


    Questo capitolo dell'analisi andrà a valutare quanto sarebbe stato probabile che un'ondata di calore quale quella vissuta si fosse verificata in prima decade di Agosto rispetto al clima 1981-2010, ma non solo.


    Per semplicità, ho stavolta considerato i dati decadali, non bisettimanali: in altre parole, ho trascritto su una tabella tutte le medie della prima decade di Agosto a 850 hPa di Brindisi dal 1981 al 2022.
    Per rendere "misurato" il confronto, anzichè usare le due settimane tra 12 e 26 Luglio 2023 ho selezionato il periodo di 10 gg più caldo di quelle due settimane in quota, che è risultato essere la decina di giorni tra 16 e 26 Luglio 2023 con una esorbitante media di 25,0° a 850 hPa (+8,2° dalla 81/10, nuovamente pura follia climatica tenuta per 10 giorni).



    Chiarito il metodo e il materiale usato, addentriamoci nell'analisi probabilistica.

    La probabilità che per 10 giorni si tenesse una media di 25,0° in prima decade di Agosto rispetto al clima 1981-2010 era dello 0,003% annuo, ovvero un tempo di ritorno di 1 volta ogni 30mila anni.
    E' ESATTAMENTE la stessa probabilità vista ieri nel mese di Luglio! Curiosamente, in questo caso addirittura il dato reale è ancora più fuori fase, essendo ben 4.4 deviazioni standard rispetto al clima 1981-2010 per la prima decade di Agosto! Ieri, invece, il dato era "solamente" 4.1 deviazioni standard. Significa che l'evento era ancor meno probabile!


    La prima decade di Agosto, però, è cambiata drammaticamente a partire dallo scorso decennio (dal 2012). Ci sono state numerose prime decadi calde o molto calde, prima tra tutti la prima decade di Agosto 2017 ma non da meno è stata l'eccezionale prima decade di Agosto 2021.
    In effetti, già solo includendo gli ultimi 12 anni nella conta dei dati (2011-2022) le probabilità che si verificasse un'ondata di caldo stile Luglio 2023 aumentano: rispetto ad un ipotetica quarantennale 1981-2020 è dello 0,001% (una volta ogni 10mila anni) e rispetto al clima della prima decade di Agosto degli ultimi 11 anni (2012-2022) sale allo 0,62% annuo (una volta ogni 162 anni).


    Faccio notare che già gli eventi del 2017 e del 2021 fossero altamente improbabili rispetto al clima 1981-2010: la probabilità che si verificasse un 2017 era dello 0,001% (1 volta ogni 10mila anni, IMPOSSIBILE tanto quanto l'evento del 2023!!) e la probabilità che si verificasse una prima decade di Agosto 2021 era dello 0,3% (1 volta ogni 333 anni).



    Si possono tirare in ballo le seguenti conclusioni:

    • l'ondata di caldo del Luglio 2023 a 850 hPa sarebbe stata IMPOSSIBILE anche nel periodo più caldo dell'estate rispetto al clima esistente fino al 2010
    • tuttavia negli ultimi 11 anni c'è stato un drammatico aumento delle medie in prima decade di Agosto, con valori che dal 2011/2012 viaggiano a +2° dalle precedenti medie 1981-2010 a 850 hPa; in conseguenza di ciò le probabilità che, rispetto agli ultimi 11 anni, si potesse verificare una simile ondata di caldo erano già notevolmente più alte purtroppo, per quanto ancora fosse altamente improbabile (0,6%)
    • il fatto che due eventi, prima decade di Agosto 2017 e ondata di caldo del Luglio 2023, che secondo il vecchio clima 1981-2010 sarebbero stati IMPOSSIBILI siano avvenuti invece a soli 6 anni di distanza sta ad indicare che il clima è irreversibilmente cambiato e partito per la tangente, e propone ora nel piatto ricette che prima era totalmente aliene



    Senza GW, era di fatto impossibile che si verificasse l'ondata di caldo del Luglio 2023 in qualunque periodo dell'estate. Le probabilità che ciò avvenisse erano esigue: 1 volta ogni 10mila anni se non di più.

