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  1. #21
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    Predefinito Re: Eruzioni potenti in un prossimo futuro ?

    Citazione Originariamente Scritto da biddo Visualizza Messaggio
    Manca il Tambora (1815) la cui eruzione è stata classificata VEI-7
    e il Krakatoa

  2. #22
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    Predefinito Re: Eruzioni potenti in un prossimo futuro ?

    Citazione Originariamente Scritto da Dream Design Visualizza Messaggio
    Anche se ho studiato geologia e quindi di base la risposta potrei conoscerla io Eruzioni potenti in un prossimo futuro ? ma mi manca, quindi chiedo a chi potrebbe sapere di più: esistono allo stato attuale vulcani ATTIVI nel mondo (intendo non al livello del Vesuvio ma attivi, quindi non quiescenti) in grado di generare eruzioni colossali ? Parlo di robe tipo - ALMENO - un Pinatubo del 1991 (VEI 6)

    Si legge spesso di vulcani attivi e di eruzioni lungo la fascia indonesiana e pacifica ma mai di potenziali eruzioni simili e spesso si parla qui di eruzioni che potrebbero modificare il clima ma rimangono spesso li come ipotesi senza conoscere la reale possibilità

    È una curiosità comunque, non un augurio (oddio ... Eruzioni potenti in un prossimo futuro ? )

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    Da Indice di esplosivita vulcanica - Wikipedia

    Similmente ad altri fenomeni naturali (quali i terremoti), le eruzioni di piccola intensità sono molto comuni (si pensi alle eruzioni hawaiane, aventi periodicità «continua») e, al contrario, si registrano pochissime grandi eruzioni ogni anno. Dalla tabella a lato si può notare, ad esempio, che nell'arco di un millennio si sono verificate in tutto il pianeta solo alcune eruzioni VEI 7.[5]
    Il grafico seguente rappresenta la frequenza con cui si presentano eruzioni con un determinato indice di esplosività vulcanica, presentando sull'asse orizzontale i valori di VEI, e sull'asse verticale le eruzioni abbinate a quel VEI che si sono verificate tra circa 10.000 anni fa ed il 1994. Si nota come il numero di eventi eruttivi decresca logaritmicamente con l'aumentare del VEI, e che a fronte di sole quattro eruzioni VEI 7 documentate, si riscontrano più di tremila eruzioni VEI 2
    Eruzioni potenti in un prossimo futuro ?-7e40bb342e5759890a2472391d717c50.png


    Periodicità delle eruzioni
    in base al VEI
    VEI
    Periodicità
    0
    Frequente
    1
    Frequente
    2
    Decine all'anno
    3
    Varie all'anno
    4
    Dieci ogni decade
    5
    Una ogni decade
    6
    Diverse per secolo
    7
    Diverse per millennio
    8
    Due per ogni 100 000 anni
    Ultima modifica di ovestest; 19/10/2018 alle 02:04

  3. #23
    Vento fresco L'avatar di Alexios
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    Predefinito Re: Eruzioni potenti in un prossimo futuro ?

    Si, per quanto ne so non c'è nulla di potenzialmente preoccupante di questi tempi in attività. Forse l'Anak krakatau è un pochettino più pericoloso? Parliamo però sempre di ordini di grandezza diversi rispetto a Yellowstone e Toba. Secondo alcune teorie Toba ha seriamente rischiato di spazzare via il genere umano, riducendone drasticamente il numero. In questa immagine una comparativa:


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  4. #24
    Vento moderato L'avatar di biddo
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    Predefinito Re: Eruzioni potenti in un prossimo futuro ?

    Citazione Originariamente Scritto da Stefano De C. Visualizza Messaggio
    e il Krakatoa
    No il Krakatoa c'è...ma ne manca uno piuttosto che ha fatto un sacco di danni e cambiato la storia europea
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  5. #25
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    Predefinito Re: Eruzioni potenti in un prossimo futuro ?

    Nell'elenco manca il Laki!!
    Tra il 1783 e il 1784 ha eruttato una quindicina di chilometri cubici di basalto e una quantita terribile di fluoro e diossido di zolfo.
    Ha avvelenato i campi in Islanda uccidendo il 50% del bestiame e condannando a morte per carestia il 25% della popolazione islandese.

