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  1. #51
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Massiccia eruzione a sud della penisola di Kamchatka!

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Secondo me non lo è, c'è una blanda correlazione statistica se prendi soltanto gli ultimi due secoli, ma allungando il periodo di osservazione la correlazione scompare (ad esempio il minimo di Maunder non ebbe una forte attività vulcanica) e non c'è nessun meccanismo fisico credibile che possa supportare questa idea.
    Forse non le emissioni solari ma gli effetti gravitazionali più quelli legati alla componente del campo magnetico terrestre (che cambia nel tempo e interagisce con quello solare) direi che un qualche legame potrebbe esserci...

  2. #52
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Massiccia eruzione a sud della penisola di Kamchatka!

    Comunque osservando queste ricostruzioni della SO2 (estremamente interessanti), si vede che qualche legame c'è. Tra l'altro un certa ripresa dell'attività vulcanica si è notata anche lo scorso minimo solare...è da vedere se sia un associazione spuria. Per esempio si sa che l'attività vulcanica potrebbe essere correlata con gli effetti gravitazionali e tidali di lungo periodo. Questi effetti riguardano tutto il sistema solare e l'attività solare potrebbe essere condizionata almeno in parte da questi stessi effetti...
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  3. #53
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Massiccia eruzione a sud della penisola di Kamchatka!

    ...polveri che giorno dopo giorno aumentano di superficie... Si vede bene ora anche l'eruzione dell'Ulawun, anche se la superifice e ladensità delle polveri sembrerebbe per ora minore del Raikoke.

    Rispetto all'eruzione del Kasatochi nel 2008 probabilmente quei 2000 metri in più potrebbero fare la differenza per una maggiore persistenza delle nubi di polveri nella stratosfera polare. Allora se non sbaglio l'eruzione raggiunse gli 11000 metri.
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  4. #54
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Massiccia eruzione a sud della penisola di Kamchatka!

    Immagini dallo spazio dell'eruzione dell?Ulawun...https://twitter.com/i/status/1143911939439038465

  5. #55
    Brezza leggera
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    Predefinito Re: Massiccia eruzione a sud della penisola di Kamchatka!

    L'immagine del come che hai postato è quella di ieri...
    Comunque si, in quella di oggi si nota che l'SO2 se ne sta andando a spasso alle alte latitudini. L'eruzione del Rajkoke non è stata molto grande, ma chissà se il fatto che sia avvenuta alle alte latitudini e nel periodo di massima insolazione non ne accentui gli effetti climatici (Se mai ce ne saranno e/o saranno di entità rilevabile)? Vedremo.
    Interessante anche la "nuvola" dell'ulawun che come da manuale si è slittata in due...

  6. #56
    Brezza tesa
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    Predefinito Re: Massiccia eruzione a sud della penisola di Kamchatka!

    Citazione Originariamente Scritto da Copernicus64 Visualizza Messaggio
    Comunque osservando queste ricostruzioni della SO2 (estremamente interessanti), si vede che qualche legame c'è. Tra l'altro un certa ripresa dell'attività vulcanica si è notata anche lo scorso minimo solare...è da vedere se sia un associazione spuria.
    Quel grafico è molto problematico, i periodi di bassa attività solare evidenziati sono molto discutibili.
    L'inizio del minimo di Wolf secondo tutte le stime che ho visto è collocato tra 1270 e 1280, quindi la grande eruzione del 1257 rimarrebbe fuori. In assenza di dati diretti le ricostruzioni tramite proxy non hanno risoluzione sufficiente per risolvere in maniera inequivocabile il dubbio ma ad oggi in letteratura sembra prevalere un inizio più tardivo.

    Il minimo di Maunder inizia dal 1645 (qui ci sono le osservazioni dirette) e quindi una delle tre eruzioni maggiori di quel periodo resterebbe fuori. Restringendo i periodi i minimi di Maunder e Wolf non avrebbero una attività più forte rispetto al secolo precedente (anche così non c'è una differenza così netta in realtà)

    Quindi questa relazione rimane chiara solo per la notevole coincidenza del minimo di Dalton con alcune eruzioni vulcaniche molto forti, molto debole o totalmente assente per il resto del periodo. Andando indietro peraltro ritroviamo anche un minimo nel XI secolo e uno attorno al 700 con attività vulcanica molto ridotta e periodi di forte attività vulcanica con alta attività solare come il VI secolo.

    Con eventi così rari come le grandi eruzioni peraltro è facile generare associazioni casuali in un campione della durata di qualche secolo, bisognerebbe modellare con un processo poissoniano per valutare la significatività statistica.

