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  1. #561
    Brezza leggera L'avatar di alnus
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    Predefinito Re: Nowcasting vegetazione anno 2018

    Qui a Modena le farnie sono quasi tutte invase dai tingidi. E' veramente una pena vedere il colore delle chiome che a partire da luglio hanno perso via via la clorofilla ed ora, salvo rare eccezioni, sono tutte color cuoio. Questo è un danno per la pianta, che in questo periodo richiamerebbe la clorofilla dai cloroplasti nelle radici, per usarla come riserva nei mesi a venire.

  2. #562
    Brezza leggera
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    Predefinito Re: Nowcasting vegetazione anno 2018

    Citazione Originariamente Scritto da alnus Visualizza Messaggio
    Qui a Modena le farnie sono quasi tutte invase dai tingidi. E' veramente una pena vedere il colore delle chiome che a partire da luglio hanno perso via via la clorofilla ed ora, salvo rare eccezioni, sono tutte color cuoio. Questo è un danno per la pianta, che in questo periodo richiamerebbe la clorofilla dai cloroplasti nelle radici, per usarla come riserva nei mesi a venire.
    Qui a Roma devastano i platani, già a metà estate le declorazioni hanno un notevole impatto estetico e cominciano a cadere le foglie.
    A Parma però non avevo mai visto infestazioni così pesanti, è un fenomeno recente?

  3. #563
    Brezza tesa L'avatar di Martin MB
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    Predefinito Re: Nowcasting vegetazione anno 2018

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Qui a Roma devastano i platani, già a metà estate le declorazioni hanno un notevole impatto estetico e cominciano a cadere le foglie.
    A Parma però non avevo mai visto infestazioni così pesanti, è un fenomeno recente?
    Mi sa proprio di sì, anche qua a Bologna

    "All truths are easy to understand once they're discovered. The point is to discover them." ~ Galileo Galilei / Monitoraggio climatico Bologna e provincia. ----> www.meteobolognaeprovincia.it

  4. #564
    Brezza tesa L'avatar di Martin MB
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    Predefinito Re: Nowcasting vegetazione anno 2018

    Citazione Originariamente Scritto da Martin MB Visualizza Messaggio
    Eh ma alnus qua torniamo al solito discorso c'è chi magari direbbe che il faggio sui colli bolognesi sarebbe assurdo dato che la vegetazione è più mediterranea che centro europea altri che direbbero ci cresce bene perché la foresta è decidua; senza parlare di mappe, ci sono opinioni davvero diverse sulla nostra zona ed è assurdo perché comunque la vegetazione è la stessa quella analizzata dai due partiti, è questo quello che sto cercando di capire, ovvero chi ha ragione.
    Chi può aiutarmi mi contatti pure

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  5. #565
    Vento forte L'avatar di EnnioDiPrinzio
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    Predefinito Re: Nowcasting vegetazione anno 2018

    L'estate è troppo calda in Pianura padana ed anche sui primi colli bolognesi.
    Bisogna salire almeno a 600 m. per il climax del faggio in modo estensivo.(anche se in particolari condizioni il faggio può scendere più in basso).
    In appennino centrale invece la quota dei boschi di faggio parte almeno dagli 800 metri nei casi più favorevoli.

  6. #566
    Brezza tesa L'avatar di Martin MB
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    Predefinito Re: Nowcasting vegetazione anno 2018

    Citazione Originariamente Scritto da EnnioDiPrinzio Visualizza Messaggio
    L'estate è troppo calda in Pianura padana ed anche sui primi colli bolognesi.
    Bisogna salire almeno a 600 m. per il climax del faggio in modo estensivo.(anche se in particolari condizioni il faggio può scendere più in basso).
    In appennino centrale invece la quota dei boschi di faggio parte almeno dagli 800 metri nei casi più favorevoli.
    Quindi dici che c'è questo stacco di altitudine minima tra nord e centro appennino per i faggi? No perché una volta su un file delle faggete c'erano scritte le faggete depresse solo del centro sud Italia allora mi sono insospettito

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  7. #567
    Vento forte L'avatar di EnnioDiPrinzio
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    Predefinito Re: Nowcasting vegetazione anno 2018

    Citazione Originariamente Scritto da Martin MB Visualizza Messaggio
    Quindi dici che c'è questo stacco di altitudine minima tra nord e centro appennino per i faggi? No perché una volta su un file delle faggete c'erano scritte le faggete depresse solo del centro sud Italia allora mi sono insospettito
    Avete mai sentito parlare dei cipressi del Sahara?
    Sono cipressi disgiunti e relitti che sopavvivono millenari nel profondo di alcuni canyons che incidono certe montagne di quel deserto ove sussistono ancora le minime condizioni vitali per la loro sopravvivenza.
    Un po' la stessa cosa succede ai faggi abissali in particolari stazioni di bassa quota degli Appennini ( valli ombrose, esposte a nord, con particolari microclimi.
    Diverso è il caso della associazione climax del bosco di faggio:
    dalle mie parti sui terreni superficiali e calcarei del versante est della Maiella a 1000 m. sui pendii ben esposti al sole salgono i pini neri mentre in quelli freschi scendono i faggi.
    A 1200 m i faggi sono dominanti, fino a 1550-1600 m.
    Sui più bassi monti dei frentani, con terreni meno superficiali, a 700 m. nelle cerrete si notano i primi abeti bianchi che ad 800 -1000 m. diventano il climax dominante.(in certe zone misti ai faggi).
    Sull' aridissimo Gargano (per chi lo guarda da sud) esiste la parte sommitale, che ha un clima particolarmente favorevole ai faggi già a 650-700 m. dove le quercie lasciano loro il posto.
    Ultima modifica di EnnioDiPrinzio; 26/10/2018 alle 20:42