    Al tempo stesso, uno scenario quale Luglio 2023 sarebbe stato preventivabile alla luce dell'evoluzione subita dal periodo più caldo della stagione, ovvero la prima decade di Agosto. Per quanto ancora improbabile, l'inquietante cambiamento di questa decade e il precedente del 2017 lanciavano un monito terrificante, che purtroppo non abbiamo colto o forse lo si è fatto ma non a sufficienza.


    Sulla base di quanto detto e vissuto, la reale probabilità che un evento del genere (Luglio 2023) si ripeta a breve termine è forse, sulla base di queste considerazioni, molto più alta di quel che sospettiamo. Può darsi che già entro il 2030 possa ripetersi, e non una ma due volte, magari di minore lunghezza (10 gg anzichè due settimane) ma esiste il rischio e nemmeno remoto, tutt'altro.



    La prossima volta che qualcuno vi dice che è sempre successo che facesse caldo in estate, sapete adesso cosa rispondere.
    Resta da analizzare a questo punto un ultimo aspetto: è già successa una simile ondata di calore in passato? Che probabilità c'erano, e quante ne sono eventualmente avvenute?
    Risponderò a questa domanda nell'ultimo capitolo di questo thread.





    Corollario:

    Nuovamente, nelle mie ricerche ho riscontrato un aumento molto netto non solo delle medie ma anche della varianza (deviazione standard). Ciò è motivo di speranza per le ragioni dette ieri: con un aumento delle medie ma anche della varianza, infatti, è vero che vivremo periodi molto caldi e anomali in alcuni anni ma a questi si alterneranno annate in cui il clima sarà simile a quello del passato recente, in cui l'estate è vivibile. Un esempio potrebbe essere questa prima decade di Agosto entrante ad esempio: non è terrificante quale 2017 o 2021, ma "sembra" normale estate cui siamo (eravamo?) abituati.
    C'è da sperare che ciò sia l'evoluzione futura, perchè se invece si seguisse lo scenario del solo aumento delle medie ma non della varianza il rischio è che eventi estremi di caldo siano più frequenti, e che il clima normale un tempo diventi un'apparizione.
    Purtroppo non sappiamo quale curva stiamo seguendo, al momento c'è indicazione per il grafico C (non il grafico A), ma lo scopriremo solo vivendo.






    *Ho eseguito il test di Shapiro-Wilk: i dati sono approssimabili ad una normale anche rispetto a sequenze molto brevi di soli 11-12 anni.
    Ultima modifica di burian br; 01/08/2023 alle 11:21

  6. #16
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    Predefinito Re: Analisi probabilistica dell'ondata di caldo del Luglio 2023 al Sud Italia

    sarebbe bello fare un lavoro al contrario adesso, e capire quanto è diminuita invece la probabilità di ondate di freddo in inverno

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Ieri ho lasciato in sospeso una questione: è stato verificato quanto probabile fosse che l'ondata di calore del Luglio 2023 si verificasse nel mese di Luglio, ma quale era la probabilità che essa si realizzasse nel periodo più caldo dell'estate? E' chiaro, infatti, che le probabilità aumentano inevitabilmente in questo periodo, essendo appunto il più caldo dell'anno.


    Il periodo canicolare, al Sud Italia, corrisponde grosso modo alle due settimane tra 25 Luglio e 10 Agosto. Per maggiore precisione, ho controllato le medie decadali in quota 1981-2010 rese disponibili su Meteonetwork per i radiosondaggi di Trapani e Brindisi.
    Nel corso dei vari decenni, la decade più calda dell'estate è stata la prima di Agosto a 850 hPa, anche se la seconda decade di Agosto e l'ultima di Luglio non si discostano di molto. Ho preso come riferimento la prima decade di Agosto, considerando che anche al suolo è la più calda dell'estate.