    La colonna di gas, polveri e cenere raggiunse un'altitudine di circa 15 chilometri, oltrepassando dunque il limite della Troposfera, e gli aerosol solforici furono dispersi nell'atmosfera di tutto l'emisfero settentrionale. La foschia e la ricaduta di polveri sulla Gran Bretagna valsero all'estate del 1783 il nome di sand-summer (estate della sabbia).
    L'eruzione continuò fino al 7 febbraio 1784, sebbene la maggior parte del basalto fosse stata emessa nei primi cinque mesi dall'inizio dell'evento. Il Grímsvötn continuò ad eruttare fino al 1785. Gli 8 milioni di tonnellate stimate di fluoro gassoso e i 120 milioni di diossido di zolfo emessi nel corso del fenomeno andarono a formare sull'Europa quella che fu chiamata la foschia di Laki.
    L'eruzione ebbe effetti catastrofici in Islanda. Il fluoro contaminò i pascoli, causando fluorosi ossea e dentale negli animali, e uccise più del 50% del bestiame dell'isola. Anche alcuni abitanti furono avvelenati dal fluoro, ma la maggior parte delle vittime tra la popolazione, che fu ridotta del 25%, fu dovuta alla grave carestia che seguì alla morte del bestiame.

    Testimone dell'inizio dell'eruzione fu il parroco Jón Steingrímsson. Nei suoi scritti è possibile leggere che gli abitanti della città di Kirkjubaejarklaustur furono sorpresi da un flusso di lava mentre erano riuniti per la messa. La città non venne però investita dalla colata, che iniziò a scorrere non molto distante.
    Secondo le stime, 120 milioni di tonnellate didiossido di zolfo furono emesse dall'eruzione nell'atmosfera: quantità equivalente a tre volte le emissioni industriali europee del 2006 o ai gas emessi da un'eruzione come quella delPinatubo nel 1991 che si ripetesse ogni tre giorni. I gas vulcanici causarono una serie di anomalie meteorologiche su tutto il continente, oltre a creare una densa foschia su tutta l'Europa occidentale, che provocò molte migliaia di morti tra il 1783 e l'inverno del 1784.

    L'estate del 1783 fu la più rovente mai registrata fino ad allora su gran parte del continente: un'inusuale area di alta pressione si stabilì sull'Islanda, facendo sì che i venti trasportassero la nube venefica verso sud-est. Questa si diresse dapprima verso la Norvegia; poi si estese sui cieli dell'Europa centrale. Praga e la Boemia furono raggiunte il 17 giugno, Berlino il 18, Parigi il 20, Le Havre il 22 e la Gran Bretagna il 23. La nebbia era così fitta che le navi furono bloccate nei porti, e il Sole acquistò una tonalità rosso sangue.

    Il diossido di zolfo non mancò di causare vittime tra la popolazione inglese. Nel Bedfordshire, nel Lincolnshire e lungo la costa orientale dell'isola si ebbe un tasso di mortalità 2-3 volte più alto del normale. In Francia, la città di Chartres registrò 40 morti tra agosto e settembre, soprattutto tra coloro che lavoravano all'aperto. Le vittime totali causate dall'aerosol vulcanico furono, secondo alcune stime, 23.000.

    L' aerosol di diossido di zolfo causò un incremento del calore estivo su tutto il continente; violenti temporali e grandinate si abbatterono sulla Gran Bretagna fino all'autunno, in alcuni casi dei quali uccise diversi capi di bestiame. L'inverno che seguì fu uno dei più rigidi nella storia del Paese: la città di Selborne, nell' Hampshire, visse 28 giorni di gelo consecutivi, e 8.000 furono i morti causati dal freddo in tutta la nazione. La Germania e il resto dell'Europa centrale furono teatro di abbondanti nevicate, che, durante il successivo disgelo, causarono disastrose inondazioni.

    Gli effetti dell'eruzione del Laki sul clima europeo si fecero sentire anche negli anni successivi. In Francia si ebbe un surplus di raccolto nel 1785, con conseguente caduta dei prezzi dei raccolti, che impoverì i contadini. Seguirono poi siccità, inverni rigidi ed estati pessime. Nel 1788 si verificò una violenta grandinata che devastò le messi. Questa successione di anni con avverse condizioni meteorologiche contribuì ad espandere la povertà e la carestia, che a loro volta possono essere annoverate tra i fattori scatenanti della Rivoluzione francese nel 1789. L'eruzione del Laki non fu l'unico evento eccezionale in un decennio di anomalie climatiche: contemporaneamente si verificò anche l'eruzione del Grimsvotn, ed alcuni studiosi aggiungono a tutto ciò la presenza, tra il 1789 e il 1793, di un intenso episodio di El Nino

    (Wikipedia)
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  6. #26
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    Predefinito Re: Eruzioni potenti in un prossimo futuro ?