  8. #568
    Brezza tesa L'avatar di Martin MB
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    Predefinito Re: Nowcasting vegetazione anno 2018

    Citazione Originariamente Scritto da EnnioDiPrinzio Visualizza Messaggio
    Avete mai sentito parlare dei cipressi del Sahara?
    Sono cipressi disgiunti e relitti che sopavvivono millenari nel profondo di alcuni canyons che incidono certe montagne di quel deserto ove sussistono ancora le minime condizioni vitali per la loro sopravvivenza.
    Un po' la stessa cosa succede ai faggi abissali in particolari stazioni di bassa quota degli Appennini ( valli ombrose, esposte a nord, con particolari microclimi.
    Diverso è il caso della associazione climax del bosco di faggio:
    dalle mie parti sui terreni superficiali e calcarei del versante est della Maiella a 1000 m. sui pendii ben esposti al sole salgono i pini neri mentre in quelli freschi scendono i faggi.
    A 1200 m i faggi sono dominanti, fino a 1550-1600 m.
    Sui più bassi monti dei frentani, con terreni superficiali, a 700 m. nelle cerrete si notano i primi abeti bianchi che ad 800 -1000 m. diventano il climax dominante.(in certe zone misti ai faggi).
    Sull' aridissimo Gargano (per chi lo guarda da sud) esiste la parte sommitale, che ha un clima particolarmente favorevole ai faggi già a 650-700 m. dove le quercie lasciano loro il posto.
    Certo è verissimo quello che dici, però intendevo che un quel documento che analizzava i faggi degli appennini aveva inserito solo informazioni sulle faggete depresse del centro-sud Italia e non capivo il motivo dato che credo che nella mia zona i faggi raggiungano una delle altitudini minime in tutta Italia ovvero 150 metri.....ho pensato che la mancanza di informazioni sulle faggete depresse del nord Italia stesse a significare che sono esigue e trascurabili...

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  9. #569
    Brezza leggera L'avatar di alnus
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    Predefinito Re: Nowcasting vegetazione anno 2018

    I tingidi delle querce sono arrivati in pianura padana attorno al 2.000.
    Quelli dei platani nei '60.
    Entrambi nordamericani.
    http://campus.unibo.it/237024/1/Sche...si%20Verde.pdf

    Sul faggio io posso garantire che in nordappennino il suo normale limite inferiore è 800 m, quindi non mi sembra affatto che ci sia differenza con l'Appennino centrale e forse nemmeno meridionale. La più famosa faggeta depressa d'Italia è quella d'Ischitella fino a m 180 slm, versante Nord del Gargano a 3 km dal mare (grande quantità di seme proveniente dalla soprastante Foresta Umbra e brezze marine costanti).

    Per le mappe di vegetazione, Martin, ma cosa vuoi di meglio di Ennio?
    E' veramente fortissimo nel conoscere e descrivere puntualmente la vegetazione reale!
    Complimenti ancora, Ennio, è un piacere leggerti!

  10. #570
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    Predefinito Re: Nowcasting vegetazione anno 2018

    Citazione Originariamente Scritto da alnus Visualizza Messaggio
    I tingidi delle querce sono arrivati in pianura padana attorno al 2.000.
    Quelli dei platani nei '60.
    Entrambi nordamericani.
    http://campus.unibo.it/237024/1/Sche...si%20Verde.pdf

    Sul faggio io posso garantire che in nordappennino il suo normale limite inferiore è 800 m, quindi non mi sembra affatto che ci sia differenza con l'Appennino centrale e forse nemmeno meridionale. La più famosa faggeta depressa d'Italia è quella d'Ischitella fino a m 180 slm, versante Nord del Gargano a 3 km dal mare (grande quantità di seme proveniente dalla soprastante Foresta Umbra e brezze marine costanti).

    Per le mappe di vegetazione, Martin, ma cosa vuoi di meglio di Ennio?
    E' veramente fortissimo nel conoscere e descrivere puntualmente la vegetazione reale!
    Complimenti ancora, Ennio, è un piacere leggerti!
    A questo punto neanche sulle Alpi il limite inferiore è diverso allora....?

    Per Ennio invece, verissimo che è molto esperto però sinora ho letto solo analisi della costa adriatica mentre per le mie ricerche avrei bisogno di un parere competente sulla fascia collinare nordapenninica....

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