    Questo capitolo dell'analisi andrà a valutare quanto sarebbe stato probabile che un'ondata di calore quale quella vissuta si fosse verificata in prima decade di Agosto rispetto al clima 1981-2010, ma non solo.


    Per semplicità, ho stavolta considerato i dati decadali, non bisettimanali: in altre parole, ho trascritto su una tabella tutte le medie della prima decade di Agosto a 850 hPa di Brindisi dal 1981 al 2022.
    Per rendere "misurato" il confronto, anzichè usare le due settimane tra 12 e 26 Luglio 2023 ho selezionato il periodo di 10 gg più caldo di quelle due settimane in quota, che è risultato essere la decina di giorni tra 16 e 26 Luglio 2023 con una esorbitante media di 25,0° a 850 hPa (+8,2° dalla 81/10, nuovamente pura follia climatica tenuta per 10 giorni).



    Chiarito il metodo e il materiale usato, addentriamoci nell'analisi probabilistica.

    La probabilità che per 10 giorni si tenesse una media di 25,0° in prima decade di Agosto rispetto al clima 1981-2010 era dello 0,003% annuo, ovvero un tempo di ritorno di 1 volta ogni 30mila anni.
    E' ESATTAMENTE la stessa probabilità vista ieri nel mese di Luglio! Curiosamente, in questo caso addirittura il dato reale è ancora più fuori fase, essendo ben 4.4 deviazioni standard rispetto al clima 1981-2010 per la prima decade di Agosto! Ieri, invece, il dato era "solamente" 4.1 deviazioni standard. Significa che l'evento era ancor meno probabile!


    La prima decade di Agosto, però, è cambiata drammaticamente a partire dallo scorso decennio (dal 2012). Ci sono state numerose prime decadi calde o molto calde, prima tra tutti la prima decade di Agosto 2017 ma non da meno è stata l'eccezionale prima decade di Agosto 2021.
    In effetti, già solo includendo gli ultimi 12 anni nella conta dei dati (2011-2022) le probabilità che si verificasse un'ondata di caldo stile Luglio 2023 aumentano: rispetto ad un ipotetica quarantennale 1981-2020 è dello 0,001% (una volta ogni 10mila anni) e rispetto al clima della prima decade di Agosto degli ultimi 11 anni (2012-2022) sale allo 0,62% annuo (una volta ogni 162 anni).


    Faccio notare che già gli eventi del 2017 e del 2021 fossero altamente improbabili rispetto al clima 1981-2010: la probabilità che si verificasse un 2017 era dello 0,001% (1 volta ogni 10mila anni, IMPOSSIBILE tanto quanto l'evento del 2023!!) e la probabilità che si verificasse una prima decade di Agosto 2021 era dello 0,3% (1 volta ogni 333 anni).



    Si possono tirare in ballo le seguenti conclusioni:

    • l'ondata di caldo del Luglio 2023 a 850 hPa sarebbe stata IMPOSSIBILE anche nel periodo più caldo dell'estate rispetto al clima esistente fino al 2010
    • tuttavia negli ultimi 11 anni c'è stato un drammatico aumento delle medie in prima decade di Agosto, con valori che dal 2011/2012 viaggiano a +2° dalle precedenti medie 1981-2010 a 850 hPa; in conseguenza di ciò le probabilità che, rispetto agli ultimi 11 anni, si potesse verificare una simile ondata di caldo erano già notevolmente più alte purtroppo, per quanto ancora fosse altamente improbabile (0,6%)
    • il fatto che due eventi, prima decade di Agosto 2017 e ondata di caldo del Luglio 2023, che secondo il vecchio clima 1981-2010 sarebbero stati IMPOSSIBILI siano avvenuti invece a soli 6 anni di distanza sta ad indicare che il clima è irreversibilmente cambiato e partito per la tangente, e propone ora nel piatto ricette che prima era totalmente aliene



    Senza GW, era di fatto impossibile che si verificasse l'ondata di caldo del Luglio 2023 in qualunque periodo dell'estate. Le probabilità che ciò avvenisse erano esigue: 1 volta ogni 10mila anni se non di più.