    Per esempio si sa che l'attività vulcanica potrebbe essere correlata con gli effetti gravitazionali e tidali di lungo periodo. Questi effetti riguardano tutto il sistema solare e l'attività solare potrebbe essere condizionata almeno in parte da questi stessi effetti..
    Sul collegamento tra effetti gravitazionali e attività vulcanica devo ancora trovare un vulcanologo che li prenda sul serio, i "si sa" in ambito scientifico non vogliono dire niente. I vulcani non sono oceani, forze deboli come quelle gravitazionali e geomagnetiche difficilmente possono influire su un sistema di piccole dimensioni come un vulcano. Poi se mi trovi letteratura scientifica seria che sostiene il contrario la guardo sempre volentieri. Per adesso vedo zero evidenza teorica e fragilissima evidenza empirica.
    Ultima modifica di snowaholic; 28/06/2019 alle 10:35

  7. #57
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    Predefinito Re: Massiccia eruzione a sud della penisola di Kamchatka!

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Quel grafico è molto problematico, i periodi di bassa attività solare evidenziati sono molto discutibili.
    L'inizio del minimo di Wolf secondo tutte le stime che ho visto è collocato tra 1270 e 1280, quindi la grande eruzione del 1257 rimarrebbe fuori. In assenza di dati diretti le ricostruzioni tramite proxy non hanno risoluzione sufficiente per risolvere in maniera inequivocabile il dubbio ma ad oggi in letteratura sembra prevalere un inizio più tardivo.

    Il minimo di Maunder inizia dal 1645 (qui ci sono le osservazioni dirette) e quindi una delle tre eruzioni maggiori di quel periodo resterebbe fuori. Restringendo i periodi i minimi di Maunder e Wolf non avrebbero una attività più forte rispetto al secolo precedente (anche così non c'è una differenza così netta in realtà)

    Quindi questa relazione rimane chiara solo per la notevole coincidenza del minimo di Dalton con alcune eruzioni vulcaniche molto forti, molto debole o totalmente assente per il resto del periodo. Andando indietro peraltro ritroviamo anche un minimo nel XI secolo e uno attorno al 700 con attività vulcanica molto ridotta e periodi di forte attività vulcanica con alta attività solare come il VI secolo.

    Con eventi così rari come le grandi eruzioni peraltro è facile generare associazioni casuali in un campione della durata di qualche secolo, bisognerebbe modellare con un processo poissoniano per valutare la significatività statistica.



    Sul collegamento tra effetti gravitazionali e attività vulcanica devo ancora trovare un vulcanologo che li prenda sul serio, i "si sa" in ambito scientifico non vogliono dire niente. I vulcani non sono oceani, forze deboli come quelle gravitazionali e geomagnetiche difficilmente possono influire su un sistema di piccole dimensioni come un vulcano. Poi se mi trovi letteratura scientifica seria che sostiene il contrario la guardo sempre volentieri. Per adesso vedo zero evidenza teorica e fragilissima evidenza empirica.
    Sulle coincidenze tra minimi solari di Gl. e eruzioni vulcaniche mi sembra che stiamo a guardà il capello. E' evidente che non può esserci una relazione strettissima, ma è ben evidente che le eruzioni più forti cadono in corrispondenza dei minimi, specie se sono intensi.

    Quanto alle tue valutazioni statistiche, è chiaro che così si può evincere ben poco e che ci vuole un modello poissoniano come giustamente dici (che è conveniente in questo caso visto il tipo di distribuzione).

    Quanto alle fragilissime evidenze sugli effetti tidali, queste mi sembra non siano fragilissime e ci sono decine di articoli a riguardo...questo è solo uno dei tanti. Error - Cookies Turned Off

  8. #58
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    Predefinito Re: Massiccia eruzione a sud della penisola di Kamchatka!

    L'articolo è questo

    Tidal cycles of volcanic eruptions: fortnightly to 19 yearly periods


    Wayne L. Hamilton





    Ultima modifica di Copernicus64; 28/06/2019 alle 11:22

  9. #59
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    Predefinito Re: Massiccia eruzione a sud della penisola di Kamchatka!

    Citazione Originariamente Scritto da Copernicus64 Visualizza Messaggio
    Sulle coincidenze tra minimi solari di Gl. e eruzioni vulcaniche mi sembra che stiamo a guardà il capello. E' evidente che non può esserci una relazione strettissima, ma è ben evidente che le eruzioni più forti cadono in corrispondenza dei minimi, specie se sono intensi.