    Citazione Originariamente Scritto da Dream Design Visualizza Messaggio
    Anche se ho studiato geologia e quindi di base la risposta potrei conoscerla io Eruzioni potenti in un prossimo futuro ? ma mi manca, quindi chiedo a chi potrebbe sapere di più: esistono allo stato attuale vulcani ATTIVI nel mondo (intendo non al livello del Vesuvio ma attivi, quindi non quiescenti) in grado di generare eruzioni colossali ? Parlo di robe tipo - ALMENO - un Pinatubo del 1991 (VEI 6)

    Si legge spesso di vulcani attivi e di eruzioni lungo la fascia indonesiana e pacifica ma mai di potenziali eruzioni simili e spesso si parla qui di eruzioni che potrebbero modificare il clima ma rimangono spesso li come ipotesi senza conoscere la reale possibilità

    È una curiosità comunque, non un augurio (oddio ... Eruzioni potenti in un prossimo futuro ? )

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    Al momento vulcani che potrebbero produrre eruzioni colossali in tempi brevi non ce ne sono, ma in ogni momento un vulcano poco monitorato potrebbe uscire dalla quiescenza e sorprendere tutti con un preavviso di poche settimane.

    L'unico vulcano con potenziale elevato che mostra segni preoccupanti al momento credo sia solo Öræfajökull in Islanda, che erutta raramente ma quando lo fa produce esplosioni da VEI4 a VEI 6. Ci sono state solo due eruzioni dalla colonizzazione dell'isola, 1362 e 1728 (VEI 5 e VEI 4 rispettivamente). Da un paio di anni sta mostrando una attività sismica in forte crescita che quasi certamente porterà ad una eruzione nei prossimi anni. Ma non sappiamo quanto sarà potente, alla fine anche i peggiori supervulcani producono molto più spesso eruzioni di dimensioni ridotte, anche se sono i botti più forti che li rendono famosi.
    Tuttavia l'Islanda è un caso unico come qualità del monitoraggio dei vulcani, solo Italia e in parte Giappone dispongono di un monitoraggio simile che consente di cogliere segni di risveglio con diversi anni di anticipo. In tutto il resto del mondo è difficile avere un grande preavviso, anche Pinatubo era un vulcano semisconosciuto e inattivo da secoli prima dell'eruzione del 1991 (e lo stesso vale per El Chichon nel 1982).

    Un altro caso intrigante è Iwo Jima, isola a sud del Giappone teatro di una importante battaglia nella seconda guerra mondiale, che si sta gonfiando probabilmente per un enorme afflusso di magma in profondità. Le spiagge su cui sbarcarono i marines sono attualmente 10 metri sopra il livello del mare, il bradisismo di Pozzuoli al confronto è nulla. Ci sono pochi studi però, trattandosi di una zona remota dove c'è solo una base militare giapponese non si sa molto. Qualche articolo interessante in inglese si trova però, c'è stata una piccola eruzione sottomarina anche il mese scorso. Iwo Jima in 45 eruptions | VolcanoCafe

    Rispetto ai vulcani che sono stati nominati Yellowstone e Toba difficilmente potranno riattivarsi in tempi geologicamente brevi, Toba ha fatto una eruzione colossale appena 74 mila anni fa e secondo USGS Yellowstone al momento non riceve alcuna alimentazione profonda e potrebbe anche essere definitivamente estinto (nel caso ci vorrebbe parecchio tempo prima che si formi un nuovo vulcano più a est di quello attuale). Anche Anak Krakatau non è in grado di fare eruzioni potenti, quella del 1883 ha distrutto gran parte della camera magmatica e quindi ci vorranno secoli o millenni prima che ritorni alla dimensione originaria.

    Un altro supervulcano interessante è Taupo che è incredibilmente prolifico e capace di eruzioni potentissime con notevole frequenza, ma ha prodotto una VEI7 meno di 2000 anni fa e per adesso non mostra segni di risveglio.

    Ma dovendo scommettere la prossima VEI 6 verrà da qualche posto inatteso, si presta troppa attenzione ai vulcani attivi in tempi storici e non abbastanza a quelli quiescenti da secoli. Tra Indonesia, Nuova Guinea, Alaska, Kamchatka, la catena andina, il centro America e le isolette del Pacifico di vulcani esplosivi poco studiati ce ne sono a bizzeffe. Vicino a casa ci sarebbero anche i Campi Flegrei, pericolosissimi anche in caso di una VEI1 e che qualche segno di attività lo stanno mostrando, ma difficilmente produrranno eruzioni potenti per fortuna (potenzialmente potrebbe distruggere mezza Campania).
    Ultima modifica di snowaholic; 25/10/2018 alle 13:16

  7. #27
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    Predefinito Re: Eruzioni potenti in un prossimo futuro ?

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Al momento vulcani che potrebbero produrre eruzioni colossali in tempi brevi non ce ne sono, ma in ogni momento un vulcano poco monitorato potrebbe uscire dalla quiescenza e sorprendere tutti con un preavviso di poche settimane.