    Al tempo stesso, uno scenario quale Luglio 2023 sarebbe stato preventivabile alla luce dell'evoluzione subita dal periodo più caldo della stagione, ovvero la prima decade di Agosto. Per quanto ancora improbabile, l'inquietante cambiamento di questa decade e il precedente del 2017 lanciavano un monito terrificante, che purtroppo non abbiamo colto o forse lo si è fatto ma non a sufficienza.


    Sulla base di quanto detto e vissuto, la reale probabilità che un evento del genere (Luglio 2023) si ripeta a breve termine è forse, sulla base di queste considerazioni, molto più alta di quel che sospettiamo. Può darsi che già entro il 2030 possa ripetersi, e non una ma due volte, magari di minore lunghezza (10 gg anzichè due settimane) ma esiste il rischio e nemmeno remoto, tutt'altro.



    La prossima volta che qualcuno vi dice che è sempre successo che facesse caldo in estate, sapete adesso cosa rispondere.
    Resta da analizzare a questo punto un ultimo aspetto: è già successa una simile ondata di calore in passato? Che probabilità c'erano, e quante ne sono eventualmente avvenute?
    Risponderò a questa domanda nell'ultimo capitolo di questo thread.





    Corollario:

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    C'è da sperare che ciò sia l'evoluzione futura, perchè se invece si seguisse lo scenario del solo aumento delle medie ma non della varianza il rischio è che eventi estremi di caldo siano più frequenti, e che il clima normale un tempo diventi un'apparizione.
    Purtroppo non sappiamo quale curva stiamo seguendo, al momento c'è indicazione per il grafico C (non il grafico A), ma lo scopriremo solo vivendo.

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  7. #17
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    Predefinito Re: Analisi probabilistica dell'ondata di caldo del Luglio 2023 al Sud Italia

    Citazione Originariamente Scritto da michelangelo Visualizza Messaggio
    sarebbe bello fare un lavoro al contrario adesso, e capire quanto è diminuita invece la probabilità di ondate di freddo in inverno
    A naso direi: non di molto. E per fortuna, aggiungerei.
    Comunque stavo pensando ad un lavoro analogo, ma c'è tempo, parlare di freddo e inverno quando fuori ci sono 30° mi fa strano.
    Avevo intenzione di farlo analizzando l'ondata e anche l'intero mese di Gennaio 2017, usando sempre i valori a 850 hPa, come suggeritomi anche da @GiuseppeS

  8. #18
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    Predefinito Re: Analisi probabilistica dell'ondata di caldo del Luglio 2023 al Sud Italia

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    A naso direi: non di molto. E per fortuna, aggiungerei.
    Comunque stavo pensando ad un lavoro analogo, ma c'è tempo, parlare di freddo e inverno quando fuori ci sono 30° mi fa strano.
    Avevo intenzione di farlo analizzando l'ondata e anche l'intero mese di Gennaio 2017, usando sempre i valori a 850 hPa, come suggeritomi anche da @GiuseppeS
    Avrei suggerito anche io il 2017.
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  9. #19
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    Predefinito Re: Analisi probabilistica dell'ondata di caldo del Luglio 2023 al Sud Italia