    Quanto alle tue valutazioni statistiche, è chiaro che così si può evincere ben poco e che ci vuole un modello poissoniano come giustamente dici (che è conveniente in questo caso visto il tipo di distribuzione).
    Non direi che si guarda il capello, se la più forte eruzione degli ultimi 2000 anni rientra o meno in un periodo di forte attività vulcanica è molto rilevante, se non altro perché va a smentire la tua frase successiva. Di fatto rimaniamo con due soli eventi che coincidono certamente con minimi solari, quello di metà XV secolo (presumibilmente Kuwae) e Tambora che peraltro non è in un minimo solare particolarmente profondo.

    Se consideri che tra il 1000 e il 2000 abbiamo quasi 400 anni in cui il sole è stato in una condizione di grand minimum secondo Usoskin (2017), 420 se ci aggiungiamo Dalton, anche avere i tre eventi più potenti durante fasi di bassa attività solare avrebbe il 7,5% di probabilità sotto una distribuzione casuale, non basta a rifiutare l'ipotesi nulla di indipendenza. Averne due o tre durante i minimi ha una probabilità del 38%.

    Se prendiamo gli eventi pari o superiori a Pintubo presenti in quella ricostruzione abbiamo 15 eventi in un millennio, cinque nei minimi e dieci fuori secondo le definizioni di Usoskin (2017), diventano 7 e 8 con le definizioni di minimo usate da quel grafico. Anche con questa definizione più generosa abbiamo un 46% di forti eruzioni nei minimi, non lontano dal 42%.

    Quanto alle fragilissime evidenze sugli effetti tidali, queste mi sembra non siano fragilissime e ci sono decine di articoli a riguardo...questo è solo uno dei tanti. Error - Cookies Turned Off
    Sono molto controversi questi effetti, dimostrati solo per specifici vulcani ma non in generale, è un tema ancora molto dibattuto. Ad esempio questo articolo di Mason et al (2004) sostiene che non ci sia una correlazione sistematica.
    We found no conclusive evidence for a general correlation between volcanic activity and lunar tidal phase. This result is consistent with recent work which indicates that diurnal and fortnightly tidal stresses may be too short-lived and strain rates too high to effect a significant viscous response in partially molten regions of the Earth’s subsurface.

    Si trova molta letteratura anche recentissima sul tema senza ancora una conclusione precisa.

    Ma in ogni caso questi studi riguardano tutti i cicli di breve periodo che hanno ampiezza molto superiore rispetto a quelli secolari, che sono quelli che potrebbero essere collegati con l'attività solare. Io mi riferivo a questo tipo di cicli, per i quali qualunque ipotesi di un collegamento è puramente speculativa e senza alcun supporto né teorico e né empirico solido.

  10. #60
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    Predefinito Re: Massiccia eruzione a sud della penisola di Kamchatka!

    Siccome sia il vento solare che gli effetti gravitazionali influenzano il LOD, ovvero la velocità di rotazione terrestre, questi sembrano influenzare la frequenza delle grandi eruzioni vulcaniche
    Va bene essere scettici e/o prudenti però sembra del tutto ovvio e naturale che questi fenomeni possano influenzare attività tettonica ed eruzioni vulcaniche...questo mi sembra un lavoro abbastanza serio e approfondito.



    Earth’s rotation variability triggers explosive eruptions in subduction zones

    The uneven Earth’s spinning has been reported to affect geological processes, i.e. tectonism, seismicity and volcanism, on a planetary scale. Here, we show that changes of the length of day (LOD) influence eruptive activity at subduction margins. Statistical analysis indicates that eruptions with volcanic explosivity index (VEI) ≥3 alternate along oppositely directed subduction zones as a function of whether the LOD increases or decreases. In particular, eruptions in volcanic arcs along contractional subduction zones, which are mostly E- or NE-directed, occur when LOD increases, whereas they are more frequent when LOD decreases along the opposite W- or SW-directed subduction zones that are rather characterized by upper plate extension and back-arc spreading. We find that the LOD variability determines a modulation of the horizontal shear stresses acting on the crust up to 0.4 MPa. An increase of the horizontal maximum stress in compressive regimes during LOD increment may favour the rupture of the magma feeder system wall rocks. Similarly, a decrease of the minimum horizontal stress in extensional settings during LOD lowering generates a larger differential stress, which may enhance failure of the magma-confining rocks. This asymmetric behaviour of magmatism sheds new light on the role of astronomical forces in the dynamics of the solid Earth.

    Earth’s rotation variability triggers explosive eruptions in subduction zones | Earth, Planets and Space | Full Text

    mi riservo di presentare a breve un analisi e modellizzazione proprio degli effetti tidali su attività vulcanica con relativa previsione!

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