    L'unico vulcano con potenziale elevato che mostra segni preoccupanti al momento credo sia solo Öræfajökull in Islanda, che erutta raramente ma quando lo fa produce esplosioni da VEI4 a VEI 6. Ci sono state solo due eruzioni dalla colonizzazione dell'isola, 1362 e 1728 (VEI 5 e VEI 4 rispettivamente). Da un paio di anni sta mostrando una attività sismica in forte crescita che quasi certamente porterà ad una eruzione nei prossimi anni. Ma non sappiamo quanto sarà potente, alla fine anche i peggiori supervulcani producono molto più spesso eruzioni di dimensioni ridotte, anche se sono i botti più forti che li rendono famosi.
    Tuttavia l'Islanda è un caso unico come qualità del monitoraggio dei vulcani, solo Italia e in parte Giappone dispongono di un monitoraggio simile che consente di cogliere segni di risveglio con diversi anni di anticipo. In tutto il resto del mondo è difficile avere un grande preavviso, anche Pinatubo era un vulcano semisconosciuto e inattivo da secoli prima dell'eruzione del 1991 (e lo stesso vale per El Chichon nel 1982).

    Un altro caso intrigante è Iwo Jima, isola a sud del Giappone teatro di una importante battaglia nella seconda guerra mondiale, che si sta gonfiando probabilmente per un enorme afflusso di magma in profondità. Le spiagge su cui sbarcarono i marines sono attualmente 10 metri sopra il livello del mare, il bradisismo di Pozzuoli al confronto è nulla. Ci sono pochi studi però, trattandosi di una zona remota dove c'è solo una base militare giapponese non si sa molto. Qualche articolo interessante in inglese si trova però, c'è stata una piccola eruzione sottomarina anche il mese scorso. Iwo Jima in 45 eruptions | VolcanoCafe

    Rispetto ai vulcani che sono stati nominati Yellowstone e Toba difficilmente potranno riattivarsi in tempi geologicamente brevi, Toba ha fatto una eruzione colossale appena 74 mila anni fa e secondo USGS Yellowstone al momento non riceve alcuna alimentazione profonda e potrebbe anche essere definitivamente estinto (nel caso ci vorrebbe parecchio tempo prima che si formi un nuovo vulcano più a est di quello attuale). Anche Anak Krakatau non è in grado di fare eruzioni potenti, quella del 1883 ha distrutto gran parte della camera magmatica e quindi ci vorranno secoli o millenni prima che ritorni alla dimensione originaria.

    Un altro supervulcano interessante è Taupo che è incredibilmente prolifico e capace di eruzioni potentissime con notevole frequenza, ma ha prodotto una VEI7 meno di 2000 anni fa e per adesso non mostra segni di risveglio.

    Ma dovendo scommettere la prossima VEI 6 verrà da qualche posto inatteso, si presta troppa attenzione ai vulcani attivi in tempi storici e non abbastanza a quelli quiescenti da secoli. Tra Indonesia, Nuova Guinea, Alaska, Kamchatka, la catena andina, il centro America e le isolette del Pacifico di vulcani esplosivi poco studiati ce ne sono a bizzeffe. Vicino a casa ci sarebbero anche i Campi Flegrei, pericolosissimi anche in caso di una VEI1 e che qualche segno di attività lo stanno mostrando, ma difficilmente produrranno eruzioni potenti per fortuna (potenzialmente potrebbe distruggere mezza Campania).
    grazie per il corposo chiarimento, era quello che volevo sapere

    NAPOLI, Febbraio 2018: IO C'ERO !!!

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  8. #28
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    Predefinito Re: Eruzioni potenti in un prossimo futuro ?

    Per chi volesse approfondire sul vulcano islandese ho trovato questo interessante articolo anche sul parallelismo col vulcano dal nome impronunciabile del 2010 e sarebbe nettamente più disastroso. C'è pure l'animazione possibile delle ceneri.
    Oraefajokull eruption could paralyse all air traffic in Europe - Iceland Monitor
    "Nella meteo diffida di ottimisti e pessimisti: non sono mai obiettivi."

  9. #29
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    Predefinito Re: Eruzioni potenti in un prossimo futuro ?

    Sono così avanti che quando guardo dietro vedo il futuro

    Ciao
    Valerio

  10. #30
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    Predefinito Re: Eruzioni potenti in un prossimo futuro ?

    Si, è il famoso Krakatoa ma è innocuo, un tranquillo vulcano in una zona disabitata.
    Passeranno secoli o millenni prima che torni alle dimensioni precedenti al 1883 e ricominci ad avere eruzioni esplosive di grandi dimensioni.
    .

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