    Fin dall'inizio dell'ondata ho ribadito a più riprese come a mio parere quanto stavamo assistendo era la più forte ondata di caldo al Centro-Sud da quando l'uomo ci ha messo piede decine di migliaia di anni fa.
    E' un'affermazione ardita e apparentemente azzardata, me ne rendo conto, ma da appassionato di paleoclimatologia non mi sembrava tale. Quando infatti, qualche anno fa, lessi uno studio (che potete trovare nel thread di paleoclimatologia) sul clima in Europa durante l'Olocene (l'era geologica che viviamo attualmente, sebbene alcuni sostengano che dal 1950 sia iniziato l'Antropocene con l'arrivo del nucleare, l'invenzione della plastica e il netto aumento dei gas serra e inquinanti vari in atmosfera, tutti elementi che lasceranno una traccia geologica anche in un lontanissimo futuro), le estati del settore meridionale (un quadrante molto vasto che comprendeva il Mediterraneo centrale, dunque l'Italia) erano viste fresche durante il massimo dell'Olocene, con una curva di progressivo aumento termico che culminava nelle estati degli ultimi tempi.
    Se dunque questo studio (uno dei più importanti sulla ricostruzione del clima in Europa durante gli ultimi 10mila anni) diceva il vero, e non avevo motivo di dubitarne, le estati degli ultimi 2000 anni avevano conosciuto le stagioni più calde (localizzate tra l'Optimum romano e quello medievale), e quelle degli ultimissimi anni (dal 1980) le erano persino superiori.
    Le probabilità in gioco le ho mostrate: 1 volta ogni 30mila anni, lo 0.003% che si verifichi annualmente. Va da sè che di fatto la mia affermazione, poste queste premesse, diveniva veritiera.


    Per scrupolosità, tuttavia, ho voluto riaggiornarmi con studi più recenti, e sono incappato in questo:

    https://climatehomes.unibe.ch/~joos/...rtin17natg.pdf

    Tale studio suggerisce che l'Optimum Olocenico (un periodo molto caldo, avvenuto tra 9000 e 5000 anni fa grosso modo, a causa di un picco dell'insolazione legato a cicli astronomici) abbia visto estati calde anche sul Mediterraneo, Italia inclusa. Lo studio utilizza dei proxy (cioè dei dati) estratti dai sedimenti nel mar di Sicilia e soprattutto da due laghi dell'Appennino tosco-emiliano. La correlazione con il resto d'Italia è molto alta, il che significa che le informazioni sulle temperature ottenute da questi proxy sono applicabili con ottima approssimazione su tutta la penisola, non solo per gli stretti dintorni.


    Ma allora, perchè lo studio da cui mi aggiornai nel 2019 indicava invece un'estate fresca durante l'Optimum Olocenico sul Mediterraneo?
    Il motivo è il tipo di proxy utilizzati: quello studio utilizzava i pollini. Uno dei proxy infatti adoperati negli studi paleoclimatici è il polline delle piante che si ritrovano negli strati di sedimenti vecchi di millenni. E' logico che se nel sedimento trovo polline di piante adatte a climi diversi da quello attuale va da sè che il clima dell'epoca doveva essere differente, e a seconda della specie vegetale posso approssimativamente stimare le temperature medie della zona.
    Stando ai pollini, il Mediterraneo vedeva durante quei millenni una certa presenza di specie arboree che oggi si trovano a quote mediamente elevate (più di 600-800 m oggi), da qui si dedurrebbe che il clima fosse più fresco in estate.
    Lo studio che ho postato suggerisce che invece quelle specie fossero relativamente diffuse anche a più bassa quota nonostante estati più calde di quelle ipotizzate, e che il motivo per cui oggi sono relegate a più alta quota è l'attività umana che nei millenni successivi (a partire da 5000 anni fa) ha modificato irreversibilmente lo scenario naturale per renderlo adatto all'agricoltura, in particolare i frequenti incendi appiccati per utilizzare il terreno avrebbero scoraggiato le specie a crescere a bassa quota, favorendone altre (come le querce o gli ulivi).



    Ad ogni modo, ho deciso per prudenza di utilizzare la ricostruzione dell'estate del passato di questo studio, che peraltro stima le temperature proprio del mese di Luglio degli ultimi 12mila anni.
    E' questo frangente di circa 4 millenni (tra 9000 e 5000 anni fa) l'unico in cui è possibile che le estati possano aver visto ondate di caldo mostruose come quella vissuta negli ultimi 110mila anni. Tra 110mila e 10mila anni fa, infatti, il clima era troppo freddo per via dell'era glaciale, restano dunque gli ultimi 10mila anni, in cui però le temperature medie estive erano più basse di almeno 2° rispetto ad oggi, fatta eccezione per quei 4000 anni (stando a quello studio).

    Stando ai proxy dello studio, e alle ricostruzioni eseguite, tra 9000 e 5000 anni fa la temperatura media di Luglio avrebbe oscillato tra +1° e +2° dalla preindustriale. Per intenderci, è più o meno la temperatura media di Luglio 1981-2010.
    Abbiamo dunque un riferimento finalmente: è possibile che, mediamente, le estati del periodo più caldo degli ultimi 110mila anni fa abbiano visto una media simile a quella delle estati 1981-2010.
    Resta da stimare la varianza, cioè la deviazione standard dell'epoca. Qui l'operazione diventa difficile, perchè non ho rintracciato alcuno studio che abbia provato ad ipotizzarla, tuttavia possiamo andare per ragionamento. Utilizzerò 3 possibili deviazioni standard: una pari a quella 1981-2010, una pari al doppio e una pari a 1,5 volte.


    Scenario 1

    Media 1981-2010
    Deviazione standard 1981-2010


    Stando a questo scenario, valgono le probabilità già viste per il clima 1981-2010: in altre parole la probabilità che si fosse verificato un evento pari o superiore a quello di Luglio 2023, con due settimane intere a medie in quota sui 24.5°, sarebbero di 1 volta ogni 10-30mila anni, lo 0.001-0.003%.
    Ammettiamo che ci sia stato un periodo (2000 anni, teniamoci di manica molto larga) in cui le temperature medie hanno viaggiato a +2° dalla preindustriale nel periodo più caldo dell'estate. Ciò vuol dire circa 1° in meno della media degli ultimi 10 anni.
    In questo scenario, la probabilità che si verificasse l'evento del 2023 sarebbe stata pari a 1 volta ogni 2500 anni (0,04% annuo).

    Possiamo dire che anche ipotizzando lo scenario estremo, al massimo potrà essere accaduta un'ondata simile 1 o 2 volte circa negli scorsi 110mila anni.



    Scenario 2

    Media 1981-2010
    Dev.standard 1,5 volte 1981-2010


    In questo scenario, la probabilità che si verificasse l'evento del 2023 sarebbe di 1 ogni 208 anni.
    Ipotizzando lo scenario estremo (2000 anni con medie sui +2° dalla preindustriale, circa -1° dalla media 2011-2022) la probabilità sarebbe dell'1,25%, ovvero 1 volta ogni 80 anni.
    Si può calcolare un numero di eventi paragonabili o superiori al 2023 tra 19 e 35 negli ultimi 10mila anni.



    Scenario 3

    Media 1981-2010
    Dev.standard 2 volte 1981-2010


    In questo caso, la probabilità che si verificasse l'evento del 2023 sarebbe dell'1,4%, ovvero 1 volta ogni 72 anni.
    Nello scenario estremo (2000 anni con medie sui +2° dalla preindustriale) l'evento del 2023 sarebbe avvenuto con una frequenza pari a 1 volta ogni 31 anni.
    Si può calcolare un numero di eventi paragonabili e/o superiori al 2023 tra 56 e 93 circa negli ultimi 10mila anni.



    Quale dei 3 scenari è più verosimile?
    Ritengo sia l'1, questo perchè ipotizzare una deviazione standard pari anche solo a 1,5 volte significherebbe aver davvero un clima estremo. Lo scenario 2 sarebbe comunque stato possibile, il 3 lo ritengo improbabile (sono oscillazioni marcate, che nemmeno nel nostro attuale inverno riscontriamo, a maggior ragione ne dubito per l'estate).




    Conclusione

    Forse non è stata, se prendiamo per buone le conclusioni di questo studio, l'ondata di caldo più forte a 850 hPa da quando la nostra specie ha messo piede al Sud Italia, ma sussistono le probabilità che sia andata effettivamente così perchè se supponiamo una deviazione standard solo leggermente superiore a quella odierna, ed una media estiva paragonabile a quella 1981-2010, l'evento del 2023 sarebbe potuto avvenire solo 30 volte su quel totale di 4000 anni.

    In generale, si è vissuta un'ondata che negli ultimi 120mila anni è possibile non sia stata mai vista oppure soltanto qualche decina di volte nel caso limite.
    Resterebbe comunque un qualcosa di inaudito: anche ammettendo ci siano state 50 ondate di calore paragonabili e persino superiori a questa negli ultimi 110mila anni, ciò vorrebbe dire che su un totale di 220mila mesi estivi (Luglio e Agosto) medie del genere a 850 hPa si sarebbero viste per l'equivalente totale di 25 mesi (meno dello 0,01%, percentuale che sale allo 0,1% anche considerando solo gli ultimi 10mila anni).
    Se paragonassimo la storia di Homo Sapiens al Sud Italia (almeno 40mila anni) ad una vita umana (80 anni), avrebbe fatto così caldo per non più di 1 giorno e mezzo.






    Quest'analisi si conclude qui.
    L'evoluzione del clima futuro imporrà nuove analisi, man mano che gli anni passeranno e le estati mostreranno sempre più quello di cui sono capaci. E' un esperimento di cui siamo tragicamente autori e vittime, ma resta un esperimento interessantissimo perchè pur sapendo dove stiamo andando non sappiamo come ci arriveremo e con quali caratteristiche.
    Spero che i numeri mostrati aiutino ad alimentare la consapevolezza dei cambiamenti climatici in atto, e l'ultima sezione con uno sguardo alla paleoclimatologia è servita anche per valutare quanto siamo stati "privilegiati" a vivere qualcosa del genere, un privilegio di cui avremmo fatto a meno ma che è in effetti tale perchè generazioni di nostri antenati, forse nessuna, aveva mai sperimentato un simile caldo per così tanto tempo.

    L'analisi, lo ribadisco, è stata totalmente concentrata sui valori a 850 hPa. Al livello del suolo entrano in gioco altre dinamiche che fanno sì che in molte località sia possibile che ci sia stato di peggio in passato (per quanto resti comunque estremamente complesso e improbabile). Già il solo fatto che l'ondata sia avvenuta a Luglio un po' ha azzoppato le sue potenzialità, che sarebbero state ben maggiori fossero capitate nella prima metà di Agosto, magari dopo un'estate tremenda.
    Il fatto che l'analisi abbia riguardato la quota di 850 hPa e non il suolo non deve però portare a minimizzare quanto vissuto. La nostra specie potrebbe anche aver vistodi peggio al livello del suolo in Sud Italia da quando è qui, ma resta il fatto che in atmosfera la portata di quanto avvenuto è stata con pochi e forse nessun precedente.
    E' probabilmente solo questione di tempo prima che si possa vivere un'ondata ancor più estrema, e forse questa stessa analisi mostrerà numeri e risultati ancor più folli e solitari che non lasceranno, in quel caso, adito a dubbi.
    Ma mi auguro che ciò non avvenga mai, o perlomeno più tardi si possa nel tempo.

  10. #20
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Analisi probabilistica dell'ondata di caldo del Luglio 2023 al Sud Italia

    Ne approfitto per fare i complimenti a tutti noi utenti meridionali.
    Mi sono andato a rivedere i nostri post sul thread dei modelli, e il primo a segnalare un potenziale pericolo fu @artorias in una data estremamente precoce, addirittura il 29/6:
    Citazione Originariamente Scritto da artorias Visualizza Messaggio
    Sembra che sul finire della prima decade di luglio la normalità finirà.. quanto meno per noi Siciliani.
    Replicai io stesso un'ora dopo soltanto: erano le 13,25 del 29 Giugno
    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    La media ECMWF su Brindisi è oltre +20 dal 7 Luglio in poi, fino a tempo indeterminato. Quindi non solo per i siciliani...
    Questi due post, concisi ma densi di informazioni, racchiudono quello che è poi avvenuto in poche righe profetiche, inquadrando l'intero Sud Italia (@artorias citando la Sicilia, io citando la Puglia) come target di un'irruzione potenzialmente mostruosa e storica.



    Il giorno dopo @Gianni78ba ha postato gli spaghi di Mola, che resteranno un monito futuro da cui imparare, e che rivedere oggi fanno davvero paura per quanto mostravano a distanze temporali notevolmente in avanti nel futuro:

    Citazione Originariamente Scritto da Gianni78ba Visualizza Messaggio

    Sempre @Gianni78ba, il 2 Luglio, chiedeva innocentemente questa domanda, ma chissà se avesse già intuito cosa avrebbe potuto fare:

    Citazione Originariamente Scritto da Gianni78ba Visualizza Messaggio
    Allegato 614258
    gem

    E' mai arrivata la +30 sull'adriatico? Nel 2007 quanto avevamo?



    Il 3 Luglio inizia la storia del thread "Ondata di calore Luglio 2023", che @BoreaSik aprì in data davvero incredibilmente precoce, il 3/7 appunto alle 9 di mattina:

    Ondata di calore Luglio 2023

    Citazione Originariamente Scritto da BoreaSik Visualizza Messaggio
    Seguiamo qui l'andamento per il sud
    Quando lo apriì ricordo che pensai questo: "si è davvero preso un rischio ad aprire un thread su un'ondata di calore che al momento appare ancora nelle code dei modelli, per quanto sembri intensa; se dovesse essere rivista sarà un thread aperto a vuoto per commentare una normale ondata estiva".
    La sua scelta fu coraggiosa, ma è stato lungimirante, più di me, che sentivo in cuor mio quale fosse la realtà, ma la mia tendenza forse sempre ingenuamente ottimistica mi portava ad evadere la convinzione che potesse verificarsi.
    Le mie parole però, rilette oggi e pronunciate alle 12 di quello stesso 3 Luglio, suggeriscono chiaramente che fossi ben consapevole di quale fosse il destino, per quanto ripeto lo esorcizzassi nella mente.

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    A me più che il picco eventuale preoccupa la durata: ECMWF ancora al 18 Luglio (360 h) porta medie elevatissime, addirittura più alte che nel momento clou entro le 240 h!
    La media su Brindisi sfiora i +23!

    Il 3 Luglio molti altri utenti meridionali iniziarono a prendere consapevolezza di quel che ci sarebbe aspettato.
    Ho voluto ricordare solo i primissimi atti, e tessere le nostre lodi perchè siamo stati ottimi previsori. Credo che nessuno in tutta Italia si aspettasse realmente qualcosa della portata di quanto vissuto quando cominciarono ad uscire i primi segnali già a fine Giugno.

    Lo spettro dell'ondata di caldo di Luglio 2023 era già nell'aria ancor prima che iniziasse Luglio, e ancora mi fa senso pensare che fino a neppure 10 giorni fa si era ancora dentro quell'incubo.
    L'ondata di caldo in alta atmosfera (sopra i 3500 m) non è nemmeno mai terminata su tutto il Sud (ancora oggi ZT su livelli da record in Puglia, e nessuna vera pausa fatta eccezione per un singolo radiosondaggio il 27 Luglio), quindi in teoria c'è ancora un suo strascico che si prolunga tutt'oggi, anche se avrà vita breve. Gli ultimi resti, in ritardo estremo sui tempi, dell'incredibile ondata di caldo di Luglio 2023 sulla colonna atmosferica si esauriranno domani sera con un netto calo dei gpt e delle isoterme proprio negli strati alti dell'atmosfera.
    Ultima modifica di burian br; 03/08/2023 alle 20:51

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